Risposta: Abbiamo iniziato a mettere dei cartelli di divieto di sosta temporaneo per il passaggio della motospazzatrice ma questo solo in alcune vie principali dove il problema era maggiore; non possiamo però farlo dappertutto e subito per motivi facilmente comprensibili e via Zara non è, al momento, tra quelle comprese. Sui passi carrai lei ha ragione; gli uffici stanno lavorando con lobiettivo di risolvere il tutto in tempi brevi ma sarà mia cura verificare che il lavoro prosegua. Riguardo alla fognatura posso dirle che via Zara non è servita dalla nuova fognatura collegata al depuratore e dunque sarebbe (o è) esentata dal pagamento del corrispettivo in base alla ben nota sentenza. Su tutto questo tema (che, lo ricordo, è un problema di tutta lItalia e non del tubone come molti ancora credono) ricordo che siamo in attesa di pareri superiori che diano un minimo di chiarezza ma pare anche che il governo stia predisponendo dei decreti in materia e dunque attendiamo i pronunciamenti, nel frattempo come già detto i pagamenti sono sospesi.
Risposta: La linea ADSL normale, come la chiama lei e che vorrebbe dire la normale linea via cavo, viene installata dalla telecom; il problema era che questo servizio (il cavo), pur presente a Cervignano capoluogo, non lo era invece a Strassoldo. La stessa mancanza si riscontrava a Ruda, Campolongo al Torre, Tapogliano, Bagaria Arsa ed altri comuni. Dopo aver chiesto per molto tempo ma invano alla telecom di intervenire e potenziare il servizio in modo da coprire maggiormente il territorio, alcuni comuni hanno deciso di colmare il vuoto tramite una nuova tecnologia (il wireless, appunto) che permetteva, con un investimento limitato e fattibile, la realizzazione di una rete di antenne per la trasmissione dei dati; il tutto è stato fatto tramite la società di proprietà intermente dei comuni e chiamata Ajarnet. Si è trattato dunque di una scelta obbligata se volevamo avere un servizio di internet veloce di ottima qualità in tutto il territorio e vista linerzia delle grandi società che evidentemente non ritenevano conveniente investire in aree poco densamente popolate. E daltronde la mancanza di questo servizio non poteva che essere un forte impedimento per lo sviluppo di un territorio e dei suoi abitanti; è evidente infatti che unimpresa non si insedierà facilmente in un luogo privo di collegamenti internet così come uno studente avrà minori possibilità di informarsi rispetto a chi vive in una zona collegata. Riguardo alle tariffe che, lo ricordo, hanno per noi che siamo enti pubblici il solo scopo coprire il costo del servizio, la invito a prendere contatto con la società Ajarnet e verificare meglio lofferta in quanto spesse volte il confronto con altre proposte non è omogeneo e cioè si tratta di qualità di servizio molto diverse; noi sappiamo che la proposta di Ajarnet è seria e che il servizio è molto buono. Ricordo che da poco, tramite Ajarnet, si può anche accedere alla telefonia VOIP il che significa telefonare via internet e dunque ottenere grandi vantaggi da un punto di vista economico pur mantenendo il numero telefonico attuale ma staccandosi dal gestore storico (e, soprattutto, non pagare più il canone). Grazie del messaggio.
Risposta: Caro Luca, la gestione dellarea del pradulin, vista anche la sua localizzazione decentrata, sarà un reale problema finché non troveremo una associazione o un ente disposta ad adottarla e dunque a mantenere una presenza costante ed una vigilanza in loco. Un accordo in tal senso in passato era stato trovato con una associazione cervignanese ma non siamo ancora riusciti a far si che la Provincia di Udine che ha realizzato lopera la ceda come previsto al comune il quale solo poi potrà farsi carico della gestione direttamente o, appunto, tramite altri. Il perché la Provincia di Udine non concluda liter previsto con la cessione dellarea al comune mi sfugge; ne ho parlato al Presidente subito dopo le elezioni e con vari assessori ma al momento stiamo attendendo ancora. Detto questo devo però dire a lei e a chi ci legge che la situazione non è poi così drammatica come lei riferisce e che una giusta segnalazione non ha bisogno di esagerare per essere ascoltata; si tratta ripeto di unarea decentrata e che si trovi qualche (sottolineo qualche) lattina per terra non può determinare lo sconvolgimento che lascerei per altre situazioni; lo dico, signor Luca, per evitare che il pradulin sia visto come un posto immondo e da non frequentare, cosa che sarebbe assolutamente sbagliata perché è invece vero il contrario: è un posto molto bello e che merita di essere visitato e frequentato nonostante, ahimè, alcuni atti di vandalismo che sono lì visibili come purtroppo da tante altre parti. Confermo comunque che i nostri operai operano periodicamente una pulizia e la manutenzione e così faranno anche adesso compresa la sistemazione dei ponticelli. Grazie del messaggio.
