Risposta: Se il suo messaggio si interpreta nel senso di verificare lesattezza del segnale orario delle colonnine dei parcometri le rispondo così: ho fatto verificare e risulta che lora segnata sia corretta. Se ho sbagliato nellinterpretare il suo messaggio mi scuso e lei mi riscriva.
Risposta: Il comune non è solitamente a conoscenza delle imprese commerciali che intendono insediarsi perché al momento della costruzione esiste la domanda di permesso edilizio rilasciata alla ditta che realizza il fabbricato e non dei futuri affittuari. Ho comunque cercato di informarmi e mi sono stati forniti i seguenti indirizzi ai quali inviare una domanda con un curriculum: DALKA GROUP S.r.l. con sede legale in 34077 Ronchi dei Leg. (GO) Via delle Bortolozze, 8/f. alla c.a. del signor Andrea Dal Canto (BRICO) DALKY S.R.L., con sede legale in Monfalcone (GO), via Grado n. 50. alla c.a del sig. Mario Dal Canto (DICO) CENTRODET SRL con sede legale in San Martino di Lupari (PD), Via Casoni n.24/A. alla c.a. del sig. Cecchetto Fabio (KUADRIFOGLIO)
Risposta: A brevissimo faremo la variazione di bilancio con la previsione dell'entrata che la regione ci ha comunicato, dopodiché pensiamo di erogare il contributo nel mese di dicembre.
Risposta: Caro Diego, la luce libera del viadotto che supererà il fiume Ausa non nasce a caso ma dai ragionamenti e dagli approfondimenti che sono stati fatti da tecnici competenti, oltre che dagli amministratori locali, tenendo in conto dei vari aspetti che, tutti assieme, servono a prendere una decisione importante come questa. Preciso dunque che sono stati valutati i requisiti dimensionali necessari per la fruizione futura del fiume; abbiamo tenuto in conto della tecnica costruttiva di queste opere con le relative norme di sicurezza in vigore; dovevamo, forzatamente, tenere in conto di quelle che erano le disponibilità finanziarie; infine era necessario valutare e limitare, per quanto possibile, gli impatti ambientali di un intervento così importante. Per quanto riguarda il primo punto e cioè i requisiti dimensionali abbiamo tenuto in conto che possa passare sotto il nuovo ponte una draga che è quel natante o quella chiatta che serve alla pulizia e allescavo degli alvei e per questo era necessaria unaltezza di almeno 4.50 metri. Riguardo allaltezza libera prevista preciso che la stessa è pari a m. 5.00 sul medio mare, che significa, tenendo in conto della escursione delle maree, più o meno, da un minimo di 4.00 ad un massimo di 6.00 m. Aggiungo che delle 110 barche oggi ormeggiate sul fiume Ausa a monte del nuovo ponte tutte passano tranquillamente tranne una che è a vela e che avrebbe bisogno di una altezza libera di 12/13 metri (impossibile, evidentemente, da garantire e che dovrà semplicemente ormeggiare a valle del ponte). A questo punto direi che le necessità della comunità sono soddisfatte in larghissima misura. Riguardo alle tecniche costruttive bisogna sapere che se vogliamo alzare il ponte dobbiamo di conseguenza allungare, e di molto, le rampe. Si tenga in conto che la pendenza utilizzata nel nostro caso arriva al 5% (ed è già molto) significa che per ogni metro che intendo alzare devo avere rampe più lunghe di 20 metri; significa che se avessimo alzato anche di un solo metro laltezza del ponte non avremmo più potuto collegarci scendendo direttamente su via Cajù ma che avremmo dovuto allungare il viadotto, superare la strada e poi scendere con uno svincolo di tipo autostradale. Ne discende, signor Diego, oltre che un costo esorbitante (e i soldi non li avevamo) un impatto devastante. Aggiungo: avremmo fatto unopera inutilmente costosa e inutilmente devastante da un punto di vista dellimpatto ambientale. Riguardo al semaforo di via Mercato la informo che il completamento di questa strada, da via Cajù fino a ricongiungersi con la 352 (in fondo a via Aquileia) è in avanzata fase di progettazione e i lavori potrebbero partire già il prossimo anno. Ne deriva che quel semaforo otterrà senzaltro un beneficio dal fatto che tutti i residenti e le aziende di via Mercato e via Cajù potranno entrare e uscire da Cervignano (sia verso nord che verso sud) usando la nuova viabilità e senza immettersi in quellimbuto che è il semaforo da lei citato. Sulla prima parte del suo messaggio (che tratta della mia risposta sul giornale ad un precedente intervento) avrei da dire molto ma siccome questa rubrica non ha lo scopo di entrare nel dibattito politico, ma di dare risposte ai cittadini, evito commenti. Grazie del messaggio.
