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Il SINDACO RISPONDE

n. 072 – inviata il 31 marzo da Luciano – macchine abbandonate -
Domanda: Signor Sindaco buona sera.Sono un cittadino di Cervignano del Friuli e nei miei giri giornalieri,a piedi,ho notato che nel sottopasso di via Gorizia,stazionano stabilmente,penso da pi? di DUE anni ,due autovetture una bianca targata UD664220 e una grigia scura UD 707250 sprovviste di assicurazione ed abbandonate in suolo pubblico.Perch? invece di mandare i vigili a fare multe in piazza non manda a controllare anche quello che viene abbandonato sotto i cavalcavia?. In attesa Le porgo cordiali saluti

Risposta: Gentile signor Luciano, cosa le fa credere che i vigili non sappiano di quelle macchine? In realtà lo sanno e se le stesse sono ancora li è perché sono di proprietà privata ma evidentemente di persone non rintracciabili (per farle un esempio: possono essere decedute senza che si sia provveduto a fare la dichiarazione di successione) dunque bisogna attendere le determinazioni dell’autorità giudiziaria.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 071 – inviata il 31 marzo da Michele – asilo via Predicort -
Domanda: Buon pomeriggio sig. Sindaco. Ho notato che spesso, durante la giornata, le luci esterne dell'asilo di via Predicort sono accese (specialmente nei fine settimana). Penso che sarebbe opportuno installare un interruttore crepuscolare od un timer per evitare sprechi inutili di energia elettrica (e visto che l'ambiente è frequentato da piccoli, contribuiamo ad educarli al risparmio con esempi concreti). Ringrazio per l'attenzione Michele

Risposta: Caro Michele, ho segnalato la cosa al responsabile del servizio che provvederà a risolvere il problema. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 070 – inviata il 29 marzo da Tony – varie -
Domanda: Volevo chiedere se qualcuno ha mai notato la velocità dei veicoli che percorrono tutte le ore del giorno via monfalcone , via terza armata. Potreste porre dei rallentatori lungo il percorso visto che la velocità media dei veicoli è di oltre i 80/90 Km/h . Capisco che i nuovi abitanti di Cervignano non sono avezzi a rispettare le regole e visto che i tutori dell’ordine non ci sono mai presenti se non per fare le multe per divieto di sosta in piazza indipendenza. Visto che stiamo parlando dello stesso percorso e visto che nessuno controlla, ci sono parecchi cantieri e la strada è pochissima. C’è fango , sassi e ghiaia. A chi spetta la pulizia? Visto che parliamo di pulizia, perché non c’è nessuno che pulisce le strade cittadine ( le strade cittadine non sono solo i marciapiedi di via roma ). Le piste ciclabili sono un ricettacolo di immondizia, per non parlare della pista pedonale del cavalcavia ferroviario , chi dovrebbe pulirle? Per parlare di piste ciclabili; che senso ha aver realizzato la pista ciclabile da Stassoldo a Muscoli ed interrotta prima di arrivare a Cervignano ? Quando sarà completata? Per adesso mi sembrano solo soldi sprecati. Parlando di soldi sprecati, mi potete spiegare chi ha asfaltato le vie cittadine l’anno scorso visto già allora la qualità lasciava desiderare e non ne parliamo adesco che è già deteriorato Sarebbe un miracolo ricevere una risposta a tutti questi punti.

Risposta: Riprendo con il secondo messaggio del signor Tony conscio dell’impossibilità di fare il miracolo e dunque già sconfitto in partenza e senza appello. E tuttavia: i dissuasori per la velocità non sono ammessi nelle strade principali dal Codice della Strada per motivi di sicurezza legati al passaggio di mezzi quali ambulanze o vigili del fuoco e comunque non sarei poi così certo che siano sempre i “nuovi abitanti” a non rispettare le regole della civile convivenza; le pulizie delle strade e delle piste ciclabili vengono fatte periodicamente con una motospazzatrice che abbiamo acquistato alcuni anni fa e che ritengo faccia un buon lavoro; l’asfalto che abbiamo steso su alcune vie del centro è un prodotto nuovo che si stende a freddo con uno strato sottile di 5 mm. e che serve a ridare aderenza al manto quando questo diventa troppo liscio e dunque pericoloso, a me pare funzioni; per ultimo la pista ciclabile Strassoldo Cervignano: è un’opera che sta realizzando la provincia di Udine e non il comune (ma come, non lo sapeva?)

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 069 – inviata il 29 marzo da Tony – cimitero Pradiziolo -
Domanda: Ieri 28/03/08 ho scoperto che per accedere al cimitero di Pradiziolo dovrei chiamare l'ausasevizi per poter visitare i miei cari sepolti in quel campo Santo . Mi avete tolto tutti i miei parenti ed in particolar modo la persona che mi è più cara dal cimitero di Cervigano ed adesso scopro che devo chiedere appuntamento per trovare i miei cari . Solo durante i migliori tempi di Stalin e Mao ho visto tanta arroganza . Perchè con i nostri soldi pagate l'affitto ai non indigeni e non avete risorse per meccanizzare l'accesso del cimitero di Pradiziolo oppure pensate di demolirlo definitivamente ? Non sono mai stato trattato così male come da QUESTA giunta . Vi chiedo se voi non avete persone care nei cimiteri comunali? Vi chiedo se avete qualche sentimento verso le persone defunte o ne siete completamente privi? Penso che sia inutile venire a chiedere il voto per essere trattati così.

