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Il SINDACO RISPONDE

n. 051 – inviata il 27 febbraio da Samanta – pista ciclabile -
Domanda: Egregio Sindaco, volevo sapere se i lavori per il completamento della pista ciclabile Strassoldo-cervignano riprenderanno a breve o se l'opera rimarrà, purtroppo, ancora a lungo ferma. La statale sta divenendo sempre più pericolosa e con l'arrivare dell'estate sarà ancora più trafficata. La mancanza della pista ciclabile OBBLIGA tutti all'uso della macchina, anche per venire da Muscoli in centro, a tutela della propria incolumità. Grazie

Risposta: Gentile signora Samanta, ho parlato stamattina con il responsabile della Provincia di Udine che gestisce i lavori di realizzazione della pista ciclabile da Palmanova a Grado e la risposta che mi è stata data è che i lavori dovrebbero ripartire dal mese di giugno di quest’anno nel tratto compreso tra Muscoli e Grado. Non è stato ancora definito se si ripartirà da Muscoli o da Grado ed ho chiesto che al tratto che manca nel nostro comune (da Muscoli alle rotonde) e che a lei (e non solo) interessa venga data la precedenza. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 050– inviata il 27 febbraio da Dario – betonaggio -
Domanda: Ho riletto le varie ?mail? contro l?impianto di betonaggio e vorrei fare una domanda retorica: ? stato costruito prima l?impianto o le case di fronte? Mi sembra egoistico pretendere di chiudere o di fare spostare un?attivit? perch? da fastidio, se questa era gi? presente in precedenza nel territorio. Personalmente trovo due errori abbastanza banali: il primo attribuibile a questi signori che protestano vivacemente e che in realt? non hanno valutato bene la zona prima di costruire o acquistare casa in zona (se uno compra casa vicino all?aeroporto o vicino alla ferrovia devono?). Il secondo errore, attribuibile a qualcuno pi? in alto, ? stato fatto quando sono state rese edificabili zone che in precedenza non lo erano, senza valutare attentamente i problemi che sarebbero insorti successivamente. La realt? ? che al giorno d?oggi qualsiasi scelta fatta, politica, sociale, famigliare o altro ? fatta solo in base ai soldi, ed ? proprio questo che si dovrebbe cambiare, ma ? pura e semplice utopia. Buona giornata.

Risposta: E’ certamente vero che l’impianto di betonaggio si è insediato prima delle ultime abitazioni costruite in quel luogo e tuttavia è giusto ricordare che già da diversi anni i residenti di via Monfalcone (e cioè di quelle case realizzate già diversi anni fa) hanno chiesto al comune di adoperarsi al fine di risolvere il problema; come sempre io credo che ci voglia un atteggiamento ragionevole e serio e che tenga in conto delle diverse esigenze; per questo stiamo verificando con la società che gestisce l’impianto di favorire una delocalizzazione concordata e spero che ce la faremo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 049 – inviata il 25 febbraio da Nicola – via Sarcinelli -
Domanda: Signor Sindaco, scrivo per segnalare un fatto accaduto a mio padre, pensionato di 82 anni residente in via Sarcinelli. Stamattina stava camminando lungo il marciapiede di via Sarcinelli in prossimità del fiume Ausa (quello che affianca i condomini marroni, per intenderci). Una tratto che percorre ogni mattina ma che oggi, a causa della nebbia, ha richiasto di costargli una gamba. Alla fine del marciapiede, infatti, poco prima di immettersi sul tratto di via Martiri che costeggia il fiume, è inciampato in un coperchio di tombino, rialzato. Non so chi sia stato il genio che lo ha posizionato lì ma la sua posizione risulta davvero pericolosa. Tanto più che dallo scorso mese di novembre proprio in quel punto manca un palo della luce, allora giustamente tolto perché pericolante. Ma, essendo passati già 4 mesi, non è forse il caso di un intervento più serio e, soprattutto, meno pericoloso per l'incolumità dei passanti? Grazie per la sua attenzione, cordiali saluti e buon lavoro. Nicola

Risposta: Signor Nicola, ho inoltrato la sua mail al responsabile dell’ufficio tecnico affinché verifichi le problematiche da lei segnalate. Mi scuso per l’inconveniente con suo padre e la ringrazio del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 048 – inviata il 25 febbraio da Anna – betonaggio -
Domanda: caro signor sindaco,tempo fa le ho presentato in comune una petizione sottoscritta da persone residenti in via monfalcone per la presenza molto disturbante di un impianto di betonaggio.ora poi si sono aggiunti i lavori per la realizzazione della nuova area residenziale-artigianale dietro a noi.le lamentele di altri cittadini si sono aggiunte come ha senz'altro letto dai giornali locali...è giusto incentivare l'edilizia ma non a discapito di persone e bambini che devono vivere tappati in casa con un cementificio sotto il naso!questa zona era periferia vent'anni fa ,ora è centro!certamente non è compito solo suo risolvere il problema ma dovere come primo cittadino sì!la ringrazio per l'attenzione cordiali saluti ANNA.

