..
Logo del Comune di Cervignano del Friuli

Benvenuti nel sito del Comune di Cervignano del Friuli

Ti trovi nella: HOME PAGE

Leggi il testo della pagina saltando il menù di navigazione


Mappa del sito

A - Carattere normale
A - Carattere medio
A - Carattere grande

Maggior contrasto


Utilizzando il campo di ricerca sottostante puoi effettuare una ricerca dei contenuti di tuo interesse, all'interno del nostro sito

Pagine istituzionali:

Torna ad inizio pagina
Torna ad inizio pagina
Ti trovi in: Home » Servizi on-line » Il Sindaco risponde » Domande e risposte 2010 » Domande e risposte di Luglio 2010

Leggi i contenuti:

Il SINDACO RISPONDE

n. 168 inviata il 31 luglio da Mauro – malcostume -
Domanda: Egr sig Sindaco, questa mia non vuole essere una critica rivolta alla sua amministrazione, personalmente sono convinto che stiate facendo un buon lavoro. Volevo solo far riflettere chi avrà la pazienza di leggere queste righe sul mal costume del popolo italiano: qualche volta mi capita di portare mia madre a far la spesa al supermercato Maxi di via Gramsci ed ogni volta mi capita di vedere qualche maleducato che parcheggia la propria auto su via Gramsci nonostante i parcheggi del supermerceto siano mezzi vuoti. La carreggiata è stretta e il risultato è di bloccare il transito in un senso di marcia (ci sono anche parecchi ciclisti e per loro è ancora più pericoloso). Mi domando: possibile che dobbiamo sempre farci riconoscere, hanno ragione a considerarci un popolo di "furbetti", che insegnamento diamo ai nostri figli se non cominciamo noi a seguire le regole?? Possibile che quì in Italia dicono tutti che "le leggi ci sono, basterebbe farle rispettare" ma pochi seguono le regole? Scusate lo sfogo, distinti saluti Mauro Margarit

Risposta: Caro Mauro, ti conosco e so che sei una persona che ha un grande senso civico oltre che avere ben presente il fatto che ogni cittadino ha una propria responsabilità individuale e dunque sai che è proprio sulla base dell’insieme dei comportamenti individuali che si legge il grado di civiltà di una comunità; per questo ti indigni quando vedi gli atteggiamenti maleducati ovvero i comportamenti incivili che, tra l’altro e come in questo caso, derivano da pura pigrizia e indolenza. Dal mio osservatorio posso dire che in parte è vero: siamo peggiorati e stiamo peggiorando. Certamente non tutti e non sempore e tuttavia il trend non è positivo. Dipende molto o quasi esclusivamente da noi stessi invertire questa tendenza e riappropriarci di quelle buone regole di comportamento che i nostri genitori ci insegnavano una volta (e talvolta senza mezze misure e, a dire il vero, la situazione attuale mi porta a dire che non avevano tutti i torti). Ed è proprio da lì che dovremmo ripartire: da una analisi critica dei nostri comportamenti quotidiani e, in particolare, dalla nostra capacità di essere buoni genitori e di saper trasmettere buone regole ai nostri figli, a partire proprio da loro che sono il futuro della nostra società. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 167 inviata il 30 luglio da Matteo – pista ciclabile -
Domanda: Buonasera Sig.Sindaco, lei pensa che verrà messa a breve l'illuminazione nella strada che va dalla pizzeria Chichibio fino al campo da calcio di Muscoli ?Quando passo in bicicletta di sera c'è sempre della gente in macchina che mi accende i fari abbaglianti in faccia , facendomi vedere ancora meno. Matteo

Risposta: Quando è stata realizzata la pista ciclabile da parte della Provincia abbiamo fatto realizzare a spese del comune la linea elettrica ed i plinti per la successiva realizzazione di un impianto di illuminazione. E’ quindi nostra intenzione completare quel lavoro ma devo dire con onestà che non posso dare una risposta precisa in questo momento sul quando potremo realizzare l’intervento in quanto le priorità attuali sono già state definite e dunque dobbiamo attendere i bilanci futuri per reperire nuovi fondi e, naturalmente, definire nuove priorità.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 166 inviata il 30 luglio da Monica – centro commerciale -
Domanda: buonasera, vorrei informazioni sul nuovo centro commerciale di cervignano e in particolare dei negozi che ne faranno parte. grazie cordiali saluti

