..
Logo del Comune di Cervignano del Friuli

Benvenuti nel sito del Comune di Cervignano del Friuli

Ti trovi nella: HOME PAGE

Leggi il testo della pagina saltando il menù di navigazione


Mappa del sito

A - Carattere normale
A - Carattere medio
A - Carattere grande

Maggior contrasto


Utilizzando il campo di ricerca sottostante puoi effettuare una ricerca dei contenuti di tuo interesse, all'interno del nostro sito

Pagine istituzionali:

Torna ad inizio pagina
Torna ad inizio pagina
Ti trovi in: Home » Servizi on-line » Il Sindaco risponde » Domande e risposte 2008 » Domande e risposte di Gennaio 2008

Leggi i contenuti:

Il SINDACO RISPONDE

n. 032 – inviata il 31 gennaio da Francesco – viabilità -
Domanda: Visto che si parla di traffico: cosa si prevede a breve per vie quali la Del Zotto, Capoia, Volta? O si toglie la possibilità di sosta alle auto o si continua,nel costante pericolo per tutti, a transitare di fatto a senso unico alternato. Grazie e, come sempre, buon lavoro. Francesco

Risposta: E’ un problema che stiamo affrontando e verificando l’utilità di creare delle celle a senso unico ma le chiedo ancora un po’ di tempo di approfondire l’argomento. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 031 – inviata il 31 gennaio da anonimo – asilo nido -
Domanda: salve sig.r sindaco, ho saputo che è in programma l'apertura di un asilo nido a Cervignano; volevo avere maggiori informazioni a riguardo, ad esempio le tempistiche di questo progetto, se sarà dato in appalto a qualche azienda o se sarà organizzato un concorso comunale. Volevo inoltre sapere a chi inviare il curriculm, se fosse necessario. Grazie della disponibilità saluti

Risposta: L’asilo nido comunale fa parte delle opere di urbanizzazione secondaria che verranno realizzate nell’ambito di una nuova area di espansione a Cervignano e successivamente cedute gratuitamente al comune; l’inizio dei lavori è previsto per il mese di marzo o aprile 2008 e dunque io ritengo che l’apertura del nuovo servizio potrebbe avvenire dal mese di settembre 2009. La gestione non sarà effettuata direttamente dal comune ma stiamo valutando l’ipotesi di affidarla ad una società comunale (la società che gestisce la farmacia) la quale sta affrontando il problema e definirà una modalità che potrebbe anche essere l’assunzione diretta del personale. Il tutto comunque sarà ampiamente pubblicizzato.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 030 – inviata il 31 gennaio da Franco – traffico -
Domanda: Gentile Sig. Sindaco, abitando in via Udine non posso che confermare che la situazione che fino a poco tempo fa era critica solo nel tardo pomeriggio e in prima serata, adesso sia peggiorata anche di mattina. A questo punto io vorrei suggerire all'amministrazione di non chiudere al traffico via Roma prima della costruzione della nuova bretella, cioè capire se effettivamente le autovetture in uscita ed in entrata da Palmanova-Udine utilizzeranno effettivamente la futura variante ovest, altrimenti con la via Roma chiusa in via Udine ci sarà il collasso totale come già avviene durante la fiera di San Martino o il altre manifestazioni che vedono il centro chiuso al traffico. Mi permetto di far notare che il 95% del traffico è composto da autovetture e non da camion o da corriere. Poi volevo farle una domanda, nei prossimi lavori di manutenzione sempre di via Udine, sarà finalmente potenziata la segnaletica? Le avevo già fatto notare mesi fa che arrivando dalle rotonde c'è un cartello con il limite a 30Kmh sotto il viadotto ferroviario, dove praticamente nessuno lo vede, e le autovetture arrivano sparate a 80 Khm sul ponte di ferro infischiandosene delle strisce pedonali. Grazie e buon lavoro

Risposta: Signor Franco, la via Roma non sarà chiusa per adesso e comunque ci sono ancora alcune piccole modifiche alla viabilità che faremo a breve per realizzare quanto previsto dal nostro piano del traffico e che dovrebbero dare un maggiore ordine alla viabilità del centro cittadino. A breve sistemeremo la via Udine e terremo in considerazione anche le sue osservazioni sulla segnaletica stradale. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 029 – inviata il 29 gennaio da Elisabetta – traffico -
Domanda: Buon giorno, volevo consigliare alla sig.ra Amanda che ha posto il problema del semaforo in via Udine la mattina, di provare a fare il semaforo di via Gorizia/via Ramazzotti, c'è pochissima coda ma a qualsiasi ora non solo la mattina, il semaforo è più sensibile ed è praticissimo per chi deve andare verso Palmanova perchè al semaforo delle Rotonde si può svoltare a destra senza aspettare il verde. L'ho provato io stessa più di una volta, lavoro vicino al ponte del Fiume Ausa e abito a Muscoli, ogni sera quando esco per recarmi a casa ci metto anch'io dai 10 ai 15 min. solo per arrivare all'altezza del semaforo, perciò ho preso l'altra direzione e in 5 min. sono a casa. Consilgio a molti questa alternativa in questo modo si potrebbe alleggerire il traffico di via Udine. Arrivederci e buona giornata

Risposta: Può essere una soluzione. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 028 – inviata il 29 gennaio da Luisa – scuola elementare di via Cajù -
Domanda: Gentile sig. Sindaco, domenica scorsa ho letto su un giornale locale che questa amministrazione ha stanziato a bilancio 2008 €500.000 per la sistemazione definitiva della scuola di via Caiù. Da mamma di una bambina che frequenta quella scuola volevo sapere: se questo risponde al vero, se tradotto in pratica significa che durante la prossima estate saranno eseguiti i lavori e se al rientro a scuola a settembre 2008 i bambini troveranno finalmente un edificio adatto a tutte le loro esigenze. La ringrazio in anticipo per la risposta. Saluti .Luisa

Risposta: Si, signora Luisa, lo stanziamento di 500.000 euro per la scuola di via Cajù corrisponde al vero e intendiamo realizzare i lavori durante questa estate; è possibile che non tutte le opere siano terminate nel breve periodo di chiusura della scuola (da metà giugno alla fine di agosto) ma cercheremo di eseguire tutti i lavori interni in questo periodo e completare i lavori esterni (piccoli ampliamenti previsti) nel periodo successivo e comunque di organizzarci bene ed in collaborazione con il personale della scuola. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 027 – inviata il 29 gennaio da Amanda – traffico su via Udine -
Domanda: Salve Sigr Sindaco, esausta dell'ennesima fila di auto in cui devo imbattermi ogni santo giorno per andare a UD ho deciso di scriverle anche se conscia di non essere la nuova a toccare l'argomento nè di aver fatto una scoperta a lei nuova. Ultimamente ho infatti notato che la mattina in via Udine si è generata una coda di auto ancora più interminabile che esce da “Cervignano centro”passando per le rotonde in direzione di Palmanova; solitamente almeno a quest'ora (07.30 c.ca) la problematica non sussisteva o non era così accentuata come adesso. Non parliamo poi della sera quando minimo 10/15 minuti di fila sono la sorte di ogni fine giornata lavorativa (la fila di solito arriva al cimitero di Muscoli). Consapevole del fatto che gli interventi programmati sono previsti nel medio-lungo termine mi chiedo se non ci sia proprio nulla che si possa fare nel contempo per evitare questo supplizio a tutta la gente che ogni giorno è costretta suo malgrado ad effettuare questo pendolarismo per recarsi al proprio posto di lavoro. Grazie e cordiali saluti Amanda

