Risposta: Caro Ivan, cercherò di rispondere adeguatamente al suo rapido excursus. Per quanto riguarda lurbanistica cittadina ho già detto, in parte, su analoga osservazione nella domanda n. 267 del novembre 2010. Aggiungo che è corretto auspicare che le aree centrali vengano ristrutturate ma, ricordiamolo, si tratta in genere di aree private dove liniziativa spetta al proprietario e dove il comune non può intervenire se non espropriandole (cosa assolutamente non semplice, lei converrà). Più in dettaglio posso dire però che per quanto riguarda larea Morassutti esiste un piano di recupero fatto dal comune che comprende una buona parte dellisolato compreso tra via Roma, via Verdi, Borgo Salomon e via Gariblaldi, che ha proprio lintento di creare le condizioni che rendano appetibile un intervento edilizio su quel tessuto e mi risulta che i proprietari abbiano interesse affinchè ciò avvenga (dipenderà però anche dalla situazione economica generale e, in particolare, da quella relativa al mercato nel settore edilizio, in forte crisi nellultimo periodo ma adesso in leggera ripresa). La scuola di via Roma invece, compreso il parcheggio retrostante, avrà un primo interevento di sistemazione e messa in sicurezza delledificio in tempi ravvicinati visto che è di proprietà del comune e che siamo riusciti a racimolare una cifra di 1.100.000 euro che ci permette progettare e, di seguito appaltare, questo primo ma significativo intervento. Riguardo alla TAV mi sono espresso più volte anche in questa rubrica (n. 22 febbraio 2011 n. 352 e 354 dicembre 2007) e abbiamo anche approvato una serie di documenti in consiglio comunale che possono essere consultati e nei quali spieghiamo le motivazioni che ci hanno portato a sscegliere il tracciato proprosto. Diversamente da lei io penso che noi non possiamo continuare a favorire il traffico su gomma e dobbiamo invece programmare politiche ma anche interventi infrastrutturali che permettano di rendere concorrenziale il trasporto ferroviario; parliamo di tre tipologie di trasporto e cioè, in ordine di importanza: le merci, le persone per il traffico locale (i pendolari), le persone per i tragitti più lunghi. Gli studi che abbiamo commissionato ad esperti neutri dicono che se vogliamo trasferire il maggiore carico di traffico futuro (non quello attuale, ma solo lincremento futuro, soprattutto delle merci) dalla gomma alla rotaia dobbiamo pensare ad ammodernare la rete, prevedendo 4 binari nella linea est/ovest e 2 binari nella linea nord/sud. Il progetto sul quale si sta discutendo ha questo obiettivo finale (da raggiungere con gradualità) ed io ritengo che sia un obiettivo giusto perché il trasporto più sicuro e meno impattante da un punto vista ambientale è sicuramente quello ferroviario. Ma lItalia (lo sappiamo) è un popolo di automobilisti che non si scandalizza per la terza corsia autostradale che costa, ricordiamolo, tre miliardi e duecento milioni di euro (sono: seimila e duecento miliardi di vecchie lire) e non valuta il fatto che, se non interveniamo con una alternativa, a breve sarà insufficiente e dovremo pensare a fare (e finanziare) la quarta (di corsia); ci si scandalizza invece per la ferrovia che andrebbe invece sostenuta e privilegiata come si fa in larga parte dellEuropa. So di non averla convinta, caro Ivan, però ci pensi e valuti anche certe osservazioni che ho fatto e che non derivano da mie personali convinzioni ma da ciò che ho imprarato da persone più competenti di me, in questi anni di lavoro su questo delicato tema.
Risposta: Caro Simone, questo messaggio è molto più chiaro del precedente e dunque, preliminarmente, ti faccio i miei complimenti. Riguardo invece al problema vero che è il disturbo provocato dal rumore del tombino, ti confermo ho già chiesto ai responsabili del cafc che è la società dei comuni - ex consorzio chiamato tubone - che si occupa delle fognature di intervenire per eliminare il problema. Nel caso in cui non li vediate arrivare entro la prossima settimana riscrivetemi pure ed io li solleciterò. Grazie del messaggio.
