Risposta: Ho segnalato nuovamente la cosa al mio ufficio il quale mi ha specificato che le ferrovie dovrebbero intervenire a breve sullarea di sedime della vecchia ferrovia e che i privati saranno sollecitati ad eseguire la pulizia. Grazie del messaggio.
Risposta: Cara Michela, non credo vi siate messi daccordo ma la sua domanda è la stessa di quella immediatamente precedente e proposta da Ivan e dunque la rimando a quella risposta. Completo solo confermando che esiste la proposta progettuale completa e che la proprietà sta valutando la cosa visto anche (immagino io) lentità dellinvestimento.
Risposta: Gentile signor Ivan, è da anni che interagiamo con la proprietà di tutti quegli edifici ormai fatiscenti che stanno nellisolato compreso tra la via Roma, la via Gervasutti, piazza S.Girolamo e via 1 maggio caldeggiando un intervento di recupero e sistemazione urbanistica ed edilizia dellarea. Dopo tanto lavoro posso dire che perlomeno oggi cè una proposta progettuale che io ritengo essere molto positiva e che, se realizzata, cambierebbe il volto di quella parte di città e per questo mi auguro che i proprietari compiano lultimo passo presentando questa proposta al comune per ottenere le necessarie autorizzazioni e poi intervenire. Perché, ricordiamolo, questa è unarea privata e a meno che il comune non agisca con esproprio (e francamente mi sembra un po difficile che questo avvenga) liniziativa è totalmente in mano alla proprietà.
Risposta: La famiglia Zanon (spiego per chi legge e non può conoscere tutta la storia) ha unattività insediata da molti anni nellarea industriale di via Cajù e da sempre soffre della mancanza di collegamenti con la viabilità principale e, in particolare, della necessità di realizzare un ponte per laccesso al loro opificio di dimensioni adeguate. Come noto lamministrazione comunale con il consorzio dellAusa Corno sono riusciti (dopo anni di lavoro non facile, lo garantisco) a finanziare, progettare ed appaltare lopera (vedi anche risposte n. 189 e 190 sul tema) e venerdì prossimo 7 agosto alle ore 11.00 ci sarà la posa della prima pietra nellarea già di proprietà saint Gobain (ex Marcegaglia, nella parte più ad ovest) prospiciente la via Cajù. Colgo loccasione per invitare tutti i cittadini interessati ad intervenire; saranno presenti oltre al presidente del Consorzio Ausa Corno e chi scrive, gli assessori regionale e provinciale ai trasporti Riccardi e Marchetti e avremo la possibilità di fare un brindisi assieme e festeggiare quella che io ritengo essere una giornata importante per Cervignano perché è linizio di unopera fondamentale per il futuro della città. Grazie Cristina per il messaggio e a venerdì.
Risposta: Mah, signor Adamo, il suo messaggio è francamente un tantino paradossale e ci sono delle cose scritte che mi lasciano interdetto (penso a quando lei scrive: un nostro regalo alla comunità) e tuttavia mi permetta di sorvolare e le spiego perché: tutti i giorni riceviamo persone che hanno delle necessità e formulano delle richieste (le più varie) alla pubblica amministrazione e le confesso che non riusciamo a soddisfarle tutte ancorché molte possano essere giuste e condivisibili; a questo punto se quelli che vedono risolto il loro problema (e via dellagnul è, oggettivamente, un problema risolto) hanno la necessità di contestare e puntualizzare come fa lei gli altri cosa dovrebbero fare? Preferisco non pensarci lasciando al prossimo sindaco il compito di accontentare tutti contemporaneamente.
