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Il SINDACO RISPONDE

n. 260 inviata il 28 settembre da Alessandro – trasporto pubblico –
Domanda: egregio sig. sindaco volevo chiederle come mai nella frazione di scodovacca (circa 1000 abitanti ) non esiste nessuna linea di autobus pubblico? ci sono persone anziane, bambini ecc.. che non hanno la possibilità di muoversi se non appogiandosi a parenti e amici e sarebbero ben felici di pagare un biglietto per un servizio del genere.. grazie.

Risposta: Un comune come il nostro, signor Alessandro, non può permettersi un servizio di autobus in quanto i costi sarebbero incompatibili con il nostro bilancio e tuttavia è bene ricordare che avevamo istituito un interessante servizio sperimentale di “trasporto a chiamata” (un servizio a metà tra il taxi e l’autobus) denominato “chiamame” grazie ad un contributo (annuale) di 59.000 euro della Regione e ad un cofinanziamento (51.000 euro) dei comuni dell’ambito (i diciotto, ora diciassette comuni del Cervignanese e del Palmarino) che è stato attivo per due anni ed era rivolto agli over sessanta, agli under diciotto e a tutte quelle persone bisognose e segnalate dai servizi. Alla fine del 2008 abbiamo purtroppo concluso questa esperienza in quanto: la Regione non ci ha più assegnato il contributo; la maggioranza dei comuni ha ritenuto di non poter proseguire la sperimentazione in quanto le persone che mediamente venivano trasportate erano troppo poche per giustificare questa spesa. Chi le scrive è tra quelli che, invece, pensava che questo servizio andasse mantenuto e per questo ho richiesto alla Regione un nuovo finanziamento che è stato proposto in finanziaria dal nostro consigliere regionale (Mauro Travanut) al fine di poterlo ripristinare. Al momento siamo in attesa di una risposta, dopodiché ci auguriamo vivamente di ridare ai nostri cittadini un servizio pubblico di mobilità augurandoci però che gli utenti siano un po’ di più di quelli della passata esperienza.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 259 inviata il 26 settembre da Antonio – via cibina –
Domanda: Egregio signor Sindaco, sono costretto ad avvalermi di questo spazio messo a disposizione per cercare di far risolvere quanto prima possibile un problema di carattere di sicurezza e di tranquillità. Si tratta degli automobilisti costretti ad uscire da VIA CIBINA per immettersi sulla strada principale “3^Armata”. Due settimane a dietro l’ennesimo incidente e quando questi non accadono non è detto che tutto vada bene. Sarei in grado di suggerire un’infinità di soluzioni per porre fine a questa situazione di disagio che dura da anni, ma sembrerei presuntuoso e non riuscirei all’intento. Nemmeno la Sua buona volontà e disponibilità che ha sempre dimostrato nel risolvere tali problemi, riuscirebbe a sormontare gli ostacoli già da tempo esistenti e altri creati dopo in corso di lavori. Per questo, mi limito a formulare solo una semplicissima e fattibile richiesta: FAR METTERE 2 SPECCHI PARABOLICI, IN MODO TALE D’AVERE UNA NETTA VISIBILITA’ DELLA STRADA NEI 2 SENSI DI MARCIA. Con l’occasione, segnalo che un cordone del marciapiede situato in curva va sostituito in quanto rotto. La sostituzione, (mi permetta di suggerirle), deve essere fatta con un cordone arrotondato, smussato, uguale a quello già esistente sull’altro lato e non a spigolo vivo, altrimenti il risultato dell’intervento risulterà vano, visto la particolarità della strada, questo per poter agevolare il transito e nello stesso tempo evitare di recarsi troppo spesso dal gommista. In fine, la prego vivamente di prendere in considerazione la possibilità di adottare dei sistemi deterrenti al fine da poter ridurre drasticamente la velocità degli autoveicoli che transitano in zona. Certo di un suo intervento, attendo fiducioso e saluto cordialmente. Antonio.

Risposta: Signor Antonio, inoltro la sua richiesta all’ufficio competente affinché prenda i provvedimenti necessari; riguardo alla limitazione della velocità sulla via III Armata, concordo con lei sulla necessità di intervenire anche se non è facilissimo trovare soluzioni efficaci.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 258 inviata il 26 settembre da Marina – ICI –
Domanda: Egregio Sig. Sindaco,le scrivo per porle una domanda riguardante l'ICI.Mi chiamo Marina e sono la figlia di una signora che abitava in un appartamento nel centro cittadino,dico che abitava,perchè adesso è ospitata nella casa di riposo Villa S.Giusto a Gorizia con annessa residenza.Le chiedo dunque se le sembra giusto che debba pagare 360 euro l'anno di ici perchè considerata seconda casa,dal momento che si trova lì, non in villeggiatura,ma bensì in un letto inferma e alimentata con un sondino nello stomaco, non in grado,(come le è facile intuire) di intendere e volere.Tengo a precisarle che la sua "prima"casa,ho dovuto metterla in affitto per riuscire a coprire la retta mensile e sommata alla sua pensione non è comunque sufficiente.Grazie.

Risposta: Signora Marina, il regolamento comunale sull’ICI prevede l’esenzione sulla prima casa anche per le persone che siano residenti in case di riposo (ed è il suo caso) ma a patto che l’alloggio non sia dato in affitto; dunque (ammesso però che io abbia ben capito) lei paga l’ICI ma solo perché l’alloggio è stato locato, diversamente sarebbe esente.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 257 inviata il 25 settembre da Michele – via Aquileia –
Domanda: buongiorno sindaco cortesemente volevo sapere se lei è a conoscenza di un disagio qui in via aquileia in prossimità del cimitero che consiste dei tombini dello scarico acque sulla strada che dovuti al traffico si sono abbassati di livello e con il passaggio di macchine e automezzi pesanti producono un fastidioso tremolio in casa (almeno la mia) oltre fastidio acustico( estate finestre aperte). grazie per un eventuale risposta. michele

Risposta: Signor Michele, ho avvisato i responsabili del Consorzio Depurazione Laguna (tubone) della sua segnalazione; gli stessi hanno preso nota e si sono impegnati ad intervenire.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 256 inviata il 23 settembre da Laura – via Zara –
Domanda: Egregio Sig. Sindaco,le scrivo per chiederle quando sarà possibile riasfaltare via Zara,considerando che qualche mese fa ci avevano promesso la rimessa a posto in breve tempo e che l'unico ripristino che abbiamo visto sono stati due sacchi si asfalto per riempire alcune piccole buche.La invito a lei o chi per lei a venire a fare una breve passeggiata per verificarne personalmente lo stato e stabilire se sia il caso di riasfaltarla in maniera definitiva.La ringrazio.

