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Il SINDACO RISPONDE

n. 201 inviata il 31 luglio da Mirko – lottizzazione la fredda –
Domanda: Buon giorno, le volevo segnalare che a distanza di più di un mese dalla segnalazione fatta sempre tramite questo ottimo servizio (n°165 del 22 giugno) riguardante il totale abbandono di alcuni lotti di terreno tra via calvino e via Svevo e della sede della vecchia ferroviaria nulla è stato fatto, anzi nonnostate la campagna di deratizzazione topi se ne vedono sempre circolare. Le chiedo quindi se è possibile da parte del comune effettuare un sollecito presso i proprietari di tali beni al fine di far fare i lavori di manutenzione. Cordiali Saluti Mirko

Risposta: Ho segnalato nuovamente la cosa al mio ufficio il quale mi ha specificato che le ferrovie dovrebbero intervenire a breve sull’area di sedime della vecchia ferrovia e che i privati saranno sollecitati ad eseguire la pulizia. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 200 inviata il 31 luglio da Michela – area centrale –
Domanda: Buongiorno Signor Sindaco, può cortesemente dirmi se ci sono delle date ultime per la riqualificazione dell'area Piani e di quella di Borgo Salomon/via Roma/via Garibaldi? saluti Michela

Risposta: Cara Michela, non credo vi siate messi d’accordo ma la sua domanda è la stessa di quella immediatamente precedente e proposta da Ivan e dunque la rimando a quella risposta. Completo solo confermando che esiste la proposta progettuale completa e che la proprietà sta valutando la cosa visto anche (immagino io) l’entità dell’investimento.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 199 inviata il 30 luglio da Ivan – edilizia cittadina –
Domanda: Buonasera Sig. Sindaco, L'altro giorno passeggiando sotto casa ho alzato un pò lo sguardo e non ho potuto fare a meno di notare un edificio che ho sotto il naso da quando sono nato (1981) e di cui a memoria storica non ricordo un utilizzo... Parlo di quel palazzone in fondo a Via Roma dove si trova la sede dell'Inail e la Tabaccheria al piano terra; tutti i piani superiori mi danno l'idea di essere abbandonati da tempo immemore. Siamo di fronte a un nuovo edificio che prenderà il posto delle ex-scuole nel parco degli edifici fatiscenti di Cervignano? Non si può interagire in qualche modo con la proprietà (è ancora del mobilificio?) affinchè effettui almeno un minimo di manutenzione prima che la situazione degeneri ulteriormente? O una vendita degli spazi in modo che tornino ad essere sfruttati in qualche modo (quanti appartamenti si potrebbero ricavare? Credo decine anzichè continuare a cementificare le nostre campagne...)? Non nego che non sarebbe nemmeno spiacevole una demolizione dato l'obrobrio paesaggistico ma non credo sia percorribile... Grazie e buon lavoro! Ivan

Risposta: Gentile signor Ivan, è da anni che interagiamo con la proprietà di tutti quegli edifici ormai fatiscenti che stanno nell’isolato compreso tra la via Roma, la via Gervasutti, piazza S.Girolamo e via 1 maggio caldeggiando un intervento di recupero e sistemazione urbanistica ed edilizia dell’area. Dopo tanto lavoro posso dire che perlomeno oggi c’è una proposta progettuale che io ritengo essere molto positiva e che, se realizzata, cambierebbe il volto di quella parte di città e per questo mi auguro che i proprietari compiano l’ultimo passo presentando questa proposta al comune per ottenere le necessarie autorizzazioni e poi intervenire. Perché, ricordiamolo, questa è un’area privata e a meno che il comune non agisca con esproprio (e francamente mi sembra un po’ difficile che questo avvenga) l’iniziativa è totalmente in mano alla proprietà.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 198 inviata il 30 luglio da Cristina Zanon – bretella via Cajù –
Domanda: evviva sono iniziati i lavori in via cajù. Non ci avrei mai creduto!!!! finalmente potremo avere una zona industriale degna di questo nome.

