Risposta: La mancanza di una efficace connettività (o collegamento ad internet veloce) in una parte non piccolissima del territorio della bassa è un tema che abbiamo affrontato concretamente già due anni fa; se lei ha seguito questa rubrica o la stampa locale avrà sentito parlare della società Ajarnet nata su impulso di alcuni comuni della bassa friulana per superare il cosiddetto divario digitale e portare gradualmente la possibilità di usufruire bene di questo fondamentale servizio in tutte le case, anche quelle più isolate, grazie ad un sistema di trasmissione dei dati fornito via radio e denominato wi-fi. Questo investimento è stato fatto dai comuni in quanto la telecom, pur sensibilizzata da diverse amministrazioni, non intendeva intervenire adeguando la sua offerta alle esigenze dei centri minori (e questo, presumo io, perchè gli introiti non avrebbero ammortizzato il costo dellinvestimento). Oggi un numero elevato di cittadini della bassa friulana (oltre 500 famiglie) sono abbonati ad Ajarnet e, a quanto mi dicono, sono molto soddisfatti. Per quanto riguarda il territorio del comune di Cervignano è stata data precedenza alla copertura dellabitato di Strassoldo in quanto quella comunità era priva totalmente di linea ADSL ma a breve si installerà una antenna anche nellarea del palazzetto dello sport per poter fornire il servizio alla parte sud est di Cervignano e a Scodovacca. Nel suo caso però forse è possibile un collegamento direttamente dal campanile di Ruda, ma per questo le consiglio di prendere un contatto diretto con Ajarnet (troverà tutti i riferimenti nella home page di questo sito sotto aziende comunali). Aggiungo, per completezza di informazione, che a breve la gestione dellazienda sarà ceduta ad una ditta privata la quale ha vinto una gara dappalto ed ha acquistato lazienda dai comuni; la stessa però si è impegnata a proseguire nella fornitura del servizio alle medesime condizioni attuali e dunque nulla dovrebbe cambiare per gli utenti.
Risposta: La ringrazio per la segnalazione; ho visto di cosa si tratta ed è interessante anche se forse si addice più ad una città che a una cittadina piccola come la nostra e tuttavia lo tengo in considerazione.
Risposta: Dalle informazioni che mi hanno fornito gli operai del comune quella giostrina è a posto e per questo non è stata rimossa. Riguardo alle aree gioco in generale comunque stiamo cercando di predisporre un piano per migliorare questi spazi pubblici con nuove attrezzature; naturalmente, come ogni cosa, bisogna avere le risorse e programmare bene e per questo vi chiedo un po di pazienza.
Risposta: La ditta che ha vinto la gara dappalto per la gestione dellasilo nido comunale è la cooperativa Itaca di Pordenone.
Risposta: Signor Stefano, ho ricevuto in questi giorni le vostre comunicazioni e le legittime lamentele per il comportamento non giustificabile di alcuni (spero e penso non tutti) avventori del bar Eremo; ho già parlato sia con il titolare del bar affinché intervenga con decisione verso i suoi clienti per evitare il verificarsi di questi episodi che con i carabinieri segnalando loro la situazione e chiedendo di tenerla sotto controllo ed in questo senso i carabinieri mi hanno dichiarato la massima disponibilità ad intervenire. Ciò detto le confermo che il comune non ha autorizzato alcuna festa; presumo che il titolare del bar la faccia rientrare tra le normali attività di allietamento proposte al fine di attrarre la clientela, attività peraltro lecite a patto ovviamente che non creino disturbo per la quiete pubblica. A questo punto proporrei di vedere se gli interventi avanzati avranno successo, come mi auguro, diversamente mi riscriva.