Risposta: Signora Laura, conosco la situazione di via Zara e concordo sul fatto che la stessa merita un intervento di nuova asfaltatura; in questo senso le garantisco che abbiamo ben presente l’obiettivo e che faremo il possibile per attuarlo; vi chiedo solo di tenere in conto le reali difficoltà che deve affrontare chi amministra la cosa pubblica nel tentativo (impossibile) di far combaciare le richieste (per quanto giuste) con le disponibilità economiche dell’ente. E con questo non intendo dire che “non si può fare” bensì che, rilevata una necessità, la stessa forzatamente dovrà essere valutata assieme ad altre analoghe ed inserita in una scala di priorità. Come sapete in questo momento stiamo intervenendo su via Udine (e intorno) e su via dell’Agnul e la motivazione di queste priorità mi sembra lampante, dopodiché cerchiamo di continuare, una cosa alla volta. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 255 inviata il 21 settembre da Mario – pista ciclabile –
Domanda: Egr. sig. Sindaco, mi fa piacere apprendere dalla sua risposta alla mia del 16 scorso, che la nuova via di accesso alla lottizzazione prospicente Via Monfalcone, è stata intitolata ad un illustre concittadino cervignanese. Anch'io, come lei, ho effettuato un sopralluogo al sito in questione e, in riferimento alla sua risposta non posso esimermi da alcune considerazioni. La nuova strada sbocca su Via Monfalcone su ben tre corsie, due in uscita ed una in entrata con un isola spartitraffico nel mezzo. In entrambi i lati è stata molto ben delineata la svasatura d'ingresso: è logico che si doveva accorciare la pista ciclabile!! A voler puntualizzare sulla sua risposta la nuova lottizzazione è un'area di proprietà privata. Casomai sono le opere di urbanizzazione primaria, che come lei afferma diverranno (non lo sono ancora?) pubbliche. Mi complimento comunque per la realizzazione del tanto atteso e sospirato asilo nido. Che il tratto in banchina della ciclabile sia breve è indubbiamente vero. Che la stessa (banchina) sia sufficientemente larga, tenuto conto del doppio senso di circolazione è opinabile. Lei afferma che "all'estero per una pista ciclabile basta una riga disegnata per terra". E' senz'altro così e del resto questo avviene anche da noi. Anch'io come lei mi reco all'estero e usufruisco delle piste ciclabili: le assicuro che la segnaletica orizzontale non è certo il sistema piu' comodo e sicuro per realizzare tali opere. Infatti dove è possibile, vengono progettati percorsi separati (come ad esempio il tratto Strassoldo - Muscoli), oppure muniti di spartitraffico o cordolo di protezione: molto più efficienti e sicuri per proteggere il pedone o il ciclista. Proprio come era prima l'intera ciclabile di Via Monfalcone. Ma ora lei mi ha convinto che la modifica del tracciato era inevitabile. Infine, mi dichiaro completamente d'accordo con lei che "all'estero sono bravi perchè fanno le cose in modo semplice e...in questo modo ottengono grandi risultati...noi italiani abbiamo molto da imparare". Sono scevro da qualsiasi sentimento di anti italianità o spirito di mortificazione nazionale. Tuttavia riconosco che lei ha ragione: all'estero (non dappertutto), spesso esiste una maggiore razionalità realizzativa, un più accentuato senso civico e perchè no, mi consenta, notevole competenza nell'amministrazione pubblica. MARIO

Risposta: Caro signor Mario, su alcune cose siamo d’accordo, su altre meno ma è normale e tuttavia la ringrazio per il suo interessamento alle opere e, in genere, al bene pubblico, ancorché riguardi la semplicità di una pista ciclabile. Viviamo uno strano momento storico in cui le persone tendono a rinchiudersi nel proprio particolare, nella sfera della propria individualità, e rifiutano talvolta di allargare lo sguardo e guardare agli aspetti più generali del vivere quotidiano; e la cosa, invece, ci aiuta a comprendere che l’interesse di ciascuno deve necessariamente confrontarsi e mediarsi con il più ampio interesse generale. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 254 inviata il 21 settembre da Giancarlo – pista ciclabile –
Domanda: Signor sindaco ho percorso oggi il tratto incriminato della pista ciclabile e l appunto mosso dal signor Mario mi pare piu puntuale e preciso della sua risposta Credo Le si renda necessario un consulto con chi di codice stradale ne capisce invece che un semplice viaggio all estero prima di trarre dei giudizi

Risposta: Vedi risposta successiva

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 253 inviata il 21 settembre da Valentina – asilo nido –
Domanda: Ringrazio il Comune: l'asilo nido è molto bello, non ci sono dubbi al riguardo! Ci voleva proprio! Ma a quale prezzo? Già siamo costretti a lavorare in due per vivere e garantire (speriamo) un futuro sereno ai nostri figli e il Comune come ci viene in aiuto? Segandoci le gambe definitivamente! Che bella pubblicità! Il messaggio della signora Sabina, con tutto rispetto, sembra scritto dal sindaco in persona! Mi permetta di dire che sono d'accordo con la Sua risposta solo quanto dice che avremo tempo per parlare di successo, di numeri, di iscritti! Credo di non sbagliarmi di molto dicendo che questi rischiano di diminuire in futuro invece che aumentare dato che già diverse mamme che hanno, per forza di cose, iscritto i figli al nido si stanno adoperando per cercare soluzioni alternative! Quando dichiara ai giornali e alle mamme che sul sito si lamentano per i costi che le rette sono più che eque, ci crede davvero? Il mio stipendio è di Euro 870 (in linea con il mercato) e la retta che pagherò sarà di Euro 449 per mezza giornata: faccia un po' di conti e poi mi dica se davvero Le sembra equa! A me sembra un furto legalizzato! Sono arrabbiatissima... che fregatura!

