Risposta: Gentile signor Luciano, cosa le fa credere che i vigili non sappiano di quelle macchine? In realtà lo sanno e se le stesse sono ancora li è perché sono di proprietà privata ma evidentemente di persone non rintracciabili (per farle un esempio: possono essere decedute senza che si sia provveduto a fare la dichiarazione di successione) dunque bisogna attendere le determinazioni dellautorità giudiziaria.
Risposta: Caro Michele, ho segnalato la cosa al responsabile del servizio che provvederà a risolvere il problema. Grazie del messaggio.
Risposta: Riprendo con il secondo messaggio del signor Tony conscio dellimpossibilità di fare il miracolo e dunque già sconfitto in partenza e senza appello. E tuttavia: i dissuasori per la velocità non sono ammessi nelle strade principali dal Codice della Strada per motivi di sicurezza legati al passaggio di mezzi quali ambulanze o vigili del fuoco e comunque non sarei poi così certo che siano sempre i nuovi abitanti a non rispettare le regole della civile convivenza; le pulizie delle strade e delle piste ciclabili vengono fatte periodicamente con una motospazzatrice che abbiamo acquistato alcuni anni fa e che ritengo faccia un buon lavoro; lasfalto che abbiamo steso su alcune vie del centro è un prodotto nuovo che si stende a freddo con uno strato sottile di 5 mm. e che serve a ridare aderenza al manto quando questo diventa troppo liscio e dunque pericoloso, a me pare funzioni; per ultimo la pista ciclabile Strassoldo Cervignano: è unopera che sta realizzando la provincia di Udine e non il comune (ma come, non lo sapeva?)
Risposta: Forse, signor Tony, prima di scrivere una mail così carica di risentimento e di riferimenti politico-ideologici del tutto fuori luogo avrebbe fatto meglio ad aspettare un momento e ad avere migliori informazioni. Avrebbe scoperto che solo nello scorso fine settimana, per motivi tecnici, il cimitero è stato chiuso, che è stata fornita la chiave alla persona (un ex residente del borgo) che lo frequenta più assiduamente ed è stato apposto un cartello con un numero di cellulare del referente di Ausa Multiservizi per eventuali diversi visitatori. Nella sua mail è citato il nome di un candidato evidentemente a lei avverso che ho cancellato per ovvi motivi, vorrei solo pregare lei e tutti i frequentatori di questa rubrica a non usare questo spazio in modo improprio e soprattutto in questo periodo. Sono certo che capirete il perché.
Risposta: Caro Mariano, alcuni anni fa abbiamo dovuto decidere di non consentire luso del palazzetto dello sport per le attività del calcetto in quanto purtroppo le pallonate che inevitabilmente arrivavano sulle murature (che sono rivestite in pannelli) creavano danni continui. Allo stato dunque lutilizzo del palazzetto non è possibile. Le consiglio comunque di parlare con lassessore allo sport Gigi Savino al quale ho già riferito la vostra richiesta per verificare altre possibilità chiamando al n. 0431/388411 e fissando un appuntamento. Grazie del messaggio.
