Risposta: Gentile signor Vincenzo, nella via Mercato è presente la tubazione delle acque nere che arriva al depuratore e dunque ritengo corretta la bolletta; per tutto il resto la invito a leggere la risposta precedente la sua che ho dato al sig. Donato.
Risposta: Cerco di spiegare in modo semplice una questione molto complicata che si è ancora di più ingarbugliata con la sentenza della Corte Costituzionale. Và innanzitutto precisato che le bollette di recente emissione sono state predisposte dal Consorzio Depurazione Laguna tenendo in debito conto di questa sentenza e richiedono dunque il pagamento della quota di tariffa relativa alla depurazione (che è una parte e che va sommata a quella di fognatura) a tutti quelli che possono usufruire del servizio di depurazione e cioè che scaricano in una strada in cui esiste già la doppia fognatura; intendendo con ciò la presenza della vecchia fognatura mista e la nuova tubazione per le acque nere che arriva al depuratore di San Giorgio di Nogaro. Mi spiego: se abito a Cervignano in via Trieste (o in via Risorgimento) dovrò pagare le quote di fognatura e depurazione in quanto in quella strada il Consorzio ha già realizzato la fognatura per le acque nere ed ha anche sempre posizionato un pozzetto perché io possa scaricare, in adiacenza alla mia proprietà. Se invece abito in Via Osoppo (o in via Milano o in via Torino) pago solo la quota di fognatura perché in quella strada esiste solo la vecchia fognatura mista che scarica nei corsi dacqua superficiali (il fiume Ausa piuttosto che la Roggia Turisella) e dunque non è ancora possibile arrivare al depuratore. Và però precisato che è possibile che una famiglia che abita in una strada dotata anche della fognatura nera (ad esempio via Trieste) pur potendo non si è ancora collegata alla stessa e quindi al depuratore ma questo solo perché il suo impianto interno non è mai stato sdoppiato o non era possibile allatto dei lavori stradali eseguire un collegamento; questa famiglia deve comunque pagare perché il servizio cè e dipende da lei usufruire dello stesso collegandosi nel pozzetto predisposto. Va ancora precisato che il timbro apposto sulla cartella esattoriale non riporta la sentenza della Corte Costituzionale, ma indica invece che la fattura è conforme ai disposti della sentenza stessa e cioè che lutente a cui è indirizzata la cartella è tenuto al pagamento della quota di tariffa riferita al servizio depurazione (perché,ad esempio, abita in via Trieste). Agli utenti che non hanno a disposizione il servizio depurazione (ad esempio Via Osoppo o Milano o Torino) verrà successivamente inviata una fattura con la sola quota di tariffa relativa alla fognatura. Fin qui una spiegazione di carattere generale; nel suo caso specifico ho chiesto ai tecnici del Consorzio una verifica; gli stessi mi hanno confermato che il suo fabbricato prospiciente le vie Sauro, Zorutti, Piazza Indipendenza e Via XXIV Maggio è già stato allacciato con la rete delle acque nere allatto dei lavori di costruzione della nuova fognatura e dunque lei è effettivamente collegato al depuratore di San Giorgio di Nogaro.
Risposta: Come lei ben sa lassessore Savino è persona seria oltre che competente e quando mi dice (come ha fatto pochi minuti fa) che il crono programma dei lavori prevede che la scuola sarà usufruibile da gennaio 2009 e che si sta facendo tutto il possibile perché questo obiettivo, seppure ambizioso, sia raggiunto e che non ci sono allo stato motivi di preoccupazione, bisogna credergli. E siccome io gli credo invito anche voi a fare altrettanto e ad essere fiduciosi. Daltronde è bene ricordare che stiamo eseguendo lavori di ristrutturazione ed ampliamento delledificio scolastico al fine di rendere la struttura più funzionale ed accogliente ed il nostro interesse è e rimane quello di completare i lavori il prima possibile certo non quello di creare il disagio a chichessia. Per contro vi invito a diffidare delle voci di corridoio spesso (o forse sempre) messe in circolo ad arte con lobiettivo di creare il malcontento e questo che lei ha richiamato della scuola di via Cajù ne è un tipico esempio. Grazie del messaggio.
Risposta: Abbiamo una idea precisa sulla sistemazione dellarea della ex caserma Monte Pasubio che è (e rimane) un dei punti importanti del nostro programma di mandato. Il tutto potrà però partire solo dopo che avremo ottenuto la proprietà dellarea; ricordo a questo proposito che a seguito della firma di un protocollo dintesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il Governo (Illy Prodi) nel 2006 è stato emesso un Decreto Legislativo che definisce un primo elenco di beni da trasferire dallo Stato alla Regione e da questa ai comuni e tra questi beni due si trovano a Cervignano e sono: la caserma III Armata (via Garibaldi sede alpini) che è già passata di proprietà comunale nel mese di marzo e la Monte Pasubio della quale stiamo aspettando il completamento delliter burocratico per il trasferimento di proprietà. Dopodiché lidea è quella di realizzare una importante trasformazione urbanistica ed edilizia dellarea con un intervento di tipo misto pubblico e privato e con lobiettivo di realizzare, anche per stralci successivi, alcune opere di interesse pubblico che sono, in primis, un parco urbano ed una piscina centro benessere. Queste opere dovrebbero essere inserite in una progettazione generale dellarea che permetta uno sviluppo equilibrato dellarea, gli interventi pubblici e quelli privati che permettano la sostenibilità della operazione. Di tutto questo potremo essere più precisi solo dopo che larea sarà passata al demanio comunale.