Risposta: La famiglia Zanon (spiego per chi legge e non può conoscere tutta la storia) ha un’attività insediata da molti anni nell’area industriale di via Cajù e da sempre soffre della mancanza di collegamenti con la viabilità principale e, in particolare, della necessità di realizzare un ponte per l’accesso al loro opificio di dimensioni adeguate. Come noto l’amministrazione comunale con il consorzio dell’Ausa Corno sono riusciti (dopo anni di lavoro non facile, lo garantisco) a finanziare, progettare ed appaltare l’opera (vedi anche risposte n. 189 e 190 sul tema) e venerdì prossimo 7 agosto alle ore 11.00 ci sarà la posa della prima pietra nell’area già di proprietà saint Gobain (ex Marcegaglia, nella parte più ad ovest) prospiciente la via Cajù. Colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini interessati ad intervenire; saranno presenti oltre al presidente del Consorzio Ausa Corno e chi scrive, gli assessori regionale e provinciale ai trasporti Riccardi e Marchetti e avremo la possibilità di fare un brindisi assieme e festeggiare quella che io ritengo essere una giornata importante per Cervignano perché è l’inizio di un’opera fondamentale per il futuro della città. Grazie Cristina per il messaggio e a venerdì.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 197 inviata il 30 luglio da Lorenzo – via dell’agnul –
Domanda: Gentile Signor Sindaco, prima di tutto ringrazio per la sua puntuale risposta. Allego per facilità di consultazione l’articolo che ho citato nel mio precedente messaggio. Ribadisco la netta sensazione che ho riscontrato io ed altri frontisti di Via dell’Agnul (confermata anche da altri concittadini), come se avessimo chiesto “a titolo gratuito” un piano di urbanizzazione, grazie anche alla cessione della strada a mezzo accordi bonari (questo è stato invece, senza ombra di dubbio, un nostro regalo alla Comunità). Lasciando da parte alcune banali imprecisioni (e.g. quando si parla di “rifacimento” completo dei marciapiedi da ambo i lati) fa specie che la giornalista, autrice dello stesso articolo, spinta da un alcunché spirito di curiosità, non si sia mai confrontata con l’opinione propria dei residenti, ma questo è un altro discorso. Con le stesse parole che ho già utilizzato in passato è veramente impossibile che “prima o poi”, in un così ampio lasso di tempo, l’urbanizzazione di Via dell’Agnul non sia diventata una priorità; è evidente allora che qualcosa non ha funzionato oppure che c’è qualcosa di sbagliato nella legislazione (ma, ad esempio, non si poteva ritardare l’urbanizzazione delle numerose recenti lottizzazioni a vantaggio della nostra?!). Chi lo riterrà opportuno, potrà magari precisare meglio i fatti o le opinioni diverse, magari in occasione del prossimo trafiletto sulla cronaca locale del “Messaggero Veneto”. Inutile alimentare la polemica proprio adesso che sono cominciati i lavori, ahimè, proprio ora che si sono interrotti… Per quanto concerne il post scriptum e quindi la possibilità di interagire con le funzioni decisionali circa il nuovo Piano Regolatore, mi ha risposto nell’ultimo capoverso. Bene, non esiterò ad esprimere i miei commenti e consigli. Mi meraviglia che lo stesso Piano Regolatore non debba essere sottoposto anche alla revisione della Provincia e della Regione (è infatti curioso che non venga analizzato in un contesto più ampio). Anche se possono sembrare delle opinioni qualunquiste bisogna essere sempre molto sensibili a riguardo di queste tematiche e non bisogna aver paura di esporre anche il più minimo dubbio (è un bene quando i singoli cittadini cercano di occuparsi e di comprendere la cosa pubblica). La crescita demografica e la popolazione di Cervignano saranno in controtendenza nazionale ma bisognerebbe anche capire lo stesso andamento per i paesi confinanti, quanti appartamenti non sono attualmente occupati, le possibilità occupazionali della zona, etc. Sono decisamente argomenti molto complessi e non è certo mia pretesa esprimere un parere/giudizio completo con queste poche righe. Il mio messaggio è però un dato di fatto, negli ultimi 50 anni abbiamo sostanzialmente trasformato (per non dire sfigurato) il paesaggio locale, cosa che i nostri avi non c’era riusciti in secoli. L’aumento della popolazione avrà sicuramente contribuito ma mai come la speculazione edilizia (per mio conto è molto più facile trovarla sulle aree di nuova occupazione), la cattiva Amministrazione oltre che i meri interessi personali. Penso solo alle prossime generazioni, in questo senso abbiamo fra le mani una grandissima responsabilità. Dobbiamo fare qualcosa di meglio di quanto fatto in passato! Buon lavoro Lorenzo Adamo

Risposta: Mah, signor Adamo, il suo messaggio è francamente un tantino paradossale e ci sono delle cose scritte che mi lasciano interdetto (penso a quando lei scrive: “un nostro regalo alla comunità”) e tuttavia mi permetta di sorvolare e le spiego perché: tutti i giorni riceviamo persone che hanno delle necessità e formulano delle richieste (le più varie) alla pubblica amministrazione e le confesso che non riusciamo a soddisfarle tutte ancorché molte possano essere giuste e condivisibili; a questo punto se quelli che vedono risolto il loro problema (e via dell’agnul è, oggettivamente, un problema risolto) hanno la necessità di contestare e puntualizzare come fa lei gli altri cosa dovrebbero fare? Preferisco non pensarci lasciando al prossimo sindaco il compito di accontentare tutti contemporaneamente.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 196 inviata il 28 luglio da anonimo – tariffa TARSU –
Domanda: Egr. Sig. Sindaco vorrei chiederle come mai le tariffe TARSU sono state aumentate rispetto allo scorso anno. Non mi pare infatti che i consumi delle famiglie e di conseguenza i rifiuti prodotti siano aumentati. Anzi, dato il proseguire della crisi economica, è forse vero il contrario. Inoltre puntando sulla raccolta differenziata si dovrebbero alleggerire le tariffe. Infine mi riallaccio alla domanda posta dal Sig. Cesare sul perché tale tassa, che come Lei dice dovrebbe diventare Tariffa, non è riferita al n° di persone che compongono il nucleo familiare, ma ai metri quadrati (compresi cantina e garage), che compongono l'abitazione. Questo vuol dire che nuclei familiari composti da due persone sono costretti a pagare come i 10 trasfertisti, che occupano magari un appartamento delle medesime dimensioni, ma che palesemente producono un maggior quantitativo di rifiuti. Grazie

Risposta: La TARSU (tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) aumenta perché sono aumentati in modo esponenziale i costi per lo smaltimento dei rifiuti. Fino a poco tempo fa conferivamo i nostri rifiuti residui (e cioè quelli che rimangono dopo che sono stati selezionati, lavorati e separati meccanicamente nell’impianto di S,Giorgio) nella discarica pubblica di Trivignano oggi di fatto esaurita; il progetto di realizzare una nuova discarica per il nostro ambito a Tapogliano non è andato in porto per la ferma contrarietà di un comitato di cittadini, successivamente anche del comune e, per finire, della Provincia di Udine che è l’ente che autorizza la costruzione delle discariche. Questo ci ha costretti ad utilizzare impianti fuori regione a costi molto più alti. Ciò detto è bene ricordare che comunque la nostra tariffa rimane una delle più basse in regione ed anche il trend di aumento dei costi degli impianti sembra destinato a rallentare. E tuttavia è corretto porre l’attenzione sulla necessità, oggi non più prorogabile, di individuare nuove strategie e nuovi progetti industriali per le società che, come il nostro CSR, operano nel settore ambientale al fine di progettare nuove e più moderne modalità di raccolta e di lavorazione dei rifiuti. Per dirla in breve e atteso che bisogna andare verso una sempre maggiore differenziazione: per la raccolta bisogna scegliere tra il conferimento tramite cassonetto o il porta a porta; per quanto riguarda le lavorazioni è evidente che se intendiamo arrivare alla raccolta della frazione umida dobbiamo anche avere impianti capaci di trattare specificatamente questo materiale. Da diversi anni si discute, nella provincia di Udine, sulla necessità di aggregare gli operatori pubblici di quest’area al fine di pianificare, progettare e di seguito realizzare unitariamente (e cioè su un bacino sufficientemente ampio) gli impianti di smaltimento necessari per il nostro territorio e che diano le risposte migliori sia da un punto di vista ambientale che da quello economico. Io sono tra quelli che sostengono l’utilità o meglio la necessità di questo processo di aggregazione e dunque continuo a lavorare perché questo arrivi a buon fine. Per quanto riguarda invece le modalità di pagamento con tassa o tariffa non posso fare altro che confermare la risposta data a Cesare.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 195 inviata il 27 luglio da Saverio – toponomastica –
Domanda: Caro Sindaco, non so se avete già in discussione, il nome delle nuove vie della lottizazione la rotonda, mi permetto di suggerire l'intestazione ai giudici "Falcone e Borsellino" di almeno una delle vie residenziali. Grazie Saverio Galluccio