Risposta: Cari amici che mi scrivete, dalla vostra mail deduco che siete alunni della scuola elementare di via Firenze e che, come mi dite, le vostre lezioni sono disturbate dal rumore di un chiusino. E così? Se è così, chiedo ai responsabili dellente che gestisce le fognature di intervenire. Non capisco bene invece che problemi ci siano nel sito; magari mi riscrivete e mi spiegate meglio e così potete anche mettere il vostro nome che è sempre una buona cosa.
Risposta: Gentile signora, capisco bene le sue ragioni e aggiungo che, purtroppo, lei non è la prima a lamentare questa situazione spiacevole. Sono convinto che la maggior parte dei proprietari dei cani siano persone per bene ed educate che raccolgono la cacca dei loro amici, che li tengono al guinzaglio e, se serve, gli mettono la museruola. Come sempre però ci sono alcuni maleducati che provocano problemi che potrebbero tranquillamente non esserci. Non ho, lo confesso, molte armi per risolvere definitivamente il problema e dunque quello che ho fatto è di aver sensibilizzato i vigili urbani ad eseguire maggiori controlli (e a leggere la sua mail). Ho chiesto inoltre informazioni al gestore del parco il quale mi ha garantito che riaprirà dalla prossima settimana e dunque si potrà utilizzare anche questa struttura, più facilmente controllabile per le necessità di mamme e bambini. Grazie del messaggio.
Risposta: Caro Davide, premesso che moderare la velocità, soprattutto nei centri abitati, è sempre buona cosa, prendo nota della corretta segnalazione circa la ridotta aderenza dellasfalto in quella posizione. Va detto che per il comune aver dovuto prendere in carico anche le strade statali, seppure solo nei centri abitati, è un onere in più che non ci serviva e che ci mette in difficoltà e tuttavia, seppure non immediatamente, vediamo di intervenire per risolvere il problema come da lei richiesto. Intanto, ribadisco, andate (andiamo) piano.
Risposta: Da un approfondimento fatto con i miei uffici emerge che in via Zara si è operato con la realizzazione del senso unico e con la localizzazione degli stalli; anche in tutte le vie limitrofe alla sua che è via Fiume (e dunque via Milano, via Torino, via Pola, via Risorgimento), è previsto dal piano del traffico la realizzazione dei sensi unici e dunque, successivamente, si potrebbe anche li segnare gli stalli come lei chiede. Va detto che queste operazioni non sempre trovano il consenso dei residenti perché esistono dei pro e dei contro, e i contro derivano dal fatto che i tragitti da effettuare per entrare/uscire da casa sono più lunghi con il senso unico piuttosto che con il doppio senso. Ho comunque chiesto allassessore competente e ai miei uffici di approfondire la cosa e, eventualmente, informare bene i cittadini prima di procedere.
Risposta: Le casette di legno rientrano nella cosiddetta edilizia libera, si possono dunque installare senza richiedere alcunché ma si deve fare attenzione alle distanze dai confini (5 metri in zona residenziale B) e dalle finestre dei vicini (10 metri). Il 17 marzo è una giornata importante per il nostro paese e mi complimento con lei per la sensibilità che dimostra. Ritengo giusto che sia una giornata di festa e ritengo anche necessario prevedere lorganizzazione di una cerimonia per celebrare ed onorare la memoria di questa data e in questo senso ci stiamo muovendo e al più presto faremo sapere orari e programma.
Risposta: Intanto dovrebbe dirmi la via e il civico dove lei abita; dopodiché devo aggiungere che in via Zara è stato eseguita quella segnaletica per evitare la sosta sul lato opposto del passo carraio e dunque evitare il restringimento della carreggiata; nel suo caso si tratta di un comportamento scorretto e duqnue punibile anche senza le strisce.
Risposta: Ho verificato riguardo al problema delle multe e mi dicono esserci dei problemi riguardo alle verifiche dei pagamento, ho comunque chiesto di approfondire. Riguardo alla giornata del mercato, è vero che le assegnazioni degli spazi fanno si che risulti difficile entrare e uscire dalla parte centrale e credo sia difficile (o impossibile) a questo punto modificare lo spazio a disposizione degli ambulanti; bisogna anche tenere in conto della particolarità della giornata e del fatto che le persone camminano sulla strada e non è del tutto necessario entrare nei giardini.