Risposta: Il Regolamento di Polizia Mortuaria del Comune richiede la presentazione di una pratica edilizia anche sugli interventi cimiteriali e questo perché si riteneva di esercitare un controllo anche per una garanzia sul diritto di terzi. Oggi effettivamente e giustamente si cerca di snellire alcune procedure ormai obsolete tra cui anche quella di cui lei parla; stiamo verificando anche in base alla nuova legge regionale di evitare queste domande ma in questo momento, mi confermano gli uffici, vanno ancora presentate.
Risposta: Il bando con la relativa graduatoria è valevole per due anni e pertanto prima della nuova indizione non si possono presentare domande se non da parte di persone anziane o sfrattate.
Risposta: Signor Roberto, tra gli obiettivi del tanto discusso progetto di potenziamento della ferrovia nella nostra regione e che tutti chiamavano TAV o corridoio 5 e che tante polemiche aveva suscitato cera anche la proposta di realizzare una metropolitana leggera regionale. Al di là delle polemiche, spesso strumentali, lidea di investire per potenziare la ferrovia e di conseguenza il traffico su ferro a discapito di quello su gomma era ed è ancora unottima idea a mio parere; una delle priorità era tra laltro il raddoppio del binario Cervignano Udine per evidenti motivi di capacità della linea. Da qualche mese di ferrovia si parla molto meno e le attenzioni sono molto concentrate sulla terza corsia autostradale; mi auguro che superata lemergenza si riprenda il filo di un ragionamento che contiene obiettivi condivisibili di ammodernamento del trasporto pubblico, di sicurezza e di tutela dellambiente.
Risposta: Gentile Christian, conosco la situazione dei marciapiedi di via Marcuzzi e concordo che avrebbero bisogno di un intervento; in questo momento però non posso impegnarmi su una data certa di perché le priorità che ci siamo dati con i fondi del bilancio 2008 sono altre di cui ho più volte riferito in questa rubrica. Quello che allo stato posso dirle è che teniamo in considerazione la sua giusta richiesta dovendo forzatamente rinviare lassunzione di un più preciso impegno.
Risposta: Per conoscere la motivazione che ha portato alla chiusura della ecopiazzola comunale e della conseguente istituzione di un servizio sostitutivo la rimando alla risposta n. 178 del 22 settembre. In questo momento stiamo verificando e ricercando una serie di diverse opportunità per migliorare il servizio offerto e chiediamo ad ognuno di capire la difficoltà che stiamo affrontando in un campo (quello ambientale) nel quale le normative risultano applicabili con sempre maggiore difficoltà e talvolta, come in questo caso, sembrano del tutto in contraddizione con la giusta esigenza di operare una corretta differenziazione dei rifiuti.
Risposta: Quando succede, come è successo lunedì, che un autista si ammala la mattina ed avverte necessariamente la mattina stessa di non potersi presentare al lavoro il problema si presenta e non è facilmente risolvibile se non con un ulteriore e notevole aggravio di spesa (servizi di reperibilità e pronto intervento) in un servizio già molto costoso; tenga presente che il servizio scuolabus costa attualmente allamministrazione circa 200.000 euro allanno con un rientro dovuto al pagamento degli utenti di circa 22.000 euro. Siccome per fortuna questo problema si presenta molto di rado e le finanze del comune non sono infinite dobbiamo al momento forzatamente convivere con leventualità di dover farsi accompagnare ovvero di andare a piedi a scuola; resta comunque nostro impegno verificare assieme ai tecnici del comune ulteriori possibilità al fine di limitare i disagi. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Antonio, il ponte sarà presto riparato non appena arriverà il pezzo di ricambio; per le altalene abbiamo reperito le risorse e adesso le ordiniamo.
Risposta: E un buon suggerimento quello della partecipazione attiva anche tramite ladesione allassociazionismo locale che mi sento di condividere e di estendere ai tanti lettori di questa rubrica. P.s. ho ritenuto di cancellare il nome del punzecchiatore e del presunto sponsor politico per evitare una polemica sicuramente noiosa.
Risposta: Si, non sarebbe male e soprattutto per chi si ostina a correre nel centro cittadino ma non si può perché il nostro codice della strada vieta lutilizzo dei dossi sulle strade principali e questo per evitare problemi ai mezzi di soccorso.