Risposta: Cara Anna, ricordo bene la lettera, la vostra visita e le diverse mail che mi avete mandato; ricordo anche la risposta che vi ho già inviato e cioè l’intenzione di ricercare una strada (o una possibilità) per risolvere questo problema dell’impianto di betonaggio che certamente non risulta più essere situato in una posizione adeguata; le confermo che sto lavorando in questo senso assieme all’assessore competente all’urbanistica e che cerchiamo di trovare, possibilmente in accordo con l’azienda, una soluzione al problema. Non è la cosa più semplice del mondo ma ci stiamo provando seriamente.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 047 – inviata il 24 febbraio da Cristiano – via lung’Ausa -
Domanda: Da qualche tempo risiedo nella zona del lungo Ausa ed ho notato che specie il sabato sera i paraggi sono presi d?assalto da ragazzini che oltre a fare un baccano infernale fino a tardi, suonano continuamente i campanelli ed appiccicano gomme da masticare ed altre schifezze sulle vetture in sosta. Per ben 2 volte negli ultimi fine settimana mi sono trovato la serratura della macchina parcheggiata in via Vicolo Corto, tappata dalle loro gomme masticate, ma ho visto che non sono il solo. Se poi prova a fare una passeggiata lungo l?argine del fiume nella via Lung?Ausa, trova solo panchine sfondate e cocci di vetro ovunque. Volevo chiedere se voi eravate a conoscenza di questa situazione e che cosa pensate di fare per riportare un po? di tranquillit? nei fine settimana. Saluti

Risposta: Signor Cristiano, siamo a conoscenza del fatto che alcune persone che frequentano il lung’Ausa si comportano in modo poco civile e di questo abbiamo inviato segnalazione ai carabinieri; tra le azioni che intendiamo intraprendere c’è anche quella di installare delle telecamere non appena sarà attivo il servizio di trasmissione dei dati via radio (cosiddetto wi – fi gestito da una società comunale chiamata “ajarnet”) anche nel territorio del capoluogo. Per questo stiamo attendendo l’autorizzazione ad installare le antenne in un condominio privato e di altezza adeguata e spero che la cosa si risolva in tempi brevi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 046 – inviata il 22 febbraio da sabry – bisognosi -
Domanda: Buongiorno, volevo sapere se a Cervignano esiste la possibilita' di donare ai piu' bisognosi, non so qualche associazione che raccolga ad esempio vestiti usati, vestiti per bambini, giochi per bambini. grazie . Saluti S.

Risposta: Cara Sabry, direi che la persona più indicata è il parroco Mons. Silvano Cocolin che si occupa delle persone bisognose ed offre loro anche dei sostentamenti del tipo da lei offerti. Grazie per la sua sensibilità.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 045 – inviata il 22 febbraio da turisellese – via Monfalcone -
Domanda: Egr. sig. sindaco, Le scrivo perchè la situazione della viabilità nella zona di via Monfalcone negli ultimi anni è peggiorata. Alcune considerazioni che ho potuto fare abitando nelle vicinanze: 1) la farmacia non ha un parcheggio e l'entrata, uscita e parcheggio delle auto dei clienti molte volte provoca disagio e pericolo agli altri automobilisti, specie se devono entrare in via Faidutti. 2) la segnaletica orizzontale dell'attraversamento ciclabile all'altezza dell'impianto di betonaggio è cancellata , non segnalata e perennemente ignorata dalle auto in entrata ed uscita dal paese 3) l'ingresso al centro commerciale non viene effettuato da molti automobilisti dalle vie della ferrovia vecchia o via grado ma dall'ingresso posto all'altezza del vecchio distributore creando una situazione di pericolo anche in questo caso. PS. Mi permetto di farLe notare anche che a mio parere l'incrocio tra la statale 14 e via Lino Stabile a Scodovacca attualmente regolato da un semaforo possiede una carreggiata estremamente ridotta in larghezza e la svolta a sinistra per chi si trova sulla statale in entrambi i sensi genera forti rallentamenti sul traffico.