Risposta: La via Roma ha certamente necessità di un rifacimento del manto straddale, ne siamo perfettamente consapevoli, e in questo senso lei ha ragione. Da un calcolo che abbiamo fatto la cifra necessaria per fare questo intervento è di circa 35.000 euro ed è una somma che in questo momento non abbiamo a disposizione ma che puntiamo a recuperare nei prossimi mesi con lobiettivo di eseguire, ci auguriamo entro lanno, un lavoro di fresatura (che significa rimuovere il vecchio manto) e riasfaltatura completa. Riguardo invece alla segnaletica orrizzontale si tratta, evidentemente, di lavori di ordinaria manutenzione, non costosissimi, ma soprattutto necessari per la sicurezza; per questo motivo non ritengo che fosse necessario in questo caso, né utile, attendere la nuova asfaltatura per rinfrescare le strisce pedonali.
Risposta: Grazie del suo messaggio, signor Leonardo, che completa e chiarisce il discorso che avevamo iniziato (lo dico per gli altri lettori) con la mail n. 022 del 9 febbraio.
Risposta: Esistono due contributi: il primo è il bonus bebè che viene erogato dal comune in due tranche semestrali; nel suo caso parliamo del secondo semestre 2010 che verrà pagato solo dopo che saranno scaduti i termini di 90 giorni per la presentazione delle domande e questo significa che dobbiamo aspettare il 30 marzo 2011 (per leventuale nato il 31/12/2010) e nel mese di aprile si pagherà il bonus. Laltro contributo è quello statale che viene verificato dal nostro ufficio che successivamente lo invia allINPS per il pagamento. In questo caso non so risponderle esattamente come sia la sua pratica perché non conosco il suo nome e la invito a telefonare al n. 0431/388424 e parlare con la signora Gordini che potrà essere precisa.
Risposta: Ho avvisato i responsabili del settore tecnico i quali mi hanno fatto sapere che lintervento e di riparazione sarà eseguito a breve.
Risposta: I lavori che lei ha visto (e anchio) sono stati realizzati da Friuli Venezia Giulia strade spa che è la società regionale che sostituisce la vecchia ANAS e riguardano la manutenzione (potatura) dei platani ed anche, in certi casi, labbattimento. Per questi lavori noi non veniamo coinvolti e dunque non sono a conoscenza diretta dei motivi degli abbattimenti ma, in base alle informazioni che ho preso, mi spiegano che queste piante soffrono di una malattia che si chiama cancro colorato che non si percepisce ad occhio nudo e se non si è esperti. Ritengo quindi che gli abbattimenti siano derivati da questa motivazione.
Risposta: Gentile signor Luca, come ho già risposto al signor Vincenzo, non riesco ad avere notizie precise riguardo a questo fenomeno se non le vostre segnalazioni. Ho chiesto a varie persone ma solo pochissimi hanno effettivamente avvertito lodore ma non riescono a fornirmi qualche indizio utile. Per questo ho chiesto ai vigili di approfondire. Grazie del messaggio.
Risposta: Caro Vincenzo, sono a conoscenza del fatto che il manto stradale di via Chiozza ha qualche problema di cedimento ma farò eseguire alcune maggiori verifiche e vediamo cosa possiamo fare in questo momento. Riguardo allodore: ho ricevuto anche altre segnalazioni sul tema (anche attraverso questa rubrica) e tuttavia non riesco ad avere notizie precise in merito per capire da dove possa provenire questo odore. Ho chiesto ai vigili di verificare ed approfondire e appena avrò qualche dato più preciso lo comunicherò. Grazie del messaggio.
Risposta: E la priam persona che mi fa questa domanda; ho provato ad informarmi ma non ho, al momento, avuto una risposta. Se verrò a conoscenza di qualcosa di preciso lo renderò senzaltro noto attraverso questa rubrica.
Risposta: Signor Antonio, devo dirle che da sempre a Cervignano realizziamo la segnaletica orrizzontale durante il giorno perché ritieniamo che il disagio che viene provocato alla circolazione non sia tale da richiedere un intervento notturno come avviene nelle grandi città. In questo senso aggiungo che la ditta appaltatrice lavora con attenzione, interevenendo su una carreggiata alla volta, con la creazione di sensi unici alternati che, a parte rare eccezioni, non comportano problemi particolari. E evidente poi che le lavorazioni notturne costano molto di più per motivi facilmente intuibili, ed è per questo, viste anche le ben note difficoltà economiche generali, che non possiamo impegnarci nel senso da lei richiesto. Grazie del messaggio.