Risposta: Gli interventi in questo momento sono due: il primo nell’area adiacente al semaforo del “turista” e il secondo è un più grande intervento nell’area del prpc “la rotonda” (ex area Rossato, sulla statale 14); in ambo i casi sono stati presentati i progetti edilizi ma sul tipo di negozio non so dire nulla perché ancora non sono state presentate le domande di tipo commerciale.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 165 inviata il 29 luglio da Luca – canale Sarcinelli -
Domanda: signor sindaco potrebbe gentilmente richiedere al consorzio di bonifica di provvedere al taglio dell'erba e alla pulitura del canale sarcinelli presso il mulino variola dato che quest'anno non lo hanno ancora fatto, grazie.

Risposta: Inoltro la sua richiesta al consorzio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 164 inviata il 28 luglio da Marika – vicolo Mulinaris -
Domanda: buongiorno, vorrei segnalare la condizione in cui è stato lasciato il nuovo sottopasso ferroviario pedonale (vicolo mulinaris se non sbaglio) da quando sono terminate le scuole... poi vorrei sapere se esiste un ordinanza che obblighi i proprietari di giardini a tenerli puliti... sempre lungo questo vicolo si trova un giardino che somiglia molto ad una foresta.. è possibile fare qualcosa? grazie mille

Risposta: Si, è possibile: per la pulizia del vicolo Mulinaris ho ricordato alla cooperativa di provvedere; per la pulizia delle aree private ho informato i vigili urbani affinchè facciano un sopralluogo e provvedano ad invitare i proprietari a mantenere decorosi i luoghi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 163 inviata il 28 luglio da Virna – TARSU -
Domanda: vorrei sapere come mai nel nostro comune si pagano le tasse per lo smaltimento rifiuti considerando solo la superficie abitativa e non come logico la composizione del nucleo famigliare, cosa che in molti comuni di altre regioni avviene? non potreste pensare ad un conteggio che tenga conto di entrambi i parametri: mi parrebbe più equo! Grazie

Risposta: E’ un tema che abbiamo più volte affrontato ma senza trovare una soluzione convincente; si tratta di scegliere il modo possibilmente più equo per suddividere il costo del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti solidi urbani tra tutti gli utenti. Dalle simulazioni che abbiamo fatto, modificare la modalità di conteggio del dovuto dal parametro “superfice dell’abitazione” (com’è attualmente) al parametro “composizione del nucleo familiare” provoca un aumento molto (e forse troppo) elevato per i nuclei più numerosi che abitano in un alloggio di ridotte dimensioni; per contro, ovviamente, si diminuisce (e di molto) il carico per i nuclei più piccoli che abitano in case di elevate dimensioni (A titolo informativo ricordo però che ci sono oggi delle agevolazioni per le persone sole con reddito al di sotto di una certa soglia). La nostra preoccupazione è quella di gravare troppo sui nuclei familiari più deboli da un punto di vista economico che di solito sono in tanti e vivono in case piccole e non viceversa. Inoltre, dovendo operare con i dati anagrafici che riguardano i soli residenti, ci sfuggirebbero tutti quelli che sono solo domiciliati a Cervignano e non sono pochi. Come si può capire il tema non è facile e tuttavia restiamo aperti a ulteriori valutazioni ed approfondimenti. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 162 inviata il 26 luglio da Lali – nomadi -
Domanda: Egr. Sig. Sindaco ho letto con ritardo la sua risposta rif. n.138 di giugno, la ringrazio per la suo pensiero politico, ma mi sento in dovere come cittadino di Cervignano (Muscoli) di esprimere anche il mio ''umile'' pensiero, rivolto alle forze dell'ordine, in questo caso i carabinieri, che hanno allontanato prontamente i nomadi. Distinti saluti Sig.ra Lali