Risposta: Gentile signora Valentina, il comune ha ritenuto di impegnarsi nel realizzare un nuovo servizio di asilo nido da offrire ai propri cittadini; lo ha fatto tenendo in conto le rigide regole che la Regione Friuli Venezia Giulia ha emanato a questo proposito; se non l’avesse fatto (il comune) oggi questo servizio sarebbe del tutto assente a Cervignano. Questo, signora Valentina è un fatto, ed è incontestabile. Aggiungo che l’asilo nido rientra tra i “servizi a domanda individuale” (come lo scuolabus, la mensa, la casa di riposo ecc.) e questo significa che sono servizi che vengono “offerti” solo a chi ne fa richiesta e comunque ad una parte limitata della popolazione (e non a tutti, indistintamente come è, ad esempio la scuola dell’obbligo o la scuola materna) e siccome non tutti ne usufruiscono ma solo alcuni, chi lo fa è tenuto a compartecipare al costo. Il comune mette a disposizione 50.000 euro per l’abbattimento della retta che significa circa 833 euro (mediamente) a bambino, si tenga presente che analoga cifra non viene data a chi sceglie di non iscriversi ovvero a chi (in un futuro) dovesse non trovare posto. Si può discutere se sia tanto o poco ma ne abbiamo già parlato altre volte ed io vorrei evitare di ripetere ancora una volta cose già dette. Una cosa invece devo confessare: la signora Sabina in realtà sono proprio io e lei, abilmente, mi ha scoperto; ogni tanto mi scrivo e mi faccio i complimenti (la pacca sulla spalla, come mi sono risposto). E’ una mia debolezza, lo riconosco, ma sono certo che lei (che è una persona sensibile) mi può capire.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 252 inviata il 20 settembre da Carmine – impianto di betonaggio –
Domanda: Caro Sindaco nelle due ultime settimane, l'impianto di betonaggio di via Monfalcone ha iniziato a lavorare e quindi a fare molto rumore, dalle prime ore del mattino (6:00) fino alle 21,30 di sera. Giacché nulla possiamo fare per evitare la violenza acustica costretti a subire inermi durante il giorno, almeno nelle fasce orarie che dovrebbero essere protette, possiamo chiamare i vigili urbani ? E' un nostro diritto o non otteniamo niente neanche in questo caso? Grazie, Carmine

Risposta: Ho interpellato la ditta proprietaria dell’impianto la quale mi ha confermato che per un paio di giorni l’impianto ha lavorato a ritmo molto più elevato ma si tratterebbe comunque del fatto del tutto isolato per un impianto che opera a ritmi assolutamente blandi e che sta cercando, come ho già detto più e più volte, soluzioni alternative.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 251 inviata il 18 settembre da Sabina – asilo nido –
Domanda: Buon pomeriggio sig sindaco, martedi' son andata al nido per fare il colloquio con le educatrici:son rimasta senza parole nel vedere quanto bella è la struttura che accogliera' i ns bambini. C'erano ancora un sacco di persone che lavoravano a ritmi serrati per poter garantire l'inaugurazione di domani,ma gia' si poteva vedere a grandi linee come sara' lunedi' all'apertura. La ringrazio,nonostante le POLEMICHE esagerate che son state fatte,per cio' che state facendo. Purtroppo ho appreso che i bambini iscritti sono meta' del previsto,mi chiedo come mai... GRAZIE ANCORA. Sabina

Risposta: Grazie molte del messaggio signora Sabina; non nego a lei e a chi legge questa rubrica che una pacca sulle spalle talvolta è benefica per chi, come me ed i miei collaboratori, cerca di portare a termine un progetto importante come questo. Torno anch’io proprio adesso da lì e devo dire che sono soddisfatto del lavoro svolto dalle tante persone coinvolte in questa avventura. Riguardo al numero degli iscritti: gli operatori del settore dicono che è assolutamente normale che all’inizio vi sia una iscrizione limitata; deriva da vari fattori non ultimo il desiderio di vedere come funziona il servizio. Ciò detto direi ancora una volta di aspettare ad esprimere giudizi e valutazioni; il primo passo fondamentale lo stiamo facendo con la conclusione dei lavori e l’inaugurazione della struttura e di un nuovo servizio, dopodiché (fra qualche mese) daremo un giudizio più consapevole anche sulla qualità dell’attività svolta e sul numero degli iscritti.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 250 inviata il 18 settembre da Roberto – visibilità –
Domanda: Sig. Sindaco vorrei segnalarle la scarsa visibilità, e di conseguenza la pericolosità, che si ha nell'affrontare l'incrocio all'altezza delle Poste. Quando ci sono le macchine parcheggiate in prossimità dell'incrocio (non sono in divieto di sosta) chi arriva da Via Pola per immettersi in via Zara o nella stessa via Trieste non riesce a vedere se sopraggiungono dei veicoli e deve impegnare l'incrocio quasi alla cieca. Non si potrebbe installare uno specchio parabolico? Cordiali saluti. Roberto C.

Risposta: Signor Roberto, inoltro la sua segnalazione all’ufficio competente affinché verifichi. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 249 inviata il 16 settembre da Patrizia – albero –
Domanda: Egregio Sindaco, mi permetto di scriverLe per sottoporLe un quesito... abito in via Firenze e davanti al mio condominio c'è un albero che invade FASTIDIOSAMENTE la strada limitando il parcheggio delle macchine e il passaggio nel marciapiede sottostante!! Le allego alcune fotografie che ho scattato per farle capire la situazione! In questi giorni particolarmente piovosi non le dico che pazzia parcheggiare lì sotto e scendere dalla macchina...non si riesce nemmeno ad aprire la portiera che "ci si lava!!!!".... Ah per non parlare della pece che cade da esso.... Alcuni possono rispondermi: parcheggia da un'altra parte!! Ma capisce che è una situazione ormai esagearat ....e poi se i posti sono limitati non sempre si trova parcheggio nei pressi dell'abitazione. Cosa possiamo fare per risolvere questo problema??l'albero si trova all'interno del Condominio subito dopo le scuole elementari...spetta a loro porvvedere al taglio?? La ringrazio per la dipsonibilità e frattanto le porgo Distinti Saluti Patrizia

Risposta: Cara Patrizia, trattandosi di albero che si trova all’interno di una proprietà privata (seppure la chioma sborda sulla proprietà pubblica) è compito del privato intervenire e potare lo stesso al fine di evitare disturbo ai passanti. In questo senso inoltrerò il suo messaggio ai vigili urbani e tuttavia sarebbe meglio inoltrare una richiesta direttamente a loro indicando anche il numero civico.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 248 inviata il 16 settembre da Mario – pista ciclabile –
Domanda: Egr. sig. sindaco, mi scusi se insisto sui chiarimenti (n. 238) che le avevo avanzato in data 08/09, ma la sua risposta, pur chiarissima, non mi ha completamente convinto. Mi riferisco ai lavori di accesso su Via Monfalcone della nuova lottizzazione c.d. Area Rossato. Non mi pare logico che per accedere ad una area privata (o comunque di nuova realizzazione) si vada a modificare e ridurre un'opera pubblica già esistente (la pista ciclabile) perfettamente agibile e funzionante. La cosa non è così "semplicemente" scontata. Inoltre anticipare l'attraversamento della pista sull'altro lato della carreggiata, comporta che ci si trovi proprio di fronte (o quasi) all'ingresso di uno stabilimento industriale. Infine - e su questo la sua precedente risposta è carente - il nuovo tratto della ciclabile sull'altro lato della strada, sarà provvisto, di apposito cordolo spartitraffico di protezione? Mi auguro, in conclusione, che tali variazioni alla viabilità, così come l'intera nuova lottizzazione in fase di realizzazione, rispettino tutti i criteri di regolarità dal punto di vista tecnico-amministrativo. Esprimo comunque la mia sorpresa e disappunto. Era proprio necessario modificare (in peggio) la pista già esistente? L'Uff. tecnico comunale aveva espresso una valutazione in merito? La ringrazio per la risposta e le faccio comunque i complimenti per questo servizio diretto di contatto con la cittadinanza. Mario