Risposta: Gentile signor Cumani, il lavoro fatto da Enrico Dissabo, ottimo assessore con il quale ho avuto la fortuna di collaborare per tanti anni, non è certamente stato dimenticato visto che è stato da tutti noi condiviso; succede semplicemente che le idee, anche le migliori, debbano necessariamente attendere, per essere concretamente realizzate, la necessaria disponibilità economica ma non solo, devono anche essere affrontate dagli uffici competenti che devono completare i progetti e redigere gli atti necessari per laffidamento degli appalti. Ora, nel nostro caso e in questa prima parte del mandato, stiamo affrontando una serie di impegni che risultano oggettivamente prioritari sia riguardo agli aspetti economici che allimpegno degli uffici e li cito: realizzazione del secondo intervento di riqualificazione del borgo di Strassoldo (opera realizzata anche con contributi europei Obiettivo 2 per circa 800.000 euro); ristrutturazione della scuola elementare di via Cajù (opera da realizzare interamente con finanziamenti comunali per circa 500.000 euro); ristrutturazione della scuola materna di Strassoldo (opera da realizzare anche con finanziamenti regionali per circa 400.000 euro); sistemazione della via Udine e delle laterali (opera da realizzare con fondi comunali per circa 500.000 euro); ed inoltre la sistemazione dei campi di calcio di Muscoli e via del zotto anchessi finanziati da leggi regionali in materia di sport, la sistemazione di via dellagnul ecc. Un tanto per significarle il notevole impegno che proprio in questo periodo stiamo producendo per dare risposte ad obiettivi importanti ed utili per la comunità alcuni dei quali non possono attendere perché i finanziamenti (europei o regionali) hanno delle scadenze e dunque devono essere completati nei tempi previsti. La sistemazione delle aree verdi rientra però nei nostri programmi (vedere a pagina 23 del programma elettorale) e sarà senzaltro nostro impegno intervenire anche in questo settore e dare attuazione alle proposte avanzate da Enrico Dissabo con la positiva partecipazione di tanti cittadini come lei. Per concludere non posso non leggere la nota polemica che riguarda la casa della musica e la zona Rossato ed osservare quanto segue: non capisco francamente la relazione tra queste opere così diverse e la sistemazione dellarea verde di via Turisella né cosa lei intenda affermare con la supposta minore redditività; voglio solo ricordarle che se è vero che la realizzazione dellopera da lei richiesta è compresa nel nostro programma elettorale (che prevede le iniziative da porre in essere dal 2007 al 2012) è altrettanto vero che la casa della musica e la zona rossato erano inserite nel programma elettorale presentato ai cittadini nel 2002 e che il fatto che si stiano realizzando dimostra che operiamo coerentemente a quanto ci siamo impegnati a fare.
Risposta: Si, ho visto ed effettivamente la visibilità è scarsa; ho chiesto al responsabile dellufficio tecnico di installare uno specchio. Grazie del messaggio.
Risposta: Riguardo allilluminazione di via Aquileia gli elettricisti del comune stanno già lavorando per individuare il guasto; per il parcheggio di via Demanio (che rientra tra le priorità di intervento che ci siamo dati per la sua sistemazione) ho chiesto agli operai del comune ed ai vigili di intervenire, ciascuno per la propria competenza. Grazie del messaggio.
Risposta: Dalle informazioni che ho assunte ci sono diverse famiglie che pagano a Scodovacca e cioè tutte quelle che sono collegate ad una fognatura pubblica; quelli che invece scaricano direttamente in corso dacqua (e sono diversi) non pagano come le avevo anticipato. Non creda però che scaricare in corso dacqua sia una fortuna perché al momento della richiesta di autorizzazione allo scarico ci sono dei grossi problemi da risolvere.
Risposta: Forse la mia risposta le sarà sembrata sintetica e tuttavia se la rilegge la troverà perlomeno chiara. Ci sono due modi di affrontare le cose, signora Anna, si può fare la voce grossa o il braccio di ferro oppure si può cercare di negoziare una soluzione utile per ambo le parti. In questo caso e per diversi motivi io ritengo che sia meglio cercare un accordo che sia nellinteresse di tutti evitando la guerra che, di solito, lascia solo macerie. Si fidi.
Risposta: Abbiamo molto discusso in questi anni del problema delle bollette per il canone di fognatura e depurazione, riguardo allallacciamento o meno al depuratore ecc. La legge Galli (che è una legge dello Stato e non del comune e tanto meno del consorzio) stabilisce in modo chiaro che chiunque sia collegato ad una pubblica fognatura è tenuto al pagamento del tributo ancorché la stessa fognatura non scarichi in un depuratore (e dunque scarichi, per forza, in un corso dacqua). Il Consorzio ha il compito di completare gradualmente le nuove fognature e di allacciarle allimpianto di S.Giorgio oltre che di mantenere le esistenti (sia quelle che confluiscono al depuratore che le altre) e lo fa con i proventi della bolletta che i cittadini pagano. Nel suo caso mi confermano che esiste una linea fognaria pubblica che corre sulla strada provinciale e nella quale confluiscono gli scarichi delle vostre case e di altre vicine (i condomini) e dunque siete tenuti al pagamento. La stessa modalità, mi creda, vale per tutti i cittadini e non solo di Cervignano ma di tutta Italia visto che la legge è nazionale. Sono esclusi unicamente coloro i quali scaricano direttamente in un corso dacqua. In altre parti della regione non si sono le stesse polemiche che invece hanno investito la bassa friulana per il semplice fatto che il tributo viene da sempre inserito e pagato nella bolletta dellacquedotto e dunque quei cittadini pagano sia lacqua che prelevano (che noi non paghiamo se non nelle aree con acquedotto di quartiere) che quella che scaricano in fognatura. Per quanto riguarda gli arretrati credo si faccia riferimento alla data della residenza ma la invito a telefonare direttamente al consorzio al n. 0431/621091.
