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Il SINDACO RISPONDE

n. 199 inviata il 31 agosto da Vincenzo - pista ciclabile –
Domanda: Gentile signor sindaco, ho letto le sue risposte a post precedenti e seppur comprendendo la situazione provincia-comune sulla pista ciclabile che va dalla pizzeria Chichibio al campo di calcio di Muscoli, non posso non constatare l'assoluta necessità di effettuare uno sfalcio delle erbacce che in più punti hanno ormai invaso la sede della pista ciclabile stessa obbligando i velocipedi a zigzagare per evitarle. Pertanto, ove nelle sue possibilità, potrebbe sollecitare nuovamente chi di dovere affinchè sia ripulito il tutto? Desideravo inoltre chiedere quando verrà erogato il contributo energia ed il contributo benefici locali TARSU, gas metano previsto per i possessori di carta famiglia atteso che i fondi sono stati inviati dalla Regione ai Comuni interessati il 12 agosto. Grazie e buon lavoro. Vincenzo

Risposta: La situazione della pista ciclabile nel tratto tra Cervignano e Muscoli è la seguente: allo stato si tratta ancora di un cantiere con dei lavori in corso che la Provincia di Udine ha affidato all’impresa che si è aggiudicata l’appalto; visto che questi lavori non sono ancora totalmente completati ne consegue che gli stessi non siano stati ancora nè collaudati e tantome consegnati a chi ne dovrà curare la gestione e la manutenzione; a questo proposito io concordo nel ritenere che dovrebbero essere i vari comuni attraversati ad assumersi l’onere della gestione ma sarà bene che la cosa venga quanto prima chiaramente definita e concordata con delle decisioni che valgano per tutti; resta il fatto che, al momento, il comune non può intervenire e, aggiungo per completezza, la pista non si potrebbe nemmeno utilizzare (si possono notare a proposito degli sbarramenti che l’impresa ha collocato all’imboccatura). Aggiungo che ricevo da tempo le vostre legittime segnalazioni che tengo in seria considerazione (leggo oggi anche le immancabili polemiche sulla stampa) ma che, forzatamente, devo girare alla Provincia di Udine sensibilizzandola circa la necessità di arrivare, quanto prima, ad un completamento dell’opera e dunque alla sua fruizione; anche stamattina ne ho parlato con il responsabile tecnico dell’Ente Provinciale che mi ha assicurato che farà il possibile per rispondere alle esigenze. Per quanto riguarda invece i contributi della carta famiglia (ricordo che sono 1700 beneficiari per un ammontare totale di 513.000 euro) saranno erogati entro il mese di settembre.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 198 inviata il 30 agosto da Alessandro – rifiuti -
Domanda: chiedo se c'è la possibilità in via del obiz, o dintorni, di posizionare qualche cassonetto per la differenziata, perchè certa gente abbituata male.... continua a buttare la spazzatura fuori. In poco tempo, è diventato una discarica a celo aperto. Saluti Alessandro

Risposta: Ho preso nota e ho chiesto ai miei uffici di verificare; è anche possibile che sia conseguente al nuovo insediamento che si sta realizzando e che necessita di nuovi contenitori. Grazie del emssaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 197 inviata il 30 agosto da Michele – vicolo Mulinaris -
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco Mi rifaccio alla richiesta n. 164 della sua Rubrica - vicolo Mulinaris. A distanza di oltre 1 mese la situazione anziché migliorare è completamente peggiorata, considerato che i rovi di quel giardino hanno completamente invaso la carreggiata pedonale. Conosco parzialmente la situazione di quel giardino, con proprietari incuranti dei rapporti di buon vicinato e soprattutto in completa violazione dall’ordinanza impartita dal vostro Comando Municipale sullo sfalcio dei giardini. A questo punto riterrei almeno corretto che il Comune per agevolare il passaggio dei pedoni, possa almeno stralciare quei rovi distesi nel manto cementizio dello stesso passaggio. Poi eventualmente si potrà rifare sugli stessi proprietari. Passando ogni giorno per questo luogo diventa sempre meno simpatico attraversarlo. La ringrazio Michele

Risposta: Ho chiesto ai vigili di intervenire. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 196 inviata il 30 agosto da Massimiliano – viabilità -
Domanda: Gentile sig. Sindaco, è nota ormai la pesante situazione determinata dal traffico di inquinamento acustico e ambientale, ed a mio avviso anche di rischio per la sicurezza personale, di chi vive sulle strada che attraversando Cervignano conduce a Grado. Nel mio caso piazza G. Marconi. Mi sembra quindi encomiabile il lavoro che il comune sta effettuando per la costruzione della nuova tangenziale, Nel frattempo però sarebbe auspicabile far rispettare i già stabiliti limiti di velocità, soprattutto peri mezzi pesanti, durante il giorno e la notte per migliorare la situazione presente. Distinti Saluti M. Malacrea

Risposta: Per chi, come lei, abita in fregio a quella porzione di strada statale che attraversa il centro abitato (via Udine, via XXIV maggio, via XX settembre, via Aquileia) l’impatto di un traffico oramai abnorme con le conseguenze negative dovute alle emissioni in atmosfera, al rumore, alla macanza di sicurezza, è sicuramente un problema importante che richiede soluzioni concrete ancorchè non facili da realizzare. Lo dico, riprendendo il suo pensiero, per rafforzarlo e questo perché alcuni (anche attraverso questa rubrica ma non solo) sostengono invece l’inutilità o la non necessità di realizzare una nuova viabilità esterna all’abitato adducendo problematiche di carattere ambientale che questa opera può produrre. E non vi è dubbio che una nuova strada crei un impatto e tuttavia, come sempre dovremmo fare, bisogna valutare i pro e i contro; gli impatti di una infrastruttura vanno valutati ma anche assieme ai benefici che questa produce. Nel nostro caso il beneficio è evidente e non sto a ripeterlo. Riguardo ai limiti e ai controlli mi impegno a fare una ulteriore riflessione con la comandante dei vigili urbani per vedere che cosa si possa migliorare in questo ambito. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 195 inviata il 28 agosto da Silvio – muro caserma -
Domanda: Buongiorno sig. sindaco. Segnalazione viale III armata:il muro esterno del cortile della ex caserma pasubio,si sta frantumando, cadendo sul marciapiede recando pericolo hai passanti. è possibile metterlo in sicurezza? Grazie

Risposta: Mi dicono che si tratta di distacchi di intonaco del cordolo basso e che si depositano sul marciapiede (senza pericolo, dunque) e che saranno a presto rimossi. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 194 inviata il 27 agosto da Raimondo – dragaggi fiume Ausa -
Domanda: Egregio Signor sindaco il motivo di questa breve e-mail riguarda la salute del nostro fiume.... Da molti anni ormai questo importante fiume non viene più dragato e sia dal punto di vista ambientale k della salute è 1 elemento negativo...Inoltre molte persone k praticano tornei di canoa polo mi hanno chiesto di fare da portavoce a questo in gente problema che da una parte ostacola anche la buona riuscita della sfida. Ora la richiesta le potrà sembrare banale o infondata e so che lei sicuramente risponderà con altrettanta chiarezza. Grazie... spero in una sua risposta