Risposta: La TARSU (tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) aumenta perché sono aumentati in modo esponenziale i costi per lo smaltimento dei rifiuti. Fino a poco tempo fa conferivamo i nostri rifiuti residui (e cioè quelli che rimangono dopo che sono stati selezionati, lavorati e separati meccanicamente nellimpianto di S,Giorgio) nella discarica pubblica di Trivignano oggi di fatto esaurita; il progetto di realizzare una nuova discarica per il nostro ambito a Tapogliano non è andato in porto per la ferma contrarietà di un comitato di cittadini, successivamente anche del comune e, per finire, della Provincia di Udine che è lente che autorizza la costruzione delle discariche. Questo ci ha costretti ad utilizzare impianti fuori regione a costi molto più alti. Ciò detto è bene ricordare che comunque la nostra tariffa rimane una delle più basse in regione ed anche il trend di aumento dei costi degli impianti sembra destinato a rallentare. E tuttavia è corretto porre lattenzione sulla necessità, oggi non più prorogabile, di individuare nuove strategie e nuovi progetti industriali per le società che, come il nostro CSR, operano nel settore ambientale al fine di progettare nuove e più moderne modalità di raccolta e di lavorazione dei rifiuti. Per dirla in breve e atteso che bisogna andare verso una sempre maggiore differenziazione: per la raccolta bisogna scegliere tra il conferimento tramite cassonetto o il porta a porta; per quanto riguarda le lavorazioni è evidente che se intendiamo arrivare alla raccolta della frazione umida dobbiamo anche avere impianti capaci di trattare specificatamente questo materiale. Da diversi anni si discute, nella provincia di Udine, sulla necessità di aggregare gli operatori pubblici di questarea al fine di pianificare, progettare e di seguito realizzare unitariamente (e cioè su un bacino sufficientemente ampio) gli impianti di smaltimento necessari per il nostro territorio e che diano le risposte migliori sia da un punto di vista ambientale che da quello economico. Io sono tra quelli che sostengono lutilità o meglio la necessità di questo processo di aggregazione e dunque continuo a lavorare perché questo arrivi a buon fine. Per quanto riguarda invece le modalità di pagamento con tassa o tariffa non posso fare altro che confermare la risposta data a Cesare.
Risposta: Caro Saverio, abbiamo già intitolato quelle vie a Costantino dardi architetto e a Antonio Corazza pittore entrambi cervignanesi di nascita o dadozione. Tengo però presente per il futuro il tuo suggerimento che si riferisce a due figure davvero eroiche del nostro tempo. Grazie del messaggio.
Risposta: Cara Valentina, neanchio sono portato caratterialmente a fare polemiche e difatti ho risposto ad un numero elevato di messaggi sullasilo nido (che inviterei caldamente a rileggere) e tutti, o quasi, con la stessa identica osservazione e cioè: lentità della retta. A tutti, senza quasi, ho risposto, cercando di spiegare in modo semplice ma onesto il meccanismo che sottostà alla determinazione del costo del servizio che non è una scelta di tipo politico che il sindaco fa a capocchia ma bensì il risultato della somma dei reali costi di gestione, dedotti i contributi pubblici erogati dal Comune e dalla Regione; ho aggiunto e dichiarato che il contributo che il Comune di Cervignano era, per lanno 2009/10, nella possibilità di offrire agli utenti per labbattimento del costo della retta (e questa è la scelta politica) era pari a 50.000 euro e che per motivi di bilancio non eravamo nelle condizioni di aumentare questa cifra seppure, ben consci della difficoltà delle famiglie, tenevamo in considerazione questa richiesta per gli anni a venire sempre però che si trovi una compatibilità finanziaria nel bilancio comunale. Vorrei che rifletteste comunque un attimo sulla cifra che ho indicato e che viene spalmata in modo diversificato sulle famiglie residenti e in base allISEE di ciascuna e cioè i 50.000 euro; significa un contributo medio che il comune destina a ciascuna famiglia pari a 833 euro che, a parere mio, non è pochissimo, soprattutto di questi tempi. Aggiungo anche che la retta che avevamo inizialmente ipotizzato si è ridotta notevolmente, come avevamo anticipato ed auspicato, a seguito dellespletamento della gara di appalto, dellottenimento delle informazioni sullISEE dei frequentanti e della determinazione dei contributi regionali; per contro possiamo oggi affermare che il servizio che viene offerto alle famiglie sarà di ottimo livello, sia per quantità di ore di apertura che per qualità della proposta educativa e gestionale. Concludo prendendo in esame lultimo periodo del suo messaggio: personalmente, sentiti i gestori di tanti e diversi asili nido, sarei stato contento per il primo anno di avere un numero di iscritti che si aggirasse attorno alle 40 unità; è noto infatti che questi servizi, delicati per definizione, vengono giudicati nel tempo dagli utenti e dunque inizialmente possono essere sottoutilizzati; nel nostro caso però abbiamo già una domanda di accesso che è pari a 55 unità sui 60 posti disponibili a 50 giorni dallapertura e non mi pare che si possa parlare di servizio ridotto e daltronde, ribadisco ancora una volta, il costo deriva da parametri oggettivi e, seppure io capisca bene quello che lei vuole dire, capisca anche lei che una pubblica amministrazione deve obbligatoriamente far quadrare i conti e, non essendo un supermercato, non può proporre i saldi. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Lino, nel nuovo passaggio pedonale che permetterà di arrivare al parcheggio di via demanio è prevista anche lilluminazione anche sotto il viadotto; per quanto riguarda la via Udine è previsto un palo dellilluminazione pubblica proprio a ridosso del viadotto e secondo i tecnici del comune questo dovrebbe essere sufficiente ad illuminare sufficientemente lintera area. A lavori conclusi verifichiamo. Grazie del messaggio.