Risposta: Forse, signor Tony, prima di scrivere una mail così carica di risentimento e di riferimenti politico-ideologici del tutto fuori luogo avrebbe fatto meglio ad aspettare un momento e ad avere migliori informazioni. Avrebbe scoperto che solo nello scorso fine settimana, per motivi tecnici, il cimitero è stato chiuso, che è stata fornita la chiave alla persona (un ex residente del borgo) che lo frequenta più assiduamente ed è stato apposto un cartello con un numero di cellulare del referente di Ausa Multiservizi per eventuali diversi visitatori. Nella sua mail è citato il nome di un candidato evidentemente a lei avverso che ho cancellato per ovvi motivi, vorrei solo pregare lei e tutti i frequentatori di questa rubrica a non usare questo spazio in modo improprio e soprattutto in questo periodo. Sono certo che capirete il perché.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 068 – inviata il 28 marzo da Mariano – calcetto -
Domanda: caro sindaco, sono un ragazzo trasferitosi a cervignano da pochi mesi anche se ci ho sempre trascorso parecchio tempo avendo qui le mie amicizie...Poco tempo fa parlando con dei miei coetanei ci ? venuta l idea di creare una societ? di calcio a 5,dato che, come ben sapr?, tutti i paesi limitrofi (Aquileia, Palmanova, Grado e prossimamente Fiumicello) partecipano regolarmente ad un campionato. Il problema ? che nono sappiamo come muoverci dato che non abbiamo un campo in cui giocare o nel quale allenarci. Il comune sarebbe disposto a concederci la palestra almeno per le partite ufficiali?Dato che lo si fa per le societ? di pallavolo e basket non credo possano esserci grandi difficolta! Inoltre crediamo che una nuova societ? sportiva possa ulteriormente accrescere una cittadina che sta diventando sempre piu importante a livello sportivo! La ringrazio e le auguro buon lavoro continui cosi MARIANO BOG.

Risposta: Caro Mariano, alcuni anni fa abbiamo dovuto decidere di non consentire l’uso del palazzetto dello sport per le attività del calcetto in quanto purtroppo le pallonate che inevitabilmente arrivavano sulle murature (che sono rivestite in pannelli) creavano danni continui. Allo stato dunque l’utilizzo del palazzetto non è possibile. Le consiglio comunque di parlare con l’assessore allo sport Gigi Savino al quale ho già riferito la vostra richiesta per verificare altre possibilità chiamando al n. 0431/388411 e fissando un appuntamento. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 067 – inviata il 27 marzo da Nello – area verde -
Domanda: Egr. Sig. Sindaco, Mesi or sono, poco prima delle elezioni comunali, vi e' stata una bellissima proposta dell'allora assessore Dissabo in merito al progetto di messa in sicurezza con campo gioco e zona bambini/ragazzi in zona Turrisella. E' stata coinvolta la cittadinanza, e' stato presentato a piu' riprese un progetto di massima, l'assessore Dissabo aveva confermato che, pur non essendoci soldi per tutto il progetto, vi era disponibilita' economica per la messa in opera di alcune migliorie basilari: manto erboso, giochi per bambini, alcune panchine, cespugli divisori per la sicurezza dei bambini visto la prossimita' con una strada ben frequentata da auto. A rielezione avvenuta e dipartita dell'assessore Dissabo, nulla piu', tutto tace. Mi permetto, visto che sono stato partecipe delle riunioni suddette, di pensare che, o Dissabo lavorava disgiuntamente dalla Sua giunta, o che l'attuale giunta da Lei sempre condotta non abbia piu' l'interesse a sviluppare e rendere sicura zona Turrisella - d'altro canto sicuramente meno redditizia dell' adiagente area Rossato o della nuova Casa della Musica. La domanda e': si puo' ripristinare tale progetto ho e' stata solo una grande presa in giro per scopi elettorali? Cordiali saluti. Nello Cumani