Risposta: Gentile Amanda, capisco bene il problema ed anche il disappunto di chi si trova quotidianamente a dover sopportare lunghe file; capisco anche che questa mia, diciamo così, solidarietà non l’aiuta e dunque cerco di illustrarle quello che stiamo facendo e quelli che sono i programmi: entro il mese di luglio di quest’anno dovrebbero essere appaltati i lavori per la costruzione di un primo tratto di bretella che congiunge la via Cajù con la statale 14 al piede del cavalcavia di Torviscosa; da parte sua la regione ha completato il progetto per il completamento della bretella che dalla statale 14 arriva a nord di Strassoldo ed io ritengo che questi lavori potrebbero partire entro circa 12 mesi. Quando questo sarà realizzato avremo una viabilità alternativa alla statale 352 e un nuovo ingresso a Cervignano che certamente risolverà il problema diluendo notevolmente il traffico. Nell’immediato ho chiesto ai miei uffici di verificare meglio il funzionamento del semaforo per vedere se possiamo migliorare l’operatività delle sonde e rendere più rapida la sequenza. Questo, signora Amanda, è quello che posso dirle in questo momento. La ringrazio del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 026 – inviata il 28 gennaio da Daniele – via lazzaro -
Domanda: Rispondo alla lettera n°021 del Sig. Fontana come co-titolare della ditta costruttrice della recinzione da Lei contestata. Per prima cosa abbiamo costruito il manufatto rispettando i disegni,le regole e la concessione che il Comune ci aveva rilasciato a suo tempo. A parte questo in un anno di lavoro mi è capitato di vedere comportamenti di guida pericolosi e disattenti con conseguenti per fortuna piccoli incidenti; quando non era ancora costruita la recinzione qualche automobilista impegnava l'incrocio senza rispettare lo stop visto che la visuale era maggiore almeno ora (quasi tutti) si fermano. La vera pericolosita' dell'incrocio a mio parere non e' la presenza della recinzione ma della numerose (ad ormai mesi dalle modifiche di percorribilita,')autovetture che giungono in contromano da via Toti. Chiedo a questo riguardo a Lei Sig. Sindaco quando i Suoi tecnici alla viabilita' verranno a controllarmi la recinzione di verificare coma mai in molti pecorrono ancora via Toti e via Duca d'Aosta in pericolosi contromano. Mandi a Lei ed al Sig. Fontana.

Risposta: Caro Daniele, che il suo recinto sia in regola non vi è dubbio e probabilmente il sig. Fontana non intendeva criticare questo fatto o perlomeno io non l’ho letta in questo modo; la mia risposta di fare eseguire un sopralluogo si riferiva al fatto che in genere, in questi casi, si può operare con degli specchi se viene rilevata la effettiva mancanza di visuale diretta ed i tecnici del comune eseguiranno una verifica in questo senso (e non invece sulla regolarità della recinzione). Per quanto riguarda la mancanza del rispetto dei divieti ricordo di aver ricevuto diverse proteste da cittadini multati in quanto per un certo periodo i vigili hanno controllato quell’incrocio. Ora, è evidente che non possono stare sempre lì e dunque mi aspetto che gli automobilisti imparino e rispettino le nuove regole viabilistiche di via Duca d’Aosta, via Toti e via Lazzaro.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 022 – inviata il 25 gennaio da Alessandro – compatibilità -
Domanda: Sono un Pò preoccupato,vedo tanta gente, che si accannisce contro quella ditta di calcestruzzi in via Monfalcone. Avendo una ditta in via pradatti, mi chiedo se un domani le persone che verranno ad abbitare nella zona nuova (in progetto) ,inizieranno a lamentarsi anche di noi (rumori ecc..) Penso che tutte le persone che si lamentano abbiano valutato anche il disagio del presente vicinato già esistente. Con questo vorrei dire se l'ultimo arrivato, ha più diritto di uno che è già anni che lavora li. Saluti e ringrazio Alessandro

Risposta: Caro Alessandro, diciamo che la situazione dell’impianto di betonaggio è un po’ diversa dalla vostra e dunque sono certo che a voi non succederà la stessa cosa.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 025– inviata il 25 gennaio da Antonella – impianto di betonaggio -
Domanda: Gentile Sindaco, seguo con molto interesse questa rubrica, perché credo che sia uno strumento utile e valido per Cervignano ed i suoi Cittadini. Le faccio pertanto i complimenti, in quanto sono pochi i Sindaci che hanno il coraggio di mettersi alla berlina pubblicamente. Tra i vari interventi seguo con molto interesse quelli attinenti l’impianto di betonaggio di via Monfalcone,in quanto coinvolta di persona, sono anni che convivo con questo fastidioso rumore al quale non ci si può proprio abituare, e per una persona anziana come la sottoscritta che per problemi di salute è costretta a stare chiusa in casa, non è per niente piacevole. Volutamente non ho firmato la petizione che una signora ( credo che sia una che è venuta a vivere da poco in zona) mi ha proposto, con la quale si chiede un intervento in merito. Non l’ho firmata perché sapevo che era inutile e non sarebbe servito a nulla, l’impianto è lì e ci rimarrà, quindi non le scrivo per chiederle di fare qualcosa. Le scrivo perché 3 giorni fa (mentre mio figlio mi portava ad una visita medica) ho notato dei nuovi lavori in atto, ho chiesto a mio figlio se sapeva cosa costruissero e lui mi ha risposto che a breve, proprio di fronte al famigerato impianto sorgerà un asilo comunale. In un asilo ci sono bambini anche molto piccoli che durante il giorno devono dormire, come possono farlo con quel rumore? Se è vero quello che si dice in giro poi, che l’impianto oltre a spaccare i timpani provoca anche inquinamento dell’aria, pensa che sia l’ideale per quei piccoli polmoni innocenti? Io penso che prevenire sia meglio che curare ( se l’avessi applicato su me stessa non sarei inchiodata a casa) allora prima di procedere con la costruzione di un asilo perché non accertarsi che ci siano tutte le condizioni per farlo? La protesta dei nuovi residenti ne è un esempio, vuole che fra qualche tempo si aggiunga anche quella delle mamme dei bambini dell’asilo? La ringrazio per l’attenzione e mi scusi se mi son permessa di darle dei consigli e per lo sfogo. La saluto cordialmente e le auguro buon lavoro. Antonella.

Risposta: Gentile signora Antonella, ho risposto diverse volte sulla questione dell’impianto di betonaggio ed ho già dichiarato che mi sto occupando della cosa ricercando con l’azienda che lì opera una soluzione ragionevole e vantaggiosa per tutti e cioè per i residenti che hanno il diritto di vivere in tranquillità e con l’azienda che ha la necessità di operare ma evitando turbative nei confronti dei cittadini. A breve mi incontrerò con i rappresentanti della società e ricercherò una soluzione come annunciato; non prometto di riuscirci ma mi impegno a provarci seriamente.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 024 – inviata il 25 gennaio da Alessandro – via Manzoni -
Domanda: Buon giorno Sindaco Volevo portare alla sua attenzione un problema piuttosto rilevante per gli abitanti di via Ermes di Colloredo. La pericolosità di via Manzoni come le è stato fatto presente altre volte non è immutata, ad aggravio di questa situazione ora viene lasciata parcheggiata costantemente durante l'arco dell'intero giorno una Lancia Y10 rossa sull'incrocio fra via E.Colloredo e via Manzoni. Pur facendo presente alla proprietaria della stessa il serio problema che và a creare oltre all'illegalità di un parcheggio su di un incrocio la situazione è rimasta immutata. Le chiedo per favore di poter intervenire tramite i vigili anche nella nostra area pur così esterna al centro urbano. Grazie fin da ora. Alessandro