Risposta: Gentile signor Adamo, la ringrazio per i complimenti circa lavvio dei lavori; questo è un obiettivo che ci eravamo dati in modo preciso e sono contento anchio di poter verificare che quellimpegno lo stiamo rispettando. Lo stesso, ne sono certo, ha dichiarato lassessore competente ai lavori pubblici; non ho letto larticolo ma mi sono informato e non mi risulta che le dichiarazioni facciano nemmeno supporre lidea di un regalo dellamministrazione ai cittadini residenti nella sua via. Tenga presente, signor Adamo, che ognuno di noi è ben conscio del fatto che tutto quello che realizziamo (ma proprio tutto, non solo i lavori di via dellagnul) lo facciamo con i soldi dei cittadini; daltronde siamo pubblici amministratori il che significa, appunto, che amministriamo i beni di tutti. Lei dice che quarantanni fa avete versato dei soldi al comune e io le credo ma lei deve sapere che da molti anni lo stesso tocca a tutti quelli che costruiscono una casa o un edificio in genere e che sono tenuti a pagare gli oneri della Legge n. 10/77 meglio conosciuta come legge Bucalossi; con questi soldi il comune finanzia tutti gli interventi di urbanizzazione primaria (strade, marciapiedi, fognature, illuminazione) e secondaria (scuole, palestre, biblioteche, teatri) decidendo anno dopo anno quali siano le priorità da realizzare e quali interventi debbano invece ancora attendere. Riguardo al post scriptum: che si sia costruito in questi anni è assolutamente vero, è avvenuto da noi come dappertutto, direi che è stato un fenomeno che ha travalicato i confini del nostro comune il quale, anzi, non ha allargato di molto il perimetro dellarea urbanizzata perlomeno negli ultimi anni; si tenga presente,a questo proposito, che quarantanni fa, quando lei costruiva la sua casa in via dellagnul (che era anche quello, ricordiamolo, un terreno agricolo) eravamo meno di diecimila abitanti, mentre oggi siamo 13.500; un aumento di oltre il 35%: tremilacinquecento/quattromila abitanti in più che non potevano certo stare tutti nelledificato esistente. Detto questo andrebbe fatta anche una riflessione seria sullopportunità (che io condivido) di concentrare, per quanto possibile, ledificazione nelle aree già urbanizzate (costruire sul costruito come dice lei) ma che spesse volte viene osteggiata a gran voce e vista come mera speculazione edilizia (e dovrebbe sentire i commenti..) senza tenere invece in conto che se limiti troppo (o male) ledificazione nel centro cittadino sarai poi costretto ad allargare il perimetro dellarea urbanizzata andando ad utilizzare nuove aree oggi agricole. Come sempre si tratta di trovare soluzioni che contemperino le diverse esigenze, usando il buon senso e lintelligenza, ricercando proposte di mediazione che tengano in conto la necessità di favorire un equilibrato sviluppo della città da un punto di vista sociale, economico e, naturalmente, ambientale. Significa anche evitare gli atteggiamenti estremistici, i luoghi comuni e le derive populistiche (tanto, ma tanto utilizzate oggi). Riguardo al piano regolatore: una prima bozza è già stata illustrata alla commissione urbanistica, a breve pensiamo di completarlo e di portarlo nuovamente in commissione e poi in consiglio comunale, dopodiché sarà data ampia pubblicità ed ogni cittadino avrà la facoltà di esprimere le proprie considerazioni sotto forma di osservazione od opposizione le quali saranno tutte esaminate e valutate.
