..
Logo del Comune di Cervignano del Friuli

Benvenuti nel sito del Comune di Cervignano del Friuli

Ti trovi nella: HOME PAGE

Leggi il testo della pagina saltando il menù di navigazione


Mappa del sito

A - Carattere normale
A - Carattere medio
A - Carattere grande

Maggior contrasto


Utilizzando il campo di ricerca sottostante puoi effettuare una ricerca dei contenuti di tuo interesse, all'interno del nostro sito

Pagine istituzionali:

Torna ad inizio pagina
Torna ad inizio pagina
Ti trovi in: Home » Servizi on-line » Il Sindaco risponde » Domande e risposte 2010 » Domande e risposte di Novembre 2010

Leggi i contenuti:

Il SINDACO RISPONDE

n. 280 inviata il 26 novembre da Severino – ticket –
Domanda: Egr. sig. sindaco; sarebbe cosa utile fornire di un buon orologio il tecnico delle coloninne dei tichet dei posteggi , essendo sempre meno di 4-5-6-7 minuti e avendo varie volte presente. cordiali saluti.

Risposta: Se il suo messaggio si interpreta nel senso di verificare l’esattezza del segnale orario delle colonnine dei parcometri le rispondo così: ho fatto verificare e risulta che l’ora segnata sia corretta. Se ho sbagliato nell’interpretare il suo messaggio mi scuso e lei mi riscriva.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 279 inviata il 22 novembre da Romano – curriculum –
Domanda: Buongiorno, vorrei sapere a chi bisogna rivolgersi per consegnare curriculum nel nuovo centro commerciale e nella nuova costruzione vicino alla pasticceria "la rosa" e quando aprono. Spero tanto in una sua risposta utile in modo da farmi dare una speranza per trovare lavoro.

Risposta: Il comune non è solitamente a conoscenza delle imprese commerciali che intendono insediarsi perché al momento della costruzione esiste la domanda di permesso edilizio rilasciata alla ditta che realizza il fabbricato e non dei futuri affittuari. Ho comunque cercato di informarmi e mi sono stati forniti i seguenti indirizzi ai quali inviare una domanda con un curriculum: DALKA GROUP S.r.l. con sede legale in 34077 Ronchi dei Leg. (GO) Via delle Bortolozze, 8/f. alla c.a. del signor Andrea Dal Canto (BRICO) DALKY S.R.L., con sede legale in Monfalcone (GO), via Grado n. 50. alla c.a del sig. Mario Dal Canto (DICO) CENTRODET SRL con sede legale in San Martino di Lupari (PD), Via Casoni n.24/A. alla c.a. del sig. Cecchetto Fabio (KUADRIFOGLIO)

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 278 inviata il 22 novembre da Michela – contributi afitti –
Domanda: Egr.Signor Sindaco, volevo gentilmente sapere se entro il corrente anno verranno liquidati i contributi per le locazioni abitative.La ringrazio per la risposta. Cordiali saluti

Risposta: A brevissimo faremo la variazione di bilancio con la previsione dell'entrata che la regione ci ha comunicato, dopodiché pensiamo di erogare il contributo nel mese di dicembre.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 277 inviata il 18 novembre da Diego – ponte sul fiume Ausa –
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, le scrivo per chiarimenti riguardanti il nuovo ponte sul fiume Ausa. Le anticipo che ho letto oggi sul giornale la sua risposta al Sig. Rigotto che chiedeva informazioni circa l'altezza libera del nuovo ponte. Non lo conosco personalmente, ma ritengo sia poco interessante il lavoro che svolge al di fuori della politica, e dirgli di stare zitto per il solo fatto di non essere un ingegnere non ha senso. Il ponte avrà una luce di soli 4,5 metri, quindi solo barche relativamente piccole potranno superarlo verso Cervignano, allora a cosa servono gli approdi che sono situati nei pressi del ponte in ferro e che negli scorsi giorni di Fiera erano utilizzati dal Battello Santa Maria? Non certo all'ormeggio di barche in transito di 7/8 metri massimi che potranno passare sotto il ponte. Parla di impatto visivo se il ponte fosse stato più alto, impatto visivo rispetto a cosa? Rispetto alla fabbrica ex-marcegaglia di via Caiù che oramai sembra cadere a pezzi? Volevo comunque chiederle se qualcuno ha pensato all'impatto di questa nuova viabilità verso sud sul semaforo di via Mercato (dove vivo). Infatti la stragrande maggioranza delle auto e dei camion che arrivano da Torviscosa e che devono andare a Terzo o Aquileia useranno questa via, quindi non capisco perché non si è proceduto subito al suo completamento verso questi comuni. La ringrazio per il tempo che dedicherà alla risposta, cordiali saluti.

