Risposta: Bene, in bocca al lupo!
Risposta: La società Ajarnet è stata pensata inizialmente dai comuni di Ruda e Cervignano per dare una risposta a quei territori che erano sprovvisti di accesso alla linea di collegamento veloce ad internet (banda larga o ADSL); si è verificato che cè la possibilità di offrire questo servizio non con il cavo ma con un collegamento via radio a mezzo di apposite antenne poste, in genere, sui campanili o sugli edifici più alti. E molto interessante per chi non ha la connettività con la telecom ma, a mio parere, anche per chi (come a Cervignano centro) ce lha ma potrebbe decidere di scollegarsi da questa perché trova più conveniente (per il prezzo o la qualità del servizio) la proposta di Ajarnet. Ai due comuni si sono già aggiunti, fin dalla costituzione, altri sei comuni limitrofi ed a breve dovrebbero entrarne altri quattro o sei. Puntiamo dunque ad offrire questo servizio ad imprese e famiglie e nel futuro la possibilità di telefonare con il sistema VOIP e di fare ulteriori servizi quali la videosorveglianza per le aree pubbliche. Il costo per lutente parte da circa 30 euro al mese in su, oltre ad un contributo iniziale per posare una piccola antenna ricevente pari a 90 euro. La società Ajarnet, essendo pubblica, non punta a fare utili ma piuttosto a dare servizi di elevata qualità ai cittadini, alle imprese ed alle amministrazioni locali del territorio. Per maggiori informazioni che io non so dare perché non sono un tecnico di questo settore trovate il link di Ajarnet nella home page di questo sito sotto aziende comunali.
Risposta: Caro Daniele, è vero, ho notato anchio questo problema. Ci sarebbero forse anche altre possibilità, oltre a quella che suggerisci, e cioè modificando il funzionamento del semaforo come avviene in altri incroci. Mi riprometto comunque di chiedere ai tecnici di fare una valutazione e suggerire una soluzione. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Marco, se lei segue questa rubrica avrà letto una serie di interventi riguardanti lutilità (per alcuni la inutilità) di realizzare una viabilità alternativa alla statale 352 ed anche, in parte, alla statale 14. Mia opinione è che sia oramai necessario realizzare questopera che in parte prevede nuove strade alternative a quelle esistenti (le bretelle o tangenziali) ed in parte lammodernamento delle sedi esistenti (è il caso della statale 14). Naturalmente non è una cosa che si realizza in tempi brevi e, allo stato, si stanno completando gli iter progettuali per la variante alla statale 352. Ciò detto non ho purtroppo grandi risposte da poterle offrire per limmediato; i carri agricoli sono legittimati ad utilizzare le strade esistenti ed ai vigili spetta di fare i controlli sulla regolarità dei mezzi e dei carichi cosa che senzaltro viene già fatta ma che mi premurerò di sollecitare per il futuro.
Risposta: Questanno avevamo pensato di spostare tutte le giostre nel nuovo parcheggio di via Garibaldi, nellarea ex Ferro e nel parcheggio dietro le scuole di via Roma ma questa idea si è scontrata con lindisponibilità di forniture elettriche in quanto lENEL, allo stato, non ha la possibilità di servire quelle aree con le potenze richieste. Per questo siamo tornati alla dislocazione tradizionale ma con alcune modifiche: parte delle giostre rimangono nel piazzale del Mesol e nello slargo della stazione autocorriere, una parte andranno invece in piazza Unità e questo per permettere lentrata ed uscita dalla caserma dei Carabinieri. Il tendone degli amatori di calcio che era ubicato in Piazza Unità si sposta nel parcheggio di via Garibaldi. Per il prossimo anno vediamo se è possibile proporre una nuova e migliore dislocazione.
Risposta: Non è così semplice perché bisognerebbe attraversare delle proprietà private e dunque prevedere un esproprio. Detto questo le confermo che stiamo lavorando per realizzare la nuova stazione autocorriere nel piazzale interno delle ferrovie e forse, in questa progettazione potremmo studiare la sua proposta. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Nicola, come lei saprà, in questo momento un gruppo tecnico sta affrontando la questione relativa alla proposta di potenziamento della ferrovia e quando avranno terminato il lavoro di analisi prevedo senzaltro di realizzare dei pubblici incontri di informazione e dibattito al fine di arrivare, per quanto possibile, ad una soluzione condivisa. Dallo studio emerge anche come non sia necessario arrivare a delle velocità eccessive (i famosi 300 Km/h) ma invece attestarsi su velocità più ridotte e per questo ribadisco il concetto che ho già più volte espresso di non farsi spaventare dalla parola TAV che evoca evidentemente timori e preoccupazioni ma invece guardare alla proposta come un positivo potenziamento del traffico su rotaia in luogo di quello su strada. Per quanto riguarda invece il problema dei residenti, confermo che lo studio dovrà anche valutare approfonditamente gli interventi di tipo tecnologico per evitare situazioni di disturbo.