Risposta: Caro Saverio, abbiamo già intitolato quelle vie a Costantino dardi – architetto – e a Antonio Corazza – pittore – entrambi cervignanesi di nascita o d’adozione. Tengo però presente per il futuro il tuo suggerimento che si riferisce a due figure davvero eroiche del nostro tempo. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 194 inviata il 27 luglio da Valentina – asilo nido –
Domanda: Egr. Sig. Sindaco, non sono caratterialmente portata a fare polemiche, ma questa volta non posso evitare di esprimere la mia opinione, benchè inutile. Dovrò rinunciare all'iscrizione definitiva all'asilo nido (so di non essere l'unica).....: le rette proposte non sono, secondo me, in linea con quelle degli altri asili pubblici e, forse, neanche privati! Mi domando una cosa: è davvero più conveniente per il comune avere un servizio "ridotto" per numero di bambini e, mi lasci dire, probabilmente in perdita, piuttosto che avere l'asilo pieno e gli utenti soddisfatti (leggasi rette più basse)? Non crede che la città di Cervignano ne trarrebbe un beneficio anche di immagine?

Risposta: Cara Valentina, neanch’io sono portato caratterialmente a fare polemiche e difatti ho risposto ad un numero elevato di messaggi sull’asilo nido (che inviterei caldamente a rileggere) e tutti, o quasi, con la stessa identica osservazione e cioè: l’entità della retta. A tutti, senza quasi, ho risposto, cercando di spiegare in modo semplice ma onesto il meccanismo che sottostà alla determinazione del costo del servizio che non è una scelta di tipo politico che il sindaco fa a capocchia ma bensì il risultato della somma dei reali costi di gestione, dedotti i contributi pubblici erogati dal Comune e dalla Regione; ho aggiunto e dichiarato che il contributo che il Comune di Cervignano era, per l’anno 2009/10, nella possibilità di offrire agli utenti per l’abbattimento del costo della retta (e questa è la scelta politica) era pari a 50.000 euro e che per motivi di bilancio non eravamo nelle condizioni di aumentare questa cifra seppure, ben consci della difficoltà delle famiglie, tenevamo in considerazione questa richiesta per gli anni a venire sempre però che si trovi una compatibilità finanziaria nel bilancio comunale. Vorrei che rifletteste comunque un attimo sulla cifra che ho indicato e che viene spalmata in modo diversificato sulle famiglie residenti e in base all’ISEE di ciascuna e cioè i 50.000 euro; significa un contributo “medio” che il comune destina a ciascuna famiglia pari a 833 euro che, a parere mio, non è pochissimo, soprattutto di questi tempi. Aggiungo anche che la retta che avevamo inizialmente ipotizzato si è ridotta notevolmente, come avevamo anticipato ed auspicato, a seguito dell’espletamento della gara di appalto, dell’ottenimento delle informazioni sull’ISEE dei frequentanti e della determinazione dei contributi regionali; per contro possiamo oggi affermare che il servizio che viene offerto alle famiglie sarà di ottimo livello, sia per quantità di ore di apertura che per qualità della proposta educativa e gestionale. Concludo prendendo in esame l’ultimo periodo del suo messaggio: personalmente, sentiti i gestori di tanti e diversi asili nido, sarei stato contento per il primo anno di avere un numero di iscritti che si aggirasse attorno alle 40 unità; è noto infatti che questi servizi, delicati per definizione, vengono giudicati nel tempo dagli utenti e dunque inizialmente possono essere sottoutilizzati; nel nostro caso però abbiamo già una domanda di accesso che è pari a 55 unità sui 60 posti disponibili a 50 giorni dall’apertura e non mi pare che si possa parlare di servizio “ridotto” e d’altronde, ribadisco ancora una volta, il costo deriva da parametri oggettivi e, seppure io capisca bene quello che lei vuole dire, capisca anche lei che una pubblica amministrazione deve obbligatoriamente far quadrare i conti e, non essendo un supermercato, non può proporre i saldi. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 193 inviata il 24 luglio da Lino – via Udine –
Domanda: Gentile Sig. Sindaco, visto che ormai i lavori in via Udine sono in fase di ultimazione volevo sapere se possibile illuminare il marciapiede sotto il viadotto ferroviario (in quanto molto buio), basterebbe un faretto collegato all'illuminazione pubblica....e se sarà illuminato il futuro passaggio pedonale sempre sotto la ferrovia.. grazie