Risposta: Caro Diego, la luce libera del viadotto che supererà il fiume Ausa non nasce a caso ma dai ragionamenti e dagli approfondimenti che sono stati fatti da tecnici competenti, oltre che dagli amministratori locali, tenendo in conto dei vari aspetti che, tutti assieme, servono a prendere una decisione importante come questa. Preciso dunque che sono stati valutati i requisiti dimensionali necessari per la fruizione futura del fiume; abbiamo tenuto in conto della tecnica costruttiva di queste opere con le relative norme di sicurezza in vigore; dovevamo, forzatamente, tenere in conto di quelle che erano le disponibilità finanziarie; infine era necessario valutare e limitare, per quanto possibile, gli impatti ambientali di un intervento così importante. Per quanto riguarda il primo punto e cioè i requisiti dimensionali abbiamo tenuto in conto che possa passare sotto il nuovo ponte una draga che è quel natante o quella chiatta che serve alla pulizia e all’escavo degli alvei e per questo era necessaria un’altezza di almeno 4.50 metri. Riguardo all’altezza libera prevista preciso che la stessa è pari a m. 5.00 sul medio mare, che significa, tenendo in conto della escursione delle maree, più o meno, da un minimo di 4.00 ad un massimo di 6.00 m. Aggiungo che delle 110 barche oggi ormeggiate sul fiume Ausa a monte del nuovo ponte tutte passano tranquillamente tranne una che è a vela e che avrebbe bisogno di una altezza libera di 12/13 metri (impossibile, evidentemente, da garantire e che dovrà semplicemente ormeggiare a valle del ponte). A questo punto direi che le necessità della comunità sono soddisfatte in larghissima misura. Riguardo alle tecniche costruttive bisogna sapere che se vogliamo alzare il ponte dobbiamo di conseguenza allungare, e di molto, le rampe. Si tenga in conto che la pendenza utilizzata nel nostro caso arriva al 5% (ed è già molto) significa che per ogni metro che intendo alzare devo avere rampe più lunghe di 20 metri; significa che se avessimo alzato anche di un solo metro l’altezza del ponte non avremmo più potuto collegarci scendendo direttamente su via Cajù ma che avremmo dovuto allungare il viadotto, superare la strada e poi scendere con uno svincolo di tipo autostradale. Ne discende, signor Diego, oltre che un costo esorbitante (e i soldi non li avevamo) un impatto devastante. Aggiungo: avremmo fatto un’opera inutilmente costosa e inutilmente devastante da un punto di vista dell’impatto ambientale. Riguardo al semaforo di via Mercato la informo che il completamento di questa strada, da via Cajù fino a ricongiungersi con la 352 (in fondo a via Aquileia) è in avanzata fase di progettazione e i lavori potrebbero partire già il prossimo anno. Ne deriva che quel semaforo otterrà senz’altro un beneficio dal fatto che tutti i residenti e le aziende di via Mercato e via Cajù potranno entrare e uscire da Cervignano (sia verso nord che verso sud) usando la nuova viabilità e senza immettersi in quell’imbuto che è il semaforo da lei citato. Sulla prima parte del suo messaggio (che tratta della mia risposta sul giornale ad un precedente intervento) avrei da dire molto ma siccome questa rubrica non ha lo scopo di entrare nel dibattito politico, ma di dare risposte ai cittadini, evito commenti. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 276 inviata il 17 novembre da Igor – impianto di cremazione –
Domanda: Caro Sindaco sarò alquanto sintetico. Vorrei solamente sapere come procede la realizzazione del forno crematorio di Muscoli. Grazie

Risposta: Abbiamo da poco approvato in consiglio comunale il progetto preliminare che permette anche di variare la destinazione urbanistica dell’area e, di conseguenza, procedere alle pratiche espropriative; in questo momento gli uffici stanno lavorando sulla predisposizione di una seconda delibera che dovrà contenere due cose: la definizione della modalità di gestione che noi proporremo essere una “concessione di pubblico servizio”; la predisposizione di un “piano economico e finanziario” dell’opera che significa valutare l’insieme dei costi necessari alla costruzione e alla gestione dell’impianto per 25/30 anni e, naturalmente, dei ricavi che permettano la copertura dei costi e la giusta remunerazione del capitale investito. Fatto questo verrà bandita la gara d’appalto per individuare il soggetto che, presentando la migliore offerta sotto una pluralità di aspetti (in particolare economico e qualitativo) potrà aggiudicarsi la concessione del servizio che comprende la progettazione esecutiva dell’opera, la costruzione della stessa, la gestione per il numero predefinito di anni. Concludo ricordando che al termine del periodo di gestione l’impianto deve essere restituito al comune in condizioni di efficienza avendo, la ditta aggiudicataria, provveduto ad eseguire tutte le opere di manutenzione necessarie a garantire la migliore conservazione del bene.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 275 inviata il 16 novembre da Marina – richiesta di identificazione –
Domanda: Sono una cittadina Italiana da 15 anni e, il giorno 16 novembre con molto stupore per me, si sono presentati i vigili urbani chiedendo a tutti i presenti i loro documenti di riconoscimento!!!!!! Visto il mio cognome straniero???!!!!! Siamo tornati ai tempi di Mussolini E Stalin?!!!!!! Vi comunico con grande rammarico che in quel momento erano presenti i miei figli e amici "ITALIANI",ci siamo sentiti veramente offesi !!!!!!! Vorrei sapere quale legge o normativa vigente prevede un intervento cosi RAZZISTA!!!!

