Risposta: La situazione della pista ciclabile nel tratto tra Cervignano e Muscoli è la seguente: allo stato si tratta ancora di un cantiere con dei lavori in corso che la Provincia di Udine ha affidato allimpresa che si è aggiudicata lappalto; visto che questi lavori non sono ancora totalmente completati ne consegue che gli stessi non siano stati ancora nè collaudati e tantome consegnati a chi ne dovrà curare la gestione e la manutenzione; a questo proposito io concordo nel ritenere che dovrebbero essere i vari comuni attraversati ad assumersi lonere della gestione ma sarà bene che la cosa venga quanto prima chiaramente definita e concordata con delle decisioni che valgano per tutti; resta il fatto che, al momento, il comune non può intervenire e, aggiungo per completezza, la pista non si potrebbe nemmeno utilizzare (si possono notare a proposito degli sbarramenti che limpresa ha collocato allimboccatura). Aggiungo che ricevo da tempo le vostre legittime segnalazioni che tengo in seria considerazione (leggo oggi anche le immancabili polemiche sulla stampa) ma che, forzatamente, devo girare alla Provincia di Udine sensibilizzandola circa la necessità di arrivare, quanto prima, ad un completamento dellopera e dunque alla sua fruizione; anche stamattina ne ho parlato con il responsabile tecnico dellEnte Provinciale che mi ha assicurato che farà il possibile per rispondere alle esigenze. Per quanto riguarda invece i contributi della carta famiglia (ricordo che sono 1700 beneficiari per un ammontare totale di 513.000 euro) saranno erogati entro il mese di settembre.
Risposta: Ho preso nota e ho chiesto ai miei uffici di verificare; è anche possibile che sia conseguente al nuovo insediamento che si sta realizzando e che necessita di nuovi contenitori. Grazie del emssaggio.
Risposta: Ho chiesto ai vigili di intervenire. Grazie del messaggio.
Risposta: Per chi, come lei, abita in fregio a quella porzione di strada statale che attraversa il centro abitato (via Udine, via XXIV maggio, via XX settembre, via Aquileia) limpatto di un traffico oramai abnorme con le conseguenze negative dovute alle emissioni in atmosfera, al rumore, alla macanza di sicurezza, è sicuramente un problema importante che richiede soluzioni concrete ancorchè non facili da realizzare. Lo dico, riprendendo il suo pensiero, per rafforzarlo e questo perché alcuni (anche attraverso questa rubrica ma non solo) sostengono invece linutilità o la non necessità di realizzare una nuova viabilità esterna allabitato adducendo problematiche di carattere ambientale che questa opera può produrre. E non vi è dubbio che una nuova strada crei un impatto e tuttavia, come sempre dovremmo fare, bisogna valutare i pro e i contro; gli impatti di una infrastruttura vanno valutati ma anche assieme ai benefici che questa produce. Nel nostro caso il beneficio è evidente e non sto a ripeterlo. Riguardo ai limiti e ai controlli mi impegno a fare una ulteriore riflessione con la comandante dei vigili urbani per vedere che cosa si possa migliorare in questo ambito. Grazie del messaggio.
Risposta: Mi dicono che si tratta di distacchi di intonaco del cordolo basso e che si depositano sul marciapiede (senza pericolo, dunque) e che saranno a presto rimossi. Grazie del messaggio.
Risposta: Il problema dei dragaggi della laguna e dei corsi dacqua navigabili (comè lAusa fino al ponte di ferro) è un vecchio e complicato tema al quale la Regione sta cercando di dare una risposta tramite il Commissario Delegato per la Laguna di Grado e Marano. Si tratta dunque di una struttura commissariale, con ampi poteri, nata proprio per far fronte ad una vera e propria emergenza. Abbiamo già chiesto al Commissario di intervenire sul nostro fiume, in particolare nella parte urbana che ha notevoli depositi di sedimenti che limitano la portata e dunque la profondità del corso dacqua. Come prima cosa il commissario deve eseguire le batimetrie e le analisi dei sedimenti, dopodichè potrà intervenire. Allo stato siamo in attesa di queste fasi preliminari e dunque ritengo che in un tempo ragionevole (alcuni mesi) si possa iniziare concretamente a lavorare e a porre rimedio a questo problema.