Risposta: Gentile signor Cumani, il lavoro fatto da Enrico Dissabo, ottimo assessore con il quale ho avuto la fortuna di collaborare per tanti anni, non è certamente stato dimenticato visto che è stato da tutti noi condiviso; succede semplicemente che le idee, anche le migliori, debbano necessariamente attendere, per essere concretamente realizzate, la necessaria disponibilità economica ma non solo, devono anche essere affrontate dagli uffici competenti che devono completare i progetti e redigere gli atti necessari per l’affidamento degli appalti. Ora, nel nostro caso e in questa prima parte del mandato, stiamo affrontando una serie di impegni che risultano oggettivamente prioritari sia riguardo agli aspetti economici che all’impegno degli uffici e li cito: realizzazione del secondo intervento di riqualificazione del borgo di Strassoldo (opera realizzata anche con contributi europei Obiettivo 2 per circa 800.000 euro); ristrutturazione della scuola elementare di via Cajù (opera da realizzare interamente con finanziamenti comunali per circa 500.000 euro); ristrutturazione della scuola materna di Strassoldo (opera da realizzare anche con finanziamenti regionali per circa 400.000 euro); sistemazione della via Udine e delle laterali (opera da realizzare con fondi comunali per circa 500.000 euro); ed inoltre la sistemazione dei campi di calcio di Muscoli e via del zotto anch’essi finanziati da leggi regionali in materia di sport, la sistemazione di via dell’agnul ecc. Un tanto per significarle il notevole impegno che proprio in questo periodo stiamo producendo per dare risposte ad obiettivi importanti ed utili per la comunità alcuni dei quali non possono attendere perché i finanziamenti (europei o regionali) hanno delle scadenze e dunque devono essere completati nei tempi previsti. La sistemazione delle aree verdi rientra però nei nostri programmi (vedere a pagina 23 del programma elettorale) e sarà senz’altro nostro impegno intervenire anche in questo settore e dare attuazione alle proposte avanzate da Enrico Dissabo con la positiva partecipazione di tanti cittadini come lei. Per concludere non posso non leggere la nota polemica che riguarda la “casa della musica” e la zona “Rossato” ed osservare quanto segue: non capisco francamente la relazione tra queste opere così diverse e la sistemazione dell’area verde di via Turisella né cosa lei intenda affermare con la supposta minore “redditività”; voglio solo ricordarle che se è vero che la realizzazione dell’opera da lei richiesta è compresa nel nostro programma elettorale (che prevede le iniziative da porre in essere dal 2007 al 2012) è altrettanto vero che la “casa della musica” e la zona “rossato” erano inserite nel programma elettorale presentato ai cittadini nel 2002 e che il fatto che si stiano realizzando dimostra che operiamo coerentemente a quanto ci siamo impegnati a fare.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 066 – inviata il 26 marzo da Carlo – segnalazione -
Domanda: Egregio Sig. Sindaco, desidero segnalarLe una opportunitá; quella di far fare un sopralluogo in via Abate Biavi in prossimitá dell' incrocio con via Duca d' Aosta. L'altezza dei muri di cinta e gli alberi ivi presenti impediscono la visibilitá a chi si immette su detta via, con evidenti rischi vista le velocitá di coloro che vi transitano. Cosa ne pensa circa la possibilitá di installare uno specchio per consentire la visibilitá ed agevolare l'immissione su detta via. Esistono giá in loco dei pali per la segnalazione verticale che potrebbero essere utilizzati all'uopo. Ringrazio e saluto

Risposta: Si, ho visto ed effettivamente la visibilità è scarsa; ho chiesto al responsabile dell’ufficio tecnico di installare uno specchio. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 065 – inviata il 18 marzo da Nicola – segnalazioni -
Domanda: Gentile Sindaco, scrivo per segnalare due problemi. Il primo, più semplice, è l'assenza questa sera (18 marzo) di illuminazione pubblica in via Aquileia e piazza Unità (ovvero lampioni spenti). La seconda, più inquietante, è la situazione in cui versa il parcheggio di via Demanio (quello di fronte al Parco Europa). L'area sotto il viadotto ferroviario versa in condizioni di degrado non tollerabile per una cittadina come Cervignano: auto sfasciate e rifiuti di ogni genere ne fanno un'immagine davvero desolante. Credo sia importante intervenire per non far divenire quella zona una sorta di terra di nessuno. Grazie per la sua attenzione. Cordiali saluti. Nicola

Risposta: Riguardo all’illuminazione di via Aquileia gli elettricisti del comune stanno già lavorando per individuare il guasto; per il parcheggio di via Demanio (che rientra tra le priorità di intervento che ci siamo dati per la sua sistemazione) ho chiesto agli operai del comune ed ai vigili di intervenire, ciascuno per la propria competenza. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 064 – inviata il 17 marzo da Tony – bollette tubone -
Domanda: In riguardo , alla mia precedente non metto in dubbio che sia lecito o no il pagamento ( visto che ho pagato tutto il mio dovuto ) , ma perchè il resto della frazione di Scodovacca non paga ? Visto che gli arretrati sono scaturiti da un sopralluogo effettuato nel 2005 e nessuno ne era a conoscenza della tubazione di qualche decina di metri . Ritengo che sia più corretto che se dobbiamo pagare che paghino tutti con gli arretrati oppure noi siamo diversi da tutta la frazione di Scodovacca ? Chi ha sbagliato ?

Risposta: Dalle informazioni che ho assunte ci sono diverse famiglie che pagano a Scodovacca e cioè tutte quelle che sono collegate ad una fognatura pubblica; quelli che invece scaricano direttamente in corso d’acqua (e sono diversi) non pagano come le avevo anticipato. Non creda però che scaricare in corso d’acqua sia una fortuna perché al momento della richiesta di autorizzazione allo scarico ci sono dei grossi problemi da risolvere.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 063 – inviata il 17 marzo da Anna – impianto di betonaggio -
Domanda: spett.signor sindaco in merito alla sintetica risposta che ha inviato al signor Simone riguardante l'impianto di betonaggio,ci vuol far capire che tale problema non verra' risolto dal comune e che ci conviene contattare qualche altra istituzione per avere un riscontro prima di ammalarci seriamente tutti di disturbi al sonno e ai polmoni(soprattutto i bambini)?anna