Risposta: Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 161 inviata il 22 luglio da Francesca – pista ciclabile -
Domanda: Buongiorno, sono di Muscoli, vi scrivo in riferimento alla pista ciclabile. Non so chi si deve occupare del taglio dell'erba , ma resta il fatto che è impraticabile. Ieri sera con mio figlio e mio marito siamo andati a fare una pedalata e sembrava di attraversare un canneto. Conclusione graffi e escorazioni nelle gambe. Non so chi se ne deve occupare resta il fatto che è avvilente avere un parco nuovo tenuto a doc, un campo di calcio praticamente nuovo e una pista ciclabile impraticabile. Vogliate cortesemente prendere provvedimenti al piu' presto. Vi ringrazio di avermi ascoltata distinti saluti FRANCESCA

Risposta: La pista è stata realizzata dalla Provincia di Udine e non è ancora stata consegnata al comune; ho già ricevuto segnalazioni come la sua ed ho parlato con i responsabili della provincia che si sono impegnati a verificare ed intervenire. Tornerò a segnalare la cosa affinchè ci sia un intervento di pulizia e di sflacio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
vincenzo
Domanda: Gentile signor sindaco, mi riferisco alla domanda n. 158. Mia figlia quest'anno dovrà frequentare la terza media. Stavamo valutando proprio per quest'anno di farle utilizzare lo scuolabus per recarsi a scuola. Visto che ha già compiuto 14 anni, anche mia figlia dovrà essere attesa alla fermata da me o mia moglie o da un aldulto da noi delegato? Nella sua risposta alla domanda n. 158 mi sembra di capire che per i ragazzi che hanno compiuto i 14 anni non è necessario che siano attesi dai genitori alla fermata dello scuolabus. Grazie per la risposta e buon lavoro

Risposta: Purtroppo anche sua figlia dovrà essere attesa da un adulto alla fermata dello scuolabus; come ho detto non vi è una normativa precisa di riferimento ma solo della giurisprudenza e cioè delle sentenze. La lettera del prefetto parla, è vero, di utenti al di sotto dei 14 anni ma l’interpretazione che diamo è comunque di utenti della scuola dell’obbligo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 159 del 17 luglio – COMUNICAZIONE -
Domanda: comunicazione

Risposta: Sarò assente da Cervignano da lunedì 19 a martedi 27 luglio; risponderò dunque ai vostri prossimi messaggi a partire da mercoledì 28 luglio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 158 inviata il 15 luglio da Antonio – scuolabus -
Domanda: Gentile Sig. Sindaco. chiedo perchè da quest'anno anche i bambini che frequentano le scuole medie debbano essere presi in consegna da adulti. Capita che la mia seconda figlia, frequentante la 2ª media , che è sempre tornata a casa da sola da quando frequentava la 4ª elementare, ora deve essere presa in consegna da un adulto. quale legge lo impone? se questo è vero, chiedo, altresì, se per tutti i ragazzi minori che raggiungono le sedi scolastiche fuori comune ( Trieste, Udine, Gorizia, Palmanova, ecc). coi mezzi pubblici (treno e/o autobus) devono essere accompagnati o meno da adulti ovvero se i vari capotreno, autisti o responsabili di turno esigono un adulto che prenda in consegna detti ragazzi? mah . quanto sopra viene chiesto in quanto il sottoscritto, chiede l'ausilio dello scuolabus in quanto lavoratore in Trieste e la mogllie lavoratrice turnista in Monfalcone e quindi con serie difficoltà a poter assicurare la presenza del genitore / adulto al ritorno da scuola. Grazie