Risposta: Limpianto di incinerazione (come lo chiama lei) o di cremazione (come lo chiamo io) deve, per legge, essere ubicato in un cimitero e a me, francamente, sembra pure comprensibile ed anche ragionevole che così sia stato stabilito. Durante lassemblea di Muscoli abbiamo illustrato il progetto che prevede lampliamento dellarea cimiteriale sul retro dellattuale con la realizzazione di un fabbricato nel quale sarà ubicata uno spazio per le cerimonie oltre che, naturalmete, limpianto di cremazione vero e proprio e gli spazi tecnici necessari; il tutto immerso in un ampia area verde, un giardino lo abbiamo definito, che permetta di creare un ambiente adatto a momenti da dedicare al raccoglimento e alla riflessione personale. Detto questo mi permetto di evitare di entrare nel tema da lei introdotto sulla morte industrializzata che mi sembra francamente, oltre che sbagliato da un punto di vista concettuale, anche del tutto fuori luogo.
Risposta: Larea della Carlessa è stata finanziata dallinterporto (e non dallo scalo) in quanto una prescrizione impartita dallufficio VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) al momento della istruttoria progettuale prevedeva che la società, a compensazione dellimpatto sullambiente conseguente alla realizzazione della struttura logistica, recuperasse un certo numero di aree di pregio ambientale, restituendole alla loro funzione naturale. Il comune di Cervignano ha indicato larea della Carlessa come un intervento che rispecchiava questi obiettivi in quanto la presenza di risorgive e di un interessante ambiente umido era meritevole di attenzione e di tutela; il fatto stesso di evitare lespletamento anche dellattività agricola nellintorno di un luogo delicato come quello delle risorgive era già di per sè un beneficio. Larea dunque va vista prioritariamente sotto laspetto del recupero naturalistico e solo in seconda battuta come posto dedicato alla fruizione da parte delluomo. Significa, per capirci meglio, che lurbanizzazione dellarea con le installazioni che lei descrive e che, in una certa misura dovremo fare, devono però essere limitate al necessario per rispettare appunto la vocazione del luogo. Ricordo a questo proposito che, come avevamo annunciato, ci sarà una giornata di festa per inaugurare sia la Carlessa che il rinnovato campo di calcio e in quella occasione (probabilmente domenica 3 ottobre) organizzeremo anche una visita guidata del parco al fine anche di spiegare le motivazioni del progetto con gli obiettivi che sottendono allo stesso e favorendo così, almeno ci auguriamo, una fruizione ampia seppure consapevole del luogo. Riguardo invece ai soldi nostri e a quelli non nostri direi così: i soldi pubblici sono quelli che derivano dalle tasse che i cittadini pagano e che servono a mantenere loraganizzazione generale dello Stato e degli Enti Locali, compresi gli investimenti ed i servizi. Larea della Carlessa è stata realizzata certamente con soldi pubblici e quindi, come direbbe lei, con soldi nostri.
Risposta: Grazie per lincoraggiamento finale del suo messaggio, per il resto prendo nota delle sue osservazioni ed esortazioni confermando il nostro impegno nel cercare di migliorare la situazione. E per migliorare sensibilmente la situazione un aspetto decisivo, a mio parere, si concretizzerà solo quando riusciremo a trasferire parte del traffico che attraversa il centro abitato al di fuori di esso; è evidente infatto che lattuale strada statale, soprattutto nellattraversamento della città, non sopporta più un carico di traffico diventato, in questi anni, troppo elevato. Ricordo a questo proposito che la realizzazione di una bretella che permetterà di superare gli abitati di strassoldo, Muscoli e Cervignano a ovest dello scalo ferroviario è un fatto ormai concreto e i lavori dovrebbero iniziare già dallanno prossimo.