Risposta: Signor Lino, nel nuovo passaggio pedonale che permetterà di arrivare al parcheggio di via demanio è prevista anche l’illuminazione anche sotto il viadotto; per quanto riguarda la via Udine è previsto un palo dell’illuminazione pubblica proprio a ridosso del viadotto e secondo i tecnici del comune questo dovrebbe essere sufficiente ad illuminare sufficientemente l’intera area. A lavori conclusi verifichiamo. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 192 inviata il 25 luglio da Lorenzo – via dell’agnul –
Domanda: Egr. Sig. Sindaco, faccio riferimento all'articolo comparso su "Il Messaggero Veneto" del 20/06/09 circa l'urbanizzazione di Via dell'Agnul. Sono costretto a precisare che i "residenti che avevano costruito le loro abitazioni proprio su via dell'Agnul" avevano anche finanziato "da tempo" (quasi 40 anni or sono!) le stesse opere di urbanizzazione. Dall'articoletto in questione appaie invece come se tali opere siano un "regalo" dell'Amministrazione Comunale. Beh, non è simpatico passeggiare per le vie di Cervignano ed essere un po' derisi dai propri concittadini (fatto tra l'altro già successo) proprio per questo motivo come se dovessimo accettare di essere cornuti e mazziati. Mi aspetto pertanto che l'Assessore citato nello stesso articolo ratifichi, a mezzo stesso quotidiano, l'informativa. Se invece ci dovessero essere delle esitazioni in tal senso provvederò io stesso a contattare la testata pubblica e ha spiegare (documenti alla mano) il vero stato delle cose nonchè salvaguardare l'immagine degli abitanti di Via dell'Agnul. Per contro posso complimentarmi con la stessa Amministrazione per aver visto finalmente cominciare i lavori. Ringrazio per l'attenzione e saluto Lorenzo Adamo P.S. Ho inteso che è in corso di preparazione un nuovo Piano Regolatore. Vorrei gentilmente sapere come possono i liberi cittadini prenderne visione ed interagire con le funzioni decisionali del Comune. Non nascondo che sono estremamente preoccupato per la massiva opera di occupazione del suolo e cementificazione che ho assistito in quest'ultimi anni. Dovremo piuttosto pensare di "costruire sul costruito" invece che compromettere ulteriormente il favoloso paesaggio friulano. Prossimamente mi darò molto da fare a difeso ciò. Grazie.

Risposta: Gentile signor Adamo, la ringrazio per i complimenti circa l’avvio dei lavori; questo è un obiettivo che ci eravamo dati in modo preciso e sono contento anch’io di poter verificare che quell’impegno lo stiamo rispettando. Lo stesso, ne sono certo, ha dichiarato l’assessore competente ai lavori pubblici; non ho letto l’articolo ma mi sono informato e non mi risulta che le dichiarazioni facciano nemmeno supporre l’idea di un “regalo” dell’amministrazione ai cittadini residenti nella sua via. Tenga presente, signor Adamo, che ognuno di noi è ben conscio del fatto che tutto quello che realizziamo (ma proprio tutto, non solo i lavori di via dell’agnul) lo facciamo con i soldi dei cittadini; d’altronde siamo pubblici amministratori il che significa, appunto, che amministriamo i beni di tutti. Lei dice che quarant’anni fa avete versato dei soldi al comune e io le credo ma lei deve sapere che da molti anni lo stesso tocca a tutti quelli che costruiscono una casa o un edificio in genere e che sono tenuti a pagare gli oneri della Legge n. 10/77 meglio conosciuta come “legge Bucalossi”; con questi soldi il comune finanzia tutti gli interventi di urbanizzazione primaria (strade, marciapiedi, fognature, illuminazione) e secondaria (scuole, palestre, biblioteche, teatri) decidendo anno dopo anno quali siano le priorità da realizzare e quali interventi debbano invece ancora attendere. Riguardo al post scriptum: che si sia costruito in questi anni è assolutamente vero, è avvenuto da noi come dappertutto, direi che è stato un fenomeno che ha travalicato i confini del nostro comune il quale, anzi, non ha allargato di molto il perimetro dell’area urbanizzata perlomeno negli ultimi anni; si tenga presente,a questo proposito, che quarant’anni fa, quando lei costruiva la sua casa in via dell’agnul (che era anche quello, ricordiamolo, un terreno agricolo) eravamo meno di diecimila abitanti, mentre oggi siamo 13.500; un aumento di oltre il 35%: tremilacinquecento/quattromila abitanti in più che non potevano certo stare tutti nell’edificato esistente. Detto questo andrebbe fatta anche una riflessione seria sull’opportunità (che io condivido) di concentrare, per quanto possibile, l’edificazione nelle aree già urbanizzate (costruire sul costruito come dice lei) ma che spesse volte viene osteggiata a gran voce e vista come mera speculazione edilizia (e dovrebbe sentire i commenti..) senza tenere invece in conto che se limiti troppo (o male) l’edificazione nel centro cittadino sarai poi costretto ad allargare il perimetro dell’area urbanizzata andando ad utilizzare nuove aree oggi agricole. Come sempre si tratta di trovare soluzioni che contemperino le diverse esigenze, usando il buon senso e l’intelligenza, ricercando proposte di “mediazione” che tengano in conto la necessità di favorire un equilibrato sviluppo della città da un punto di vista sociale, economico e, naturalmente, ambientale. Significa anche evitare gli atteggiamenti estremistici, i luoghi comuni e le derive populistiche (tanto, ma tanto utilizzate oggi). Riguardo al piano regolatore: una prima bozza è già stata illustrata alla commissione urbanistica, a breve pensiamo di completarlo e di portarlo nuovamente in commissione e poi in consiglio comunale, dopodiché sarà data ampia pubblicità ed ogni cittadino avrà la facoltà di esprimere le proprie considerazioni sotto forma di osservazione od opposizione le quali saranno tutte esaminate e valutate.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 191 inviata il 23 luglio da Luca – molini Variola –
Domanda: signor sindaco le scrivo a proposito del mulino di variola, ho visto che è stato rimesso in vendita, quindi volevo qualche informazione a riguardo del progetto, se è stato modificato e sulla eventuale percorribilità della roggia, grazie.

Risposta: Non sono a conoscenza del fatto che l’immobile sia stato rimesso in vendita; riguardo al progetto: il consiglio comunale ha adottato un PRPC (che è un piano particolareggiato con le previsioni di edificazione dell’area) ancora tempo fa; in questo piano era prevista la percorribilità della sponda della roggia e, allo stato, non è modificato.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 190 inviata il 23 luglio da Maurizio – bretella –
Domanda: Grazie molte della spiegazione: ma la mia paura resta; se i lavori sono divisi in due tranche e completata la prima la seconda non partisse per qualsivoglia intoppi finanziari, burocratici e/o - perché no - elettorali, purtoppo molto comuni in Italia, lo scenario che io dipinsi nel messaggio precedente diventerebbe assai spiacevole. Resta il fatto che le vie Cajù e Risieris sono ridicole - e in pectore spero anche illegali - per una zona industriale. Mandi Maurizio