Risposta: Il problema dei dragaggi della laguna e dei corsi d’acqua navigabili (com’è l’Ausa fino al ponte di ferro) è un vecchio e complicato tema al quale la Regione sta cercando di dare una risposta tramite il “Commissario Delegato per la Laguna di Grado e Marano”. Si tratta dunque di una struttura commissariale, con ampi poteri, nata proprio per far fronte ad una vera e propria emergenza. Abbiamo già chiesto al Commissario di intervenire sul nostro fiume, in particolare nella parte urbana che ha notevoli depositi di sedimenti che limitano la portata e dunque la profondità del corso d’acqua. Come prima cosa il commissario deve eseguire le batimetrie e le analisi dei sedimenti, dopodichè potrà intervenire. Allo stato siamo in attesa di queste fasi preliminari e dunque ritengo che in un tempo ragionevole (alcuni mesi) si possa iniziare concretamente a lavorare e a porre rimedio a questo problema.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 193 inviata il 27 agosto da Roberto – impianto di cremazione -
Domanda: Egregio Sig.Sindaco Da quasi un secolo nel cimitero di Muscoli abbiamo la tomba di famiglia. Li' e' racchiusa la nostra storia. Alla tristezza della morte normale ora si vuole aggiungere l'inevitabile trambusto della morte "industrializzata", se posso usare l'espressione. Tutti capiscono la necessita' di poter disporre di un impianto di incinerazione pero' lo si puo' benissimo costruire in un luogo isolato che non offenda i sentimenti delle famiglie piu' direttamente interessate a mantenere in un luogo del genere la quiete attuale. Roberto Patritti

Risposta: L’impianto di “incinerazione” (come lo chiama lei) o di cremazione (come lo chiamo io) deve, per legge, essere ubicato in un cimitero e a me, francamente, sembra pure comprensibile ed anche ragionevole che così sia stato stabilito. Durante l’assemblea di Muscoli abbiamo illustrato il progetto che prevede l’ampliamento dell’area cimiteriale sul retro dell’attuale con la realizzazione di un fabbricato nel quale sarà ubicata uno spazio per le cerimonie oltre che, naturalmete, l’impianto di cremazione vero e proprio e gli spazi tecnici necessari; il tutto immerso in un ampia area verde, un giardino lo abbiamo definito, che permetta di creare un ambiente adatto a momenti da dedicare al raccoglimento e alla riflessione personale. Detto questo mi permetto di evitare di entrare nel tema da lei introdotto sulla morte “industrializzata” che mi sembra francamente, oltre che sbagliato da un punto di vista concettuale, anche del tutto fuori luogo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 192 inviata il 27 agosto da anonimo – parco della Carlessa -
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, Le scrivo in merito al parco della Carlessa. Da quando è stato completato, è rimasto abbandonato a se stesso, e nessuno ne usufruisce, forse per mancanza di panchine e piazzole d'incontro o forse perchè è stato "arredato" nel modo sbagliato con piantine che lo fanno somigliare più ad un vivaio che ad un parco. Il Comune può intervenire in tal senso, posizionando qualche panchina, qualche fontana, qualche bella pianta ombreggiante ad alto fusto, o giochi per bambini? Magari anche un chiosco e l'illuminazione... Il tutto in un contesto che possa dare una nota di colore ed allegria ad un'opera così immensa... Così com'è, al momento, nessuno lo frequenta, non serve ad un bel niente, è davvero triste come il relativo parcheggio adiacente. La mia osservazione non vuole essere una critica ma solo un consiglio volto al benessere della cittadinanza, essendo comunque al corrente che l'opera è stata finanziata quasi totalmente dallo scalo ferroviario e una volta tanto non si tratta (fortunatamente) di soldi nostri. Distinti saluti.

Risposta: L’area della “Carlessa” è stata finanziata dall’interporto (e non dallo scalo) in quanto una prescrizione impartita dall’ufficio VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) al momento della istruttoria progettuale prevedeva che la società, a compensazione dell’impatto sull’ambiente conseguente alla realizzazione della struttura logistica, “recuperasse” un certo numero di aree di pregio ambientale, restituendole alla loro funzione naturale. Il comune di Cervignano ha indicato l’area della Carlessa come un intervento che rispecchiava questi obiettivi in quanto la presenza di risorgive e di un interessante ambiente umido era meritevole di attenzione e di tutela; il fatto stesso di evitare l’espletamento anche dell’attività agricola nell’intorno di un luogo delicato come quello delle risorgive era già di per sè un beneficio. L’area dunque va vista prioritariamente sotto l’aspetto del recupero naturalistico e solo in seconda battuta come posto dedicato alla fruizione da parte dell’uomo. Significa, per capirci meglio, che l’urbanizzazione dell’area con le installazioni che lei descrive e che, in una certa misura dovremo fare, devono però essere limitate al necessario per rispettare appunto la vocazione del luogo. Ricordo a questo proposito che, come avevamo annunciato, ci sarà una giornata di festa per inaugurare sia la Carlessa che il rinnovato campo di calcio e in quella occasione (probabilmente domenica 3 ottobre) organizzeremo anche una visita guidata del parco al fine anche di spiegare le motivazioni del progetto con gli obiettivi che sottendono allo stesso e favorendo così, almeno ci auguriamo, una fruizione ampia seppure consapevole del luogo. Riguardo invece ai soldi nostri e a quelli non nostri direi così: i soldi pubblici sono quelli che derivano dalle tasse che i cittadini pagano e che servono a mantenere l’oraganizzazione generale dello Stato e degli Enti Locali, compresi gli investimenti ed i servizi. L’area della Carlessa è stata realizzata certamente con soldi pubblici e quindi, come direbbe lei, con soldi nostri.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 191 inviata il 25 agosto da Lino – via Udine -
Domanda: Alla domanda n 185 di qualche giorno fa lei risponde: "Mi spiegano che con le nuove normative il cartello stradale che indica l’accesso al centro abitato vale anche quale limite dei 50 all’ora". Io non lo sapevo e da quello che capisco neanche Lei.......figuriamoci gli automobilisti indisciplinati.... Comunque proprio ieri si è avuto un altro incidente in via Udine, l'ennesimo.... Dissuasori luminosi e controlli continui da parte dei vigili e dei carabinieri questa è la ricetta, e non aver paura dei ricatti dei furbi che accusano i comuni di far cassa con le multe, i vigili devono fare il loro dovere e chi sbaglia paga, questa è vera democrazia. Ogni giorno farabutti che non rispettano le norme stradali fanno morti e feriti in tutta Italia.... Io sono per il rispetto delle regole e con le forze dell'ordine! e come me tanti altri. Coraggio!!!

Risposta: Grazie per l’incoraggiamento finale del suo messaggio, per il resto prendo nota delle sue osservazioni ed esortazioni confermando il nostro impegno nel cercare di migliorare la situazione. E per migliorare sensibilmente la situazione un aspetto decisivo, a mio parere, si concretizzerà solo quando riusciremo a trasferire parte del traffico che attraversa il centro abitato al di fuori di esso; è evidente infatto che l’attuale strada statale, soprattutto nell’attraversamento della città, non sopporta più un carico di traffico diventato, in questi anni, troppo elevato. Ricordo a questo proposito che la realizzazione di una bretella che permetterà di superare gli abitati di strassoldo, Muscoli e Cervignano a ovest dello scalo ferroviario è un fatto ormai concreto e i lavori dovrebbero iniziare già dall’anno prossimo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 190 inviata il 23 agosto da Olivo Francesca – Fondo Autonomia Possibile -
Domanda: Scrivo a nome di mia nonna Olivo Francesca,, residente nel Vostro comune, e vorrei sapere quale documento di deve presentare per accedere al Fondo Autonomia Possibile e quale sono i requisiti per accedervi. Grazie e buon lavoro.