Risposta: x
Risposta: Mah, io non credo; certo è che la struttura non nasce per questo tipo di attività, dopodiché nulla si può escludere e direi che è meglio aspettare per verificare con chi avrà la gestione della casa quelli che sono gli obiettivi da perseguire.
Risposta: Si, mi confermano lesistenza di un punto di ingresso che talvolta viene utilizzato scorrettamente anche in uscita. Se non ci sono problemi che in questo momento non conosco lo faremo chiudere.
Risposta: Caro Alberto, abbiamo affrontato da tempo largomento certamente non facile del mondo degli adolescenti ed abbiamo ritenuto che fosse corretto e giusto individuare una proposta o un progetto che possa dare una risposta alle esigenze di questa fascia di età. Esigenze diverse ma che in estrema sintesi si possono rappresentare, come anche lei chiede nel messaggio, nel desiderio di trovare un luogo dove potersi incontrare, socializzare, passare il tempo, divertirsi. Aggiungo io che il luogo dovrebbe permettere un divertimento sano, relazioni positive con gli altri coetanei, la possibilità di crescere in termini personali e di gruppo. Aggiungo ancora: evitando problematiche che si sono verificate in altre strutture di questo tipo (non del nostro comune) e che hanno determinato situazioni spiacevoli, talvolta anche pericolose, conseguenti conflittualità con il mondo degli adulti e con il misero e fallimentare risultato di vedere conclusa lesperienza e chiuso il luogo. A Cervignano e non solo esiste, lo ricordo, una esperienza che si chiama progetto giovani che utilizza e mette a vostra disposizione strutture pubbliche e che ha come obiettivo quello di sensibilizzarvi verso un divertimento sano e consapevole e questa potrebbe già essere una prima risposta; la seconda riteniamo dovrebbe essere la costruenda casa della musica che abbiamo immaginato appunto proprio per offrire un punto di aggregazione soprattutto (ma non solo) al mondo degli adolescenti che trova un universale punto di interesse proprio nella fruizione musicale; e noi ci auguriamo che possa, per tanti di voi, nascere un rinnovato desiderio di fare musica (che può essere uno dei tanti modi per evitare la noia ben citata nella sua mail). La casa della musica aprirà entro questanno ed io spero che possa essere una casa soprattutto per i più giovani ed anche una risposta alla sua domanda. Grazie del messaggio.
Risposta: Si, è vero per quanto riguarda i rifiuti e stiamo vedendo se riusciamo a mettere dei contenitori interni alla casa di riposo per soddisfare le esigenze della struttura ed evitare che utilizzino quelli esterni. Per quanto riguarda la carta invece devo ricordare che fino a poco tempo fa la raccolta si realizzava esclusivamente con il porta a porta del giovedì e solo successivamente sono stati installati dei cassonetti che però, come ho avuto modo di spiegare in più occasioni, dovrebbero servire solo per le urgenze mentre il normale conferimento dovrebbe essere quello solito del giovedì. E daltronde tenere in casa per qualche giorno la carta non dovrebbe essere un grosso problema. Aggiungo anche che per le zone del centro (compresa via mercato) abbiamo richiesto un ulteriore giro di raccolta il martedì ad evitare quelle situazioni di ammasso di carta e cartone che non facevano certo una bella figura. Capisco anche che su questi argomenti non sia mai sufficiente linformazione e dunque mi riprometto di pubblicare nuovamente un bollettino in concomitanza con lapertura della nuova ecopiazzola che sarà ubicata presso la caserma Monte Pasubio e che aprirà a fine gennaio, primi di febbraio.
Risposta: Gentile signora Fabiana, ho richiesto allufficio lavori pubblici di intervenire e risolvere il problema. Grazie del messaggio.
Risposta: In genere si tratta di piccoli guasti di tipo ordinario che vengono riparati dai nostri operai; in questo caso invece si deve sostituire completamente il frontalino in quanto danneggiato, per questo il pezzo è stato ordinato dallunica ditta che ha lesclusiva per questi prodotti e appena arrivano li sostituiamo.
Risposta: Né il comune né la parrocchia organizzano soggiorni nelle località da lei indicate.
Risposta: Non so chi siano queste persone e certamente non operano per conto del comune; per questo lei ha fatto benissimo a non fidarsi. Approfitto dunque del suo messaggio per invitare anche gli altri cittadini a non credere a chi si presenta a nome del comune o della parrocchia chiedendo soldi che evidentemente serviranno a ben altro ma non a scopi benefici.
Risposta: La domanda si fa al comune ma il bando uscirà a metà febbraio circa; ogni informazione sarà dunque pubblicizzata al momento anche tramite questo sito.