Risposta: Abbiamo da poco approvato in consiglio comunale il progetto preliminare che permette anche di variare la destinazione urbanistica dellarea e, di conseguenza, procedere alle pratiche espropriative; in questo momento gli uffici stanno lavorando sulla predisposizione di una seconda delibera che dovrà contenere due cose: la definizione della modalità di gestione che noi proporremo essere una concessione di pubblico servizio; la predisposizione di un piano economico e finanziario dellopera che significa valutare linsieme dei costi necessari alla costruzione e alla gestione dellimpianto per 25/30 anni e, naturalmente, dei ricavi che permettano la copertura dei costi e la giusta remunerazione del capitale investito. Fatto questo verrà bandita la gara dappalto per individuare il soggetto che, presentando la migliore offerta sotto una pluralità di aspetti (in particolare economico e qualitativo) potrà aggiudicarsi la concessione del servizio che comprende la progettazione esecutiva dellopera, la costruzione della stessa, la gestione per il numero predefinito di anni. Concludo ricordando che al termine del periodo di gestione limpianto deve essere restituito al comune in condizioni di efficienza avendo, la ditta aggiudicataria, provveduto ad eseguire tutte le opere di manutenzione necessarie a garantire la migliore conservazione del bene.
Risposta: Mi sono informato e le cose stanno così: i vigili urbani dovevano recarsi in un alloggio per fare un controllo di tipo anagrafico; per un errore materiale il numero civico che era stato loro indicato era sbagliato e corrispondeva alla sua abitazione e non invece allalloggio in questione; evidentemente quando sono entrati ed hanno rilevato una situazione diversa da quella che si attendevano (e senza ancora sapere dellerrore) hanno chiesto i documenti. Mi dispiace naturalmente dellaccaduto e mi scuso con lei e però da un esame solo un po più attento della situazione possiamo affermare con tranquillità che qui nulla centra il razzismo tantomeno i personaggi storici da lei citati. E daltronde lamministrazione comunale che rappresento non solo rifugge da qualsiasi atteggiamento di tipo razzista ma ha, al contrario, lavorato concretamente in questi anni per favorire un inserimento positivo delle persone straniere nel nostro tessuto sociale convinta che chi viene da noi, in genere per lavorare o comunque con motivazioni lecite, debba essere bene accolto e sia un arricchimento per la nostra comunità.
Risposta: Ho parlato con lufficio competente che ha preso nota e risolverà a breve il problema. Grazie del messaggio.
Risposta: Grazie a lei per questo messaggio.
Risposta: Il Regolamento comunale di polizia mortuaria allart. 38 dice che: la dispersione delle ceneri è disciplinata dalle normative statali e regionali; dobiamo dunque guardare alla Legge Regionale n.11 del 13.10.2008 che prevede che le ceneri si possano disperdere in aree appositamente destinate nei cimiteri, in natura e in aree private. Dunque oggi si può, a Cervignano, disperdere in natura e in aree private; per quanto riguarda i cimiteri non abbiamo ancora individuato un posto perché pensiamo di realizzare, con lampliamento del cimitero di Muscoli dove vorremmo fare limpianto di cremazione, unarea appositamente dedicata per questo scopo. Grazie del messaggio.
Risposta: Mi sono informato e mi è stato spiegato che esiste una legge dello Stato che prevede un fondo ma questo fondo risarcisce esclusivamente quando ci siano incidenti con morti o feriti gravi e non invece, purtroppo, per danni come quello da lei patito. La ringrazio per i complimenti, effettivamente la fiera questanno è riuscita molto bene con soddisfazione di tutti.