Risposta: Forse la mia risposta le sarà sembrata sintetica e tuttavia se la rilegge la troverà perlomeno chiara. Ci sono due modi di affrontare le cose, signora Anna, si può fare la voce grossa o il braccio di ferro oppure si può cercare di negoziare una soluzione utile per ambo le parti. In questo caso e per diversi motivi io ritengo che sia meglio cercare un accordo che sia nell’interesse di tutti evitando la guerra che, di solito, lascia solo macerie. Si fidi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 062 – inviata il 16 marzo da Tony – bollette tubone -
Domanda: Premettendo che ho acquistato una villetta a schiera a Scodovacca nel 1999 , dotata di fossa biologica e non collegata al sistema fognario ( inesistente ) , ne allora ne adesso .Il 22/11/05 mi è stata recapitata una raccomandata contenente una richiesta di pagamento degli arretrati per l'utilizzo della fognatura dal 2000 a quella data per la somma di 471.00€. Che ho regolarmente pagato .Successivamente a novembre 2006 mi sono arrivati altri pseudo arretrati ( 80.00€ ) che ho pagato ed a Dicembre 2006 mi sono arrivati altri arretrati ( 110.00€ ) .Premettendo che il tutto si è scatenato poichè la nuova parrucchiera della frazione ( la vecchia aveva ignorato il fatto ) ha fatto richiesta di esercibilità .Si sono accorti che c'è una tubazione che raccorda le acque bianche delle nostre villette a quelle del condominio affianco per scaricare in un fosso di fronte . Questo sarebbe l'impianto di depurazione che devo pagare e non si capisce nemmeno perchè visto che non ne fanno nemmeno la manutenzione e tutte le spese di manutenzione del mio impianto sono a mio carico .Potrebbe spiegarmi perchè vista la presenza del depuratore paghiamo solo noi delle villette a schiera ed il condominio ed il resto della frazione no ?Ribadendo che abbiamo solo le fosse biologiche non collegate all'impianto fognario che non esiste e che mai collegheranno visto che la strada d'accesso alle nostre case è privata , come possono chiedermi un titolo se non usufruisco del servizio ?Vorrei almeno che ci scrivessero , che anche se non utilizzo la fognatura devo pagare comunque , ma non gli arretrati visto che l'abitabilità è del 2005 o almeno chiedessero gli arretrati a tutta la frazione , se la legge è uguale per tutti . Rimango in attesa di un cordiale riscontro .

Risposta: Abbiamo molto discusso in questi anni del problema delle bollette per il canone di fognatura e depurazione, riguardo all’allacciamento o meno al depuratore ecc. La legge Galli (che è una legge dello Stato e non del comune e tanto meno del consorzio) stabilisce in modo chiaro che chiunque sia collegato ad una pubblica fognatura è tenuto al pagamento del tributo ancorché la stessa fognatura non scarichi in un depuratore (e dunque scarichi, per forza, in un corso d’acqua). Il Consorzio ha il compito di completare gradualmente le nuove fognature e di allacciarle all’impianto di S.Giorgio oltre che di mantenere le esistenti (sia quelle che confluiscono al depuratore che le altre) e lo fa con i proventi della bolletta che i cittadini pagano. Nel suo caso mi confermano che esiste una linea fognaria pubblica che corre sulla strada provinciale e nella quale confluiscono gli scarichi delle vostre case e di altre vicine (i condomini) e dunque siete tenuti al pagamento. La stessa modalità, mi creda, vale per tutti i cittadini e non solo di Cervignano ma di tutta Italia visto che la legge è nazionale. Sono esclusi unicamente coloro i quali scaricano “direttamente” in un corso d’acqua. In altre parti della regione non si sono le stesse polemiche che invece hanno investito la bassa friulana per il semplice fatto che il tributo viene da sempre inserito e pagato nella bolletta dell’acquedotto e dunque quei cittadini pagano sia l’acqua che prelevano (che noi non paghiamo se non nelle aree con acquedotto di quartiere) che quella che scaricano in fognatura. Per quanto riguarda gli arretrati credo si faccia riferimento alla data della residenza ma la invito a telefonare direttamente al consorzio al n. 0431/621091.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 061 – inviata il 16 marzo da Roberto – trasporto ferroviario -
Domanda: Egr. Sig. Sindaco Un articolo molto interessante sul Gazzettino di oggi (Diventare una piattaforma territoriale per il Nord Est di Maurizio Ionico) che riprende il tema trasporti ferroviari Cervignano/Udine/Vienna ( con auspicabile ed inevitabile coda a Grado) cui accennavo in un intervento precedente. Data la complessita' e la viscosita' di questo tipo di progetti semplicemente non c'e' tempo da perdere se si vuole inserire Cervignano nei programmi. Cordialita', Roberto Patritti P.S. ogni volta che premo il tasto "Invia" vengo dirottato all'indirizzo di cui sopra. Il disguido dovrebbe essere rimediabile per evitare questa complicazione.

Risposta: Lei forse saprà, signor Patritti, che abbiamo appena concluso una prima, lunga discussione sul progetto di potenziamento della linea ferroviaria (cosiddetta corridoio 5, TAV, TAC) e che abbiamo definito un percorso che prevede il raddoppio dei binari sia sulla linea est – ovest che su quella nord – sud (che è, appunto, la linea Cervignano – Udine). Individuato dunque il percorso si potrà proseguire con la redazione dei progetti. Circa il p.s. ne ho parlato con il tecnico che segue il sito del comune ma non troviamo anomalie o complicazioni; eventualmente mi riscriva specificando il problema. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 060 – inviata il 16 marzo da Daniele – semaforo rotonde -
Domanda: A chi spetta la manutenzione e la gestione dell'incrocio più importante della bassa friulana (s.s.14Venezia-Trieste con s.p. Udine-Grado)? Sono ormai un paio di mesi che l'impianto semaforico non è regolato creando code di autoveicoli inutili che si formano in piena Citta' da Cervignano e verso Grado tra le frazioni di Muscoli e Strassoldo portando inquinamento,disagi e molte ore di lavoro perse. Tempo fa un mio concittadino ha fatto presente lo stesso problema e Lei ha risposto che avrebbe incaricato un tecnico per risolvere la situazione.Tutt'ora la situazione è ancora di notevole disagio. Le sembra giusto che i cittadini che pagano tasse come ICI e Bollo auto siano costretti a sopportare situazioni e disagi simili? Le auguro Buona Pasqua e buon lavoro . Mandi.