Risposta: Non sono a conoscenza del fatto che limmobile sia stato rimesso in vendita; riguardo al progetto: il consiglio comunale ha adottato un PRPC (che è un piano particolareggiato con le previsioni di edificazione dellarea) ancora tempo fa; in questo piano era prevista la percorribilità della sponda della roggia e, allo stato, non è modificato.
Risposta: Insisto nel rassicurarla: la nuova bretella porterà solo benefici a Cervignano e già da subito, anche senza lesecuzione dei tratti a nord e a sud; il punto di intersezione con la via Cajù è previsto al termine della ex Saint Gobain e qui la larghezza della strada è sufficiente; per quanto riguarda comunque i due successivi lotti ricordo che sono già finanziati dalla regione e dunque non vedo problemi circa il fatto che vengano effettivamente realizzati.
Risposta: Non mi permetterei mai di dire che lei non ha capito, signor Maurizio, ma è probabile invece che le manchino alcune informazioni necessarie ad inquadrare appieno il tema (certo complesso) della nuova viabilità della bassa friulana orientale, quale alternativa alla statale n. 352 nella direzione nord/sud. Cerco allora di riprendere largomento e spiegarlo in modo sintetico ma spero chiaro: Il giorno 7 agosto verranno consegnati i lavori per la realizzazione di una bretella di collegamento tra la statale 14 e la via Cajù (linterporto non centra in questa fase); questa bretella è stata finanziata in larga parte dal Ministero delle Attività Produttive su una domanda avanzata dal consorzio Ausa Corno (fondi Patti Territoriali) per permettere di collegare la prevista zona industriale di Cervignano con la viabilità principale; per spiegarmi meglio: da 40 anni abbiamo una previsione di zona industriale che non è mai decollata proprio perché manchevole di uno sbocco diretto sulla viabilità principale; abbiamo chiesto ed ottenuto un finanziamento per superare questo problema, questo finanziamento è arrivato, lopera è stata progettata ed appaltata ed infine si parte. E, a mio avviso, una buona, anzi ottima notizia per due motivi principali: a) permette, come ho già detto, di completare e sviluppare una nuova zona produttiva a tutto beneficio delle aziende locali e dunque delloccupazione, cosa di cui oggi sentiamo fortemente bisogno; b) permette di aprire una nuova porta a Cervignano che si rivelerà utilissima fin da subito per diluire il traffico in entrata ed uscita da Cervignano (penso in particolar modo quelli che abitano ad ovest di via Aquileia e che potranno utilizzare questa nuova viabilità evitando di eprcorrere la via Udine); inoltre come utilissima alternativa quando ci dovessimo trovare nella necessità (capita di rado, ma capita ahimè) di dover chiudere anche momentaneamente una delle entrate di Cervignano e cioè la via Udine o la via Gorizia (e quando è capitato cè stato il finimondo). Fin qui il beneficio immediato ma cè di più ed è probabilmente linformazione che a lei manca pur essendo la più importante; questo tratto di strada non è un fatto isolato ed a sé stante ma bensì è un segmento (il segmente centrale) di un disegno ben più ampio che intende realizzare una vera e completa alternativa alla statale 352, dal casello autostradale di Palmanova verso Grado e viceversa; a questo proposito le ricordo che in consiglio comunale abbiamo già approvato il progetto presentato da Autovie Venete che prevede la continuazione della viabilità di cui parliamo verso nord e cioè fino a superare labitato di Strassoldo; la stessa società (Autovie Venete) sta completando il progetto che, allacciandosi su via Cajù prosegue invece verso sud e si collega alla fine di via Aquileia, superando pertanto labitato di Cervignano. Riepilogando: sono finanziati ed in via di completamento le progettazioni di due tratti stradali (a nord e a sud di quello di cui parliamo) che permetteranno di superare completamente gli abitati di Strassoldo, Muscoli e Cervignano, liberandoli dal traffico pendolare. Spero di aver risposto alle perplessità da lei palesate nel messaggio e così bene sottolineate dalluso del (sic) nella versione semplice ovvero in quella più articolata (sic.-?), diversamente mi riscriva.
