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Il SINDACO RISPONDE

n. 311 – inviata il 31.10.07 da Fabrizio Soranzo – Ausa Pav -
Domanda: Gentile Sindaco, approfitto ancora di questo sito per promuovere un evento sportivo di pallavolo .SABATO 3 NOVEMBRE ci sarà l'esordio casalingo della NUOVA OTTICA AUSA PAV nel campionato regionale maschile di serie D. Invito tutti gli sportivi Cervignanesi alle ore 20.30 presso il palazzetto dello sport per sostenere i nostri portacolori nel derby contro il M.E.G.I.C di Aquileia.Ringrazio per lo spazio dedicatomi e porgo cordiali saluti. Fabrizio Soranzo Presidente AUSA PAV

Risposta: Bene, in bocca al lupo!

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 310 – inviata il 27.10.07 da Dario –ajarnet -
Domanda: Se non sbaglio venerdì 19 si è parlato di Ajarnet in un incontro a Strassoldo, potrebbe fare un riassunto di quello che si è detto per chi non c'era? Grazie e cordiali saluti.

Risposta: La società Ajarnet è stata pensata inizialmente dai comuni di Ruda e Cervignano per dare una risposta a quei territori che erano sprovvisti di accesso alla linea di collegamento veloce ad internet (banda larga o ADSL); si è verificato che c’è la possibilità di offrire questo servizio non con il cavo ma con un collegamento via radio a mezzo di apposite antenne poste, in genere, sui campanili o sugli edifici più alti. E’ molto interessante per chi non ha la connettività con la telecom ma, a mio parere, anche per chi (come a Cervignano centro) ce l’ha ma potrebbe decidere di scollegarsi da questa perché trova più conveniente (per il prezzo o la qualità del servizio) la proposta di Ajarnet. Ai due comuni si sono già aggiunti, fin dalla costituzione, altri sei comuni limitrofi ed a breve dovrebbero entrarne altri quattro o sei. Puntiamo dunque ad offrire questo servizio ad imprese e famiglie e nel futuro la possibilità di telefonare con il sistema VOIP e di fare ulteriori servizi quali la videosorveglianza per le aree pubbliche. Il costo per l’utente parte da circa 30 euro al mese in su, oltre ad un contributo iniziale per posare una piccola antenna ricevente pari a 90 euro. La società Ajarnet, essendo pubblica, non punta a fare utili ma piuttosto a dare servizi di elevata qualità ai cittadini, alle imprese ed alle amministrazioni locali del territorio. Per maggiori informazioni che io non so dare perché non sono un tecnico di questo settore trovate il link di Ajarnet nella home page di questo sito sotto “aziende comunali”.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 309 – inviata il 27.10.07 da Daniele – incrocio da ridisegnare -
Domanda: Percorrendo quotidianamente l'incrocio della SS14 di via Gorizia ho notato che non e' piu'in condizione di distribuire al meglio il traffico anzi lo sta peggiorando ;succede che la corsia di svolta a sinistra arrivando da Venezia e' troppo corta e molti veicoli si trovano ad attendere il turno di passaggio nel mezzo della corsia della direzione diritta per Trieste con conseguente intasamento del traffico per mancanza di scorrevolezza;ho notato che spesso veicoli anche pesanti si trovano in attesa proprio in corrispondenza della scuola materna; una soluzione ci sarebbe nell' arretramento della aiuola in cemento o ancora meglio la sua demolizione. Mandi.

Risposta: Caro Daniele, è vero, ho notato anch’io questo problema. Ci sarebbero forse anche altre possibilità, oltre a quella che suggerisci, e cioè modificando il funzionamento del semaforo come avviene in altri incroci. Mi riprometto comunque di chiedere ai tecnici di fare una valutazione e suggerire una soluzione. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 308 – inviata il 26.10.07 da Marco Bisiak – viabilità -
Domanda: Cortese Sig. Sindaco, sono un pendolare, vado e vengo da Monfalcone 2 volte al giorno, il mio grosso problema è che per percorrere 9 km di strada ci impiego circa 40 minuti, causa mezzi agricoli che numerosissimi congestionano il traffico sulla statale dal ponte sull'isonzo, fino al centro di Cervignano. Volevo capire se suddetti mezzi possono avere un percorso alternativo, o sono obbligati al passaggio sulla statale obbligato; poi volevo segnalare che alcuni di essi sono senza targa, senza la adeguata illuminazione, e con pericolose appendici non correttamente segnalate che possono creare incidenti su una statale a denso scorrimento. Premetto che mi sono già lamentato con i vigili urbani, ma ho ottenuto solo una decurtazione di punti per aver sorpassato un trattore che andava a 20 km/h sul limite di 70 km/h. A mio parere questa sarebbe una problematica da risolvere, onde evitare qualche incidente, magari anche con conseguenze gravi (vista la mole dei mezzi). Ringrazio Anticipantamente, Marco Bisiak.

Risposta: Signor Marco, se lei segue questa rubrica avrà letto una serie di interventi riguardanti l’utilità (per alcuni la inutilità) di realizzare una viabilità alternativa alla statale 352 ed anche, in parte, alla statale 14. Mia opinione è che sia oramai necessario realizzare quest’opera che in parte prevede nuove strade alternative a quelle esistenti (le bretelle o tangenziali) ed in parte l’ammodernamento delle sedi esistenti (è il caso della statale 14). Naturalmente non è una cosa che si realizza in tempi brevi e, allo stato, si stanno completando gli iter progettuali per la variante alla statale 352. Ciò detto non ho purtroppo grandi risposte da poterle offrire per l’immediato; i carri agricoli sono legittimati ad utilizzare le strade esistenti ed ai vigili spetta di fare i controlli sulla regolarità dei mezzi e dei carichi cosa che senz’altro viene già fatta ma che mi premurerò di sollecitare per il futuro.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 307 – inviata il 25.10.07 da anonimo – fiera S.Martino. -
Domanda: buon giorno signor sindaco, ci avviciniamo alla mitica e bella fiera di S. Martino ed essendo curioso, mi sono chiesto dove verranno messe le giostre visto che la stazione dei carabinieri ha l'uscita in piazza del mesol. buon lavoro

Risposta: Quest’anno avevamo pensato di spostare tutte le giostre nel nuovo parcheggio di via Garibaldi, nell’area ex Ferro e nel parcheggio dietro le scuole di via Roma ma questa idea si è scontrata con l’indisponibilità di forniture elettriche in quanto l’ENEL, allo stato, non ha la possibilità di servire quelle aree con le potenze richieste. Per questo siamo tornati alla dislocazione tradizionale ma con alcune modifiche: parte delle giostre rimangono nel piazzale del Mesol e nello slargo della stazione autocorriere, una parte andranno invece in piazza Unità e questo per permettere l’entrata ed uscita dalla caserma dei Carabinieri. Il tendone degli amatori di calcio che era ubicato in Piazza Unità si sposta nel parcheggio di via Garibaldi. Per il prossimo anno vediamo se è possibile proporre una nuova e migliore dislocazione.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 306 – inviata il 23.10.07 da Paola – stazione F.S. -
Domanda: Cortese Sig. Sindaco, sono una pendolare del treno per Trieste e vivo in via Zardini. Mi sono trovata a parlare di quello che pensavo essere un mio piccolo disagio con altri viaggiatori che la mattina lasciano abitualmente l'auto nella mia zona. Ho scoperto che in molti, come me, trovano scomodo dover percorrere tutta la via Vespucci, un pezzo di via Colombo e l'ultimo tratto della via della stazione, quando, lasciando l'auto davanti alla vecchia caserma, sarebbero già a pochi metri dai binari. Non sarebbe possibile, con l'autorizzazione dei residenti e delle Ferrovie, aprire un ingresso ai binari (magari aperto solo di giorno), direttamente da via Vespucci, come, per intenderci, accade ad Udine da via Cernaia, a Trieste per i vari accessi ed anche in stazioni minori, come Cormons, Manzano ed altre? Grazie.