Risposta: Signor Alessandro, ho chiesto ai vigili di verificare. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 023 – inviata il 25 gennaio da Ivan – TAV -
Domanda: Preg.mo Sindaco, Mercoledì scorso ho deciso di presenziare all'assemblea da Lei organizzata per la presentazione della TAV (o "potenziamento ferroviario", ma a prescindere dal nome che le si da in ogni caso si tratta di posare binari...), con lo scopo di capirci qualcosa di più. Premetto che non faccio parte di alcun comitato, e credo di giudicare in maniera obiettiva. A parte la delusione nel constatare che era presente ben poca gente (su 20.000 potenziali cittadini interessati ce ne saranno stati 300, ad essere generosi) e ho visto i "soliti vecchi volti" di Cervignano, chiara conferma alla mia teoria che purtroppo i "neo-residenti" sono più preoccupati alla musica in piazza l'estate o a una fiera di San Martino che duri una settimana anzichè a questo probabile "scempio"... Ma vengo al dunque: tra gli interventi e le domande che sono state poste, non ho sentito alcun cittadino parlare a favore di questo progetto...ora, non è che mi aspettassi un comitato PRO-TAV ma gli unici a volerla con forza mi sembra siano i politici (a che scopo poi...Trieste-Venezia in 50 minuti con 1 o 2 fermate - vuol dire che per andare a Venezia devo prendere la macchina per andare alla stazione più vicina in cui il treno ferma, dato che a quanto pare non ci saranno fermate a Cervignano...tanto vale andare in macchina a destinazione, oppure farmi 30 letali minuti in più in treno con la linea classica) Poi il discorso dei treni a “massimo 200 km/ora”: mi risulta francamente difficile che allo stato attuale ci siano treni che transitano a quella velocità sulla linea. Ho fatto il pendolare per 6 anni e la velocità sul viadotto non credo abbia mai superato i 100. Anche perché un treno che passa a 160 come da voi dichiarato credo che crei uno spostamento d’aria non indifferente (basta stare sul marciapiede mentre passa un merci a velocità ridotta per capirlo – e non parliamo della metropolitana a una velocità del 50% rispetto a questa). E poi, a conferma della mia idea, questi treni devono fermarsi in stazione, quindi salvo decelerazioni da Formula 1 vanno per forza più piano. Non credo che nessuno abbia un’idea precisa di cosa crei un treno che passa a 200 all’ora (sempre che sia confermata questa velocità “limite”…verranno installati degli autovelox per verificare? Con il rischio che tutti i macchinisti perdano punti sul patentino? Quindi il vantaggio sarà sulle merci: non c'è dubbio che il traffico in autostrada stia diventando insostenibile, ma è per questo che è in progetto la terza corsia...quindi o quei soldi li o quelli per la TAV sono proprio buttati...ma com'è possibile che nella vicina Austria ci siano treni che viaggiano stracarichi di camion e qua no? Non sarebbe meglio studiare un sistema del genere usando i nostri binari? Poi volevo spendere una parola di questa lunga lettera per fare i complimenti alla professionalità dimostrata dall'ing. Debernardi e al modo imparziale con cui ha affrontato la questione. Per il resto, ripeto, era la mia prima volta ad un incontro del genere ma ho potuto solamente vedere una serie di botta e risposta ben poco costruttivi. In poche parole...non solo non si è ben capito come sarà questo progetto (le foto allegate non erano proprio "chiarissime", ho trovato di meglio da solo sulla rete), ma non si è neppure capito bene il senso della serata...e francamente non capisco proprio come sui giornali si sia stabilito che la popolazione "si è spaccata in due sulla TAV" mentre mi è sembrata più una divisione "politici-cittadini"...ma nessuno si pone il dubbio che ai cittadini fare questa cosa non interessi proprio? Cordiali saluti Ivan

Risposta: Signor Ivan, parto dai complimenti che lei ha fatto all’ing. De Bernardi. Complimenti meritati ampiamente anche a parere mio e mi pare di tutti i presenti. Ma che cosa ha detto l’ingegnere? In sintesi ci ha spiegato che non serve oggi realizzare una linea ad alta velocità per passeggeri ma che è necessario potenziare la capacità ferroviaria e portare da due a quattro i binari nella linea est – ovest e da uno a due binari nella linea nord – sud e questo soprattutto per assorbire il futuro aumento di traffico pesante che, diversamente, si riverserebbe completamente su strade e autostrada congestionandoli. Dopodiché anch’io ho fatto un intervento per spiegare i motivi di una proposta che discende proprio dallo studio presentato dall’ing. De Bernardi e che ritengo ragionevole ed utile per Cervignano. Non mi dilungo oltre anche perché domani o dopodomani inserirò nella rubrica “ultime notizie” di questo sito un documento completo e che ripercorre l’iter che abbiamo seguito, la proposta e le motivazioni che stanno alla base della stessa e che tutti potranno leggere e valutare spero con spirito “laico” e cioè senza pregiudizi. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 021– inviata il 25 gennaio da Sandro Fontana – via Lazzaro -
Domanda: Egr.Sig. Sindaco, la volevo informare del problema che si sta manifestando all'incrocio tra le vie Lazzaro e Duca d'Aosta. A causa del completamento della recinzione della nuova bifamiliare costruita all'angolo che ho sopra indicato, chi arriva in macchina da via Lazzaro, per attraversare l'incrocio è costretto ad uscire parzialmente in quanto la visibilità a destra è quasi completamente ostruita, creando delle potenziali situazioni di pericolo. Cordiali saluti.

Risposta: Signor Sandro, ho chiesto al tecnico del comune che si occupa della viabilità di fare un sopralluogo e verificare. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 020 – inviata il 25 gennaio da Federica Pasqualis – via Turisella -
Domanda: Gentile signor Sindaco, ho letto proprio ora la risposta che ha dato alla signora Laura riguardo al problema della scuola di via della Turisella. Ha proprio ragione, i tempi sono cambiati rispetto a quando andava a scuola lei, anche da quando ci andavo io, veramente, infatti, quella volta i bambini potevano andare e uscire da scuola da soli, a piedi o in bici, mentre ora, per legge, le maestre sono obblligate a consegnare gli alunni ai genitori o chi per loro. Sa, circa 100 bambini in uscita significa quasi 100 genitori fuori ad attenderli, quindi il "camminatoio", come lo chiama lei, che di fatto sarà largo poco piu' di un metro, non è che permetta tutta questa libertà di movimento! Siamo quindi costretti a "saltellare" piu' o meno goffamente per evitare il fango e far posto man mano ai genitori i cui bambini escono dopo i nostri! L'altro giorno, quando ci siamo trovati di fronte alla colata di sassi e fango al posto del solito fango ed erba, non sapevamo se ridere per lo scherzo od organizzarci tra di noi e fare finalmente una bella colata di cemento che una volta per tutte forse risolverà la situazione! Questo è il quinto anno che mia figlia frequenta la scuola lì, e dopo 5 anni di richieste per provvedere a questo semplice problema tutto quello che abbiamo ottenuto è stato solo...sassi. In fin dei conti non abbiamo mica chesto una casa della musica o un centro benessere!! Federica Pasqualis