Risposta: Gentile signor Antonio, non esiste una legge specifica che disciplina le responsabilità del trasporto scolastico ovvero la questione di cui parliamo (e cioè l’obbligo che abbiamo istituito di presenza di un adulto responsabile alla fermata dello scuolabus), ma esiste della giurisprudenza, oramai consolidata, che ritiene (purtroppo) responsabile l’autista del bus nella malaugurata ipotesi che succeda un incidente ad un bambino dopo che lo stesso è sceso dal mezzo. Di fatto parliamo di alcune (io ne ho lette due) sentenze della Corte di Cassazione che hanno condannato l’Ente (il comune ma poi, di fatto purtroppo, risponde l’autista) al risarcimento dei danni ad una famiglia (prendo uno dei due casi) il cui figlio, dopo che era sceso dallo scuolabus, aveva attraversato la strada ed era stato investito da una automobile. Personalmente ritengo irragionevoli queste sentenze e capisco bene le vostre perplessità ed anche i disagi che dovete subire e tuttavia non potevamo più non tenere in conto della richiesta degli autisti che non intendono (giustamente direi) rischiare di perdere il lavoro oltre che di essere condannati a risarcire cifre anche molto elevate e superiori alle loro possibilità per il solo fatto di svolgere la loro mansione che non può evidentemente comprendere anche la vigilanza sul comportamento del bambino quando scende dal mezzo di trasporto. Aggiungo che anche il Prefetto ha sollecitato i comuni a fare attenzione riguardo al tema del trasporto degli alunni di età inferiore ai 14 anni (dunque parliamo solo della scuola dell’obbligo e non delle superiori) e ha citato a proposito proprio una delle sentenze della Cassazione. Queste sono dunque le motivazioni che ci hanno obbligato a prendere questa decisione e cioè di richiedere la presenza di un adulto responsabile alla fermata dello scuolabus; aggiungo solo che le famiglie possono anche delegare una terza persona (ad esempio un altro genitore) che potrà assumersi la responsabilità anche di più bambini. Spero di essere stato chiaro diversamente mi riscriva pure.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 157 inviata il 15 luglio da Silvio – chiamame -
Domanda: buongiorno sindaco, volevo sapere se è stato abolito il servizio chiamami.... il mini bus x ultrasessantenni ed invalidi? molto utile specialmente x i disabili...se SI! perchè???

Risposta: Il servizio di trasporto a chiamata per persone anziane e/o disabili denominato “chiamame” è attivo e funzionante dal 10 maggio 2010; era stato sospeso a seguito del mancato finanziamento da parte della Regione ma poi abbiamo reperito altre risorse, sempre regionali, e siamo riusciti a farlo ripartire. Di un tanto abbiamo dato ampia pubblicità ed abbiamo anche fatto un incontro al quale sono stati invitati con lettera tutti gli iscritti del servizio precedente. Si può richiedere di utilizzare il servizio di trasporto chiamando il numero 0431/388433.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 156 inviata il 13 luglio da Francesca – calcinacci (rudina) -
Domanda: BUONGIORNO, LE CHIEDO GENTILMENTE SE PUO' INDICARMI DOVE A CERVIGNANO SI PUO' PORTARE A SMALTIRE I CALCINACCI EDILIZI (MATTONI, PIETRE) POICHE' NEL CENTRO DI RACCOLTA NON VENGONO ACCETTATI. LA RINGRAZIO PER RISPOSTA. CORDIALI SALUTI. FRANCESCA

Risposta: Allo stato la nostra ecopiazzola non è attrezzata per ricevere questo tipo di rifiuto anche se stiamo valutando se sia possibile riceverlo, fermo restando che sarebbe un servizio per piccole quantità e solo per privati cittadini, escludendo dunque le imprese. Al momento si può conferire la “rudina” presso l’impianto di discarica sito a Campolongo al Torre (ex Peressin – oggi Adriastrade) che accetta anche piccole quantità. All’impianto si arriva dalla statale 351, superato l’abitato di Ruda ma prima del ponte sul Torre si gira a sinistra verso Campolongo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 155 inviata il 11 luglio da Caterina – Turisella -
Domanda: buongiorno sig. sindaco. cortesemente, potrebbe far presente agli uffici competenti di procedere all'asportazione di quanto tagliato lungo le rive del fiume turisella? stanno proliferando animali di ogni specie. Grazie

Risposta: La manutenzione dei corsi d’acqua, compreso lo sfalcio e la pulizia sono di competenza della Regione o del Consorzio di Bonifica. Nel nostro caso l’intervento è stato fatto dal Consorzio al quale mi sono rivolto per capire se verranno asportate i resti della pulizia; mi hanno spiegato che questa operazione dovrebbe avvenire quando il materiale (e cioè l’erba tagliata) si sarà asciugato.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 154 inviata il 09 luglio da Mario – Trasporto Pubblico Locale -
Domanda: buona sera mi scusi se le chiedo come mai non ce ne un pulman e ne un treno che ferma a torviscosa