Risposta: Non è così semplice perché bisognerebbe attraversare delle proprietà private e dunque prevedere un esproprio. Detto questo le confermo che stiamo lavorando per realizzare la nuova stazione autocorriere nel piazzale interno delle ferrovie e forse, in questa progettazione potremmo studiare la sua proposta. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 305 – inviata il 23.10.07 da Nicola – TAV -
Domanda: Buongiorno Sindaco, volevo chiederle se e quando è sua intenzione interpellare i cittadini in merito al fatto che la TAV passi in centro a Cervignano. Francamente la cosa mi preoccupa non poco. Le tegole del mio tetto hanno bisogno di continue manutenzioni già adesso, a causa delle vibrazioni dovute al passaggio dei treni e non oso pensare cosa accadrà quando ne passeranno molti di più, più veloci e più lunghi. Non capisco, far passare la TAV in pieno centro…Mi pare assurdo. Nicola

Risposta: Signor Nicola, come lei saprà, in questo momento un gruppo tecnico sta affrontando la questione relativa alla proposta di potenziamento della ferrovia e quando avranno terminato il lavoro di analisi prevedo senz’altro di realizzare dei pubblici incontri di informazione e dibattito al fine di arrivare, per quanto possibile, ad una soluzione condivisa. Dallo studio emerge anche come non sia necessario arrivare a delle velocità eccessive (i famosi 300 Km/h) ma invece attestarsi su velocità più ridotte e per questo ribadisco il concetto che ho già più volte espresso di non farsi spaventare dalla parola TAV che evoca evidentemente timori e preoccupazioni ma invece guardare alla proposta come un positivo potenziamento del traffico su rotaia in luogo di quello su strada. Per quanto riguarda invece il problema dei residenti, confermo che lo studio dovrà anche valutare approfonditamente gli interventi di tipo tecnologico per evitare situazioni di disturbo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 304 – inviata il 23.10.07 da Alessandro – viabilità -
Domanda: Buona sera, mi chiedevo, se le strisce pedonali di via Aquileia, si potrebbero segnalare meglio, aggiungendo in certi punti anche qualche semaforo per i pedoni ( altezza selettiva del mobile), le macchine sono troppo veloci in quella strada, i limiti non si rispettano, ed a piedi fà paura attraversarla. Vorrei sapere, se per caso anche via Capoia in un futuro ( vicino) possa essere fatta a senso unico, sulla strada, ci sono troppe macchine parcheggiate, e in due non si passa. Grazie porgo i saluti Alessandro

Risposta: Mettere i semafori è un intervento rilevante e costoso sul quale non possiamo impegnarci, ho chiesto invece agli uffici di individuare una segnaletica migliore per segnalare i passaggi pedonali ed invitare gli automobilisti a rallentare e questo vale per via Udine, via XXIV maggio e via Aquileia. Per quanto riguarda i sensi unici di via Capoia e limitrofe, stiamo valutando la proposta che ci è stata avanzata abche da altri residenti.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 303 – inviata il 22.10.07 da studente – biblioteca -
Domanda: sig. Sindaco...sarà che sono abituato alle biblioteche veneziane che aprono le porte a noi studenti alle 9 del mattino e le chiudono a mezzanotte...ma tornare a vivere a Cervignano mi ha un pò spiazzato in questo senso...per quanto possa essere poco fornita (ma nessuno vuole farne una colpa ovviamente) rimane comunque un luogo di studio ottimale per quei (ancora troppo) pochi personaggi che la frequentano. mi sembra però poco produttivo tenerla agibile le mattine e solo tre pomeriggi a settimana soprattutto per coloro che come me, studenti, sono impegnati la mattina dalle lezioni. la richiesta è : non ci sarebbe la possibilità di tenerla aperta almeno 5 pomeriggi a settimana e magari anche il sabato mattina in modo da agevolare una più ampia fetta di "desiderosi di cultura"?grazie.

Risposta: L’apertura della biblioteca con un orario più ampio di quello attuale è da tempo un nostro obiettivo che si è scontrato però con la ristrettezza del personale che deve necessariamente essere presente per rendere un servizio ed anche per vigilare. Si tratta dunque di un problema di tipo economico in un momento in cui si cerca di limitare le spese correnti delle amministrazioni pubbliche. Detto questo stiamo lavorando anche con richieste di finanziamenti alla Regione per superare questo ostacolo e mi auguro di poter riuscire a centrare questo giusto obiettivo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 302 – inviata il 22.10.07 da Marta – bretella-
Domanda: Egregio signor Sindaco, noto con piacere che il problema della bretella ha suscitato un interessante dibattito. Volevo solo esprimere la mia semplice opinione, forse da non addetta ai lavori, lo ammetto. E´ vero che il traffico e´ cresciuto in questi anni ma a me pare che una nuova strada non possa risolvere il problema. E quando tra qualche anno anche la nuova strada sara´ intasata? Che facciamo? Ne costruiamo un´altra? Perche´ non puntare su delle alternative? Ad esempio, perche´ non esiste un treno che collega Palmanova a Grado? Che senso ha poter andare da Trieste a Lione a 300 km/h quando non si puo´ andare nemmeno a Grado con un trenino a 50 km/h... Non lo so, forse il mio ragionamento non fila, forse a noi piace troppo utilizzarre l´auto evidentemente. Grazie e buon lavoro.

Risposta: Gentile signora Marta, dicevo, in una risposta precedente, che il carico di traffico negli ultimi 60 anni è letteralmente esploso e che noi continuiamo ad usare le stesse strade di allora. E’ un dato questo sicuramente vero ed oggettivo. Questa amministrazione ha incaricato un tecnico specializzato in queste materie per redigere il “piano del traffico urbano” e cioè uno studio approfondito dei flussi da e per Cervignano e quelli di solo attraversamento; emerge che la tangenziale ovest è oggi necessaria. E d’altronde anche le amministrazioni a noi contermini chiedono a gran voce alla regione di voler realizzare questa nuova strada per liberarli dal traffico nei centri abitati. Riguardo alla sua osservazione sul trasporto pubblico, concordo con lei anche se non credo che la strada sia quella di riattivare un treno per Grado. Concordo nel senso che è importante potenziare il trasporto pubblico per la mobilità delle persone in luogo del tradizionale spostamento su automobili private. Noi stiamo sperimentando un nuovo servizio di “trasporto a chiamata” che abbiamo denominato “chiamame” e che è rivolto alle persone disabili o con età superiore ai 60 anni; è un trasporto con piccoli mezzi attrezzati che si può definire a metà tra la corriera e il taxi. Dopo un anno di sperimentazione rileviamo che sono ancora poche le persone che usufruiscono di questa possibilità, io credo per un motivo di tipo culturale (non siamo abituati al trasporto pubblico e preferiamo essere autonomi) e tuttavia abbiamo deciso di continuare anche per il prossimo anno con alcune modifiche: allarghiamo la platea dei possibili utenti anche agli under 18 anni e a tutti quelli compresi tra 18 e 60 anni segnalati dai servizi sociali; aumentiamo l’orario del servizio, prima solo mattutino, anche al pomeriggio; prevediamo una nuova destinazione (prima erano solo i 18 comuni del nostro ambito) che è proprio Grado. E’ un modo questo per potenziare un tipo di trasporto nuovo in luogo di quello tradizionale ed evitare, per il futuro, di intasare anche le strade nuove. Grazie per il messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 301 – inviata il 21.10.07 da Paolo Allegrini – passaggio pedonale -
Domanda: Buongiorno Sig. Paviotti. Premetto che sono residente nella zona Turisella. Da questa zona c'è un passaggio per accedere agli impianti sportivi del campo di calcio e del palazzetto dello sport, localizzato tra il muro di cinta del campo di calcio e due palazzine in costruzione. Questo passaggio è ora costituito da uno stretto marciapiede, comunque utile per il transito in bicicletta o a piedi. Intendo segnalare che il marciapiede trattiene tutta l'acqua dopo la pioggia. L'acqua rimane alcuni giorni (anche 3/4), rendendo il marciapiede impraticabile per la percorrenza a piedi, costringendo all'uso dell'automobile per raggiungere la zona (si deve fare tutto il giro attraverso Via III Armata e Via Chiozza). Chiedo un cortese interessamento al fine di risolvere questa situazione. (Oltre a questo, secondo me sarebbe utile illuminare questo passaggio durante le ore serali). Grazie anticipate per quanto potrà fare e un cordiale saluto. Paolo Allegrini