Risposta: Il pozzo artesiano si può terebrare con autorizzazione rilasciata dal comune per usi domestici; significa che se il terreno è edificabile e di tipo residenziale e voglio costruire una casa (o la casa esiste già) posso richiedere ed ottenere lautorizzazione comunale. Se il terreno invece è edificabile ma con destinazioni diverse dal residenziale (ad esempio: artigianale o commerciale) devo rivolgere la domanda alla Regione. Per maggiori chiarimenti può telefonare allufficio urbanistica ed edilizia privata al n. 0431/388461.
Risposta: Caro Giuseppe, capisco lo sfogo ed anche lamarezza per aver ricevuto una multa relativa ad una infrazione che non si sapeva di aver commessa. Tuttavia devo ricordare che i divieti di sosta in viale Stazione (ed altre diverse vie) inerenti il primo sabato di ogni mese al fine di permettere la pulizia della strada con la motospazzatrice sono stati ampiamente pubblicizzati tramite stampa ed anche tramite volantini posti sui parabrezza delle macchine in sosta; dopo alcuni mesi che hanno dato risultati pari a zero (nel senso che le macchine erano comunque e sempre parcheggiate) abbiamo dovuto agire con le multe. Riguardo al disco orario in via Roma ricordo che è stata una richiesta avanzata (e successivamente sollecitata) da un cittadino proprio tramite questa rubrica. Capisco di non potervi consolare o ripagare per la multa ma spero che capiate lassenza di cattiva volontà da parte nostra.
Risposta: La TARSU è quella tassa che ciascuna famiglia o azienda paga annualmente per contribuire ai costi relativi al servizio di raccolta, lavorazione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Va ricordato che quella che era una tassa dovrà (dovrebbe) diventare una tariffa con lobiettivo di far pagare ciascuno in base al reale consumo. Ho detto dovrebbe perché di fatto è molto complicato arrivare alla tariffa e, anno dopo anno, viene prorogata la possibilità di mantenere il vecchio sistema proprio per queste oggettive difficoltà. Il problema della mancanza di equità nel pagare in base alla superficie dellalloggio piuttosto che in base al numero di persone è vero, lo riconosco. Da anni studiamo questa cosa ed abbiamo fatto diverse simulazioni per modificare questa modalità senza però riuscire a trovarne una nuova che risulti convincente e, per quanto possibile equa. Faccio solo un esempio rifacendomi al suo messaggio: i trasferisti che lei cita, in un sistema nuovo, non essendo residenti difficilmente pagherebbero qualcosa, ovvero sarebbe estremamente difficile trovarli e far loro pagare. E solo un esempio ma calza. Le confermo comunque che stiamo cercando di trovare una modalità di pagamento che risulti più equa e teniamo in considerazione la sua giusta sollecitazione. Un saluto e, nel frattempo, si consoli con una polka e una bachata visto che ho capito la sua identità e conosco la sua abilità nel ballo.
Risposta: I new jersey in materiale plastico che sono stati installati per il primo periodo saranno a breve sostituiti con nuovi manufatti in calcestruzzo al fine di evitare che gli stessi vengano spostati.