Risposta: Insisto nel rassicurarla: la nuova bretella porterà solo benefici a Cervignano e già da subito, anche senza l’esecuzione dei tratti a nord e a sud; il punto di intersezione con la via Cajù è previsto al termine della ex Saint Gobain e qui la larghezza della strada è sufficiente; per quanto riguarda comunque i due successivi lotti ricordo che sono già finanziati dalla regione e dunque non vedo problemi circa il fatto che vengano effettivamente realizzati.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 189 inviata il 22 luglio da Maurizio – bretella –
Domanda: Leggo sulla stampa di oggi (22/07) che a momenti inizierà la costruzione della bretella tra l'interporto e Via Cajù (sic), per snellire la 352 (sic. - ?). A parte che non vedo come tale opera possa snellire la 352, come farà via Cajù a smaltire il traffico, visto che è larga 3 metri, porta in Via Mercato e alla Capoia, ed è quest'ultima che si dovrà ingurgitare il traffico per Grado visto che alla fine di quell'altra c'è un bel semaforo rosso per il 99% del ciclo? Non ho capito niente? Maurizio

Risposta: Non mi permetterei mai di dire che lei non ha capito, signor Maurizio, ma è probabile invece che le manchino alcune informazioni necessarie ad inquadrare appieno il tema (certo complesso) della nuova viabilità della bassa friulana orientale, quale alternativa alla statale n. 352 nella direzione nord/sud. Cerco allora di riprendere l’argomento e spiegarlo in modo sintetico ma spero chiaro: Il giorno 7 agosto verranno consegnati i lavori per la realizzazione di una bretella di collegamento tra la statale 14 e la via Cajù (l’interporto non c’entra in questa fase); questa bretella è stata finanziata in larga parte dal Ministero delle Attività Produttive su una domanda avanzata dal consorzio Ausa Corno (fondi Patti Territoriali) per permettere di collegare la prevista zona industriale di Cervignano con la viabilità principale; per spiegarmi meglio: da 40 anni abbiamo una previsione di zona industriale che non è mai decollata proprio perché manchevole di uno sbocco diretto sulla viabilità principale; abbiamo chiesto ed ottenuto un finanziamento per superare questo problema, questo finanziamento è arrivato, l’opera è stata progettata ed appaltata ed infine si parte. E’, a mio avviso, una buona, anzi ottima notizia per due motivi principali: a) permette, come ho già detto, di completare e sviluppare una nuova zona produttiva a tutto beneficio delle aziende locali e dunque dell’occupazione, cosa di cui oggi sentiamo fortemente bisogno; b) permette di aprire una nuova “porta” a Cervignano che si rivelerà utilissima fin da subito per diluire il traffico in entrata ed uscita da Cervignano (penso in particolar modo quelli che abitano ad ovest di via Aquileia e che potranno utilizzare questa nuova viabilità evitando di eprcorrere la via Udine); inoltre come utilissima alternativa quando ci dovessimo trovare nella necessità (capita di rado, ma capita ahimè) di dover chiudere anche momentaneamente una delle entrate di Cervignano e cioè la via Udine o la via Gorizia (e quando è capitato c’è stato il finimondo). Fin qui il beneficio immediato ma c’è di più ed è probabilmente l’informazione che a lei manca pur essendo la più importante; questo tratto di strada non è un fatto isolato ed a sé stante ma bensì è un segmento (il segmente centrale) di un disegno ben più ampio che intende realizzare una vera e completa alternativa alla statale 352, dal casello autostradale di Palmanova verso Grado e viceversa; a questo proposito le ricordo che in consiglio comunale abbiamo già approvato il progetto presentato da Autovie Venete che prevede la continuazione della viabilità di cui parliamo verso nord e cioè fino a superare l’abitato di Strassoldo; la stessa società (Autovie Venete) sta completando il progetto che, allacciandosi su via Cajù prosegue invece verso sud e si collega alla fine di via Aquileia, superando pertanto l’abitato di Cervignano. Riepilogando: sono finanziati ed in via di completamento le progettazioni di due tratti stradali (a nord e a sud di quello di cui parliamo) che permetteranno di superare completamente gli abitati di Strassoldo, Muscoli e Cervignano, liberandoli dal traffico pendolare. Spero di aver risposto alle perplessità da lei palesate nel messaggio e così bene sottolineate dall’uso del (sic) nella versione semplice ovvero in quella più articolata (sic.-?), diversamente mi riscriva.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 188 inviata il 16 luglio da Francesco – pozzo atresiano –
Domanda: Vorrei conoscere le modalità per poter installare un pozzo artesiano su un terreno edificabile di mia proprietà. Cordiali saluti,GRAZIE.

Risposta: Il pozzo artesiano si può terebrare con autorizzazione rilasciata dal comune per usi domestici; significa che se il terreno è edificabile e di tipo residenziale e voglio costruire una casa (o la casa esiste già) posso richiedere ed ottenere l’autorizzazione comunale. Se il terreno invece è edificabile ma con destinazioni diverse dal residenziale (ad esempio: artigianale o commerciale) devo rivolgere la domanda alla Regione. Per maggiori chiarimenti può telefonare all’ufficio urbanistica ed edilizia privata al n. 0431/388461.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 187 inviata il 15 luglio da Giuseppe – modifiche alla viabilità e informazione –
Domanda: Gentile sig. Sindaco, considerato che ogni giorno nella pagina di cronaca locale dei quotidiani vi è un articolo che riguarda Cervignano, spesso ripetitivo degli avvenimenti, non viene reso noto ai Cittadini dei cambiamenti relaitvi alla segnaletica stradale ( sensi unici, divieti di sosta ecc)? In tal caso ( opportunamente informati) si eviterebbe di commettere infrazioni al Codice della Strada e dover pagare spiacevoli multe ( vedi divieto di sosta in Viale Stazione, parcheggio a tempo in Via Roma ecc). Anche avvisare i Cittadini a mezzo stampa di ciò è "informazione". Cordiali saluti. Giuseppe Garbin

