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Il SINDACO RISPONDE
n. 060 inviata il 29 marzo da Susanna mamme lavoratrici -
Domanda: Gentile Signor Sindaco ho ricevuto il bonus bebè per mia figlia nata nel 2009 ma vorrei porle un quesito. Ho letto alcuni articoli dove alcuni Comuni e pure qui in Friuli vengono in aiuto alle madri lavoratrici come me che avendo, ovviamente, un bimbo piccolo vorrebbero poterlo seguire se non fosse per quel congedo parentale con una riduzione di stipendio al 30%...ahimè..e questi Comuni vengono in aiuto a queste mamme dando loro un piccolo contributo, addirittura ho letto pure sui 300 o 400 euro. Come mai non si è mai pensato ad una iniziativa come questa? La ringrazio molto, certa di una sua risposta
Risposta: Cara Susanna, gli aiuti che lente pubblico (la regione in questo caso, attraverso i comuni) hanno attivato per il sostegno alle nuove nascite sono proprio il bonus bebè che lei ha già ricevuto e, seppure io non possa escluderlo del tutto, non mi risulta che altri ambiti (o comuni) aggiungano ulteriori contributi a questo beneficio. Ricordo che le politiche sociali sono gestite in forma associata (nel nostro caso il comune di Cervignano è capofila per tutti i 17 comuni della bassa orientale) e sono finanziate da traferimenti statali, regionali oltre che da fondi propri dei comuni; i filoni principali di intervento sono: i minori (inteso sia come sostegno generale alla famiglia ma soprattutto come interventi nei casi particolarmente complessi e difficili derivanti da un purtroppo crescente fenomeno di disagio sociale); gli anziani con lenorme problema conseguente alla perdita della autosufficienza; i disabili con i servizi necessari per il loro accompagnamento e sostegno; gli adulti che sono semplicemente le persone sane e in età lavorativa ma che purtroppo non ce la fanno per un insieme di problemi non ultimo la perdita del lavoro. Tutto questo per dirle che il problema non è di pensare a nuove e pur giuste iniziative di carattere sociale ma, invece, quello di finanziare le stesse, cosa difficile soprattutto in un momento come questo in cui la crisi economica ha colpito tutti, compresi gli enti pubblici che soffrono doppiamente perché ai minori trasferimenti finanziari si sommano per contro le maggiori richieste di accesso ai servizi o al sostegno economico. Per questi motivi il bilancio del 2010 è stato particolarmente difficile da quadrare ed abbiamo dovuto tagliare di molto le spese ed i programmi; lunico servizio nel quale siamo riusciti ad aumentare invece lintervento del comune al fine di rendere meno pesante la retta delle famiglie è stato proprio il servizio dellasilo nido di cui tanto avevamo parlato anche in questa rubrica. Sappiamo che comunque la retta rimane un peso importante per le famiglie ma il servizio per fortuna è molto apprezzato e la diminuzione della quota a carico delle famiglie a partire dal mese di settembre è il segno di una attenzione verso il mondo delle famiglie e soprattutto delle mamme che lavorano.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 059 inviata il 28 marzo da Tiziano impianti a norma? -
Domanda: Gentile signor sindaco, Lei mi conferma che gli impianti elettrici e idraulici che pendono dai rami degli alberi della piazza sono realizzati secondo le norme vigenti?
Risposta: Direi assolutamente di si, signor Tiziano; ricordiamo che sono delle tubalzioni allestite per permettere di portare acqua e corrente ai chioschi di piazza Indipendenza principalmente per quando organizziamo liniziativa terra e fiume e dunque sono disattivate per tutto il resto dellanno. Per lacqua non ci sono comunque problemi di alcun genere mentre per la corrente si tratta di tubi isolati e a norma. Non ho potuto fare a meno di notare il suo indirizzo mail dichiarato (vival@epobon.it) che mi fa capire che lei se ne intende di motti triestini ma è anche un simpaticone. Complimenti.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 058 inviata il 27 marzo da Severino musica -
Domanda: salve, . quando fininirà quella musica orrenda dal ex ufficio di colocamento ? nota: musica assordante sempre nei orrari dei pasti e giorni festivi .