Risposta: Caro Carmine, larea della vecchia ferrovia è di proprietà delle Ferrovie dello Stato; le stesse stanno eseguendo un intervento di pulizia completa dellarea, taglio di essenze e messa in sicurezza a seguito di una nostra segnalazione che seguiva però diverse segnalazioni di cittadini che si erano rivolti al comune. Mi spiegano che si tratta per lo più di piante molto alte, in particolare pioppi e che risultavano potenzialmente pericolose; i tecnici del comune, pur non essendo unarea comunale, si sono attivati già da ieri, a seguito della segnalazione che una cittadina mi ha indirizzato, per verificare che il taglio riguardi solo essenze pericolose oltre che la pulizia di rovi e infestanti. Detto questo aggiungo due osservazioni: la prima per confermare la difficoltà del mestiere del pubblico amministratore che spesse volte si trova a dover tenere in considerazione richieste diametralmente opposte; chi chiede il senso unico e chi non lo vuole, chi desidera che siano tagliati gli alberi e chi no, e potrei continuare a lungo. La seconda osservazione vorrebbe contraddire un luogo comune che sostiene, come dice lei, la sovrabbondanza di cemento e la mancanza di verde a Cervignano. Cito un dato che proviene dal rapporto sullo stato dellambiente redatto da ambiente Italia che ha analizzato anche la dotazione di aree verdi nei comuni di Cervignano, Torviscosa e S. Giorgio di Nogaro per il progetto laguna 21; emerge per noi un dato significativo e confortante visto che se analizziamo solo le aree verdi pubbliche e fruibili arriviamo ad una disponibilità pro capite pari a 49 mq/abitante. Un numero significativo che ci pone in una posizione di rilievo addirittura a livello nazionale (anche dal nostro sito, al link laguna 21 è possibile accedere al rapporto che ho citato). Significa che le cose non stanno esattamente come dice lei e conferma ancora una volta come, nella società in cui viviamo condizionata in modo abnorme dai media, la percezione possa differire in modo così netto dalla realtà.
Risposta: Il problema sul posizionamento dei cassonetti deriva dal fatto che con lo svuotamento meccanico eseguito dal camion compattatore, la posizione deve essere sulla destra e in una posizione accessibile, appunto, dal camion stesso. Per questo non si può mettere ovunque. Ciò detto chiederò ai tecnici di fare un sopralluogo.
Risposta: La motospazzatrice non passa in modo assolutamente regolare in tutte le strade in quanto imprevisti o urgenze diverse possono modificare il giorno e lora di passaggio; abbiamo deciso solo per alcune vie del centro e solo per una volta al mese (il primo sabato) di apporre i divieti di sosta temporanei ma lì la situazione lo richiedeva. Riguardo al divieto di sosta chiederò ai vigili di fare un sopralluogo e di relazionarmi in merito.
Risposta: Cara Monica, le consiglierei questi posti: il parco Europa Unita in via Udine (a fianco al viadotto ferroviario); da lì, proseguendo, si può fare una bella passeggiata lungo il fiume Ausa; seguendo la sponda destra si arriva fino ad un punto (dietro allallevamento dei cavalli e dove si trova un monumento ai caduti del 29 aprile 1945) dove finisce il sentier e bisogna ritornare indietro; lungo la sponda sinistra invece si arriva al Parco Donatori di Sangue (dove cè anche la sede della associazione nautica) che è una bella e grande area verde. Naturalmente ci sono anche altre belle passeggiate da fare ma per il momento direi che può bastare.
Risposta: Come avevamo anticipato le rette proposte inizialmente erano state prudenzialmente indicate nella misura massime e solo dopo lespletamento della gara dappalto ed aver ottenuto una migliore definizione dei contributi regionali avremmo stabilito le rette per lanno 2009/10. Lunedì prossimo la Giunta Municipale delibererà le cifre definitive e da martedì saranno rese pubbliche anche tramite questo sito.
Risposta: Per il bonus bebè si deve compilare un modulo che si può trovare presso lufficio amministrativo delle politiche in via Sauro angolo piazza indipendenza (ho chiesto che il modulo sia inserito anche nel sito del comune e sarà fatto a brevissimo) per informazioni si può telefonare al n. 0431/388521 o 388522.
Risposta: Cara Marika, le confermo che la strada adiacente la scuola media sarà asfaltata e saranno rifatti i marciapiedi così come sarà realizzato il passaggio pedonale sotto il viadotto ferroviario e sistemato il parcheggio di via Demanio. La ringrazio molto per i complimenti che giro alla ditta esecutrice dei lavori (della quale siamo anche noi molto contenti) e al nostro ufficio tecnico che ha redatto il progetto e segue la direzione lavori.
