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Il SINDACO RISPONDE

n. 085 inviata il 29 aprile da Giorgio – muscoli –
Domanda: Buongiorno, desidero chiedere un chiarimento in merito ai lavori presso il campo sportivo di Muscoli. Durante il rifacimento del campo di calcio è stata smantellata una parte della pista ciclabile tra il campo di bocce e il campo sportivo, presumibilmente per realizzare la nuova recinzione. Al termine dei lavori noi utenti della ciclabile ci saremmo aspettati un ripristino che non è mai avvenuto. Ora la ciclabile finisce contro la recinzione del campo di calcio e sul tratto che costeggia la bocciofila c'è uno strato di ghiaia, anche pericoloso. Oramai la prassi sta portando i ciclisti a transitare attraverso la bocciofila e il prato adiacente. E' da auspicarsi un miglioramento, visto gli altri ottimi lavori eseguiti. Grazie per l' attenzione. Giorgio

Risposta: Con i lavori di rifacimento del campo di calcio effettivamente la recinzione si è allargata occupando parte dell’area esterna; i ciclisti, come lei scrive, devono attraversare l’area della bocciofila per riprendere successivamente la pista; prendo comunque nota della sua segnalazione per valutare se ci sia qualche intervento migliorativo da eseguire. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 084 inviata il 28 aprile da SCT – multa ciclista –
Domanda: Abbiamo letto sulla stampa locale della multa comminata ad un ciclista che percorreva il senso unico contro mano. Mi compiaccio che finalmente si affronti questo problema : i ciclisti cervignanesi sono indisciplinatissimi….. percorrono i marciapiedi, attraversano le strisce pedonali in sella e Dulcis in fundo sono quasi sempre contromano anche sbucando da angoli ciechi(soprattutto davanti al negozio frutta verdura dei “ciosotti” E prova a dirgli qualcosa, minimo ti mandano a fa……. Benvengano quindi tali provvedimenti ed anzi che siano estesi. Cordialmente la salutiamo. Società Commerciale Trasporti srl

Risposta: La vita è bella perché è varia e così succede che a tante lamentele sulle multe si unisca qualche lode. Non entro nel merito della questione perché non è mio compito fare valutazioni della specifica infrazione e conseguente sanzione ma faccio solo alcune osservazioni: l’uso della bicicletta va incentivato perché è un mezzo di trasporto che non inquina, non fa rumore, non crea pericoli come le automobili, non richiede ampi spazi di parcheggio. Ai ciclisti debbo chiedere di essere rispettosi delle norme ed ai vigili urbani (che fanno un mestiere difficile) di applicare la legge utilizzando il buon senso.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 083 inviata il 28 aprile da Filomena – cassonetti –
Domanda: Buongiorno sign. Sindaco,vorrei chiedere ,cortesemente, se è possibile spostare i secchi per la raccolta differenziata e la campana di vetro che sono stati posizionati sopra dei posti auto in via D.M. Turoldo, all'altezza delle nuove case in costruzione.La prego di intervenire il prima possibile in quanto causa problemi a chi abita in zona. Cordiali Saluti Filomena Sorrentino

Risposta: Cara Filomena, mi sono informato con i miei tecnici e purtroppo non è possibile spostare quei cassonetti che sono stati posizionati in base ad esigenze tecniche non derogabili. Grazie del messaggio..

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 082 inviata il 28 aprile da Lino – autostazione –
Domanda: Gentile Sindaco, mi perdoni la replica, so che questo non è un forum pertanto non vorrei approfittare dello spazio, la pregherei solo di tener presente che le corriere già ora fermano presso la stazione ferroviaria, invece sopprimendo la fermata in centro si verrebbe a creare una diminuzione del servizio rispetto a quello già esistente a scapito di chi da sempre usufruisce della fermata di piazza Marconi e credo che Cervignano rispetto a Mereto (con il dovuto rispetto per quest'ultima località) meriti una fermata in più. La ringrazio, le auguro buon lavoro scusandomi ancora... Lino

Risposta: Caro Lino, come le ho anticipato nella risposta precedente non ho nessun problema a prevedere una fermata in più, ammesso che ciò risulti tecnicamente attuabile e per questo motivo le ho detto che la cosa andrà discussa con le aziende che gestiscono il servizio. Deve essere però anche chiaro che vi è una volontà precisa che è quella di limitare il traffico veicolare (soprattutto pesante) nel centro cittadino e questo per vari motivi che ho già esplicitato e che riguardano la tutela dell’abitato ma anche la possibilità di valorizzare, tramite una limitata operazione di pedonalizzazione, il cuore del centro.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 081 inviata il 28 aprile da Federica – via Aldo Moro –
Domanda: Buongiorno Signor Sindaco, da un giorno o due in via Aldo Moro e' apparso un cartello "Proprieta' Privata" a bloccare l'accesso a quel lotto di terreno, ancora libero da case, che veniva utilizzato come parcheggio. Pensavamo fosse di proprieta' del Comune che, nelle sue intenzioni, doveva appunto, lì realizzare un parcheggio e nel lotto accanto un'area verde. E' forse cambiato qualcosa? Grazie per la risposta, buona giornata.