Risposta: Spero presto, signor Severino; come lei saprà stiamo per inaugurare una nuova struttura pubblica che si chiama casa della musica dove potranno andare a provare quei giovani cervignanesi che vogliono suonare, avendo a disposizione quattro sale prova completamente insonorizzate. Le chiedo dunque ancora solo un po di pazienza.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 057 inviata il 25 marzo da Giorgio Zanmarchi canale carlessa -
Domanda: Egregio Signor Sindaco, Le scrivo a nome, anche, di altre famiglie per informarLa che, la roggia "bonifica" di Via dei Platani a Muscoli, che attraversa anche la "carlessa" è diventata una cloaca a cielo aperto, perchè, dentro vi si riversano tutti gli scarichi fognari delle abitazioni di: Via dei Platani, Via dei Pruni e delle Vie della zona nuova (Via dei Gelsi) creando una situazione ottimale per la proliferazione di pantegane. Questa situazione crea alle famiglie confinanti il corso d'acqua il problema di trovarle nelle loro proprietà. Le malattie e i danni provocati da questi roditori non ci permettono di vivere serenamente. Chiedo a Lei Signor Sindaco di provvedere nei modi e nei tempi più brevi possibili di sanare questa incresciosa situazione. In attesa di una Sua risposta porgo cordiali saluti. Giorgio Zanmarchi
Risposta: Caro Giorgio, riguardo alla presenza di topi nel canale carlessa abbiamo già inoltrato la sua segnalazione allazienda sanitaria chiedendo di eseguire un intervento di derattizzazione possibilmente in tempi brevi. Ciò premesso colgo loccasione di questo suo messaggio per riprendere un argomento di cui tanto (e tanto male, a mio parere) si è discusso in questi anni e cioè: il compito (o la missione) del Consorzio Depurazione Laguna (meglio conosciuto come il tubone) e la sua utilità pubblica (o meno) da un punto di vista ambientale e sociale. La verità è che questo tema, di grande importanza, è stato fortemente (e malamente) strumentalizzato da parte di diversi soggetti, politici e non, che sono intervenuti negli anni e che lo hanno affrontato sempre ed unicamente per polemizzare sul fatto se fosse giusto o meno pagare la famosa bolletta; mai invece, nonostante gli sforzi di pochissimi tra cui il sottoscritto, la discussione si è incanalata sul ruolo di questo di questo consorzio e sulla assoluta necessità di avere (e sostenere) un ente che ha un compito molto importante e cioè di gestire un grande depuratore al servizio di una ampia parte della basa friulana, di costruire le nuove fognature che permettano, gradualmente, di collegare tutti gli utenti allo stesso depuratore evitando di conseguenza che gli scarichi domestici, o peggio industriali, continuino a riversarsi nei corsi dacqua superficiali creando i problemi che anche lei oggi ci segnala. Il suo daltronde è un caso emblematico e non è lunico. Diciamo la verità: di fatto noi tutti ci rendiamo conto dellimportanza di avere un servizio di fognatura e depurazione solo quando ci troviamo di fronte ad un problema reale, che ci rende la vita difficile e può essere: la presenza di topi o di cattivi odori, problemi di allagamento, oppure la difficoltà ad ottenere le prescritte autorizzazioni allo scarico eccetera; in questi casi ci arrabbiamo e ci chiediamo (o meglio: chiediamo al sindaco) di chi sia il compito e lonere di intervenire, a salvaguardia della salute pubblica, dellinteresse dei cittadini, del rispetto delle norme e della tutela dellambiente. E la risposta che il sindaco può dare è la seguente: spetta certamente al Consorzio Depurazione Laguna il quale però potrà intervenire solo se avrà a disposizione le necessarie risorse per farlo; significa che bisogna che questo ente sia finanziato e la legge (la legge dello Stato, non del comune) stabilisce che tutte le spese per la gestione del servizio idrico integrato (di cui fa parte anche la fognatura e la depurazione) devono essere pagate dal cittadino tramite la bolletta che annualmente ci arriva a casa. Per concludere: problemi come il suo avranno soluzione definitiva solo con lallacciamento degli scarichi fognari al depuratore; non è un obiettivo semplice da raggiungere e tuttavia dobbiamo dire che già un grande lavoro in questi anni è stato fatto e una parte consistente del capoluogo è servita dalla fognatura che noi chiamiamo nera che poi è quella che arriva al depuratore; per completare il lavoro ci vorranno certamente ancora degli anni e tuttavia è nostro compito proseguire su questa strada che è quella giusta. Ai cittadini chiedo ancora una volta di evitare un certo tipo di contestazione che non porta a nulla e non risolve i problemi ma di cercare invece di approfondire il tema e valutare con cognizione di causa e senso di responsabilità il ruolo importante del Consorzio Depurazione Laguna e di considerarlo un bene della comunità e non invece, come troppo spesso è successo, un nemico da combattere.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 056 inviata il 24 marzo da anonimo via Zara -
Domanda: Ho visto che sono stati tracciati gli stalli di sosta in via Zara (per quale motivo? In borgo Salamon la sosta vietata (auto parcheggiate sui marciapiedi in modo da ostruirli completamente) è all'ordine del giorno (e l'intervento dei vigili, richiesto tempo fa, non si è visto) mi sembra che un intervento di questo tipo potrebbe essere utile. Grazie