Risposta: Gentile Fedrica, al di là della battuta finale (permettetemi talvolta una licenza) la mia risposta a Laura è chiara e riconosce che si debba procedere ad una pavimentazione definitiva dell’area; aggiungo che a breve verrà rullato il pietrisco (i sassi, come li chiama lei) e steso un ulteriore strato di ghiaia più fine, dopodiché ho dato disposizione per la pavimentazione con la richiesta “colata di cemento” ma per questo invito ad avere un momento di pazienza. Grazie del messaggio

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 019 – inviata il 24 gennaio da Samanta – luminarie -
Domanda: Buongiorno, volevo chiedere come mai, a quasi un mese dalla Befana, nella frazione di Muscoli, vengono ancora accese le lumunarie natalizie? Il fatto mi sembra fuori luogo e contro il risparmio energetico. Grazie

Risposta: Gli operai del comune stanno gradualmente rimuovendo le luminarie natalizie ( il capoluogo è stato quasi completato, oggi sono a Strassoldo e subito dopo saranno a Muscoli poi a Scodovacca); bisogna tenere in conto che questa attività deve essere fatta compatibilmente con il normale lavoro che, posso assicurare, non è poco.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 018 – inviata il 21 gennaio da Laura Fresa – via Turisella -
Domanda: Volevo solo domandare al sig.sindaco se ritiene di aver "risposto" adeguatamente alle ripetute richieste dei genitori della scuola di via turisella di provvedere a migliorare l'accesso (secondario) al plesso, visto che in data odierna sono stati scaricati sassi misti a terra laddove ripetutamente tra piogge e umidità, si formava il famoso fango che ha visto non più tardi della scorsa settimana, una mamma con in braccio il suo piccolino rotolarci dentro e sbattere violentemente al suolo sernza per fortuna riportare lesioni gravi se nonchè un grosso spavento e delle botte. Ora ( 19.00 circa) in tale spiazzo vi sono parcheggiate le auto di coloro che vanno in palestra e domani i ns. figli troveranno anche i solchi lasciati da queste auto ! Non credo sia stata la soluzione migliore e mi auguro che sia solo provvisoria altrimenti nulla è stato risolto.... ai termini pratici continueremo a lavare le scarpe, gli indumenti e gli zaini dei ns. figli. La ringrazio per l'attenzione, cordilali saluti. laura fresa

Risposta: Gentile signora Laura, le rispondo con un po’ di ritardo (e mi scuso) perché ho voluto andare a vedere di persona di questo problema; per chi non lo conosce si tratta di questo: all’uscita della scuola elementare di via Turisella esiste un camminamento in plotte di cemento che porta al marciapiede stradale e di fianco un’area triangolare di circa 20 mq. non pavimentata (dovrebbe essere d’erba ma, di fatto, è terra) che viene utilizzata, diciamo così, come scorciatoia o area di attesa; mi era stato chiesto di riportare in questa sede del pietrisco e così gli operai del comune hanno fatto. Mi rendo conto che è preferibile pavimentarla in modo definitivo ed ho dato disposizione perché questo lavoro venga fatto chiedo solo un po’ di pazienza. Qualche volta ripenso a quando ero piccolo e ai mezzi che utilizzavo per andare a scuola e alle scuole stesse e mi dico (fra me e me) che il mondo è tanto cambiato, In meglio, naturalmente.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 017 – inviata il 18 gennaio da anonimo – via Turisella -
Domanda: Il giorno 16 gennaio aspettando mio figlio all'uscita delle scuole elementari di via Turisella ho assistito al una rovinosa caduta di una mamma con un bambino di qualche mese in braccio dovuta probabilmente alla disastrosa condizione dell'area esterna all'ingresso della scuola che si presenta in questo periodo di continue pioggie con emormi pozze e pantano.Parlando con altri genitori di alunni sono venuta a conoscenza che ci sono gia' state diverse richieste di intervento per risolvere la situazione ma nulla e'stato fatto. Mi marito che ha una impresa edile e'disponibile a portare un paio di metri cubi di pietrisco adatto al calpestio ed anche qualche papa' gli darebbe una mano per lo smistamento.Servirebbe una Sua autorizzazione lo contatti. Grazie.

Risposta: E’ vero, la segnalazione era già arrivata ed io avevo promesso l’intervento che deve essere stato eseguito stamattina dagli operai del comune; mi scuso per il ritardo e ringrazio della disponibilità.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 016 – inviata il 18 gennaio da Antonella Lucia Faiella – lavoro -
Domanda: Egr. Sig. Sindaco di Cervignano, Le riscrivo dopo qualche anno per sapere cosa realmente si fa per assicurare il lavoro alle persone in rispetto alla Costituzione e alle donne anche rispetto a tutte le norme sulle pari opportunità in quanto io ho sempre mia sorella a Cervignano giunta da Taranto tre anni fa per trovare un lavoro che non è mai riuscita a trovare e visto che questa è una lettera che sarà pubblicata non andrò oltre solo per tutelare la ragazza . Le chiedo di intervenire per trovare una sistemazione a mia sorella Roberta che è cittadina italiana oltre che cittadina di Cervignano e non è giusto che le chiudino tutti le porte o che la sfruttino in prova per poi respingerla . Grazie .

Risposta: Signora Antonella, quello che io come sindaco o amministratore comunale cerco (o posso) fare è quello di individuare e sostenere nuove opportunità di sviluppo della cittadina, in particolare nel campo della produzione, del lavoro, dello sviluppo economico e dunque della possibilità di occupazione dei miei cittadini. Non le nascondo che questo, talvolta, mi espone a critiche che vengono da chi invece ritiene che lo sviluppo economico non sia né necessario né utile ma siccome io, quotidianamente, incontro persone che invece hanno difficoltà a trovare un lavoro, penso che uno sviluppo equilibrato sia necessario. Detto questo devo però dirle quello che non posso fare e cioè trovare un posto di lavoro alla singola persona per svariati motivi: perché non rientra tra i miei compiti (non sono un agenzia per l’impiego); perché non sarebbe giusto favorire qualcuno a scapito di altri. Per i casi più complicati e cioè di persone che hanno oggettive difficoltà e che sono certificabili ci si deve rivolgere ai servizi sociali del comune i quali, in base alle loro possibilità (che sono però limitate) possono cercare di inserire la persona in lavori protetti o in cooperative sociali. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 015 – inviata il 16 gennaio da Zanon – via cajù –
Domanda: Signor sindato buon giorno, vorrei sapere se ci sono novità per quanto riguarda i lavori che dovrebbero sistemare la via cajù, è davvero mal messa, se dovessero iniziare fra una decina di anni si potrebbe intanto dare una sistematina qua e là. grazie e buon lavoro

Risposta: Le rispondo così, allo stato sono in corso due progetti esecutivi: il primo per la realizzazione della bretella (famosa) che congiungerà via Cajù (tramite una rotatoria) con la statale 14 ed inoltre prevede la realizzazione di una strada di accesso alla nuova area industriale (dove voi avete l’attività, per capirci) e che collegherà la via da riseriis in quanto in questa via non si potrà più accedere dalla attuale intersezione perché occupata dalla rotatoria; questo progetto è di fatto completato e ritengo che i lavori potrebbero avere inizio entro l’estate. Il secondo progetto prevede la infrastrutturazione dell’area industriale di cui sopra (strade, marciapiedi, fognatura, illuminazione) ed è in fase di stesura; ritengo che si possa iniziare a lavorare entro l’anno.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 014 – inviata il 15 gennaio da Ivan Gregorig – luce scalo –
Domanda: Preg.mo Sig. Sindaco, In un momento in cui si cerca di sensibilizzare la popolazione ad un maggior risparmio energetico, non si potrebbe valutare la possibilità di "spegnere" qualche lampione nell'area dello scalo? Mi piange il cuore vedere tutta quella zona illuminata a giorno, quando passo per la statale... Buona giornata Ivan Gregorig