Risposta: Nella lottizzazione CP1 di via Aldo Moro ci sono ancora due lotti liberi, il primo è quello inghiaiato è stato acquistato dal comune per evitare una ulteriore costruzione e, nel contempo, offrire una maggiore disponibilità di parcheggi; il secondo è di proprietà privata. Ho mandato un tecnico a vedere e mi conferma la presenza di un cartello che ho fatto togliere in quanto irregolare. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 080 inviata il 28 aprile da Jlenia – via Aldo Moro –
Domanda: Signor Sindaco nel giugno del 2010 rispose al quesito n°131 che l'area dietro i cassonetti di via Aldo Moro era divisa in due e quella con la ghiaia era di proprietà comunale.Come mai da stamattina è comparso un paletto con un cartello di divieto d'accesso proprietà privata? Saluti Jlenia

Risposta: Vedi risposta successiva

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 079 inviata il 28 aprile da Filomena – cassonetti –
Domanda: Buongiorno sign. Sindaco, vorrei chiedere ,cortesemente, se è possibile spostare i secchi per la raccolta differenziata e la campana di vetro che sono stati posizionati sopra dei posti auto in via D.M. Turoldo, all'altezza delle nuove case in costruzione. La prego di intervenire il prima possibile in quanto causa problemi a chi abita in zona. Cordiali Saluti Filomena Sorrentino

Risposta: Purtroppo no, signora Filomena. Ne ho parlato con i tecnici responsabili e mi hanno spiegato che l’unico posto dove è possibile installare i cassonetti in quella lottizzazione è proprio quello. Mi dispiace di non poterle dare una risposta diversa ma bisogna capire che i cassonetti devono trovare una localizazione adatta e tecnicamente rispondente alle esigenze.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 078 inviata il 27 aprile da Lino – autostazione –
Domanda: Gentile Sig. Sindaco,si sente parlare spesso di spostamento della stazione delle corriere dal centro alle adiacenze della stazione ferroviaria. Tale spostamento credo sia stato deciso per evitare il passaggio delle corriere nelle strade centrali della nostra cittadina. Però, visto che tra qualche mese....sarà pronta la bretella ovest, il traffico dovrebbe diminuire, e spostando la stazione delle corriere si andranno a penalizzare tutte quelle persone (studenti e lavoratori pendolari) che abitano molto distanti dalla stazione ferroviaria eliminando la fermata del centro. A mio parere tale soppressione farà diminuire ancora di più il passaggio di persone per il nostro bistrattato centro...... In vista di tale spostamento io auspicherei quantomeno una fermata centrale per le corriere nella direttrice Udine/Grado utilizzata moltissimo sia dai nostri concittadini sia da cittadini dei paesi limitrofi per recarsi nei nostri negozi o presso uffici e strutture sanitarie (Salus, Casa di Riposo, Equitalia, Catasto, Tavolare etc) Daltronde anche Mereto di Capitolo ha una fermata in centro! La ringrazio dell'attenzione Lino

Risposta: Lo spostamento della stazione delle corriere fa parte di un progetto che data oramai diversi anni e che parte dall’obiettivo di realizzare non solo una nuova autostazione ma anche un “centro intermodale” che ha lo scopo di favorire l’integrazione delle diverse modalità di trasporto che sono quella su gomma e quella su ferro. Questo è il motivo principale che sta alla base della scelta di ubicare l’autostazione in adiacenza alla stazione dei treni. Dopodichè per noi era importante spostare l’attuale ubicazione per evitare l’attraversamento continuo del centro cittadino (con tutti i problemi relativi alle vibrazione, emissioni degli scarichi e al rumore), in particolare della via Roma che, nel nostro piano del traffico, è previsto che possa diventare pedonale. Detto questo non è da escludersi una futura fermata nell’asse di percorrenza nord/sud e dunque nell’attuale sede o nelle vicinanze ma sarà una questione che dovremo affrontare con le società di trasporto. Detto questo vorrei però precisare che la futura autostazione sarà in posizione diversa dall’attuale ma non significa che sia in periferia e siccome il centro abitato di Cervignano è grande (diversamente da quello di Mereto) per qualcuno sarà più distante per altri (non pochi) sarà più vicina.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 077 inviata il 27 aprile da anonimo – torneo dei borghi –
Domanda: vorrei sapere per quale motivo quest'anno, nel torneo dei borghi, il baseball non è presente. voci dicono che il comune lo ha tagliato per motivi economici ma a quanto mi risulta due anni fà gli organizzatori hanno chiesto di rimborso € 100 per gli arbitri. se questi sono i motivi mi può spiegare perchè si è tagliato solo il baseball , non ci sono altre discipline più onerose per l'amministrazione e se proprio fosse il baseball quello più costoso se noi genitori versiamo i 100€ potrebbe inserire nuovamente il baseball nel torneo? grazie

Risposta: Il torneo dei borghi è una iniziativa che nasce certamente su impulso dell’amministrazione comunale e che dalla stessa viene sostenuta e patrocinata e tuttavia l’organizzazione viene svolta (meritoriamente) dai veterani sportivi con la collaborazione (sempre altamente meritoria) dei vari capiborgo. A seguito del suo messaggio mi sono informato e mi hanno spiegato che quest’anno c’è stato effettivamente qualche problema per l’inserimento del baseball ma questo non derivava da motivi economici ed inoltre, a seguito di un approfondimento, il problema sarebbe in via di soluzione con la riproposizione anche della vostra disciplina sportiva. Tutto bene, dunque. Aggiungo una considerazione: questa bella manifestazione ha diverse motivazioni ma una sopra le altre è quella di creare momenti di incontro e scambio tra i cittadini con lo scopo di rafforzare quella “coesione sociale” di cui sentiamo la mancanza in una società che tende a disunirsi. Se queste sono le motivazioni è importante assumere sempre atteggiamenti collaborativi e di alta disponibilità e questo proprio per evitare problemi e fraintendimenti. Approfitto dell’occasione per augurare a tutti un ottima riuscita del torneo dei borghi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 076 inviata il 23 aprile da Anna – feste –
Domanda: Salve signor sindaco innanzi tutto volevo augurarle una felice PASQUA. volevo chiederle per quanto tempo quest'estate durerà la festa dei borghi e quando Sara la festa sul fiume. A mio malgrado non ricordo come si chiama ma mi ricordo solamente che la piazza viene chiusa e un anno c'è stata anche la sfilAta. Cordiali saluti