Risposta: Signor Franco, la sistemazione dellincrocio delle rotonde è previsto nellambito di un più ampio progetto di messa in sicurezza della statale 14 che la Regione sta predisponendo e finanziando anche in previsione dei lavori di realizzazione della terza corsia autostradale e dunque della possibilità di deviare temporaneamente il traffico sulle statali. Il comune di Cervignano ha dichiarato la propria massima disponibilità a collaborare con la Regione e si è assunto lonere di predisporre tutta la documentazione necessaria per la concreta realizzazione delle opere che, al di là della necessità di superare lemergenza, resteranno patrimonio di questa comunità. In particolare il nostro ufficio tecnico ha già redatto e consegnato il progetto per la realizzazione della rotatoria e degli attraversamenti pedonali e ciclabili in continuità con la pista che arriva da Strassoldo. Io credo che questa opera possa cantierarsi nel breve periodo e dunque propongo di aspettare la sistemazione definitiva dellincrocio. Grazie del messaggio.
Risposta: Ho chiesto allufficio competente di valutare la sua segnalazione ed eventualmente intervenire. Grazie del messaggio.
Risposta: I programmi che abbiamo sono questi: attualmente stiamo intervenendo con un appalto su via Udine, via Divisione Julia, sistemazione esterna scuola media e parcheggio di via Demanio; con laltro su via dellagnul. Contiamo con alcuni risparmi dovuti ai ribassi dasta di intervenire anche sul manto stradale di via Carducci che ne ha particolarmente bisogno. Per il futuro devo dire che le priorità che ci siamo dati sono di intervenire nelle frazioni di Muscoli e Scodovacca con particolare riguardo alle richieste avanzateci dai cittadini circa la necessità di rendere più sicura la mobilità sia meccanica che pedonale e ciclabile in quanto, in quegli abitati, le strade (provinciale e statale) creano notevoli pericoli. Siamo naturalmente consapevoli che vi sono una pluralità di necessità e di richieste e tuttavia sappiamo di poter intervenire con gradualità cercando individuare le priorità sulla base di reali necessità.
Risposta: Come lei ricorderà, signora Anna, circa un anno fa cera la concreta possibilità che limpianto si sposti nella zona artigianale del PRPC la rotonda, tanto che lamministrazione comunale aveva adottato una apposita variante al piano regolatore (burrascosa seduta del 26 settembre 2009 di cui i giornali hanno ampiamente parlato) dopodiché purtroppo la cosa non ha avuto seguito per motivi che non conosco. Mi risulta che la società calcestruzzi sta valutando altre proposte che, per quanto possibile, cerco di favorire. Cè da dire che la crisi economica del momento non aiuta i nuovi investimenti come questo e tuttavia ritengo che una soluzione si potrà trovare anche se non posso prevedere i tempi entro i quali ciò potrà avvenire.
Risposta: La gestione delle pratiche relative al rilascio dellautorizzazione per i passi carrai non rientra tra i successi di questa amministrazione, lo riconosco. Quello che posso dire, evitando di elencare i motivi che hanno determinato questo ritardo, è che lobiettivo è di completare il rilascio di questi documenti a tutti i richiedenti entro lanno in corso.
Risposta: Gentile signor Luigi, riguardo alla festa che cè stata sabato notte nellarea dello stadio comunale (e mi riferisco solo a quella), devo dire che ne ero a conoscenza in quanto conseguente ad un matrimonio che io stesso avevo celebrato; e tuttavia evidentemente questo non giustifica se la musica è stata troppo alta o se si è protratta troppo a lungo. Riguardo invece alle attività del campo di baseball non sono a conoscenza di particolari disturbi ed è la prima volta che sento questo tipo di lamentela. Avrei voluto tanto risponderle che è stato un caso sporadico e la festa non era stata comunicata ma purtroppo lei (conoscendomi bene) mi ha anticipato impedendomi di fatto di usare questo stratagemma; e allora le rispondo così: riguardo alla festa di matrimonio credo sia stata lunica di questa estate e per il futuro farò in modo che vengano rispettate alcune regole di civile convivenza; circa le attività che si svolgono sul campo di baseball cercherò di informarmi se e quanto da lei denunciato sia vero, e siccome conosco le persone che gestiscono quel campo e quella attività e so essere gente seria sono certo che non ci saranno problemi a trovare eventuali correttivi. Resta il fatto che civile convivenza significa sopportazione vicendevole e dunque, da un lato accettare le esigenze di chi vuole riposare ma anche di chi desidera divertirsi o, come nel nostro caso, fare sport. Mi permetta ancora solo una considerazione sulla parte del suo messaggio nel quale si riferisce al bel articolo e alla bella comparsata di qualche programma televisivo; viviamo purtroppo un periodo della nostra storia nel quale sembra che tutto possa risolversi tramite laccesso ai media e alla televisione in particolare; ogni giorno incontro persone che, nel caso il comune non risponda ai loro desiderata, minacciano di rivolgersi a striscia la notizia, al gabibbo e via via ai vari programmi giornalmente proposti ai telespettatori. La trovo una cosa un po deprimente anche perché, se così fosse, daremmo risposte solo a chi può permettersi di accedere alla televisione (magari perché ha un amico, come dice lei) mentre gli altri, ancorché abbiano serie e legittime richieste, verrebbero dimenticati. Un po triste, non trova?