Risposta: In via Zara non cè il divieto di sosta perché è una strada a senso unico e tuttavia rimane il problema della limitata larghezza della carreggiata e dunque della difficoltà per alcuni di uscire con la macchina dal portone se trova un automezzo parcheggiato di fronte; per questo, sentito i residenti, abbiamo disegnato gli stalli. In Borgo Salomon invece cè il divieto di sosta e dunque rimane solo di mandare i vigili, cosa che vedrò di fare.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 055 inviata il 23 marzo da Giorgio parco Europa Unita -
Domanda: Egr. Sig. Sindaco, innanzitutto grazie per la tempestività con cui ha risposto al mio precedente intervento. Ho volutamente aspettato queste due settimane prima di riprendere l'argomento Parco Europa, per vedere se ci sarebbero stati altri interventi per proseguire nella discussione. Ebbene, tranne il precedente gestore, il sig. Bonutti, nessuno! Non so quanti leggano questa utile rubrica, ma, in ogni caso, questa è l'ulteriore dimostrazione di come il Parco Europa sia sentito "estraneo" dalla cittadinanza. Ho letto con molto interesse lo sfogo del sig. Bonutti e altrettanto la Sua risposta ed entrambi con i vostri argomenti avete confermato le mie sensazioni e rafforzato le mie convinzioni. Finora, per le amministrazioni comunali succedutesi, il parco è stato vissuto più come un problema da risolvere che una risorsa da sviluppare. Il problema è stato risolto affidando la gestione a un imprenditore privato compresi i conseguenti oneri ed eventuali onori. Ebbene, come può un parco pubblico essere destinato a sede di una attività privata? Come possono coesistere due finalità così diverse come sono un luogo al servizio della collettività e un luogo che deve, giustamente, produrre profitto a chi lo gestisce? Forse, mentre sto scrivendo, l'Amministrazione Comunale ha già deciso a chi affidare la prossima gestione del Parco Europa, ma, se nessuno avesse partecipato al bando o non avesse le caratteristiche richieste, perchè non provare finalmente una strada diversa? 1) Al Parco Europa Unita deve essere riconosciuta la funzione sociale, di convivenza e di educazione che gli spetta e che non ha mai avuto. 2) Il benessere psicofisico che il raggiungimento di questi obiettivi porterà alla cittadinanza è ugualmente importante di quello economico e deve essere uno degli scopi principali di una attenta amministrazione comunale. 3) In questa prospettiva le risorse economiche per lo sviluppo e la manutenzione del parco non sono più considerate una spesa ma un investimento. 4) In quest'ottica il Parco Europa Unita non sarà più solo un'area verde nel centro cittadino ma assumerà una sua identità, sarà un luogo di ritrovo e di aggregazione, avrà finalmente la sua storia, procurerà piacere, sarà rispettato e anche per questo avrà un futuro. 5) L'utilizzo di un parco cittadino non può essere riservato a una particolare fascia di età o categoria sociale e quindi la sua progettazione e il suo utilizzo cittadino non può prescindere dalla collaborazione e da un dialogo reale tra amministrazione, cittadinanza ed eventuali operatori. Di quanto esposto chiedo a Lei Sig. Sindaco un'opinione ma soprattutto chiedo, a tutti coloro che hanno un' opinione in merito, di intervenire e di non pensare che sono cose che non lo riguardano. Il Parco Europa Unita è anche vostro. A presto Giorgio Zacchigna.
Risposta: Caro Giorgio, sono fondamentalmente daccordo con quanto lei afferma nellelenco puntato (o numerato) del suo messaggio e posso dire di condividere in larga misura le sue considerazioni. Il parco è e deve rimanere uno spazio pubblico, aperto a tutti i cittadini, luogo di incontro e di scambio, di divertimento e di rilassamento. Bene, se questo è vero (e lo è) rimane solo il problema della sua gestione e cioè del fatto che necessariamente bisogna pulirlo, custodirlo, aprirlo la mattina e chiuderlo la sera e, se possibile, (a mio parere) anche cercare di animarlo con attività che possano risultare attrattive oltre a offrire dei servizi utili per i visitatori quali la presenza di un pubblico esercizio. La verità è che se il comune dovesse mettere a disposizione uno o più dipendenti con il compito di eseguire le mansioni che ho in precedenza descritto sarebbe un problema perché il costo non sarebbe sostenibile (in questo particolare periodo poi, le finanze pubbliche sono particolarmente scarse); abbiamo per questo pensato di affidare la struttura ad un gestore privato (di fatto una associazione locale) che sia in grado di rispondere alle esigenze autofinanziando però la spesa con il ricavato di attività economiche che comunque non sono in contrasto con la vocazione del parco pubblico. La gara dappalto di cui abbiamo diffusamente parlato in questa rubrica si è svolta, hanno partecipato due associazioni locali ed una di queste è risultata vincitrice, principalmente in virtù del fatto che ha prodotto (così mi dicono i funzionari che hanno espletato la gara) un ottimo progetto di gestione suddiviso in due attività: la gestione, manutenzione e cura del verde; lanimazione del luogo con proposte di carattere e di spettacolo. Così stante le cose adesso non ci resta che aspettare e verificare che gli impegni presi dalla associazione vincitrice della gara vengano rispettati ma anche che tanti cittadini decidano di frequentare un posto che merita la nostra attenzione e partecipazione.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 054 inviata il 21 marzo da Mario aiuto -
Domanda: aiuterebbe un ex cittadino di cervignano?