Risposta: Riguardo alla farmacia, è vero che il parcheggio attuale non è del tutto rispondente alle esigenze e, come avevo anticipato, pensiamo in prossimo futuro ad una sede da costruire ex novo ma bisogna attendere che la società di gestione si irrobustisca un po’ da un punto di vista economico per affrontare l’investimento; ho segnalato all’ufficio la mancanza della segnaletica per l’attraversamento ciclabile che sarà rifatta; per il centro commerciale l’intenzione è di realizzare una rotatoria nell’incrocio dove prima c’era il distributore e attualmente il progetto è stato inviato alla società Friuli Venezia Giulia strade (ex ANAS) per il parere di competenza, dopodiché il problema sarà risolto; l’incrocio invece con via Lino Stabile è una competenza regionale (ex ANAS) in quanto siamo al di fuori del centro abitato ai sensi del codice della strada.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 044 – inviata il 22 febbraio da Poline – pulizie -
Domanda: Egr. sig. Sindaco, abitando a Cervignano da 2 anni e a avendo tempo a disposizione (per vedere con 3 occhi, conscia oramai di una pesante deformazione professionale! ) mi rivolgo a Lei per sapere: Stante che l’Ausa Multiservizi abbia la gestione e manutenzione delle strade, come leggo nello oggetto gestionale delegato, a chi compete pulire e mantenere marciapiedi, piazzali e piazzaletti, aiuole spartitraffico, parchi, giardini e giardinetti e ritagli di p.c. acquisite a proprietà comunale e “cul de sac” delle vie comunali (compresi i Lung’Ausa), insomma tutti quegli spazi di pedonalità e servizio, usabili in vario modo dal cittadino abile e disabile, che non sia pulito dal negoziante che si affacci su di esso (e alle volte anche no) ? Sento spesso, anche persone non residenti, in visita o a passeggio, esprimere i loro pareri: personalmente sono proprio d’accordo con i loro commenti piuttosto pesantini! Non voglio qui fare esempi, allegare file fotografici, né specificare lat. o long. diverse cui mi pare , purtroppo, stiamo velocemente tendendo noi cittadini, né fare l’elenco delle osservazioni sugli addetti - orologio ed orari alla mano ( mai vista una ramazza: solo tante sigarette e telefonini)!...nè giudicare i comportamenti di certi proprietari di animali! e la mancanza assoluta di presidi per ovviare a un tanto. Ma magari sollecitare il controllo diretto sul territorio di chi è votato o pagato per provvedere all’ organizzazione del lavoro ed a quella gestionale degli investimenti già in essere, non delegando solo a madre natura ( leggi: pioggia e vento) la pulizia, la raccolta e lo smaltimento di quanto a terra ( mobile o spalmato), ma al di fuori dei cassonetti delle immondizie. Grazie. Mad Poline

Risposta: Alla società Ausa Multiservizi il comune ha delegato gli interventi di pulizia della città che vengono eseguiti in questo modo: tramite una cooperativa sociale la pulizia manuale e meccanica dell’area centrale con cadenza giornaliera; con l’utilizzo di una motospazzatrice la pulizia di tutte le altre strade (capoluogo e frazioni) a cadenza bisettimanale (e cioè ogni quindici giorni). Naturalmente la frequenza della pulizia dipende direttamente dalla cifra che il comune mette a disposizione alla società Ausa Multiservizi (circa 100.000 euro all’anno) ma ritengo che il servizio allo stato possa ritenersi sufficiente. Resta il fatto che è fondamentale la collaborazione di ognuno nel mantenere pulita e decorosa la città evitando comportamenti poco civili ma questo è un altro discorso molto più difficile e complicato. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 043 – inviata il 18 febbraio da Davide – piazza Indipendenza -
Domanda: egregio sig.sindaco,le faccio i complimenti per il lavoro svolto in questi anni,volevo chiederle in merito del rifacimento del manto erboso in piazza indipendenza,spero che vengano recintati i giardini con erba nuova almeno da inpedire scorribande di ogni genere delle persone.grazie e saluti

Risposta: Ringrazio per i complimenti; riguardo al recinto devo dire che non sarebbe nostra intenzione eseguirlo in questa fase augurandoci che le persone abbiano senso civico ed evitino di rovinare il manto; vediamo come va e dopo decidiamo in modo definitivo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 042 – inviata il 15 febbraio da Fabiana – via Fermi -
Domanda: Faccio riferimento alla risposta gia' data riguardo l'illuminazione (ma e' solo un eufemismo) in Via Fermi. Significa forse che dovremo stare senza luce per le strade ancora a lungo? Tornando a casa la sera incrocio persone che escono a piedi dalla scuola media Randaccio (penso dalla palestra per attivita' serali) immettendosi sulla strada completamente al buio, e non e' molto sicuro......e poi vorrei essere libera di potermi muovere vedendo dove metto i piedi, non crede? Contando sulla sua sensibilita' e sollecitudine a risolvere il problema, saluto e ringrazio