Risposta: Dalle informazioni che ho assunto l’illuminazione dello scalo deve essere mantenuta anche e soprattutto per motivi di sicurezza visto che le attività si svolgono anche in orari notturni. Grazie per il messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 013 – inviata il 10 gennaio da rosa rossa – sottoviadotti –
Domanda: gentile sindaco, volevo sapere se ci sono novità per quanto riguarda i parcheggi sotto la ferrovia in via dogana vecchia, e se a breve sarà possibile fare qualcosa visto che in questa via i posti per le macchine si possono contare sulle dita di una mano.grazie

Risposta: Novità certe in questo momento non ne ho ma come avevo credo già anticipato tempo fa ho rinnovato alle ferrovie la richiesta di disponibilità dei sottoviadotti ferroviari; spero di pterle dare una risposta in tempi brevi. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 012 – inviata il 10 gennaio da Michela Fogar – rifiuti –
Domanda: Buongiorno Signor Sindaco, vorrei proporre un punto di riflessione riguardo all'argomento che più va in auge al momento, i rifiuti. Nessuno vuole discariche e inceneritori perché si fa vedere sempre il lato peggiore della questione, però io chiedo a tutti: non si voglio queste strutture? Bene, allora non dobbiamo più produrre i rifiuti da smaltire in questi siti. Vogliamo provarci? Chiediamoci tutti da quando è sorto il problema dello smaltimento: da quando non abbiamo più una civiltà contadina (W il progresso comunque!) e gli avanzi di cibo non vanno più al maiale e alle galline, carta e legno non vanno più nella stufa e la cenere nell’orto o piuttosto da quando per questioni di igiene abbiamo inventato gli imballi in plastica e l’usa e getta? Compro due vasetti di yogurt: 250 gr di prodotto più due contenitori in plastica, due coperchi in alluminio, un pezzo di cartone (speciale!), acqua frizzante? 9 litri di acqua, e circa 8 etti di plastica…care le nostre fontane! Prendo la carne: 2 bistecche per vassoio, siamo in 4 in famiglia: quindi per una cena ho due vaschette in polistirolo (non riciclabile), due bustine assorbi liquidi e cellophane…scusate gente, ma una volta il latte lo prendevi nella bottiglia di vetro e la restituivi al negoziante, idem per l’olio, carne e affini venivano avvolti nella carta oleata…tocca tornare a quando si stava peggio per salvarci dalle immondizie, visto che per risolvere il problema dell’igiene ora siamo sommersi dalle immondizie. Dovremmo tutti pretendere che i produttori usino meno imballi possibili e soprattutto realmente riciclabili. Secondo lei ci potrebbe essere un incentivo ai supermercati che propongono la vendita di prodotti sfusi o con vuoti a rendere? Intendo per il latte, l’acqua, i detersivi, l’olio e/o che la merce utilizzi imballi ecologici, forse questa è la strada giusta…saluti e buon lavoro a Lei e al suo staff. Michela

Risposta: Cara Michela, il suo intervento mi sembra corretto ed appropriato e tuttavia non è facile per me che sono un amministratore locale poter intervenire su un tema come quello da lei sollevato e cioè il sistema di imballaggi della industria alimentare o della distribuzione. Resta comunque il fatto che, nell’attesa di provvedimenti normativi su questo tema, abbiamo un’ampia possibilità di selezionare i prodotti di scarto e di conferirli in modo differenziato; ricordo (ancora una volta) che nei nostri sacchetti di rifiuti indifferenziati il 40% del totale è formato da carta che potremmo benissimo smaltire in modo differenziato ottenendo un buon risultato. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 011 – inviata il 08 gennaio da Davide Franceschi – rifiuti –
Domanda: Si vocifera, che Cervignano stia vivendo un problema di rifiuti, e che bisogna correre ai ripari costruendo un Termovalorizzatore? Io mi chiedo se ciò sia vero, mi chiedo se piuttosto che bruciare i rifiuti non sia più responsabile pensare a politiche diverse, una buona raccolta differenziata unita ad una discarica costruita ad hoc, può aiutare a non respirare veleni ed a non sentire cattivi odori, oltre che magari andar a produrre del gas naturale che potrebbe essere usato per fare energia, il risultato è lo stesso ma noi viviamo meglio e in salute. Buona serata

Risposta: Signor Davide, ho cercato di chiarire la mia posizione nella risposta data ad Alessandro (messaggio n. 002/2008) ed a quella la rimando. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 010 – inviata il 08 gennaio da signor G. – Raccolta differenziata –
Domanda: In merito alla questione della raccolta differenziata sarebbe bene ricordare anche che a pochi chilometri da Cervignano (in provincia di Gorizia) la questione è stata, sebbene parzialmente, risolta dal cosiddetto metodo "porta a porta". Credo che per completezza vada ricordata anche l'esperienza dei nostri vicini e capire dove possa, eventualmente, essere migliorato tale sistema. Gli amministratori (di destra e di sinistra, di centro e di periferia) dovrebbero cercare di affrontare i problemi nel rispetto della salute dei cittadini non nascondendo la cenere sotto ai tappeti.

Risposta: Tutte le esperienze sono utili e da tutti si può imparare, non c’è dubbio. E tuttavia vanno tenute in considerazione anche le difficoltà che hanno avuto i comuni dell’isontino e sfociate addirittura in un referendum a Staranzano. Ripeto: noi abbiamo, con il nostro sistema, un grado di raccolta differenziata pari a quasi il 60% del totale dei rifiuti prodotti che non è male anche se è certamente migliorabile.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 009 – inviata il 08 gennaio da Lorenzo Adamo – via dell’agnul –
Domanda: Gentile Signor Sindaco, prima di tutta la ringrazio per la sua risposta (n° 336) alla mia domanda del 29/11/07 circa l’oggetto. Il suo scritto è molto ben formulato, tuttavia vorrei precisare che il problema in questione non è una novità degli ultimi 6 MESI ma bensì degli ultimi 37 ANNI (una vita!) a maggior ragione se consideriamo che i precedenti (non tutti) mandati l’hanno vista ricoprire le stesse o similari mansioni. Mi creda che i documenti e le testimonianze in mio possesso sono veramente imbarazzanti. Può allora capire bene che mi viene un po’ da sorridere quando i miei concittadini segnalano problemi di spessore di asfalto (che?), di marciapiedi malconci (cosa sono?) oppure di scarsa illuminazione delle piste ciclabili (eh?). E’ impossibile pensare che, in un così ampio lasso di tempo, l’asfaltatura in di Via dell’Agnul non sia diventata “prima o poi” una priorità. Mi aspettavo molto francamente una sua proposta pro-active, ad esempio per capire se c’è un progetto/preventivo, se c’erano dei fondi stanziati oppure se bisogna partire da zero, se fosse possibile una soluzione semplificata (allo scopo di ridurre i costi iniziali e finalizzare il progetto in una seconda fase), oppure chiedere un maggiore sforzo economico ai residenti (almeno sotto forma di anticipo), etc., per arrivare ad una rapida soluzione. La disponibilità di fondi è purtroppo molto spesso una giustificazione molto labile e politicamente retrò. Non la tedierò più nei prox quattro mesi poi ci aggiorneremo serenamente. Io ho deciso che non trascorrerò un’altra estate in mezzo alla polvere. Buon lavoro e cordiali saluti. Lorenzo Adamo