Risposta: Mi sono informato e le cose stanno così: i vigili urbani dovevano recarsi in un alloggio per fare un controllo di tipo anagrafico; per un errore materiale il numero civico che era stato loro indicato era sbagliato e corrispondeva alla sua abitazione e non invece all’alloggio in questione; evidentemente quando sono entrati ed hanno rilevato una situazione diversa da quella che si attendevano (e senza ancora sapere dell’errore) hanno chiesto i documenti. Mi dispiace naturalmente dell’accaduto e mi scuso con lei e però da un esame solo un po più attento della situazione possiamo affermare con tranquillità che qui nulla c’entra il razzismo tantomeno i personaggi storici da lei citati. E d’altronde l’amministrazione comunale che rappresento non solo rifugge da qualsiasi atteggiamento di tipo razzista ma ha, al contrario, lavorato concretamente in questi anni per favorire un inserimento positivo delle persone straniere nel nostro tessuto sociale convinta che chi viene da noi, in genere per lavorare o comunque con motivazioni lecite, debba essere bene accolto e sia un arricchimento per la nostra comunità.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 274 inviata il 16 novembre da Samanta – giochi Muscoli –
Domanda: Buonasera. non so se effettivamente Lei è l'interlocutore giusto, ma, in caso negativo, so che girerà la questione a chi di competenza. Le scrivo in merito al parco giochi di Muscoli ed al fatto che, terminati i lavori del campo sportivo, con tanto di inaugurazione, lo stesso parco giochi non è stato risistemato come prima dei lavori. Nello specifico mi riferisco al fatto che la stagionata tolta per consentire il passaggio dei mezzi che lavoravano al campo e delle autovetture dirette alla bocciofila, nonchè per allargare il campo stesso, non è stata risistemata. Tutt'ora (ad un mese dalla fine dei lavori), tale stagionata risulta buttata sugli alberi presso il parco giochi. Inutile dire che ogni genitore vigila sul proprio pargolo quando lo accompagna al parco giochi, ma ritengo che non solo sia giusto rimettere le cose a posto, ma anche delimitare lo spazio per i bimbi e quello per le macchine. in attesa di una risposta verbale o concreta, La saluto cordialmente.

Risposta: Ho parlato con l’ufficio competente che ha preso nota e risolverà a breve il problema. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 273 inviata il 16 novembre da Sabina – danni alle auto –
Domanda: ...grazie mille per la sua velocita' nel rispondere sig.sindaco!!! per fortuna solo danni materiali...per fortuna! Cordialmente, saluti sabina

Risposta: Grazie a lei per questo messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 272 inviata il 15 novembre da Caterina – dispersione ceneri –
Domanda: sindaco, vorrebbe essere cosi gentile da comunicarmi quale sia la normativa locale in merito alla dispersione delle ceneri in un posto diverso dal cimitero? so che esiste una legge nazionale (2001) che prevede la possibilità di affidare le ceneri alla famiglia e di poterle disperdere, ma lo Stato delega a comuni/regioni le modalità con cui ciò può avvenire. esiste un regolamento comunale che lo permette? in caso negativo, come si giustifica questo visto che è in contraddizione con una legge dello Stato che lo riconosce come diritto. grazie

Risposta: Il Regolamento comunale di polizia mortuaria all’art. 38 dice che: “la dispersione delle ceneri è disciplinata dalle normative statali e regionali”; dobiamo dunque guardare alla Legge Regionale n.11 del 13.10.2008 che prevede che le ceneri si possano disperdere in aree appositamente destinate nei cimiteri, in natura e in aree private. Dunque oggi si può, a Cervignano, disperdere in natura e in aree private; per quanto riguarda i cimiteri non abbiamo ancora individuato un posto perché pensiamo di realizzare, con l’ampliamento del cimitero di Muscoli dove vorremmo fare l’impianto di cremazione, un’area appositamente dedicata per questo scopo. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 271 inviata il 15 novembre da Sabina – danni alle auto –
Domanda: Buon pomeriggio sig. sindaco. Le scrivo in merito ad un fatto increscioso che ci è successo ieri sera. Avevamo la macchina parcheggiata vicino al tendone degli amatori calcio,era regolarmente messa nelle strisce del parcheggio. ci siamo accorti che qualche gentiluomo/donna ci ha distrutto il fanale posteriore sin e conseguentemente anche la carrozzeria e se ne andato senza ovviamente mettere nessun bigleitto. Ho sentito che dovrebbe esistere un fondo nazionale che serve proprio per questo genere di incidente,le risulta?! la ringrazio e cmq complimenti per la fiera ,ben riuscita. grazie sabina