Risposta: Signor Nicola, ho inviato la sua mail ai vigili urbani i quali, compatibilmente con le attuali disponibilità di personale, terranno in considerazione la sua segnalazione.
Risposta: Vivendo a Londra lei, signor Roberto, ha evidentemente acquisito quel sense of humor (si scrive così?) proprio di quelle genti e così ha inteso bacchettarmi (ironicamente, of course) per aver usato una parola inglese in una risposta. Accetto naturalmente la battuta spiritosa aggiungo però, dopo essermi riletto, di non ritenere di essere stato così poco comprensibile anche se ho usato (tra parentesi) un termine inglese peraltro molto utilizzato.
Risposta: Cara Laura, vorrei porla aiutare ma ahimè (o per fortuna, forse) non ho alcuna competenza in merito al liceo scientifico, di conseguenza alla gestione del bar interno; lei dovrà pertanto rivolgersi alla scuola stessa ovvero alla Provincia di Udine quale proprietaria dellimmobile.
Risposta: Cara Caterina, come si può ben vedere i lavori di costruzione vanno avanti senza intoppi e dunque ritengo che entro lestate la struttura dovrebbe essere completata; per quanto riguarda la gestione riprendo quanto già risposto al messaggio precedente e cioè la nostra intenzione di affidarla alla società Ausa Servizi Salute e questo per alcuni semplici motivi: laffidamento ad una società di proprietà comunale permette di mantenere un totale controllo (che è importante soprattutto in questi servizi) e nel contempo di operare con la necessaria agilità che è propria di una società di diritto privato. Tutto questo sarebbe facile se non ci fossero alcune norme di recente emanazione che limitano la possibilità per un comune di affidare direttamente ad una propria società dei servizi (si chiama affidamento in house) e questo viene spiegato con la necessità di garantire la concorrenza. I nostri uffici stanno lavorando per verificare se nel nostro caso è fattibile tale affidamento, come io penso, oppure no. Ne discende che ancora non abbiamo stabilito e definito un regolamento per laccesso o altre modalità di funzionamento anche se, mi rendo ben conto che sono atti che dobbiamo affrettarci a fare. Resta comunque il fatto che lobiettivo (raggiungibile) è di aprire lasilo nido entro settembre 2009; che in una prima fase, e con una disponibilità di 60 posti, ritengo che non vi sarà un problema di liste dattesa ma comunque prevediamo, a breve, di predisporre un modulo di preadesione anche per verificare la reale richiesta dellutenza. Troverete comunque tutte le notizie su questo sito e negli altri organi di informazione. Grazie del messaggio.
Risposta: Gentile signora Eloisa, la struttura edilizia dellasilo nido è in fase di completamento ed io ritengo che la data di settembre possa essere rispettata; riguardo alla gestione esistono ancora dei dubbi sulle modalità praticabili da seguire; per intenderci: pensavamo ad un affidamento del servizio direttamente alla società interamente comunale ausa servizi salute (quella che gestisce la farmacia, per intenderci) ma su questo aspetto esistono dei dubbi riguardo a normative di recente emanazione e per questo dobbiamo attendere ancora un po; se questo non fosse possibile pensiamo ad affidare il servizio ad una ditta esterna. Tutte le notizie potranno comunque essere reperite su questo sito o tramite la stampa.
Risposta: Signor Alberto, ho letto il suo messaggio dal contenuto molto chiaro; ne ho parlato con il responsabile di trenitalia al quale, di seguito, ho inviato una lettera a sostegno della sua richiesta che ho allegato. Mi è sembrato che il mio interlocutore comprendesse bene la cosa e che, tutto sommato, ne condivida i contenuti ma, evidentemente, non tutto dipende da lui; mi ha comunque garantito un serio interessamento. Vediamo.
Risposta: Buon anno anche a lei signor Trucco e bentornato. Riguardo alla sua domanda: io non credo che unopera darte debba avere un significato logico ma piuttosto debba provocare in chi la guarda unemozione e una riflessione. Ma io non sono un esperto e dunque eviterei di dilungarmi sul tema; ricordo invece che come ogni anno la mostra ha avuto il momento di presentazione ed inaugurazione (domenica 14 gennaio alle ore 15.00 in villa Chiozza, a seguire presso il museo di Torviscosa) e in quelloccasione i tanti presenti hanno ascoltato il critico darte Fulvio DellAgnese (curatore della rassegna assieme a Orietta Masin) che ha ben spiegato il senso ed il significato della proposta artistica; in più, come ogni anno, è stata realizzato un catalogo (titolo: o8.o9 rassegna di arte contemporanea) nel quale ogni opera viene spiegata. Quando è uscita quella strana e molto discutibile polemica sui giornali riguardo allinstallazione dal titolo scarpe, 2008 ho risposto sui giornali riportando semplicemente quanto scritto sul catalogo dagli stessi autori e che ripropongo anche qui: La scarpa evoca una dimensione soggettiva e poetica. In una vecchia scarpa si può leggere il lavoro e il movimento, la fatica e la gioia di vivere. In questa installazione sono riunite in un cerchio, segno dellarmonia: il movimento circolare è perfetto, da qui partono per sentieri non interrotti. Chi ha donato le scarpe trova la sua storia raccontata assieme a quella di tante altre persone, sconosciute. Non siamo soli, il nostro cammino ha un senso accanto agli altri". Concludendo: chiunque sia interessato allarte moderna ha avuto la possibilità di conoscere e capire il senso e lobiettivo della rassegna; lo stesso dicasi per la mostra dellartista Federico Righi che ancora per qualche giorno si può visitare al centro civico e che vi invito a non perdere.