Risposta: La domanda è sintetica e un po scarna e tuttavia devo rispondere in questo modo: ogni comune offre un servizio di assistenza (i servizi sociali) esclusivamente ai cittadini residenti e questo, si può ben capire, per evidenti motivi. I cittadini residenti altrove devono, forzatamente, rivolgersi al serizio sociale del comune di residenza.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 053 inviata il 19 marzo secondo messaggio di Luigino Bonutti su parco E.U. -
Domanda: Cervignano, 19 marzo 2010 Egr. Sig. Sindaco, inizio la mia domanda con una sua risposta di tempo fa, Sono sempre contento di poter rispondere alle vostre domande, anche quando sono fortemente critiche (e capita, come ben sappiamo). Lo sono perché ritengo che il confronto sia un modo faticoso ma sano di affrontare i problemi perché permette (o dovrebbe permettere) alle due parti (il cittadino e il pubblico amministratore) di valutare il punto di vista dellaltro ma soprattutto di approfondire la conoscenza dei temi in discussione, ecc. ecc. Infatti qualche giorno fa Lei non ha pubblicato la mia domanda relativa al parco Europa anche se all'interno conteneva alcune considerazioni veritiere sulla gestione. Dire che il parco è attraversato da un fiume fogna che scarica direttamente nell'Ausa non è una bugia, non si scopre certamente l'America quando si parla di topi che numerosi circolano all'interno così come quando si afferma di odori nauseanti proprio vicino al chiosco cucina. Io che per 4 anni ho gestito questo parco sò i problemi che ci sono e so che l'Amministrazione Comunale non ha investito 1 euro per comperare qualche gioco per i bambini e ha lasciato andare marci i pochi che c'erano così come sono andate marce le panchine e se qualcuna di queste è ancora utilizzabile è perché ho speso soldi miei per ripararla, sò che i portoni non funzionano bene ma perchè non si fà intervenire la ditta costruttrice ci sarà pure una garanzia. Lei si chiede come mai la gente di Cervignano non frequenti il parco, non c'è una panchina per sedersi non c'è un tavolino, per i bambini ci sono solo 2 altalene, i bagni sono rotti c'è una sporcizia generale, sono 3 mesi che il parco è abbandonato quando proprio i mesi di gennaio, febbraio e marzo erano ideali per le manutenzioni, mi chiedo: se una gestione è terminata il mese di dicembre, perchè quella nuova non è iniziata il 1 gennaio, forse si sono aspettati boo..... Sig. Sindaco voi avete continuato a sostenere l'attività fatta in piazza con migliaia di euro questo vuol dire che Vi sta a cuore quello che si fa in piazza non certamente quello che si fa al parco, quando gli stessi Amministratori e non dico solo la maggioranza ma anche la minoranza non hanno mai messo piede al parco e evidente che si considera la piazza il luogo per la gente di serie A e il parco per quella di serie B. Come le scrivevo nella precedente il parco non è luogo solo di attività ludica-economica ma un giardino naturale dove si esaltano piante e fiori riserve naturali dove dovrebbe essere facile trovare una panchina per sedersi rilassarsi dove i bambini potrebbero liberamente giocare senza paura. Concordo con il sig. Giorgio, ha mai chiesto ai suoi concittadini come vorrebbero venisse utilizzato e gestito il parco. Ora che una gestione o un gestore non c'è a chi scrivete le lettere per segnalare la sporcizia che c'è al Parco Europa. Grazie per l'attenzione e buon lavoro. Luigino Bonutti
Risposta: Caro Luigino, pubblico questa sua (lunga) mail e immediatamente prima (n.052) quella precedente (ancor più lunga) ad evitare che lei si senta colpito dalla censura del sindaco (e pensa un po cosa mi tocca scrivere con tutto quello che succede in Italia). Le avevo risposto privatamente dicendole che non ritenevo di pubblicare il messaggio (il primo) perché non era una domanda e inoltre citava persone terze che è buona norma evitare di coinvolgere in questa rubrica; aggiungo che avrei preferito evitare di affrontare un argomento nel quale lei francamente ha tutto da perdere ed io generalmente preferisco evitare di infierire. Ma tantè, lei non ha gradito, ha riscritto ed io faccio ammenda e laccontento. Diciamola tutta: il suo, signor Luigino, è lo sfogo di chi non ha saputo raggiungere gli obiettivi che si era prefissato e come spesso succede in questo mondo di uomini coraggiosi si cerca di trovare un capro espiatorio e, in questo caso, il più comodo è riultato essere proprio il comune. Ma le cose stanno in modo diverso e dunque veniamo ai fatti: 4 anni fa lei ha partecipato (spontaneamente, glielo ricordo) e vinto una regolare gara dappalto bandita dallamministrazione comunale per la gestione del parco Europa Unita; con quella partecipazione alla gara lei si era impegnato a gestire, custodire, mantenere il parco; aprirlo la mattina e chiuderlo la sera, pulirlo, tagliare lerba, potare le piante, sorvegliarlo. Tra gli obblighi che lei si era assunto vi era anche quello di essere assicurato. In cambio di tutto ciò lei poteva utilizzare lintera struttura (compresi il palco coperto e le sedie di proprietà del comune e concesse gratuitamente) ed organizzare eventi e manifestazioni delle più varie (ballo, musica, centri estivi per ragazzi, feste private ecc.) finanziandosi con biglietti dingresso, quote di adesione, la gestione di chioschi e cucine, la conseguente attività di mescita e ristorazione e quantaltro lei avesse ritenuto utile programmare e proporre. Nessuno lha obbligata a partecipare a quella gara, sig. Luigino, lha deciso lei e si è consapevolmente assunto gli obblighi previsti dalla stessa. Stante così le cose, dopo 4 anni di sua gestione, se il parco fosse in condizioni tanto disastrose come lei descrive la colpa a chi la dovremmo addebitare? La risposta è semplice, signor Luigino, la colpa sarebbe da ascrivere totalmente a lei perché per ben 4 anni era suo preciso dovere contrattuale gestirlo, custodirlo, mantenerlo. La verità (lo dico per chi legge) è che non ostante tutto il parco non è meso così male, seppure si possa e si debba certamente migliorare il suo stato di manutenzione. Aggiungo che al termine del quadriennio della sua gestione abbiamo bandito una nuova gara che si propone nuovamente di individuare un gestore che abbia (nuovamente) i compiti e le opportunità che ho descritto in precedenza. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di ammissione e di tutti i documenti scade proprio oggi (lunedì 22 marzo) e laugurio è che ci sia qualcuno interessato e disposto a proporre un buon progetto, nellinteresse di Cervignano.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 052 inviata il 19 marzo primo messaggio di Luigino Bonutti su parco E.U. -