Risposta: Mi sono informato e mi è stato spiegato che esiste una legge dello Stato che prevede un fondo ma questo fondo risarcisce esclusivamente quando ci siano incidenti con morti o feriti gravi e non invece, purtroppo, per danni come quello da lei patito. La ringrazio per i complimenti, effettivamente la fiera quest’anno è riuscita molto bene con soddisfazione di tutti.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 270 inviata il 11 novembre da Laura – via Manzoni –
Domanda: Caro Sindaco, ho due figlie che vanno al liceo scientifico, abbiamo la fortuna di abitare in via turisella, per cui possono andare a scuola a piedi, fare una passeggiata ristoratrice. C'è solo un piccolo neo... passando per la Via Manzoni nei giorni di pioggia.. (e non serve che siano acquazzoni o settimane di pioggia continua (come in questo periodo), ma basta una pioggerellina) la via Manzoni nei pressi del marciapiede si riempie di pozzanghere e spesso accade che debbano stare tutto il giorno a scuola "zuppe", dato che per distrazione o anche senza malizia non è raro che qualche guidatore non riusca ad evitare tali pozzanghere. Sono consapevole che dati i tagli ai fondi i Comuni sono sempre più in ristrettezza, ma credo che basti livellare le buche.. La ringrazio.

Risposta: Prendo nota della sua richiesta ma devo essere sincero e dirle che livellare le buche significa asfaltare a la cosa non è facilissima, tuttavia ho inviato la sua mail ai tecnici del comune perché vedano cosa si può fare e mi facciano sapere.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 269 inviata il 11 novembre da Alessia – fiera di S. Martino –
Domanda: Egr. Sig. Sindaco, ci avviciniamo alla tradizionale fiera di S. Martino e come ogni anno iniziano i disagi per noi residenti nel centro storico. Abito in via Mesol e le chiedo in quale modo l'Amministrazione tuteli i residenti della zona nello svolgere le azioni quotidiane tra cui il semplice ingresso nei garage dell'abitazione. Ci troviamo ad avere le giostre e, nei prossimi giorni, le bancarelle fino in casa; ma questo non è un problema, tutti hanno il diritto di esercitare il proprio lavoro. Quello che è grave sta nel come l'Amministrazione conceda tali spazi non prendendo in considerazione le nostre esigenze; da tre giorni mi trovo a litigare e d essere insultata da persone "poco educate" solo perchè chiedo di passare per entrare in casa. Il piazzale antistante la mia abitazione è appena stato sistemato e spianato con ghiaino; le manovre di assestamento delle pesanti giostre hanno già creato buche di varie dimensioni, mi chiedo: chi sistemerà il piazzale dopo che le giostre se ne saranno andate? Credo che tale lavoro spetti all'Amministrazione anche perchè i giostrai non lo faranno di sicuro. Certa di una sua pronta risposta, le porgo cordiali saluti. Dispiace che non funzioni la sezione del sito internet del comune “la tua domanda al sindaco …”, è un servizio che dovrebbe sempre essere attivo…. Alessia Tortolo