Risposta: Domani il tecnico sarà presente per verificare il funzionamento delle sonde.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 059 – inviata il 14 marzo da Igor Trucco – viabilità -
Domanda: Gentilissimo Sindaco , gentilmente vorrei avere maggiori delucidazioni sul progetto della strada di nuova costruzione che terminerà nell'area Marcegalia. In sostanza vorrei sapere da dove parte, le zone interessate all'opera ( descrizione dell'itinerario), tempi di inizio e fine lavori e altro che Lei ritiene opportuno farmi sapere. Certo di una sua cortese risposta le porgo cordiali saluti. Grazie.

Risposta: Il progetto complessivo deve permettere di collegare il casello autostradale di Palmanova con una nuova viabilità alternativa alla statale n. 352 al fine di evitare l’attraversamento dei centri urbani nella direzione verso Grado; in parte verrà realizzato dalla Regione tramite Autovie Venete e, per una piccola parte, dal comune di Cervignano con il Consorzio Ausa Corno. Il nostro tratto che dovrebbe partire nel mese di luglio 2008 (due anni di lavoro circa) prevede di collegare la via Cajù alla statale 14, al piede del cavalcavia che va verso Torviscosa. Gli altri tratti sono i seguenti: verso nord si allaccia dalla statale 14, lambisce lo scalo ferroviario, a nord di Strassoldo scavalca la statale per andare a riconnettersi con il casello autostradale; a sud, da via Cajù prosegue fino ad incontrare la statale (che poi è la via Aquileia) alla fine dell’abitato di Cervignano.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 058 – inviata il 14 marzo da Simone – impianto di betonaggio -
Domanda: Caro Sindaco, Ha avuto l’incontro con i dirigenti dell’impianto di betonaggio di cui tanto ci ha parlato in questi mesi? Negli ultimi giorni la situazione è veramente intollerabile, le betoniere iniziano a caricare cemento alle sei del mattino e finiscono alle nove di sera ininterrottamente ( come se di cemento a Cervignano e dintorni ce ne fosse poco). Con l’arrivo della bella stagione si tende a tenere le finestre aperte, e quindi le lascio immaginare cosa dovremo sopportare. Che cosa dobbiamo fare per avere un po’ di seria considerazione, incatenarci ai cancelli dell’impianto? Fare lo sciopero della fame? Cospargerci di benzina e darci fuoco? Noi non vogliamo che l’impianto chiuda come tanti concittadini erroneamente pensano, ma come scrivemmo nella petizione, richiediamo in breve tempo l’intervento più idoneo a salvaguardare, da un lato, gli interessi degli abitanti senza creare nocumento, dall’altro, all’impresa in questione. Sempre ai concittadini vorrei far presente che quando acquistammo casa in Via Monfalcone, eravamo consapevoli che di fronte era presente l’impianto ( con l’inquinamento acustico e forse anche ambientale) ma ci era stato anche assicurato che in breve tempo sarebbe avvenuto il trasferimento di tale impianto, se no, forse le case non le compravamo qui. Saluti.

Risposta: Ho avuto l’incontro, ho espresso la problematica e la richiesta di spostamento dell’impianto; stiamo valutando delle possibilità concrete ma, sia chiaro ed anche per evitare equivoci, non posso in questo momento dare delle certezze.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 057 – inviata il 10 marzo da Francesca – via Roma -
Domanda: Signor Sindaco, sono, per motivi di lavoro, un'utente del parcheggio situato dietro la ex scuola elementare di via Roma.Vorrei segnalare, ma credo sia sotto gli occhi di tutti, il degrado in cui versa tutta l'area che viene utilizzata come "sfogo" dai cervignanesi proprietari di cani con le conseguenze immaginabili. A causa dell'inciviltà di molti, chi parcheggia in questo luogo deve fare attenzione a dove cammina. Confidando che l'Amministrazione possa porre rimedio a quanto segnalato, vorrei anche suggerire la sistemazione dell'impianto di illuminazione in quanto quello esistente è insufficiente. Cordiali saluti. Francesca Andrian