Risposta: Il torneo dei borghi inizierà venerdì 10 giugno alle ore 19.00 in piazza Indipendenza e terminerà sabato 2 luglio al parco Europa Unita. La festa sul fiume si chiama in realtà “terra e fiume” e si terrà a partire da venerdì 20 maggio e poi sabato 21 e domenica 22. Grazie per gli auguri che contraccambio anche se in ritardo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 075 inviata il 23 aprile da Caterina – rivestimento muretto esterno –
Domanda: buongiorno, desidero sapere se è necessario un permesso (e se si, di quale tipo) per rivestire il muretto esterno di una villetta a schiera. qualche giorno fa, ne ho visto uno molto carino nella zona delle scuole di via turisella e vorrei farlo simile, ma vorrei essere sicura di non ricevere alcuna sanzione per aver alterato il profilo / la visuale esterna della mia casa (che è una villetta a schiera proprio come quella in cui ho visto la copertura in marmo). grazie

Risposta: Sarebbe meglio (ed è quello che le suggerisco) rivolgersi all’ufficio tecnico per evitare fraintendimenti e comunque: se il muretto è il recinto, è un’opera che rientra tra quelle definite di “edilizia libera” e dunque anche il suo rivestimento non necessita di alcuna autorizzazione (è evidente però che non deve sconfinare o aumentare l’altezza del manufatto oltre il consentito dal Regolamento comunale); se invece si tratta del rivestimento del muro perimetrale dell’edificio si tratta di una modifica che richiede una DIA (denuncia di inizio attività).

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 074 inviata il 22 aprile da Michele – bollette cafc –
Domanda: Cortese Sig. Sindaco, con riferimento alla sua risposta, n. 070 del 16 aprile, ringraziandola per la risposta data, spiace però di nuovo intervenire per chiedere ulteriori chiarimenti A proposito della tassa fissa scrive: Nel nostro caso abbiamo la Quota Fissa pari a 12 € per l’acqua intesa come pozzi o acquedotto. A questo punto le chiedo premesso che questi € 12,00 diventano a parer mio quale ipotetica tassa di possesso, considerando che non vedo riscontro nel garantire un servizio di manutenzione sui pozzi artesiani, ricordando poi che gli stessi sono stati installati e pagati dai rispettivi proprietari. Quello che poi non mi tornerebbe infatti è quanto scrive € 12 per l’acqua intesa come pozzi?. Allora riuscirebbe a spiegarmi poichè in un condominio essendoci un unico pozzo artesiano, debbano pagare tutti i rispettivi utilizzatori. Ciò premesso allora per assurdo dovrebbero esserci tanti pozzi artesiani quanto utilizzatori proprietari o locatari degli appartamenti. Chiedo scusa per l’insistenza di chiarimenti, ma Vorrei/mo vederci chiaro prima di effettuare il pagamento. In linea generale parrebbe che quanto succede a Udine dove vi è l’acquedotto si stato esteso a Cervignano inserendo appunto per analogia la parola pozzi ad acquedotto. Quanto al Vicolo Mulinaris, spiace anche qui insistere su quanto scritto nella domanda 070, sappiamo infatti tutti e due che i lavori sono stati svolti nel 2009 dal Comune di Cervignano appunto su terreno delle ferrovie. Lìintubazione del fosso doveva essere prevista nel progetto . Ma spero che possiate rispondere a quanto scritto e consegnato al protocollo del Comune un po di tempo fa, caso mai, le farò senz’altro una visita. Cordiali saluti Michele E L’augurio di una Buona Pasqua

Risposta: Le bollette che paghiamo servono a spesare i costi totali del servizio idrico integrato e vengono calcolate per ogni singola utenza sulla base di una “articolazione tariffaria” che prevede delle quote fisse e delle quote variabili. Come le ho già risposto in precedenza: “l’articolazione tariffaria non modifica il totale della cifra che il cafc va a risuotere ma ne modifica la distribuzione tra gli utenti; in questo senso la quota fissa (che è una quota che serve a coprire il costo di gestione di ogni singolo contratto, indipendentemente dal numero di componenti) risulta essere premiante i nuclei più numerosi che possono suddividere questa costo su più teste cosa che non avviene invece per i singoli”. Le quote fisse dunque sono emesse per compensare i costi fissi di ogni singola utenza e cioè la fatturazione, la spedizione, la gestione del singolo contratto. Le ricordo che questa modalità di tariffazione (12 + 4 + 4 euro di quote fisse) era già applicata dal precedente Consorzio Depurazione Laguna per le bollette 2009; le ricordo anche che gli utenti cafc pagano oggi 40 € di quota fissa. Per il futuro si prevede di armonizzare la tariffazione e prevedere un’unica quota fissa pari a 40 € per utenze servite da acquedotto e pari a 20 € per utenze servite da pozzi artesiani. Riguardo al fossato sotto i viadotti, anche qui mi sembra di avere risposto correttamente, l’area è di proprietà delle ferrovie che dovrebbe, a mio parere e visto che non vuole cederla al comune, occuparsene mantenendola decorosamente; i lavori che noi abbiamo eseguito erano funzionali solo alla realizzazione di un passaggio pedonale e su questo abbiamo ottenuto un nulla osta. Siamo naturalmente interessati a proseguire un ragionamento per arrivare ad una soluzione di questo problema anche con l’intervento del cafc che ha competenza per gli interventi di realizzazione di fognature.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 073 inviata il 20 aprile da Massimo – lampioni –
Domanda: Volevo risegnalare dopo un mese dalla prima segnalazione il non funzionamento di alcuni lampioni di via Enrico Toti.Saluti Massimo