Risposta: Purtroppo non so aiutarla, signor Mario. Il Trasporto Pubblico Locale dipende dalla Regione che ha un apposito ufficio dedicato a questo servizio ed è a questo ufficio che bisognerebbe rivolgersi, magari attraverso il comune di Torviscosa visto che il suo problema è li.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 153 inviata il 07 luglio da Ivan – rifiuti -
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, Stamattina son rimasto disgustato dalla maleducazione della gente che lascia i rifiuti fuori dai cassonetti...e non si parla di periferie degradate ma del sito di fronte alle ex-scuole di via Roma... Spero si possa in un futuro sorprendere e sanzionare duramente chi si comporta così. Scusi per lo sfogo ma mi son vergognato per i miei "concittadini"

Risposta: E’ vero, vedere rifiuti depositati all’esterno degli appositi contenitori crea un senso di frustrazuione anche perché, il più delle volte, non dipende dal fatto che il cassonetto sia colmo ma è semplicemente maleducazione oltre che pura indolenza. Anche per questo abbiamo istituito un servizio di vigilanza in borghese ma bisogna essere consapevoli che non è facile cogliere sul fatto questi comportamenti. Continueremo comunque a vigilare sapendo che si tratta comunque di pochissimi maleducati anche se, lo risonosco, possono creare un grande disagio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 152 inviata il 03 luglio da anonimo – atrazina -
Domanda: ACQUE sig. SINDACO; IN RIFERIMENTO HAI VARI POZZI CHE ATTINGONO L'ACQUA x tutti gli abitanti di Cervignano, sono state fatte recenti analisi per verificare la presenza di atrazina, sè è si a che livelli è la presenza del pesticida? Di solito dove fanno il monitoraggio? grazie x l'attenzione, cordiali saluti!

Risposta: La situazione circa il ritrovamente di tracce di un metabolita dell’atrazina (la desetilatrazina) si può considerare stabile nel senso che non vi sono modificazioni sensibili nelle quantità che vengono rintracciate a seguito delle analisi delle acque di falda; ricordiamo che il limite previsto dalle normative italiane è molto basso e cautelativo (0.1 mg/l) e le analisi che vengono effettuate dicono che in diversi pozzi del nostro comune i quantitativi possono superare, seppure di poco, il limite di legge; succede anche che il fenomeno possa rientrare l’anno successivo e così via. Diciamo che le quantità ritrovate medie (quando superano il limite) si attestano attorno a 0.15 mg/l. Il comune ha a disposizione le analisi annuali degli edifici pubblici (scuole in particolare) che confermano questo trend e cioè leggeri sforamenti non continui; su 9 edifici scolastici, negli ultimi 10 anni, lo sforamento riguarda da un minimo di 1 edificio ad un massimo di 3. Detto questo confermo una presenza diffusa sul territorio di questo elemento inquinante che deriva dall’uso di un diserbante in agricoltura; come noto da diversi anno questo diserbante è vietato e si ritiene che il fenomeno vada a scomparire seppure con tempi lunghi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 151 inviata il 01 luglio da ale – bosco -
Domanda: Buon giorno signor Sindaco ogni mattina per andare al lavoro passo per Via Fredda (Scodovacca) e rimango ammirato percorrendo questa strada in direzione della ss351 guardando sul lato sinistro il magnifico bosco d’alberi piantumati che anno dopo anno sta sempre più prendendo vita e consistenza. Con piacere ho anche notato che negli ultimi tempi sono stati piantati anche nuovi alberi ampliando la superficie del bosco. La mia domanda (e speranza) riguarda lo scopo dell'intervento, se è pubblico o privato e se si tratta di coltivazione di legname (che tristezza) o la creazione di un polmone verde (sarebbe una notizia magnifica) in un territorio quale il nostro un tempo dominato da grandi boschi ora completamente scomparsi. Mi faccia sapere qualche notizia la prego, attendo sue nuove ed incrocio le dita speranzoso. Grazie a presto. Ale