Risposta: Ho chiesto agli operai comunali di verificare quanto da lei segnalato e di intervenire per quanto possibile. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 300 – inviata il 20.10.07 da anonimo – lungo Ausa -
Domanda: Per quanto sia sicuramente un intervento di manutenzione minore, vorrei segnalare se fosse possibile provvedere a ricollocare nella loro posizione originale i “panettoni” in cemento che transennano la piazzetta della vecchia fontana in via Lung’Ausa e contestualmente rimpiazzare quelli mancanti. Spesso chi deve salire o scendere dallo scivolo che si trova nella piazzetta, è ostacolato a farlo a causa delle macchine che puntualmente ostruiscono il passaggio. Saluti cordiali.

Risposta: Ho avvisato gli operai comunali di intervenire. Grazie.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 299 – inviata il 19.10.07 da Luca – ancora bretella -
Domanda: La bretella serve o non serve? Non voglio entrare nella questione. Ammettiamo che serva. Anche in questo caso, però, si possono fare delle precisazioni. La tangenziale est (cioè via Ramazzotti) è indubbiamente una bella strada, con due fila di alberi, delle curve piacevoli e un buon inserimento nel territorio; ma se proseguiamo verso Torviscosa le cose cambiano rapidamente: il viadotto ha qualcosa di sproporzionato, e il tratto vicino alla fabbrica è molto brutto, anche perché i vecchi alberi (piantati probabilmente in concomitanza con quelli di Cervignano) sono morti per i veleni. Questo per dire che esiste anche un'estetica delle strade (la costiera per Trieste serve alle macchine, ma chi può contestare la sua bellezza?), e che la lungimiranza che gli amministratori di sessant'anni fa hanno avuto nel riconoscere la necessità di una nuova strada dovrebbe essere apprezzata anche perché esteticamente valida. E' impossibile pensare a una strada moderna e alberata? Io credo di no. Sarebbe interessante se la funzionalità potesse conciliarsi con lo "stile", perché la lungimiranza di chi ha creato la tangenziale est va oltre la necessità di una nuova strada: comprende anche quegli alberi che, ancora oggi, rendono quel tratto piacevolmente percorribile. Francesco

Risposta: Il viadotto di Torviscosa non è certamente bello e male si inserisce nell’ambiente, è vero; per questo in questi anni ci siamo battuti per realizzare una strada che, pur soddisfacendo la necessità di superare esternamente l’abitato, non produca impatti eccessivi. Mi spiego: era previsto di superare il cavalcavia di Torviscosa (in direzione nord-sud) con una strada che passasse sopra a questo, abbiamo chiesto ed ottenuto che la nuova viabilità passi invece sotto la ferrovia; era previsto un ponte per superare il fiume Ausa di notevole altezza; abbiamo chiesto ed ottenuto di limitarlo alla minima altezza di mt. 4.50 sul pelo dell’acqua e di realizzare un manufatto “leggero”; era previsto il superamento in quota di via Cajù e il collegamento alla stessa con due rami del tipo “quadrifoglio, abbiamo chiesto ed ottenuto di realizzare invece una rotatoria in piano così come avverrà sulle altre intersezioni. Il progetto inoltre prevede anche opere di mitigazione ambientale come da lei richiesto quali le piantumazioni. Concludendo, io credo che riusciremo a realizzare un’opera utile senza incidere in modo negativo sull’ambiente perché questo è stato sempre l’obiettivo che ci siamo dati e che abbiamo perseguito in questi anni. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 298 – inviata il 18.10.07 da Luca – ancora bretella -
Domanda: signor sindaco pure io sono dello stesso parere del signor sergio e giacomo riguardo alla futura bretella. a cervignano quasi tutti gli alberi sono stati tagliati per le piste ciclabili l'interporto è come una ferita che si vede dal satellite e ora anche borgo fornasir e la zona di san martino verranno attraversate da una strada. spero tanto che almeno il tratto da via caiù in poi non venga realzzata e penso che molti pensino lo stesso e poi non mi si venga a parlare di ecologia. saluti luca

Risposta: Signor Luca, gli alberi di cui lei parla erano i pini marittimi di via III Armata e Chiozza che sono stati tagliati per due motivi: perché con le radici sollevavano cordonate, marciapiedi e manto stradale creando dunque danno e pericolo per i passanti; perché nella ristrutturazione della strada volevamo, è vero, realizzare la pista ciclabile ma, come ho già detto, nel mese di novembre saranno piantati altri alberi nelle aiuole realizzate tra la strada e la pista. Riguardo alla bretella e all’ecologia, è bene ricordare che attualmente noi usiamo le strade che avevamo 60 anni fa, quando la popolazione del comune era di 7.000 abitanti (oggi siamo 13.100) e quando le macchine quasi non esistevano. Negare la necessità di realizzare delle “tangenziali” per evitare l’attraversamento dei centri cittadini mi pare francamente un pò anacronistico, si pensi solo che sessant’anni fa circa, gli amministratori di allora (avveduti per fortuna) realizzarono la prima tangenziale est che oggi chiamiamo via Ramazzotti o statale 14; se non ci fosse oggi tutti quelli che provengono da Monfalcone imboccherebbero la via Monfalcone, III Armata, Garibaldi per proseguire per via Roma, il ponte di ferro, via Udine ecc. Una figata da un punto di vista ecologico eh?