Risposta: Il periodo di S.Martino è un momento particolare per Cervignano che si anima e si riempie delle diverse attività proposte da una fiera che ha una tradizione antica. Io trovo che sia un periodo bello e tuttavia conosco anche il rovescio della medaglia con tutte le difficoltà, i problemi, i disagi che un momento così particolare e stra- ordinario comporta. I vari operatori (commercianti o associazioni locali) che installano i loro banchi o le loro giostre chiedono spazi adeguati, visibili e strategicamente ubicati; altri (i residenti) chiedono (giustamente) di non essere troppo penalizzati da questa iniziativa. Per venire alla sua domanda le rispondo così: fatte tutte le premesse, la dislocazione degli stalli (nell’area del Mesol) è studiata in modo da permettere l’entrata e l’uscita dei residenti e il passaggio dei mezzi di soccorso; i vigili hanno il compito di controllare e lo fanno (lo so dalle proteste degli ambulanti per la loro fiscalità), è chiaro che in fase di allestimento ci possa essere qualche problema in più ma, nello scusarmi, vi chiedo un po di pazienza. Gli interventi di sistemazione di quell’area del Mesol spettano evidentemente al comune. Concludo confermandole che il servizio di questa rubrica è sempre attivo e se ci sono problemi nell’utilizzare la maschera che compare sul sito basta mandare una normale mail all’indirizzo che si trova scritto proprio come ha fatto lei.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 268 inviata il 11 novembre da Michele – fiera di S. Martino –
Domanda: al sig. Sindaco del Comune di Cervignanoi del Friuli con riferimento al "Regolamento fiera di San Martino", approvato con deliberazione consiliare n.75 del 11.10.2010 e liberamente scaricabile in formato .pdf dal sito di codesto Comune, il sottoscritto Tria Michele, titolare del pubblico esercizio denominato "Cutty Sark" ed esercente attivita' di commercio in sede fissa al civico n.12 di piazza Indipendenza, chiede delucidazioni in merito agli artt. 3 e 4 del Titolo II contenuti nel Regolamento sopra citato. Segnatamente non e' univoca l' interpretazione che puo' derivare dal combinato disposto dai succitati artt. 4 e 6, laddove si fanno salvi i diritti acquisiti dai titolari di posteggio con concessione quinquennale e contestualmente si consente preferenzialmente ai titolari di autorizzazioni per il commercio in sede fissa di occupare lo spazio antistante il proprio negozio, qualora venisse richiesta da entrambi i soggetti cui i due articoli si riferiscono lo stesso posteggio. ( Traducendo la "supercazzola" di cui sopra, il posteggio viene assegnato all' esercente oppure all' ambulante ? ) Il succitato art.6 non permette di quantificare lo "spazio antistante il proprio negozio",non essendo chiarito se corrisponde alla larghezza del negozio stesso. Sono, inoltre, a mio avviso ambigui i termini temporali per la presentazione della domanda di occupazione di suolo pubblico ex art.6 ("entro 60 giorni dalla Fiera"), in quanto interpretabili sia come "entro 60 gg. dall' inizio della Fiera" che come "entro 60 gg. dal termine della Fiera". I suddetti termini risultano invece chiarissimi per le altre categorie. Confidando in una cortese quanto sollecita risposta chiarificatrice, porgo Distinti saluti

Risposta: Caro Michele, visto che la tua è una domanda molto tecnica ed esula un po dal carattere di questa rubrica ti propongo che un giorno vengo a bere un caffè nel tuo locale con l’assessore Snidero cha ha seguito il nuovo regolamento e vediamo di affrontare il problema e chiarire i dubbi. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 267 inviata il 10 novembre da Tiziano – dispersione urbana –
Domanda: Buongiorno, vorrei conoscere il suo punto di vista sul fenomeno dello urban sprawl o dispersione urbana che mi pare affligga anche la nostra cittadina. Quali sono le iniziative di questa amministrazione per limitare i danni al territorio che una cementificazione incontrollata può provocare e di cui abbiamo testimonianza in questi giorni dal vicino Veneto?