Risposta: Caro Giuseppe, capisco lo sfogo ed anche l’amarezza per aver ricevuto una multa relativa ad una infrazione che non si sapeva di aver commessa. Tuttavia devo ricordare che i divieti di sosta in viale Stazione (ed altre diverse vie) inerenti il primo sabato di ogni mese al fine di permettere la pulizia della strada con la motospazzatrice sono stati ampiamente pubblicizzati tramite stampa ed anche tramite volantini posti sui parabrezza delle macchine in sosta; dopo alcuni mesi che hanno dato risultati pari a zero (nel senso che le macchine erano comunque e sempre parcheggiate) abbiamo dovuto agire con le multe. Riguardo al disco orario in via Roma ricordo che è stata una richiesta avanzata (e successivamente sollecitata) da un cittadino proprio tramite questa rubrica. Capisco di non potervi consolare o ripagare per la multa ma spero che capiate l’assenza di cattiva volontà da parte nostra.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 186 inviata il 15 luglio da Cesare – TARSU –
Domanda: scusi vorrei sapere come mai si continua a pagare la Tarsu sui mq. e non sulle persone che abitano nelle varie case. Noi siamo in due e paghiamo di immondizia quanto i trasfertisti che abitano in uno stesso appartamento e sono in 10. Pertanto volevo sapere due persone fanno immondizia come 10

Risposta: La TARSU è quella tassa che ciascuna famiglia o azienda paga annualmente per contribuire ai costi relativi al servizio di raccolta, lavorazione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Va ricordato che quella che era una tassa dovrà (dovrebbe) diventare una tariffa con l’obiettivo di far pagare ciascuno in base al reale consumo. Ho detto dovrebbe perché di fatto è molto complicato arrivare alla tariffa e, anno dopo anno, viene prorogata la possibilità di mantenere il vecchio sistema proprio per queste oggettive difficoltà. Il problema della mancanza di equità nel pagare in base alla superficie dell’alloggio piuttosto che in base al numero di persone è vero, lo riconosco. Da anni studiamo questa cosa ed abbiamo fatto diverse simulazioni per modificare questa modalità senza però riuscire a trovarne una nuova che risulti convincente e, per quanto possibile equa. Faccio solo un esempio rifacendomi al suo messaggio: i trasferisti che lei cita, in un sistema nuovo, non essendo residenti difficilmente pagherebbero qualcosa, ovvero sarebbe estremamente difficile trovarli e far loro pagare. E’ solo un esempio ma calza. Le confermo comunque che stiamo cercando di trovare una modalità di pagamento che risulti più equa e teniamo in considerazione la sua giusta sollecitazione. Un saluto e, nel frattempo, si consoli con una polka e una bachata visto che ho capito la sua identità e conosco la sua abilità nel ballo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 185 inviata il 14 luglio da anonimo – uscita ex coop –
Domanda: Buongiorno Signor Sindaco; vorrei fare solo una considerazione: ho potuto notare come i tempi di gestazione si siano notevolmente accorciati (vedasi la domanda nr. 176) perchè i muretti new jersy sono stati nuovamente spostati creando pericolo ogni qualvolta qualcuno entra o esce dalla vecchia entrata coop per immettersi in via Monfalcone

Risposta: I new jersey in materiale plastico che sono stati installati per il primo periodo saranno a breve sostituiti con nuovi manufatti in calcestruzzo al fine di evitare che gli stessi vengano spostati.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 184 inviata il 14 luglio da Carmine – alberi ex ferrovia –
Domanda: Caro Sindaco vista la sovrabbondanza di cemento e la mancanza di verde a Cervignano, era proprio indispensabile tagliare tutti gli alberi che si trovavano sulla vecchia ferrovia in via monfalcone? Grazie, anche da parte della natura e dell'ambiente! Carmine

Risposta: Caro Carmine, l’area della vecchia ferrovia è di proprietà delle Ferrovie dello Stato; le stesse stanno eseguendo un intervento di pulizia completa dell’area, taglio di essenze e messa in sicurezza a seguito di una nostra segnalazione che seguiva però diverse segnalazioni di cittadini che si erano rivolti al comune. Mi spiegano che si tratta per lo più di piante molto alte, in particolare pioppi e che risultavano potenzialmente pericolose; i tecnici del comune, pur non essendo un’area comunale, si sono attivati già da ieri, a seguito della segnalazione che una cittadina mi ha indirizzato, per verificare che il taglio riguardi solo essenze pericolose oltre che la pulizia di rovi e infestanti. Detto questo aggiungo due osservazioni: la prima per confermare la difficoltà del mestiere del pubblico amministratore che spesse volte si trova a dover tenere in considerazione richieste diametralmente opposte; chi chiede il senso unico e chi non lo vuole, chi desidera che siano tagliati gli alberi e chi no, e potrei continuare a lungo. La seconda osservazione vorrebbe contraddire un luogo comune che sostiene, come dice lei, la sovrabbondanza di cemento e la mancanza di verde a Cervignano. Cito un dato che proviene dal “rapporto sullo stato dell’ambiente” redatto da “ambiente Italia” che ha analizzato anche la dotazione di aree verdi nei comuni di Cervignano, Torviscosa e S. Giorgio di Nogaro per il progetto “laguna 21”; emerge per noi un dato significativo e confortante visto che se analizziamo solo le aree verdi pubbliche e fruibili arriviamo ad una disponibilità pro capite pari a 49 mq/abitante. Un numero significativo che ci pone in una posizione di rilievo addirittura a livello nazionale (anche dal nostro sito, al link “laguna 21” è possibile accedere al rapporto che ho citato). Significa che le cose non stanno esattamente come dice lei e conferma ancora una volta come, nella società in cui viviamo condizionata in modo abnorme dai media, la “percezione” possa differire in modo così netto dalla realtà.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 183 inviata il 13 luglio da Alessandro – cassonetti –
Domanda: Pongo nuovamente il problema delle immondizie sul marciapiede difronte l'entrata della casa di riposo. L'altro giorno, per un pelo una macchina stava per investire una signora, costretta a camminare sulla strada, ho visto, che ci sarebbe del posto a lato dell'entrata della casa di riposo. Penso che sia meglio prevenire che curare. Saluti Alessandro