Risposta: Non serve fare una domanda per accedere al Fondo che, lo ricordo, serve a sostenere le persone che hanno perso totalmente o in parte lautosufficienza, ma basta segnalare il caso allassistente sociale la quale, valutata la situazione nel suo complesso, proporrà una forma di sostegno personalizzata. Aggiungo solo che le risorse finanziarie sono limitate e che i contributi economici sono assegnati in base alle disponibilità e con priorità ai casi ritenuti più gravi. Le consiglio pertanto di rivolgersi allassistente sociale che si occupa delle persone anziane sig.ra Lidia di Rosolini telefonando al n. 0431/388523 ovvero presentandosi presso lufficio di piazza Indipendenza (sopra la banca credifriuli) il venerdì dalle 9.00 alle 12.00.
Risposta: I rifiuti ingombramti, compresi tutti gli elettrodomestici, si possono conferire nel centro di raccolta presso la ex caserma Monte Pasubio in via III Armata il mercoledì e il sabato dalle 9.00 alle 12.00. Pe rquanto riguarda invece lamianto va precisato che non si tratta di un rifiuto assimilato allurbano e che deve essere rimosso e smaltito seguendo una procedura particolare che prevede lintervento di una ditta specializzata, lautorizzazione dellASS e lo stoccaggio in una discarica autorizzata per questo tipo di rifiuto.
Risposta: Signor Matteo, le dirò che anchio mi sorpendo dai toni che lei usa anche perché la mia risposta (parliamo del messaggio n.180) non mi sembrava poi così sorprendente e tantomeno arrogante come lei cerca di dipingerla. Oltre a spiegare i motivi della decisione e di rassicurare (e confermo tutte le rassicurazioni che ho più volte espresso) sulla mancanza di qualsivoglia problema derivante dalla realizzazione dellimpianto in oggetto ho semplicemente affermato che trovavo paradossale che si provi disgusto per un impianto di cremazione che altro non è che un servizio utile (e necessario) per la comunità e per le tante persone che decidono (legittimamente) di servirsi di questa modalità per trattare le proprie spoglie mortali. E mia opinione, signor Matteo, che non ci si debba disgustare per la presenza di un impianto di cremazione (peraltro molto distante dalle case) così come non ci si disgusta per la presenza di un cimitero. Riguardo allultima parte del suo messaggio e la considerazione sul voto si tratta di un vecchio problema molto italiano; ai politici si chiede da un lato di essere seri e di sapersi assumere le proprie responsabilità, amministrando con competenza e serietà; dopodichè la prima decisione presa, seppure risulti di utilità generale, che non ci piace ovvero che riteniamo penalizzante per noi o per il nostro piccolo intorno utilizziamo larma del ricatto elettorale nel tentativo di indurre a modificare tale scelta. Anche in questo caso non sono (purtroppo) daccordo con lei, signor Matteo, perché ritengo che un politico serio debba sempre far prevalere linteresse generale anche quando vi sia il fondato rischio di perdere qualche voto. Naturalmente so che anche lei (legittimamente, peraltro) non è daccordo con me e dunque siamo pari.
Risposta: Il messaggio (lo spiego per chi legge) è conseguente ad uno precedente con lo stesso titolo (il n. 177 del 07/08) che criticava il fatto che lamministrazione stia rifacendo il campo di calcio di Muscoli, in particolare il manto con i nuovi materiali di tipo sintetico. La risposta che ho dato al messaggio precedente mi sembrava esaustiva e voleva semplicemente spiegare il perchè si è utilizzata questa nuova tecnologia oltre a ribadire il fatto che il comune interviene su tutti gli impianti sportivi che sono, perlatro, di sua proprietà e che corrispondono alle esigenze della comunità sportiva (con una generale approsimazione per difetto). Confermo dunque che abbiamo investito per tutte le discipline sportive, in particolare: abbiamo realizzato gli spogliatoi del campo di baseball, la copertura del campo di pattinaggio, ristrutturato il palazzetto dello sport e la aplestra di via Turisella, costruito una nuova palestra scolastica a Strassoldo. E poi abbiamo anche sistemato i campi di calcio esistenti compreso quello di Muscoli. Ho fatto per anni lallenatore di pallacanestro e mai di calcio e tuttavia non capisco perché dovrei utilizzare questo argomento per non risponderle.
