Risposta: Con i lavori di rifacimento del campo di calcio effettivamente la recinzione si è allargata occupando parte dellarea esterna; i ciclisti, come lei scrive, devono attraversare larea della bocciofila per riprendere successivamente la pista; prendo comunque nota della sua segnalazione per valutare se ci sia qualche intervento migliorativo da eseguire. Grazie del messaggio.
Risposta: La vita è bella perché è varia e così succede che a tante lamentele sulle multe si unisca qualche lode. Non entro nel merito della questione perché non è mio compito fare valutazioni della specifica infrazione e conseguente sanzione ma faccio solo alcune osservazioni: luso della bicicletta va incentivato perché è un mezzo di trasporto che non inquina, non fa rumore, non crea pericoli come le automobili, non richiede ampi spazi di parcheggio. Ai ciclisti debbo chiedere di essere rispettosi delle norme ed ai vigili urbani (che fanno un mestiere difficile) di applicare la legge utilizzando il buon senso.
Risposta: Cara Filomena, mi sono informato con i miei tecnici e purtroppo non è possibile spostare quei cassonetti che sono stati posizionati in base ad esigenze tecniche non derogabili. Grazie del messaggio..
Risposta: Caro Lino, come le ho anticipato nella risposta precedente non ho nessun problema a prevedere una fermata in più, ammesso che ciò risulti tecnicamente attuabile e per questo motivo le ho detto che la cosa andrà discussa con le aziende che gestiscono il servizio. Deve essere però anche chiaro che vi è una volontà precisa che è quella di limitare il traffico veicolare (soprattutto pesante) nel centro cittadino e questo per vari motivi che ho già esplicitato e che riguardano la tutela dellabitato ma anche la possibilità di valorizzare, tramite una limitata operazione di pedonalizzazione, il cuore del centro.
Risposta: Nella lottizzazione CP1 di via Aldo Moro ci sono ancora due lotti liberi, il primo è quello inghiaiato è stato acquistato dal comune per evitare una ulteriore costruzione e, nel contempo, offrire una maggiore disponibilità di parcheggi; il secondo è di proprietà privata. Ho mandato un tecnico a vedere e mi conferma la presenza di un cartello che ho fatto togliere in quanto irregolare. Grazie del messaggio.
Risposta: Vedi risposta successiva
Risposta: Purtroppo no, signora Filomena. Ne ho parlato con i tecnici responsabili e mi hanno spiegato che lunico posto dove è possibile installare i cassonetti in quella lottizzazione è proprio quello. Mi dispiace di non poterle dare una risposta diversa ma bisogna capire che i cassonetti devono trovare una localizazione adatta e tecnicamente rispondente alle esigenze.
Risposta: Lo spostamento della stazione delle corriere fa parte di un progetto che data oramai diversi anni e che parte dallobiettivo di realizzare non solo una nuova autostazione ma anche un centro intermodale che ha lo scopo di favorire lintegrazione delle diverse modalità di trasporto che sono quella su gomma e quella su ferro. Questo è il motivo principale che sta alla base della scelta di ubicare lautostazione in adiacenza alla stazione dei treni. Dopodichè per noi era importante spostare lattuale ubicazione per evitare lattraversamento continuo del centro cittadino (con tutti i problemi relativi alle vibrazione, emissioni degli scarichi e al rumore), in particolare della via Roma che, nel nostro piano del traffico, è previsto che possa diventare pedonale. Detto questo non è da escludersi una futura fermata nellasse di percorrenza nord/sud e dunque nellattuale sede o nelle vicinanze ma sarà una questione che dovremo affrontare con le società di trasporto. Detto questo vorrei però precisare che la futura autostazione sarà in posizione diversa dallattuale ma non significa che sia in periferia e siccome il centro abitato di Cervignano è grande (diversamente da quello di Mereto) per qualcuno sarà più distante per altri (non pochi) sarà più vicina.