Risposta: Il problema sul posizionamento dei cassonetti deriva dal fatto che con lo svuotamento meccanico eseguito dal camion – compattatore, la posizione deve essere sulla destra e in una posizione accessibile, appunto, dal camion stesso. Per questo non si può mettere ovunque. Ciò detto chiederò ai tecnici di fare un sopralluogo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 182 inviata il 13 luglio da Rosa – via Martiri –
Domanda: Buon giorno Sig. Sindaco, Volevo chiederLe se possibile mettere un divieto di sosta ben visibile sul tratto di strada di Via Martiri per la Liberta' per intenderci quel pezzetto di strada uscita garage condominio blu che si trova sul fiume, in quanto chi per trovare un po d'ombra,(nonostante abbiano i garage) chi per andare a prendersi la barca, parcheggia proprio fino alla curva a gomito (dopo la villa della Fam. Gennaro) e per uscire in macchina bisogna perforza andare contro mano anche se c'è uno specchio a volte è veramente pericoloso. Inoltre volevo chiederLe, visto il passaggio regolare della spazzatrice, è possibile mettere un cartello che informa tutti i residenti del giorno stabilito? La ringrazio buon lavoro. Rosa

Risposta: La motospazzatrice non passa in modo assolutamente regolare in tutte le strade in quanto imprevisti o urgenze diverse possono modificare il giorno e l’ora di passaggio; abbiamo deciso solo per alcune vie del centro e solo per una volta al mese (il primo sabato) di apporre i divieti di sosta temporanei ma lì la situazione lo richiedeva. Riguardo al divieto di sosta chiederò ai vigili di fare un sopralluogo e di relazionarmi in merito.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 181 inviata il 12 luglio da Monica – aree verdi –
Domanda: Gentilissimo sig sindaco ,sono una nuova cervignanese,ho traslocato in questa bella cittadina circa una settimana fa,pero` purtroppo ancora non la conosco molto bene..vorrei gentilmente sapere se ci sono giardini pubblici e dove sono per poter portarte il mio cagnolino a fare una passeggiata,(io raccolgo sempre le deiezioni del mio cane!)grazie infinite MONICA

Risposta: Cara Monica, le consiglierei questi posti: il parco Europa Unita in via Udine (a fianco al viadotto ferroviario); da lì, proseguendo, si può fare una bella passeggiata lungo il fiume Ausa; seguendo la sponda destra si arriva fino ad un punto (dietro all’allevamento dei cavalli e dove si trova un monumento ai caduti del 29 aprile 1945) dove finisce il sentier e bisogna ritornare indietro; lungo la sponda sinistra invece si arriva al Parco Donatori di Sangue (dove c’è anche la sede della associazione nautica) che è una bella e grande area verde. Naturalmente ci sono anche altre belle passeggiate da fare ma per il momento direi che può bastare.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 180 inviata il 10 luglio da Marika – rette asilo nido –
Domanda: buon giorno, ho sentito che ci potranno essere modifiche sulle rette riguardanti l'asilo nido. è vero? se si dove posso trovare la documentazione relativa a queste modifiche? grazie mille.

Risposta: Come avevamo anticipato le rette proposte inizialmente erano state prudenzialmente indicate nella misura massime e solo dopo l’espletamento della gara d’appalto ed aver ottenuto una migliore definizione dei contributi regionali avremmo stabilito le rette per l’anno 2009/10. Lunedì prossimo la Giunta Municipale delibererà le cifre definitive e da martedì saranno rese pubbliche anche tramite questo sito.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 179 inviata il 09 luglio da Salvatore – bonus bebè –
Domanda: Buongiorno, mio figlio ALOTTO Michael è nato a marzo 2007. Per poter beneficiare del bonus di euro500 che documentazione serve e dove va consegnata? Grazie per la professionalità dimostratami, cordiali saluti ALOTTO Salvatore

Risposta: Per il bonus bebè si deve compilare un modulo che si può trovare presso l’ufficio amministrativo delle politiche in via Sauro angolo piazza indipendenza (ho chiesto che il modulo sia inserito anche nel sito del comune e sarà fatto a brevissimo) per informazioni si può telefonare al n. 0431/388521 o 388522.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 178 inviata il 08 luglio da Marika – lavori via Udine –
Domanda: buon giorno, vorrei complimentarmi per la celerità con cui si stanno eseguendo i lavori alle scuole di via udine; spero che verrà anche asfaltata la strada intorno alla scuola ormai tutta rovinata dai lavori.. distinti saluti

Risposta: Cara Marika, le confermo che la strada adiacente la scuola media sarà asfaltata e saranno rifatti i marciapiedi così come sarà realizzato il passaggio pedonale sotto il viadotto ferroviario e sistemato il parcheggio di via Demanio. La ringrazio molto per i complimenti che giro alla ditta esecutrice dei lavori (della quale siamo anche noi molto contenti) e al nostro ufficio tecnico che ha redatto il progetto e segue la direzione lavori.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 177 inviata il 08 luglio da Tommaso – analisi dell’acqua –
Domanda: buongiorno signor sindaco,cortesemente,volevo chiederle come posso venire a conoscenza dello stato chimico-fisico dell' acqua della mia zona abitativa (via degli onez) e quindi della potabilita',visto che io la uso anche per bere? Per l'acqua potabile proveniente dagli acquedotti si puo' chiedere informazioni allo stesso ma per l'acqua di falda come funziona ? chi la controlla e con quale tempistica ? ci sono controlli a campione sul territorio comunale ?oppure bisogna farlo privatamente e se e' cosi presso quale ente ,l'asl ? l'arpa?l La ringrazio per la sua attenzione e per questo bel servizio on-line che ci da la possibilita' di interagire con lei . buon lavoro. cordiali saluti tommaso

Risposta: Signor Tommaso, chi si approvvigiona dell’acqua tramite il pozzo artesiano privato (che è la modalità assolutamente più frequente da noi) dovrebbe fare periodicamente le analisi dell’acqua a propria cura e spese; per questo può rivolgersi all’ARPA (laboratorio di analisi – via Colugna 42 Udine) ovvero ad una ditta privata che sia accreditata dal SINAL. In genere comunque le analisi mettono in evidenza la bontà della nostra acqua escluso un parametro e cioè quello della desetilatrazina che è un metabolica dell’atrazina e che viene, seppure di pochissimo, sforato. Più volte ho rassicurato i cittadini sul fatto che la nostra acqua debba comunque essere considerata buona e che quello sforamento minimo, seppure sia da tenere in giusta considerazione, non deve preoccupare troppo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 176 inviata il 06 luglio da Jlenia – uscita coop –
Domanda: Buon giorno devo dire che la mamma dei furboni è sempre incinta....Non se è già stato segnalato,ma i "new jersy" che erano stati posti all'ingresso della vecchia Coop sono stati spostati. Saluti Jlenia