Risposta: Proprio ieri pomeriggio sono andato all’asilo nido, ho percorso quella strada di accesso alla nuova zona e mi sono fermato a guardare la situazione riguardo alla segnalazione contenuta nel suo messaggio. A questo proposito: la nuova via è intitolata all’arch. Costantino Dardi, un cervignanese illustre che ha lasciato, anche nel nostro comune, segni importanti con le sue opere; aggiungo che non si tratta di un’area privata come dice lei, bensì di uno sviluppo urbanistico della città realizzato si da privati ma che diventerà patrimonio pubblico (cioè sarà ceduto gratuitamente al comune) al termine dei lavori e mi riferisco alle opere di urbanizzazione (strade, parcheggi); al verde urbano (ci sono, all’interno di quel comparto, ben 4 ettari di aree verdi) e soprattutto all’asilo nido di cui tanto (ma proprio tanto) si è parlato. Ora, riguardo alla sua segnalazione: è vero che la pista ciclabile lato est termina una decina di metri prima rispetto alla situazione precedente ma non vedo proprio quale sarebbe stata una possibile alternativa se non quella di non costruire la strada di accesso alla nuova area, proposta questa, evidentemente inattuabile perché quell’ingresso era necessario e poteva essere realizzato solo li. Ma non vedo neanche francamente un grande problema; si attraversa la strada, si percorre un piccolo tratto in banchina (una banchina sufficientemente larga, tra l’altro) e poi si riprende sulla pista esistente. Vengo da un breve viaggio all’estero dove ho usato sempre e solo la bicicletta: in città, in campagna, in montagna. All’estero sono bravi perché fanno le cose in modo semplice e per una pista ciclabile basta anche la riga disegnata per terra, in questo modo ottengono grandi risultati. Noi italiani, a mio parere, abbiamo molto da imparare in questo senso.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 247 inviata il 16 settembre da Lorena – viabilità –
Domanda: volevo sapere, dato che sono proprietaria di un pezzo di terreno vicino alla via acquileia, quando verranno eseguiti i lavoro per la nuova strada che era in progetto di fare? grazie sig.ra lorena

Risposta: Si tratta, presumo, della strada che dovrà proseguire da via Cajù verso sud e che sfocierà proprio alla fine di via Aquileia. Questo progetto non è ancora stato presentato dalla Regione (o da Autovie Venete che opera per conto della Regione) al comune, ma penso che lo faranno a breve (entro qualche mese) dopodiché deve seguire l’iter approvativo e le pratiche per l’appalto. Non posso essere preciso anche perché è un’opera gestita non dal comune e tuttavia ritengo ragionevole pensare che i lavori potrebbero iniziare entro il 2010.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 246 inviata il 13 settembre da Sabrina – bonus bebè –
Domanda: buon giorno Sig. Sindaco ho letto in internet di un assegno di maternità concesso dal comune...io sto per diventare mamma in questi giorni e sono disoccupata, volevo sapere se ne ho diritto..si tratta del bonus bebè o sono due cose differenti?la ringrazio per la sua disponibilità.

Risposta: Si tratta proprio del bonus bebè e può prendere informazioni (se non lo ha già fatto) presso gli uffici del servizio sociale dei comuni in via Sauro.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 245 inviata il 11 settembre da Luca – segnalazioni –
Domanda: volevo segnalarle la presenza di una macchina abbandonata da un paio d' anni nel parcheggio esterno dell'asilo di via ramazzotti e dei copertoni d'automobile abbandonati vicino al fiume nei pressi del parcheggio di ghiaia del night big mama, grazie

Risposta: Ho inoltrato la segnalazione agli uffici competenti. Grazie

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 244 inviata il 10 settembre da Maurizio – segnalazioni –
Domanda: Buongiorno sig. sindaco, avrei una richiesta ed una segnalazione da fare. Premetto che io abito in via Toti con accesso per? in via Lazzaro, quindi le chiedo se ? possibile avere dei cassonnetti per la carta capienti come quelli che si trovano in via Trieste di fronte alla posta e di fronte alla scuola di via Firenze. Le chiedo questo perch? qulacuno (come me) vede i due cassonetti situati tra via Lazzaro e via del Pert pieni ed anche quelli in fondo a via Lazzaro, si preoccupa di andare a svuotare la carta in quelli pi? capienti di via Trieste, ma altri incivili lasciano la carta ed i cartoni tutti attorno ai cassonetti. La segnalazione riguarda via Trieste dove ripetutamente si vedono persone in contromano con la bicicletta ed adirittura ne ho visto uno con la macchina. Distinti saluti Maurizio

Risposta: Quando si è iniziata la raccolta differenziata della carta c’era solo il porta a porta del giovedì; dopo si sono aggiunti dei contenitori di piccole dimensioni per le piccole quantità ma certamente non per i cartoni; in realtà è da allora che è iniziato il problema perché i contenitori vengono immediatamente saturati (spesso da imballaggi di grande dimensione) e ciò che non entra viene abbandonato in prossimità del cassonetto. Ripeto allora una cosa già detta in altre occasioni: siccome la carta non è putrescibile e non fa odore non dovrebbe essere difficile tenerla in casa e lasciarla sul marciapiedi il giovedì mattina (per il centro anche il martedì), utilizzando il cassonetto solo per esigenze improrogabili. Riguardo ai cassonetti di grande dimensione non possiamo, allo stato, pensare di sostituire tutti i contenitori piccoli con altri più grandi ma lo faremo gradualmente. Per la problematica di via Trieste, definito che è ben diverso l’andare contro mano in bicicletta o in macchina, segnalerò la cosa ai vigili urbani. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 243 inviata il 09 settembre da Michele – palazzetto –
Domanda: Buon giorno signor sindaco, approfitto di questo servizio per chiederle un paio di cose. Fra i miei vari impegni ho quello della pallavoloe, con mio estremo piacere, ho saputo che gli scorsi giorni al Palazzetto c'erano dei lavori all'impianto dell'acqua calda. I lavori si riferiscono solo al riscaldamento o anche alle docce? Sono anni ormai che il loro funzionamento è al limite dell'utilizzo: una doccia è senza cornetta, altre anno gli scarichi quasi del tutto ostruiti, la quasi totalità ha le cornette intasate dal calcare (ormai sono anni che l'acqua viene decalcificata quindi il problema è vecchio), il sistema a tempo (a molla credo) in alcune docce dura meno di 5-10 secondi ed è quindi da tarare. Speravo che i lavori comprendessero anche questi problemi ormai annosi. Le chiedo un'altra cortesia. Mi sa dire quando termineranno i lavori? A nostra informazione (parlo della squadra) sarebbero dovuti terminare la scorsa settimana ma sia ieri che oggi sono dovuto rincasare tutto sudato e alla mia età ciò mi procura ovvi acciacchi... La ringrazio e saluto cordialmente. Michele