Risposta: Signor Adamo, in questi giorni stiamo predisponendo il bilancio di previsione per il 2008 e dunque le chiedo di attendere ancora qualche giorno per una risposta. Grazie

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 008 – inviata il 08 gennaio da Saverio Galluccio – rifiuti –
Domanda: Caro Sindaco, ancora una volta le scrivo ma per comunicarle che il giorno 29 gennaio, mi sono premurato di invitare a Cervignano del Friuli, Paul Connett. Il Dott. Paul Connett è professore di chimica alla St Lawrence University a Canton, New York, in cui ha insegnato per 15 anni. Ha ottenuto la laurea in scienze naturali all'università di Cambridge ed il suo Ph.D. in chimica all'università di Dartmouth negli Stati Uniti. Negli ultimi 14 anni ha studiato le problematiche della gestione dei rifiuti, con un'attenzione particolare ai pericoli derivanti dall'incenerimento ed alle alternative di non combustione più sicure e più sostenibili (riporto dal web). Ho avuto modo di ascoltarlo ad una conferenza sui rifiuti un paio di mesi fa e tramite il gruppo "beppe grillo" di pordenone ho ottenuto la possibilità di averlo qui. Ho chiesto al ricreatorio la disponibilità della sala don bosco (posso permettermi solo quella) e chiederò ad altri tecnici di parlarci della situazione generale in friuli. Vorrei che si instaurasse un sano dibattito per evitare che il problema venisse gestito solo come un emergenza e che finalmente venissero fatte delle politiche ambientali di ampio respiro. Le segnalo inoltre che il CNR sta testando e sembra che ormai la sperimentazione sia terminata ed inizi la fase operativa, un sistema di incenerimento rivoluzionario che si chiama THOR (in rete troverà un sacco di informazioni). Credo che la politica debba interessarsi una volta tanto anche di tecnica visto che fino ad oggi delegando a dei "presunti tecnici" abbiamo ottenuto conseguenze vergognose. Il fatto di portare i rifiuti in altre discariche ha solo ottenuto il risultato di alimentare i portafogli della malavita, quindi visto che molti vogliono il federalismo per tenersi le tasse al nord, dovrebbe coerentemente lottare anche per tenersi i rifiuti e gestirli al meglio. Grazie

Risposta: Bene, mi pare una buona iniziativa e intanto le auguro buon lavoro.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 007 – inviata il 07 gennaio da Ugo Odorico – via Udine –
Domanda: Spett.le sig. Sindaco oggetto: marciapiedi impraticabili e pericolosi in via UDINE in CERVIGNANO DEL FRIULI: A seguito dei soliti piccoli ma spiacevoli incidenti , che continuano ad accadere percorrendo pedonalmente un tratto impraticabile dell'unico maciapiede in via Udine, per ECCESSIVA SCIVOLOSITA' dello stesso nei periodi di pioggia, mi sento in obbligo di segnararLe il problema inviandole anche delle immagine dello stato di fatto di tale percorso , così da renderLe al meglio il problema . (Spero vivamente che Lei riesca a visualizzare le foto allegate.) ( file in formato jpg.) Sono personalmente a conoscenza che questo disagio perdura da tantissimi anni. Mi rendo perfettamente conto che i bilanci comunali non possono soddisfare le esigenze di pochi o singoli cittadini e pertanto questa mia non intende assolutamente essere un sollecito a carattere polemico. Suggerisco, in termini costruttivi, solamente di mettere questo marciapiede in un minimo stato di sicurezza , anche provvisoriamente, con interventi minimi quali il riempimento delle pozzanghere continue con della ghiaia, contenendo così il fango e i futuri scivoloni o cadute gravose da parte di chi lo usufruisce. con stima e cordialità un cittadino di Cervignano. Ugo Odorico.

Risposta: Signor Odorico, ho visto le foto che confermano quanto da lei sostenuto e cioè che quel marciapiede è oggi di fatto impraticabile. Voglio rassicurarla circa la volontà dell’amministrazione ad intervenire in modo radicale su via Udine rifacendo completamente cordonate e pavimentazione del marciapiede avendo noi già a disposizione la cifra necessaria per eseguire l’intervento e che ha avuto un ritardo rispetto alle nostre previsioni (ne avevo già parlato diverse volte in questa rubrica) per motivi sia di tipo procedurale che di scelte che dovevamo compiere (in particolare come intervenire sull’area dell’incrocio). L’assessore ai Lavori Pubblici darà priorità al completamento di questo progetto ed al successivo appalto che dovrebbe avvenire entro la prima metà dell’anno in corso. Ho anche chiesto agli operai comunali di intervenire intanto riportando uno strato di ghiaia come da lei suggerito e la cosa dovrebbe essere fatta presto. La ringrazio per il suo messaggio e per il tono collaborativo e cortese che lo caratterizza.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 006 – inviata il 06 gennaio da Maria Paola – pignarul –
Domanda: Egregio signor Sindaco, volevo fare i complimenti alla sua Amministrazione e al Ricreatorio San Michele per la serata del Pginarul di ieri sera a Scodovacca. Nonostante la pioggia l'evento è riuscito alla grande. Complimenti a tutti! Maria Paola

Risposta: Grazie Maria Paola, oggi mi serviva un messaggio così, in mezzo a così tanti problemi. Il grazie però non lo merito perché queste iniziative molto belle peraltro, sono state proposte dal ricreatorio a Scodovacca, dalla Bocciofila a Muscoli e dall’Associazione Nautica a Cervignano e dunque a loro va dato il giusto merito. Grazie a lei e buon anno.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 005 – inviata il 06 gennaio da Alessandro - rifiuti –
Domanda: Buon giorno e auguri di un buon anno. Ho visto l'intervento su rai tre per il problema rifiuti, io penso che, al posto di fare nuovi inceneritori, sarebbe meglio approfondire di più il problema della raccolta differenziata. ( ipotesi) Se ogni uno di noi pagasse l'immondizia al kg. prodotto , credo che si cercherebbe di produrne di meno, cercando di usare anche gli scarti di cibo per produrre concime ( cassonetti da mettere in giardino per l'umido). Auguro un buon lavoro Saluti da Alessandro