Risposta: Gentile Federica, ho già affrontato diverse volte l’argomento anche su questa rubrica; quello che era nelle possibilità dell’amministrazione è stato fatto (ordinanza apposita e controlli) e tuttavia ci sono ancora persone evidentemente poco rispettose e che sfuggono ad un controllo che peraltro non è possibile attuare in modo continuo e sull’intero territorio. Per quanto riguarda l’area in generale posso dire che un primo finanziamento per la messa in sicurezza dell’edificio è stato reperito ed un secondo dovrebbe arrivare, questo significa che cominciamo concretamente a programmare la sistemazione dell’intera area della ex scuola di via Roma, compreso il parcheggio retrostante. Naturalmente non da subito ma dopo aver predisposto progetti e appalti. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 056 – inviata il 07 marzo da Antonella – TAV -
Domanda: gentile signor sindaco, le chiedo cortesemente informazioni e chiarimenti sul nuovo percorso deciso per il passaggio della TAV in Friuli Venezia Giulia.Io abito a Scodovacca,felice e tranquillo paese, dimenticato da tutte le amministrazioni comunali,che vive serenamente la sua condizione di periferia. Ora vengo a sapere che l'attuale linea ferroviaria , che già procura disagio ai paesani, verrà raddoppiata, verrà rialzata , create le barriere di protezione acustica e per le vibrazioni prodotte dai treni in transito. Praticamente il paese sarà attraversato da un bellissimo e imponente muro che lo dividerà inesorabilmente in due. Tutti gli abitanti in prossimità della ferrovia dovranno andarsene lasciando quanto avevano costruito con sacrificio in una vita intera e chi rimarrà vivrà perennemente nel disagio. Ora io mi chiedo, è mai possibile che gli interessi di pochi, che con questa opera faraonica guadagneranno a sproposito, siano molto più importanti di noi comuni cittadini che dopo molti sacrifici chiedono solo tranquillità? E' mai possibile che con tutta l campagna che attraversa la bassa friulana proprio attraverso i paesi si debba passare? Perchè non seguire l'esempio di spagna e Francia che hanno l'alta velocità da tempo e che passa in campagna a fianco dei paesi e non attraverso? Queste sono le mie preoccupazioni di cittadina,di persona, di mamma che vorrebbe lasciare un mondo migliore ai figli la ringrazio per la sua cortesia Antonella

Risposta: Gentile Antonella, il percorso della TAV o piuttosto, come io lo chiamo, il potenziamento della ferrovia sarà realizzato sul sedime esistente sia a Cervignano che a Scodovacca. Questo significa che a Cervignano si utilizzeranno i quattro binari già presenti sul viadotto mentre a Scodovacca, dove ci sono oggi due binari, si dovrà allargare la sede ma prevedendo idonee misure per evitare il disturbo dovuto da rumori o da vibrazioni con l’obiettivo non solo di non peggiorare ma di migliorare la situazione in essere . In sede di discussione del tracciato ho chiesto che vengano presi degli impegni precisi per risolvere alcuni problemi che cito: il passaggio a livello di Scodovacca è sicuramente un problema perché taglia in due il paese per diverse ore al giorno; è bene dunque risolvere questo disagio ma evitando un sottopassaggio (come quello, per intenderci, di Villa Vicentina) perché rappresenta anch’esso una barriera, lo stesso dicasi per delle strade alternative. Allo stato la soluzione migliore sembra essere quella di rialzare il piano della ferrovia consentendo che l’attuale viabilità rimanga sul piano campagna o leggermente ribassata. Dopodiché ho chiesto di realizzare una strada di collegamento pedonale e ciclabile tra Scodovacca e via Chiozza perché questa era una cosa che più volte mi era stata richiesta. C’è anche la demolizione del cavalcavia posta sulla statale 14 ma questo credo che le interessi meno. C’è ancora un particolare importante e cioè la velocità dei treni: ho chiesto che la stessa non sia superiore ai 200 km/h che è una cosa ragionevole e che non porterà problemi agli abitati. Voglio ricordarle che la prima proposta presentata dalle ferrovie era molto più penalizzante per la frazione ed è difficile il paragone con la Francia e la Spagna perché parliamo di territori molto diversi da un punto di vista morfologico. Personalmente sono convinto che questa sia una soluzione buona che permette di realizzare un’opera importante ma senza creare disagi e sono sicuro che nessuno dovrà lasciare la propria casa. La invito a leggere l’Ordine del Giorno che ho predisposto e che è stato approvato dal Consiglio Comunale e che ripercorre la storia di questa vicenda dal momento in cui è iniziata fino ad oggi (lo trova nella home page - ultime notizie, in fondo, archivio delle news). Le ricordo anche che, al momento, abbiamo definito solo il tracciato, oltre agli impegni di mitigazione di cui ho parlato prima e che dal mese di settembre il Gruppo Tecnico di Lavoro riprenderà ad operare per approfondire tutti gli aspetti tecnici e costruttivi. Mi ero impegnato, in precedenti riunioni pubbliche alle quali avevano partecipato anche diverse persone di Scodovacca, a venire una sera e a presentarvi in modo compiuto il lavoro fatto e mi riprometto di farlo entro questo mese organizzando una riunione della quale sarete avvisati. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 055 – inviata il 06 marzo da Alessio – semaforo rotonde -
Domanda: Gentile sindaco, volevo informarla che al semaforo delle rotonde il sensore a peso non funziona per quanto riguarda la direzione trieste-venezia perciò l'attesa si prolunga inutilmente anche quando non passano automobili, soprattutto di sera. Chiedo se sia possibile ripristinarlo come nelle altre direttrici visto che ultimamente le file sono aumentate a causa di questo disfunzionamento. Le do anche il mio parere sul futuro di quell'incrocio: credo che una eventuale rotatoria non sarebbe opportuna in quanto il flusso in entrata in centro a cervignano diventerebbe più continuo intasando la via udine e 24 maggio; ritengo che sia necessario mantenere l'impianto semaforico migliorando la segnalatica anche sull'asfalto. Mi spiego meglio: ho notato che le file si allungano anche perchè le auto si immettono sulla propria corsia solo all'ultimo momento generando rallentamenti; sarebbe quindi ideale dividere precedentemente la carreggiata, seppur stretta, in due corsie. A esempio per chi proviene da strassoldo la divisione in due della corsia sull'asfalto si potrebbe fare già all'altezza dell'ex elettrauto jacuzzo in modo da formare due incolonnamenti e dimezzare la fila (uno per chi si immette in via ramazzotti e uno per chi entra in via udine), magari asfaltando un piccolo pezzo della parte di ghiaia che costeggia l'officina breggion. spero di essere stato chiaro. Non dovrebbe essere così complicato. La ringrazio comunque dell'attenzione e le auguro buon lavoro.

