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Il SINDACO RISPONDE

n. 192 – inviata il 30 ottobre da Vincenzo – bolletta fognatura –
Domanda: Egregio sig. Sindaco; abbiamo ricevuto la fattura per il pagamento del canone fognatura e depurazione per l'anno 2007. Sulla busta c'è scritto che la fattura che ci è stata inviata è conforme alla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 che prevede il pagamento della quota di depurazione solo per coloro che sono allacciati ad una rete fognaria collegata ad un impianto di depurazione. Visto che noi abitiamo a Cervignano in via Mercato n. 20, vorrei sapere se siamo allacciati ad una rete fognaria collegata ad un impianto di depurazione e quindi se siamo tenuti a pagare la fattura che abbiamo ricevuto. Grazie e distinti saluti.

Risposta: Gentile signor Vincenzo, nella via Mercato è presente la tubazione delle acque nere che arriva al depuratore e dunque ritengo corretta la bolletta; per tutto il resto la invito a leggere la risposta precedente la sua che ho dato al sig. Donato.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 191 – inviata il 29 ottobre da Donato – bolletta fognatura –
Domanda: Mi è arrivata la cartella esattoriale relativa alla fognatura anno 2007, io abito a Cervignano del Friuli in via XXIV Maggio , 17 domando l'acqua che io scarico viene depurata? Perchè non mi viene indicato questo nella relativa cartella esattoriale, ma viene riportata solo la recente sentenza della Corte Costituzionale che mi solleverebbe da tale tassazione in caso di mancato servizio di depurazione. Il tutto come ben si capisce ingenera nel cittadino confusione e smarrimento. Ma come se non lo sapete voi quali sono coloro che devono pagare perchè hanno usufruito del servizio di depurazione....... Attendo una Sua risposta in merito, possibilmente prima del 15.11.2008 data entro la quale devo pagare. Cordiali saluti

Risposta: Cerco di spiegare in modo semplice una questione molto complicata che si è ancora di più ingarbugliata con la sentenza della Corte Costituzionale. Và innanzitutto precisato che le bollette di recente emissione sono state predisposte dal Consorzio Depurazione Laguna tenendo in debito conto di questa sentenza e richiedono dunque il pagamento della quota di tariffa relativa alla depurazione (che è una parte e che va sommata a quella di fognatura) a tutti quelli che “possono” usufruire del servizio di depurazione e cioè che scaricano in una strada in cui esiste già la doppia fognatura; intendendo con ciò la presenza della vecchia fognatura mista e la nuova tubazione per le acque nere che arriva al depuratore di San Giorgio di Nogaro. Mi spiego: se abito a Cervignano in via Trieste (o in via Risorgimento) dovrò pagare le quote di fognatura e depurazione in quanto in quella strada il Consorzio ha già realizzato la fognatura per le acque nere ed ha anche sempre posizionato un pozzetto perché io possa scaricare, in adiacenza alla mia proprietà. Se invece abito in Via Osoppo (o in via Milano o in via Torino) pago solo la quota di fognatura perché in quella strada esiste solo la vecchia fognatura mista che scarica nei corsi d’acqua superficiali (il fiume Ausa piuttosto che la Roggia Turisella) e dunque non è ancora possibile arrivare al depuratore. Và però precisato che è possibile che una famiglia che abita in una strada dotata anche della fognatura nera (ad esempio via Trieste) pur potendo non si è ancora collegata alla stessa e quindi al depuratore ma questo solo perché il suo impianto interno non è mai stato sdoppiato o non era possibile all’atto dei lavori stradali eseguire un collegamento; questa famiglia deve comunque pagare perché il servizio c’è e dipende da lei usufruire dello stesso collegandosi nel pozzetto predisposto. Va ancora precisato che il timbro apposto sulla “cartella esattoriale” non riporta la sentenza della Corte Costituzionale, ma indica invece che la fattura è conforme ai disposti della sentenza stessa e cioè che l’utente a cui è indirizzata la cartella è tenuto al pagamento della quota di tariffa riferita al servizio depurazione (perché,ad esempio, abita in via Trieste). Agli utenti che non hanno a disposizione il servizio depurazione (ad esempio Via Osoppo o Milano o Torino) verrà successivamente inviata una fattura con la sola quota di tariffa relativa alla fognatura. Fin qui una spiegazione di carattere generale; nel suo caso specifico ho chiesto ai tecnici del Consorzio una verifica; gli stessi mi hanno confermato che il suo fabbricato prospiciente le vie Sauro, Zorutti, Piazza Indipendenza e Via XXIV Maggio è già stato allacciato con la rete delle acque nere all’atto dei lavori di costruzione della nuova fognatura e dunque lei è effettivamente collegato al depuratore di San Giorgio di Nogaro.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 190 – inviata il 29 ottobre da Michele – scuola di via Cajù –
Domanda: Buon pomeriggio sig. Sindaco. Le scrivo per avere qualche notizia certa in merito alla riapertura delle scuole di via Cajù. L'assessore Savino ai genitori (durante la riunione per l'organizzazione dello scuolabus) aveva promesso ed assicurato che entro il mese di gennaio i bambini sarebbero potuti rientrare a scuola. Voci di corridoio parlano già di metà/fine marzo. Per quanto si protrarrà ancora il disagio? Grazie Michele