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 297 – inviata il 18.10.07 da Davide – ancora bretella -
Domanda: egregio sig.sindaco,non capisco la gente perche si lamenta sempre,non vuole traffico ma ha 3 auto,non vuole antenne ma ha 2 cellulari,non vuole fabbriche ma cerca lavoro(e non trova)non vuole la tav(rimettiamo il treno a carbone)ecc.in italia dobbiamo sempre restare indietro di 20 anni con le infrastrutture?grazie e saluti

Risposta: E’ una buona domanda alla quale ho cercato di dare risposta nella parte finale del messaggio indirizzato a Sergio. Non si può certamente accettare tutto ma non si può nemmeno dire di no a tutto; lei ha giustamente elencato alcune palesi contraddizioni (cellulari/antenne – automobili/strade ecc) io aggiungerei il problema dei rifiuti. Allo stato, nella nostra Provincia, le discariche pubbliche sono esaurite e la ricerca di nuovi siti si ferma sempre di fronte ai “no” di cittadini, amministratori, comitati ecc. Chi propone le discariche è cattivo; chi si oppone difende il territorio ed è buono. Bene, guardiamo il risultato. Non avendo più disponibilità in casa portiamo i rifiuti fuori Regione spesso in discariche private; paghiamo naturalmente molto di più e dunque il costo per l’utente è cresciuto, ma quello che è peggio è che percorriamo con i camion carichi di immondizia centinaia di chilometri intasando le strade ed inquinando l’ambiente. E già si parla di portare i rifiuti in Polonia, personalmente la trovo una proposta indecente sotto l’aspetto etico, economico ed ambientale. Personalmente credo sia necessario individuare un sito e realizzare una discarica pubblica in Provincia di Udine ma, si sa, io sono cattivo e nemico dell’ambiente.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 296 – inviata il 18.10.07 da Giacomo – ancora bretella -
Domanda: No, signor Sergio, lei non e´ il solo a pensarla cosi´. Il punto e´ che oramai, la politica e´ l´opposto di cio´ che andrebbe fatto e i cittadini hanno solo la possibilta´ di esprimere un voto irrilevante. Continuano a rovinare e devastare tutto, strade, cemento, Cervignano non ha piu´ un albero, e´ impossibile girarci in bicicletta e mi si parla di una nuova strada che decongestioni il traffico. Ma quale strada e traffico. Spendono soldi dei cittadini europei per rovinare l´ambiente, ma l´ambiente sta gia´ iniziando a difendersi e vedra´ signor Sergio che non tardera´ ad abbattere questa classe di uomini insulsi e inetti, capaci solo di portare una cravetta e vomitare fiumi di parole dalle loro belle facce di fogna!

Risposta: Ho deciso di pubblicare questa mail raffinata ma devo subito aggiungere che non potrò pubblicarne di altre (di così raffinate) perché il carattere “popolare” di questa rubrica non lo consente. Gli intellettuali (raffinati) come il signor Giacomo troveranno sicuramente sul web siti più adatti per l’esternazione del loro pensiero. Va da sé che non avendo io gli strumenti intellettivi per comprendere appieno il contenuto del messaggio rinuncio (ahimè) a rispondere.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 295 – inviata il 17.10.07 da Sergio – bretella -
Domanda: Egregio signor sindaco, scrivo a proposito della "bretella", cioè la strada che si è destinato di costruire dalla statale 14,a ovest dell'abitato, fino a Terzo. Capisco le necessità del traffico e della città,ma mi lasci dire come uno sfogo:"Ancora una strada!". Mi meraviglia che nessuno si sia dispiaciuto della futura devastazione della zona agricola dietro via Cajù, dell'impossibilità di usare i viottoli tra i campi, percorsi da tanta gente a piedi o in bici con desiderio di fuga dalla città,quella stradina che porta a s.Martino di Terzo è che è un paradiso, e che ormai sarà interrotta dalla grande strada asfaltata. Rumore,fumi,traffico. Ripeto: forse non si poteva fare diversamente,ma è un peccato, un vero peccato che scompaia così un paesaggio di solitudine e di silenzio che offriva uno sfogo di libertà ai cervignanesi. Forse, e sottolineo forse, la confusione,il rumore, i fumi scompariranno dal centro (io abito in centro),ma non scompariranno del tutto, si saranno solo trasferiti qualche centinaio di metri più in là. Prima avevamo difficoltà di traffico in centro ma avevamo la campagna libera.Ora avremo il centro meno intasato e i campi scomparsi. Personalmente avrei preferito tenermi traffico e fumi in centro, sotto casa mia. Ecco, solo questo volevo dirle, e mi dispiace che sia il solo a pensarla così.La ringrazio dell'attenzione e le auguro buon lavoro. Sergio

Risposta: Gentile signor Sergio, che una viabilità alternativa alla statale 352 sia necessaria credo risulti evidente. Lo si può capire in modo intuitivo ma anche dagli studi che abbiamo svolto con il Piano del Traffico Urbano si evidenzia (dati alla mano) questa necessità e d’altronde lei stesso riconosce il problema; le lunghe code al semaforo delle “rotonde”, l’invasione di automobili del centro cittadino con il conseguente inquinamento (atmosferico ed acustico), la pericolosità degli attraversamenti pedonali nelle strade principali del centro, rendono a mio parere l’opera assolutamente necessaria. Ricordo che si tratta di una nuova strada che collegherà (con lotti successivi, non immediatamente) il casello autostradale (e comunque il traffico nord/sud) all’interporto, di seguito intersecherà via Cajù, via Aquileia e via Monfalcone (dopo il turista) e da lì si potrà proseguire per Grado secondo un progetto che le amministrazioni comunali di Cervignano, Terzo, Fiumicello, Villa Vicentina ed Aquileia stanno studiando sempre con l’obiettivo di evitare l’attraversamento dei centri cittadini. Capisco la sua preoccupazione di tipo ambientale ma voglio precisare che la scelta che abbiamo fatto mira a limitare al massimo l’impatto; la nuova strada infatti lambisce l’abitato e così evita, per quanto possibile, di “tagliare” la campagna; entra a Cervignano sul limite ovest del terreno ex Saint Gobain e prosegue verso sud cingendo le aree urbanizzate; le intersezioni sono realizzate con rotatorie sul piano campagna e dunque senza strutture impattanti quali viadotti o ponti; lo scavalcamento del fiume Ausa che pure, inevitabilmente, prevede un ponte, verrà realizzato con una altezza minima (mt. 4.50) per il passaggio di una draga necessaria per le manutenzioni del corso d’acqua. Le stradine e le campagne poste ad ovest della bretella (borgo Fornasir, S.Martino di Terzo) sono, a mio parere salvaguardate e rimangono a disposizione di chi voglia godere di una passeggiata o di una corsa in bicicletta. Come spesso succede ci troviamo a dover prendere delle decisioni difficili perché da un lato vi è la giusta sensibilità ambientale e dall’altro la necessità di realizzare opere che sono necessarie per un sviluppo equilibrato della città e talvolta le posizioni possono sembrare inconciliabili; io ritengo invece che sia sempre possibile, usando la testa ed il buon senso, trovare un giusto punto di equilibrio che, lungi dall’accontentare tutti (cosa impossibile) tenga in conto le diverse necessità e dia una risposta soddisfacente. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 294 – inviata il 16.10.07 da Franco – via Udine -
Domanda: Gentile Signor Sindaco,mi scuso fin d'ora se ritorno sull'argomento "pericolosità di via Udine" volevo sapere se visti i lavori in corso, è prevista finalmente una segnaletica più appropriata affinchè le macchine rallentino e i pedoni abbiano almeno un passaggio pedonale "visibile e relativamente tranquillo". Ribadisco che sotto il viadotto ferroviario, per chi proviene da Udine c'è un cartello di limite di velocità poco visibile direi quasi inutile, perchè quasi a ridosso del ponte, invece andrebbe messo in modo più evidente prima delle scuole medie insieme a un avviso appunto che preannuncia la presenza di bambini........Ultima cosa sapere se il comune riesce ad avere quel pezzo di terra sotto la ferrovia per costruire quel sottopasso pedonale o ciclabile tra le Scuole Medie e il Parco Europa. Grazie e buon lavoro. Franco