Risposta: Non serve fare una domanda per accedere al Fondo che, lo ricordo, serve a sostenere le persone che hanno perso totalmente o in parte l’autosufficienza, ma basta segnalare il caso all’assistente sociale la quale, valutata la situazione nel suo complesso, proporrà una forma di sostegno personalizzata. Aggiungo solo che le risorse finanziarie sono limitate e che i contributi economici sono assegnati in base alle disponibilità e con priorità ai casi ritenuti più gravi. Le consiglio pertanto di rivolgersi all’assistente sociale che si occupa delle persone anziane sig.ra Lidia di Rosolini telefonando al n. 0431/388523 ovvero presentandosi presso l’ufficio di piazza Indipendenza (sopra la banca “credifriuli”) il venerdì dalle 9.00 alle 12.00.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 189 inviata il 22 agosto da Silvio – smaltimento rifiuti -
Domanda: Buondi sig. Sindaco, per quanto riguarda lo smaltimento di materiali come: amianto,elettrodomestici compresi TV. a cattodo... dove si possono smaltire? GRAZIE!

Risposta: I rifiuti ingombramti, compresi tutti gli elettrodomestici, si possono conferire nel centro di raccolta presso la ex caserma Monte Pasubio in via III Armata il mercoledì e il sabato dalle 9.00 alle 12.00. Pe rquanto riguarda invece l’amianto va precisato che non si tratta di un rifiuto assimilato all’urbano e che deve essere rimosso e smaltito seguendo una procedura particolare che prevede l’intervento di una ditta specializzata, l’autorizzazione dell’ASS e lo stoccaggio in una discarica autorizzata per questo tipo di rifiuto.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 188 inviata il 18 agosto da Matteo – impianto di cremazione -
Domanda: Buongiorno Signor Sindaco ,sono sorpreso dai toni della sua risposta.Io ho solo espresso il mio parere e i miei sentimenti riguardo ad un argomento, se io provo disgusto nel vedere dei cadaveri che bruciano o a vedere un forno crematorio dalla finestra della mia camera o solo vedendo il fumo che ne proviene vicino al mio bel giardino è una reazione del tutto umana ed è prova della mia sensibilità,perciò lei non può permettersi di insegnarmi o di stabilire per che cosa io devo provare disgusto.La mia opinione è legittima quanto quella di tutti gli altri che scrivono qui in questa rubrica,se lei rimane indifferente di fronte ad un crematorio non è certo migliore di me perchè ogni persona ha pari libertà di pensiero.Se io sono affezionato al mio paese e mi dispiace che ci venga costruito un crematorio anzichè un bel monumento ,un bel palazzo o un edificio dove i giovani possano incontrarsi posso dirlo senza alcun timore.Se io sono contrario alla costruzione di questo impianto,lei non mi può impedire di esserlo.Se il mio pensiero è diverso dal suo lei non mi può dire che è sbagliato.Se a me disturba soltanto la vista del crematorio vicino alla mia casa ,il mio parere è degno di rispetto quanto quello degli altri .Finora ho fatto un discorso di tipo umano ma siccome a lei interessa soltanto quello di tipo pratico le dirò che mi sono informato anche su quello: ho letto vari trattati ,articoli e libri e ho scoperto che vari enti tra cui l'Arpa si sono occupati nel corso degli anni di procedere al rilevamento del livello delle emissioni di fumo inquinanti dei forni crematori e che a seguito dei controlli sono state trovate delle concentrazioni di polveri sottili superiori alla media e altamente tossiche ;ho trovato documenti riguardanti Veneto ,Lombardia ,Reggio Calabria ,Lazio e anche Friuli.Ho tutto il materiale qui a casa mia.Per non parlare di tutti gli articoli di giornale che ho trovato su avvisi di garanzia e multe ricevute da molti comuni per l'inquinamento causato,per la cattiva gestione dei filtri e pure per associazioni mafiose.Sì è un grande business quello dei morti,che porta molti soldi alle casse dei Comuni ma io ho parlato con molte persone qui a Muscoli ed erano tutte contrarie a questa costruzione ,lei non può prendere una decisione di così grande rilevanza se tanti di noi non sono d'accordo,per quel che so io solo i re e gli imperatori prendevano decisioni da soli,con arroganza ,senza consultare il popolo,ma questo avveniva quando non c'era la democrazia .Anche quando costruirono il Petrolchimico di Marghera portarono degli esperti a dire che non c'era nessun rischio per la salute umana,poi anni più tardi centinaia di persone morirono di cancro,centinaia si ammalarono e centinaia di famiglie furono distrutte.Io le avevo chiesto soltanto di costruirlo in un altro posto,un posto isolato, non a Muscoli e lei non ha neanche voluto ascoltarmi.Ho capito ora tante cose. Ma per fortuna viviamo in un paese democratico e noi siamo liberi di raccogliere le firme,di informare la gente e se necessario di rivolgerci al tribunale; combatteremo,per vie legali ovviamente, ma combatteremo fino alla fine per salvaguardare il nostro paese ,perchè ne abbiamo tutto il diritto e ogni persona è uguale di fronte alla legge.Ovviamente non voteremo più per il suo schieramento .Matteo

Risposta: Signor Matteo, le dirò che anch’io mi sorpendo dai toni che lei usa anche perché la mia risposta (parliamo del messaggio n.180) non mi sembrava poi così “sorprendente” e tantomeno arrogante come lei cerca di dipingerla. Oltre a spiegare i motivi della decisione e di rassicurare (e confermo tutte le rassicurazioni che ho più volte espresso) sulla mancanza di qualsivoglia problema derivante dalla realizzazione dell’impianto in oggetto ho semplicemente affermato che trovavo paradossale che si provi disgusto per un impianto di cremazione che altro non è che un servizio utile (e necessario) per la comunità e per le tante persone che decidono (legittimamente) di servirsi di questa modalità per trattare le proprie spoglie mortali. E’ mia opinione, signor Matteo, che non ci si debba disgustare per la presenza di un impianto di cremazione (peraltro molto distante dalle case) così come non ci si disgusta per la presenza di un cimitero. Riguardo all’ultima parte del suo messaggio e la considerazione sul voto si tratta di un vecchio problema molto italiano; ai politici si chiede da un lato di essere seri e di sapersi assumere le proprie responsabilità, amministrando con competenza e serietà; dopodichè la prima decisione presa, seppure risulti di utilità generale, che non ci piace ovvero che riteniamo penalizzante per noi o per il nostro piccolo intorno utilizziamo l’arma del ricatto elettorale nel tentativo di indurre a modificare tale scelta. Anche in questo caso non sono (purtroppo) d’accordo con lei, signor Matteo, perché ritengo che un politico serio debba sempre far prevalere l’interesse generale anche quando vi sia il fondato rischio di perdere qualche voto. Naturalmente so che anche lei (legittimamente, peraltro) non è d’accordo con me e dunque siamo pari.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 187 inviata il 18 agosto da Tiziano – campo di calcio di Muscoli -
Domanda: Si figuri se sono contrario all aiuto economico alle realtà sportive in toto! Quello che mi chiedo è: perchè sempre al calcio? Non bastano tre campi tre di cui uno in pieno centro e recentemente ristrutturato? Mi dirà che Lei non è l allenatore e non può rispondermi? Io resto con il mio dubbio. Saluti.