Risposta: Caro Alessandro, ti rimando alla risposta data ad un messaggio precedente riguardo all’inceneritore ed alla mia posizione. Per quanto riguarda la raccolta differenziata bisogna tenere in conto di alcune difficoltà oggettive. Non è facile far pagare ad ognuno rispetto al quantitativo prodotto per degli evidenti motivi che sono conseguenti alla difficoltà di “pesare” ad ognuno il sacchetto. Oggi noi raccogliamo circa il 40% in modo differenziato (carta, plastica, vetro). Di seguito i rifiuti vanno nell’impianto di S.Giorgio che li separa meccanicamente e recupera il ferro, l’umido (per fare appunto concime) ed altro. In totale recuperiamo nell’impianto di S.Giorgio un altro 30% del 60% del rimanente, il che significa un 58%. E tuttavia nei rifiuti indifferenziati c’è ancora tanta carta. Ebbene, basterebbe riuscire a sparare meglio solo la carta e avremmo già ottenuto un ottimo risultato.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 004 – inviata il 05 gennaio da walter stabile – varie –
Domanda: Innanzitutto auguri di buon prosieguo per l'anno nuovo. Mi pare di avere l'ingrato compito di innaugurare il nuovo anno del forum e spero di incominciare bene..... Desidero stimolare una riflessione sulla base di quello che leggo nel forum e su quelle che sono le notizie che circolano fra compaesani. Innanzitutto dei dati: sembra che ci siano centinaia di appartamenti vuoti a cervignano (si parla di quasi mille?). Ciò dovrebbe favorire, in teoria, un calo dei prezzi; ma sembra non sia così. Inoltre si continua a costruire, ed a devastare il territorio con nuove lottizzazioni a quale scopo forse per arricchire qualcuno ? Infine basta fare un giro in centro per rendersi conto che molti marciapiedi sono impraticabili perchè molti edifici in centro sono sull'orlo del crollo. Per non parlare poi dell'area ex consorzio agrario ecc... Cioè a me sembra ci sia una non chiara politica del territorio comunale o meglio che la politica sia quella di lasciar costruire di tutto e di più tanto, qualcuno pagherà l'ICI (=al comune servono soldi). Inoltre dal tono delle sue risposta in merito alla TAV mi sembra di ricordare, anche se ero giovanissimo all'epoca, i discorsi e le polemiche nate per la realizzazione dello scalo. Lei usa le stesse parole e le stesse promesse dell'ex sindaco Pascoli. Benessere e ricadute sull'occupazione, sviluppo e crescita dell'economia del territorio. a distanza di 30 anni oramai dalla realizzazione dello scalo se la sente di affermare questo? dove sta tutta questa ricaduta benevola dello scalo? Chi ci ha guadagnato? Chi ha perso? Vogliamo parlare di quanti cervignanesi lavorano allo scalo? e se sì da quanto tempo? a me sembra che abbia solo devastato un territorio già fragile e che ci sia una compiacente accondiscendenza a ciò che decidono ad alto livello. Per concludere è vero che non bisogna fare ottusi ostruzionismi ma è anche vero che bisogna avere strategie chiare e compatibili mi riferisco al problema dei rifiuti da lei citato. Ci sono delle responsabilità ben precise che hanno nome e cognome per la precisione presidente della regione, commissario e sindaco di napoli e non dei cittadini e quindi torniamo sempre lì cioè alle resposabilità di una classe politica nel piccolo di un paese come nel grande. Spero di aver lanciato uno interessante spunto di riflessione Saluti a tutti e buon forum 2008!!! walter stabile

Risposta: Ma lei incomincia benissimo, caro Walter, anche se non è proprio il primo. Cercherò di risponderle se possibile in modo sintetico: riguardo ai mille appartamenti vuoti sarebbe innanzitutto interessante capire la fonte da cui lei trae questo dato; mi pare di comprendere che la fonte sia il “sentito dire” è una fonte da valutare sa, perché non sempre attendibile e va perlomeno depurata del famoso “coefficiente di esagerazione” tanto caro a molti (lei compreso). A Cervignano come in tutta Italia c’è stata, negli ultimi anni, una forte crescita dell’attività edilizia, è vero, e questo per motivi sociali ed economici che sono stati ampiamente spiegati e sui quali non torno. E’ possibile che adesso segua un periodo di crisi di questo settore e non credo che sarà un bene, anche perché è un settore trainante e coinvolge un indotto notevole (per capirci, c’è tanta gente che lavora: dagli addetti dell’edilizia, dal muratore al palchettista, alle banche, alle assicurazioni, a chi vende mobili, casalinghi ecc.). Dopodiché lei fa una descrizione francamente apocalittica di Cervignano con “marciapiedi impraticabili ed edifici sull’orlo del crollo” ma la vede davvero così la nostra cittadina? Riguardo allo scalo (che inizia la sua attività 15 anni fa e non 30, ma è il solito coefficiente di esagerazione) andrebbe ricordato come gli amministratori di quel tempo avessero valutato il fatto che lo scalo da solo non avrebbe portato ricadute dirette sull’economia cittadina e per questo pensarono all’interporto che invece potrà dare questa riposta ed alcuni amministratori che si sono succeduti lavorano da anni per far si che questo avvenga. Io sono tra quelli e penso che la logistica possa rappresentare il nostro futuro. Sono attività queste che hanno un basso impatto ambientale (si tratta della ricezione, dell’immagazzinamento, dell’assemblaggio e della spedizione delle merci) e producono notevole occupazione (anche femminile, di cui si sente il bisogno). In questo senso il potenziamento della ferrovia è importante proprio perché intende trasferire una quota del traffico merci dalla gomma al ferro e questo può fare crescere l’attività dell’interporto di Cervignano che, ricordiamolo, è l’interporto di riferimento regionale. Posso anche garantirle che c’è un forte interesse riguardo a questa struttura e che se sapremo sostenerla anche in futuro otterremo un risultato importante. Bisogna crederci però, caro Walter, evitare la dietrologia e le banalità dei luoghi comuni. Grazie del messaggio e buon anno.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 003 – inviata il 04 gennaio da anna paolo linda – impianto di betonaggio –
Domanda: gentile sindaco Paviotti, poco tempo fa le ho scritto per chiederle se aveva ricevuto e preso visione di una petizione sottoscritta da cittadini residenti in via monfalcone x la presenza di un impianto di betonaggio che ci arreca seri problemi.Il comune di Cervignano conosce questo problema già da anni!ora mi chiedo:recentemente ho letto su alcuni quotidiani locali che proprio in via monfalcone di fronte a suddetto impianto verrà costruito un asilo nido comunale.Le sembra opportuno far coesistere due realtà così diverse tra loro in uno spezio così ristretto?spero lei si renda conto della preoccupazione tra noi genitori x i nostri figli e che tale problema sia risolto al più presto!grazie

Risposta: La risposta che vi avevo dato è che mi sarei premurato di avere un incontro con la società proprietaria dell’impianto per verificare assieme a loro la possibilità di un trasferimento in altra sede più idonea e così ho fatto e a breve avrò questo incontro. Vi prego di capire che i problemi non sono sempre di facile soluzione e che quella attività è li da molti anni e dunque non rientra tra i miei poteri quello di trasferirli d’imperio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 002 – inviata il 05 gennaio da Alessandro Cossar – termovalorizzatore –
Domanda: Salve sig. Sindaco, sono Alessandro Cossar, della Protezione Civile, le scrivo qui perchè non so l'indirizzo diretto. Mi seccava scrivere sul sito del comune perchè spesso quando uno propone qualcosa si alza un vespaio. Ho visto l'intervista al TG3 regionale dove si parlava della possibile emergenza rifiuti che riguarda il nostro comune in quanto la discarica dove attualmente conferiamo i rifuti è al limite della capienza. Tengo a precisare che non sono uno di quelli che è contrario a tutto e sono convinto che no si può sbarazzarsi dei rifiuti semplicemente mandandoli in altre regioni. Avendo sentito parlare di inceneritore, (perchè le cose vanno chiamate col loro nome, non si termovalorizza niente) mi sono venuti i capelli dritti... Io non voglio cavalcare ondate ecologismo da strapazzo o finto allarmismo, e come ha scritto sulla rubrica il sindaco risponde bisogna tenersi ai pareri scientifici. Vorrei vedere il problema dal lato ingegneristico economico e sanitario. Gli inceneritori prendono in ingresso 100 t di rifiuto indifferenziato, producono: - 30t di ceneri da trattare come rifiuto speciale e altamente inquinante - Particolato con polveri PM2,5 o più piccole altamente cancerogene Ad altissime temperature la diossina prodotta è in minore quantità, però la nocività delle particelle prodotte (non diossina) è molto maggiore. Mi sono studiato il problema da ingegnere e visti quali sono i metodi di trattamento dei fumi... se vuole ne parliamo ma non ne viene fuori niente di positivo. A lato dell'inceneritore è necessario come visto una discarica decisamente a rischio inquinamento falde, se ci fosse una perdita da una discarica di questo tipo le falde di cervignano risulterebbero inutilizzabili anche per l'irrigazione, non parliamo poi di berla... Ci sono degli indubbi vantaggi: riduzione del 70% del rifiuto da stoccare, recupero in termini energetici se volessimo abbinare l'inceneritore con una turbina a vapore per fare energia. Per il primo punto è possibile arrivare a una riduzione dei rifiuti in altro modo. Per il secodno punto.... non so chi creda ormai che la produzione di energia elettrica con un impianto a efficienza 20% sia conveniente... se vuole ne parliamo e glielo dimostro (sono 4 conti). Secondo Lei quanta parte della popolazione vorrebbe avere qui intorno un inceneritore? Chi si prenderebbe la responsabilità dei tumori che usciranno tra 10/15 anni a causa dello stesso? Io di natura sono portato alla soluzione dei problemi, e non a barricarmi dietro a un no totale. Ci sono soluzioni economicamente molto più sostenibili degli inceneritori, ecologicamente più compatibili e decisamente meglio accettate dalla popolazione. Ha mai sentito parlare del trattamento meccanico biologico a freddo dei rifiuti? In Germania gli inceneritori non vengono più costruiti a favore di impianti di questo tipo. Cervignano potrebbe essere uno dei comuni che fa di necessità virtù e potremmo iniziare un percorso di riqualificazione ecologica che sarebbe il fiore all'occhiello per una città come la nostra. Obiettivamente negli ultimi anni se sente la gente la mancanza di alberi, la tav , il traffico... non sono decisamente ben visti... Se ha tempo e voglia di parlarne dal vivo sa come trovarmi, protezione civile vuol dire anche cercare di prevenire i danni del futuro. La Saluto Alessandro Cossar