Risposta: Come lei ben sa l’assessore Savino è persona seria oltre che competente e quando mi dice (come ha fatto pochi minuti fa) che il crono programma dei lavori prevede che la scuola sarà usufruibile da gennaio 2009 e che si sta facendo tutto il possibile perché questo obiettivo, seppure ambizioso, sia raggiunto e che non ci sono allo stato motivi di preoccupazione, bisogna credergli. E siccome io gli credo invito anche voi a fare altrettanto e ad essere fiduciosi. D’altronde è bene ricordare che stiamo eseguendo lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’edificio scolastico al fine di rendere la struttura più funzionale ed accogliente ed il nostro interesse è e rimane quello di completare i lavori il prima possibile certo non quello di creare il disagio a chichessia. Per contro vi invito a diffidare delle “voci di corridoio” spesso (o forse sempre) messe in circolo ad arte con l’obiettivo di creare il malcontento e questo che lei ha richiamato della scuola di via Cajù ne è un tipico esempio. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 189 – inviata il 26 ottobre da Caterina – caserma –
Domanda: desidero sapere se vi è qualche intenzione di rimettere a posto l'area delle ex caserme. se si, a chi spetta, quale sarà la destinazione d'uso e le relative tempistiche. grazie

Risposta: Abbiamo una idea precisa sulla sistemazione dell’area della ex caserma Monte Pasubio che è (e rimane) un dei punti importanti del nostro programma di mandato. Il tutto potrà però partire solo dopo che avremo ottenuto la proprietà dell’area; ricordo a questo proposito che a seguito della firma di un protocollo d’intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il Governo (Illy – Prodi) nel 2006 è stato emesso un Decreto Legislativo che definisce un primo elenco di beni da trasferire dallo Stato alla Regione e da questa ai comuni e tra questi beni due si trovano a Cervignano e sono: la caserma III Armata (via Garibaldi – sede alpini) che è già passata di proprietà comunale nel mese di marzo e la Monte Pasubio della quale stiamo aspettando il completamento dell’iter burocratico per il trasferimento di proprietà. Dopodiché l’idea è quella di realizzare una importante trasformazione urbanistica ed edilizia dell’area con un intervento di tipo misto pubblico e privato e con l’obiettivo di realizzare, anche per stralci successivi, alcune opere di interesse pubblico che sono, in primis, un parco urbano ed una piscina centro benessere. Queste opere dovrebbero essere inserite in una progettazione generale dell’area che permetta uno sviluppo equilibrato dell’area, gli interventi pubblici e quelli privati che permettano la sostenibilità della operazione. Di tutto questo potremo essere più precisi solo dopo che l’area sarà passata al demanio comunale.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 188 – inviata il 21 ottobre da Roberto – pratica edilizia –
Domanda: signor sindaco nel mese di gennaio è mancata mia madre e mi sto preparando per dare un segno al suo luogo di sepoltura (presso il cimitero di muscoli).Con sorpresa ho saputo che bisogna aprire una pratica come se volessi costruire una casa...Possibile che non possa posare una pietra senza dover pagare geometri, ingegnieri e altro?? Grazie

Risposta: Il Regolamento di Polizia Mortuaria del Comune richiede la presentazione di una pratica edilizia anche sugli interventi cimiteriali e questo perché si riteneva di esercitare un controllo anche per una garanzia sul diritto di terzi. Oggi effettivamente e giustamente si cerca di snellire alcune procedure ormai obsolete tra cui anche quella di cui lei parla; stiamo verificando anche in base alla nuova legge regionale di evitare queste domande ma in questo momento, mi confermano gli uffici, vanno ancora presentate.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 187 – inviata il 19 ottobre da Annamaria – alloggi popolari –
Domanda: Egregio signor Sindaco, volevo chiederle se per il nostro comune è previsto un bando nei prossimi mesi per l'assegnazione degli alloggi popolari. Sò che l'ultimo bando è stato fatto a febbraio di quest'anno, ma purtroppo ancora non ero residente nel vostro comune. La ringrazio anticipatamente. Distnti Saluti.