Risposta: Caro Michele, dalle informazioni che ho assunto presso l’ufficio tecnico mi confermano che gli operai del comune stanno eseguendo un intervento presso la centrale termica del palazzetto per riparare un guasto; inoltro anche questa sua mail ai responsabili perché verifichino anche i problemi da lei segnalati. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 242 inviata il 09 settembre da anonimo – segnalazione –
Domanda: Gentile sig.Sindaco, segnalo la presenza di un'auto abbandonata da oltre un mese nel piccolo parcheggio di via Don G. Minzoni, 8. Si tratta di una Fiat Punto nera con assicurazione scaduta a marzo 2009. Cordiali Saluti

Risposta: Ho inviato la sua segnalazione ai vigili urbani. Grazie.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 241 inviata il 09 settembre da Nanny – bar eremo –
Domanda: Gentile Sindaco, le invio questa mail in nome e per conto di chi, come me, frequenta e lavora (in qualità di dj) presso il Bar Eremo. Volevo innanzitutto invitarla a passare una piacevole serata presso il bar , affinchè possa Lei stesso rendersi conto di quanto è facile puntare il dito, senza nessun motivo, verso persone e ragazzi che lavorano, si incontrano e si divertono in un luogo che pian piano è diventato punto di riferimento per molti giovani. Purtroppo come Lei stesso ha notato, ci sono state molte lamentele sul bar e sulla musica, ma se mi permette, trovo ridicolo il fatto di discriminare un luogo dove per prima cosa permette a molti giovani, (finalmente) di socializzare e di ritrovarsi la sera in un luogo sano e frequentato da brava gente.; Inoltre sorrido quando trovo scritto che il "baccano" si prolunga fino alle 4 e mezza del mattino con sgommate e quant'altro: Ricordo a tutti che a mezzanotte in punto abbiamo "sempre" interrotto l'audio, alfine di sfollare il locale nel giro di un'ora; che le bravate con l'auto o la moto le fanno volendo anche in piazza o in qualsiasi parte del paese, e non si può incolpare un locale pubblico se qualche bravo genitore (capace anche di lamentarsi col Sindaco via mail) non è stato in grado di insegnare la moderazione e l'educazione al figlio. Inoltre invito chiunque a fare un giro vicino al bar il Giovedì mattino per verificare la quantità di "sporcizia e vetri rotti "che si trovano nelle adiacenze del locale: quantità vicina al valore ZERO.... Sicuramente, trovo sacrosanto il diritto, a chi si lamenta, di riposare la sera, ma non venite a raccontare la storia dell'orso, quando tutti sanno benissimo che il Mercoledì non esisteva solo l'evento all'Eremo, ma anche al Parco ed in molti altri locali Cervignanesi. Non mi soffermo più di tanto sul discorso delle bevande alcoliche, perchè il sottoscritto pensa sia più diseducativo veder qualcuno che beve un taglio di vino alle 9 del mattino che non una birra alle 9 di sera. Gentile Sindaco, sono sicuro che possa trovare un minimo di comprensione per quanto ho scritto, visto che in 15 anni che vivo in questo paese, quest'estate, per la prima volta mi son detto: Finalmente un pò di vita a Cervignano. Cordiali Saluti Nanny

Risposta: Intanto grazie per il messaggio caro Nanny, e questo perché io ritengo che sia comunque sempre utile (e meglio) affrontare i problemi ricercando un dialogo possibilmente costruttivo piuttosto che rinchiudersi nella propria posizione e il fatto che tu scriva è perlomeno significativo; premetto anche che accetto l’invito a venire da voi in una data da stabilire, cosa che avevo proposto proprio oggi al gestore del locale. Detto questo arrivo al punto: il problema in questi casi è sempre lo stesso e cioè il conciliare due esigenze diverse e talvolta antitetiche; c’è chi desidera potersi divertire, incontrare, socializzare in aree pubbliche e chi invece si trova disturbato da questo e chiede il rispetto della propria legittima esigenza di tranquillità e silenzio. La soluzione (sarà banale ma è così) sta nel rispetto reciproco e nella capacità di comportarsi in modo da evitare situazioni tali da rendere inattuabile la civile convivenza. In questo senso devo purtroppo rilevare che alcuni problemi si sono verificati e sono la conseguenza di una massiccia presenza di persone (probabilmente nessuno si aspettava una tale partecipazione) e il comportamento incivile di alcuni che, presumibilmente, hanno anche esagerato nell’assunzione di bevande alcoliche (sappiamo che questo è un problema vero, e non parlo di uno spritz né di due o di tre ma di un reale abuso che purtroppo nella nostra regione, e non solo, avviene). La cosa mi è stata segnalata dai vicini e da altri osservatori e frequentatori. Ora, io ritengo che voi abbiate una legittima aspettativa di potervi incontrare e stare assieme ma dovete forzatamente assumervi la responsabilità di una seria autoregolamentazione perché diversamente, volenti o nolenti, giusto o sbagliato che sembri vi saranno degli interventi di tipo repressivo. L’invito dunque che vi faccio è quello di essere molto attenti e di vigilare sul comportamento dei presenti al fine di impedire che pochi maleducati possano rendere difficile la vita a tanti ragazzi che certamente vorrebbero solo passare una serata divertente. Credo sia abbastanza noto che io non vedo nella repressione la soluzione vera dei problemi (seppure, la giustifichi e accetti come estrema ratio) ma bensì con la capacità (del singolo e del gruppo) di autodeterminare comportamenti socialmente corretti. Diventare adulti significa anche (e proprio) questo. Mi raccomando a voi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 240 inviata il 08 settembre da Eugenio – asilo nido –
Domanda: Non voglio innescare alcun tipo di polemica ma la Sua risposta alla signora Tiziana in merito ai contributi per le mamme che vogliono mandare i propri figli all asilo nido mi ha fatto sobbalzare dalla sedia. Ricordo come fosse ieri la notizia dello stanziamento avanzato dalla giunta di 400 mila euro per la ristrutturazione del vecchio campo di calcio Colussi sito in Capoia. Se per una struttura calcistica e quindi indirizzata esclusivamente al mondo maschile si stanziano tali cifre mi e Le domando provocatoriamente quanto valga l altra meta del cielo secondo questo semplice calcolo 400 mila euro destinati ai maschietti confrontati con 50 mila mila euro destinati alle mamme fanno esattamente 8 volte Mi scusi per lo sfogo ma credo fosse necessario farLe presente quanto poco si spenda per cose importanti e quanto invece per banalita come uno dei 4 campi di calcio presenti sul territorio comunale Grazie e buon lavoro