Risposta: Il torneo dei borghi è una iniziativa che nasce certamente su impulso dellamministrazione comunale e che dalla stessa viene sostenuta e patrocinata e tuttavia lorganizzazione viene svolta (meritoriamente) dai veterani sportivi con la collaborazione (sempre altamente meritoria) dei vari capiborgo. A seguito del suo messaggio mi sono informato e mi hanno spiegato che questanno cè stato effettivamente qualche problema per linserimento del baseball ma questo non derivava da motivi economici ed inoltre, a seguito di un approfondimento, il problema sarebbe in via di soluzione con la riproposizione anche della vostra disciplina sportiva. Tutto bene, dunque. Aggiungo una considerazione: questa bella manifestazione ha diverse motivazioni ma una sopra le altre è quella di creare momenti di incontro e scambio tra i cittadini con lo scopo di rafforzare quella coesione sociale di cui sentiamo la mancanza in una società che tende a disunirsi. Se queste sono le motivazioni è importante assumere sempre atteggiamenti collaborativi e di alta disponibilità e questo proprio per evitare problemi e fraintendimenti. Approfitto delloccasione per augurare a tutti un ottima riuscita del torneo dei borghi.
Risposta: Il torneo dei borghi inizierà venerdì 10 giugno alle ore 19.00 in piazza Indipendenza e terminerà sabato 2 luglio al parco Europa Unita. La festa sul fiume si chiama in realtà terra e fiume e si terrà a partire da venerdì 20 maggio e poi sabato 21 e domenica 22. Grazie per gli auguri che contraccambio anche se in ritardo.
Risposta: Sarebbe meglio (ed è quello che le suggerisco) rivolgersi allufficio tecnico per evitare fraintendimenti e comunque: se il muretto è il recinto, è unopera che rientra tra quelle definite di edilizia libera e dunque anche il suo rivestimento non necessita di alcuna autorizzazione (è evidente però che non deve sconfinare o aumentare laltezza del manufatto oltre il consentito dal Regolamento comunale); se invece si tratta del rivestimento del muro perimetrale delledificio si tratta di una modifica che richiede una DIA (denuncia di inizio attività).
Risposta: Le bollette che paghiamo servono a spesare i costi totali del servizio idrico integrato e vengono calcolate per ogni singola utenza sulla base di una articolazione tariffaria che prevede delle quote fisse e delle quote variabili. Come le ho già risposto in precedenza: larticolazione tariffaria non modifica il totale della cifra che il cafc va a risuotere ma ne modifica la distribuzione tra gli utenti; in questo senso la quota fissa (che è una quota che serve a coprire il costo di gestione di ogni singolo contratto, indipendentemente dal numero di componenti) risulta essere premiante i nuclei più numerosi che possono suddividere questa costo su più teste cosa che non avviene invece per i singoli. Le quote fisse dunque sono emesse per compensare i costi fissi di ogni singola utenza e cioè la fatturazione, la spedizione, la gestione del singolo contratto. Le ricordo che questa modalità di tariffazione (12 + 4 + 4 euro di quote fisse) era già applicata dal precedente Consorzio Depurazione Laguna per le bollette 2009; le ricordo anche che gli utenti cafc pagano oggi 40 di quota fissa. Per il futuro si prevede di armonizzare la tariffazione e prevedere ununica quota fissa pari a 40 per utenze servite da acquedotto e pari a 20 per utenze servite da pozzi artesiani. Riguardo al fossato sotto i viadotti, anche qui mi sembra di avere risposto correttamente, larea è di proprietà delle ferrovie che dovrebbe, a mio parere e visto che non vuole cederla al comune, occuparsene mantenendola decorosamente; i lavori che noi abbiamo eseguito erano funzionali solo alla realizzazione di un passaggio pedonale e su questo abbiamo ottenuto un nulla osta. Siamo naturalmente interessati a proseguire un ragionamento per arrivare ad una soluzione di questo problema anche con lintervento del cafc che ha competenza per gli interventi di realizzazione di fognature.
Risposta: Ho parlato direttamente con lalettricista e dovrebbe venire oggi.