Risposta: Signor Franco, a breve dovremmo completare le asfaltature del centro (abbiamo fatto via Udine e via XXIV maggio e adesso resta la piazza Unità) dopodiché rifaremo la segnaletica in queste vie; ho dato disposizioni all’ufficio tecnico affinché tengano in debita considerazione queste problematiche e mi facciano una proposta che possa dare una risposta all’esigenza da lei sollevata e cioè di migliorare la sicurezza in quelle strade. Per quanto riguarda il passaggio pedonale sotto il viadotto ferroviario la risposta è positiva ed i lavori dovrebbero essere realizzati l’anno prossimo. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 293 – inviata il 15.10.07 da Saverio Galluccio – derivati -
Domanda: caro sindaco, prendo spunto dalla puntata di report di ieri sera, per chiederle se il nostro comune sta facendo uso di strumenti derivati o credit swap per finanziarsi. Spero proprio di no. Grazie

Risposta: Caro Saverio, ho visto anch’io la trasmissione “report” di ieri sera e considero questo programma un vero esempio di servizio pubblico perché informa correttamente i cittadini e fa inchieste di grande valore giornalistico. Riguardo alla sua domanda posso rispondere tranquillamente che il comune di Cervignano non ha mai fatto uso di questi diabolici strumenti, non solo, non abbiamo mai nemmeno ristrutturato il debito, allungandolo seppure con proposte sicure e questo proprio per non lasciare maggiori oneri alle amministrazioni future.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 292 – inviata il 13.10.07 da Mario – pista ciclabile -
Domanda: Egr. sig. sindaco, le chiedo un chiarimento sulla pista ciclabile tra Strassoldo e Cervignano. Forse la cosa non è di sua competenza essendo l'appalto di competenza della Provincia di Udine, tuttavia saprebbe dirmi come mai i lavori sono da mesi fermi all'altezza del campo sportivo di Muscoli? La ringrazio e saluto. Mario

Risposta: Dalle informazioni assunte presso gli uffici della Provincia di Udine risulta che i lavor del primo lotto sono completati, nel senso che una parte della pista (tra via dei platani e via S.Zenone) sarà completata assieme al secondo lotto che dovrebbe partire, presumibilmente , nel mese di febbraio 2008.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 291 – inviata il 13.10.07 da Giulia – assegno maternità -
Domanda: Sindaco sono una neo mamma per la seconda volta nella mia vita..... a gennaio e' nato il mio bimbo per il quale ho fatto la domanda di indennita' di maternita'. Sulla vostra risposta c'era scritto che il procedimento doveva durare 180 giorni.... mio figlio ha quasi 9 mesi ed io indennita' non ho ricevute anche se ho presentato la dichiarazione ISEE. Vorrei sapere cortesemente a che punto e'. Grazie per l' attenzione e la ringrazio anticipatamente per la risposta Verre Giulia

Risposta: Gentile signora Giulia, mi sono informato e risulta che, allo stato, il suo ISEE non sia ancora stato consegnato dal suo CAF al comune. Mi dicono che quel CAF ha avuto dei problemi e che dunque sarebbe da sollecitare. Le ricordo che l’ISEE deve necessariamente essere inviato dal CAF al comune. Le consiglio dunque di rivolgersi al suo CAF per risolvere il problema.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 290 – inviata il 13.10.07 da Luca – Ajarnet -
Domanda: Gentile signor Sindaco le scrivo in merito alla domanda n. 242 – inviata il 07.09.07 posta da me,dove le Chiedevo se confermasse la scelta di coprire Strassoldo con il servizio ADSL prima degli altri comuni e frazioni.Tralasciando il discorso della serieta della società AJARNET (composta da 8 comnui tra cui Cervignano del Friuli (UD) al 51.87%)che dopo 1 mese dall apertura degli abbonamenti non ha mandato neppure una mail di conferma ai sottoscrittori nella nostra frazione),quoto la riga numero 9 della sua risposta alla mia domanda : "Per risponderle comunque le confermo che Strassoldo avrà la precedenza nell’attivazione del servizio e non dobbiamo confondere gli aspetti tecnici (l’installazione dell’antenna sul municipio di Cervignano, ad esempio, serve ad irradiare il segnale verso gli altri siti e per questo deve essere messa prima) con quelli di politica aziendale. Mi creda, signor Marchesan, ed abbia un po’ di pazienza.".Le sarei grado se però mi sapesse spiegare perche gli abitanti di Aiello del Friuli utilizzano gia la conessione AJARNET da 11 giorni(con annessa firma dell abbonamento),mentre noi siamo qui che aspettiamo senza ricevere nemmeno un avviso.Dobbiamo ancora avere pazienza,come dice lei?

Risposta: Caro Luca, le confermo quanto le ho detto nei messaggi precedenti e la invito a partecipare alla riunione informativa con la società Ajarnet che si terrà venerdì 19 ottobre alle ore 20.30 a Strassoldo presso la trattoria “al cavallino” e così le offro anche un bicchiere di rosso (dopo tanti messaggi direi che ce lo meritiamo).

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 289 – inviata il 12.10.07 da Ugo – parco Europa Unita -
Domanda: In merito alla email della sig.Gloria,vi segnalo che probalbilmente il parco europa la notte rimane aperto,fose da più di un mese.La mattina esco alle ore 5,30 e il cancello sul lato parcheggio e completamente spalancatoPer quanto riguarda via Udine ci correbbero dei rallentatoti.Cordiali Saluti

Risposta: Si, c’è un problema ai portoni del parco che gli operai del comune stanno sistemando. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 288 – inviata il 10.10.07 da Roberto Patritti – ponte di ferro -
Domanda: Egregio Signor Sindaco A quando Cervignano-Marittima ? Mi sembra chiarissimo che per uno sviluppo economico significativo, ed ecologicamente pulito, Cervignano dovra' di necessita' volgersi verso il mare valorizzando finalmente quella grande risorsa che e' l'Aussa. Avevo sentito parlare di una marina per imbarcazioni da diporto. C'e' gia' un progetto ? Ogni ritardo e' una perdita. Cordialita', Roberto Patritti

Risposta: Da diversi anni abbiamo presentato alla Regione un progetto (si chiama Piano Regolatore dei Porti) che prevede la possibilità di realizzare una piccola darsena per 300 posti barca in riva destra (località Pradizzolo) riaprendo una vecchia ansa del fiume Ausa oltre a riconfermare gli attuali posti barca su ambo le sponde del centro cittadino. Ritengo anch’io che la nautica da diporto possa essere un ottima possibilità di sviluppo per la nostra città; è noto infatti che questo settore produce un alto tasso di occupazione e senza impatti rilevanti. Purtroppo ad oggi non abbiamo ancora ricevuto la risposta positiva e ci vengono chiesti nuovi approfondimenti, nuovi studi sui possibili impatti ambientali. Quando ho parlato con i funzionari regionali, tutti hanno apprezzato il lavoro e lo hanno ritenuto meritevole di approvazione ma esiste oggi evidentemente un particolare timore ad assumersi responsabilità nel campo ambientale e per questo si chiedono questi ulteriori approfondimenti spesso, a mio parere, inutili oltre che costosi. Detto questo il progettista sta predisponendo gli ulteriori elaborati richiesti, dopodiché speriamo di concludere questo lunghissimo iter approvativi. Ma non è finita perché trattandosi di un investimento di tipo privato su terreni privati dobbiamo auspicare che ci sia il reale interesse all’investimento. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 287 – inviata il 08.10.07 da Emanuela – ponte di ferro -
Domanda: Salve, volevo solo ricevere una semplice informazione. Vorrei sapere che intenzione ha il comune riguardante la pavimentazione della "corsia" pedonale del ponte Ausa. Spero venga asfaltata e con resti cosi perchè è molto pericoloso anche quando piove perchè si formano pozzanghere che per le persone meno abili divemta molto rischioso. Vorrei inoltre sapere perchè iniziate ulteriori lavori senza terminare quelli già iniziati lasciando così "buchi" in giro. Grazie buon lavoro