Risposta: Mi dispiace signor Eugenio che lei sia sobbalzato dalla sedia anche perché una più attenta valutazione del caso le avrebbe probabilmente evitato questo trauma. Mi spiego: non si può confrontare una spesa di investimento con una spesa corrente perché sarebbe come mescolare (o confrontare o sommare) le mele con le pere (e lei sa bene quante volte a scuola i maestri ci hanno detto che questo non si può fare). La spesa di investimento (che è la spesa una tantum) per realizzare lo spogliatoio del campo di calcio di via del Zotto è effettivamente di 400.000 euro e va confrontata con la spesa di investimento dell’asilo nido che è pari a (circa) 1.500.000 euro; altra cosa è invece la spesa corrente (che è quella replicabile anno dopo anno) che il comune si è impegnato ad investire per abbattere le rette dell’asilo nido e che è pari (per il primo anno) a 50.000 euro, e questa va confrontata con quella relativa agli spogliatoi che è pari praticamente pari a zero. Abbiamo dunque (diversamente da come lei pensava) investito molto di più per l’asilo nido ma soprattutto ci impegniamo a spendere (nei prossimi anni) molto di più nella gestione di questo servizio. La seconda cosa da ricordare è che tutti gli investimenti che abbiamo fatto nel campo sportivo (e di cui comunque siamo contenti) sono sostenuti da contributi regionali; non potevamo dirottare quei soldi per altri scopi, potevamo solo rinunciare a chiederli (a favore di un altro comune che li avrebbe utilizzati sempre per scopi sportivi) ma siccome non siamo così stolti li abbiamo sempre chiesti e spesi e li chiederemo ancora anche perché (ed è la terza cosa) non vedo nessuno scandalo nel fatto che un campo di calcio (importante e storico come quello di via del Zotto) sia dotato di spogliatoi funzionanti; è una cosa assolutamente normale e strano sarebbe se così non fosse. Per finire vi invito ad evitare questi confronti; una comunità si regge su esigenze e servizi diversi, ognuno dei quali ha una sua dignità e una sua motivazione seppure certamente diversi siano i gradi di importanza; fermo restando che la prima necessità dell’uomo è mangiare (e bere) noi ci occupiamo e favoriamo anche attività quali lo sport, le attività culturali, quelle ludiche perchè si inseriscono in un più ampio contesto che mira a promuovere il benessere dei cittadini, in particolar modo di quelli più giovani.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 239 inviata il 08 settembre da Fabiana – chiamame –
Domanda: Ora che siamo in settembre, vorrei sapere a che punto ? il ripristino del Servizio ChiamaMe, so che ormai i tempi dovrebbero essere maturi. Grazie e cordiali saluti

Risposta: Bella domanda, Fabiana. So che la Regione dovrebbe deliberare a breve quel contributo che abbiamo chiesto ma non so esattamente quando questo avverrà e soprattutto non conosco l’entità della somma che ci verrà devoluta. Dobbiamo forzatamente aspettare ancora un po’.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 238 inviata il 08 settembre da Mario – viabilità –
Domanda: Egregio sig. sindaco, le chiedo alcuni chiarimenti riguardo a strade e viabilità. 1) in via Monfalcone si stanno effettuando i lavori per l'innesto della strada, alla nuova zona artigianale/commerciale (area Rossato). Mi sembra che tali lavori compromettano la futura fruizione della pista ciclabile già esistente e che proprio in prossimità della nuova strada in costruzione, continua sull'altro lato della carreggiata. Ho notato infatti la costruzione di aiuole in cemento e non ho capito se la pista ciclabile seguirà lo stesso percorso di prima o se il tracciato verrà spostato o arretrato. Può darmi chiarimenti in merito? 2) Sempre a proposito di ciclabili, quando verrà finalmente completato e reso completamente fruibile il tratto da Muscoli all'incrocio delle Rotonde? Grazie, cordiali saluti Mario

Risposta: Per quanto riguarda la pista ciclabile su via Monfalcone, l’attraversamento che già era presente (perché la pista prosegue comunque sull’altro lato della strada) viene semplicemente anticipato di qualche metro a seguito della realizzazione della nuova viabilità. Per la pista ciclabile a Muscoli credo che la Provincia aspetti di installare il semaforo (a chiamata) previsto per l’attraversamento della carreggiata stradale proprio alla conclusione della pista.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 237 inviata il 08 settembre da Marco – asilo nido –
Domanda: Buongiorno. Le scrivo perchè proprio ieri pomeriggio mi sono recato con mia moglie e la mia bimba all'asilo nido per un primo colloquio di inserimento e sono rimasto molto colpito per i lavori effettuati. Oltre alll'entusiasmo del personale ho potuto constatare l'ottimo allestimento della struttura e la qualità delle attrezzature e degli ambienti. Faccio quindi a Lei ed al suo staff sinceri complimenti per la realizzazione di un così importante servizio alla comunità. Marco Zampar

Risposta: La ringrazio, signor Marco, di questo suo messaggio; e lo faccio evidentemente perché fa piacere ricevere complimenti soprattutto su un tema come questo che ha visto tante discussioni e anche tante polemiche; ma anche e soprattutto perché è il primo giudizio “consapevole” che ricevo, di chi cioè ha avuto la possibilità di visitare la struttura e di prendere contatto con le persone addette alla gestione di un servizio tanto importante quanto delicato. E non vi nascondo, per contro (ed ancora una volta), la preoccupazione che ho in questi giorni immediatamente precedenti l’apertura con il timore di qualche imprevisto ma sono certo che, al di la di tutto, sarà un servizio apprezzato.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 236 inviata il 07 settembre da Silvana – varie –
Domanda: Buongiorno Sign. Sindaco, Le volevo comunicare che lungo il marciapiede davanti all'osteria "Sghit" c'è un tombino rialzato ed alcune persone sono già cadute inciampandoci e anche il marciapiede di Via Marcuzzi è tutto rotto, ci sono moltissime buche che lo rende pericoloso. Grazie dell'attenzione. Distinti Saluti. Silvana Rossit

Risposta: Per quanto riguarda il tombino ho avvisato gli operai; via Marcuzzi invece è una strada per la quale è previsto un intervento di sistemazione con rifacimento dei marciapiedi; l’appalto è già stato affidato ad una ditta e i lavori cominceranno a brevissimo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 235 inviata il 07 settembre da Adriano – via Fruch –
Domanda: Buonasera Sig. Sindaco, volevo solo lamentarmi del fatto che le strade e i marciapiedi di via fruk e dintorni sono pietose, quando pensate di sistemarle? Attendo una risposta.