Risposta: Prendo nota della sua richiesta ma devo essere sincero e dirle che livellare le buche significa asfaltare a la cosa non è facilissima, tuttavia ho inviato la sua mail ai tecnici del comune perché vedano cosa si può fare e mi facciano sapere.
Risposta: Il periodo di S.Martino è un momento particolare per Cervignano che si anima e si riempie delle diverse attività proposte da una fiera che ha una tradizione antica. Io trovo che sia un periodo bello e tuttavia conosco anche il rovescio della medaglia con tutte le difficoltà, i problemi, i disagi che un momento così particolare e stra- ordinario comporta. I vari operatori (commercianti o associazioni locali) che installano i loro banchi o le loro giostre chiedono spazi adeguati, visibili e strategicamente ubicati; altri (i residenti) chiedono (giustamente) di non essere troppo penalizzati da questa iniziativa. Per venire alla sua domanda le rispondo così: fatte tutte le premesse, la dislocazione degli stalli (nellarea del Mesol) è studiata in modo da permettere lentrata e luscita dei residenti e il passaggio dei mezzi di soccorso; i vigili hanno il compito di controllare e lo fanno (lo so dalle proteste degli ambulanti per la loro fiscalità), è chiaro che in fase di allestimento ci possa essere qualche problema in più ma, nello scusarmi, vi chiedo un po di pazienza. Gli interventi di sistemazione di quellarea del Mesol spettano evidentemente al comune. Concludo confermandole che il servizio di questa rubrica è sempre attivo e se ci sono problemi nellutilizzare la maschera che compare sul sito basta mandare una normale mail allindirizzo che si trova scritto proprio come ha fatto lei.
Risposta: Caro Michele, visto che la tua è una domanda molto tecnica ed esula un po dal carattere di questa rubrica ti propongo che un giorno vengo a bere un caffè nel tuo locale con lassessore Snidero cha ha seguito il nuovo regolamento e vediamo di affrontare il problema e chiarire i dubbi. Grazie del messaggio.
Risposta: Confesso che non conoscevo questo termine (urban sprawl) e tuttavia conosco il tema che lei solleva; sono quindi consapevole del fatto che sia necessario porre una giusta attenzione nella programmazione urbanistica ed edilizia del territorio tenendo in conto la necessità di limitare lespansione dellarea urbanizzata e, conseguentemente, limitare loccupazione di terreni adibiti allagricoltura. Faccio preliminarmente una premessa: il Friuli non è il Veneto; chiunque abbia visitato e percorso quella Regione avrà visto come li lurbanizzazione sia stata davvero intensa e come il territorio sia stato edificato quasi senza soluzione di continuità; da noi (Friuli Velezia Giulia ma anche Cervignano) oggettivamente non è così. Più in particolare e per quanto riguarda la nostra cittadina faccio notare che una osservazione attenta del tema porta a verificare come il perimetro della nostra città non si sia modificato in modo sostanziale negli ultimi ventanni (che sono quelli che conosco meglio e dei quali mi assumo anche una responsabilità politica) ma che la maggior parte della nuova edificazione sia avvenuta allinterno di questo perimetro, utilizzando i terreni ancora liberi come è corretto che sia. Le aree invece esterne al perimetro (parlo di quelle di una certa rilevanza e non i piccoli ritagli) che sono state rese edificabili con scelte fatte dalle amministrazioni succedutesi dal 90 in poi si riassumono, tutto sommato, nella famosa area denominata Rossato oggi prpc la rotonda, un appezzamento di circa 20 ettari sul quale si sono previste destinazioni residenziali, commerciali e artigianali e sul quale, ad oggi, è stato realizzato solo lasilo nido, una casa singola ed è in fase di costruzione un fabbricato commerciale. Teniamo in conto due cose: la prima è che dal 1990 ad oggi siamo passati da 12.000 abitanti a 13.500 e che questo incremento deve necessariamente essere coperto da una maggiore disponibilità per rispondere alle nuove esigenze; la seconda è che Cervignano ha sofferto negli anni passati della assoluta mancanza di terreni di tipo produttivo e questo portava i nostri imprenditori ad emigrare verso altri comuni creando, di conseguenza, un danno notevole sia per le casse comunali che per lo sviluppo delloccupazione della nostra città. E quello delloccupazione, signor Tiziano, è un tema centrale che non possiamo né dobbiamo sottovalutare. Concludo ricordando un dato che ho fatto verificare allatto della recente approvazione di una importante variante al Piano Regolatore: se sovrapponiamo la previsioni del vecchio Piano pensato nel 1980 e quelle attuali (30 anni dopo) possiamo vedere come linsieme delle aree potenzialmente destinate alledificazione sono oggi diminuite rispetto ad allora, così come sono diminuiti gli indici di fabbricabilità previsti. Significa che in questi anni una giusta attenzione a questo tema è stata data e che anche per il futuro cercheremo di operare con la dovuta attenzione.