Risposta: Ho chiesto agli elettricisti di verificare e dovrebbero intervenire già stamattina. Grazie del messaggio.
Risposta: Mi spiegano che con le nuove normative il cartello stradale che indica laccesso al centro abitato vale anche quale limite dei 50 allora; è probabile che il limite dei 30 allora sia stato previsto a partire dal tratto successivo al viadotto ferroviario. Comunque sia, prendo nota della sua segnalazione e ne parlerò con i tecnici che si occupano della viabilità appena rientrano al lavoro. Grazie del messaggio.
Risposta: Non so perché si continui a parcheggiare male ma posso inoltrare questa mail ai vigili perché si occupino della cosa.
Risposta: Rsipondo ai tre messaggi riguardanti il bar Eremo e inizio ricordando che la chiusura è stata disposta da un Decreto emesso dal Questore di Udine in conseguenza di alcuni episodi spiacevoli e purtroppo di una certa gravità (risse tra avventori) avvenuti nei mesi precedenti e che avevano richiesto lintervento dei Carabinieri. Evidentemente le norme che regolano le licenze di pubblico esercizio prevedono una sorta di responsabilità oggettiva del titolare del locale rispetto ai comportamenti dei suoi clienti; si può discutere la cosa, si può naturalmente non essere daccordo e tuttavia la norma è questa e va (giustamente) rispettata. Sono personalmente dispiaciuto che si sia arrivati a tanto e lo sono per diversi motivi, non ultimo lo sforzo che abbiamo condotto, diversi di noi, allinizio dellestate per cercare di ricomporre una situazione di disagio e di forte polemica che aveva attraversato tutta la scorsa stagione e che era la conseguenza del disturbo che il locale aveva procurato ai cittadini residenti nelle vicinanze. Devo sinteticamente ripetere concetti già esposti più volte anche in questa rubrica: lamministrazione comunale è favorevole al fatto che, soprattutto durante le sere estive, la cittadina sia animata e viva, che le persone escano di casa, si incontrino, si divertano e stiano assieme; apprezziamo e sosteniamo chi si impegna in tal senso organizzando iniziative culturali e di spettacolo, momenti di socializzazione e di scambio. E tuttavia tutto ciò può avvenire solo se si tiene bene in conto anche (sottolineo anche per significare che non è solo) il punto di vista di chi non intende partecipare alle iniziative e desidera stare in casa e riposare o fare altro. Si tratta, come sempre nella vita di una comunità, piccola o grande essa sia, di un vicendevole atteggiamento di rispetto da un lato e di sopportazione dallaltro. Per questo avevamo organizzato alcune riunioni tra il gestore del bar e gli abitanti, avevo anche emesso unordinanza che non vietava la musica ma introduceva delle regole sulle emissioni sonore e sui comportamenti leciti e quelli illeciti. Lo sforzo compiuto da parte di tutti (dal gestore del bar ai condomini) aveva sortito, a mio parere, un buon effetto e la mia netta impressione (suffragata anche dalle informazioni che mi davano i carabinieri) era che, tutto sommato, le cose procedevano molto meglio; i bar (cosi come il parco) erano ben frequentati, tante persone erano presenti la sera nelle varie iniziative senza però che ci fossero particolari disturbi e le conseguenti legittime proteste. Bene: confermo che questa è la strada, unica e maestra, che noi dobbiamo seguire anche nel futuro. Lepisodio del decreto emesso dalla questura deve essere preso per quello che è: un fatto spiacevole che dobbiamo fare in modo non succeda più (anche però allontanando chi si comporta male) ma quello che dobbiamo evitare è il riprendere di uno scontro polemico che non serve a nessuno e non porta da nessuna parte. E buona fine estate a tutti.