Risposta: Il messaggio (lo spiego per chi legge) è conseguente ad uno precedente con lo stesso titolo (il n. 177 del 07/08) che criticava il fatto che l’amministrazione stia rifacendo il campo di calcio di Muscoli, in particolare il manto con i nuovi materiali di tipo sintetico. La risposta che ho dato al messaggio precedente mi sembrava esaustiva e voleva semplicemente spiegare il perchè si è utilizzata questa nuova tecnologia oltre a ribadire il fatto che il comune interviene su tutti gli impianti sportivi che sono, perlatro, di sua proprietà e che corrispondono alle esigenze della comunità sportiva (con una generale approsimazione per difetto). Confermo dunque che abbiamo investito per tutte le discipline sportive, in particolare: abbiamo realizzato gli spogliatoi del campo di baseball, la copertura del campo di pattinaggio, ristrutturato il palazzetto dello sport e la aplestra di via Turisella, costruito una nuova palestra scolastica a Strassoldo. E poi abbiamo anche sistemato i campi di calcio esistenti compreso quello di Muscoli. Ho fatto per anni l’allenatore di pallacanestro e mai di calcio e tuttavia non capisco perché dovrei utilizzare questo argomento per non risponderle.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 186 inviata il 14 agosto da Mario – via Leopardi -
Domanda: salve mi scusi vole dirle come mai in via leopardi non funziona neanche una luce e la sera la strada e tutta al buio gi? da tanto tempo

Risposta: Ho chiesto agli elettricisti di verificare e dovrebbero intervenire già stamattina. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 185 inviata il 12 agosto da Franco – viabilità -
Domanda: Gentile Signor Sindaco, la zona di via Udine dopo gli ultimi interventi è migliorata tantissimo, il rifacimento dei marciapiedi, il parcheggio di via Demanio i lavori della scuola media sono state opere importantissme e utilissime, però chi ha progettato i lavori ha dimenticato una cosa molto importante, la segnaletica stradale che indica i limiti di velocità. Infatti chi proviene da Palmanova quando ha il semaforo verde o chi arriva da Torviscosa avendo la svolta continua, non frena affatto la propria marcia....... dimenticando che sta lasciando la statale e sta entrando in un centro cittadino. L'unico segnale che indica il limite di 30 chilometri si trova sotto il viadotto ferroviario ed è seminascosto e poco visibile...e secondo me inutile in quanto ormai a ridosso del ponte sull'ausa lasciando poco spazio alle frenate quando i pedoni attraversano la strada. A mio avviso segnali evidenti di limite dovebbero essere installati molto prima dell'attraversamento pedonale nei pressi delle scuole medie. Quache mese fa (o anche di più) si parlava di dissuasori visivi (tipo quelli di San Giorgio o di Muzzana).. che oltre a ricordare agli autmobilisti qual'è il limite, li scoraggiano anche a correre....a mio parere utilissimi, infatti noto che nei tratti sopracitati gli automobilisti rallentano...... Grazie Franco

Risposta: Mi spiegano che con le nuove normative il cartello stradale che indica l’accesso al centro abitato vale anche quale limite dei 50 all’ora; è probabile che il limite dei 30 all’ora sia stato previsto a partire dal tratto successivo al viadotto ferroviario. Comunque sia, prendo nota della sua segnalazione e ne parlerò con i tecnici che si occupano della viabilità appena rientrano al lavoro. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 184 inviata il 14 agosto da Maria – via A. Moro -
Domanda: VOLEVO CHIEDERLE COME MAI IN VIALE ALDO MORO NONOSTANTE I MOLTEPLICI DIVIETI DI SOSTA SI CONTINUA A PARCHEGGIARE IN MANIERA SELVAGGIA CREANDO NON POCHI DISAGI ALLA CIRCOLAZIONE E I VIGILI URBANI NON VENGONO MAI PENSO CHE CON QUALCHE MULTA IL PROBLEMA SI RISOLVA SALVE.

Risposta: Non so perché si continui a parcheggiare male ma posso inoltrare questa mail ai vigili perché si occupino della cosa.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 183 inviata il 14 agosto da Sabrina – bar Eremo -
Domanda: Egregio Sig, Sindaco, sono una ragazza di Cervignano,le scrivo a proposito della chiusura del bar Eremo,in quanto esso era ed è un punto di ritrovo fondamentale per noi giovani di cervignano e dintorni,visto che la città non offre altri svaghi. Non voglio pensare che la cattiveria di alcune persone sia riuscita a fare questo,trovo inutile dire che di gente maleducate ce ne sia ovunque e non trovo corretto che per questo motivo debba pagare le conseguenze il proprietario del bar e gente civile come me che va la solo per divertirsi con gli amici. Se lei può fare qualcosa,la prego,dia una mano alla gioventù cervignanese. Saluti Sabrina

Risposta: Rsipondo ai tre messaggi riguardanti il bar Eremo e inizio ricordando che la chiusura è stata disposta da un Decreto emesso dal Questore di Udine in conseguenza di alcuni episodi spiacevoli e purtroppo di una certa gravità (risse tra avventori) avvenuti nei mesi precedenti e che avevano richiesto l’intervento dei Carabinieri. Evidentemente le norme che regolano le licenze di pubblico esercizio prevedono una sorta di “responsabilità oggettiva” del titolare del locale rispetto ai comportamenti dei suoi clienti; si può discutere la cosa, si può naturalmente non essere d’accordo e tuttavia la norma è questa e va (giustamente) rispettata. Sono personalmente dispiaciuto che si sia arrivati a tanto e lo sono per diversi motivi, non ultimo lo sforzo che abbiamo condotto, diversi di noi, all’inizio dell’estate per cercare di ricomporre una situazione di disagio e di forte polemica che aveva attraversato tutta la scorsa stagione e che era la conseguenza del disturbo che il locale aveva procurato ai cittadini residenti nelle vicinanze. Devo sinteticamente ripetere concetti già esposti più volte anche in questa rubrica: l’amministrazione comunale è favorevole al fatto che, soprattutto durante le sere estive, la cittadina sia animata e viva, che le persone escano di casa, si incontrino, si divertano e stiano assieme; apprezziamo e sosteniamo chi si impegna in tal senso organizzando iniziative culturali e di spettacolo, momenti di socializzazione e di scambio. E tuttavia tutto ciò può avvenire solo se si tiene bene in conto anche (sottolineo ”anche” per significare che non è “solo”) il punto di vista di chi non intende partecipare alle iniziative e desidera stare in casa e riposare o fare altro. Si tratta, come sempre nella vita di una comunità, piccola o grande essa sia, di un vicendevole atteggiamento di rispetto da un lato e di sopportazione dall’altro. Per questo avevamo organizzato alcune riunioni tra il gestore del bar e gli abitanti, avevo anche emesso un’ordinanza che non vietava la musica ma introduceva delle regole sulle emissioni sonore e sui comportamenti leciti e quelli illeciti. Lo sforzo compiuto da parte di tutti (dal gestore del bar ai condomini) aveva sortito, a mio parere, un buon effetto e la mia netta impressione (suffragata anche dalle informazioni che mi davano i carabinieri) era che, tutto sommato, le cose procedevano molto meglio; i bar (cosi come il parco) erano ben frequentati, tante persone erano presenti la sera nelle varie iniziative senza però che ci fossero particolari disturbi e le conseguenti legittime proteste. Bene: confermo che questa è la strada, unica e maestra, che noi dobbiamo seguire anche nel futuro. L’episodio del decreto emesso dalla questura deve essere preso per quello che è: un fatto spiacevole che dobbiamo fare in modo non succeda più (anche però allontanando chi si comporta male) ma quello che dobbiamo evitare è il riprendere di uno scontro polemico che non serve a nessuno e non porta da nessuna parte. E buona fine estate a tutti.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 182 inviata il 11 agosto da Chiara – bar Eremo -
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, nella mia mail precedente ho dimenticato di precisare che chi ha scritto i mesi scorsi per lamentarsi delle serate musicali al Bar Eremo dicendo, riporto la frase:" le scrivo a nome dei condomini dell’Eremo 2", ha scritto errato, semmai doveva scrivere " a nome di alcuni condimini" e ripeto: solo alcuni. Ci sono molti ragazzi e famiglie che abitano al nostro condominio che non hanno aderito all'iniziativa, che frequentano il bar e appoggiano le iniziative del gestore. Piuttosto bisognerebbe punire chi delinque, chi ruba biciclette (come la mia), autoradio, chi distrugge i giochi dei bimbi nel parco...Saluti Chiara Chiara Terlicher