Risposta: Temo che dovrò deluderla, caro Ale, dicendole che quei boschetti che lei vede a Scodovacca sono di fatto delle colture realizzate da privati su proprietà private e sostenute da contributi europei; significa che l’Europa da contributi a chi decide di piantumare essenze arboree rinunciando alle normali colture quali mais, soia ecc; non sono un esperto ma mi risulta i contributi siano (credo) ventennali, dopodichè il titolare del fondo può tagliare le piante.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 150 inviata il 01 luglio da Silvio – bolletta tubone -
Domanda: buongiorno, domanda: noi utenti allacciatati alle fognature dobbiamo pagare anche x chi non paga? poi da 56 nel 2008 euro adesso pago 86 nel 2009, non capisco se devo pagare o no la depurazione? io abito vl. matteotti cond. ATER del 1984 e sono pensionato. la pensione questo anno non è aumentata di neanche un cent. ? tutto aumenta in maniera indiscriminata...poi si può capire 10 euro di aumento ma 30? mi fà la cortesia di dirmi se devo pagare la depurazione? dist. saluti! Silvio

Risposta: Caro Silvio, intanto le chiedo di leggere la risposta alla domanda precedente nella quale ho cercato di spiegare perché e come si paga, so che è un po lunga ma l’argomento non è semplice e sono obbligato, per completezza, a riportare una serie di dati oltre che di considerazioni che ritengo necessarie per una comprensione del tema. Ciò detto cerco di rispondere alle sue domande: tutti gli utenti allacciati ad una pubblica fognatura devono pagare e pagano; a seguito della sentenza della Corte Costituzionale chi non è ancora allacciato al depuratore o a un impianto di trattamento non paga ma solamente la quota di depurazione (e dunque paga le quote fisse e la quota di fognatura); la via Matteotti è allacciata parte al depuratore e parte ad un impianto di trattamento che è stato realizzato dietro all’asilo di via Turisella e dunque lei paga anche la quota di depurazione. Ho avuto molte volte l’occasione di ribadire la mia opinione riguardo alla sentenza della Corte Costituzionale che, pur essendo assolutamente corretta da un punto di vista giuridico, crea, a mio parere, delle disparità tra i cittadini (chi è allacciato paga tutto e chi non lo è paga solo una parte e dunque cittadini “fortunati” e cittadini “sfortunati”); tutto ciò però deriva dal fatto che la legge era stata scritta in modo sbagliato da un punto di vista tecnico e a questo punto non possiamo farci niente; mi spiegano però che l’AATO, con le prossime articolazioni tariffarie, potrebbe rimediare a questa stortura.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 149 - ERRATA CORRIGE
Domanda: SEMPRE BOLLETTE TUBONE

Risposta: Mi sono accorto di un errore ovvero di una imprecisione; nel fare un esempio del costo di una bolletta per una familgia di 4 persone (compreso di costi fissi, quota fognatura e quota depurazione) ho detto che l’importo è passato da € 103 circa nel 2008 a € 137 circa nel 2009; i numeri sono esatti ma al netto dell’IVA del 10% e dunque l’importo complessivo per il 2009 è pari a 151 euro circa (e dunque un po’ meno di 38 euro per persona all’anno).