Risposta: Vedi risposta successiva
Risposta: Vedi risposta successiva
Risposta: Signor Matteo, limpianto di cremazione non provocherà alcun problema nè alcun disturbo ai cittadini di Muscoli. Lo dico con cognizione di causa avendo approfondito largomento come ho cercato di spiegare sia nella risposta inerente lo stesso tema e precedente alla sua sia nella riunione pubblica che si è tenuta nella frazione. Aggiungo che il cimitero di Muscoli non è ubicato allinterno dellabitato bensì in una posizione defilata e distante e ben separata dallarea urbanizzata per la presenza della strada statale oltre che del parco della Carlessa e degli impianti spoprtivi che formano unampia fascia di rispetto; limpianto sarà inoltre costruito sul retro del cimitero e dunque ancora più distante e praticamente non visibile. Concludo affermando, signor Matteo, che con tanti buoni motivi che esistono oggi per provare disgusto, è paradossale che qualcuno lo provi (il disgusto) per la realizzazione di un servizio utile alla comunità.
Risposta: Cari amici, sarò assente qualche giorno e riprenderò a rispondere alle vostre domande dalla prossima settimana.
Risposta: Gentile signora Luciana, rispondo volentieri alle sue osservazioni ben consapevole del fatto che si tratta di argomenti delicati e sensibili e che vanno affrontati con serietà e trasparenza. Parto dalla motivazione che ci ha spinti a realizzare limpianto: è una decisione presa da 8 sindaci della bassa friulana che hanno raccolto la sollecitazione di tanti cittadini che vedono di buon occhio la realizzazione di un servizio che va incontro ad una esigenza sempre più sentita e attuale; significa (per capirsi) che sempre più persone decidono di cremare i propri resti mortali preferendo questa modalità a quella di essere di essere collocati sottoterra o in una cella di calcestruzzo. Dal canto nostro, amministratori pubblici, non possiamo che sostenere questa volontà che risolve tanti problemi perché evita linfinito allargamento dei campi cimiteriali con i conseguenti impatti, i vincoli sul territorio, le spese di gestione e manutenzione, il problema (delicato e complesso) del trattamento delle salme che tendono a non mineralizzare anche dopo 30 anni di inumazione e così via dicendo. Da queste considerazioni è nata la volontà di costruire limpianto di cremazione, partendo anche dalla considerazione che oggi chi decide di farsi cremare deve essere trasportato a Udine o Trieste ma sono impianti che spesso non sono diponibili e per questo le imprese di pompe funebri si rivolgono a Spinea (in Veneto) e dunque abbastanza lontano. Aggiungo anche che dalle informazioni che abbiamo assunto nella nostra Regione cè sicuramente spazio per un ulteriore impianto visto anche il trend di aumento delle volontà di cremazione (solo a Cervignano siamo passati dal nulla o quasi al 26% in pochi anni e ricordiamo che in Europa del nord si raggiunge e si supera l80%); aggiungo inoltre che Cervignano e la Bassa Friulana sono posti in unarea baricentrica e dunque facilmente raggiungibile da un ampio bacino che comprende tutta la bassa ma anche parte dellisontino. Detto questo veniamo al dunque e cioè al punto focale che è quello di verificare se esistano dei problemi legati alle emissioni in atmosfera che possano provocare un qualsivoglia danno o disturbo ai cittadini di Muscoli. Anche qui voglio essere serio e rigoroso ed assumermi la responsabilità di quello che dico confermando peraltro quello che ho già detto durante lassemblea tenutasi a Muscoli: un impianto di cremazione non produce in nessun modo emissioni tali da preoccupare i cittadini residenti nelle vicinanze; siamo venuti con diversi esperti e operatori del settore non per imbrogliare la gente ma perché volevamo essere