Risposta: Il completamento della pavimentazione delle passerelle del ponte (che saranno eseguite in asfalto e successivamente colorato) dovrebbe essere realizzato in settimana. Per quanto riguarda la seconda domanda (perché iniziate…?) non posso che riconoscere che ci sia stato un ritardo nel completare questo intervento ma non è certo da addebitarsi al fatto che abbiamo iniziato altri lavori. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 286 – inviata il 06.10.07 da Nicola – Viale della Stazione -
Domanda: Egregio Sindaco, Le scrivo per porre alla sua attenzione un problema relativo alla sicurezza e tranquillità dei cittadini di Cervignano. Abito in viale Stazione dove attraversare la strada è oggi molto pericoloso: l’eccessiva velocità e lo scarso controllo da parte delle forze di polizia ne fanno una zona ove correre oltre i limiti è ormai la norma. La pericolosità è data dal fatto che, dagli attraversamenti pedonali, sono poco visibili i mezzi in avvicinamento ed il rischio di poter esser investiti è elevato. Tale asserzione trova ancor più fondamento se si considerano il caso delle corriere che ogni giorno transitano a folle velocità per la nostra via.Esse arrivano sparate da/per via Roma senza trovare ostacoli che ne riducano la velocità. A tal uopo sarebbe utile introdurre un mezzo idoneo a rendere più sicura la viabilità visto che nell’incrocio con via Garibaldi non sono infrequenti incidenti fra veicoli. Di notte non va molto meglio in quanto alle corriere si sostituiscono le auto di giovani emuli di Michael Schumacher che prendono la nostra via come la pista di lancio per le potenti auto dal rombo sospetto, che fanno un fracasso insopportabile per chi vuole poter riposare. Confidando in una sua presa di posizione sul tema, caro a tutti gli abitanti di questa zona (vedi anche via Garibaldi), La ringrazio Nicola

Risposta: Signor Nicola, questa è una segnalazione che mi è già pervenuta da diverse vie del centro cittadino ed è senz’altro un problema reale. Ne ho parlato diffusamente con le forze dell’ordine (Carabinieri ma anche Polizia e Guardia di Finanza) rilevando la necessità di un maggiore controllo notturno della città. Ho avuto assicurazioni in merito e mi auguro che a breve vi sia un pattugliamento più efficace. Per quanto riguarda le corriere, come ho avuto modo di rispondere ad un messaggio precedente, stiamo lavorando per evitare che le stesse attraversino il centro cittadino spostando l’autostazione dal sito attuale anche se la cosa richiede il suo tempo. Sensibilizzerò anche i Vigili Urbani affinché pattuglino maggiormente il Viale della Stazione. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 285 – inviata il 06.10.07 da Carmelo Pezzino – ancora sicurezza -
Domanda: signor sindaco in merito al documento presentato all'ordine del giorno sulla sicurezza nel consiglio comunale di venerdì scorso dalla maggioranza, perchè mettere sul sito solo quello presentato dalla lista il ponte? Metta anche il documento presentato dal centrodestraunito,informiamo in maniera corretta il cittadino,sa. purtroppo non tutti vengono ai consigli comunali ,.Lo so che questo non è un sito per aprire dei dibattiti,ma fa parte della democrazia informare il cittadino delle due proposte,se no così diventa uno strumento che la maggioranza usa in maniera propagandistica . Lasciamo che il cittadino possa vedere la differenza tra i due documenti e diamogli la possibilità di dire la sua . saluti carmelo pezzino

Risposta: Signor Pezzino, ho pubblicato il documento che è stato approvato dal Consiglio Comunale per il semplice motivo che quello è diventato un atto amministrativo efficace mentre l’altro, non essendo stato approvato, non lo è. I giornali hanno ampiamente informato sui due punti di vista. Lei giustamente ricorda che questo non è un sito per aprire dibattiti. Appunto.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 284 – inviata il 05.10.07 da Gloria Marsotto – via Udine -
Domanda: Buongiorno Abito in Via Sarcinelli (grazie x avere finalmente reso funzionante il Parco Europa, peccato x l'opera distruttiva dei vandali stupidi ragazzini) e ho l'attività in via Udine. Appunto l'argomento è Via Udine. Su questa strada corrono in modo incredibile, non rispettano il centro paese e tantomeno le striscie pedonali. Chi frena per lasciar passare i pedoni rischia di essere tamponato. Poco tempo fa ho chiamato i vigili perchè ero nel panico in quanto un camion che ha dovuto schivare all'ultimo momento un motociclista... sembrava volesse entrare nel nostro ufficio e ci siamo spaventati parecchio. Dai vigili ho saputo che non si possono mettere i dissuasori perchè si tratta di una provinciale. Io però andando verso Gemona ho visto per terra delle striscie rosse trasversali (solo dipinte) che .... fanno rallentare perchè non capisci cosa è. E sono molto usate. Visto che qui è stato appena rifatto l'asfalto, perchè non farle anche noi? Inoltre, bellissima l'iniziativa del bidone piccolo x la carta vicino al cassonetto, ma perchè tutta Via Udine non ha un cestino? L'ho fatto presente ad un vigile tempo fa e di recente ho visto che è stato tolto anche quello sul giardinetto a fianco del ponte. Il nostro marciapiede e tutta la via è tutta ricoperta di carte ecc. e addirittura usano come cestino i miei espositori delle riviste di lavoro. Ringrazio per l'attenzione Gloria Marsotto

Risposta: Gentile signora Gloria, per quanto riguarda il parco la ringrazio dei complimenti che giro anche al gestore dello stesso che sta facendo un buon lavoro. Per quanto riguarda la pericolosità della via Udine, concordo con lei che esiste il problema e tuttavia non è possibile mettere i dissuasori ed anche il fondo delle strisce colorate di rosso non sono conformi alle norme del codice della strada (è da poco arrivata una direttiva esplicativa in questo senso). Stiamo comunque valutando modalità di segnaletica stradale diverse ma che siano efficaci e compatibili con le norme. Per quanto riguarda i cestini, li abbiamo ordinati e avviserò l’ufficio di installarne anche nella strada da lei segnalata.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 283 – inviata il 05.10.07 da anonimo – via Roma -
Domanda: Ultimamente si ritorna a discutere se mantenere via Roma chiusa o aperta al traffico: non sarebbe possibile rendere la via pedonale solo il fine settimana utilizzando delle colonne che blocchino l'accesso alle macchine e che scompaiono a filo asfalto quando la via è aperta alla circolazione (per intendersi come quelle che si vedono nel viale pedonale a Grado)? Grazie.