Risposta: Lei forse saprà, signor Patritti, che abbiamo appena concluso una prima, lunga discussione sul progetto di potenziamento della linea ferroviaria (cosiddetta corridoio 5, TAV, TAC) e che abbiamo definito un percorso che prevede il raddoppio dei binari sia sulla linea est ovest che su quella nord sud (che è, appunto, la linea Cervignano Udine). Individuato dunque il percorso si potrà proseguire con la redazione dei progetti. Circa il p.s. ne ho parlato con il tecnico che segue il sito del comune ma non troviamo anomalie o complicazioni; eventualmente mi riscriva specificando il problema. Grazie del messaggio.
Risposta: Domani il tecnico sarà presente per verificare il funzionamento delle sonde.
Risposta: Il progetto complessivo deve permettere di collegare il casello autostradale di Palmanova con una nuova viabilità alternativa alla statale n. 352 al fine di evitare lattraversamento dei centri urbani nella direzione verso Grado; in parte verrà realizzato dalla Regione tramite Autovie Venete e, per una piccola parte, dal comune di Cervignano con il Consorzio Ausa Corno. Il nostro tratto che dovrebbe partire nel mese di luglio 2008 (due anni di lavoro circa) prevede di collegare la via Cajù alla statale 14, al piede del cavalcavia che va verso Torviscosa. Gli altri tratti sono i seguenti: verso nord si allaccia dalla statale 14, lambisce lo scalo ferroviario, a nord di Strassoldo scavalca la statale per andare a riconnettersi con il casello autostradale; a sud, da via Cajù prosegue fino ad incontrare la statale (che poi è la via Aquileia) alla fine dellabitato di Cervignano.
Risposta: Ho avuto lincontro, ho espresso la problematica e la richiesta di spostamento dellimpianto; stiamo valutando delle possibilità concrete ma, sia chiaro ed anche per evitare equivoci, non posso in questo momento dare delle certezze.
Risposta: Gentile Federica, ho già affrontato diverse volte largomento anche su questa rubrica; quello che era nelle possibilità dellamministrazione è stato fatto (ordinanza apposita e controlli) e tuttavia ci sono ancora persone evidentemente poco rispettose e che sfuggono ad un controllo che peraltro non è possibile attuare in modo continuo e sullintero territorio. Per quanto riguarda larea in generale posso dire che un primo finanziamento per la messa in sicurezza delledificio è stato reperito ed un secondo dovrebbe arrivare, questo significa che cominciamo concretamente a programmare la sistemazione dellintera area della ex scuola di via Roma, compreso il parcheggio retrostante. Naturalmente non da subito ma dopo aver predisposto progetti e appalti. Grazie del messaggio.