capaci di rispondere in modo chiaro e competente a tutte le legittime domande che ci sarebbero state poste. Abbiamo chiamato un professore dellUniversità di Udine che si occupa di emissioni in atmosfera; un rappresentante di associazioni di categoria che operano nei servizi cimiteriali e che conoscono la situazione italiana dei cimiteri, della modalità di trattamento dei defunti e, in particolar modo, di quanti sono e di come funzionano gli impianti di cremazione esistenti; una azienda pubblico privata che gestisce da 8 anni limpianto di Spinea e che ha potutto illustrare i risultati dei monitoraggi in continuo del loro forno che dimostrano non esservi assolutamente nessun tipo di pericolo visto che le emissioni sono sempre allinterno della norma, non solo, si rilevano limiti inferiori decine ed anche centinaia di volte rispetto al limite. E daltronde, signora luciana, non è che pensiamo di bruciare rifiuti tossici o nocivi ma bensì i resti mortali dei nostri concittadini che, diversamente metteremmo (come sempre abbiamo fatto) sottoterra e a me sembra anche abbastanza intuitivo che un corpo umano, che è fatto essenzialmente dacqua, non possa provocare chissà quale disastro ambientale quando viene cremato. La scelta di Muscoli, come ho illustrato in assemblea, deriva dalla valutazione di un insieme di parametri tecnici che sostanzialmente sono: la distanza dallospedale di Palmanova, il numero di defunti annui nel comune, il tipo di strada che serve il cimitero (e dunque la sua accessibilità), la presenza di edifici in prossimità del cimitero. Capisco che tutto sia contestabile e tutto si può discutere ma che il cimitero di Muscoli abbia delle caratteristiche adatte allo scopo mi sembra un fatto dimostrabile con obbiettività. La presenza di cittadini non era altissima e comunque inferiore ad altre assemblee, glielo dico con cognizione di causa perché io a queste assemblee ero sempre presente; ma questo argomento lho utilizzato non per polemizzare con i cittadini ma bensi per contestare il resoconto di un quotidiano (il piccolo) che, soprattutto nel titolo e nel sottotitolo evidenziavano una contrarietà totale di Muscoli cosa che invece, a mio parere, non era. Concludo ripetendo un concetto già detto in modo chiaro durante lassemblea: chi fa il mio mestiere di pubblico amministratore ha il compito talvolta difficile di dover spiegare ai cittadini anche scelte scomode se però ritenute utili allinteresse generale, lo so e ne sono consapevole; potrei citare a questo proposito la realizzazione impianti industriali, di discariche, di termovalorizzatori, di nuove viabilità o di ferrovie (pensi al tracciato della TAV di cui si è tanto discusso a Cervignano). Ma nel nostro caso, obbiettivamente, io non mi sono sentito nella difficile condizione di dover convincere i cittadini ad accettare una penalizzazione del territorio o dellabitato per il semplice fatto che parliamo di un impianto che non provoca alcun disturbo, alcun disagio, alcun impatto. E vero che è un tema delicato (come dicevo allinizio) e per questo è giusto e doveroso informare in modo preciso i cittadini. Ma è quello che abbiamo fatto, consapevoli però, e ripeto, che tutti possono stare assolutamente tranquilli. Grazie del messaggio.
Risposta: Un video potrebbe aiutare ovvero se conoscessimo lidentità del centauro potremmo più facilemnte intervenire. I vigili di solito la domenica non sono in servizio anche perché le finanze del comune non permettono un servizio così esteso seppure certamente risulterebbe utile (ma come tante altre cose alle quali rinunciamo). Invio comunque ai vigili la sua segnalazione affinchè verifichino le possibilità di intervenire e fermare questi atteggiamenti che, concordo, sono odiosi oltre che pericolosi.