Risposta: Si torna a discutere ma in realtà il tema è stato ampiamente trattato e deciso con il nuovo “piano del traffico” approvato dal consiglio comunale. Questo strumento analizza l’intera problematica in modo tecnicamente approfondito e indica le strategie da seguire. Per quanto riguarda le possibili pedonalizzazioni ( che era un nostro obiettivo ma che vanno inquadrate in contesto generale del traffico urbano) si prevede che ciò avvenga per la sola via Roma nel tratto compreso tra la via Dante e la via Mazzini; questa possibilità è però subordinata allo spostamento della stazione autocorriere dall’attuale ubicazione a quella nuova prevista nel piazzale delle ferrovie (su questo attendiamo il completamento della pratica di cessione al comune dell’area) con accesso dei mezzi pesanti direttamente dalla via Chiozza e dunque senza attraversare il centro cittadino. Ritengo pertanto che si debba perseguire questo obiettivo che è supportato da una analisi tecnica e di fattibilità. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 281 – inviata il 04.10.07 da Carmelo Pezzino – sicurezza -
Domanda: In merito agli sviluppi dell’ultimo consiglio comunale in gruppo dell’UDC ,per voce del proprio segretario CARMELO PEZZINO manifesta il proprio disappunto sul comportamento, che il sindaco e l’intera maggioranza ha assunto . Siamo veramente dispiaciuti è stato snobbato un argomento importante come quello della sicurezza dei cittadini ,non abbiamo mai polemizzato con il sindaco ma abbiamo spesso cercato di collaborare ,come nello stile del nostro partito ma abbiamo spedito svariate e-mail che sono sempre state snobbate non solo sulla sicurezza ma anche sul problema della circolazione notturna in piazza e in altre vie del paese ,sulla pulizia delle strade ,ci è sempre stato risposto che tutto e ok,di non lanciare falsi allarmismi e che si sarebbero adoperati per risolvere questi problemi.,ma tutto resta sempre uguale. Concordiamo con la campagna di sensibilizzazione che si vuole fare ai giovani nelle scuole ,ma abbiamo bisogno anche di risposte immediate da dare ai cittadini. Riteniamo che certi argomenti come la sicurezza riguardino tutti e non accettiamo che una maggioranza possa snobbare quasi la metà del paese "che non si ritrova in questa amministrazione "perchè il problema è reale e non di piccole dimensioni come è stato detto venerdì sera in consiglio comunale da diversi esponenti della maggioranza .

Risposta: Francamente signor Pezzino non capisco la sua critica. Mi spiego: nell’ultimo consiglio comunale ho presentato un Ordine del Giorno sul tema della sicurezza a nome della lista “il ponte” che è stato discusso (per circa tre ore) ed alla fine approvato seppure con i voti della sola maggioranza consiliare; l’Ordine del Giorno (che ciascuno può leggere nella rubrica “ultime notizie” di questo stesso sito) è un documento completo che parte da una analisi della situazione di Cervignano, delle problematiche emerse negli ultimi anni, del numero di episodi che si sono verificati, dopodiché indica una serie di azioni che l’amministrazione si impegna a perseguire. Se avrete la pazienza di leggere il documento troverete che le proposte sono di due tipi: la prima riguarda azioni di prevenzione e cioè quegli interventi atti a combattere (per quanto possibile) le cause di un malessere di tipo sociale e comportamentale intervenendo “prima” che si manifestino o che degenerino e cioè nelle scuole, con le famiglie, ma anche con personale preparato e che chiamiamo operatori di strada; la seconda parte riguarda invece quelle azioni di contrasto e che mirano ad individuare e punire chi si comporta in modo scorretto o illegale. Nel suo messaggio di fatto non vi è traccia di una critica argomentata al documento ma si procede invece con critiche generiche quali: “il sindaco snobba l’argomento” quando invece il sindaco presenta un ordine del giorno ed il consiglio lo discute per tre ore. So bene che questo è un tema delicato e sentito tra i cittadini e per questo ci siamo sforzati di individuare un percorso politico serio e credibile, tenendo anche in conto di quelle che sono le reali possibilità di intervento di un Ente Locale e proponendo le azioni conseguenti.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 281 – inviata il 04.10.07 da Igor Del Ponte – -
Domanda: Egr.Signor Sindaco mi chiamo Del ponte Igor e sono un "neo cittadino" del Vs. Comune (5 anni) e sono anche un giocoliere. Quest' anno per la Fiera di S. Martino un amico mi ha chiesto di fargli un piccolo spettacolo per i bambini della parrocchia, e fino a qui nessun problema perchè fatto come favore e senza nessun scopo di lucro. Mi domandavo però, se con il resto della mia compagnia è possibile fare anche degli spettacoli da strada a cappello (offerta libera da parte del pubblico) itineranti durante la fiera, e se si cosa bisogna fare per avere l’eventuale autorizzazione. La ringrazio per l’attenzione rivoltami.

Risposta: L’assessore al commercio Guido Zuri si sta occupando delle iniziative da svolgere nel mese di dicembre e dunque la invito a prendere un appuntamento con lui per discutere la cosa. Può telefonare all’ufficio commercio al n. 0431/388455.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 280 – inviata il 04.10.07 da Michele Sclauzero – raccolta carta -
Domanda: Buon pomeriggio sig. Sindaco. Complimenti per l'iniziativa del CSR per la raccolta differenziata della carta. Una sola domanda: a chi ci si può rivolgere per avere una cassonetto per la differenziata della carta anche in prossimità del cassonetto dell'indifferenziata che si trova all'esterno della nostra ditta? Grazie e saluti

Risposta: Il CSR sta posizionando in tutta Cervignano un nuovo cassonetto di colore grigio per la raccolta della carta; questo servizio si aggiunge alla tradizionale raccolta porta a porta del giovedì e però permetterà di conferire anche in giorni diversi per chi abbia necessità. Per quanto riguarda la sua richiesta mi dicono che stanno completando l’installazione dei nuovi cassonetti e dunque dovrebbero arrivare anche da voi, in ogni caso può telefonare allo 0431/620071 e chiedere del geom. Alberto Colussi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 279 – inviata il 02.10.07 da anonimo – parcheggi -
Domanda: Preg.mo Sig. Sindaco, Desideravo segnalarLe l'idea di valutare la possiblità di rendere i parcheggi in Via Verdi (di fronte alla chiesa per intenderci) e quelli di fronte alla pizzeria e ricevitoria di Via Roma a una sosta limitata a 15/20 minuti. Trattandosi di parcheggi di "servizio" per chi deve sbrigare commissioni urgenti (un gelato, un medicinale, una schedina, una pizza...) potrebbero risultare comodi se utilizzati in tal senso e non, come ho avuto modo di notare abitandoci "sopra" se usati come parcheggio "giornaliero". Questo potrebbe anche evitare agli abitanti del condominio "Verdi" di trovare 2/3 volte al giorno il passo carrabile ostruito da auto in sosta. Per chi ha bisogno di fermarsi più tempo ricordo che esistono 3 aree nei dintorni adibite a tale scopo, che con qualche passo in più sono agevolmente raggiungibili. Cordiali saluti

Risposta: Prendo nota della sua richiesta che valuterò con gli uffici competenti. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 278 – inviata il 02.10.07 da Alessandra Milani – –
Domanda: Egr.Signor Sindaco sono la figlia di Luigino Milani, conosciuto e stimato a Cervignano per il suo lavoro di fisioterapista, che purtroppo e' scomparso un mese fa a causa di un cancro. Per assisterlo la mia famiglia e' stata supportata in modo eccellente dal personale dei servizi comunali e della ASL, che ringrazio. Questa terribile esperienza mi ha portato a conoscenza del fatto che a Cervignano e nei paesi limitrofi c'e' un'alta incidenza di patologie oncologiche. Vorrei quindi richiamare la Sua attenzione e quella dell'amministrazione su quello che secondo me e' un problema rilevante nel nostro territorio. Cordiali saluti, Alessandra.