Risposta: Ho parlato direttamente con l’alettricista e dovrebbe venire oggi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 072 inviata il 16 aprile da Giuliano – bolletta cafc e consozio di bonifica –
Domanda: Buongiorno sig. sindaco, che differenza c'è tra la "CAFC S.p.A". e il "Consorzio di bonifica Bassa Friulana"? Le faccio questa domanda perché avevo inteso, probabilmente erroneamente, che la cafc aveva inglobato il consorzio bonifica. Le chiedo gentilmente lumi in merito in quanto ho ricevuto due bollette dai due enti sopracitati. Il consorzio bonifica mi chiede la quota per "bonifica e miglioramento fondiario" per l'anno 2011, mentre la cafc mi chiede la quota per l'uso pozzi per l'anno 2010. Grazie e buon lavoro

Risposta: In realtà il cafc (consorzio acquedotto friuli centrale) ha inglobato il consorzio depurazione laguna (che noi chiamavamo tubone) e non invece il consorzio di bonifica; questi due enti, ora fusi, si occupano del servizio idrico integrato e cioè di tutto ciò che è necessario per captare l’acqua potabile e distribuirla alle singole utenze (servizio di acquedotto), prelevare i reflui provenienti dagli scarichi e trasportarli al punto di emissione finale (servizio di fognatura) che può essere un corso d’acqua se si tratta di acque bianche (pulite) ovvero un depuratore se si tratta di acque nere (servizio di depurazione). Noi paghiamo delle bollette che tengono conto dei servizi che riceviamo ma, soprattutto, che devono spesare l’intero costo di gestione oltre che tutti i futuri investimenti necessari a realizzare compiutamente il servizio idrico integrato; nelle risposte precedenti ho spiegato come è definita l’articolazione tariffaria tra quote fisse e variabili. Il consorzio di bonifica invece si occupa della gestione dei corsi d’acqua (canali di bonifica, fossati, rogge) che servono ad allontanare le acque (meteoriche e di scarico) e riversarle in laguna; per questo il consorzio gestisce anche molte idrovore necessarie a pompare l’acqua visto che noi viviamo in un territorio con una quota sopra il livello del medio mare troppo bassa per poter scaricare tutto a gravità. I due enti hanno dunque compiti diversi e le norme prevedono che ciascuno di noi contribuisca pagando le famose bollette che ci vengono recapitate a casa.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 071 COMUNICAZIONE
Domanda: vedi risposta

Risposta: Diversi di voi mi segnalano che non riescono ad inviare i messaggi tramite l’apposito form che si trova nella poagina “la tua domanda al sindaco..” E’ vero, spesso ci sono alcuni problemi tecnici ma a questo punto è sufficiente inviare una normale mail all’indirizzo sindacorisponde@com-cervignano-del- friuli.regione.fvg.it che comunque arriva sempre alla mia attenzione. Grazie.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 070 inviata il 16 aprile da Michele – bolletta cafc –
Domanda: Buogiorno signor Sindaco, Leggo con interesse il suo intervento relativamente alla domanda n. 069 inviata il 15 aprile da Maurizio – bolletta cafc , e devo dire che anch'io come tanti cervignanesi rimango perplesso. Nel mio caso tale perplessità deriverebbe da una strana voce inserita nelle voci di bolletta - ovvero “tassa fissa” nel caso ben € 16,00 con rincari esagerati rispetto a quella dell’altro anno . Mi saprebbe dire a questo punto qualcosa su questa strana voce “tassa fissa”?, in particolare chi avrebbe deliberato quest’ importo, e il poiché di tale esoso importo considerando che la zona da me servita è sprovvista di fognatura. Infine avendole già scritto a proposito del Vicolo Mulinaris, considerando che al di sotto del viadotto ferroviario, la situazione igienica/ sanitaria risulta compromessa non essendo stati intubati i prospicienti fossi laterali del passaggio pedonale, conseguenza implicita per la diffusione della zanzara tigre, cosa intende fare il Vostro Ufficio tecnico a ciò, considerando che la zona è diventata del tutto critica, in completo stato di degrado con sporcizie depositate anche nello stesso vicolo, indubbiamente elementi poco consoni al passaggio di studenti e di residenti verso l’autobus o verso il centro . Ringraziandola le auguro Buon Lavoro – Michele