Risposta: Non ho molto da aggiungere alla risposta data in precedenza e nella quale dicevo che gli operai stanno lavorando per ricercare il guasto ed evitare lo spegnimento dell’impianto (confermo che lo stanno facendo) e aggiungevo che si tratta di un impianto vecchio che andrà in un futuro sostituito.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 041 – inviata il 12 febbraio da Igor Trucco - piscina -
Domanda: Caro Sindaco è possibile che un cittadino di Cervignano per poter andare in piscina è costretto ad andare fino a Monfalcone? Se non ricordo male, è dalla scorsa legislatura che avete in mente di farla, e mi pare che nemmeno entro il 2012 sarà realizzata! Fino a quando dovremo aspettare? Grazie per la cortese attenzione.

Risposta: Gentile Igor, nella scorsa legislatura abbiamo proposto, è vero, la realizzazione della piscina nel nostro programma (ed anche in questo peraltro) e tuttavia lei ricorda bene, da attento osservatore, che nel 2002 io ho sempre dichiarato che questo obiettivo non era raggiungibile nello spazio di cinque anni ma bensì di un tempo più lungo (almeno dieci anni) e questo evidentemente perché non si tratta né di un’opera semplice e né di poco costo. Dopo aver valutato l’ipotesi via Roma abbiamo scelto l’area della ex caserma di via III armata e questo a seguito della buona notizia della possibile cessione gratuita al comune. Oggi siamo vicini al primo e fondamentale passo e cioè l’acquisizione dell’area che, se non ci saranno intoppi, avverrà tra alcuni mesi, dopodiché potremo procedere con l’individuazione dei partner (privati e pubblici) con i quali predisporre un piano complessivo di intervento che preveda anche la realizzazione della piscina. Quanto tempo ci vorrà? Non mi sento di sbilanciarmi in questo momento ed è più giusto attendere che le cose si evolvano, posso solo anticipare che vedo un interesse anche da parte di aziende pubbliche e private a compartecipare con il comune in questa operazione e questo lascia ben sperare; va detto che molto dipenderà dalla generale congiuntura economica, in particolare del mercato dell’edilizia e dunque dobbiamo auspicare una città in crescita ed un mercato vivace.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 040 – inviata il 11 febbraio da Elena e Michele – via Carducci -
Domanda: Egregio Sig. Sindaco, per motivi di sicurezza stradale, La prego di far verificare urgentemente lo stato della via Carducci in quanto percorrendola quotidianamente, risulta estremamente pericolosa sia a piedi come in bicicletta, scooter ecc. Il manto stradale infatti risulta pieno di grossi buchi. La prego di farla verificare con attenzione anche con il buio e soprattutto quando piove. Grazie Cordiali Saluti Elena e Michele