Risposta: Cara Alessandra, nell’esprimere a lei ed alla sua famiglia le condoglianze per il lutto che vi ha colpiti, desidero anche ringraziarla del messaggio e delle belle parole che ha voluto riservare al personale dei servizi sociali del comune e dell’Azienda Sanitaria. Mi capita spesso di verificare la difficoltà di chi opera professionalmente in ambiti molto difficili (il sociale ed il sanitario) perché a contatto quotidiano con persone che soffrono e penso che sia molto giusto riconoscere a queste persone il valore e l’importanza del loro lavoro ed i meriti che gli stessi conseguono quando lo fanno bene. Per quanto riguarda la sua osservazione sull’incidenza della malattia, ne prendo atto e, per quanto possibile, mi adopererò nelle sedi deputate ad affrontare le politiche sanitarie.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 277 – inviata il 02.10.07 da Fabiana Lovato – servizio “chiamame” –
Domanda: Vorrei sapere se il servizio Chiama Me è confermato per l'anno prossimo e se è vero che si estenderà ad altre zone regionali. Sempre in merito all'argomento, sarebbe utile un'estensione fino a Grado per chi deve andare all'Ospizio Marino o al GIT. Grazie e cordiali saluti. Fabiana Lovato

Risposta: Cara Fabiana, con il servizio denominato “chiamame” abbiamo sperimentato una nuova modalità di trasporto (cosiddetto trasporto a chiamata) dedicato alle persone anziane (sopra i sessant’anni) ed ai disabili nel territorio di competenza del servizio sociale associato dei comuni della Bassa Friulana Orientale ( e cioè i 18 comuni che vanno da Aquileia a S.Maria la Longa). Nel primo anno di sperimentazione abbiamo riscontrato un buon gradimento del servizio ed un progressivo aumento della domanda seppure ancora troppo limitata rispetto alla potenzialità. Cito alcuni dati: il numero dei passeggeri al mese è aumentato dai 149 del dicembre 2006 ai 626 del luglio 2007; il numero di passeggeri per corsa è però ancora troppo limitato (2.5 nel luglio 2006 a fronte di una possibilità massima di 8 passeggeri). L’assemblea dei sindaci ha dunque deciso di proseguire ancora questa sperimentazione ma a patto che la Regione (che co-finanzia il progetto) accetti alcune modifiche. Le modifiche che abbiamo chiesto e che sono state accolte sono le seguenti: allargare il percorso anche a Grado (quello che lei richiede); ampliare la fascia degli utenti anche ai giovani sotto i 18 anni; ampliare la fascia degli utenti anche a quelle persone tra i 18 e i 60 anni che siano segnalate dai servizi. Nella prossima riunione dei sindaci illustrerò le novità che ho discusso in regione e mi auguro che il servizio prosegua anche per il 2008 con le condizioni che ho precedentemente esposto. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 276 – inviata il 01.10.07 da Giulio Gobbo – piste ciclabili –
Domanda: Eg. Signor Sindaco, desidero rivolgerLe una critica sulla situazione nel comune di Cervignano e limitrofi per quanto riguarda le piste ciclabili. Constato, da qualche anno, che raggiungere un qualsiasi paese nei dintorni è diventata un'impresa. Aquileia, Fiumicello, Torviscosa, solo per citare i paesi più vicini, non hanno un collegamento ciclabile degno di questo nome. Palmanova chissà quando lo avrà se i lavori continuano con questo ritmo. Non mi pare sensato lasciare le infrastrutture ciclabili all'ultimo posto tra le priorità. Credo che debbano godere della stessa precedenza, se non maggiore, delle altre opere pubbliche e vorrei sapere quali siano le intenzioni future dell'amministrazione su questo tema. Grazie

Risposta: Gentile signor Giulio, capisco bene la sua osservazione ed anche il senso della stessa. E’ certamente vero che chi va in bicicletta corre sempre di più seri rischi, in particolar modo sulle strade statali e dunque le piste ciclabili diventano infrastrutture certamente necessarie. La pista che sta realizzando la Provincia di Udine e che collegherà Palmanova a Grado diventerà a mio parere una dorsale fondamentale sulla quale poter inserire le ramificazioni che collegano i centri abitati limitrofi alla 352. Per quanto ci riguarda abbiamo realizzato tratti di pista ciclabile sia in via Aquileia che in via III Armata, Monfalcone e Chiozza e vorremmo continuare gradualmente e laddove possibile. Rispetto alle priorità che ci siamo dati in questi anni debbo ricordarle che abbiamo privilegiato le scuole e gli impianti sportivi perché molte di queste strutture necessitavano di interventi necessari al fine di migliorarne la fruizione (che, ricordiamo, sono spesso bambini) e desideriamo completare questi interventi nel 2008. Detto questo mi pare che anche sul tema da lei sollevato ci siano stati (e tuttora sono in corso) interventi importanti.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 275 – inviata il 30.09.07 da Michele Pecol – pradulin –
Domanda: Buon giorno Signor Sindaco, ho letto l'altro giorno sul giornale un articolo in cui dichiarava che il parco del Pradulin veniva falciato una volta al mese. Beh, ci sono rimasto male. Cordiali saluti. Michele Pecol

Risposta: Non so cosa diceva l’articolo che non ho letto e non capisco appieno il suo messaggio, ma posso riprendere l’argomento: il parco del Pradulin è stato realizzato (oramai diversi anni fa) dalla Provincia di Udine grazie ad un finanziamento regionale; la stessa Provincia, al completamento dei lavori, dovrà cederlo al comune, cosa che ancora non è avvenuta ma che noi attendiamo con pazienza; nel frattempo il comune si è assunto l’onere della manutenzione del parco anche perché, diversamente, non lo farebbe nessuno. A seguito di un atricolo su “il piccolo” apparso circa un mese fa e che dipingeva quel luogo come “uno sfregio per il territorio” (testualmente, ed è solo una delle espressioni usate) sono andato immediatamente a vedere perché immaginavo di trovare il disastro più assoluto. Ma non era così; a parte qualche lattina o bottiglia di plastica (poche, davvero) e le scritte sui muri, l’area era in condizioni molto buone, direi soddisfacenti. I nostri operai mi dicono che vanno circa una volta al mese a fare le pulizie ed una cooperativa sfalcia l’erba due o tre volte all’anno. Posso dire e senza tema di smentita che è un’area molto bella e che può essere tranquillamente frequentata da tutti. Per il futuro, come ho già diverse volte dichiarato, noi pensiamo di affidare l’area ad una associazione locale che desideri prendersene cura (adottarla, se volete) seguendo l’esempio di quanto stanno facendo gli scout nell’area della ex discarica che è diventata un luogo splendido e questo grazie al loro lavoro e al loro impegno. Per questo abbiamo già accantonato 15.000 euro (oramai 5 anni fa) quale primo contributo all’associazione che aderisse a questa proposta per aiutare la stessa a realizzare lì la propria sede (il CAI era, allora, una associazione disponibile e spero non abbia cambiato idea). Detto questo aspettiamo (con pazienza, sempre con pazienza) la cessione dell’area al comune e poi vediamo di ri-contattare l’associazione.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 274 – inviata il 29.09.07 da Laura –asfaltature –
Domanda: vorrei sapere se e quando saranno asfaltate le strade mancanti, laterali di sx di via udine.

Risposta: Non è facile rispondere perché le laterali a sinistra di via Udine possono essere sia quelle prospicienti la scuola media sia, sull’altro lato, via Divisione Julia e limitrofe (dipende da che parte si percorre la via Udine). E tuttavia se si tratta di quelle vicino alla scuola media pensiamo di intervenire il prossimo anno assieme alla via Udine; per via Divisione Julia (che pure necessiterebbe) al momento non vi è una previsione.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

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