Risposta: La tariffa, come spiegavo nella risposta precedente, è approvata dall’AATO (Autorità di Ambito) e deriva da un calcolo fatto per sostenere tutti i costi di investimento e di gestione del Servizio Idrico Integrato che riguarda la captazione e la distribuzione dell’acqua potabile, il servizio di fognatura e quello di depurazione. Calcolato questo costo, viene riversato sulle bollette che tutti noi paghiamo in parte con quote fisse e in parte con quote variabili e cioè in modo proporzionale al consumo. Nel nostro caso abbiamo la Quota Fissa pari a 12 € per l’acqua intesa come pozzi o acquedotto – 4 € per la fognatura – 4 € per la depurazione; la Quota Variabile pari a 0,47 €/mc. per l’acqua intesa solo come acquedotto (il pozzo non paga) – 0,129 €/mc. per la fognatura – 0,3793 €/mc. per la depurazione. Preciso che le nostre tariffe (sia quote fisse che variabili) sono inferiori o tutt’al più uguali a quelle determinate dagli altri gestori della Provincia di Udine. Preciso ancora che l’articolazione tariffaria non modifica il totale della cifra che il cafc va a risuotere ma ne modifica la distribuzione tra gli utenti; in questo senso la quota fissa (che è una quota che serve a coprire il costo di gestione di ogni singolo contratto, indipendentemente dal numero di componenti) risulta essere premiante i nuclei più numerosi che possono suddividere questa costo su più teste cosa che non avviene invece per i singoli. Non credo che la sua zona sia sprovvista di fognatura, caso mai è sprovvista di depurazione, ma è un’altra cosa; e d’altronde lei paga 16 euro di quota fissa (12 per acqua e 4 per fognatura e non i 4 euro per la depurazione). I sottoviadotti ferroviari sono ancora di proprietà delle F.S. nonostante anni di tentativi di poterli ottenere per usi comunali ma, a parte alcune zone limitate le ferrovie non hanno mai ritenuto, per diversi motivi, di poterceli cedere. Continueremo a lavorare per poterli ottenere e duqnue anche mantenere ma bisogna evidentemente aspettare ancora un po.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 069 inviata il 15 aprile da Maurizio – bolletta cafc –
Domanda: buongiorno signor sindaco mi è arrivata la bolletta della CAFC (quasi il doppio di quella del Consorzio precedente ) volevo sapere da quando , e con che titolo si deve pagare l' acqua non prelevata da acquedotto ? i contadini la pagano ?(e chiudono) C' era ancora Andreotti quando si diceva " non fategli sapere che usiamo l 'aria per respirare ...." bisogna veramente fare battaglie già fatte per riportare l' equità in questo paese di falsi imprenditori ? salutoni maurizio Scusa lo sfogo

Risposta: Le tariffe del servizio idrico integrato derrivano da precise norme regolamentari emanate dai ministeri competenti e sono calcolate per sostenere i costi di investimento e di gestione dell’intero ciclo che comprende: l’acquedotto, la fognatura e la depurazione. Ognuno paga in base ai servizi che riceve che possono essere: nessuno, uno, due o tre. Dobbiamo però essere chiari: se non ricevi nessun servizio e non paghi devi però dimostrare come ti approvvigioni dell’acqua (e qui è abbastanza facile per noi che utilizziamo i pozzi e che, di fatto, non paghiamo la quota acquedotto) ma anche dove scarichi i tuoi reflui e che sistemi usi per ottenere un minimo di depurazione e non inquinare (e qui è più complesso); devi anche essere autorizzato sia per terebrare il pozzo per uso domestico (facile) che per lo scarico fuori da una fognatura (non proprio facile). Guarda caso proprio oggi sul “messaggero veneto” c’è una bella polemiche riguardante un fossato a cielo aperto con vecchi scarichi allacciati e che i cittadini vorrebbero che venisse tombato e possibilmente (aggiungo io) depurato; un tipico esempio di un intervento che deve essere eseguito dall’ente che gestisce il ciclo integrato delle acque, nel nostro caso il cafc. Ma il cafc di quali risorse dispone per eseguire questi lavori? Solo di quelle derivanti dalle bollette che i cittadini pagano e che devono spesare anche, come dicevo all’inizio della risposta, i costi di investimento. Mettetevi allora (solo per un attimo) nei panni del sindaco: da un lato ci sono le persone che non vogliono pagare le bollette perché è una truffa, perché loro non sono allacciati, perché hanno letto sui giornali o sentito in osteria che non serve pagare ecc. ecc. ecc.; dall’altro lato ci sono quelli che hanno dei seri problemi dovuti alla mancanza di un impianto di fognatura efficiente che li tuteli da un punto di vista ambientale e (giustamente) protestano. Che fare? Quello che io continuo a dire ai miei cittadini (da anni ormai) è di pagare le bollette che arrivano perché sono la giusta partecipazione di ciascuno di noi al costo di un servizio fondamentale per un paese civile e assolutamente necessario per la tutela della salute pubblica e che riguarda (per noi che abbiamo i pozzi) principalmente la fognatura e la depurazione; sono servizi della cui importanza evidentemente non ci rendiamo ben conto e tuttavia faremmo bene a riflettere e a capire di che cosa si occupano e cioè dei (nostri) reflui che escono dalle (nostre) case. Concludo dicendo due cose: non credo che la sua bolletta possa essere il doppio di quella precedente e tuttavia la invito a telefonare al cafc per avere maggiori informazioni (io ho provato a verificare ma il suo nominativo non risulta negli elenchi di Cervignano). Ai tanti (tantissimi) che mi chiedono notizie sui famosi rimborsi confermo che il cafc invierà, assieme ad una prossima bolletta, tutte le informazioni necessarie per richiedere il rimborso, se dovuto, compresi i moduli necessari. Vale solo la pena di ricordare (per onestà) che le norme in vigore prevedono che anche le somme necessarie per pagare i rimborsi debbano essere reperite dalle bollette che pagano i cittadini.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 068 inviata il 12 aprile da Giulio – pista ciclabile –
Domanda: Buongiorno signor sindaco, vorrei sapere se ci sono novità sul completamento o asfaltatura che dir si voglia della pista ciclabille per Grado, se verrà ripristinato il pezzo a fianco del campo sportivo di Muscoli e poi se esiste una prospettiva di completare il collegamento ciclabile da Terzo alla stazione dei treni di Cervignano lungo il tratto di ferrovia ancora abbandonato. Grazie.