Domanda: CERVIGNANO 13 MARZO 2010 Egr. Signor Sindaco, le scrivo prendendo lo spunto, in merito al parco Europa, riguardo quanto chiedeva il signor Giorgio, non mi interessa fare polemiche, ma raccontare solo la verità. Probabilmente da quello che si vocifera a Cervignano lappalto, per la gestione del parco, sarà aggiudicato a altri e magari a questi poi saranno elargiti contributi come accaduto alla gestione precedente la mia. Lei risponde in maniera molto diplomatica e generica, fa riferimento alla cultura nostra sulle frequentazioni dei parchi, non accenna invece alla praticità, come e cosa serve per gestire un parco, io posso dirlo e non per vanto, ma con cognizione di causa. Ho gestito il Parco Europa con molti sacrifici nelle ultime 4 stagioni, il problema è la mancanza di sicurezza allinterno del parco, i ratti che circolano numerosi nei pressi dei 2 (fiumiciattoli) la fogna a cielo aperto che attraversa tutta larea con odori insalubri e nauseanti gli insetti e proprio su questa fogna è situato il posto di ristoro, scegliere di andare a ristorarsi sopra e nei pressi di una discarica a vedere i topi rincorrersi non è certamente gustoso, nellultima stagione solamente per la derattizazione, i moscerini e per nascondere questa situazione ho speso + di 1.500 euro, la mancanza di strutture e la scarsa collaborazione dellAmministrazione Comunale per far vivere o rivivere il parco nelle ore diurne e salvaguardarlo in quelle notturne, poi cè la manutenzione straordinaria, oltre a quella ordinaria già prevista dal contratto, che bisogna e si è costretti a fare per poter dare dignità al posto. Io e Lei 4 anni fa avevamo parlato di posizionare altri giochi per i bambini e non si è fatto nulla di posizionare panchine e niente, le ho chiesto portando anche un preventivo le telecamere, si è lasciato marcire quello che cera senza un ricambio, i bagni sempre e continuamente presi di mira da vandali, nella scorsa stagione quello che trovavo il giovedì mattina era un disastro e la causa non era lontana, avevo chiesto di poter installare una piscina è mi è stato vietato avevo chiesto di fare uno spazio con la sabbia sempre a mie spese e non ho avuto il permesso ho anche chiesto di portare alcune attrazioni del Luna Park di S. Martino tanto per non lasciare allo sbando il parco e non si è potuto, poi tutti i danneggiamenti e furti subiti, mentre le sto scrivendo stò stilando una lista per un furto subito in questi giorni con un danno di circa 5.000 euro che nessuno mi rimborserà come i precedenti per un danno di circa 40.000 euro. Dire e ripetere che lAmministrazione ha dato in gestione la struttura e come lavarsi le mani, se penso poi al sig. Gino Zampar (il suo vice) che con disprezzo sui giornali mi tracciava di cattivo imprenditore lui che in 4 anni non ha mai messo piede li dentro così come la maggioranza dei Consiglieri Comunali, si è continuato però a finaziare le iniziative fatte in piazza dedicate alla popolazione di serie A mentre si è ignorato quello che succedeva al Parco Europa, tanto era per la gente di serie B. Se sono un cattivo imprenditore come dice il suo Zampar sono invece fiero del successo morale che ho avuto nel riscontro che ho con le persone che incontro nel aver dato lopportunità a qualcuno di lavorare, dopo i primi mesi ho rivoluzionato larea cambiando la posizione del palco per non disturbare i vicini ho limitato a solo 3 serate lapertura per contenere il disagio, terminando sempre prima della mezzanotte, sono stati molti i ringraziamenti che ho ricevuto persone di una certa età felici di ritrovarsi per qualche ora tanto che mi hanno stimolato per aprire una situazione analoga durante l'inverno. Le problematiche per il pubblico giovanile sono altre, questi sono abituati ormai a uscire dopo le 23 quando il parco deve chiudere e il divieto di vendere super alcoolici ne fa il resto, e proprio per questo chiedevo di poter installare la piscina fare il campetto in sabbia, forse avrei potuto fare anch'io come altri li vicino dando super alcoolici ai minorenni e facendo musica fino alle 2 del mattino allora sarei stato sicuramente un buon imprenditore ma le regole le ho rispettate. Il parco non e luogo solo di attività ludica-economica ma un vasto giardino naturale un luogo dove si esaltano le piante i fiori e le riserve naturali dove dovrebbe essere facile trovare una panchina per sedersi, parlare, rilassarsi dove si possa giocare a tutti quei giochi che non serve attrezzatura magari sdraiarsi sullerba per leggere un libro. Concordo con il sig. Giorgio ha mai chiesto ai suoi concittadini come vorrebbero venisse utilizzato e gestito il parco. Grazie per l'attenzione e buon lavoro. Luigino Bonutti
Risposta: vedi risposta seguente
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 051 inviata il 19 marzo da Marco cassonetto plastica -
Domanda: salve, le scrivo per avere un'informazione riguardo ai cassonetti per la raccolta della plastica!!qui a scodovacca c'e' ne' uno sulla via lino stabile e uno nello spiazo poco prima del passaggio a livello. Chiedevo se fosse possibile farne posizionare uno anche in via del Muro gemini, la cosa risulterebbe molto utile, visto che i residenti sono aumentati! Spero si possa fare, grazie per la cortesia!