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 148 inviata il 30 giugno da Giovanni Catellani – bolletta tubone -
Domanda: Gentile Dr.ssa Delpin, Egregio Ing. Massimiliano Zanet, Egregio Geom. Paviotti Sindaco di Cervignano del Friuli ho ricevuto oggi da parte di Equitalia l’addebito per il canone di fognatura relativo all’anno 2009. Rilevo, con evidente piacere, che lo stesso, tra quota fissa fognatura pozzo per Euro 12,0 e quota fissa fognatura per Euro 4,0 (non previsti per il 2008) oltre al Servizio fognatura per Euro 0,1018 con un incremento sul 2008 del 9,5%, è passato da Euro 12,68 per il 2008 a Euro 32,27 per il 2009 con un incremento quindi del 154,5%. Sul documento Equitalia viene formalmente riportata la seguente comunicazione all’utente: ‘L’articolazione tariffaria per l’anno 2009, approvata dall’Assemblea d’Ambito con delibera n. 43/08 del 19/12/2008 e formalizzata con la sottoscrizione in data 23/12/2008, della Convenzione tra AATO Centrale Friuli e Consorzio Depurazione Laguna Spa., è la seguente…’ Banalmente mi chiedo come possa essere possibile che tra due Enti ( uno che approva l’altro che sottoscrive ) possa essere formalizzato un incremento, tra l’altro del tutto ingiustificato, nella misura del 154,5%. Mi permetto di ricordare che tra l’ottobre e il novembre dello scorso anno avevo richiesto informazioni riguardo al rimborso per canoni impropriamente incassati negli anni precedenti dal Consorzio ( vedi mail a Dr.ssa Delpin in data 26/10/2009 e sua risposta in data 29/10/2009; vedi mail a ATO Centrale Friuli in data 18/11/2009 e risposta dell’ing. Zanet in data 17/11/2009). E’ possibile che ancora a fine giugno 2010 la Corte dei Conti non abbia approvato il decreto e che lo stesso non sia stato ancora pubblicato sulla gazzetta ufficiale? Gradirei che mi si rispondesse sui due argomenti e specialmente mi si confermasse che lo spropositato incremento tariffario per il 2009 si giustifichi per recuperare ‘in toto’ l’eventuale rimborso stabilito dalla Corte Costituzionale ( purtroppo non ancora restituito ) in modo da gabbare due volte i cittadini di questo sfortunato Paese. Voglio augurarmi che mi vorrete rispondere entro il 30/07/2010 data di scadenza dell’imposizione Equitalia. Giovanni Catellani