Risposta: Vedi risposta successiva

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 181 inviata il 11 agosto da Chiara – bar Eremo -
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, sono una mamma lavoratrice che abita al condominio Eremo e vorrei spendere due parole in favore del BAR EREMO e chiedere... perchè l'hanno chiuso? Ci passo ogni giorno davanti, talvolta mi fermo a bere un caffè o un aperitivo e mi fa piacere vedere tanti giovani insieme che fanno sentire Cervignano viva, vivace, dinamica, ma possibile che la gente, d'estate, non riesca a sopportare un pò di "movida" sino alle 11.30? Se chiudo porte e finestre, tra l'altro, mio figlio dorme tranquillamente ed io pure..Insomma lasciatemelo dire, i carabinieri hanno chiuso il locale per rumori molesti?Ma se il parco può lasciare la musica sino alle 24.00?O forse l' hanno chiuso perchè c'erano troppi ragazzi al bar? Ma le forze dell'ordine non dovrebbero stanare i delinquenti invece di chiudere un locale (vista la crisi..) frequentato per lo più da ragazzini di 18-20 anni?La solita contraddizione all'italiana, CHE VERGOGNA! Spero che riapra presto!Saluti Chiara

Risposta: Vedi risposta successiva

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 180 inviata il 09 agosto da Matteo – impianto di cremazione -
Domanda: Buonasera Sig.Sindaco ,perchè non fate il crematorio a Strassoldo o a Scodovacca?Perchè proprio a Muscoli? Io non lo voglio il crematorio nel mio bel paese,mi dà un senso di disgusto.Matteo

Risposta: Signor Matteo, l’impianto di cremazione non provocherà alcun problema nè alcun disturbo ai cittadini di Muscoli. Lo dico con cognizione di causa avendo approfondito l’argomento come ho cercato di spiegare sia nella risposta inerente lo stesso tema e precedente alla sua sia nella riunione pubblica che si è tenuta nella frazione. Aggiungo che il cimitero di Muscoli non è ubicato all’interno dell’abitato bensì in una posizione defilata e distante e ben separata dall’area urbanizzata per la presenza della strada statale oltre che del parco della Carlessa e degli impianti spoprtivi che formano un’ampia fascia di rispetto; l’impianto sarà inoltre costruito sul retro del cimitero e dunque ancora più distante e praticamente non visibile. Concludo affermando, signor Matteo, che con tanti buoni motivi che esistono oggi per provare disgusto, è paradossale che qualcuno lo provi (il disgusto) per la realizzazione di un servizio utile alla comunità.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
messaggio di servizio
Domanda:

Risposta: Cari amici, sarò assente qualche giorno e riprenderò a rispondere alle vostre domande dalla prossima settimana.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 179 inviata il 09 agosto da Luciana – impianto di cremazione -
Domanda: Gentile Sindaco, le scrivo in merito al progetto per l'impianto di cremazione a Muscoli. Ho partecipato all'assemblea e devo dire che sono rimasta abbastanza perplessa. Pensavo che l'incontro dovesse servire a presentare un eventuale progetto per poi discuterne con i cittadini.. Ebbene ho avuto l'impressione che sia stata un'assemblea per informare i cittadini di un progetto che ormai è già stato deciso e quasi approvato, (senza chiedere un nostro parere , visto l'impatto dell'impianto) dando la possibilità ai cittadini direttamente coinvolti di ricevere risposte ai loro eventuali domande solo da personalità legate al progetto, a parte il docente universitario a mio avviso poco convincente, che ovviamente sono tutte volte a rassicurare il cittadino... (anzi alla fine si è costretti ad ammettere che ci sono delle emissioni dannose,... ma in piccolissima quantità , d'altronde c'è già l'inquinamento dovuto al traffico della statale, i trattamenti ai campi degli agricoltori... tutto inquina...). Sono stati letti dei dati, ma dati scritti, (come qualcuno aveva chiesto) visibili e confrontabili non ci sono stati. Sarebbe stato utile inviare assieme all'invito, un piccolo foglio informativo con dati e/o relative fonti, in modo che le persone possano avere una base di informazione da verificare e su cui poter eventualmente discutere durante l'assemblea....E' ovvio pensare che un semplice cittadino non sappia granchè in materia, e quindi non sia in grado di formulare adeguate domande che potrebbero essere utili a determinate valutazioni... ..( solo se si è informati si può decidere al meglio...). Ma forse non stà a noi decidere.. Basterebbe leggere il Libro Bianco redatto dai gestori dei crematori con le raccomandazioni in merito al tema , per comprendere la problematica sulla sicurezza delle emissioni... Non è stato sufficientemente chiarito il motivo per cui è stato scelto Muscoli e non i siti degli altri comuni...Al confronto con chi metteva in discussione le motivazioni scritte su una relazione, alla fine dei botta e risposta a conclusione la risposta è stata che Cervignano ha più abitanti degli altri Comuni.... ma se non sbaglio il regolamento prevede che il costo dell'impianto sia a carico del comune in proporzione alla popolazione, non la locazione dell'impianto... Sentendo il parere di chi ha sempre partecipato alle assemblee del paese,( io sono di recente inserimento a Muscoli ) quella di venerdì è stata quella con maggior numero di cittadini presenti. Affermare che i la popolazione giovane non c'era ( a quanto pare è un fatto che riguarda anche le precedenti assemblee) perchè è tranquilla in merito al problema mi sembra un po' superficiale e di comodo. Come me anche molti cittadini di Muscoli sono preoccupati e quindi non favorevoli a questo progetto e c'è la generale impressione che comunque tutto sia già da tempo stabilito, senza interpellare noi, diretti interessati.... Mi auguro che lei smentisca queste impressioni e che il dibattito con noi cittadini in merito all'impianto continui, ci sono vari aspetti che andrebbero chiariti e valutati. ...Ma poi mi chiedo...visto che presto sarà costruito un impianto di cremazione a Conegliano, uno ci sarà nella provincia di Gorizia che senso ha costruirne un altro nella nostra zona? Solo per concedere al defunto ( o ai suoi famigliari) uno sconto non ben precisato sulle spese di cremazione? Luciana