Risposta: Confesso che non conoscevo questo termine (urban sprawl) e tuttavia conosco il tema che lei solleva; sono quindi consapevole del fatto che sia necessario porre una giusta attenzione nella programmazione urbanistica ed edilizia del territorio tenendo in conto la necessità di limitare l’espansione dell’area urbanizzata e, conseguentemente, limitare l’occupazione di terreni adibiti all’agricoltura. Faccio preliminarmente una premessa: il Friuli non è il Veneto; chiunque abbia visitato e percorso quella Regione avrà visto come li l’urbanizzazione sia stata davvero intensa e come il territorio sia stato edificato quasi senza soluzione di continuità; da noi (Friuli Velezia Giulia ma anche Cervignano) oggettivamente non è così. Più in particolare e per quanto riguarda la nostra cittadina faccio notare che una osservazione attenta del tema porta a verificare come il “perimetro” della nostra città non si sia modificato in modo sostanziale negli ultimi vent’anni (che sono quelli che conosco meglio e dei quali mi assumo anche una responsabilità politica) ma che la maggior parte della nuova edificazione sia avvenuta all’interno di questo perimetro, utilizzando i terreni ancora liberi come è corretto che sia. Le aree invece esterne al perimetro (parlo di quelle di una certa rilevanza e non i piccoli ritagli) che sono state rese edificabili con scelte fatte dalle amministrazioni succedutesi dal ‘90 in poi si riassumono, tutto sommato, nella famosa area denominata “Rossato” oggi prpc “la rotonda”, un appezzamento di circa 20 ettari sul quale si sono previste destinazioni residenziali, commerciali e artigianali e sul quale, ad oggi, è stato realizzato solo l’asilo nido, una casa singola ed è in fase di costruzione un fabbricato commerciale. Teniamo in conto due cose: la prima è che dal 1990 ad oggi siamo passati da 12.000 abitanti a 13.500 e che questo incremento deve necessariamente essere coperto da una maggiore disponibilità per rispondere alle nuove esigenze; la seconda è che Cervignano ha sofferto negli anni passati della assoluta mancanza di terreni di tipo produttivo e questo portava i nostri imprenditori ad emigrare verso altri comuni creando, di conseguenza, un danno notevole sia per le casse comunali che per lo sviluppo dell’occupazione della nostra città. E quello dell’occupazione, signor Tiziano, è un tema centrale che non possiamo né dobbiamo sottovalutare. Concludo ricordando un dato che ho fatto verificare all’atto della recente approvazione di una importante variante al Piano Regolatore: se sovrapponiamo la previsioni del vecchio Piano pensato nel 1980 e quelle attuali (30 anni dopo) possiamo vedere come l’insieme delle aree “potenzialmente” destinate all’edificazione sono oggi diminuite rispetto ad allora, così come sono diminuiti gli indici di fabbricabilità previsti. Significa che in questi anni una giusta attenzione a questo tema è stata data e che anche per il futuro cercheremo di operare con la dovuta attenzione.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 266 inviata il 09 novembre da Jlenia – scuola elementare via Turisella –
Domanda: Signor Sindaco è arrivato anche quest'anno l'autunno con le sue piogge e noi genitori della scuola della Turisella ci dobbiamo armare di "stivaloni da pescatore" per andare a portare e prendere i nostri bambini.Chiedo gentilmente nè di sistemare il vialetto nè di potare un pò quei rami che sono un pericolo perchè sicuramente non ci sono i fondi, ma bensì di dare disposizione a chi di competenza d' aprire il cancello sulla via Matteotti e non il portoncino.Grazie Jlenia

Risposta: Cara Jlenia, ho chiesto ai tecnici del comune di fare un sopralluogo e vedere come intervenire; debbo dire che riguardo ai rami mi era già stata segnalata la cosa da un nonno che accompagna giornalmente il nipotino e la cosa sarà fatta a breve; per l’apertura del cancello presumo che dipenda dalla scuola e dunque dobbiamo parlarne anche con il direttore dal quale dipendono le bidelle ed anche questo cerchiamo di farlo a breve. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 265 inviata il 09 novembre da Paolo – TARSU –
Domanda: Vorrei sapere se la tassa pagata per lo smaltimento dei rifiuti tiene conto oltre che dei metri quadrati delll'immobile anche dei componenti della famiglia che lo abita. grazie cordiali saluti Paolo Del Bianco

Risposta: La Tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani si paga oggi solo sulla superfice dell’abitazione e non invece sul numero dei residenti; esiste la possibilità di ottenere una riduzione per le persone sole (unico componente il nucleo) e con reddito inferiore a 13.590 euro.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 264 inviata il 06 novembre da anonimo – semaforo –
Domanda: Semaforo... buona giornata sig Sindaco.. volevo sapere cosa fà un nuovo semaforo in via Carnia vicino a Nosella e poi vicino all'incrocio!? è già molto caotico quel incrocio adesso ci voleva ancora un semaforo... immagino che è stato messo per la via ciclabile... ma vicino ad un incrocio? anche se sono sincronizzati nelle ore di punta bisogna cambiar strada! Ringrazio per l'attenzione. cordiali saluti!

Risposta: Confermo che il semaforo è stato posizionato in quel luogo proprio per permettere l’attraversamento in sicurezza della statale a coloro i quali percorrono la pista ciclabile; per il momento però il semaforo rimarrà lampeggiante (e questa è già una funzione utile in quanto di “preavviso” per gli auomobilisti), dopodichè ricordo che è prevista la rimozione dell’impianto semaforico nell’incrocio delle rotonde che verrà completamente ristrutturato con la realizzazione di una rotatoria; a quel punto non vi saranno più problemi legati all’interferenza tra due semafori troppo ravvicinati e si potrà attivare quest’ultimo che, lo ricordo, sarà del tipo “a chiamata”, sistema che tutti conosciamo perché ampiamente usato per gli attraversamenti pedonali.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 263 inviata il 04 novembre da Lali – cassonetti –
Domanda: Gent.le Sig.Sindaco avremmo una richiesta da farLe, da quando abbiamo intrapreso la raccolta differenziata, ottima cosa, come Lei ben sa abbiamo grossi problemi con la capienza dei cassonetti. Nello specifico a Muscoli, nella zona nuova, nonostante la Ditta provveda alla raccolta, in Via dei Gelsi davanti al civico 13 c'è proprio la necessita' di un cassonetto per i rifiuti non reciclabili (viola) GRANDE, e di un'altro per la raccolta della carta. Le chiediamo cio' perchè veramente a terra c'è proprio un'indecenza, oltre al brutto vedere anche l'odore non è dei migliori! Sicuri del suo interessamento per una ulteriore fornitura di cassonetti, le porgiamo distinti saluti. Sig.ra Lali