Risposta: La pista ciclabile, lo ricordo, è un’opera realizzata dalla provincia di Udine e dunque le mie sono solo informazioni. Riguardo all’asfaltatura o completamento posso dire che: il tratto in comune di Terzo d’Aquileia potrebbe essere realizzato entro circa due mesi; il tratto in comune di Grado (pista a fianco del ponte) dovrebbe essere completato entro il mese di aprile (lavori eseguiti da Friuli V.G. Strade). Il segmento interno all’area sportiva di Muscoli non è previsto che venga asfaltato ma rimarrà in ghiaia. Per quanto riguarda il sedime della ex ferrovia per Grado, compresa la parte che va dalla stazione di Cervignano a quella di Terzo, è stato oggetto di un contenzioso sulla proprietà tra la vecchia società della ferrovia friulana e le F.S. vinto purtroppo dalle ferrovie dello stato. Detto questo è un’opera certamente interessante ma che non rientra tra gli obiettivi prioritari che abbiamo per il breve/medio periodo e dunque bisognerà pazientare.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 067 inviata il 12 aprile da anonimo – bretella ovest –
Domanda: Buonasera Sig. Sindaco, Desideravo solamente sapere quale sarà il tracciato che seguirà la "tangenziale ovest" tra la rotonda appena realizzata dopo l'ex Marcegaglia e il collegamento su Via Aquileia...la zona campestre in cui tantissimi cittadini vanno a passeggiare e correre sarà tanto stravolta? Passerà vicino anche al parco Scout che dopo anni di lavori (e sacrifici) da parte di migliaia di ragazzi adesso è un piccolo paradiso?

Risposta: La bretella parte (ovviamente) dalla rotatoria in costruzione su via Cajù, dopodiché curva verso est per mantenersi più aderente all’abitato e più distante dal cd parco scout, prosegue verso sud cingendo l’area urbanizzata e sfociando sulla strada regionale n. 352 (per noi via Aquileia) alla fine dell’abitato. L’intersezione con la via Baden Powell viene risolta costruendo un cavalcavia con pendenze limitate che sopraeleva la secondaria (la via B. Powell) rispetto alla principale (la bretella); le possibilità in questo caso erano due: o sopraelevare la principale (la bretella) o la secondaria; è stata scelta la seconda soluzione per i motivi che ho spiegato alla domanda n. 151 del 22 marzo. Riguardo al parco scout concordo con lei nel dire che è diventato proprio un piccolo paradiso e che è il risultato di un imponente lavoro fatto da tanti ragazzi, da genitori, da simpatizzanti e sostenitori; aggiungo solo che in questi 20 anni e più il sostegno dell’amministrazione comunale non è mai mancato, anzi, e questo perché abbiamo sempre apprezzato questa iniziativa. Proprio domenica si è tenuta un assemblea regionale dell’AGESCI nel parco e, portando il saluto dell’amministrazione, ho voluto sottolineare come una buona collaborazione tra l’ente pubblico e il mondo del volontariato o dell’associazionismo possa portare frutti come quello che tutti in quel momento potevano vedere ed ammirare. Riguardo alla nuova bretella io ritengo che non creerà problemi al parco perché abbastanza distante dallo stesso.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 066 inviata il 12 aprile da Denis – casette in legno –
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, navigando in rete ho letto una risposta da Lei data, riguardo alla posa di una casetta in legno per deposito attrezzi. Vista la discrezionalità delle normative a riguardo, volevo chiederLe cosa si intende a per "EDILIZIA LIBERA". Cordiali saluti. Denis Del Pino.

Risposta: La normativa di riferimento è la Legge Regionale n. 19/09; in particolare l’art. 16 c.1 lett. K stabilisce che rientrano nella edilizia libera i depositi attrezzi e simili entro una volumteria compresa nel 10% del volume della unità immobiliare e comunque entro i 100 mc. Edilizia libera, come ho spiegato in precedenza, significa che basta comunicare ma non serve ottenere l’autorizzazione del comune. Preciso però che vanno rispettate le norme del piano regolatore in fatto di distanze dai confini e successivamente di deve procedere all’accatastamento. In ogni caso è bene prendere contatti con l’ufficio tecnico e verificare il singolo caso.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 065 inviata il 11 aprile da Samanta – parco giochi Muscoli –
Domanda: Buongiorno, Le scrivo in merito al parco giochi di Muscoli, in quanto a novembre 2010, dopo mia segnalazione, lei mi aveva assicurato che avrebbe provveduto ad incaricare qualcuno per rimetter in posizione originaria la staccionata che delimitava lo spazio giochi dalla strada di accesso al campo di calcio e alla bocciofila. Tale staccionata, infatti, era stata tolta l'estate 2010 per permettere i lavori di realizzazione dell'impianto sportivo. ad oggi, la staccionata è ancora buttata a terra lì in zona e ciò permette agli spettatori delle partite di parcheggiare la loro autovettura nella zona ombreggiata del parco giochi. Mi auguro che a breve quella staccionata venga rimessa al suo posto.Samanta