Risposta: Il bando con la relativa graduatoria è valevole per due anni e pertanto prima della nuova indizione non si possono presentare domande se non da parte di persone anziane o sfrattate.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 186 – inviata il 17 ottobre da Roberto – trasporto ferroviario –
Domanda: Egregio Sig.Sindaco Viaggiando recentissimamente sulla ferrovia Udine/Cividale mi sono reso conto di quanto potesse essere utile far arrivare alcuni treni sino a Cervignano in modo da intesificare l'attuale frequenza di treni. Mi rendo perfettamente conto che la Udine/Cividale e' un'amministrazione separata, che l'Italia e' l'Italia ecc. ecc. ecc. pero' bisogna cominciare da qualche parte per infrangere alcuni tabu' che ritardano il progresso. Cordialita',

Risposta: Signor Roberto, tra gli obiettivi del tanto discusso progetto di potenziamento della ferrovia nella nostra regione e che tutti chiamavano TAV o corridoio 5 e che tante polemiche aveva suscitato c’era anche la proposta di realizzare una metropolitana leggera regionale. Al di là delle polemiche, spesso strumentali, l’idea di investire per potenziare la ferrovia e di conseguenza il traffico su ferro a discapito di quello su gomma era ed è ancora un’ottima idea a mio parere; una delle priorità era tra l’altro il raddoppio del binario Cervignano – Udine per evidenti motivi di capacità della linea. Da qualche mese di ferrovia si parla molto meno e le attenzioni sono molto concentrate sulla terza corsia autostradale; mi auguro che superata l’emergenza si riprenda il filo di un ragionamento che contiene obiettivi condivisibili di ammodernamento del trasporto pubblico, di sicurezza e di tutela dell’ambiente.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 185 – inviata il 14 ottobre da Christian – via Marcuzzi –
Domanda: Egregio Sig. Sindaco, vorrei sapere quando e se è nei Vs programmi la sistemazione dei marciapiedi di Via Marcuzzi, l'unica laterale della piazza che desta in queste condizioni e che da anni non è oggetto di alcuna manutenzione. Per dovere di cronaca non più tardi di una settimana fà una persona anziana è inciampata e caduta proprio a causa del maciapiede sconnesso. Se prova a passare per la via si renderà conto con i propri occhi (e gambe) dello stato in cui versano i marciapiedi. La ringrazio per la cortese attenzione e Le auguro buon lavoro. Christian

Risposta: Gentile Christian, conosco la situazione dei marciapiedi di via Marcuzzi e concordo che avrebbero bisogno di un intervento; in questo momento però non posso impegnarmi su una data certa di perché le priorità che ci siamo dati con i fondi del bilancio 2008 sono altre di cui ho più volte riferito in questa rubrica. Quello che allo stato posso dirle è che teniamo in considerazione la sua giusta richiesta dovendo forzatamente rinviare l’assunzione di un più preciso impegno.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 184 – inviata il 11 ottobre da Francesca – ecopiazzola –
Domanda: Gentilissimo Sindaco, vorrei portarLe all'attenzione una situazione particolare che mi si è proposta in questi giorni. Ho tentato di andare alla discarica comunale per portare i miei rifiuti che, come consueto, divido per effettuare una raccolta differenziata corretta. Allorchè, davanti al cancello d'entrata dello stabile, ho trovato un foglio appeso che comunica i nuovi orari di ricevimento del pubblico. Ora mi pongo una domanda: ma come è possibile che l'orario sia solo di mattina e solo ogni 15 giorni? Signor Sindaco, per favore, Le chiedo di rivedere questi orari per fare in modo che anche le persone che lavorano abbiano la possibilità di utilizzare la discarica! Inoltre ricevere i rifiuti una volta ogni 15 giorni non è sufficente! Rimango in attesa! Grazie mille per la Sua attenzione