Risposta: Si, via Carducci è effettivamente una strada che ha dei problemi; ho chiesto agli operai di eseguire un sopralluogo ed intervenire con l’asfalto sfuso per coprire le buche, dopodiché dovremo realizzare un manto nuovo ma non sarà possibile a breve. Chi legge questa rubrica sa che ci siamo presi alcuni impegni prioritari e che sono: la ristrutturazione della scuola elementare di via Cajù; la sistemazione della via Udine e del parcheggio di via Demanio; l’asfaltatura di via dell’Agnul. Queste opere sono finanziate con il bilancio del 2008, dopodiché potremo proseguire anche con altri interventi. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 039 – inviata il 08 febbraio da Federica – vivbilità -
Domanda: Egregio Signor Sindaco, Ogni anno vengono stilate classifiche generali sulla vivibilità nelle città italiane. E' quindi evidente che vi sono città e paesi dove si vive meglio ed altri dove la vita è più difficile. Ma come si determina il grado di vivibilità in Cittadine come la nostra??? La lettura di questo forum rappresenta un valido strumento..... vi sono innumerevoli attestati di stima ed apprezzamento per il lavoro svolto dal comune ma altrettante segnalazioni per disservizi e soprattutto elementi che minano la civile convivenza dei cittadini. Rumori molesti (anche in occasione di manifestazioni pubbliche), sporcizia delle strade (ad es. deiezioni dei cani), verde pubblico, atti di vandalismo ecc. Nello stile italiano, non certo invidiabile, tutte questi "problemi" sono affrontati, codificati o contemplati in altrettanti regolamenti, leggi Statali o Comunali. E' altrettanto evidente che questa "frammentazione" determina problemi non indifferenti anche per quanto riguarda gli organi di prevenzione e sanzionatori e le relative attività amministrative in caso di violazione. Dal primo gennaio di quest'anno il Comune di Pordenone ha varato il "regolamento d'Igiene". E' un "documento" varato da una delle amministrazioni che , proprio nella classifica di cui parlavo prima, risulta fra le più apprezzate in quanto Pordenone è fra le città nelle quali si vive meglio in Italia. Si tratta di un complesso di norme che disciplinano particolari aspetti della vita quotidiana e di convivenza civile dei cittadini.Tutto o quasi tutto risulta contemplato: rumori, odori, fumi, vapori nelle abitazioni e nelle aree esterne, pulizia e decoro delle residenze e dei terreni sia pubblici che privati, igienicità degli alloggi, cantieri, scuole piscine ecc.Vengono determinati addirittura orari duranti quali si possa utilizzare il tagliaerba per evitare di arrecare disturbo ai vicini. Viene ad esempio determinato il divieto assoluto di ingresso di animali in locali nei quali si manipolano alimenti o bevande destinati all'alimentazione umana.Si tratta veramente di un grande calderone ove confluiscono tutti gli elementi che possono determinare problematiche di convivenza civile non sono fra cittadini ma anche fra questi e l'amministrazione comunale. Fra gli elementi importantissimi vengono determinati gli organismi di controllo e sanzionatori con le relative procedure amministrative in caso di violazione Se il documento comunale a Cervignano del Friuli sia così ben strutturato e completo sinceramento non lo so. E' comunque vero che, se esiste, questo regolamento non è opportunamente pubblicizzato ed applicato. Se problematiche della convivenza civile in un piccolo paese possono essere risolte con un approccio famigliare confidando nell'intelligenza e senso civico, è altrettanto vero che la stessa metodologia non può essere applicata a 13000 abitanti. Siamo una cittadina che risente della "modernità" del rapporto multietnico, sociale e culturale anche nei suoi aspetti negativi. Ove non sia possibile "automaticamente" e con il buon senso addivenire a taciti accordi di convivenza pacifica è chi ci amministra che deve prendersi carico di "aiutare" a determinare, a riscoprire e rispettare quali siano le norme del vivere civile, anche con iniziative che possano rendere impopolari. E' emblematico che una città come Pordenone, dove si vive già meglio rispetto ad altre zone del Friuli e d'Italia, abbia emanato un regolamento del genere probabilmente a scopo di prevenzione. Non mi interessa di che "colore politico" sia Bolzonello o Lei Signor Sindaco; sono convinto che ha livello locale si possa vedere ancora la "buona politica" e la buona amministrazione, magari anche copiandosi l'un l'altro le iniziative che funzionano meglio. Nelle sue risposte ho apprezzato spesso la sua "concretezza" e la sua "tecnicità" proprio perchè dei problemi è giusto parlare ma poi..... alla fine bisogna risolverli. La ringrazio anticipatamente per la risposta e le auguro buon lavoro