Risposta: Gentile signor Leonardo, preliminarmente voglio spiegare che via Don Minzoni fa parte, assieme a via Aldo Moro, di una lottizzazione di vecchia data (approvata oltre 30 anni fa) che si chiama CP1. Le lottizzazioni, quando vengono approvate dal consiglio comunale, determinano una serie normative urbanistiche oltre che di diritti e doveri (che significa: realizzazione delle opere di urbanizzazione da un lato, indici di edificabilità dallaltro) non più negoziabili unilateralmente dal comune. E senzaltro vero che la densità edilizia lì prevista è notevole e tuttavia nulla potevamo fare se non quello che abbiamo fatto (ancorché fortemente criticati da alcuni) e cioè limitare il problema acquistando un lotto, lultimo disponibile, a prezzo di mercato, evitando così una ulteriore costruzione oltre a fornire qualche spazio in più per i parcheggi pubblici. Il lotto che rimaneva, come lei saprà, si attesta su via Aldo Moro; in questo senso ritengo che la mia amministrazione (che non ha responsabilità sul progetto di oltre 30 anni fa) abbia fatto bene ed abbia agito correttamente, nellinteresse dei cittadini e allinterno delle reali possibilità di azione che aveva. Non capisco invece la sua delusione circa la lettera che abbiamo inviato ma, anche qui, devo spiegare di che cosa si tratta: abbiamo ricevuto svariate lamentele di alcuni cittadini che abitano proprio nella sua stessa strada circa il fatto che un certo modo di parcheggiare sulla pubblica via impedisce (o rende molto difficoltoso) laccesso alle proprietà private con lautomobile; è una problematica che succede in diversi posti e cioè: se uno parcheggia di fronte ad un passo carraio è possibile che lo spazio libero della carreggiata non sia sufficiente per eseguire la manovra di ingresso o uscita. Prima di mandare i vigili a dare multe ho ritenuto preferibile scrivere una lettera (molto gentile, mi pare) nella quale chiedevo ai residenti di fare attenzione a questa problematica e, nellottica di una positiva e civile convivenza, parcheggiare le proprie automobili o allinterno della aree private ovvero in spazi pubblici destinati alla sosta e che non creino questo problema. Non mi pare di aver fatto nulla di male, anzi, anche in questo caso mi sembra di essere stato attento e disponibile a risolvere un piccolo (piccolissimo) problema evitando strascichi spiacevoli. Capisco però che viviamo il tempo di un mondo strano che, talvolta, sembra capovolto e dunque, signor Leonardo, se lei si è ritenuto offeso o deluso (in maiuscolo) dalla mia lettera le chiedo scusa.
Risposta: Gentile cittadino, riepiloghiamo la questione TAV (treno ad Alta Velocità) / TAC (Treno ad Alta Capacità). Nel febbraio 2008 14 comuni (su 16), dopo aver valutato le proposte progettuali per gli interventi di potenziamento della linea ferroviaria, hanno sottoscritto un protocollo di intesa sul percorso che questa nuova infrastruttura dovrà (o potrà) avere sul territorio della bassa friulana (e cioè tra i fiumi tagliamento e Isonzo); assieme al tracciato abbiamo stabilito una serie di opere di mitigazione per i territori attraversati, in particolare per Cervignano (tunnel trasparente, barriere antirumore ecc.). La firma del protocollo è stata preceduta da una adeguata informazione pubblica, in particolare una assemblea tenutasi al teatro Pasolini nel mese di gennaio 2008 con la presenza dei tecnici incaricati dal comune che hanno spiegato a tutti i presenti la proposta. Arriviamo ai giorni nostri: il 29 dicembre 2010 Italferr (società che redige i progetti per conto di F.S.) ha presentato un progetto preliminare che riparte da quel protocollo ma che io ho ritenuto non totalmente rispondente a quanto precedentemente sottoscritto e per questo ho inviato una lettera (di cui ho dato notizia pubblica) a Italferr, alla Provincia e alla Regione chiedendo il rispetto di tutti gli impegni presi, compreso quello di vederci compartecipi (anche con tecnici di nostra fiducia) alla progettazione dellopera e la sospensione dei termini della procedura. Oggi posso dire che: la Regione si è impegnata a