Risposta: Signor Tommaso, chi si approvvigiona dellacqua tramite il pozzo artesiano privato (che è la modalità assolutamente più frequente da noi) dovrebbe fare periodicamente le analisi dellacqua a propria cura e spese; per questo può rivolgersi allARPA (laboratorio di analisi via Colugna 42 Udine) ovvero ad una ditta privata che sia accreditata dal SINAL. In genere comunque le analisi mettono in evidenza la bontà della nostra acqua escluso un parametro e cioè quello della desetilatrazina che è un metabolica dellatrazina e che viene, seppure di pochissimo, sforato. Più volte ho rassicurato i cittadini sul fatto che la nostra acqua debba comunque essere considerata buona e che quello sforamento minimo, seppure sia da tenere in giusta considerazione, non deve preoccupare troppo.
Risposta: Ho avvisato e la chiusura sarà ripristinata a breve.
Risposta: Cara Annamaria, il comune ha affidato la gestione del nuovo asilo nido pubblico alla cooperativa Itaca di Pordenone dopo aver pubblicato un bando ed esperito una gara dappalto aperta a tutti coloro i quali, in possesso dei requisiti richiesti, intendevano partecipare. Un amministrazione comunale deve fare così e non può fare diversamente; la cooperativa Itaca ha partecipato (assieme ad altre cinque aziende) ed ha vinto questa gara. Ora, è bene precisare che laggiudicazione è stata fatta non in virtù della migliore offerta economica bensì in virtù del miglior progetto presentato che significa la migliore proposta sia da un punto di vista organizzativo che da un punto di vista pedagogico. La commissione comunale, costituita da esperti in questo campo, mi ha confermato come la proposta avanzata dalla ditta vincitrice sia di assoluto rilievo e dunque posso tranquillamente affermare che la qualità del servizio che andremo ad offrire alle famiglie sarà di ottimo livello; non solo: il progetto presentato è molto rispettoso del ruolo fondamentale dellente pubblico nella gestione del servizio e prevede una collaborazione molto stretta tra i due soggetti, al punto che potremmo considerarlo come un servizio gestito direttamente dal comune in collaborazione con la cooperativa. Detto questo vengo a rispondere alla sua domanda: non è e non può essere nostra facoltà indicare alla ditta aggiudicataria dellappalto il personale che devono assumere e tuttavia posso garantire che dette assunzioni saranno fatte tramite una selezione pubblica e con criteri di assoluta trasparenza e dunque anche le attuali gestrici di giocolandia potranno partecipare potendo anche dimostrare di essere in possesso di un curriculum certamente interessante. Riguardo alle incognite che lei ritiene vi siano state e vi siano tuttora osservo che per qualsiasi servizio di nuova istituzione come questo vi siano alcune incognite iniziali; sarebbe strano lincontrario. Fino a qualche giorno fa non sapevamo (e non potevamo sapere) quante domande di accesso ci sarebbero state; la griglia ISEE delle domande stesse; la ditta che si sarebbe aggiudicata lappalto; il costo dello stesso e il progetto allegato con lofferta di servizio. Oggi sappiamo tutto questo e, a breve, potremo indicare la retta definitiva e dare tutte le informazioni che ogni utente desidera giustamente sapere. Riguardo alle poche iscrizioni, come da lei affermato, le faccio osservare che ad oggi abbiamo raccolto iscrizioni per 55 bambini su 60 posti disponibili; a due mesi e mezzo dallapertura direi che non è affatto male, anzi. Il problema che invece più volte è stato sollevato era sullammontare della retta; ho già risposto in diverse occasioni su questo tema e dunque non ripeto cose già dette, quello che posso ribadire è che a breve renderemo note le rette definitive che, come avevamo anticipato, potranno essere anche inferiori a quello che prudenzialmente avevamo indicato e confermo il nostro impegno a valutare la possibilità di una maggiore contribuzione del comune al fine di rendere le rette più abbordabili ma a partire dal prossimo anno scolastico in quanto il bilancio di questanno non ci permetteva una cifra superiore a quella prevista.
Risposta: Grazie a lei, cara Barbara, per il messaggio; e i complimenti li inoltro agli operai comunali che hanno fatto il lavoro.