Risposta: Mettere i semafori è un intervento rilevante e costoso sul quale non possiamo impegnarci, ho chiesto invece agli uffici di individuare una segnaletica migliore per segnalare i passaggi pedonali ed invitare gli automobilisti a rallentare e questo vale per via Udine, via XXIV maggio e via Aquileia. Per quanto riguarda i sensi unici di via Capoia e limitrofe, stiamo valutando la proposta che ci è stata avanzata abche da altri residenti.
Risposta: Lapertura della biblioteca con un orario più ampio di quello attuale è da tempo un nostro obiettivo che si è scontrato però con la ristrettezza del personale che deve necessariamente essere presente per rendere un servizio ed anche per vigilare. Si tratta dunque di un problema di tipo economico in un momento in cui si cerca di limitare le spese correnti delle amministrazioni pubbliche. Detto questo stiamo lavorando anche con richieste di finanziamenti alla Regione per superare questo ostacolo e mi auguro di poter riuscire a centrare questo giusto obiettivo.
Risposta: Gentile signora Marta, dicevo, in una risposta precedente, che il carico di traffico negli ultimi 60 anni è letteralmente esploso e che noi continuiamo ad usare le stesse strade di allora. E un dato questo sicuramente vero ed oggettivo. Questa amministrazione ha incaricato un tecnico specializzato in queste materie per redigere il piano del traffico urbano e cioè uno studio approfondito dei flussi da e per Cervignano e quelli di solo attraversamento; emerge che la tangenziale ovest è oggi necessaria. E daltronde anche le amministrazioni a noi contermini chiedono a gran voce alla regione di voler realizzare questa nuova strada per liberarli dal traffico nei centri abitati. Riguardo alla sua osservazione sul trasporto pubblico, concordo con lei anche se non credo che la strada sia quella di riattivare un treno per Grado. Concordo nel senso che è importante potenziare il trasporto pubblico per la mobilità delle persone in luogo del tradizionale spostamento su automobili private. Noi stiamo sperimentando un nuovo servizio di trasporto a chiamata che abbiamo denominato chiamame e che è rivolto alle persone disabili o con età superiore ai 60 anni; è un trasporto con piccoli mezzi attrezzati che si può definire a metà tra la corriera e il taxi. Dopo un anno di sperimentazione rileviamo che sono ancora poche le persone che usufruiscono di questa possibilità, io credo per un motivo di tipo culturale (non siamo abituati al trasporto pubblico e preferiamo essere autonomi) e tuttavia abbiamo deciso di continuare anche per il prossimo anno con alcune modifiche: allarghiamo la platea dei possibili utenti anche agli under 18 anni e a tutti quelli compresi tra 18 e 60 anni segnalati dai servizi sociali; aumentiamo lorario del servizio, prima solo mattutino, anche al pomeriggio; prevediamo una nuova destinazione (prima erano solo i 18 comuni del nostro ambito) che è proprio Grado. E un modo questo per potenziare un tipo di trasporto nuovo in luogo di quello tradizionale ed evitare, per il futuro, di intasare anche le strade nuove. Grazie per il messaggio.
Risposta: Ho chiesto agli operai comunali di verificare quanto da lei segnalato e di intervenire per quanto possibile. Grazie del messaggio.
Risposta: Ho avvisato gli operai comunali di intervenire. Grazie.