Risposta: Come lei ben saprà tutte le strutture sportive sono realizzate dal comune che ha anche il compito di eseguire le manutenzioni straordinarie; vale per il campo di Muscoli, per quello di Strassoldo, per i due campi di Cervignano, per il palazzetto dello sport, per le palestre scolastiche, per il campo di baseball, limpianto di pattinaggio i campi di bocce ecc. Succede che alcuni anni fa i responsabili della società di calcio pro Cervignano ci sensibilizzano circa la necessità di eseguire lavori di miglioria del prato erboso di Muscoli in quanto essendo privo di un fondo adeguato e dei necessari drenaggi, linverno risulta difficilmente praticabile oltre a richiedere una spesa notevolissima per le periodiche manutenzioni ordinarie. Abbiamo fatto una valutazione tra due proposte: eseguire un intervento di realizzazione di un fondo drenante con un nuovo manto erboso; realizzare un manto in materiale sintetico. La scelta è caduta sulla seconda proposta in quanto seppure richieda un investimento iniziale maggiore garantisce almeno dieci anni di praticabilità del campo (praticamente 24 ore al giorno, cosa che con il manto erboso non può avvenire) e senza spese di manutenzione, ovvero a spese assolutamente limitate. Aggiungo che lintervento gode di un finanziamento in conto interessi (vuol dire che sostiene parte del mutuo acceso dal comune) da parte della Regione. Questa è la risposta alla sua domanda. Riguardo al fatto che lei auspica e cioè che questi interventi siano autofinanziati dalle società sportive le faccio solo notare che il giorno in cui chiedessimo un tanto faremmo praticamente morire lo sport a Cervignano perché, ricordiamolo, lattività sportiva si regge sulla disponibilità dei dirigenti che sono cittadini che mettono volontariamente a disposizione dello sport il loro tempo libero in genere e soprattutto a favore dei giovani; se oltre a questo chiedessimo loro di farsi anche carico delle spese di manutenzione dei campi presumo che dedicherebbero il loro tempo libero per andare (giustamente) in vacanza. O no?
Risposta: Cara Ekaterina, mi spiegano che al momento non è necessario ancora pubblicare on line le pubblicazioni di matrimonio ma lo sarà dal 1 gennaio 2011, per questo lei non la trova sul sito. Visto però il suo caso particolare ho chiesto allufficio di pubblicare ugualmente e così sarà fatto a brevissimo. Le invio i migliori auguri per il suo matrimonio.
Risposta: Sul retro di via Toti e fino sulla via Manzoni è presente unarea di sviluppo edilizio (il PRPC Pradati) dove è prevista la realizzazione di nuovi insediamenti; riguardo al taglio degli alberi (che, lo ricordo, con le nuove norme regionali sono diventati unattività libera e cioè che può essere eseguita senza richiedere alcuna autorizzazione) mi sono informato con il proprietrio il quale mi ha spiegato che quelle piante interferivano con la costruzione e dunque era obbligato a tagliarle.
Risposta: Si, abbiamo emesso una nuova ordinanza che però è entrata in vigore dal 1 agosto; abbiamo scritto nuovamente ai proprietari delle aree affinchè provvedano ma evidentemente ci sono delle difficoltà. Ho chiesto ai miei uffici e ai vigili urbani di verificare e fare in modo che i lavori vengano effettuati. Mi dispiace per questa situazione e mi auguro che nel futuro, anche grazie alle nuove sanzioni che abbiamo previsto e che prima non cerano, le cose migliorino.
Risposta: Francamente non saprei risponderle con precisione perché non sono a consocenza di tutte le attività che si aprono sul territorio; dalle informazioni che ho preso risulta che esistano due attività pricipali: una allinizio che si occupa prevalentemente di rimessaggio ed una alla fine di via Cajù che invece svolge lavori di manutenzione degli scafi. Non mi risultano altre attività di tipo nautico se non, forse, un meccanico per motori marini.