Risposta: Si, ricordo, era un problema di palina. Ho chiesto agli operai di verificare ed eventualmente intervenire.
Risposta: Ho molto pensato se fosse opportuno o meno pubblicare uno scritto che avevo preparato per la cerimonia funebre; dopodiché: da un lato linsistenza (cordiale) di alcuni che motivavano la richiesta con il fatto che durante la cerimonia molte persone erano assenti o non avevano potuto entrare per la dimensione ridotta della chiesa; dallaltro la disponibilità della signora Rosi, moglie di Guido, a che ciò avvenisse, ho deciso di inserirla in questa rubrica. Ecco dunque di seguito la lettera che ho inviato e che è stata letta a fine cerimonia: - Cari amici, invio queste righe perchè purtroppo non posso essere tra voi in questo momento difficile. Lo faccio per esprimere un sentimento di partecipazione al dolore che ha colpito la nostra comunità per la scomparsa di Guido e per testimoniare la vicinanza mia personale e dellintera amministrazione comunale ai familiari: alla moglie Rosi; al figlio Marco; ai tanti amici di Muscoli, in particolare quelli del circolo bocciofilo; ai colleghi di lavoro, ai compagni della politica, alle tante persone che lo hanno conosciuto, frequentato, apprezzato in tutti questi anni. La vita talvolta è crudele. Guido aveva completato il suo percorso lavorativo proprio due anni fa, in concomitanza con il rinnovo del consiglio e della giunta comunale; poteva dunque apprestarsi a vivere serenamente un periodo nuovo della sua esistenza nel quale dedicarsi con maggiore disponibilità di tempo alle sue diverse passioni tra cui quelle attività a carattere sociale che lo avevano visto come protagonista da sempre. Mi riferisco agli impegni nella vita associativa e allattività politica e in particolare a questo ruolo, nuovo per lui, di assessore comunale; un ruolo delicato e talvolta difficile che Guido ha saputo interpretare con entusiasmo, impegno quotidiano e grande intraprendenza. Ma non posso dimenticare, soprattutto in questo momento, la dimensione privata e familiare alla quale Guido teneva particolarmente e le sue passioni, da sempre condivise con Rosi, per i viaggi, la compagnia di tanti amici, la musica, il ballo. Un anno fa, poco più, la diagnosi di un male ostile e difficile da curare. Lo ricordo bene. Fuori da ogni retorica, posso dire che Guido ha saputo e voluto affrontare questo momento difficile della propria esistenza con grande forza e tanto coraggio. Ha saputo e voluto combattere questa battaglia quotidianamente e senza demordere; ci ha rassicurati e ci ha contagiati positivamente con il suo ottimismo. Ha continuato a fare il suo lavoro per un anno circa, dopodiché lepilogo. A Rosi, a Marco, ai compagni e agli amici vorrei dire una parola di conforto ma non è facile e forse non è nemmeno possibile. Rimane tuttavia il bel ricordo e linsegnamento di chi ci lascia. Diceva Giorgio Gaber: libertà non è star sopra un albero; libertà è partecipazione. Ecco: Guido ci ha insegnato il valore della partecipazione; della disponibilità e del sapersi mettere sempre in gioco. E allora se non cè il conforto teniamoci stretto il bel ricordo di una bella persona. Il sindaco di Cervignano del Friuli Pietro Paviotti
Risposta: Gentile Miriam, la data del 15 settembre era naturalmente indicativa e tuttavia rimane per noi un impegno da rispettare il periodo che abbiamo indicato. Mi spiego: in questo momento la struttura edilizia è finita (al di là di qualche ritocco) e una ditta sta eseguendo le pulizie; il 24 agosto arriveranno gli arredi e saranno installati; entro il 31 agosto la strada di accesso da via Monfalcone sarà asfaltata. Dopodiché vi sono alcuni procedimenti burocratici da espletare quali: il rilascio del permesso di agibilità e dellautorizzazione al funzionamento del nido sulla base della Legge Regionale di riferimento. Dopo una attenta analisi di tutte queste incombenze che ho svolto con i responsabili degli uffici comunali interessati posso dichiarare che la data definitiva di avvio del servizio sarà lunedì 21 settembre. Aggiungo solo che questa data è stata scelta in quanto è il primo lunedì dopo il 15 settembre (il 15 è un martedì, giornata non adatta allavvio di un nuovo servizio) ed anche per avere qualche giorno in più di sicurezza.