Risposta: Cara Jlenia, ho chiesto ai tecnici del comune di fare un sopralluogo e vedere come intervenire; debbo dire che riguardo ai rami mi era già stata segnalata la cosa da un nonno che accompagna giornalmente il nipotino e la cosa sarà fatta a breve; per lapertura del cancello presumo che dipenda dalla scuola e dunque dobbiamo parlarne anche con il direttore dal quale dipendono le bidelle ed anche questo cerchiamo di farlo a breve. Grazie del messaggio.
Risposta: La Tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani si paga oggi solo sulla superfice dellabitazione e non invece sul numero dei residenti; esiste la possibilità di ottenere una riduzione per le persone sole (unico componente il nucleo) e con reddito inferiore a 13.590 euro.
Risposta: Confermo che il semaforo è stato posizionato in quel luogo proprio per permettere lattraversamento in sicurezza della statale a coloro i quali percorrono la pista ciclabile; per il momento però il semaforo rimarrà lampeggiante (e questa è già una funzione utile in quanto di preavviso per gli auomobilisti), dopodichè ricordo che è prevista la rimozione dellimpianto semaforico nellincrocio delle rotonde che verrà completamente ristrutturato con la realizzazione di una rotatoria; a quel punto non vi saranno più problemi legati allinterferenza tra due semafori troppo ravvicinati e si potrà attivare questultimo che, lo ricordo, sarà del tipo a chiamata, sistema che tutti conosciamo perché ampiamente usato per gli attraversamenti pedonali.
Risposta: Ho inoltrato la sua mail al CSR affinchè verifichi e intervenga; riguardo al cassonetto dei rifiuti indifferenziati ritengo si possa risolvere sostituendolo con uno più grand o aggiungendone uno; per la carta invece si tratta di un problema generale che abbiamo in tutto il comune e che il CSR sta affrontando, per il momento io continuo a sensibilizzare i cittadini nellutilizzare prioritariamente il servizio porta a parta del giovedì evitando di conferire nei cassonetti che andrebbero lasciati solo per le emergenze. Grazie del messaggio.
Risposta: Caro Gilberto, mi risulta che lei abbia appuntamento domani con lufficio per risolvere il problema riguardo alla domanda di occupazione per la fiera di S. Martino inviataci il 19 dal signor Luigino Bonutti (vuol dire che sono in realtà 21 giorni e non 30). Una osservazione più generale riguardo alla fiera e alla presenza delle associazioni: la fiera come tutti sappiamo ha radici antiche, nasce come mercato che si realizza alla fine della stagione agricola ospitando contadini ed ambulanti, nel tempo si è modificata ma continua a richiamare tanti visitatori che arrivano da Cervignano e dal territorio. Da alcuni anni le associazioni locali che intendono finanziare la loro attività partecipano con un loro chiosco e siccome sono sempre più numerose troviamo grosse difficoltà ad accontentare tutti riservando a ciascuno un posto a loro gradito e delle dimensioni adeguate; alcuni allora protestano e in genere sostengono che lamministrazione dovrebbe privilegiare i locali piuttosto che gli ambulanti con le loro bancarelle che vengono da fuori. Ritengo che questo sia un ragionamento sbagliato e miope e spiego il perché: la fiera di S.Martino vive e richiama tante persone perché cè una tradizione antica, perché ci sono le giostre, perché ci sono (ancora ma non si sa per quanto) bancarelle con offerte particolari e non consuete. Se non ci fossero questi tre elementi la fiera non ci sarebbe, ovvero sarebbe unaltra cosa. Le associazione che giustamente desiderano approfittare di questo momento con la lodevole motivazione di finanziare la loro attività non devono però chiedere di allontanare gli ambulanti dalla piazza o dai posti migliori perché se facessimo così renderemmo semplicemente la fiera meno attrattiva e dunque con una presenza minore di visitatori a scapito di tutti, comprese le associazioni. Aggiungo, e lo capirebbe