Risposta: In realtà il cafc (consorzio acquedotto friuli centrale) ha inglobato il consorzio depurazione laguna (che noi chiamavamo tubone) e non invece il consorzio di bonifica; questi due enti, ora fusi, si occupano del servizio idrico integrato e cioè di tutto ciò che è necessario per captare lacqua potabile e distribuirla alle singole utenze (servizio di acquedotto), prelevare i reflui provenienti dagli scarichi e trasportarli al punto di emissione finale (servizio di fognatura) che può essere un corso dacqua se si tratta di acque bianche (pulite) ovvero un depuratore se si tratta di acque nere (servizio di depurazione). Noi paghiamo delle bollette che tengono conto dei servizi che riceviamo ma, soprattutto, che devono spesare lintero costo di gestione oltre che tutti i futuri investimenti necessari a realizzare compiutamente il servizio idrico integrato; nelle risposte precedenti ho spiegato come è definita larticolazione tariffaria tra quote fisse e variabili. Il consorzio di bonifica invece si occupa della gestione dei corsi dacqua (canali di bonifica, fossati, rogge) che servono ad allontanare le acque (meteoriche e di scarico) e riversarle in laguna; per questo il consorzio gestisce anche molte idrovore necessarie a pompare lacqua visto che noi viviamo in un territorio con una quota sopra il livello del medio mare troppo bassa per poter scaricare tutto a gravità. I due enti hanno dunque compiti diversi e le norme prevedono che ciascuno di noi contribuisca pagando le famose bollette che ci vengono recapitate a casa.
Risposta: Diversi di voi mi segnalano che non riescono ad inviare i messaggi tramite lapposito form che si trova nella poagina la tua domanda al sindaco.. E vero, spesso ci sono alcuni problemi tecnici ma a questo punto è sufficiente inviare una normale mail allindirizzo sindacorisponde@com-cervignano-del- friuli.regione.fvg.it che comunque arriva sempre alla mia attenzione. Grazie.
Risposta: La tariffa, come spiegavo nella risposta precedente, è approvata dallAATO (Autorità di Ambito) e deriva da un calcolo fatto per sostenere tutti i costi di investimento e di gestione del Servizio Idrico Integrato che riguarda la captazione e la distribuzione dellacqua potabile, il servizio di fognatura e quello di depurazione. Calcolato questo costo, viene riversato sulle bollette che tutti noi paghiamo in parte con quote fisse e in parte con quote variabili e cioè in modo proporzionale al consumo. Nel nostro caso abbiamo la Quota Fissa pari a 12 per lacqua intesa come pozzi o acquedotto 4 per la fognatura 4 per la depurazione; la Quota Variabile pari a 0,47 /mc. per lacqua intesa solo come acquedotto (il pozzo non paga) 0,129 /mc. per la fognatura 0,3793 /mc. per la depurazione. Preciso che le nostre tariffe (sia quote fisse che variabili) sono inferiori o tuttal più uguali a quelle determinate dagli altri gestori della Provincia di Udine. Preciso ancora che larticolazione tariffaria non modifica il totale della cifra che il cafc va a risuotere ma ne modifica la distribuzione tra gli utenti; in questo senso la quota fissa (che è una quota che serve a coprire il costo di gestione di ogni singolo contratto, indipendentemente dal numero di componenti) risulta essere premiante i nuclei più numerosi che possono suddividere questa costo su più teste cosa che non avviene invece per i singoli. Non credo che la sua zona sia sprovvista di fognatura, caso mai è sprovvista di depurazione, ma è unaltra cosa; e daltronde lei paga 16 euro di quota fissa (12 per acqua e 4 per fognatura e non i 4 euro per la depurazione). I sottoviadotti ferroviari sono ancora di proprietà delle F.S. nonostante anni di tentativi di poterli ottenere per usi comunali ma, a parte alcune zone limitate le ferrovie non hanno mai ritenuto, per diversi motivi, di poterceli cedere. Continueremo a lavorare per poterli ottenere e duqnue anche mantenere ma bisogna evidentemente aspettare ancora un po.