Risposta: Cari Lorenzo ed Anna, devo purtroppo dirvi che lo spostamento dellarea di raccolta dei rifiuti ingombranti in questo momento non è possibile perché quel sito è stato scelto e poi attrezzato (con un investimento di circa 12000 euro) sulla base di caratteristiche tecniche e logistiche ritenute migliori rispetto alle altre aree della caserma; in particolare lampiezza dello spazio e la possibilità di stoccare i container e realizzare le manovre degli automezzi. Detto questo è bene ricordare che la struttura è aperta solo il mercoledì e il sabato dalle 9.00 alle 12.00; i rumori in queste poche ore sono limitati, non vi sono emissioni di odori o di polveri. Rammento ancora che la destinazione finale del centro di raccolta sarà nellarea industriale di via Cajù e contiamo di poter ottenere un finanziamento per questo investimento nel breve periodo. Per quanto riguarda invece il progetto della caserma, rammento che la proprietà dellarea è passata al comune solo nel mese di dicembre 2008 e dunque è solo da allora che si può concretamente progettare e dare avvio ai procedimenti necessari ai futuri ed auspicati sviluppi. In questo momento stiamo predisponendo la variante al Piano Regolatore che definisce la nuova destinazione dellarea e stiamo richiedendo i pareri alla sovrintendenza per i beni architettonici circa leventuale apposizione di vincoli agli edifici. Stiamo anche valutando le possibili destinazioni pubbliche (oltre alla piscina e al parco urbano) al fine di poter sostenere anche finanziariamente il progetto complessivo come le dicevo nella risposta precedente.
Risposta: Signora Susanna, non ci sono al momento regolamenti comunali precisi sulle emissioni sonore anche se il comune dovrà dotarsi entro aprile del 2011 di un piano di classificazione acustica previsto dalla Legge Regionale 16/2007.
Risposta: Labbandono della carta e dei cartoni in prossimità dei cassonetti è davvero una pessima abitudine che purtroppo alcuni cervignanesi continuano a perseguire. Ne abbiamo parlato oramai più e più volte; ho anche inviato, circa un anno fa, un bollettino comunale con indicate le corrette modalità di conferimento dei rifiuti, compresa la carta ma purtroppo non tutti hanno voluto comprendere una cosa, diciamo la verità, semplice e che non richiede particolare fatica. Per questo abbiamo da poco istituito un servizio di vigilanza con pattuglie in borghese per punire chi, refrattario a comportarsi in modo civile, continua ad abbandonare i rifiuti come nel caso da lei segnalato.
Risposta: Grazie a lei per il messaggio, Angelamaria e grazie anche e soprattutto alla ditta proprietaria dellarea ex molini Variola che ha realizzato il lavoro di pulizia.
Risposta: Ho inoltrato il messaggio al comando dei vigili. Grazie.