Risposta: Il viadotto di Torviscosa non è certamente bello e male si inserisce nellambiente, è vero; per questo in questi anni ci siamo battuti per realizzare una strada che, pur soddisfacendo la necessità di superare esternamente labitato, non produca impatti eccessivi. Mi spiego: era previsto di superare il cavalcavia di Torviscosa (in direzione nord-sud) con una strada che passasse sopra a questo, abbiamo chiesto ed ottenuto che la nuova viabilità passi invece sotto la ferrovia; era previsto un ponte per superare il fiume Ausa di notevole altezza; abbiamo chiesto ed ottenuto di limitarlo alla minima altezza di mt. 4.50 sul pelo dellacqua e di realizzare un manufatto leggero; era previsto il superamento in quota di via Cajù e il collegamento alla stessa con due rami del tipo quadrifoglio, abbiamo chiesto ed ottenuto di realizzare invece una rotatoria in piano così come avverrà sulle altre intersezioni. Il progetto inoltre prevede anche opere di mitigazione ambientale come da lei richiesto quali le piantumazioni. Concludendo, io credo che riusciremo a realizzare unopera utile senza incidere in modo negativo sullambiente perché questo è stato sempre lobiettivo che ci siamo dati e che abbiamo perseguito in questi anni. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Luca, gli alberi di cui lei parla erano i pini marittimi di via III Armata e Chiozza che sono stati tagliati per due motivi: perché con le radici sollevavano cordonate, marciapiedi e manto stradale creando dunque danno e pericolo per i passanti; perché nella ristrutturazione della strada volevamo, è vero, realizzare la pista ciclabile ma, come ho già detto, nel mese di novembre saranno piantati altri alberi nelle aiuole realizzate tra la strada e la pista. Riguardo alla bretella e allecologia, è bene ricordare che attualmente noi usiamo le strade che avevamo 60 anni fa, quando la popolazione del comune era di 7.000 abitanti (oggi siamo 13.100) e quando le macchine quasi non esistevano. Negare la necessità di realizzare delle tangenziali per evitare lattraversamento dei centri cittadini mi pare francamente un pò anacronistico, si pensi solo che sessantanni fa circa, gli amministratori di allora (avveduti per fortuna) realizzarono la prima tangenziale est che oggi chiamiamo via Ramazzotti o statale 14; se non ci fosse oggi tutti quelli che provengono da Monfalcone imboccherebbero la via Monfalcone, III Armata, Garibaldi per proseguire per via Roma, il ponte di ferro, via Udine ecc. Una figata da un punto di vista ecologico eh?
Risposta: E una buona domanda alla quale ho cercato di dare risposta nella parte finale del messaggio indirizzato a Sergio. Non si può certamente accettare tutto ma non si può nemmeno dire di no a tutto; lei ha giustamente elencato alcune palesi contraddizioni (cellulari/antenne automobili/strade ecc) io aggiungerei il problema dei rifiuti. Allo stato, nella nostra Provincia, le discariche pubbliche sono esaurite e la ricerca di nuovi siti si ferma sempre di fronte ai no di cittadini, amministratori, comitati ecc. Chi propone le discariche è cattivo; chi si oppone difende il territorio ed è buono. Bene, guardiamo il risultato. Non avendo più disponibilità in casa portiamo i rifiuti fuori Regione spesso in discariche private; paghiamo naturalmente molto di più e dunque il costo per lutente è cresciuto, ma quello che è peggio è che percorriamo con i camion carichi di immondizia centinaia di chilometri intasando le strade ed inquinando lambiente. E già si parla di portare i rifiuti in Polonia, personalmente la trovo una proposta indecente sotto laspetto etico, economico ed ambientale. Personalmente credo sia necessario individuare un sito e realizzare una discarica pubblica in Provincia di Udine ma, si sa, io sono cattivo e nemico dellambiente.
Risposta: Ho deciso di pubblicare questa mail raffinata ma devo subito aggiungere che non potrò pubblicarne di altre (di così raffinate) perché il carattere popolare di questa rubrica non lo consente. Gli intellettuali (raffinati) come il signor Giacomo troveranno sicuramente sul web siti più adatti per lesternazione del loro pensiero. Va da sé che non avendo io gli strumenti intellettivi per comprendere appieno il contenuto del messaggio rinuncio (ahimè) a rispondere.