Risposta: Signor Catellani, rispondo a questa sua lettera (solo sotto l’aspetto politico, lasciando ad altri eventuali approfondimenti tecnici) ma approfitto così dell’occasione per informare anche i diversi lettori di questa rubrica sulla bolletta che il Consorzio depurazione Laguna ha da poco emesso per l’anno 2009. In questo sfortunato paese (come lo chiama lei) esistono leggi dello Stato (fondamentalmente la famosa e citatissima legge Galli ovvero la n. 36/1994 ora ripresa dal D.Lgs. 152/2006) che stabiliscono in modo preciso che l’insieme dei costi necessari a realizzare il “servizio idrico integrato” (dalla captazione e distribuzione dell’acqua agli impianti di fognatura e di depurazione) devono essere interamente coperti dalla tariffa ovvero dalle bollette che annualmente paghiamo noi utenti (cittadini o imprese in base all’art. 154 d.lgs. 152/2006). L’ammontare della bolletta (che deriva dunque da un preciso calcolo di spese di investimento e di gestione diviso per la quantità di acqua distribuita e/o trattata e che si chiama “metodo normalizzato”) viene determinato dall’AATO (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) che ha il compito di redigere i cosiddetti “piani di ambito” che sono i documenti programmatori che individuano sia gli investimenti necessari che la modalità di funzionamento degli impianti con i relativi costi. La bolletta che lei ha appena ricevuto tiene conto di quanto ho sopra spiegato ed è stata, appunto, deliberata dall’AATO nel 2008 per l’anno 2009 sulla base di un primo piano d’ambito stralcio che ha validità triennale. Questa nuova tariffa è stata articolata con due componenti fondamentali: quote fisse per utenza e quote variabili per consumo. Le quote fisse sono pari a € 12 all’anno per chi si approvvigiona da un acquedotto ed € 12 all’anno per chi si approvvigiona da fonti autonome (ovvero da pozzo artesiano); 4 € all’anno per la fognatura; 4 € all’anno per la depurazione. Le quote fisse, di fatto, penalizzano le utenze con un solo componente e favoriscono invece quelle con nuclei numerosi (perché la stessa cifra si ammortizza su più teste) e questo è stato pensato con l’intento di tutelare le famiglie numerose. Dopodichè ci sono le quote variabili e cioè il costo che ognuno paga in base al consumo (il consumo si calcola se c’è il contatore, diversamente la Regione ha previsto di tenere conto di un consumo forfettario di 200 litri per abitante/giorno (corrispondenti a 73 mc/anno per persona) e questo avviene dove ci sono i pozzi come da noi e quindi, in genere, dove non ci sono i contatori); queste tariffe sono state aumentate (rispetto alle vecchie tariffe del CIPE ferme dal 2002 relativamente alla quota di depurazione e dal 2005 relativamente alla quota di fognatura) del 9% circa per la quota di fognatura e del 15% circa per la quota di depurazione. Detto tutto ciò facciamo un esempio prendendo una famiglia media di quattro persone con pozzo artesiano ed allacciamento sia alla fognatura che alla depurazione: nel 2008 ha pagato una bolletta di 103 euro circa che nel 2009 sono diventati 137 euro circa (si tratta di circa 34 euro all’anno per persona). Concludo questa parte della risposta confermando quindi che questi importi sono quelli previsti dalla legge vigente e dal metodo normalizzato di cui dicevo e devono consentire al “sistema idrico” di realizzare gli investimenti oltre che spesare i costi operativi; aggiungo anche subito che, sulla base del piano triennale di cui dicevo, sono previsti ulteriori aumenti sia per l’anno 2010 che per il 2011 ma è bene sapere che questo fenomeno che certo non fa piacere a nessuno non è un fatto locale bensì si può tranquillamente affermare che gli incrementi colpiscono tutto il territorio Regionale (e non solo) e che i nostri sono sicuramente tra i più contenuti. A questo punto aggiungo la (solita) considerazione personale per chiedere (ancora una volta) ai miei cittadini di evitare questo continuo accanimento nei confronti del tubone e comprendere invece il ruolo importante che questo ente svolge nella gestione della vita quotidiana di ciascuno di noi, perché si occupa di un servizio che è fondamentale, seppure poco visibile (forse perché sotterraneo), facendosi carico di trasportare e trattare tutte le acque reflue che escono dalle nostre case. Ho detto invisibile ma non è sempre così: è invisibile dove il servizio funziona ma è invece molto ben visibile dove manca del tutto ovvero non è completo; invito, a questo proposito, a leggere il messaggio (compresa la mia risposta) n. 057 del 25 marzo di quest’anno proprio su questa rubrica nel quale un signore che abita a Muscoli lamenta proprio la mancanza di un efficiente servizio di fognatura e depurazione ed i conseguenti forti disagi. Ho risposto a questo signore che certamente il problema sollevato è reale ma che una soluzione definitiva avverrà quando un insieme di investimenti sul territorio sarà completato e parlo naturalmente di realizzare le fognature nere ed allacciarle al depuratore. Per fare questo ci vogliono le risorse che possono essere fornite dallo Stato tramite contributi pubblici ovvero dai cittadini tramite le bollette. Lo Stato ha deciso che non intende più contribuire a sostenere questi costi (d’altronde, è bene ricordare, che così avviene anche nel settore dei rifiuti) e dunque, giocoforza, è proprio e solo da questa bolletta che vanno ricavate le risorse finanziarie necessarie a completare gli investimenti e a gestire gli impianti di un servizio, ricordiamolo, fondamentale in un paese civile che sia davvero capace di affrontare i reali problemi della tutela dell’ambiente. So che il tema è complesso e non facile da trattare e dunque mi riservo di rispondere ulteriormente a qualsiasi vostra domanda; so anche che per alcuni il periodo che viviamo non è facile da un punto di vista economico e quindi ogni spesa rappresenta un problema e tuttavia vi invito ad affrontare l’argomento senza i condizionamenti creati ad arte da chi ha voluto, in questi anni, approfittare e speculare politicamente su questo tema. Poniamo quindi l’attenzione su due aspetti: il primo è il servizio offerto (nel nostro caso la fognatura e la depurazione) che è assolutamente necessario che venga reso e, nel tempo, completato e migliorato; il secondo è il dettato normativo (la legge) che tutti dobbiamo semplicemente rispettare e che stabilisce che il servizio deve essere pagato dagli utenti. Sarebbe facile per me scaricare le colpe su altri visto che le leggi non le fa il sindaco o il comune ma sarebbe una posizione miope e sbagliata; una furbata da politicante e non da politico (come invece mi sforzo di essere). Vi chiedo dunque di capire le motivazioni di questo contributo che vi (e ci) viene chiesto e nel contempo mi impegno a mantenere sempre alta l’attenzione al fine di verificare che i soldi dei miei cittadini vengano spesi bene e per raggiungere lo scopo per il quale sono stati versati. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

Validazioni
Redazione del sito | Mappa del Sito | Accessibilità | Credits | Copyrights
Torna ad inizio pagina