Risposta: Le tariffe del servizio idrico integrato derrivano da precise norme regolamentari emanate dai ministeri competenti e sono calcolate per sostenere i costi di investimento e di gestione dellintero ciclo che comprende: lacquedotto, la fognatura e la depurazione. Ognuno paga in base ai servizi che riceve che possono essere: nessuno, uno, due o tre. Dobbiamo però essere chiari: se non ricevi nessun servizio e non paghi devi però dimostrare come ti approvvigioni dellacqua (e qui è abbastanza facile per noi che utilizziamo i pozzi e che, di fatto, non paghiamo la quota acquedotto) ma anche dove scarichi i tuoi reflui e che sistemi usi per ottenere un minimo di depurazione e non inquinare (e qui è più complesso); devi anche essere autorizzato sia per terebrare il pozzo per uso domestico (facile) che per lo scarico fuori da una fognatura (non proprio facile). Guarda caso proprio oggi sul messaggero veneto cè una bella polemiche riguardante un fossato a cielo aperto con vecchi scarichi allacciati e che i cittadini vorrebbero che venisse tombato e possibilmente (aggiungo io) depurato; un tipico esempio di un intervento che deve essere eseguito dallente che gestisce il ciclo integrato delle acque, nel nostro caso il cafc. Ma il cafc di quali risorse dispone per eseguire questi lavori? Solo di quelle derivanti dalle bollette che i cittadini pagano e che devono spesare anche, come dicevo allinizio della risposta, i costi di investimento. Mettetevi allora (solo per un attimo) nei panni del sindaco: da un lato ci sono le persone che non vogliono pagare le bollette perché è una truffa, perché loro non sono allacciati, perché hanno letto sui giornali o sentito in osteria che non serve pagare ecc. ecc. ecc.; dallaltro lato ci sono quelli che hanno dei seri problemi dovuti alla mancanza di un impianto di fognatura efficiente che li tuteli da un punto di vista ambientale e (giustamente) protestano. Che fare? Quello che io continuo a dire ai miei cittadini (da anni ormai) è di pagare le bollette che arrivano perché sono la giusta partecipazione di ciascuno di noi al costo di un servizio fondamentale per un paese civile e assolutamente necessario per la tutela della salute pubblica e che riguarda (per noi che abbiamo i pozzi) principalmente la fognatura e la depurazione; sono servizi della cui importanza evidentemente non ci rendiamo ben conto e tuttavia faremmo bene a riflettere e a capire di che cosa si occupano e cioè dei (nostri) reflui che escono dalle (nostre) case. Concludo dicendo due cose: non credo che la sua bolletta possa essere il doppio di quella precedente e tuttavia la invito a telefonare al cafc per avere maggiori informazioni (io ho provato a verificare ma il suo nominativo non risulta negli elenchi di Cervignano). Ai tanti (tantissimi) che mi chiedono notizie sui famosi rimborsi confermo che il cafc invierà, assieme ad una prossima bolletta, tutte le informazioni necessarie per richiedere il rimborso, se dovuto, compresi i moduli necessari. Vale solo la pena di ricordare (per onestà) che le norme in vigore prevedono che anche le somme necessarie per pagare i rimborsi debbano essere reperite dalle bollette che pagano i cittadini.
Risposta: La pista ciclabile, lo ricordo, è unopera realizzata dalla provincia di Udine e dunque le mie sono solo informazioni. Riguardo allasfaltatura o completamento posso dire che: il tratto in comune di Terzo dAquileia potrebbe essere realizzato entro circa due mesi; il tratto in comune di Grado (pista a fianco del ponte) dovrebbe essere completato entro il mese di aprile (lavori eseguiti da Friuli V.G. Strade). Il segmento interno allarea sportiva di Muscoli non è previsto che venga asfaltato ma rimarrà in ghiaia. Per quanto riguarda il sedime della ex ferrovia per Grado, compresa la parte che va dalla stazione di Cervignano a quella di Terzo, è stato oggetto di un contenzioso sulla proprietà tra la vecchia società della ferrovia friulana e le F.S. vinto purtroppo dalle ferrovie dello stato. Detto questo è unopera certamente interessante ma che non rientra tra gli obiettivi prioritari che abbiamo per il breve/medio periodo e dunque bisognerà pazientare.