Risposta: Caro Alessandro, ho pensato comunque che il tuo fosse un messaggio ed un punto di vista interessante e dunque da inserire nella rubrica anche perché ritengo giusto che su argomenti come questo si tengano bene in conto le diverse opinioni per arrivare alle soluzioni migliori per le città e per i cittadini. E’ bene preliminarmente chiarire un aspetto: non stiamo parlando di un problema “di Cervignano” da risolvere a Cervignano e per la sola Cervignano ma bensì di un problema della Provincia di Udine e da risolvere per l’intera Provincia. Vengo alla mia posizione: il rischio di un emergenza c’è perché a breve non sapremo dove portare i rifiuti e dunque bisogna avere il coraggio di affrontare la situazione e trovare una soluzione, la migliore possibile ma bisogna trovarla. Dobbiamo anche evitare di lasciare da soli gli amministratori degli enti che hanno la responsabilità della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti (nel nostro caso il CSR) perché da soli non ce la potranno mai fare e dunque a ciascuno (sindaci in primis) spetta l’onere di assumersi delle responsabilità su questi temi ancorché scomodi ed in questo senso va visto il mio intervento. So che oggi abbiamo bisogno di una discarica di livello provinciale ma che non esiste, allo stato, nessuno disposto ad ospitarla ed ogni qualvolta si individua un sito si crea un forte movimento contrario. Mi è capitato di partecipare ad un incontro a Tapogliano con la popolazione e di ascoltare l’intervento di una rappresentante del mondo ambientalista che ha svolto una relazione piena di no e senza alcuna proposta, senza alcuna prospettiva e sono rimasto francamente sconcertato (naturalmente lei ha preso gli applausi ed io la contestazione, ma non è questo il problema). Vista comunque la difficoltà a trovare siti disponibili per discariche bisogna anche realizzare impianti per ridurre i volumi da conferire; la raccolta differenziata è naturalmente importante, va fatta e migliorata e tuttavia non può risolvere il problema nella sua totalità. Detto questo è evidente che non spetta a me individuare le soluzioni tecniche o tecnologiche migliori da attuare e tuttavia cerco di evitare di tenere posizioni pregiudiziali o ideologiche; cerco di informarmi un minimo ed ho capito una cosa e cioè che si possono oggi fare discariche controllate che ricevono rifiuti trattati (e cioè rifiuti secchi, non putrescibili) che danno ampie garanzie di sicurezza per la salute pubblica; dopodiché sono anche convinto che le discariche debbano essere di proprietà pubblica (adesso, tanto per chiarirci, noi portiamo fuori regione e in discariche private e non va bene). Riguardo al termovalorizzatore, osservo che il piano provinciale sui rifiuti auspica la realizzazione di un impianto di questo tipo, non posso non vedere come esistano impianti in Italia e all’estero che sono ritenuti funzionali e sicuri; guardo sempre una trasm issione televisiva che mi sembra molto seria e che si chiama “report” e che ha dedicato un ampio servizio all’impianto di Brescia elogiandone la funzionalità e la sicurezza; so che un impianto del genere è funzionante ad Arnolstein (nella vicina e mitica Austria); so che ce ne sono a Vienna e a Barcellona ed in tanti altri posti in Europa; ho ascoltato ieri l’ex Ministro Edo Ronchi che ha parlato di questi problemi in modo, mi è sembrato, serio e ragionevole, proponendo un mix di raccolta differenziata, termovalorizzazione e discariche. Ma non ne faccio (riguardo al termovalorizzatore) certamente una bandiera e sono prontissimo ad accettare le proposte migliori e diverse che venissero avanzate e che possano dare una soluzione concreta al problema. Il mio è un compito politico e non tecnico e quello che ho cercato dire in queste interviste è che a noi spetta il compito e l’onere di affrontare il problema affinché si trovino le soluzioni migliori, dopodiché dobbiamo essere disponibili ad assumerci le responsabilità delle scelte da fare.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 001 – inviata il 01 gennaio da Roberto Patritti – wi-fi –
Domanda: Egr. Sig. Sindaco, Buon Anno a tuttissimi. Sono stato alla mia biblioteca locale qui a Londra (Haringey). Mi hanno dato un modulo per il collegamento (GRATUITO) WI-FI all'internet. Apprendo che il Sindaco di Pordenone sta attuando un'operazione identica per i residenti della zona. Cervignano ? Ho letto qualcosa di Ajarnet. Non dico niente, ma il Friuli si merita molto di piu' e sopratutto non puo' venire taglieggiato in un aspetto tanto essenziale come le comunicazioni e l'informazione. E' proprio necessario perdere altri 20 anni ? Cordialita' , Roberto Patritti

Risposta: La società “Ajarnet” è stata costituita da otto comuni della bassa friulana (tra poco entreranno altri tre) per superare in primis il problema della mancanza di collegamento alla banda larga di molti comuni, frazioni di comuni o abitati di case sparse (a Cervignano principalmente Strassoldo) e successivamente a tutto il territorio di competenza. Da poco offriamo il servizio di collegamento in wireless per le parti di territorio sprovvisti di ADSL, a Cervignano capoluogo, dove esiste il collegamento telecom, si sta lavorando per installare le antenne e dunque attivare il servizio; l’intenzione è, per il prossimo futuro, di offrire anche la possibilità della telefonia VOIP. Purtroppo però non possiamo offrire la gratuità perché la società, pur finanziata dai comuni per gli investimenti iniziali, deve far fronte alle spese di gestione e dunque richiede un canone che noi riteniamo essere comunque concorrenziale rispetto ai tradizionali gestori. Grazie del messaggio e auguri.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

Validazioni
Redazione del sito | Mappa del Sito | Accessibilità | Credits | Copyrights
Torna ad inizio pagina