Risposta: Caro Adriano, via Fruch come anche altre vie cittadine hanno certamente bisogno di una sistemazione e però devo dirle che un intervento non potrà avvenire a brevissimo perché, come ho già anticipato in altre risposte, ci siamo dati, per il prossimo bilancio, la priorità di esecuzione dei lavori nelle frazioni di Muscoli e Scodovacca dove i problemi, soprattutto legati alla sicurezza, ci sembrano urgenti. Resta il fatto che la manutenzione delle opere di urbanizzazione in generale (strade, marciapiedi, illuminazione) è una necessità che purtroppo deve fare i conti con i notevoli costi di esecuzione e la limitatezza dei bilanci comunali; si aggiunga che sono opere che non vengono finanziate da enti superiori (Stato, Regione, Provincia, comunità Europea) a meno che non si tratti di borghi rurali o storici. A Cervignano una grande massa di lavoro negli ultimi anni è stata fatta grazie ai concomitanti interventi di realizzazione delle fognature del cosiddetto “tubone” (e per questo io continuo a sostenere che questo consorzio ci ha fatto del bene e non dovremmo fare la guerra contro le bollette) dopodiché, finita per adesso questa possibilità, abbiamo dovuto intervenire solo con mezzi propri; in questo momento stiamo concludendo gli interventi su via Udine e intorno (scuola media, parcheggio di via demanio ecc.) e via dell’Agnul per una spesa che supera il milione di euro e questo a fronte di una entrata annuale di bucalossi (sono le uniche entrate che finanziano queste opere) che varia dai 250 ai 500 mila euro (in base all’attività edilizia privata). L’ho fatta un po’ lunga ma era per spiegare i meccanismi che regolano le spese e naturalmente anche le difficoltà che dobbiamo superare per rispondere alle vostre giuste richieste. P.s. per ulteriore completezza ma anche per il giusto rispetto ricordo che la via citata prende il nome da Enrico Fruch – scrittore friulano – nato a Rigolato nel 1873 morto a Udine nel 1932.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 234 inviata il 03 settembre da Raimondo – municipio –
Domanda: Sono un ragazzo di 14 anni che risiede a Cervignano del Friuli da circa 9 anni. Ultimamente ho notato lo scrostamento della torre del comune, più precisamente della parte che si affaccia su via Pietro Zorutti. Ci tenevo a comunicare questo, in quanto tengo molto alla sede municipale della nostra cittadina. Spero vivamente in una ristrutturazione esterna del simbolo della nostra cittadina.

Risposta: Caro Raimondo, qualche mese fa ci siamo accorti che parte dell’intonaco della torre del municipio si stava staccando e pertanto, al fine di evitare pericolo a chi transita, è stata scrostata la parte pericolante. Concordo sul fatto che la sede municipale avrebbe bisogno di una serie di lavori (non urgentissimi però) di manutenzione e ristrutturazione (tra cui la torretta) ma in questo momento non possiamo intervenire perché impegnati su altri fronti. Tengo comunque presente la tua giusta segnalazione. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 233 inviata il 03 settembre da Sabina – asilo nido –
Domanda: Buona sera sig.sindaco, la ringrazio come sempre per la sollecitudine delle sue risposte. Io metterò il mio piccolino al nido,però la segreteria mi ha detto che nn è ancora certa la data di apertura del 21...le spiego il mio problema,io ho già cambiato 2 volte il turno di lavoro per potermi organizzare per l'inserimento,se chiedo un'altro spostamento è un vero problema, x cio' devo organizzarmi. Spero tanto la data non venga modificata. Saluti sabina

Risposta: Cara Sabina, le confermo la data del 21 settembre in quanto ad oggi non ci sono (per fortuna) motivi che ci obblighino a modificare questa previsione. Ci sono evidentemente e come sempre avviene motivi di preoccupazione, il timore di qualche imprevisto, le tante cose da fare e da considerare in un tempo sempre un po’ troppo breve, ma incrocio le dita e resto fiducioso.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 232 inviata il 03 settembre da Amministratrice – bar eremo –
Domanda: Ill.mo Signor Sindaco, sono l'amministratrice del condominio Eremo Due sito in via Martiri per la Libertà, 2 , chiedo il suo aiuto affinchè si ponga fine alla situazione che si è venuta a creare attraverso il bar Eremo, adiacente al condominio Eremo Due. Ogni mercoledì sera, e non solo, i clienti si riversano in massa al di fuori del bar Eremo, nel giardinetto antistante, e lì con urla grida,schiamazzi,sgommate di ruote, passano ore e ore, disturbando il sonno e la quiete delle persone ivi residenti, recando danni alle autovetture parcheggiate,lasciando sporcizia e quant'altro nell'area condominiale. Chiedo se possibile il suo intervento affinchè si ponga fine a questi disagi. Distinti saluti. Annarosa Cecino

Risposta: Rispondo ai due messaggi sul problema del disturbo dovuto ai frequentatori del bar: ho convocato, per domani, sia i vigili urbani che i carabinieri per vedere il da farsi; l’obiettivo è di individuare una strada, ovviamente lecita, che impedisca il proseguire di comportamenti non accettabili e di disturbo ai cittadini. Non posso in questo momento dire di più di così né voglio ribattere a qualche considerazione (del signor Stefano) che ritengo sbagliata ovvero che io non condivido ma perchè capisco bene che lo stato d’animo sia esacerbato.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 231 inviata il 03 settembre da Stefano – bar eremo –
Domanda: Caro signor Sindaco, come due settimane fa e come la scorsa settimana, anche ieri sera ha avuto luogo al Bar “Eremo” l’ennesiama festa della birra. Sia due settimane fa, che la scorsa settimana ci era stato detto di segnalarle se la situazione non si fosse sistemata. E così abbiamo fatto la scorsa settimana, e così facciamo oggi, dopo l’ennesima notte passata in bianco, prima per il volume esagerato della musica, e poi per gli schiamazzi che sono proseguiti fino alle 4 di notte. Non solo: la prossima settimana è già prevista una nuova festa della Birra (mercoledì) e, novità, una serata DJ (venerdì). Noi facciamo la segnalazione, tanto non succederà nulla. E’ inutile parlare con il gestore del bar e dire che sono stati avvisati i carabinieri se poi le cose non cambiano. L’Eremo non è un posto dove fare musica all’aperto e a così alto volume: non è una discoteca, è un bar! Probabilmente se queste serate continuano è perchè qualcuno lo permette... ci sentiamo presi in giro! Saluti Stefano