Risposta: Ho inoltrato la sua mail al CSR affinchè verifichi e intervenga; riguardo al cassonetto dei rifiuti indifferenziati ritengo si possa risolvere sostituendolo con uno più grand o aggiungendone uno; per la carta invece si tratta di un problema generale che abbiamo in tutto il comune e che il CSR sta affrontando, per il momento io continuo a sensibilizzare i cittadini nell’utilizzare prioritariamente il servizio porta a parta del giovedì evitando di conferire nei cassonetti che andrebbero lasciati solo per le emergenze. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 262 inviata il 03 novembre da Gilberto Bonutti – fiera di S. Martino –
Domanda: e gia 30 giorni che aspetto la conferma x la partecipezione alla fiera di s. martino da parte del sig. SNIDERO.dopo 8 anni che partecipo mi sembra di non avere un trattamento giusto, aspetto SUE notizie, siamo gia il 3 novembre. grazie mandi.

Risposta: Caro Gilberto, mi risulta che lei abbia appuntamento domani con l’ufficio per risolvere il problema riguardo alla domanda di occupazione per la fiera di S. Martino inviataci il 19 dal signor Luigino Bonutti (vuol dire che sono in realtà 21 giorni e non 30). Una osservazione più generale riguardo alla fiera e alla presenza delle associazioni: la fiera come tutti sappiamo ha radici antiche, nasce come mercato che si realizza alla fine della stagione agricola ospitando contadini ed ambulanti, nel tempo si è modificata ma continua a richiamare tanti visitatori che arrivano da Cervignano e dal territorio. Da alcuni anni le associazioni locali che intendono finanziare la loro attività partecipano con un loro chiosco e siccome sono sempre più numerose troviamo grosse difficoltà ad accontentare tutti riservando a ciascuno un posto a loro gradito e delle dimensioni adeguate; alcuni allora protestano e in genere sostengono che l’amministrazione dovrebbe privilegiare i locali piuttosto che gli ambulanti con le loro bancarelle che vengono da fuori. Ritengo che questo sia un ragionamento sbagliato e miope e spiego il perché: la fiera di S.Martino vive e richiama tante persone perché c’è una tradizione antica, perché ci sono le giostre, perché ci sono (ancora ma non si sa per quanto) bancarelle con offerte particolari e non consuete. Se non ci fossero questi tre elementi la fiera non ci sarebbe, ovvero sarebbe un’altra cosa. Le associazione che giustamente desiderano “approfittare” di questo momento con la lodevole motivazione di finanziare la loro attività non devono però chiedere di “allontanare” gli ambulanti dalla piazza o dai posti migliori perché se facessimo così renderemmo semplicemente la fiera meno attrattiva e dunque con una presenza minore di visitatori a scapito di tutti, comprese le associazioni. Aggiungo, e lo capirebbe chiunque, che una fiera non può essere riempita solo di chioschi per la vendita di cibo e bevande. Detto questo ricordo allora che l’amministrazione proprio quest’anno ha approvato un nuovo Regolamento per la fiera e questo documento, che contiene anche una nuova planimetria con la dislocazione dei vari stalli, ha cercato di trovare il giusto equilibrio, riservando spazi adeguati sia alle associazioni locali che ai commercianti ambulanti in modo da favorire la migliore attrattività possibile dell’evento. Accontentare tutti contemporaneamente è impossibile, lo so bene, tant’è che abbiamo avuto alcuni (pochi) ricorsi da parte di ambulanti ed alcune (poche) proteste da parte delle associazioni. Ad ognuno chiedo una riflessione pacata e seria che tenga in conto oltre che del proprio interesse particolare anche di quello generale che, lo ricordo, va sempre tenuto in conto e tutelato.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 261 inviata il 01 novembre da Giuliano – contributi poer prima casa –
Domanda: Gentile Sig Sindaco, volevo sapere quali sono i contributi previsti per l' acqiusto della prima casa nell' anno corrente e se già si conoscono quali saranno per l' anno 2011 e quali sono i tetti massimi isee e ise per averne diritto. Grazie.