Risposta: Gentile Samanta, ricordo la sua mail precedente; i tecnici del comune mi assicurano che la ditta che ha eseguito i lavori deve venire a completare le ultimissime cose tra cui la sistemazione della staccionata e che questo avverrà al massimo entro la prossima settimana.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 064 inviata il 10 aprile da Elena – tangenziale –
Domanda: Gentilissimo Sig. Sindaco, volevo chiederLe se la nuova strada che collegherà l'Interporto di Cervignano, tramite la rotonda in costruzione alla fine di Viale Venezia, a via Caiù (se non ho capito male, la "tangenziale ovest di Cervignano"), prevede un collegamento anche con via Sarcinelli. Ciò sarebbe veramente di grande utilità per tutti gli abitanti di via Sarcinelli e, come me, di via Martiri per la Libertà, che si immettono in via Udine e che, specialmente la mattina o la sera, devono letteralmente "buttarsi" tra le auto che transitano in via Udine, chiedendo loro clemenza e rischiando molto spesso di fare incidenti. La ringrazio. Cordiali saluti. Paolini Elena

Risposta: Cara Elena, il progetto della nuova bretella (o tangenziale) non prevede un collegamento con la via Sarcinelli e devo anche dirle che sarebbe molto difficile (e costoso) da realizzare con l’attuale previsione progettuale. Anni fa, con un precedente progetto, la cosa, almeno sulla carta, era stata prevista ma procurò un forte allarme nei cittadini residenti nella sua via perché temevano il disturbo conseguente al transito di troppi automezzi. E tuttavia il problema che lei solleva e cioè l’uscita da via Demanio su via Udine è reale ma dovremo trovare una soluzione diversa da questa seppure non sia proprio facile; senza prometterle nulla mi impegno comunque ad affrontare il tema con i miei uffici. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 063 inviata il 09 aprile da Ornella – orti sociali –
Domanda: Gentile signor Sindaco Sono una "ortolana sociale" e volevo porle una semplice domanda: che senso ha consegnare un pezzo di terra per ricavare un orto quando poi non c'è la possibilità di inaffiarlo? Questa domanda è già stata posta all'assessore Snidero e al rappresentante della Slow Food. Cordialmente Ornella P.S: Attndo assetata una sua risposta.

Risposta: Il caso vuole che proprio ieri mattina, visto che stavo facendo un giro in bicicletta, io sia passato a vedere come andava questa nuova esperienza degli orti sociali e devo dire che sono stato piacevolmente colpito dalla attività che li si stava svolgendo: diverse persone lavoravano il proprio pezzo di terra ed un giovane signore, esperto di coltivazioni naturali o biologiche, era a disposizione degli ortolani per consigliare metodi di lavoro o soluzioni dei problemi che questi riscontravano. Una bella atmosfera. Mi hanno anche spiegato (loro) che è stata posata una tubazione (che ho visto) per collegare il pozzo del vicino impianto sportivo con l’area degli orti e permettere la necessaria innaffiatura. Un problema dunque in via di risoluzione e che nessuno dei presenti ha ritenuto di sottolineare in forma polemica. Dopodiché leggo il suo messaggio e, francamente, rimango un po colpito, non tanto nel contenuto (i problemi ci sono, vanno segnalati e risolti) quanto nel modo e nel tono che lei ha voluto usare e che rischia di fornire un’immagine negativa ad un’esperienza che invece è altamente positiva e bella e proprio per questo va sostenuta anche con l’impegno personale di ciascuno.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 062 inviata il 07 aprile da Luca – antenna –
Domanda: Buongiorno, vorrei avere un'informazione. volevo sapere se l'antenna/ripetitore sita in via Brumatti è funzionante e per quale tipologia di aparecchiatura (televisione,radio,cellulari). Dovendo trasferirmi nelle vicinanze, volevo avere informzaioni in merito a tutela della mia salute. Sperando in una cortese risposta e ringraziando per la disponibilità, porgo Distinti Saluti. Luca Screm

Risposta: Quella antenna è di proprietà della Telecom e dunque presumo che venga utilizzata per la telefonia; non posso in questo momento approfondire l’argomento ma posso dirle che qualche anno fa abbiamo redatto il paino per le antenne e dagli studi effettuati su tutto il territorio comunale non si riscontrava alcun problema dovuto alle emissioni delle antenne. Quel piano ha poi previsto la localizzazione di nuovi siti che comunque garantiscono il rispetto assoluto dei limiti di legge.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 061 inviata il 05 aprile da Rita – Scodovacca –
Domanda: Buona sera, sono Rita di Scodovacca e le ho già scritto un po' di tempo fa.. ora sono a richiedere quando iniziano i lavori dei marciapiedi in Via Lino Stabile. Colgo anche l'occasione per richiedere che ci siano più controlli di velocità nella nostra strada visto che sembra una pista da formula 1...la ringrazio anticipatamente. Rita

Risposta: Cara Rita, il progetto per il rifacimento dei marciapiedi di Scodovacca è in fase di gara e le offerte delle imprese devono arrivare entro il mese di aprile, dopodichè i lavori verranno aggiudicati e, dato il tempo necessario per la stipula dei contratti e per l’organizzazione del cantiere, potranno iniziare concretamente. Per i controlli della velocità segnalo nuovamente la cosa ai vigili urbani. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 060 inviata il 03 aprile da Rocco – orti sociali –
Domanda: Gentile Sig. Sindaco, volevo chiederle delle informazioni in merito agli appezzamenti di terreno concessi dal Comune ai cittadini per la coltivazione. Vorrei sapere se ancora vi è disponibilità ed a chi dovrei rivolgermi. La ringrazio anticipatamente. Distinti saluti.