Risposta: Gentile signor Sergio, che una viabilità alternativa alla statale 352 sia necessaria credo risulti evidente. Lo si può capire in modo intuitivo ma anche dagli studi che abbiamo svolto con il Piano del Traffico Urbano si evidenzia (dati alla mano) questa necessità e daltronde lei stesso riconosce il problema; le lunghe code al semaforo delle rotonde, linvasione di automobili del centro cittadino con il conseguente inquinamento (atmosferico ed acustico), la pericolosità degli attraversamenti pedonali nelle strade principali del centro, rendono a mio parere lopera assolutamente necessaria. Ricordo che si tratta di una nuova strada che collegherà (con lotti successivi, non immediatamente) il casello autostradale (e comunque il traffico nord/sud) allinterporto, di seguito intersecherà via Cajù, via Aquileia e via Monfalcone (dopo il turista) e da lì si potrà proseguire per Grado secondo un progetto che le amministrazioni comunali di Cervignano, Terzo, Fiumicello, Villa Vicentina ed Aquileia stanno studiando sempre con lobiettivo di evitare lattraversamento dei centri cittadini. Capisco la sua preoccupazione di tipo ambientale ma voglio precisare che la scelta che abbiamo fatto mira a limitare al massimo limpatto; la nuova strada infatti lambisce labitato e così evita, per quanto possibile, di tagliare la campagna; entra a Cervignano sul limite ovest del terreno ex Saint Gobain e prosegue verso sud cingendo le aree urbanizzate; le intersezioni sono realizzate con rotatorie sul piano campagna e dunque senza strutture impattanti quali viadotti o ponti; lo scavalcamento del fiume Ausa che pure, inevitabilmente, prevede un ponte, verrà realizzato con una altezza minima (mt. 4.50) per il passaggio di una draga necessaria per le manutenzioni del corso dacqua. Le stradine e le campagne poste ad ovest della bretella (borgo Fornasir, S.Martino di Terzo) sono, a mio parere salvaguardate e rimangono a disposizione di chi voglia godere di una passeggiata o di una corsa in bicicletta. Come spesso succede ci troviamo a dover prendere delle decisioni difficili perché da un lato vi è la giusta sensibilità ambientale e dallaltro la necessità di realizzare opere che sono necessarie per un sviluppo equilibrato della città e talvolta le posizioni possono sembrare inconciliabili; io ritengo invece che sia sempre possibile, usando la testa ed il buon senso, trovare un giusto punto di equilibrio che, lungi dallaccontentare tutti (cosa impossibile) tenga in conto le diverse necessità e dia una risposta soddisfacente. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Franco, a breve dovremmo completare le asfaltature del centro (abbiamo fatto via Udine e via XXIV maggio e adesso resta la piazza Unità) dopodiché rifaremo la segnaletica in queste vie; ho dato disposizioni allufficio tecnico affinché tengano in debita considerazione queste problematiche e mi facciano una proposta che possa dare una risposta allesigenza da lei sollevata e cioè di migliorare la sicurezza in quelle strade. Per quanto riguarda il passaggio pedonale sotto il viadotto ferroviario la risposta è positiva ed i lavori dovrebbero essere realizzati lanno prossimo. Grazie del messaggio.
Risposta: Caro Saverio, ho visto anchio la trasmissione report di ieri sera e considero questo programma un vero esempio di servizio pubblico perché informa correttamente i cittadini e fa inchieste di grande valore giornalistico. Riguardo alla sua domanda posso rispondere tranquillamente che il comune di Cervignano non ha mai fatto uso di questi diabolici strumenti, non solo, non abbiamo mai nemmeno ristrutturato il debito, allungandolo seppure con proposte sicure e questo proprio per non lasciare maggiori oneri alle amministrazioni future.
Risposta: Dalle informazioni assunte presso gli uffici della Provincia di Udine risulta che i lavor del primo lotto sono completati, nel senso che una parte della pista (tra via dei platani e via S.Zenone) sarà completata assieme al secondo lotto che dovrebbe partire, presumibilmente , nel mese di febbraio 2008.
Risposta: Gentile signora Giulia, mi sono informato e risulta che, allo stato, il suo ISEE non sia ancora stato consegnato dal suo CAF al comune. Mi dicono che quel CAF ha avuto dei problemi e che dunque sarebbe da sollecitare. Le ricordo che lISEE deve necessariamente essere inviato dal CAF al comune. Le consiglio dunque di rivolgersi al suo CAF per risolvere il problema.
Risposta: Caro Luca, le confermo quanto le ho detto nei messaggi precedenti e la invito a partecipare alla riunione informativa con la società Ajarnet che si terrà venerdì 19 ottobre alle ore 20.30 a Strassoldo presso la trattoria al cavallino e così le offro anche un bicchiere di rosso (dopo tanti messaggi direi che ce lo meritiamo).
Risposta: Si, cè un problema ai portoni del parco che gli operai del comune stanno sistemando. Grazie del messaggio.