Risposta: Signor Alessio, lei ha ragione sul malfunzionamento del semaforo; la cosa che è già stata segnalata all’ufficio tecnico e stiamo attendendo un sopralluogo dei tecnici addetti alla manutenzione dello stesso per ripristinarne la corretta funzionalità. Sulla rotonda è bene ricordare che l’opera non è in questo momento tra i programmi prioritari anche se ci stiamo pensando seriamente ammesso che ci venga concesso di realizzarla con un raggio non troppo elevato e compatibile con lo spazio esistente; tenga presente alcuni aspetti: la rotatoria permette di far defluire il traffico, pur rallentandolo, ma evitando i tempi morti del semaforo e dunque le lunghe file e gli effetti cosiddetti a “fisarmonica” che si vengono a creare; è, a mio parere, una modalità migliore di quella attuale ed io non penso che creerebbe problemi. Naturalmente quando facciamo queste progettazioni ci affidiamo a tecnici competenti in materia che analizzano i flussi e sono in grado di prevedere soluzioni compatibili con la viabilità generale e un tanto faremo anche in questo caso. Il secondo aspetto è che in un futuro non lontano partiranno i lavori per la realizzazione a stralci della famosa bretella ovest che dovrebbe sgravare dal traffico l’incrocio delle rotonde in modo significativo. Io penso dunque che gli interventi potrebbero essere realizzati quasi in contemporanea ad evitare i problemi da lei ricordati. Per quanto riguarda l’allargamento della sede stradale devo ricordarle che quella striscia di terreno a fianco a Breggion dovrà servire per il completamento della pista ciclabile in parte già realizzata fino a Muscoli e che entro l’anno dovrebbe arrivare fino a Cervignano. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 054 – inviata il 06 marzo da Elisa – domanda -
Domanda: Gentile Sindaco, è da poco più di 2 anni che vivo a Cervignano del Friuli, io sono carnica, e devo dire che questa zona, rispetto alla zona della carnia, è piuttosto "indietro" sia dal punto di vista delle opportunità di lavoro, sia dei servizi offerti dalla cittadina,le porto come esempio l'ex caserma di via 3^ armata.....davvero una vergogna!! In una cittadina come Cervignano, poi, non cè una palestra seria, una piscina... Bisogna fare chilometri e chilometri per trovarla.... Altra cosa: mi chiedo perhè i negozi aprano alle 15 per chiudre alle 19 quando tutte le persone sono a lavoro e non possono usufruirne, non sarebbe meglio aprire un ora dopo e chiudere alle 20? Sarebbe un vantaggio anhe per loro e ci dovremo un po' adeguare alle esigenze elle persone e allo stile di vita. Seguiamo un po' l'esempio dell'italia dal centro in giu'!!!! Grazie e buona giornata!!! Elisa