Risposta: Gentile signor Luca, come ho avuto modo di dire in tante (ma proprio tante) occasioni la raccolta della carta avviene in primis con il porta a porta del giovedì, da alcuni mesi e solo per le vie del centro (compresa quella postazione di via Gorizia) anche al martedì. Non dovrebbe dunque essere troppo difficile tenere a casa la carta solo per alcuni giorni aspettando la giornata dedicata alla raccolta. A me francamente non pare che questa cosa sia difficile. Basterebbe avere un po di rispetto per lambiente e per gli altri. Concordo con lei che quella postazione è lemblema della maleducazione ed abbiamo già chiesto ai vigili di mettere in atto delle strategie per scoprire e punire chi abbandona i rifiuti in quel modo.
Risposta: No, non esiste un regolamento comunale e non dovrebbe nemmeno servire per lo scopo da lei sollevato; dovrebbe invece servire una delibera di Consiglio Comunale che individui i beni riscattabili. E comunque un tema che possiamo affrontare senza grossi problemi ma la invito a parlarne con il segretario generale del comune dott. Taverna per approfondire la questione e verificare liter necessario.
Risposta: Ma davvero quasi tutta lItalia ha queste stanze gestite dai ragazzi e (aggiungo io) costruite dai comuni? Ne sei proprio sicura? A parte gli scherzi e le polemiche o non polemiche, devi sapere che il comune non può costruire stanze per feste per tutti, ne ha fatta una (che mi pare bella e funzionale) e lha affidata ad una associazione la quale deve anche coprire le spese che sostiene per pulirla e custodirla ecc. e per questo richiede una ragionevole tariffa duso. A parte questo voglio ricordare a te e a tutti quelli che leggono questa rubrica altre due cose: esiste a Cervignano una iniziativa promossa dal comune che si chiama progetto giovani e che cerca di favorire la frequentazione e la socializzazione dei ragazzi del nostro territorio; gli operatori da un lato aiutano e sostengono i ragazzi nellorganizzazione di feste od iniziative che vengono pensate dagli stessi, dallaltro lato promuovono e propongono modalità di divertimento che annullino o perlomeno limitino al massimo il rischio derivante dai purtroppo frequenti comportamenti sbagliati quali labuso delluso di alcolici ovvero di sostanze, fenomeno purtroppo molto presente con conseguenze talvolta tragiche. Vi invito pertanto a rivolgervi allo sportello del progetto giovani che si trova in piazza Unità ed a concertare anche con gli operatori le vostre proposte; loro potranno sostenervi anche nella ricerca di spazi adeguati a costi limitati. Il secondo argomento riguarda invece la costruzione di una struttura che è stata da noi pensata principalmente per dare una risposta alle esigenze della fascia più giovane della società (la vostra, dunque) e che si chiama casa della musica. Tra qualche mese contiamo di inaugurare questo nuovo spazio pubblico che avrà il compito, da un lato di favorire e sostenere tutte le attività legate alla musica intendendo con ciò dare una concreta possibilità a chi vuole imparare, a chi ha già imparato e vuole suonare, a chi vuole registrare la propria produzione, ovvero a chi vuole semplicemente ascoltare e divertirsi, dallaltro offrire un luogo che diventi punto di incontro, di confronto e di scambio dedicato, come ho già detto, soprattutto alle fasce giovanili.
Risposta: Cara barbara, una stanza ci sarebbe, come ho già risposto a Michela ed è quella affidata alla associazione sportiva Pro Cervignano. Ribadisco come il problema sia quello della gestione e del corretto utilizzo della struttura; abbiamo esempi diversi, alcuni positivi, altri invece negativi perché i locali autogestiti sono poi stati utilizzati in modo non corretto e cioè con comportamenti non adeguati. Vi invito comunque a verificare un possibile utilizzo con la società che tiene in custodia la struttura.