Risposta: Da diversi anni abbiamo presentato alla Regione un progetto (si chiama Piano Regolatore dei Porti) che prevede la possibilità di realizzare una piccola darsena per 300 posti barca in riva destra (località Pradizzolo) riaprendo una vecchia ansa del fiume Ausa oltre a riconfermare gli attuali posti barca su ambo le sponde del centro cittadino. Ritengo anchio che la nautica da diporto possa essere un ottima possibilità di sviluppo per la nostra città; è noto infatti che questo settore produce un alto tasso di occupazione e senza impatti rilevanti. Purtroppo ad oggi non abbiamo ancora ricevuto la risposta positiva e ci vengono chiesti nuovi approfondimenti, nuovi studi sui possibili impatti ambientali. Quando ho parlato con i funzionari regionali, tutti hanno apprezzato il lavoro e lo hanno ritenuto meritevole di approvazione ma esiste oggi evidentemente un particolare timore ad assumersi responsabilità nel campo ambientale e per questo si chiedono questi ulteriori approfondimenti spesso, a mio parere, inutili oltre che costosi. Detto questo il progettista sta predisponendo gli ulteriori elaborati richiesti, dopodiché speriamo di concludere questo lunghissimo iter approvativi. Ma non è finita perché trattandosi di un investimento di tipo privato su terreni privati dobbiamo auspicare che ci sia il reale interesse allinvestimento. Grazie del messaggio.
Risposta: Il completamento della pavimentazione delle passerelle del ponte (che saranno eseguite in asfalto e successivamente colorato) dovrebbe essere realizzato in settimana. Per quanto riguarda la seconda domanda (perché iniziate ?) non posso che riconoscere che ci sia stato un ritardo nel completare questo intervento ma non è certo da addebitarsi al fatto che abbiamo iniziato altri lavori. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Nicola, questa è una segnalazione che mi è già pervenuta da diverse vie del centro cittadino ed è senzaltro un problema reale. Ne ho parlato diffusamente con le forze dellordine (Carabinieri ma anche Polizia e Guardia di Finanza) rilevando la necessità di un maggiore controllo notturno della città. Ho avuto assicurazioni in merito e mi auguro che a breve vi sia un pattugliamento più efficace. Per quanto riguarda le corriere, come ho avuto modo di rispondere ad un messaggio precedente, stiamo lavorando per evitare che le stesse attraversino il centro cittadino spostando lautostazione dal sito attuale anche se la cosa richiede il suo tempo. Sensibilizzerò anche i Vigili Urbani affinché pattuglino maggiormente il Viale della Stazione. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Pezzino, ho pubblicato il documento che è stato approvato dal Consiglio Comunale per il semplice motivo che quello è diventato un atto amministrativo efficace mentre laltro, non essendo stato approvato, non lo è. I giornali hanno ampiamente informato sui due punti di vista. Lei giustamente ricorda che questo non è un sito per aprire dibattiti. Appunto.
Risposta: Gentile signora Gloria, per quanto riguarda il parco la ringrazio dei complimenti che giro anche al gestore dello stesso che sta facendo un buon lavoro. Per quanto riguarda la pericolosità della via Udine, concordo con lei che esiste il problema e tuttavia non è possibile mettere i dissuasori ed anche il fondo delle strisce colorate di rosso non sono conformi alle norme del codice della strada (è da poco arrivata una direttiva esplicativa in questo senso). Stiamo comunque valutando modalità di segnaletica stradale diverse ma che siano efficaci e compatibili con le norme. Per quanto riguarda i cestini, li abbiamo ordinati e avviserò lufficio di installarne anche nella strada da lei segnalata.
Risposta: Si torna a discutere ma in realtà il tema è stato ampiamente trattato e deciso con il nuovo piano del traffico approvato dal consiglio comunale. Questo strumento analizza lintera problematica in modo tecnicamente approfondito e indica le strategie da seguire. Per quanto riguarda le possibili pedonalizzazioni ( che era un nostro obiettivo ma che vanno inquadrate in contesto generale del traffico urbano) si prevede che ciò avvenga per la sola via Roma nel tratto compreso tra la via Dante e la via Mazzini; questa possibilità è però subordinata allo spostamento della stazione autocorriere dallattuale ubicazione a quella nuova prevista nel piazzale delle ferrovie (su questo attendiamo il completamento della pratica di cessione al comune dellarea) con accesso dei mezzi pesanti direttamente dalla via Chiozza e dunque senza attraversare il centro cittadino. Ritengo pertanto che si debba perseguire questo obiettivo che è supportato da una analisi tecnica e di fattibilità. Grazie del messaggio.