Risposta: Gentile Antonella, il percorso della TAV o piuttosto, come io lo chiamo, il potenziamento della ferrovia sarà realizzato sul sedime esistente sia a Cervignano che a Scodovacca. Questo significa che a Cervignano si utilizzeranno i quattro binari già presenti sul viadotto mentre a Scodovacca, dove ci sono oggi due binari, si dovrà allargare la sede ma prevedendo idonee misure per evitare il disturbo dovuto da rumori o da vibrazioni con lobiettivo non solo di non peggiorare ma di migliorare la situazione in essere . In sede di discussione del tracciato ho chiesto che vengano presi degli impegni precisi per risolvere alcuni problemi che cito: il passaggio a livello di Scodovacca è sicuramente un problema perché taglia in due il paese per diverse ore al giorno; è bene dunque risolvere questo disagio ma evitando un sottopassaggio (come quello, per intenderci, di Villa Vicentina) perché rappresenta anchesso una barriera, lo stesso dicasi per delle strade alternative. Allo stato la soluzione migliore sembra essere quella di rialzare il piano della ferrovia consentendo che lattuale viabilità rimanga sul piano campagna o leggermente ribassata. Dopodiché ho chiesto di realizzare una strada di collegamento pedonale e ciclabile tra Scodovacca e via Chiozza perché questa era una cosa che più volte mi era stata richiesta. Cè anche la demolizione del cavalcavia posta sulla statale 14 ma questo credo che le interessi meno. Cè ancora un particolare importante e cioè la velocità dei treni: ho chiesto che la stessa non sia superiore ai 200 km/h che è una cosa ragionevole e che non porterà problemi agli abitati. Voglio ricordarle che la prima proposta presentata dalle ferrovie era molto più penalizzante per la frazione ed è difficile il paragone con la Francia e la Spagna perché parliamo di territori molto diversi da un punto di vista morfologico. Personalmente sono convinto che questa sia una soluzione buona che permette di realizzare unopera importante ma senza creare disagi e sono sicuro che nessuno dovrà lasciare la propria casa. La invito a leggere lOrdine del Giorno che ho predisposto e che è stato approvato dal Consiglio Comunale e che ripercorre la storia di questa vicenda dal momento in cui è iniziata fino ad oggi (lo trova nella home page - ultime notizie, in fondo, archivio delle news). Le ricordo anche che, al momento, abbiamo definito solo il tracciato, oltre agli impegni di mitigazione di cui ho parlato prima e che dal mese di settembre il Gruppo Tecnico di Lavoro riprenderà ad operare per approfondire tutti gli aspetti tecnici e costruttivi. Mi ero impegnato, in precedenti riunioni pubbliche alle quali avevano partecipato anche diverse persone di Scodovacca, a venire una sera e a presentarvi in modo compiuto il lavoro fatto e mi riprometto di farlo entro questo mese organizzando una riunione della quale sarete avvisati. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Alessio, lei ha ragione sul malfunzionamento del semaforo; la cosa che è già stata segnalata allufficio tecnico e stiamo attendendo un sopralluogo dei tecnici addetti alla manutenzione dello stesso per ripristinarne la corretta funzionalità. Sulla rotonda è bene ricordare che lopera non è in questo momento tra i programmi prioritari anche se ci stiamo pensando seriamente ammesso che ci venga concesso di realizzarla con un raggio non troppo elevato e compatibile con lo spazio esistente; tenga presente alcuni aspetti: la rotatoria permette di far defluire il traffico, pur rallentandolo, ma evitando i tempi morti del semaforo e dunque le lunghe file e gli effetti cosiddetti a fisarmonica che si vengono a creare; è, a mio parere, una modalità migliore di quella attuale ed io non penso che creerebbe problemi. Naturalmente quando facciamo queste progettazioni ci affidiamo a tecnici competenti in materia che analizzano i flussi e sono in grado di prevedere soluzioni compatibili con la viabilità generale e un tanto faremo anche in questo caso. Il secondo aspetto è che in un futuro non lontano partiranno i lavori per la realizzazione a stralci della famosa bretella ovest che dovrebbe sgravare dal traffico lincrocio delle rotonde in modo significativo. Io penso dunque che gli interventi potrebbero essere realizzati quasi in contemporanea ad evitare i problemi da lei ricordati. Per quanto riguarda lallargamento della sede stradale devo ricordarle che quella striscia di terreno a fianco a Breggion dovrà servire per il completamento della pista ciclabile in parte già realizzata fino a Muscoli e che entro lanno dovrebbe arrivare fino a Cervignano. Grazie del messaggio.