Risposta: Ho telefonato al CSR per capire se la cosa è possibile; sarà fatto un sopralluogo anche per vedere se il camion può girare in via muro gemini e dopo mi sarà data una risposta che le inoltrerò.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 050 inviata il 19 marzo da Marco insegne pubblicitarie -
Domanda: Mi chiedevo se non fosse possibile impedire alle varie imprese pubblicitarie di porre i loro cartelli lungo tutta l'entrata di Cervignano, facendola sembrare l'ingresso di un centro commerciale. A breve sarà ultimata la pista ciclabile ed un bel paesaggio dipende anche da queste cose.. Cordiali saluti, Marco
Risposta: Le insegne pubblicitarie sono regolate dal Codice della Strada e in base a quelle norme vengono rilasciate; è vero che un certo numero di inesegne è stato posizionato da poco e non fanno una bella figura ma sono temporanee e a breve saranno rimosse.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 049 inviata il 16 marzo da Ivan parcheggio via Roma -
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, Vorrei tornare sul discorso dei parcheggi di via Roma, zona farmacia/fronte pizzeria Mulino, dopo un episodio che poteva costarmi caro. L'altra sera, mentre stavo uscendo di casa, civico 52 (il condominio della farmacia per l'appunto) avendo una macchina parcheggiata sull'angolo del passo carraio (uscendo era alla mia sinistra) mi sono dovuto sporgere con la macchina - anche se con le solite cautele - per vedere se stesse arrivando qualcuno. A parte l'inciviltà di chi guida che non si può porre il dubbio che qualcuno che esce possa avere problemi di visibilità facendolo presente a colpi di clacson ed improperi di ogni genere, e che passano quasi sul marciapiede della pizzeria pur di non fermarsi a far uscire una macchina...fattostà che ho rischiato seriamente un incidente. La mia domanda è questa: quei parcheggi sono "leciti" dal punto di vista del CDS? Perchè se malauguratamente (io tocco "ferro") dovessi avere un sinistro in uscita da casa, la colpa sarebbe mia ma non esiterei un attimo a rivalermi su chi ha autorizzato la sosta li...non posso avere un passo carraio che mi costringe ad uscire sulla strada principale di Cervignano con grosse limitazioni alla vista! Quello che suggerisco è di consentire al massimo la sosta per carico/scarico merci in quel punto (si tratta di 2 posti auto alla fine!), lasciare piuttosto a disco orario i parcheggi di Via Verdi (5/6 posti auto) per consentire ad utenti di farmacia, erboristeria, negozio di pc, ricevitoria, pizzeria, gelateria di effettuare una sosta veloce per sbrigare le loro commissioni, rimarcare il fatto che a destra del mio passo carraio NON E' CONSENTITA LA SOSTA per alcuni metri (mancano le strisce a terra!!!) e sottolineare che c'è un bel piazzale per il parcheggio delle auto dietro le scuole, a ben 20 metri a piedi da quel punto, oltre ad alcuni posti nel parcheggio della Casa della Musica e il maxiparcheggio di via Garibaldi. Capisco che ormai la gente se potesse entrerebbe anche al cinema con la macchina, ma di certo 5 minuti a piedi non hanno mai ucciso nessuno! Mi scuso per lo sfogo e per la lunghezza della presente ma spero di poter avere delucidazioni in merito Ringrazio e auguro un buon lavoro Ivan
Risposta: Signor Ivan, mi è difficile darle una risposta e così ho inoltrato il suo messaggio ai vigili urbani affinchè verifichino e mi facciano sapere se esiste e che soluzione adottare.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 048 inviata il 06 marzo da Michele antirabbica -
Domanda: Buon giorno, in riferimento alla sua risposta n. 009 inviata il 16 gennaio da Marina antirabbica -, volevo chiederLe se ci sono delle novità. Oppure è meglio andare all'Usl piuttosto che il veterinario?!. Grazie per la cortesia e buon lavoro. Michele Pecol
Risposta: In questo momento i veterinari dellASS eseguono il vaccino presso il magazzino comunale il martedì dalle 11.00 alle 13.00 (quindi oggi ed anche il 16 marzo) da martedì 23 marzo lorario sarà dalle 9.00 alle 11.00 a meno di modifiche dellorario richiesti dallazienda. Per informazioni chiamare in comune Valentina al n. 0431/388491.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 047 inviata il 05 marzo da Giorgio parco Europa Unita
Domanda: Egr. sig. Sindaco buongiorno, è da molto tempo che avrei voluto scriverlLe in merito all' utilizzo, o meglio, al mancato utilizzo, del Parco Europa. Vivo e lavoro a Cervignano del Friuli da circa 15 anni e quindi ho assistito al suo recente sviluppo, specialmente a quello demografico, che ha portato a parecchie conseguenze e mutamenti. Siamo diventati una città, sono state fatti investimenti per diverse opere e interventi anche importanti, viabilità, piste ciclabili, casa della musica ecc. l'unica cosa che non è cambiata, anzi è peggiorata è l' utilizzo del Parco Europa. Eppure ogni volta che se ne parla, anche attraverso i quotidiani e in occasioni ufficiali, tutti a ribadire l'importanza del parco, la sua ubicazione privilegiata nel Centro cittadino, il polmone verde della Città. Anche oggi sul