Risposta: La bretella parte (ovviamente) dalla rotatoria in costruzione su via Cajù, dopodiché curva verso est per mantenersi più aderente allabitato e più distante dal cd parco scout, prosegue verso sud cingendo larea urbanizzata e sfociando sulla strada regionale n. 352 (per noi via Aquileia) alla fine dellabitato. Lintersezione con la via Baden Powell viene risolta costruendo un cavalcavia con pendenze limitate che sopraeleva la secondaria (la via B. Powell) rispetto alla principale (la bretella); le possibilità in questo caso erano due: o sopraelevare la principale (la bretella) o la secondaria; è stata scelta la seconda soluzione per i motivi che ho spiegato alla domanda n. 151 del 22 marzo. Riguardo al parco scout concordo con lei nel dire che è diventato proprio un piccolo paradiso e che è il risultato di un imponente lavoro fatto da tanti ragazzi, da genitori, da simpatizzanti e sostenitori; aggiungo solo che in questi 20 anni e più il sostegno dellamministrazione comunale non è mai mancato, anzi, e questo perché abbiamo sempre apprezzato questa iniziativa. Proprio domenica si è tenuta un assemblea regionale dellAGESCI nel parco e, portando il saluto dellamministrazione, ho voluto sottolineare come una buona collaborazione tra lente pubblico e il mondo del volontariato o dellassociazionismo possa portare frutti come quello che tutti in quel momento potevano vedere ed ammirare. Riguardo alla nuova bretella io ritengo che non creerà problemi al parco perché abbastanza distante dallo stesso.
Risposta: La normativa di riferimento è la Legge Regionale n. 19/09; in particolare lart. 16 c.1 lett. K stabilisce che rientrano nella edilizia libera i depositi attrezzi e simili entro una volumteria compresa nel 10% del volume della unità immobiliare e comunque entro i 100 mc. Edilizia libera, come ho spiegato in precedenza, significa che basta comunicare ma non serve ottenere lautorizzazione del comune. Preciso però che vanno rispettate le norme del piano regolatore in fatto di distanze dai confini e successivamente di deve procedere allaccatastamento. In ogni caso è bene prendere contatti con lufficio tecnico e verificare il singolo caso.
Risposta: Gentile Samanta, ricordo la sua mail precedente; i tecnici del comune mi assicurano che la ditta che ha eseguito i lavori deve venire a completare le ultimissime cose tra cui la sistemazione della staccionata e che questo avverrà al massimo entro la prossima settimana.
Risposta: Cara Elena, il progetto della nuova bretella (o tangenziale) non prevede un collegamento con la via Sarcinelli e devo anche dirle che sarebbe molto difficile (e costoso) da realizzare con lattuale previsione progettuale. Anni fa, con un precedente progetto, la cosa, almeno sulla carta, era stata prevista ma procurò un forte allarme nei cittadini residenti nella sua via perché temevano il disturbo conseguente al transito di troppi automezzi. E tuttavia il problema che lei solleva e cioè luscita da via Demanio su via Udine è reale ma dovremo trovare una soluzione diversa da questa seppure non sia proprio facile; senza prometterle nulla mi impegno comunque ad affrontare il tema con i miei uffici. Grazie del messaggio.
Risposta: Il caso vuole che proprio ieri mattina, visto che stavo facendo un giro in bicicletta, io sia passato a vedere come andava questa nuova esperienza degli orti sociali e devo dire che sono stato piacevolmente colpito dalla attività che li si stava svolgendo: diverse persone lavoravano il proprio pezzo di terra ed un giovane signore, esperto di coltivazioni naturali o biologiche, era a disposizione degli ortolani per consigliare metodi di lavoro o soluzioni dei problemi che questi riscontravano. Una bella atmosfera. Mi hanno anche spiegato (loro) che è stata posata una tubazione (che ho visto) per collegare il pozzo del vicino impianto sportivo con larea degli orti e permettere la necessaria innaffiatura. Un problema dunque in via di risoluzione e che nessuno dei presenti ha ritenuto di sottolineare in forma polemica. Dopodiché leggo il suo messaggio e, francamente, rimango un po colpito, non tanto nel contenuto (i problemi ci sono, vanno segnalati e risolti) quanto nel modo e nel tono che lei ha voluto usare e che rischia di fornire unimmagine negativa ad unesperienza che invece è altamente positiva e bella e proprio per questo va sostenuta anche con limpegno personale di ciascuno.