Risposta: Ho avvisato e la chiusura sarà ripristinata a breve.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 174 inviata il 06 luglio da Annamaria – asilo nido –
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco. Sono la mamma di un bimbo di 3 anni che frequenta da quando aveva 9 mesi il Circolo Giocolandia di Cervignano in Via Roma. Ho appreso che la gestione del nuovo asilo nido sarà affidata alla Cooperativa Itaca. Io, come tutte le mamme che conoscono il Circolo Giocolandia, spero vivamente che possa essere presa in considerazione l'assunzione del personale del Circolo da parte della Coop. Itaca e questo per 3 fondamentali motivi: 1) rispettare l'ottimo operato delle Educatrici attive nel circolo che tanto hanno fatto in questi anni in assenza di una struttura pubblica e che ovviamente ora si troveranno senza un posto di lavoro; 2) dare una sorta di continuità ai bimbi più piccoli del mio (il mio a settembre sarà alle materne ma ce ne sono tanti altri più piccini nel circolo che dovrebbero continuare nel nuovo asilo) che potrebbero trovarsi spiazzati non solo dal cambiamento della struttura ma anche da quello delle educatrici; 3) considerare la difficoltà di un genitore nel lasciare nelle mani di persone sconosciute il proprio figlio. Lasciare il proprio figlio in una asilo nido a volte è una necessità, a volte una scelta ma in ogni caso non è facile affrontare questo passo ed è giusto che in primo luogo siano sereni proprio i genitori così da poter trasmettere sicurezza ai propri bimbi. Credo che ci siano state e ci siano tutt'ora troppe incognite su questo nuovo asilo (e forse proprio per questo non ci sono state molte iscrizioni) e che sarebbe davvero buona cosa per tutta la cittadinanza che si possa creare un legame tra il passato consolidato creato dal Circolo ed il futuro (purtroppo ancora incerto) che ora è nelle mani di Itaca. Spero vivamente che Lei possa farsi portavoce di questo mio appello che, Le assicuro, è anche quello di tanti altri genitori. Cordialmente la saluto e la ringrazio per l'attenzione. Annamaria.

Risposta: Cara Annamaria, il comune ha affidato la gestione del nuovo asilo nido pubblico alla cooperativa Itaca di Pordenone dopo aver pubblicato un bando ed esperito una gara d’appalto aperta a tutti coloro i quali, in possesso dei requisiti richiesti, intendevano partecipare. Un amministrazione comunale deve fare così e non può fare diversamente; la cooperativa Itaca ha partecipato (assieme ad altre cinque aziende) ed ha vinto questa gara. Ora, è bene precisare che l’aggiudicazione è stata fatta non in virtù della migliore offerta economica bensì in virtù del miglior progetto presentato che significa la migliore proposta sia da un punto di vista organizzativo che da un punto di vista pedagogico. La commissione comunale, costituita da esperti in questo campo, mi ha confermato come la proposta avanzata dalla ditta vincitrice sia di assoluto rilievo e dunque posso tranquillamente affermare che la qualità del servizio che andremo ad offrire alle famiglie sarà di ottimo livello; non solo: il progetto presentato è molto rispettoso del ruolo fondamentale dell’ente pubblico nella gestione del servizio e prevede una collaborazione molto stretta tra i due soggetti, al punto che potremmo considerarlo come un servizio gestito direttamente dal comune in collaborazione con la cooperativa. Detto questo vengo a rispondere alla sua domanda: non è e non può essere nostra facoltà indicare alla ditta aggiudicataria dell’appalto il personale che devono assumere e tuttavia posso garantire che dette assunzioni saranno fatte tramite una selezione pubblica e con criteri di assoluta trasparenza e dunque anche le attuali gestrici di giocolandia potranno partecipare potendo anche dimostrare di essere in possesso di un curriculum certamente interessante. Riguardo alle incognite che lei ritiene vi siano state e vi siano tuttora osservo che per qualsiasi servizio di nuova istituzione come questo vi siano alcune incognite iniziali; sarebbe strano l’incontrario. Fino a qualche giorno fa non sapevamo (e non potevamo sapere) quante domande di accesso ci sarebbero state; la griglia ISEE delle domande stesse; la ditta che si sarebbe aggiudicata l’appalto; il costo dello stesso e il progetto allegato con l’offerta di servizio. Oggi sappiamo tutto questo e, a breve, potremo indicare la retta definitiva e dare tutte le informazioni che ogni utente desidera giustamente sapere. Riguardo alle poche iscrizioni, come da lei affermato, le faccio osservare che ad oggi abbiamo raccolto iscrizioni per 55 bambini su 60 posti disponibili; a due mesi e mezzo dall’apertura direi che non è affatto male, anzi. Il problema che invece più volte è stato sollevato era sull’ammontare della retta; ho già risposto in diverse occasioni su questo tema e dunque non ripeto cose già dette, quello che posso ribadire è che a breve renderemo note le rette definitive che, come avevamo anticipato, potranno essere anche inferiori a quello che prudenzialmente avevamo indicato e confermo il nostro impegno a valutare la possibilità di una maggiore contribuzione del comune al fine di rendere le rette più abbordabili ma a partire dal prossimo anno scolastico in quanto il bilancio di quest’anno non ci permetteva una cifra superiore a quella prevista.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 174 inviata il 04 luglio da Barbara – giochi –
Domanda: Caro Sindaco sono di Muscoli e devo ringraziare per il tempestivo intervento al parco giochi con i tappetini antiscivolo e pioggia. Sono molto felice che abbia risposto velocemente alla mia richiesta e volevo esprimerle la mia gratitudine. Saluti.

Risposta: Grazie a lei, cara Barbara, per il messaggio; e i complimenti li inoltro agli operai comunali che hanno fatto il lavoro.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

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