Risposta: Francamente signor Pezzino non capisco la sua critica. Mi spiego: nellultimo consiglio comunale ho presentato un Ordine del Giorno sul tema della sicurezza a nome della lista il ponte che è stato discusso (per circa tre ore) ed alla fine approvato seppure con i voti della sola maggioranza consiliare; lOrdine del Giorno (che ciascuno può leggere nella rubrica ultime notizie di questo stesso sito) è un documento completo che parte da una analisi della situazione di Cervignano, delle problematiche emerse negli ultimi anni, del numero di episodi che si sono verificati, dopodiché indica una serie di azioni che lamministrazione si impegna a perseguire. Se avrete la pazienza di leggere il documento troverete che le proposte sono di due tipi: la prima riguarda azioni di prevenzione e cioè quegli interventi atti a combattere (per quanto possibile) le cause di un malessere di tipo sociale e comportamentale intervenendo prima che si manifestino o che degenerino e cioè nelle scuole, con le famiglie, ma anche con personale preparato e che chiamiamo operatori di strada; la seconda parte riguarda invece quelle azioni di contrasto e che mirano ad individuare e punire chi si comporta in modo scorretto o illegale. Nel suo messaggio di fatto non vi è traccia di una critica argomentata al documento ma si procede invece con critiche generiche quali: il sindaco snobba largomento quando invece il sindaco presenta un ordine del giorno ed il consiglio lo discute per tre ore. So bene che questo è un tema delicato e sentito tra i cittadini e per questo ci siamo sforzati di individuare un percorso politico serio e credibile, tenendo anche in conto di quelle che sono le reali possibilità di intervento di un Ente Locale e proponendo le azioni conseguenti.
Risposta: Lassessore al commercio Guido Zuri si sta occupando delle iniziative da svolgere nel mese di dicembre e dunque la invito a prendere un appuntamento con lui per discutere la cosa. Può telefonare allufficio commercio al n. 0431/388455.
Risposta: Il CSR sta posizionando in tutta Cervignano un nuovo cassonetto di colore grigio per la raccolta della carta; questo servizio si aggiunge alla tradizionale raccolta porta a porta del giovedì e però permetterà di conferire anche in giorni diversi per chi abbia necessità. Per quanto riguarda la sua richiesta mi dicono che stanno completando linstallazione dei nuovi cassonetti e dunque dovrebbero arrivare anche da voi, in ogni caso può telefonare allo 0431/620071 e chiedere del geom. Alberto Colussi.
Risposta: Prendo nota della sua richiesta che valuterò con gli uffici competenti. Grazie del messaggio.
Risposta: Cara Alessandra, nellesprimere a lei ed alla sua famiglia le condoglianze per il lutto che vi ha colpiti, desidero anche ringraziarla del messaggio e delle belle parole che ha voluto riservare al personale dei servizi sociali del comune e dellAzienda Sanitaria. Mi capita spesso di verificare la difficoltà di chi opera professionalmente in ambiti molto difficili (il sociale ed il sanitario) perché a contatto quotidiano con persone che soffrono e penso che sia molto giusto riconoscere a queste persone il valore e limportanza del loro lavoro ed i meriti che gli stessi conseguono quando lo fanno bene. Per quanto riguarda la sua osservazione sullincidenza della malattia, ne prendo atto e, per quanto possibile, mi adopererò nelle sedi deputate ad affrontare le politiche sanitarie.