Risposta: Bentornato e buon anno signor Nello Cumani, mi mancavano le sue osservazioni e le sue critiche pungenti. Ma veniamo a noi: è vero che il giorno di Natale la luce in via Roma si è spenta ma è stata riattivata alle 18.30; e così anche domenica 4 gennaio il problema è stato risolto verso le 19.00. Non è propriamente vero dunque quello che lei dice e cioè: Via Roma era completamente al buio, l'illuminazione completamente spenta ma più corretto sarebbe stato dire che la luce è mancata per circa due ore e cioè il tempo necessario ad eseguire lintervento di riparazione cosa che è stata prontamente fatta. Ma io capisco benissimo la sua posizione e dunque la necessità di esagerare un po (talvolta un po tanto, ma io capisco lo stesso). Riguardo al rilancio commerciale di Cervignano, personalmente sono soddisfatto di come sono andate le cose: le iniziative nel periodo natalizio sono state molte e diversificate; lallestimento di piazza Indipendenza con le casette era gradevole e mi sembra che lesperimento sia stato positivo ed apprezzato e dunque da ripetersi; il capodanno in piazza è stato un successo con una grande partecipazione fatta anche di molte persone venute da fuori comune. Ecco: questo è un aspetto che considero importante quello cioè di saper attrarre persone da fuori ed una cosa che mi ha fatto piacere è sentire commenti positivi proprio da cittadini non cervignanesi. Per concludere credo di poter affermare che il comune ha fatto la sua parte nel finanziare e realizzare in collaborazione con le associazioni cervignanesi tutte le attività che ho citato, naturalmente so anche che tutto si può migliorare e che è nostro compito provarci con il solito impegno e la consueta serietà (che lei ben conosce ed apprezza, lo so).
Risposta: Cerchiamo se possibile di mettere la parola fine ad una polemica nata veramente dal nulla e costruita unicamente per fini mediatici. Per capirci: si è pescato nel chiacchiericcio un argomento e se ne è costruita una notizia, la si è condita con argomenti che toccano la sensibilità e lemotività delle persone, si sono fatti intervenire a proposito vari esponenti politici e non della città, la cosa si è gonfiata sempre di più e i giornali si sono venduti. La verità (quella vera, non quella inventata o percepita) invece è unaltra ed è stata, su mio invito, ben spiegata proprio poco fa ai giornalisti dalla insegnante vicaria della Direzione Didattica la quale ha ripercorso i fatti e ricordato che su proposta del collegio docenti, nel mese di luglio 2007, il Consiglio di Istituto ha deciso di non ripetere lazione detta canta Natale (che si inserisce in un più ampio progetto sulla musica) e mantenere solo quello denominato canta estate. Tale decisione è stata successivamente spiegata dalle insegnanti ai genitori in apposite assemblee che si tengono nel mese di settembre ed in cui si informa di quelle che saranno le attività dellanno. Le motivazioni che hanno determinato questa scelta erano dettate esclusivamente da difficoltà di tipo organizzativo di quellevento che, ricordiamolo, coinvolgeva 750 bambini oltre a genitori e parenti (diciamo circa 2000 persone) e che si teneva nel sagrato del Duomo; in particolare vi erano state varie proteste per il freddo intenso che avrebbero patito i bambini costretti a stare immobili sulle scalinate del Duomo. Si può anche non essere daccordo su questa decisione, ci mancherebbe, ma quello che è importante affermare è che non esiste alcuna motivazione di carattere religioso o politico che abbia indotto a prendere questa decisione né vi è stata alcuna pressione da parte di genitori o chichessia con motivazioni diverse da quelle di carattere organizzativo e climatico. E importante chiarire questo anche per evitare di coinvolgere la scuola in polemiche del tutto improprie e fuori luogo. Grazie del messaggio che mi ha permesso di chiarire un equivoco e auguri di buon anno.