Risposta: Gentile signora Luciana, rispondo volentieri alle sue osservazioni ben consapevole del fatto che si tratta di argomenti delicati e sensibili e che vanno affrontati con serietà e trasparenza. Parto dalla motivazione che ci ha spinti a realizzare l’impianto: è una decisione presa da 8 sindaci della bassa friulana che hanno raccolto la sollecitazione di tanti cittadini che vedono di buon occhio la realizzazione di un servizio che va incontro ad una esigenza sempre più sentita e attuale; significa (per capirsi) che sempre più persone decidono di cremare i propri resti mortali preferendo questa modalità a quella di essere di essere collocati sottoterra o in una cella di calcestruzzo. Dal canto nostro, amministratori pubblici, non possiamo che sostenere questa volontà che risolve tanti problemi perché evita l’infinito allargamento dei campi cimiteriali con i conseguenti impatti, i vincoli sul territorio, le spese di gestione e manutenzione, il problema (delicato e complesso) del trattamento delle salme che tendono a non mineralizzare anche dopo 30 anni di inumazione e così via dicendo. Da queste considerazioni è nata la volontà di costruire l’impianto di cremazione, partendo anche dalla considerazione che oggi chi decide di farsi cremare deve essere trasportato a Udine o Trieste ma sono impianti che spesso non sono diponibili e per questo le imprese di pompe funebri si rivolgono a Spinea (in Veneto) e dunque abbastanza lontano. Aggiungo anche che dalle informazioni che abbiamo assunto nella nostra Regione c’è sicuramente spazio per un ulteriore impianto visto anche il trend di aumento delle volontà di cremazione (solo a Cervignano siamo passati dal nulla o quasi al 26% in pochi anni e ricordiamo che in Europa del nord si raggiunge e si supera l’80%); aggiungo inoltre che Cervignano e la Bassa Friulana sono posti in un’area baricentrica e dunque facilmente raggiungibile da un ampio bacino che comprende tutta la bassa ma anche parte dell’isontino. Detto questo veniamo al dunque e cioè al punto focale che è quello di verificare se esistano dei problemi legati alle emissioni in atmosfera che possano provocare un qualsivoglia danno o disturbo ai cittadini di Muscoli. Anche qui voglio essere serio e rigoroso ed assumermi la responsabilità di quello che dico confermando peraltro quello che ho già detto durante l’assemblea tenutasi a Muscoli: un impianto di cremazione non produce in nessun modo emissioni tali da preoccupare i cittadini residenti nelle vicinanze; siamo venuti con diversi esperti e operatori del settore non per imbrogliare la gente ma perché volevamo essere capaci di rispondere in modo chiaro e competente a tutte le legittime domande che ci sarebbero state poste. Abbiamo chiamato un professore dell’Università di Udine che si occupa di emissioni in atmosfera; un rappresentante di associazioni di categoria che operano nei servizi cimiteriali e che conoscono la situazione italiana dei cimiteri, della modalità di trattamento dei defunti e, in particolar modo, di quanti sono e di come funzionano gli impianti di cremazione esistenti; una azienda pubblico privata che gestisce da 8 anni l’impianto di Spinea e che ha potutto illustrare i risultati dei monitoraggi in continuo del loro forno che dimostrano non esservi assolutamente nessun tipo di pericolo visto che le emissioni sono sempre all’interno della norma, non solo, si rilevano limiti inferiori decine ed anche centinaia di volte rispetto al limite. E d’altronde, signora luciana, non è che pensiamo di bruciare rifiuti tossici o nocivi ma bensì i resti mortali dei nostri concittadini che, diversamente metteremmo (come sempre abbiamo fatto) sottoterra e a me sembra anche abbastanza intuitivo che un corpo umano, che è fatto essenzialmente d’acqua, non possa provocare chissà quale disastro ambientale quando viene cremato. La scelta di Muscoli, come ho illustrato in assemblea, deriva dalla valutazione di un insieme di parametri tecnici che sostanzialmente sono: la distanza dall’ospedale di Palmanova, il numero di defunti annui nel comune, il tipo di strada che serve il cimitero (e dunque la sua accessibilità), la presenza di edifici in prossimità del cimitero. Capisco che tutto sia contestabile e tutto si può discutere ma che il cimitero di Muscoli abbia delle caratteristiche adatte allo scopo mi sembra un fatto dimostrabile con obbiettività. La presenza di cittadini non era altissima e comunque inferiore ad altre assemblee, glielo dico con cognizione di causa perché io a queste assemblee ero sempre presente; ma questo argomento l’ho utilizzato non per polemizzare con i cittadini ma bensi per contestare il resoconto di un quotidiano (il piccolo) che, soprattutto nel titolo e nel sottotitolo evidenziavano una contrarietà totale di Muscoli cosa che invece, a mio parere, non era. Concludo ripetendo un concetto già detto in modo chiaro durante l’assemblea: chi fa il mio mestiere di pubblico amministratore ha il compito talvolta difficile di dover spiegare ai cittadini anche scelte scomode se però ritenute utili all’interesse generale, lo so e ne sono consapevole; potrei citare a questo proposito la realizzazione impianti industriali, di discariche, di termovalorizzatori, di nuove viabilità o di ferrovie (pensi al tracciato della TAV di cui si è tanto discusso a Cervignano). Ma nel nostro caso, obbiettivamente, io non mi sono sentito nella difficile condizione di dover convincere i cittadini ad accettare una penalizzazione del territorio o dell’abitato per il semplice fatto che parliamo di un impianto che non provoca alcun disturbo, alcun disagio, alcun impatto. E’ vero che è un tema delicato (come dicevo all’inizio) e per questo è giusto e doveroso informare in modo preciso i cittadini. Ma è quello che abbiamo fatto, consapevoli però, e ripeto, che tutti possono stare assolutamente tranquilli. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 178 inviata il 08 agosto da Ivan – motociclista -
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, Il motociclista di cui ho riportato il problema qualche messaggio fa, da circa 10 minuti è passato impennando per via Roma (ore 11.15 di domenica mattina). Evidentemente tale persona si sente libera di fare ciò che desidera nella nostra città. Dobbiamo per forza aspettare una tragedia prima di poter fare qualcosa? (E' domenica mattina, talvolta i vigili lavorano ma evidentemente è un problema che non li riguarda?) Potrebbe aiutare un video di suddette "prodezze" per poter fare qualcosa o sarebbe tempo perso aspettare il suo passaggio? saluti Ivan

Risposta: Un video potrebbe aiutare ovvero se conoscessimo l’identità del centauro potremmo più facilemnte intervenire. I vigili di solito la domenica non sono in servizio anche perché le finanze del comune non permettono un servizio così esteso seppure certamente risulterebbe utile (ma come tante altre cose alle quali rinunciamo). Invio comunque ai vigili la sua segnalazione affinchè verifichino le possibilità di intervenire e fermare questi atteggiamenti che, concordo, sono odiosi oltre che pericolosi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 177 inviata il 07 agosto da Tiziano – campo di calcio di Muscoli -
Domanda: Signor sindaco potrebbe spiegarmi la ratio dietro all operazione campo-sintetico-a-Muscoli? Mi auguro per noi contribuenti che si tratti di un intervento autofinanziato esclusivamente dalla polisportiva che ne fa uso. Grazie.