Risposta: Cara Elisa, mi capita ogni tanto di incontrare i sindaci della Carnia in riunioni di carattere politico amministrativo (con la regione o con la provincia) e in genere questi amministratori lamentano una situazione di isolamento e di abbandono e chiedono a gran voce maggiori aiuti pubblici per affrontare una situazione, da loro definita, di forte declino. Ora, delle due l’una: o questi signori sono degli abilissimi attori che piangono il morto per ottenere vantaggi oppure la sua tesi che vede noi arretrati e loro avanzati non è del tutto realistica. Vengo alle sue osservazioni: la ex caserma di via III Armata è ancora di proprietà del Demanio Militare ma come lei avrà sentito e letto sulla stampa la Regione Friuli Venezia Giulia è riuscita a far approvare un Decreto che prevede la cessione di questi beni ex militari dal Demanio alla regione stessa e da questa, di seguito, ai comuni che ne facciano richiesta. Nel nostro programma uno degli obiettivi che ci siamo posti è proprio quello della costruzione di una piscina – centro benessere in quell’area con un investimento di tipo pubblico – privato. Su questo stiamo lavorando e il primo passo però deve essere la cessione al comune della proprietà del bene, dopodiché bisognerà affrontare la questione certamente complessa di trovare i partner (pubblici e privati) che siano disposti ad investire assieme al comune in una operazione certamente importante e che vede interessata un’area di dieci ettari nel centro cittadino. Per quanto riguarda le palestre non capisco se lei intenda palestre pubbliche o private; io posso rispondere naturalmente di quelle pubbliche che sono il palazzetto dello sport, e le palestre scolastiche utilizzate anche dalle associazioni sportive; in questo campo abbiamo investito parecchio in questi anni rimettendo a nuovo praticamente tutte queste strutture oltre agli interventi nel campo di baseball, di pattinaggio ed nei campi di calcio. Riguardo al comparto del commercio non è facoltà del sindaco obbligare gli orari ma dovrebbe essere l’interesse della categoria a favorire meglio la clientela; quello che posso fare è di estendere il suo invito ai commercianti in una prossima riunione. Ricordo a lei e a tutti gli utenti che su proposta dell’assessore al commercio accettata dalla categoria (speriamo da tutti) si terrà a Cervignano una giornata di “shopping day” domenica 16 marzo, significa che i negozi rimarranno aperti e proporranno una oarticolare promozione sui prodotti e che vi saranno alcune iniziative di richiamo; la prima è “fiori, acque e castelli” che si tiene a Strassoldo sabato 15 e domenica 16 e poi ci sarà l’esibizione della banda, musica dal vivo e ballo in piazza la domenica pomeriggio. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 053 – inviata il 04 marzo da Giulia – bando affitti -
Domanda: Salve! Sono una ragazza di 28 anni e vivo in affitto da quasi 2 anni a Cervignano, con regolare contratto. Volevo presentare la domanda per il bando relativo all'assegnazione di contributi ecc...per le persone insomma che pagano un affitto.Solamente che io non ho la residenza a Cervignano, solo il domicilio, le spiego:ho la residenza dai miei genitori per un motivo pratico e cioè che se poi avessi con il tempo comperato casa avrei nuovamente dovuto ricambiare la residenza; e agevolazioni non mi sembra di averne avute anzi per quanto riguarda l'Enel, ad esempio, gli importi sono maggiori non avendo la residenza qui, quindi il motivo è stato proprio SOLO pratico.Non sapendo, inoltre, che questo fosse uno dei requisiti, le chiedo se non è possibile fare nulla per poter risolvere la questione.Ormai è tutto perso? La ringrazio della sua attenzione. Saluti, Giulia.

Risposta: Cara Giulia, le agevolazioni sugli affitti sono rivolte ai residenti nella regione Friuli Venezia Giulia e le domande devono essere avanzate al comune di residenza; dunque se lei è residente dai suoi genitori in un comune della nostra regione può fare la domanda ma in quel comune seppure con il contratto di locazione stipulato a Cervignano. Per informazioni maggiori può chiamare la signora Flavia al n. 0431/388413.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 052 – inviata il 02 marzo da Francesca – acqua -
Domanda: Gentile sig. Sindaco, sono proprietaria di un appartamento sito in via Don Minzoni, 8. In data 25/08/2005 con Sua ordinanza n° 109 decretò l'immediato divieto d'uso a scopo potabile dell'acqua presso tutte le utenze servite dall'acqua oggetto d'analisi. Poiché stiamo rilevando tra condomini che tale informazione ci fu data dal costruttore venditore soltanto all'atto della firma presso il notaio (ovvero, nel mio personale caso 5 minuti prima della firma sull'atto di vendita e nei casi più spiacevoli tale informazione non fu mai data nemmeno in quella circostanza), per procedere coerentemente , Le chiediamo di darci le seguenti informazioni: 1) una volta emessa l'ordinanza il costruttore aveva l'obbligo di realizzare a sue spese un impianto collettivo di depurazione dell'acqua che serve i diversi appartamenti? 2) dalle Ns. ultime analisi del 2006 che non modificano la situazione relativa alla potabilità, come ci suggerisce di comportarci in merito al diritto di avere l'acqua potabile presso le Ns. abitazioni? Ogni Suo cortese suggerimento sarà a noi gradito. Distinti Saluti Francesca Virgilio

Risposta: Gentile signora Francesca, è questo un problema di cui abbiamo spesso discusso anche in questa rubrica; si tratta del fatto che nella nostra acqua (praticamente su tutto il territorio) ritroviamo tracce di un metabolita dell’atrazina che sono lievemente superiori a quanto previsto dalla normativa italiana che risulta essere peraltro molto restrittiva. In altre occasioni ho cercato di rassicurare i cittadini circa il fatto che la cosa non deve destare preoccupazioni eccessive e questo naturalmente dopo aver sentito esperti in materia e certo non per una mia valutazione personale; il limite fissato dalla norma italiana è di 0.15 microgrammi per litro e nelle nostre acque si ritrovano concentrazioni mediamente pari a 0.18; va rilevato che l’OMS ritiene che le concentrazioni siano accettabili fino a 2 microgrammi per litro e dunque noi siamo molto al di sotto di questa soglia. Detto questo vengo alle sue domande: 1) il costruttore non aveva l’obbligo di realizzare un impianto di depurazione; quando questo problema si è presentato per la prima volta la Direzione Regionale della Sanità ha indicato la strada dell’emissione di una ordinanza che non vieta l’uso dell’acqua ma ne limita alcuni utilizzi; 2) per il futuro direi che è il caso di continuare a comportarsi come fatto fino ad oggi e cioè tenendo in conto delle disposizioni dell’ordinanza. L’atrazina è un prodotto che è stato utilizzato per anni in agricoltura ma che oggi non si utilizza più e dunque il fenomeno dovrebbe lentamente esaurirsi. Spero di essere stato chiaro, diversamente mi riscriva pure. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

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