Risposta: Cara Elisa, mi capita ogni tanto di incontrare i sindaci della Carnia in riunioni di carattere politico amministrativo (con la regione o con la provincia) e in genere questi amministratori lamentano una situazione di isolamento e di abbandono e chiedono a gran voce maggiori aiuti pubblici per affrontare una situazione, da loro definita, di forte declino. Ora, delle due luna: o questi signori sono degli abilissimi attori che piangono il morto per ottenere vantaggi oppure la sua tesi che vede noi arretrati e loro avanzati non è del tutto realistica. Vengo alle sue osservazioni: la ex caserma di via III Armata è ancora di proprietà del Demanio Militare ma come lei avrà sentito e letto sulla stampa la Regione Friuli Venezia Giulia è riuscita a far approvare un Decreto che prevede la cessione di questi beni ex militari dal Demanio alla regione stessa e da questa, di seguito, ai comuni che ne facciano richiesta. Nel nostro programma uno degli obiettivi che ci siamo posti è proprio quello della costruzione di una piscina centro benessere in quellarea con un investimento di tipo pubblico privato. Su questo stiamo lavorando e il primo passo però deve essere la cessione al comune della proprietà del bene, dopodiché bisognerà affrontare la questione certamente complessa di trovare i partner (pubblici e privati) che siano disposti ad investire assieme al comune in una operazione certamente importante e che vede interessata unarea di dieci ettari nel centro cittadino. Per quanto riguarda le palestre non capisco se lei intenda palestre pubbliche o private; io posso rispondere naturalmente di quelle pubbliche che sono il palazzetto dello sport, e le palestre scolastiche utilizzate anche dalle associazioni sportive; in questo campo abbiamo investito parecchio in questi anni rimettendo a nuovo praticamente tutte queste strutture oltre agli interventi nel campo di baseball, di pattinaggio ed nei campi di calcio. Riguardo al comparto del commercio non è facoltà del sindaco obbligare gli orari ma dovrebbe essere linteresse della categoria a favorire meglio la clientela; quello che posso fare è di estendere il suo invito ai commercianti in una prossima riunione. Ricordo a lei e a tutti gli utenti che su proposta dellassessore al commercio accettata dalla categoria (speriamo da tutti) si terrà a Cervignano una giornata di shopping day domenica 16 marzo, significa che i negozi rimarranno aperti e proporranno una oarticolare promozione sui prodotti e che vi saranno alcune iniziative di richiamo; la prima è fiori, acque e castelli che si tiene a Strassoldo sabato 15 e domenica 16 e poi ci sarà lesibizione della banda, musica dal vivo e ballo in piazza la domenica pomeriggio. Grazie del messaggio.
Risposta: Cara Giulia, le agevolazioni sugli affitti sono rivolte ai residenti nella regione Friuli Venezia Giulia e le domande devono essere avanzate al comune di residenza; dunque se lei è residente dai suoi genitori in un comune della nostra regione può fare la domanda ma in quel comune seppure con il contratto di locazione stipulato a Cervignano. Per informazioni maggiori può chiamare la signora Flavia al n. 0431/388413.
Risposta: Gentile signora Francesca, è questo un problema di cui abbiamo spesso discusso anche in questa rubrica; si tratta del fatto che nella nostra acqua (praticamente su tutto il territorio) ritroviamo tracce di un metabolita dellatrazina che sono lievemente superiori a quanto previsto dalla normativa italiana che risulta essere peraltro molto restrittiva. In altre occasioni ho cercato di rassicurare i cittadini circa il fatto che la cosa non deve destare preoccupazioni eccessive e questo naturalmente dopo aver sentito esperti in materia e certo non per una mia valutazione personale; il limite fissato dalla norma italiana è di 0.15 microgrammi per litro e nelle nostre acque si ritrovano concentrazioni mediamente pari a 0.18; va rilevato che lOMS ritiene che le concentrazioni siano accettabili fino a 2 microgrammi per litro e dunque noi siamo molto al di sotto di questa soglia. Detto questo vengo alle sue domande: 1) il costruttore non aveva lobbligo di realizzare un impianto di depurazione; quando questo problema si è presentato per la prima volta la Direzione Regionale della Sanità ha indicato la strada dellemissione di una ordinanza che non vieta luso dellacqua ma ne limita alcuni utilizzi; 2) per il futuro direi che è il caso di continuare a comportarsi come fatto fino ad oggi e cioè tenendo in conto delle disposizioni dellordinanza. Latrazina è un prodotto che è stato utilizzato per anni in agricoltura ma che oggi non si utilizza più e dunque il fenomeno dovrebbe lentamente esaurirsi. Spero di essere stato chiaro, diversamente mi riscriva pure. Grazie del messaggio.