quotidiano "Il Piccolo" la stessa cosa, Il prato, il ruscello e i giochi per bambini a chi non lo ha mai visto fanno pensare a un posto accogliente, pieno di vita, un luogo d'incontro cittadino, un posto al servizio della comunità, quello che normalmente manca nelle città e che tutti dovrebbero invidiarci. Il Parco Europa è' uno dei posti più tristi e meno accoglienti di Cervignano. E un posto triste per quello che potrebbe essere e invece non è mai stato. Si è mai chiesto perchè le mamme con i bimbi e la cittadinanza preferiscano un luogo così insalubre e potenzialmente pericoloso, senza nessuna attrattiva se non l'ombra degli alberi come la Piazza Indipendenza, al verde e alla quiete di un parco cittadino che dista non più di duecento metri? Ha mai chiesto ai suoi concittadini come vorrebbero venisse utilizzato e gestito il parco? Prendendo spunto anche dalle Sue risposte e osservazioni vorrei che iniziasse, assieme a chi vorrà intervenire, una discussione costruttiva sull'importanza e sul futuro del parco. Grazie per l'attenzione e buon lavoro. Giorgio Zacchigna
Risposta: Si, mi sono chiesto molte volte perché il parco non sia riuscito a diventare un posto frequentato dai cervignanesi; le sere destate, girando in bicicletta, notavo effettivamente come il centro di piazza indipendenza (dove non cera nessuna attrazione) fosse pieno di gente mentre al parco dove invece cera una qualche attività un vuoto spesso (anche se non sempre) desolante. Ne ho parlato diffusamente con i miei collaboratori, con cittadini e con i vari gestori del parco in questi ultimi anni. Abbiamo pensato che forse era il muro di cinta a rendere un senso di chiusura (e quindi di insicurezza) del luogo, o la mancanza di un numero sufficiente di giochi per bambini, o la necessità di una pulizia più accurata e di una custodia più attenta e presente. Probabilmente ognuno di questi motivi è un po vero e tuttavia non spiega compiutamente il perché; personalmente credo che la spiegazione principale sia che da noi non è presente ancora la cultura del parco urbano come luogo di socializzazione e di scambio, diversamente da quanto avviene invece nelle città; da noi una parte rilevante di cittadini ha a disposizione giardini privati (propri o di amici) che sono ritenuti più tranquilli e sicuri, da qui una frequentazione del parco troppo limitata con la conseguenza di rendere il luogo poco attraente ed invitante. E un pò come osservare da fuori un ristorante desolatamente vuoto, magari si mangia benissimo ma tu non sei attratto ad entrare e dunque prosegui e cerchi un posto più invitante (la piazza Indipendenza, nel nostro caso). Detto questo ritengo che dobbiamo lavorare per invertire questa tendenza e dare invece al parco il ruolo che merita e certamente può avere. Tra le news presenti nel sito ne vedrà una dal titolo: gara per laffidamento della gestione del parco Europa Unita che scade il 22 marzo; si tratta della ricerca di una società o di una associazione che sia interessata a formulare al comune una proposta con un progetto di gestione (che significa: manutenzione, pulizia, custodia) ma soprattutto di animazione del parco. Ci affidiamo pertanto alla professionalità e alla buona volontà, alla fantasia e allintraprendenza di chi ritenga di avere le idee giuste per modificare una tendenza negativa e dare al parco Europa Unita una vocazione ed una identità nuova e maggiormente attrattiva per i nostri cittadini. Laugurio è di trovare una pluralità di proposte che ci permettano di effettuare la scelta che meglio può raggiungere gli obiettivi attesi. Grazie del messaggio e della sua riflessione ed a quelle che vorranno aggiungersi nel futuro per aiutarci a fare scelte più aderenti possibili ai bisogni dei cittadini.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 046 inviata il 05 marzo da Mauro pista ciclabile -
Domanda: Buon giorno Sig. Sindaco, arrivando stamani a Cerignano da Strassoldo dove abito, mi sono accordo di un fatto a dir poco sconcertante; i nuovi cartelli di fine pista ciclabile e di stop della medesima posti all'altezza delle nuove segnalazioni semaforiche, poco prima di arrivare alle rotonde, OSTRUISCONO COMPLETAMENTE il semaforo posto sulla sinistra della carreggiata arrivando appunto da Musoli. Isegnali sono stati posti mi sembre l'altro ieri, possibile che nessuno si sia accorto di tale "castroneria"? Non so se sia di sua competenza, ma sarebbe opportuna una verifica e secondo me, modifica di quanto fatto. Cordialmente la saluto, Mauro
Risposta: Si, avevo notato anchio (in realtà i segnali sono li da parecchi giorni) e, come presumevo, si tratta di un errore della ditta che li ha installati; questo errore è già stato segnalato dallingegnere della Provincia di Udine che è responsabile dei lavori e naturalmente il tutto sarà sistemato.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 045 inviata il 04 marzo da Luciano via dogana vecchia -
Domanda: gentile sindaco, volevo sapere , se possibile , quando inizieranno i lavori di sistemazione in via dogana vecchia. nella sua precedente risposta aveva accennato al mese di gennaio. grazie e buon lavoro