discutere con noi il progetto e a sostenere lonere economico per lincarico ad un tecnico di fiducia da affiancare alle amministrazioni comunali; il tempo a disposizione sarà quello necessario ad approfondire il tema e a ricercare una intesa ragionevole. Per questo la data del 28 febbraio non ha alcuna rilevanza in quanto serve solo a segnalare eventuali interferenze e non invece ad esprimere un parere sul progetto (e daltronde la mia lettera esprime, al momento, un parere negativo). Resta naturalmente il mio impegno ad informare i cittadini sugli sviluppi della progettazione quando questo avverrà. Riguardo invece allultimo articolo di stampa e alle rassicurazioni che ho voluto dare ai cittadini si trattava solo di evitare un allarmismo che oggettivamente non era giustificato. Mi spiego: diverse persone si sono rivolte a me preoccupate dalle notizie di stampa (riprese dal sito del wwf) nelle quali la loro abitazione risultava censita nel progetto TAV/TAC, facendo evidentemente temere un esproprio o la demolizione del bene. Ma non è così e si tratta invece di questo: la legge stabilisce che i progetti ferroviari debbano necessariamente tenere in conto della presenza dei cosiddetti ricettori e cioè di tutte le abitazioni o le aree natutralistiche o aree edificabili poste entro una certa distanza dalla nuova linea ferroviaria o, come nel nostro caso, dalla linea esistente. Questo fatto non deve preoccupare perché si tratta del rilevamento dello stato di fatto necessario a mettere in campo tutte le strategie utili a preservare questi ricettori (nel nostro caso si tratta di abitazioni) da disturbi o effetti negativi che dovessero derivare dal passaggio dei treni. In particolare la fascie sono le seguenti: da 0 a 250 metri per i ricettori normali; da 0 a 500 metri per i cosiddetti ricettori sensibili (scuole, ospedali, case di riposo). Questo fatto va quindi visto come un modo di tutelare lesistente perché obbligherà i progettisti a mettere in campo azioni di mitigazione adeguate e non invece come un fattore di rischio. E per essere più chiaro confermo che a Cervignano non sono previsti espropri di fabbricati o, ancor peggio, demolizioni. E bene a questo punto ricordare che con questo progetto si opera una programmazione a lungo termine per uninfrastruttura certamente importante ma che non sarà realizzata nellimmediato, anzi. I tecnici ritengono di intervenire con priorità sui cosiddetti colli di bottiglia che sono quelle parti della ferrovia esistente che oggi non permettono un adeguato sviluppo del traffico ferroviario (parliamo di Bivio S.Polo a Monfalcone o del raddoppio della linea Cervifnano Udine, oggi a binario unico); solo dopo si potrà intervenire sul resto della linea il che significa che a Cervignano (dove peraltro ci sono già i 4 binari necessari) si lavorerà certamente non prima del 2050. Riguardo ai documenti: si tratta di ben 486 file, una enormità. Abbiamo stampato ed esposto in municipio le planimetrie che ci interessano ma che non dicono granchè di nuovo rispetto agli accordi già presi; comunque sia faccio pubblicare nello spazio ultime notizie sia la lettera che ho scritto a Italferr che le planimetrie che interessano il nostro territorio.
Risposta: I tecnici hanno effettuato un sopralluogo ed anchio. Esiste un leggero dislivello (2/3 cm.) tra il manto stradale e la cunetta che separa questultimo dal marciapiedi ma questo è un fatto abbastanza normale e si trova presente in quasi tutte le strade ovvero in tutte quelle realizzate con una cunetta per la raccolta delle acque; dove invece questa cunetta non cè, lasfalto arriva fino al bordo della cordonata e lo scalino non esiste. Un intervento per eliminare questo piccolo dislivello non è possibile in questo momento e si potrebbe eventualmente ottenere solo quando si asfalta nuovamente; e tuttavia io ritengo che il ciclista abbia lo spazio per circolare senza dover andare proprio sulla cunetta che rappresenta di per se un pericolo e non tanto per lo scalino quanto per il riscio di impattare sulla cordonata. Teniamo comunque presente la sua segnalazione.