Risposta: Per conoscere la motivazione che ha portato alla chiusura della ecopiazzola comunale e della conseguente istituzione di un servizio sostitutivo la rimando alla risposta n. 178 del 22 settembre. In questo momento stiamo verificando e ricercando una serie di diverse opportunità per migliorare il servizio offerto e chiediamo ad ognuno di capire la difficoltà che stiamo affrontando in un campo (quello ambientale) nel quale le normative risultano applicabili con sempre maggiore difficoltà e talvolta, come in questo caso, sembrano del tutto in contraddizione con la giusta esigenza di operare una corretta differenziazione dei rifiuti.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 183 – inviata il 07 ottobre da Laura – scuolabus –
Domanda: Buona sera Signor Sindaco, la presente per rivolgerle una domanda inerente il servizio scuolabus o meglio: quando come ieri uno degli autisti è ammalato e quindi non passa un pulmino e parecchi ragazzi restano a piedi, come ci si deve comportare visto che soltanto alcuni hanno trovato un mezzo sostitutivo ( quello dei genitori o di amici ) mentre altri alle 8.05 erano in mezzo all'incrocio di via III Armata che correvano a piedi verso la scuola media di Via Udine ?? Attendo suoi chiarimenti , cordiali saluti Laura Fresa

Risposta: Quando succede, come è successo lunedì, che un autista si ammala la mattina ed avverte necessariamente la mattina stessa di non potersi presentare al lavoro il problema si presenta e non è facilmente risolvibile se non con un ulteriore e notevole aggravio di spesa (servizi di reperibilità e pronto intervento) in un servizio già molto costoso; tenga presente che il servizio scuolabus costa attualmente all’amministrazione circa 200.000 euro all’anno con un rientro dovuto al pagamento degli utenti di circa 22.000 euro. Siccome per fortuna questo problema si presenta molto di rado e le finanze del comune non sono infinite dobbiamo al momento forzatamente convivere con l’eventualità di dover farsi accompagnare ovvero di andare a piedi a scuola; resta comunque nostro impegno verificare assieme ai tecnici del comune ulteriori possibilità al fine di limitare i disagi. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 182 – inviata il 06 ottobre da Antonio – giochi –
Domanda: Buon giorno,le avevo scritto l'altro mese a riguardo dei giochi presso la scuola dell'infanzia della Turisella. Neanche dopo 1 settimana che l'anno scolastico è iniziato si è rotto il "ponte tibetano" (come ogni anno e anche più volte nello stesso),ma a offi nessuno ha provveduto al pristino di tale gioco.Quindi poveri bambini prma le altalene adesso il castello con cosa giocano? P.S. quest'anno ho visto che ci sono tante mamme con carrozzine e passeggini non è possibile, visto che lo spazio lo permetterebbe, fare uno scivolo in semplice lamiera. Grazie

Risposta: Signor Antonio, il ponte sarà presto riparato non appena arriverà il pezzo di ricambio; per le altalene abbiamo reperito le risorse e adesso le ordiniamo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 181 – inviata il 02 ottobre da Elena – osservazione –
Domanda: Caro Sindaco , mi chiedo se il sig. xxxx xxxxx abbia o meno null'altro da fare che punzecchiare ripetutamente l'amministrazione comunale. Sarebbe il caso di ricordargli che tutte le associazioni cervignanesi necessitano di volontari e che il suo tempo , in questo modo , sarebbe sicuramente meglio speso! Credo che così facendo anche i suoi sponsor politici , leggi xxxxxxx & co. avrebbero nulla da ridire. Saluti e buon lavoro

Risposta: E’ un buon suggerimento quello della partecipazione attiva anche tramite l’adesione all’associazionismo locale che mi sento di condividere e di estendere ai tanti lettori di questa rubrica. P.s. ho ritenuto di cancellare il nome del punzecchiatore e del presunto sponsor politico per evitare una polemica sicuramente noiosa.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 180 – inviata il 01 ottobre da anonimo – dossi –
Domanda: Volevo chiedere se fosse possibile installare dei rallentatori in cemento prima e dopo il ponte del fiume Ausa, dato che il limite è 30km e le vetture sfrecciano anche a 70 km, non lasciando passare i pedoni e rischiando tamponamenti. Propongo, quindi, i passaggi pedonali come in Francia : A DOSSO di cemento, così o si fermano o sfasciano la macchina . Grazie per l'attenzione.

Risposta: Si, non sarebbe male e soprattutto per chi si ostina a correre nel centro cittadino ma non si può perché il nostro codice della strada vieta l’utilizzo dei dossi sulle strade principali e questo per evitare problemi ai mezzi di soccorso.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

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