Risposta: vedi risposta seguente

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 230 inviata il 03 settembre da Tiziana – asilo nido –
Domanda: Egregio Signor Sindaco, sono una mamma di una bimba di 11 mesi gi? frequentante un asilo nido privato non in questo comune. Mamma delusa o meglio arrabbiata dal vostro previsto servizio di istituire un asilo nido comunale e della cui iniziativa io , come tante altre mamme, eran liete di poter usufruire. Certo non mi aspettavo che il servizio fosse gratuito, o che la retta fosse tanto diversa dall’asilo privato, ma una cifra tanto alta non era neanche nelle più oscure previsioni! ( io paga attualmente per un part time 370,00 a fronte della vostra richiesta di 599,00). Come mai, Signor Sindaco, avete deciso di prender in giro tante donne che vogliono riprendere a lavorare e potersi affidare ai servizi comunali che dovrebbero agevolarle e avete voluto “punire” le donne che producono nella Vs regione? Probabilmente è meglio far lavorare i Maschietti e lasciare le donne alle faccende di casa e di prole? Non credo Lei e la Vs giunta siate spinti da simili opinioni! E allora, perchè non favorire le donne mamme lavoratrici? Con simpatia. Tiziana Dodaro

Risposta: Gentile signora Tiziana, il suo messaggio contiene alcune considerazioni quanto meno ingenerose oltre ad essere, per certi versi, paradossale; e però si conclude con un simpatico “con simpatia”. Ringrazio allora di questo e con altrettanta simpatia rispondo. Il tema delle rette dell’asilo nido ha tenuto banco per un lungo periodo in questa rubrica: diverse lettere ed altrettante risposte (nel mese di maggio i messaggi numero 110, 111, 112, via così fino al n. 135, nel mese di giugno i n, 174, 180, 194) con le quali ho cercato di spiegare in modo chiaro da cosa dipende la retta e cioè dal reale costo del servizio dedotti i contributi regionale e comunale. Ho spiegato che il comune di Cervignano poteva, per l’anno in questione (2009/10) prevedere un contributo totale per l’abbattimento della retta pari a 50.000 euro e che questo era il massimo possibile nella attuale situazione di bilancio; ho aggiunto che avremmo tenuto in considerazione per il futuro anche la legittima richiesta che ci perveniva di aumentare questo importo ma, naturalmente, sulla base delle reali possibilità finanziarie. Ciò detto inviterei a rileggere quei messaggi che diversamente mi trovo costretto a dover ripetere (o riscrivere) all’infinito cose già dette e ridette. Aggiungo che le rette definitive (come noto, almeno spero) sono state approvate con delibera di giunta il 13.07.2009 e prevedono degli importi che io ritengo non siano affatto scandalosi e mi spiego: un bimbo dai 13 ai 36 mesi che faccia il tempo pieno (significa fino a 10 ore al giorno per 5 giorni la settimana oltre al sabato mezza giornata, nutrito, cambiato, lavato e quant’altro) paga mensilmente da un minimo di 276 euro (fascia ISEE fino a 7500 euro) ad un massimo di 566 euro (per le famiglie con ISEE superiore ai 35000 euro che non hanno diritto a nessun abbattimento) con in mezzo cifre pari a 341, 371, 401, 446 euro mensili corrispondenti alle diverse fasce ISEE ma vi prego di guardare questi dati che sono pubblicati nelle news di questo sito (anche perché, signora Tiziana, non mi risulta una retta da 599 euro mensili come lei sostiene, ma non conoscendo la sua fascia ISEE non posso nemmeno dirle quale sarebbe quella giusta). Ciò detto la invito a fare ancora due cose: la prima è un conticino per calcolare il costo orario del servizio; si prendendo i 276 euro (o 566) e si dividono per le ore mensili di servizio (che sono circa 220, abbiamo detto), viene un costo orario che comprende oltre alle spese degli educatori professionali, gli operatori generici, le pulizie, personale di cucina e i generi alimentari per la preparazione dei pasti, la luce, il gas, il telefono, manutenzioni, pulizie, pannolini ecc ecc) per poi vedere se questa cifra è scandalosa (o meno, come dico io); la seconda cosa è venire sabato 19 settembre all’inaugurazione della struttura al fine di rendersi conto di che cosa stiamo parlando; voglio dire che un asilo nido realizzato a norma come quello che abbiamo fatto è una struttura molto bella ma anche complessa con dei costi di gestione (e di conseguenza una qualità del servizio) che non può essere paragonato a situazioni diverse dove, ad esempio, ci si adatta ad accogliere i bambini in un appartamento. E allora, per concludere, paradossale è che abbiamo fatto tanta fatica (e stiamo tuttora facendo fatica e continueremo fino al 21 settembre) per dare a Cervignano un servizio che mancava, abbiamo investito una cifra importante per la costruzione; mettiamo una cifra comunque importante per la gestione (50.000 euro all’anno per Cervignano sono una cifra importante) e secondo lei lo abbiamo fatto per prendere in giro le donne. Io capisco che è stata un’estate calda e tuttavia…

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 229 inviata il 01 settembre da Marco – palestre –
Domanda: Buongiorno, chiedo scusa del disturbo. Siamo un gruppo di ragazzi di Cervignano e dintorni (Aiello, Ruda...) che praticano lo sport della pallacanestro. L'anno scorso abbiamo deciso di fondare una società (con sede a Villesse per poter fare il girone di Gorizia) per poter promuovere la nostra passione e magari riuscire a fare qualcosa di buono. Mi sono permesso di disturbarLa semplicemente per chiederLe se e come sia possibile richiedere al comune l'uso di una delle palestre site nel comune, perchè attualmente siamo ad Aiello ma ahimè gli orari ed il fondo non sono dei migliori. RingraziandoLa anticipatamente per la sua attenzione ed attendendo un Suo cortese riscontro e le porgo cordiali saluti. Marco

Risposta: Caro Marco, per l’utilizzo delle palestre comunali bisogna rivolgersi all’ufficio tecnico che ha il non facile compito di gestire gli orari di accesso alle strutture, tenendo in conto delle richieste e delle necessità delle varie associazioni sportive che operano nel comune; la persona da contattare è Milena Vrech al n. 0431/388447.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

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