Risposta: Cara Federica, non conosco in modo approfondito la città di Pordenone ma sono certo che le cose stanno come lei ha descritto; ho stima del suo sindaco che mi è sembrato un amministratore serio e competente. Prendo dunque nota del suo suggerimento e delle cose che mi ha scritto. Ciò detto mi sento di svolgere una riflessione personale sull’argomento e rilevare che non sempre la stesura di un ferreo regolamento sia determinante o sufficiente per l’ottenimento di un maggiore senso civico da parte dei cittadini. Le faccio due esempi: alcuni anni fa, colpito dalle diverse segnalazioni riguardo alle deiezioni (orribile parola) dei cani ho emesso una ordinanza che prevede di multare tutte le persone che, in compagnia dell’animale, siano sprovviste di appositi strumenti per la raccolta della (orribile parola); diverse multe (ed altrettante diverse arrabbiature con il sottoscritto) ma il fenomeno continua perché i vigili non sono presenti 24 ore al giorno e non possono pattugliare l’intera città. Stessa cosa dicasi per i rifiuti: alcune persone li depositano al di fuori dei contenitori nonostante il regolamento ci sia e sia ferreo. Io credo che una cittadina come la nostra possa (e debba) crescere se i suoi cittadini sapranno trovare un giusto senso di appartenenza, la consapevolezza di essere parte (possibilmente attiva) di una comunità più grande della propria ristretta cerchia familiare, la disponibilità di ognuno a partecipare e a sentire più “sua” la città. Tutto questo significa, di conseguenza, essere “buoni cittadini”, aperti e disponibili verso gli altri, rispettosi delle regole e del bene comune. Facile a dirsi, naturalmente, più difficile da realizzarsi e tuttavia da diversi anni cerchiamo di lavorare in questo senso, realizzando strutture (teatro, biblioteca, casa della musica) o proponendo iniziative (dal ballo in piazza al torneo dei borghi) che favoriscano i momenti di incontro e di scambio utili a creare quello spirito di cui dicevo perché, è vero, noi siamo una comunità che è cresciuta di numero e molto eterogenea, come lei ricorda, fatta di tante persone che provengono da altri luoghi (sia da altre regioni italiane che dall’estero) e proprio per questo facciamo un po’ più di fatica eppure è necessario provarci e potrebbe rivelarsi, questa, un’esperienza arricchente se ci crediamo tutti un pò. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 038 – inviata il 08 febbraio da Angelo – Illuminazione via Fermi -
Domanda: Gentile Sig. Sindaco, da diversi mesi l'illuminazione di via Fermi e limitrofe funziona a giorni alterni, e la situazione negli ultimi giorni è peggiorata di molto, infatti nelle ultime tre sere l'illuminazione è del tutto assente. La prego se di sua competenza far pressione su chi dovrebbe fare in modo che questo servizio venga assicurato ai residenti. La ringrazio anticipatamente della sua cortesia.

Risposta: Signor Angelo, gli elettricisti del comune sono intervenuti stamattina ed hanno in parte ripristinato la funzionalità della linea; stanno cercando un guasto che è difficile da ritrovare su un impianto vecchio come quello e che andrebbe sostituito totalmente, ne siamo consapevoli. Non posso però dirle quando potremo intervenire in modo definitivo realizzando un nuovo impianto (che significa anche eseguire gli scavi nei marciapiedi e rifare gli stessi) ma teniamo in considerazione la cosa. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 037 – inviata il 08 febbraio da Irene – parcheggio via Demanio -
Domanda: Buongiorno Sindaco, in merito al tema del rilancio del commercio e della necessità di fare un parcheggio multipiano, sono d'accordo con lei che è un'opera non necessaria e troppo costosa. Però francamente tra il fare un parcheggio multipiano e non far nulla credo ci sia una via di mezzo. Concordo con la signora Antonella che il parcheggio in Via Demanio è in uno stato pietoso che tra le altre cose è un pessimo biglietto da vistita per chi arriva da fuori, oltre a creare disagi per i residenti a causa dell fango che fuoriesce su via Demanio quando piove. Almeno un'asfaltatura sarebbe di grande aiuto. Grazie Irene

Risposta: Cara Irene, la riposta che ho dato ad Antonella conferma la nostra intenzione di realizzare tutti quei lavori che ho elencato (via Udine, il passaggio pedonale sotto il viadotto ed il parcheggio di via Demanio); stiamo affrontando l’argomento con l’assessore ai lavori pubblici che si sta occupando, tramite l’ufficio tecnico, della progettazione dell’intera opera e stiamo verificando la possibilità di aumentare la disponibilità attuale di 500.000 euro tramite l’accensione di un ulteriore mutuo ma anche a lei devo chiedere di attendere un po’ per una risposta definitiva. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 036 – inviata il 06 febbraio da Igor Trucco – commercio -
Domanda: Caro Sindaco mi è enormemente dispiacuto non vederla ieri sera al centro civico per il rilancio del commercio. Penso che sia di fondamentale importanza questo argomento e mi auguro che ciò non sia dettato da ostruzionismo voluto che porterebbe ad un nullo di fatto. Grazie per la sua cortese attenzione