Risposta: Caro Luca, per quanto riguarda i cassonetti del verde il CSR li ha installati per adesso solo in alcune località, in particolare nei centri più piccoli e meno densi di abitazioni; a Cervignano sono stati posizionati per ora solo nelle frazioni di Muscoli e Strassoldo. Riguardo al più ampio tema della raccolta e della lavorazione dei rifiuti la rimando alla risposta n. 196 dove spiego anche la volontà di arrivare ad una sempre maggiore differenziazione che deve però passare attraverso una rivisitazione del progetto industriale e della dotazione di impianti. Riguardo al canale: la pulizia dello stesso viene effettuata dal Consorzio di Bonifica che fatica un po a mantenere i tanti corsi dacqua che gli sono affidati; proverò a sollecitare e a richiedere un intervento in più, se possibile. Per il marciapiedi informo lufficio tecnico. Grazie del messaggio.
Risposta: In realtà un luogo di questo genere esiste ed è la casetta che è stata costruita dentro al recinto dello stadio comunale e che ha lo scopo proprio di essere una possibilità per chi vuole organizzare delle feste; siccome però il problema non è solo costruire bensì gestire le strutture (che significa: custodire, pulire, illuminare, riscaldare ecc) lamministrazione ha affidato alla società sportiva pro Cervignano la gestione della casetta e dunque è a questa società che bisogna rivolgersi.
Risposta: Signor Lorenzo, lobiettivo che ci siamo dati di trasformare lintera area della caserma realizzando in primis un parco pubblico ed una piscina centro benessere oltre ad altre funzioni di tipo pubblico e privato da definire nel dettaglio rimane intatto; è evidente che essendo un progetto di ampio respiro richiede un suo periodo di gestazione, in particolare si tratta di adeguare gli strumenti urbanistici, individuare le necessarie forme di finanziamento e ricercare le strade tecnicamente e giuridicamente più adatte per realizzare un intervento che dovrà necessariamente essere del tipo misto pubblico/privato. Le confermo che stiamo lavorando su questo fronte ed intendiamo proseguire per ottenere il risultato che siamo prefissi. E difficile dire, in questo momento, quando potrebbero partire i primi lavori perché diverse sono le variabili che influiscono, non ultima la crisi che ha colpito leconomia ed in particolare il settore edilizio e tuttavia io credo che tutta la fase di studio, di progettazione e di appalto richieda dai due ai tre anni e dunque si tratta di un intervento da medio periodo. Riguardo invece allarea di stoccaggio di materiali ingombranti, va ricordato che circa un anno fa veniva emanato un decreto ministeriale che stabiliva tutta una serie di misure precauzionali da tenere in questi luoghi che, di fatto, metteva fuori legge la nostra ecopiazzola di via da riseriis così come quasi tutte quelle presenti in regione e ci costringeva a chiuderle. Uno dei problemi maggiori da risolvere e che il decreto imponeva era il fatto di poter installare i container al coperto e questo per evitare il dilavamento dovuto dalla pioggia dei materiali stoccati. E evidente che non si può realizzare un nuovo impianto con queste caratteristiche in poco tempo e così abbiamo approfittato del fatto che nella ex caserma cerano delle grandi tettoie che facevano proprio al caso nostro; si aggiunga che le aree erano già pavimentate e che il collegamento alla fognatura nera (cioè quella che arriva al depuratore) era agevole in quanto già presente su via III Armata. La rassicuro però sul fatto che questa soluzione è transitoria in quanto abbiamo già individuato un lotto di terreno dove costruire la nuova piazzola di stoccaggio e cioè nella zona industriale di via Cajù che verrà a brevissimo infrastrutturata; naturalmente dovremo ottenere un contributo che ci permetta di realizzare lopera (si tratta comunque di circa 500.000 euro) ma abbiamo buone speranze di farcela in un tempo ragionevole.
Risposta: Caro Mauro, ti ringrazio molto del messaggio che ho particolarmente apprezzato e spiego il perché: le persone che quotidianamente operano nellambito del sociale e della sanità fanno un lavoro difficile e talvolta ingrato; il loro compito è intervenire in situazioni delicate dove la preparazione professionale deve coniugarsi con lumanità e la disponibilità verso gli altri; riconoscere il valore del loro lavoro anche con un grazie ed una attestazione di stima è un atteggiamento meritorio e per questo ti ringrazio ancora, confermandoti ceh inoltrerò la tua mail a tutti coloro i quali è rivolta.