Risposta: Quella antenna è di proprietà della Telecom e dunque presumo che venga utilizzata per la telefonia; non posso in questo momento approfondire largomento ma posso dirle che qualche anno fa abbiamo redatto il paino per le antenne e dagli studi effettuati su tutto il territorio comunale non si riscontrava alcun problema dovuto alle emissioni delle antenne. Quel piano ha poi previsto la localizzazione di nuovi siti che comunque garantiscono il rispetto assoluto dei limiti di legge.
Risposta: Cara Rita, il progetto per il rifacimento dei marciapiedi di Scodovacca è in fase di gara e le offerte delle imprese devono arrivare entro il mese di aprile, dopodichè i lavori verranno aggiudicati e, dato il tempo necessario per la stipula dei contratti e per lorganizzazione del cantiere, potranno iniziare concretamente. Per i controlli della velocità segnalo nuovamente la cosa ai vigili urbani. Grazie del messaggio.
Risposta: Li abbiamo chiamati orti sociali e sono un esperimento, nuovo per noi ma già attivo da altre parti, per dare la possibilità di coltivare un orto a chi non dispone di un pezzo di terra privato; questi orti sono stati ubicati in un terreno di proprietà comunale in riva sinistra del fiume Ausa e posti sul retro dei campi da tennis di via Gorizia. Al momento mi dicono che la disponibilità sia esaurita ma le consiglio di parlarne con lassessore allambiente Ivan Snidero; per contattarlo chiami il centralino 0431/388411 parli con Fabio al quale può lasciare il suo numero di telefono per farsi contattare successivamente dallassessore.
Risposta: Cara Veronica, desidero preliminarmente dirle che la mia amministrazione ha, in questi nove anni che corrispondono al mio mandato di sindaco, guardato non solo con attenzione ma privilegiato proprio gli investimenti riguardanti ledilizia scolastica e questo perché riteniamo che la scuola sia un istituzione fondamentale ed insostituibile per la comunità. In questo senso siamo intervenuti con lavori radicali nellasilo e nella scuola elementare di via Turisella, nellasilo di via Ramazzoti e nella elementare di via Cajù; abbiamo messo a nuovo la scuola dellinfanzia di Strassoldo e costruito una nuova palestra a fianco della stessa, per finire con la scuola media che è stata completamente ristrutturata. Dico questo perché non si pensi ad una amministrazione disattenta. Riguardo al problema della radice sporgente nel giardino della scuola di via Firenze chiederò ai miei operai di verificare ed intervenire, se possibile, per limitare il pericolo. Ho detto limitare non a caso perché devo anche ricordare a tutti che è impresa impossibile quella di eliminare totalmente i pericoli e che dobbiamo anche accettare che qualche volta un bambino che corre possa cadere e farsi male (a me è successo tante volte da bambino, forse è per questo che sono diventato sindaco).
Risposta: La variante al piano regolatore che permetterà alla ditta Godeassi di trasferire tutta lattiviatà a Cisis, lungo la strada statale, è completata. Il problema dunque oggi può risolversi definitivamente compatibilmente con le decisioni ed i tempi necessari alla propietà per effettuare questo spostamento.
Risposta: La domanda mi è già stata posta proprio su questa rubrica ed io ho riposto che non mi risulta fondata questa voce. Confermo che, ad oggi, nessuna richiesta è giunta in tal senso né credo giungerà. Ciò premesso sarete daccordo con me che se il governo italiano, di fronte ad una tragedia senza precedenti come questa, chiedesse a ciascuno di noi (Regione, province e comuni italiani) un contributo per arginare il problema, Cervignano non si tierebbe certamente indietro. Vero?