Risposta: Gentile signor Igor, avevo anticipato da tempo e per tempo agli organizzatori che non sarei stato presente a quella iniziativa. Il motivo è semplice: si è trattato di un incontro organizzato dai partiti di centro destra i quali hanno ritenuto di presentare ai commercianti di Cervignano le loro proposte per lo sviluppo del comparto. La cosa naturalmente è legittima e corretta; è assolutamente normale che le forze politiche illustrino ai cittadini ed agli operatori economici i loro programmi e le loro idee e lo fanno evidentemente per ottenere la condivisione su un progetto e, di conseguenza, il consenso di quella parte sociale. In questi casi non è opportuno né utile invitare l’altra parte politica che, di solito, ha altre visioni. Del resto noi usciamo da pochissimo da una campagna elettorale nella quale ci siamo confrontati con due programmi alternativi tra loro e le differenze sono molto chiare ed evidenti. Le proposte principali del centro destra che sono riprese anche in un Ordine del Giorno presentato in consiglio comunale sono la realizzazione di una copertura sulla via Roma (per tutta la sua lunghezza e con tetto trasparente) e la costruzione di due parcheggi multipiano; ambedue queste proposte non trovano la nostra condivisione per gli elevatissimi (e non quantificati) costi di realizzazione, evidenti problematiche di tipo tecnico – realizzativo (soprattutto per la copertura di via Roma), per i conseguenti notevoli costi di gestione (in particolare per i parcheggi multipiano) ed infine perché non li riteniamo prioritari rispetto ad altre progettualità che abbiamo ben definito nel nostro programma. La mia presenza a quella riunione avrebbe quindi riproposto lo schema del confronto sui diversi programmi che non ritenevo utile sviluppare nuovamente in quel contesto (lo faremo evidentemente in Consiglio Comunale che è il luogo deputato a ciò). Detto questo è bene ricordare che la mia amministrazione è sempre stata sensibile riguardo al rilancio del commercio cittadino ed ha investito in questi anni sia con nuove proposte che con risorse economiche importanti organizzando, sempre in collaborazione con i commercianti, iniziative nel periodo natalizio, a capodanno, in primavera (terra e fiume) e proprio in questo momento l’assessore al commercio sta lavorando per proporre alcune giornate di “shopping day”. Spero di essere stato chiaro, signor Igor, qua non si tratta assolutamente di ostruzionismo ma di chiarezza dei ruoli di ciascuno (maggioranza ed opposizione) ed anche di distinzione tra quelle che sono iniziative di carattere istituzionale e quelle di carattere politico. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 033 – inviata il 02 febbraio da Walter Stabile – varie -
Domanda: Con estrema cortesia ma fermezza ribadisco anche se con colpevole ritardo. Innanzi tutto alla mia seppur esagerata cifra lei non mi ha risposto con dati certi. Quanti sono gli alloggi a cervignano? E quanti sono gli sfitti? Io avrò anche dato un valore a casaccio, e mi perdonerà poiché non sono del settore, infatti ho scritto “alcune centinaia (ciò che io penso) e si parla di mille (le voci di strada)” dunque molto impreciso, ma chi più di lei può sapere le cifra ed avere il polso della situazione? Nel momento in cui sento queste cifre (e mi allarmo) a chi devo rivolgermi al mio sindaco o al farmacista? Io mi sarei aspettato una risposta del tipo “ caro walter non preoccuparti perchè gli alloggi sfitti cioè costruiti e non abitati sono …..” quindi non credere a quello che le malelingue dicono perché parlano i numeri e non le chiacchere. Inoltre sono d’accordo che l’edilizia è un business ma la mia osservazione, ripeto, è sul quanto e come, non sul perché si costruisce. Per quanto riguarda il centro di cervignano la invito a fare una bella gita in bicicletta con un bimbo piccolo al seguito e poi mi dica se ha trovato agevole muoversi. Per quanto riguarda il degrado io ho parlato di alcune zone e a tal proposito non può negare che parzialmente la zona di via Gervasutti, parzialmente la zona di chiesa S. Girolamo , parzialmente via Trento, parzialmente via Salomon e parzialmente via Aquileia. siano della zone che soffrono un certo degrado tanto che, ripeto, tratti di marciapiede sono ovviamente interdetti causa pericolo. E quindi penso che lì bisognerebbe intervenire, se possibile per riqualificare, visto che si tratta del Centro città. Per quanto riguarda lo scalo mi riferivo, e mi scuso per l’imprecisione, da quando il sono iniziati i lavori ( e son ben più di 15 anni e forse poco meno di 30). Sono d’accordo con lei che il futuro è l’intermodale e che bisogna sviluppare le ferrovie e che la politica dovrebbe essere quella di sfuttare al 100% quello che esiste e poi porsi eventuali problemi di potenziamento della stessa. Infine la prego di non rispondere sempre con la solita frase “evitare la dietrologia e le banalità dei luoghi comuni” perchè la dietrologia (= storia) serve a non rifare gli stessi errori, ed i luoghi comuni in politica, che piaccia o no, sono la percezione del popolo su quello che la classe politica esprime o riesce comunicare. Credo che bisogna prendere atto anche di questo, anche perchè (i giornali ne sono pieni) quasi sempre ci azzeccano!!. Infine se tanti cittadini Le scrivono vuol dire che vogliono partecipare e suggerire se possibile soluzioni e comportamenti per migliorare la nostra comunità e ciò, credo, sia un valore da coltivare. Cari saluti