Risposta: Gentile signor Nicolai, ricordo la sua visita e la mia richiesta di scrivermi una mail; si tratta del fatto che il nostro regolamento prevede la chiusura dellasilo nido negli stessi periodi in cui chiudono le scuole e dunque succede che nel mese di dicembre e gennaio le giornate di chiusura siano diverse come lei ci fa notare ma la retta che voi pagate rimane la stessa degli altri mesi. Ho parlato anche con i miei uffici ma purtroppo in questo momento non è possibile derogare dal Regolamento e spiego il perché: quando abbiamo fatto lappalto abbiamo allegato il Regolamento e di conseguenza abbiamo stabilito con la ditta che lo ha vinto tutta una serie di impegni reciproci per la foprmazione dei costi e della conseguente retta; tra questi naturalmente anche i periodo di apertura e chiusura. Limporto dunque che il comune paga alla ditta per ogni bambino è una cifra mensile media e tiene conto di questi giorni di chiusura. Abbiamo però rilevato che in un futuro appalto sarebbe utile richiedere alla ditta vincitrice di limitare i giorni di chiusura soprattutto nel periodo natalizio perché crea dei problemi alle famiglie. E una riflessione che certamente faremo anche a seguito delle vostre giuste segnalazioni anche se, in questo momento, dobbiamo forzatamente tenere fede agli impegni contrattuali già presi.
Risposta: Da sempre le intersezioni di piazza Indipendenza sono regolate dalla tradizionale norma che prevede la precedenza a chi proviene dalla destra; significa che chi entra ha la precedenza rispetto a chi percorre lanello. Ultimamente diversi automobilisti fanno la sua stessa osservazione in quanto sono abituati alle nuove rotatorie che prevedono, al contrario, la precedenza a che percorre lanello. Ne ho parlato con i miei tecnici e non ci sono motivi ostativi nel modificare la segnaletica nel senso da lei richiesto ma direi che è utile un approfondimento per una decisione definitiva.
Risposta: Ho chiesto ai miei uffici di verificare e intervenire. Grazie del messaggio.
Risposta: La ricerca di un posto di lavoro è un problema sempre più presente nella nostra società, me ne rendo ben conto perchè molte persone che non riescono a trovare una opportunità finiscono per rivolgersi al sindaco. Confesso tutto il mio imbarazzo per il fatto di non avere risposte adeguate da dare e che possano risolvere nellimmediato una aspettativa certamente legittima e giusta. Per questo devo indirizzare le persone a rivolgersi allufficio del lavoro, alle agenzie presenti in città e, solo per chi versa in condizioni di oggettiva difficoltà (sotto laspetto sociale o sanitario) ai servizi sociali che possono verificare una possibilità di lavoro protetto (tenendo in conto però che queste opportunità sono assolutamente ridotte). Anche per il suo caso, signor Massimo, devo dire che non mi è facile darle nominativi; ho anche chiesto alla ditta che realizza la nuova strada ma non necessita, in questo momento, di ulteriore personale; la invito quindi a proseguire la ricerca tramite i canali di cui dicevo prima. Aggiungo che il compito di un pubblico amministratore è quello di favorire una adeguata crescita economica della cittadina e questo al fine di accrescere le possibilità di occupazione; naturalmente si tratta di obiettivi che richiedono tempi medio lunghi per poter dare un risultato ma il mio augurio è che alcune delle iniziative che abbiamo intrapreso negli anni passati possa cominciare a mostrare qualche risultato. Parlo della nuova area cd Rossato (la rotonda) nella quale sta sorgendo un piccolo centro commerciale ma che ha anche a disposizione diversi lotti artigianali che offrono la possibilità di richiamare operatori che vogliano realizzare da noi la loro attività, e poi la piccola zona industriale di via Cajù che potrebbe anchessa essere di stimolo per nuove attività. Il momento di crisi non aiuta certamente e tuttavia dobbiamo augurarci in una inversione di tendenza e sul fatto che a Cervignano esistano le possibilità di cui dicevo pocanzi.
Risposta: Prendo nota della tua richiesta, caro Michele, e ne parlo con i tecnici del comune che seguono gli aspetti della viabilità e della segnaletica per vedere cosa si possa fare per intervenire al meglio. Grazie del messaggio.