chiunque, che una fiera non può essere riempita solo di chioschi per la vendita di cibo e bevande. Detto questo ricordo allora che lamministrazione proprio questanno ha approvato un nuovo Regolamento per la fiera e questo documento, che contiene anche una nuova planimetria con la dislocazione dei vari stalli, ha cercato di trovare il giusto equilibrio, riservando spazi adeguati sia alle associazioni locali che ai commercianti ambulanti in modo da favorire la migliore attrattività possibile dellevento. Accontentare tutti contemporaneamente è impossibile, lo so bene, tantè che abbiamo avuto alcuni (pochi) ricorsi da parte di ambulanti ed alcune (poche) proteste da parte delle associazioni. Ad ognuno chiedo una riflessione pacata e seria che tenga in conto oltre che del proprio interesse particolare anche di quello generale che, lo ricordo, va sempre tenuto in conto e tutelato.
Risposta: Contributi per lacquisto della prima casa sono erogati dalla Regione e non dal comune; le consiglio pertanto di rivolgersi a questo Ente anche tramite il sito ufficiale che è: www.regione.fvg.it
Risposta: Caro Marco, il tema dellobbligatorietà dellallacciamento al tubone può essere un problema reale, lo riconosco, perché può richiedere interventi anche costosi e mettere in difficoltà famiglie che, per motivi diversi, non sono nella possibilità di esporsi economicamente in questo momento. Purtroppo una lettura precisa della norma obbliga il consorzio (e, di seguito, il comune) a far si che laddove sia presente la nuova tubazione vi debba essere anche il conseguente allacciamento perché, diversamente, si potrebbe configurare un danno allerario. Personalmente ritenevo più giusto e soprattutto più ragionevole operare con gradualità, lasciando che la separazione potesse essere effettuata al momento degli interventi di manutenzione degli edifici ma, purtroppo, così non è possibile. Tralascio commenti su quanto male abbiano fatto le polemiche sempre e comunque strumentali che hanno coinvolto il tubone in questi anni e che, di fatto, hanno provocato solo danni ai cittadini e mi limito a rispondere a due sue affermazioni che necessitano di un approfondimento in quanto sono figlie proprio di quel clima di disinformazione. La prima è la seguente: disporre di un efficiente impianto di depurazione delle acque reflue è assolutamente necessario per una cittadina come la nostra, è previsto dalle leggi italiane ma, soprattutto, è un fatto di civiltà e di rispetto dellambiente; ne discende che la separazione delle acque (decisa nel 1985) sia tecnicamente un fatto necessario a far si che limpianto di depurazione possa funzionare. Non si può non essere daccordo su questo fatto, signor Marco, perché sarebbe come negare, ad esempio, la necessità di organizzare una efficiente raccolta dei rifiuti. La seconda: diversi anni fa gli amministratori locali inserirono nel Regolamento consortile di fognatura la possibilità che le opere interne ai lotti privati per la separazione delle acque fossero eseguiti direttamente dal Consorzio a fronte di un pagamento forfettario di 500.000 lire; quellarticolato era palesemente illegittimo perché un ente pubblico non può realizzare interventi allinterno di proprietà private, tantè che non è mai stato applicato (significa che nessuno ha mai goduto di questa possibilità) e successivamente è stato cancellato. Di questo fatto ho parlato diverse volte in diverse riunioni pubbliche affermando, in tempi non sospetti (quando cioè larticolato era ancora in vigore), esattamente quello che ho ribadito qui. A questo punto vi invito a leggere la lettera che ho inviato a tutti i cittadini che hanno ricevuto la notifica per lallacciamento da parte del consorzio e con la quale ho cercato di spiegare le motivazioni della stessa e dare alcune risposte a delle domande che sicuramente i cittadini si pongono. Il testo si trova nelle news, home page del sito. Grazie del messaggio.