Risposta: Caro Walter, innanzitutto sarebbe bene che lei rileggesse il suo messaggio precedente e vedrà che non ci sono domande rivolte al sindaco (neanche in questo, peraltro) ma affermazioni, opinioni, punti di vista. Casomai qualche domanda retorica del tipo: “… a quale scopo forse per arricchire qualcuno?” Lei non mi chiede quanti siano gli appartamenti sfitti e d’altronde io non posso saperlo esattamente però posso fare un ragionamento sensato: a Cervignano ci sono 13.200 abitanti e circa 5.800 nuclei familiari, il che significa 5.800 abitazioni occupate; se ci fossero 1.000 appartamenti sfitti o vuoti o invenduti significherebbe che quasi il 20% delle case non è abitato e dunque ci sarebbe posto per altre 2.200 persone circa. Un po’ tanto, non le pare? Dopodiché bisognerebbe chiedersi chi sono quei cretini che costruiscono case senza venderle, perché lo fanno e che interesse ha un imprenditore a ricercare un fallimento sicuro. La realtà evidentemente è diversa e quel che conta è che non ci sono a Cervignano fenomeni o investimenti strani e che ci debbano preoccupare. La dietrologia invece non ha nulla a che vedere con la storia perché è quell’atteggiamento che porta alcuni a pensare sempre male, a chiedersi “cosa c’è dietro” (da cui dietrologia, appunto) a qualsiasi proposta o iniziativa, e giudicarla (male) senza però entrare nel merito. Il luogo comune non è il comune sentire bensì un giudizio banale, generalizzante e privo di riscontri seri. Gli esempi sono tantissimi e toccano tutte le categorie tra le quali certamente i politici (ci mancherebbe!) ma anche i dipendenti pubblici, gli immigrati, le donne, gli idraulici, gli elettricisti, le banche, i lavoratori autonomi e via avanti. Insomma, ce n’è per tutti. Concludo ricordando che questa rubrica, come è noto, non è un blog e non ha l’obiettivo del dibattito quanto invece quello di dare delle risposte alle domande che i cittadini intendono rivolgere al sindaco. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 035 – inviata il 03 febbraio da Antonella – parcheggio via Demanio -
Domanda: Gentile Sindaco, volevo chiederle se quest’anno verrà finalmente sistemato il parcheggio di via Demanio. E’ veramente in uno stato pietoso e quando piove è del tutto inservibile. In più da qualche mese c’è pure una montagnola di catrame abbandonata lì dopo i lavori di asfaltatura di Via XXIV Maggio. Grazie Antonella

Risposta: Abbiamo una cifra di circa 500.000 euro a disposizione per il rifacimento di via Udine, la realizzazione del passaggio pedonale che da via Da Vinci porta al parcheggio di via Demanio e la conseguente sistemazione di quel parcheggio. La verità è che non sono in grado allo stato di dire se questa cifra è sufficiente per fare tutto subito, ma una stima molto approssimativa mi dice che sarà difficile. Resta il fatto che intendiamo completare questi lavori ma è probabile che una parte si riesca a fare quest’anno ed un’altra il prossimo. Potrò essere più preciso fra un paio di mesi. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 034 – inviata il 03 febbraio da Paolo Allegrini – marciapiede -
Domanda: Buongiorno Sig. Paviotti. Questo è un messaggio di ringraziamento per la sollecitudine con la quale, unitamente all'ufficio tecnico, si è adoperato per la sistemazione del marciapiede di collegamento tra la zona del centro polisportivo e la "lottizzazione della Fredda". E' stato fatto un bel lavoro secondo me ed ora la percorrenza è veramente agevole. Non mi dica che non sono mai contento, ma Le suggerisco nuovamente che il lavoro sarebbe veramente "finito" con il posizionamento di una qualche forma di illuminazione. In ogni caso un apprezzamento per quanto fatto finora. Allegrini Paolo

Risposta: Grazie del messaggio, signor Paolo, devo anche però ringraziare la ditta che ha realizzato il recinto e le nuove costruzioni che è stata disponibile a rifare quel marciapiedi. Per quanto riguarda l’illuminazione, tengo in considerazione la proposta senza potermi però impegnare in questo momento su dei tempi certi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

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