Risposta: Contributi per l’acquisto della prima casa sono erogati dalla Regione e non dal comune; le consiglio pertanto di rivolgersi a questo Ente anche tramite il sito ufficiale che è: www.regione.fvg.it

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 260 inviata il 31 ottobre da Marco –allacciamenti al tubone –
Domanda: Buongiorno sig. sindaco. Ultimamente ho ricevuto notizie sull' obbligatorietà di fare domanda di allacciamento al "tubone". Che io non sia daccordo ovviamente conta molto poco, Ma se fino al 2009 le spese a carico del cittadino erano di poche centinaia di euro non vedo perchè, ora che questa legge non c'è più(è stata rimossa?Da chi?) dobbiamo versare l' intero importo di diverse migliaia di euro che prima erano a carico del consorzio.Una persona come me, come tante, con un mutuo e una famiglia monoreddito dovrebbe appena accollarsi un esborso del genere per poi appena iniziare a pagare questa nuova tassa(O MAGARI È PIÙ BELLO PARLARE DI SERVIZIO...).Io abito in un piccolo condominio anni '60, dovrei anche far separare acque nere da quelle bianche?Dovrò fare un altro mutuo? Se lei sig. sindaco ritiene opportuno che tutti i cittadini si allaccino(e quindi iniziare a pagare il canone), anche se non mi trova del tutto daccordo, ok, ma che addirittura tirino fuori tutti i soldi per allacciarsi a un servizio non voluto ma imposto forse è troppo. Secondo me, vista l' obbligatorietà, sarebbe giusto pagare una tantum per l' allacciamento e, se richiesta dal consorzio, una sovvenzione per il rifacimento dei sadi nelle case senza separazione delle acque. Per un servizio imposto, queste richieste non mi sembrano esagerate(sopratutto per una famiglia come la mia che non avrebbe fondi disponibili),Tutte le notizie che ho appreso provengono dai giornali che danno mezze verità, la sua risposta spero mi deluciderà sull' altra metà. Concludo col dire che ormai sono anni che il tubone fa parlare di sè, a Cervignano e non solo.Arriveremo ad un dunque che soddisfi tutti,ricchi e poveri? Distinti saluti, Marco

Risposta: Caro Marco, il tema dell’obbligatorietà dell’allacciamento al tubone può essere un problema reale, lo riconosco, perché può richiedere interventi anche costosi e mettere in difficoltà famiglie che, per motivi diversi, non sono nella possibilità di esporsi economicamente in questo momento. Purtroppo una lettura precisa della norma obbliga il consorzio (e, di seguito, il comune) a far si che laddove sia presente la nuova tubazione vi debba essere anche il conseguente allacciamento perché, diversamente, si potrebbe configurare un danno all’erario. Personalmente ritenevo più giusto e soprattutto più ragionevole operare con gradualità, lasciando che la separazione potesse essere effettuata al momento degli interventi di manutenzione degli edifici ma, purtroppo, così non è possibile. Tralascio commenti su quanto male abbiano fatto le polemiche sempre e comunque strumentali che hanno coinvolto il tubone in questi anni e che, di fatto, hanno provocato solo danni ai cittadini e mi limito a rispondere a due sue affermazioni che necessitano di un approfondimento in quanto sono figlie proprio di quel clima di disinformazione. La prima è la seguente: disporre di un efficiente impianto di depurazione delle acque reflue è assolutamente necessario per una cittadina come la nostra, è previsto dalle leggi italiane ma, soprattutto, è un fatto di civiltà e di rispetto dell’ambiente; ne discende che la separazione delle acque (decisa nel 1985) sia tecnicamente un fatto necessario a far si che l’impianto di depurazione possa funzionare. Non si può non essere d’accordo su questo fatto, signor Marco, perché sarebbe come negare, ad esempio, la necessità di organizzare una efficiente raccolta dei rifiuti. La seconda: diversi anni fa gli amministratori locali inserirono nel Regolamento consortile di fognatura la possibilità che le opere interne ai lotti privati per la separazione delle acque fossero eseguiti direttamente dal Consorzio a fronte di un pagamento forfettario di 500.000 lire; quell’articolato era palesemente illegittimo perché un ente pubblico non può realizzare interventi all’interno di proprietà private, tant’è che non è mai stato applicato (significa che nessuno ha mai “goduto” di questa possibilità) e successivamente è stato cancellato. Di questo fatto ho parlato diverse volte in diverse riunioni pubbliche affermando, in tempi non sospetti (quando cioè l’articolato era ancora in vigore), esattamente quello che ho ribadito qui. A questo punto vi invito a leggere la lettera che ho inviato a tutti i cittadini che hanno ricevuto la notifica per l’allacciamento da parte del consorzio e con la quale ho cercato di spiegare le motivazioni della stessa e dare alcune risposte a delle domande che sicuramente i cittadini si pongono. Il testo si trova nelle news, home page del sito. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

Validazioni
Redazione del sito | Mappa del Sito | Accessibilità | Credits | Copyrights
Torna ad inizio pagina