Risposta: Come lei ben saprà tutte le strutture sportive sono realizzate dal comune che ha anche il compito di eseguire le manutenzioni straordinarie; vale per il campo di Muscoli, per quello di Strassoldo, per i due campi di Cervignano, per il palazzetto dello sport, per le palestre scolastiche, per il campo di baseball, l’impianto di pattinaggio i campi di bocce ecc. Succede che alcuni anni fa i responsabili della società di calcio “pro Cervignano” ci sensibilizzano circa la necessità di eseguire lavori di miglioria del prato erboso di Muscoli in quanto essendo privo di un fondo adeguato e dei necessari drenaggi, l’inverno risulta difficilmente praticabile oltre a richiedere una spesa notevolissima per le periodiche manutenzioni ordinarie. Abbiamo fatto una valutazione tra due proposte: eseguire un intervento di realizzazione di un fondo drenante con un nuovo manto erboso; realizzare un manto in materiale sintetico. La scelta è caduta sulla seconda proposta in quanto seppure richieda un investimento iniziale maggiore garantisce almeno dieci anni di praticabilità del campo (praticamente 24 ore al giorno, cosa che con il manto erboso non può avvenire) e senza spese di manutenzione, ovvero a spese assolutamente limitate. Aggiungo che l’intervento gode di un finanziamento in conto interessi (vuol dire che sostiene parte del mutuo acceso dal comune) da parte della Regione. Questa è la risposta alla sua domanda. Riguardo al fatto che lei auspica e cioè che questi interventi siano autofinanziati dalle società sportive le faccio solo notare che il giorno in cui chiedessimo un tanto faremmo praticamente morire lo sport a Cervignano perché, ricordiamolo, l’attività sportiva si regge sulla disponibilità dei dirigenti che sono cittadini che mettono volontariamente a disposizione dello sport il loro tempo libero in genere e soprattutto a favore dei giovani; se oltre a questo chiedessimo loro di farsi anche carico delle spese di manutenzione dei campi presumo che dedicherebbero il loro tempo libero per andare (giustamente) in vacanza. O no?

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 176 inviata il 07 agosto da Ekaterina – pubblicazioni di matrimonio -
Domanda: preg.mo sindaco Le volevo segnalare che il vostro sito non è completo, due settimane fa ho effettuatuo la pubblicazione del mio matrimonio con de lorenzi davide nel vostro comune ma sto provando a cercare la pubblicazione on line senza riuscirvi. siccome io abito all’estero e che vorrei far vedere la pibblicazione ai miei cari le chiedo cortesemente di provvedere all’aggiornamento del sito . cordiali saluti

Risposta: Cara Ekaterina, mi spiegano che al momento non è necessario ancora pubblicare on line le pubblicazioni di matrimonio ma lo sarà dal 1 gennaio 2011, per questo lei non la trova sul sito. Visto però il suo caso particolare ho chiesto all’ufficio di pubblicare ugualmente e così sarà fatto a brevissimo. Le invio i migliori auguri per il suo matrimonio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 175 inviata il 06 agosto da anonimo – via Toti -
Domanda: ALLE SPALLE DELLE CASE DI VIA E.TOTI N.RO 15 E' STATO TAGLIATO UN ALBERO SECOLARE E DAI RUMORI MI SEMBRA DI CAPIRE CHE DOVRANNO COSTRUIRE . MI CHIEDEVO SE LEI NE ERA A CONOSCENZA E COME SIA STATA CONCESSA TALE DETURPAZIONE.QUEST'ALBERO OSPITAVA DIVERSE FORME DI ANIMALI . SPERO CHE QUESTO SCEMPIO SIA COMUNQUE RIPAGATO CON GIOSTRE PER BIMBI E ABBELLIMENTO PARCHETTI ESISTENTI , DA COLORO I QUALI LUCRERANNO ANCHE DALL'ABBATTIMENTO DELLA PIANTA. GRAZIE PER L'ATTENZIONE ACCORDATAMI DISTINTI SALUTI

Risposta: Sul retro di via Toti e fino sulla via Manzoni è presente un’area di sviluppo edilizio (il PRPC “Pradati”) dove è prevista la realizzazione di nuovi insediamenti; riguardo al taglio degli alberi (che, lo ricordo, con le nuove norme regionali sono diventati un’attività libera e cioè che può essere eseguita senza richiedere alcuna autorizzazione) mi sono informato con il proprietrio il quale mi ha spiegato che quelle piante interferivano con la costruzione e dunque era obbligato a tagliarle.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 174 inviata il 04 agosto da Mirko – sfalci -
Domanda: Buon giorno signor sindaco, sono nuovamente qui a disturbarla, ma volevo segnalarle che con riferimento alla mia precedente richiesta di giugno n°139 ancora nulla è stato fatto, Le chiedo se è possibile un suo nuovo intervento presso le opportune sedi affinchè i lavori vengano svolti. Cordiali Saluti Mirko

Risposta: Si, abbiamo emesso una nuova ordinanza che però è entrata in vigore dal 1 agosto; abbiamo scritto nuovamente ai proprietari delle aree affinchè provvedano ma evidentemente ci sono delle difficoltà. Ho chiesto ai miei uffici e ai vigili urbani di verificare e fare in modo che i lavori vengano effettuati. Mi dispiace per questa situazione e mi auguro che nel futuro, anche grazie alle nuove sanzioni che abbiamo previsto e che prima non c’erano, le cose migliorino.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 173 inviata il 04 agosto da Michele – via Cajù -
Domanda: buon giorno per caso stanno aprendo una fabbrica di nautica in via caiu? per sapere... grazie

Risposta: Francamente non saprei risponderle con precisione perché non sono a consocenza di tutte le attività che si aprono sul territorio; dalle informazioni che ho preso risulta che esistano due attività pricipali: una all’inizio che si occupa prevalentemente di rimessaggio ed una alla fine di via Cajù che invece svolge lavori di manutenzione degli scafi. Non mi risultano altre attività di tipo nautico se non, forse, un meccanico per motori marini.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 172 inviata il 03 agosto da Residence Dolores – impianto di betonaggio -
Domanda: Caro Sindaco in questi giorni l'attività dell'impianto di betonaggio di via Monfalcone è frenetico, siamo contenti per loro, vista la crisi e i tanti lavoratori in cassa integrazione. Si inizia la mattina presto verso le 7,00 e si finisce a tarda sera. Ieri (03/08/2010) le betoniere ci hanno deliziato fino alle 20,20. Il Lavoro e quindi il forte rumore, si concentra proprio nelle prime ore del mattino e nelle prime ore del pomeriggio, proprio quando bambini, anziani e turnisti devono riposare. Queste sono tutte cose che lei sa molto bene, ma non fa e non vuole far niente per fa si che quest'incubo cessi. Grazie signor Sindaco. Residence Dolores. P.S. Per Dolores si intende il Residence costruito di fronte l'impianto di Betonaggio e non una fantomatica Signora dolores come ha scritto lei nell'ultima risposta riguardo l'argomento. Strano che non lo sapeva ! Pensi che quel residence è stato disegnato e progettato dal Geometra Pietro Paviotti.