Risposta: La difficoltà nellintervenire su via Dogana Vecchia è legata al fatto che la proprietà non è ancora pubblica e per questo sono sorti dei problemi circa la legittimità di un intervento da parte del comune. Questi problemi si stanno però risolvendo e dunque ritengo che a breve dovremmo procedere ai lavori. E sempre difficile fare previsioni certe ma penso che se dico entro lestate non dovrei sbagliare.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 044 inviata il 03 marzo da anonimo eternit -
Domanda: Buongiorno, prendo spunto dal Messaggero di oggi (Comune di Pagnacco) per proporle un argomento poco (o per niente) discusso a Cervignano: lo smaltimento delle tettoie in eternit di proprietà dei privati. Come ben Lei saprà, nei cortili delle vecchie abitazioni, ci sono molti vecchi garage e/o depositi attrezzi con il tetto in eternit. Inutile dire, che la maggior parte non sono adeguatamente trattati e quindi si sgretolano (con le possibili conseguenze a tutti ben note). Mi chiedo: non sarebbe il caso di cominciare a sensibilizzare i proprietari, oppure come nel caso di Pagnacco, proporre dei comitati che unendosi possano chiedere dei buoni sconto per lo smaltimento di tale nocivo materiale? Non Le sembra necessario cominciare a persuadere molte persone che il mantenimento di tali e fatiscenti magazzini sono nocivi per tutti noi? E chiaro che la proprietà privata è difficilmente toccabile ... ma se si cominciasse a solleticare la salute pubblica, forse ... Grazie per l'attenzione.
Risposta: Riguardo allo smaltimento dei manti delle coperture esistenti in eternit: allo stato il comune interviene su segnalazione dei cittadini; significa che se qualcuno ritiene che una copertura esistente possa essere pericolosa può segnalarlo al comune il quale richiede una verifica ai tecnici dellAzienda Sanitaria; nel caso lesito sia positivo e dunque si rilevi un pericolo il comune emette una ordinanza al fine di obbligare un intervento di rimozione e messa in sicurezza. Va detto però, anche per evitare allarmismi, che leternit non è sempre pericoloso ma lo diventa solo nel caso in cui il materiale tenda a sbriciolarsi e a disperdersi in atmosfera, cosa che non è frequente. Per il futuro, tengo in considerazione la sua segnalazione e proposta che discuterò anche con i miei collaboratori al fine di verificare eventuali possibilità di intervento. Grazie del messaggio.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 043 inviata il 03 marzo da Alessandro via Manzoni-
Domanda: Signor sindaco non è mia intenzione polemizzare certo è che una commissione rende lottificabile un area decidendo che un marciapiede a misura umana non è così utile e che la migliore collocazione per un cassonetto delle immondizie è il centro di un incrocio come lei comprenderà mi lascia un pò basito. La ringrazio del chiarimento.
Risposta: Capisco bene ma, come ho cercato di spiegare, la commissione ha valutato un progetto di urbanizzazione che non comprendeva il marciapiede di via Manzoni in quanto esterno allambito di intervento; per qanto riguarda il cassonetto chiederò allufficio di verificare se si possa mettere in una posizione migliore di quella attuale. Grazie del messaggio.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 042 inviata il 01 marzo da Alessandro via Manzoni-
Domanda: Buon giorno signor Sindaco ho visto che stanno per iniziare i lavori in via A. Manzoni per la realizzazione di un nuovo condominio che sorgerà lungo la strada, volevo sapere se è stata richiesta dal comune nell'interesse pubblico che il marciapiede prospiciente la nuova abitazione sia mantenuto come da regolamento di 150 cm di lunghezza e cosa assolutamente necessaria sia lasciato un apposito spazio per il cassonetto dei rifiuti che già adesso è stato posto incoscientemente dalla ditta costruttrice nel mezzo della strada proprio davanti allincrocio con via E. di Colloredo. Certo di un suo intervento e rassicurazione la ringrazio e le porgo i miei saluti. Alessandro
Risposta: Una richiesta come quella da lei proposta, signor Alessandro, non è stata fatta e comunque sia avrebbe dovuto eventualmente essere avanzata non adesso ma al momento della predisposizione del PRPC denominato Pradatiche sarebbe il piano di lottizzazione di quellarea e che è stato esaminato dalla commissione urbanistica e successivamente adottato dal Consiglio Comunale diversi anni fa e precisamente il 15 dicembre 2003; è quello infatti il documento tecnico che prevede, oltre che la formazione e dislocazione dei lotti, la progettazione delle opere urbanizzazione (strade, marciapiedi ecc) da eseguire al servizio dei lotti stessi. Va peraltro precisato che il perimetro di intervento del PRPC Pradati non comprendeva né la via Manzoni né il marciapiede adiacente ed infatti tutti gli accessi dei nuovi lotti devono avvenire dalla nuova via denominata via Turoldo e per questo ritengo che allora la commissione non abbia ritenuto di avanzare una richiesta come quella da lei sollecitata.
Cordiali saluti. Pietro Paviotti.