Risposta: Li abbiamo chiamati “orti sociali” e sono un esperimento, nuovo per noi ma già attivo da altre parti, per dare la possibilità di coltivare un orto a chi non dispone di un pezzo di terra privato; questi orti sono stati ubicati in un terreno di proprietà comunale in riva sinistra del fiume Ausa e posti sul retro dei campi da tennis di via Gorizia. Al momento mi dicono che la disponibilità sia esaurita ma le consiglio di parlarne con l’assessore all’ambiente Ivan Snidero; per contattarlo chiami il centralino – 0431/388411 – parli con Fabio al quale può lasciare il suo numero di telefono per farsi contattare successivamente dall’assessore.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 059 inviata il 01 aprile da Veronica – scuola via Firenze –
Domanda: Buongiorno signor sindaco, sono la mamma di un bambino che frequenta la classe terza della scuola elementare di via Firenze. Ieri mattina mio figlio, durante la ricreazione,giocando nel giardino della scuola, e' inciampato nelle radici di un grosso albero che fuoriuscivano dal terreno, andando cosi a sbattere violentemente la fronte contro il muro di recinzione. L' insegnante ha subito provveduto a mettere del ghiaccio, (che miracolosamente c'era!), e mio figlio e' tornato a casa "solo" con un gran ematoma e possiamo ritenerci fortunati. Questa situazione di pericolosita' e' stata gia' in passato segnalata piu' volte al comune, ma non e' stata presa neppure in considerazione. Forse aspettiamo che succeda qualcosa di grave a qualche bambino prima di intervenire? Io credo che nella vita ci siano delle priorita' su cio' che bisogna affrontare con urgenza, e, la sicurezza dei nostri figli, non deve essere ignorata! la saluto cordialmente

Risposta: Cara Veronica, desidero preliminarmente dirle che la mia amministrazione ha, in questi nove anni che corrispondono al mio mandato di sindaco, guardato non solo con attenzione ma privilegiato proprio gli investimenti riguardanti l’edilizia scolastica e questo perché riteniamo che la scuola sia un istituzione fondamentale ed insostituibile per la comunità. In questo senso siamo intervenuti con lavori radicali nell’asilo e nella scuola elementare di via Turisella, nell’asilo di via Ramazzoti e nella elementare di via Cajù; abbiamo messo a nuovo la scuola dell’infanzia di Strassoldo e costruito una nuova palestra a fianco della stessa, per finire con la scuola media che è stata completamente ristrutturata. Dico questo perché non si pensi ad una amministrazione disattenta. Riguardo al problema della radice sporgente nel giardino della scuola di via Firenze chiederò ai miei operai di verificare ed intervenire, se possibile, per limitare il pericolo. Ho detto limitare non a caso perché devo anche ricordare a tutti che è impresa impossibile quella di “eliminare totalmente” i pericoli e che dobbiamo anche accettare che qualche volta un bambino che corre possa cadere e farsi male (a me è successo tante volte da bambino, forse è per questo che sono diventato sindaco).

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 058 inviata il 01 aprile da Marina – Strassoldo –
Domanda: Gentile Sig. Sindaco E' da tanto che se ne parla, però qui continuano a passare di corsa sia le macchine che i tir diretti alla ditta Godeassi, la quale, mi sembra, doveva spostare li tutto sulla statale. Ora questo comporta un disagio per gli abitanti e per i ragazzini che escono di corsa dall'oratorio, anche perchè in più punti manca il marciapiede o è impraticabile. Inoltre i tir non riescono a girare per il ponticello, daneggiando il muro appena rifatto, ostruendo il passaggio per i pedoni e l'accesso a Villa Vitas Premetto che sono contraria alla chiusura completa della via, essendo l'uscita una semplice confluenza alla statale, risulta, comunque, pericolosa nell'entrare e passare il paese dall'altra parte. Gradirei sapere se si sta provvedendo in fatto, sperando entro brevi termini, o almeno non eterni come la rotonda del semaforo TS-VE!!! Grazie distinti salutii Marina Luin

Risposta: La variante al piano regolatore che permetterà alla ditta Godeassi di trasferire tutta l’attiviatà a Cisis, lungo la strada statale, è completata. Il problema dunque oggi può risolversi definitivamente compatibilmente con le decisioni ed i tempi necessari alla propietà per effettuare questo spostamento.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 057 inviata il 01 aprile da Massimo – caserme –
Domanda: Buongiorno, è vera la voce che darrebbe 200 migranti tunisini accolti nella caserme dismesse del circondario? Grazie. Distinti saluti.

Risposta: La domanda mi è già stata posta proprio su questa rubrica ed io ho riposto che non mi risulta fondata questa voce. Confermo che, ad oggi, nessuna richiesta è giunta in tal senso né credo giungerà. Ciò premesso sarete d’accordo con me che se il governo italiano, di fronte ad una tragedia senza precedenti come questa, chiedesse a ciascuno di noi (Regione, province e comuni italiani) un contributo per arginare il problema, Cervignano non si tierebbe certamente indietro. Vero?

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

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