Risposta: Ma pensa un po’, e io (cretino) che ero convinto che lei si chiamasse Dolores di nome e Residence di cognome! Mi scuso e riprendo da capo. Gentile signora senza nome e senza cognome, nessuna novità rispetto alla risposta che le ho dato il 27 aprile al n. 080. La calcestruzzi continua ad operare sebbene, mi dicono, siano possibili modifiche importanti nella loro attività, in particolar modo per quanto riguarda la sede di Cervignano, in un prossimo futuro ma per adesso dobbiamo attendere. Come ho già cercato di spiegarle tante volte il sindaco (quand’anche volesse) non può cacciarli ma può aiutarli a trovare un altro sito cosa che cerco di fare. Vedo con piacere che lei continua ad usare, ancorchè in modo, diciamo così, defilato, l’argomento che mi vede coinvolto come progettista di quel complesso immobiliare. Lo hanno già fatto altri (come ricordavo sempre nella risposta precedente) cercando così di mettermi in difficoltà da un punto di vista personale. Direi che non è servito a granchè. Sicuramente non è servito alla vostra causa che pure ha le sue buone ragioni che io capisco e sostengo; ma le buone cause si combattono utilizzando le buone pratiche e non invece con le polemiche strumentali.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 171 inviata il 02 agosto da Ivan – rumori -
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, Desidero esternare il mio pensiero sulla quantità di rumori molesti che tendono a portare gli abitanti del centro a delle crisi di nervi... Si inizia presto la mattina, con il suono delle campane (elettroniche e spesso malfunzionanti negli ultimi tempi) a dare il buongiorno alle 7 di mattina anche la domenica, credo che non sia una grossa forma di rispetto nei confronti di chi magari il sabato sera lavora fino a tardi e la domenica vorrebbe giustamente riposarsi, soprattutto in questo periodo con le finestre obbligatoriamente aperte... Si continua con la pulizia delle strade/sfalcio dell'erba con apparecchi alquanto rumorosi (chissà se rientrano nei limiti stabiliti dall'ASL) sia la mattina ore 7.30/8 che in orari in cui nei condomini vige l'obbligo di silenzio per rispetto altrui (ore 13/16) e che mi costringe a più che raddoppiare il volume della tv per poter continuare a seguire i programmi (pur abitando al secondo piano è come avere i soffiatori in soggiorno). Quindi salta anche il pisolino di recupero... Se ciò non basta c'è un motociclista che riesce ad esprimere il peggio della categoria con numerose sgasate che credo abbia scambiato Cervignano per un circuito...passa quasi tutti i giorni e a tutte le ore ma misteriosamente nessun vigile è stato in grado di ritirargli la patente.. La sera poi non parliamone...schiamazzi di ragazzi nel piazzale del duomo fino alle 2/3 di notte... Stanotte addirittura qualcuno che vagava urlando per via Roma... Ma mi chiedo...c'è ancora qualcuno che controlla questa città o la sorveglianza si limita ad orari d'ufficio? Grazie Ivan

Risposta: Caro Ivan, capisco il disagio e la risposta che posso darle è che il controllo del territorio durante le ore serali è affidato esclusivamente ai Carabinieri in quanto è l’unico servizio attivo nelle ore notturne. Naturalmente gli stessi Carabinieri non possono essere dappertutto e devono privilegiare le situazioni di maggiore pericolo. Potrei rifarmi alla risposta che poco prima ho dato a Mauro Margarit (la n.168) perché sono convinto che una città possa essere vissuta e frequentata anche di notte, anzi, direi che questo è un bene; naturalmente si tratta di comportarsi in modo semplicemente rispettoso ed educato nei confronti di chi, legittimamente, desidera invece riposare o fare altro. Non dovrebbe essere tanto difficile coniugare queste esigenze diverse eppure lo è. Confermo il mio impegno nello stimolare comportamenti corretti; spero che capiate però la difficoltà nel raggiungere un obiettivo di questo tipo. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 170 inviata il 01 agosto da anonimo – case popolari -
Domanda: Egregio Signor sindaco, rendendomi conto dell'attenzione che dedica ai suoi cittadini ho deciso di farle alcune domande con la sicurezza e la speranza di ricevere risposte concrete. Sono a Cervignano da un anno circa e non trovandomi in una situazione piacevole, vorrei sapere se è in progetto qualche bando per l'assegnazione di case popolari, o dei sostegni economici per le giovani coppie. Non vorrei sembrarle sfacciato ma sono sicuro che capisce, non sono tempi facili per nessuno. La ringrazio della sua cortese attenzione e spero che mi dia risposte rassicuranti. Le porgo i miei più sinceri saluti.

Risposta: E’ vero, non sono tempi facili, posso confermarlo in quanto tutti i giorni entro in contatto con problematiche di vario genere che mi confermano questa situazione difficile. Aggiungo anche che le difficoltà riguardano anche i bilanci comunali e in diverse occasioni ho potuto dicchiarare come questo del 2010 sia il peggior bilancio (nel senso del più difficile da un punto di vista economico) che ho dovuto affrontare nella mia ormai lunga carriera di pubblico amministratore. Detto questo le rispondo che l’ATER dovrebbe fare un bando ma per affitti a canone moderato; significa che si tratta di case di proprietà pubblica che non entrano nel regime normale (che è molto conveniente seppure basato sul reddito) ma che si rivolgono ad una fascia media della società, il canone moderato, appunto, che è più alto del canone ATER ma inferiore a quello di mercato. Riguardo invece agli aiuti alle giovani coppie bisogna rivolgersi ai servizi sociali del comune sapendo che, in momenti di ristrettezze come questo, i sostegni sono garantiti veramente ai casi più bisognosi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 169 inviata il 01 agosto da Orietta – casa della musica -
Domanda: Volevo esprimere "pubblicamente" i complimenti miei, di artisti e critici d'arte che nel corso di questi anni hanno avuto modo di frequentare Cervignano, per l'importante riconoscimento ottenuto dal progetto della Casa della Musica nell'ambito del Premio Marcello D'Olivo 2010. Io posso aggiungere...alla faccia di chi ti vuol male? Ciao.

Risposta: Giovedì sera sono andato a Trieste presso il Museo Revoltella per partecipare, assieme a tantissima altra gente, alla premiazione del consorso dedicato all’architetto Marcello D’Olivo; il concorso, biennale, si propone di individuare le migliori opere di architettura eseguite sul territorio regionale e in questa edizione partecipavano circa 140 progetti. La nostra “casa della musica” è stata premiata e segnalata tra le prime dieci opere e questo devo dire è stato motivo di grande soddisfazione per me e per tutta l’amministrazione comunale in quanto viene evidenziato il valore architettonico di un’opera che è e rimane patrimonio della città di Cervignano. Certo, adesso inizia un nuovo lavoro che è quello della “gestione” della struttura; significa essere in grado di farla funazionare bene, di farla diventare punto di riferimento per tutti quelli che amano la musica e che vogliono esprimersi tramite questa forma artistica. Abbiamo dunque ancora alcuni scogli da superare ma sono certo che ce la faremo con l’aiuto, come sempre, dei funzionari del comune. Aggiungo un doveroso ringraziamento allo studio di architettura GEZA di Udine (Stefano Gri e Piero Zucchi associati) che hanno fatto un lavoro davvero straordinario e naturalmente grazie a te per il messaggio che mi ha dato la possibilità di riprendere questo argomento.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

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