Risposta: Ma pensa un po, e io (cretino) che ero convinto che lei si chiamasse Dolores di nome e Residence di cognome! Mi scuso e riprendo da capo. Gentile signora senza nome e senza cognome, nessuna novità rispetto alla risposta che le ho dato il 27 aprile al n. 080. La calcestruzzi continua ad operare sebbene, mi dicono, siano possibili modifiche importanti nella loro attività, in particolar modo per quanto riguarda la sede di Cervignano, in un prossimo futuro ma per adesso dobbiamo attendere. Come ho già cercato di spiegarle tante volte il sindaco (quandanche volesse) non può cacciarli ma può aiutarli a trovare un altro sito cosa che cerco di fare. Vedo con piacere che lei continua ad usare, ancorchè in modo, diciamo così, defilato, largomento che mi vede coinvolto come progettista di quel complesso immobiliare. Lo hanno già fatto altri (come ricordavo sempre nella risposta precedente) cercando così di mettermi in difficoltà da un punto di vista personale. Direi che non è servito a granchè. Sicuramente non è servito alla vostra causa che pure ha le sue buone ragioni che io capisco e sostengo; ma le buone cause si combattono utilizzando le buone pratiche e non invece con le polemiche strumentali.
Risposta: Caro Ivan, capisco il disagio e la risposta che posso darle è che il controllo del territorio durante le ore serali è affidato esclusivamente ai Carabinieri in quanto è lunico servizio attivo nelle ore notturne. Naturalmente gli stessi Carabinieri non possono essere dappertutto e devono privilegiare le situazioni di maggiore pericolo. Potrei rifarmi alla risposta che poco prima ho dato a Mauro Margarit (la n.168) perché sono convinto che una città possa essere vissuta e frequentata anche di notte, anzi, direi che questo è un bene; naturalmente si tratta di comportarsi in modo semplicemente rispettoso ed educato nei confronti di chi, legittimamente, desidera invece riposare o fare altro. Non dovrebbe essere tanto difficile coniugare queste esigenze diverse eppure lo è. Confermo il mio impegno nello stimolare comportamenti corretti; spero che capiate però la difficoltà nel raggiungere un obiettivo di questo tipo. Grazie del messaggio.
Risposta: E vero, non sono tempi facili, posso confermarlo in quanto tutti i giorni entro in contatto con problematiche di vario genere che mi confermano questa situazione difficile. Aggiungo anche che le difficoltà riguardano anche i bilanci comunali e in diverse occasioni ho potuto dicchiarare come questo del 2010 sia il peggior bilancio (nel senso del più difficile da un punto di vista economico) che ho dovuto affrontare nella mia ormai lunga carriera di pubblico amministratore. Detto questo le rispondo che lATER dovrebbe fare un bando ma per affitti a canone moderato; significa che si tratta di case di proprietà pubblica che non entrano nel regime normale (che è molto conveniente seppure basato sul reddito) ma che si rivolgono ad una fascia media della società, il canone moderato, appunto, che è più alto del canone ATER ma inferiore a quello di mercato. Riguardo invece agli aiuti alle giovani coppie bisogna rivolgersi ai servizi sociali del comune sapendo che, in momenti di ristrettezze come questo, i sostegni sono garantiti veramente ai casi più bisognosi.
Risposta: Giovedì sera sono andato a Trieste presso il Museo Revoltella per partecipare, assieme a tantissima altra gente, alla premiazione del consorso dedicato allarchitetto Marcello DOlivo; il concorso, biennale, si propone di individuare le migliori opere di architettura eseguite sul territorio regionale e in questa edizione partecipavano circa 140 progetti. La nostra casa della musica è stata premiata e segnalata tra le prime dieci opere e questo devo dire è stato motivo di grande soddisfazione per me e per tutta lamministrazione comunale in quanto viene evidenziato il valore architettonico di unopera che è e rimane patrimonio della città di Cervignano. Certo, adesso inizia un nuovo lavoro che è quello della gestione della struttura; significa essere in grado di farla funazionare bene, di farla diventare punto di riferimento per tutti quelli che amano la musica e che vogliono esprimersi tramite questa forma artistica. Abbiamo dunque ancora alcuni scogli da superare ma sono certo che ce la faremo con laiuto, come sempre, dei funzionari del comune. Aggiungo un doveroso ringraziamento allo studio di architettura GEZA di Udine (Stefano Gri e Piero Zucchi associati) che hanno fatto un lavoro davvero straordinario e naturalmente grazie a te per il messaggio che mi ha dato la possibilità di riprendere questo argomento.