Risposta: Cara Fabiana, con il servizio denominato chiamame abbiamo sperimentato una nuova modalità di trasporto (cosiddetto trasporto a chiamata) dedicato alle persone anziane (sopra i sessantanni) ed ai disabili nel territorio di competenza del servizio sociale associato dei comuni della Bassa Friulana Orientale ( e cioè i 18 comuni che vanno da Aquileia a S.Maria la Longa). Nel primo anno di sperimentazione abbiamo riscontrato un buon gradimento del servizio ed un progressivo aumento della domanda seppure ancora troppo limitata rispetto alla potenzialità. Cito alcuni dati: il numero dei passeggeri al mese è aumentato dai 149 del dicembre 2006 ai 626 del luglio 2007; il numero di passeggeri per corsa è però ancora troppo limitato (2.5 nel luglio 2006 a fronte di una possibilità massima di 8 passeggeri). Lassemblea dei sindaci ha dunque deciso di proseguire ancora questa sperimentazione ma a patto che la Regione (che co-finanzia il progetto) accetti alcune modifiche. Le modifiche che abbiamo chiesto e che sono state accolte sono le seguenti: allargare il percorso anche a Grado (quello che lei richiede); ampliare la fascia degli utenti anche ai giovani sotto i 18 anni; ampliare la fascia degli utenti anche a quelle persone tra i 18 e i 60 anni che siano segnalate dai servizi. Nella prossima riunione dei sindaci illustrerò le novità che ho discusso in regione e mi auguro che il servizio prosegua anche per il 2008 con le condizioni che ho precedentemente esposto. Grazie del messaggio.
Risposta: Gentile signor Giulio, capisco bene la sua osservazione ed anche il senso della stessa. E certamente vero che chi va in bicicletta corre sempre di più seri rischi, in particolar modo sulle strade statali e dunque le piste ciclabili diventano infrastrutture certamente necessarie. La pista che sta realizzando la Provincia di Udine e che collegherà Palmanova a Grado diventerà a mio parere una dorsale fondamentale sulla quale poter inserire le ramificazioni che collegano i centri abitati limitrofi alla 352. Per quanto ci riguarda abbiamo realizzato tratti di pista ciclabile sia in via Aquileia che in via III Armata, Monfalcone e Chiozza e vorremmo continuare gradualmente e laddove possibile. Rispetto alle priorità che ci siamo dati in questi anni debbo ricordarle che abbiamo privilegiato le scuole e gli impianti sportivi perché molte di queste strutture necessitavano di interventi necessari al fine di migliorarne la fruizione (che, ricordiamo, sono spesso bambini) e desideriamo completare questi interventi nel 2008. Detto questo mi pare che anche sul tema da lei sollevato ci siano stati (e tuttora sono in corso) interventi importanti.
Risposta: Non so cosa diceva larticolo che non ho letto e non capisco appieno il suo messaggio, ma posso riprendere largomento: il parco del Pradulin è stato realizzato (oramai diversi anni fa) dalla Provincia di Udine grazie ad un finanziamento regionale; la stessa Provincia, al completamento dei lavori, dovrà cederlo al comune, cosa che ancora non è avvenuta ma che noi attendiamo con pazienza; nel frattempo il comune si è assunto lonere della manutenzione del parco anche perché, diversamente, non lo farebbe nessuno. A seguito di un atricolo su il piccolo apparso circa un mese fa e che dipingeva quel luogo come uno sfregio per il territorio (testualmente, ed è solo una delle espressioni usate) sono andato immediatamente a vedere perché immaginavo di trovare il disastro più assoluto. Ma non era così; a parte qualche lattina o bottiglia di plastica (poche, davvero) e le scritte sui muri, larea era in condizioni molto buone, direi soddisfacenti. I nostri operai mi dicono che vanno circa una volta al mese a fare le pulizie ed una cooperativa sfalcia lerba due o tre volte allanno. Posso dire e senza tema di smentita che è unarea molto bella e che può essere tranquillamente frequentata da tutti. Per il futuro, come ho già diverse volte dichiarato, noi pensiamo di affidare larea ad una associazione locale che desideri prendersene cura (adottarla, se volete) seguendo lesempio di quanto stanno facendo gli scout nellarea della ex discarica che è diventata un luogo splendido e questo grazie al loro lavoro e al loro impegno. Per questo abbiamo già accantonato 15.000 euro (oramai 5 anni fa) quale primo contributo allassociazione che aderisse a questa proposta per aiutare la stessa a realizzare lì la propria sede (il CAI era, allora, una associazione disponibile e spero non abbia cambiato idea). Detto questo aspettiamo (con pazienza, sempre con pazienza) la cessione dellarea al comune e poi vediamo di ri-contattare lassociazione.
Risposta: Non è facile rispondere perché le laterali a sinistra di via Udine possono essere sia quelle prospicienti la scuola media sia, sullaltro lato, via Divisione Julia e limitrofe (dipende da che parte si percorre la via Udine). E tuttavia se si tratta di quelle vicino alla scuola media pensiamo di intervenire il prossimo anno assieme alla via Udine; per via Divisione Julia (che pure necessiterebbe) al momento non vi è una previsione.