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Il SINDACO RISPONDE

n. 040 inviata il 28 febbraio da Ivan – urbanistica e TAV –
Domanda: Buongiorno Sig. Sindaco, Leggo sul giornale (anche se in maniera forse tardiva) che verrà aperto il nuovo centro commerciale a inizio aprile (area ex-Rossato); ora mi chiedo...Bucalossi a parte, è mai possibile che una città come la nostra debba espandersi "a macchia d'olio" riempiendosi di cemento a destra e a manca tra villette, condomini e centri commerciali, mentre il centro città sta cascando a pezzi? C'è tutta la zona "ex Morassutti" che è un'orribile macchia in pieno centro città, per non parlare del parcheggio dietro le ex-scuole a loro volta fatiscenti, parcheggio collegato con un vialetto che definire "indegno" è poco da quanto brutto e sporco è (anche a causa di CAFONI che lo riempiono di schifezze, cartacce ed escrementi), o l'edificio "Piani" tanto per fare qualche esempio...è mai possibile che non esista una soluzione di recupero per queste aree? Capisco che si tratti di privati e che sia esponenzialmente più facile (e remunerativo) costruire sui campi anzichè ristrutturare...ma gli spazi ci sono eccome, e il solo pensiero che io, abitante del centro, per prendere UNA VITE debba prendere l'auto per andare nel brico più vicino (sono un pigro, lo ammetto) mi fa sorridere...credo che il ruolo di amministratore comunale preveda anche tenere la città in un certo decoro (attività sicuramente non facile presumo) che non vuol necessariamente dire "pulita" (tanto per non criticare nuovamente chi pulisce le strade a orari improbi con i soffiatori........); certo che è anche una bella responsabilità mettere una firma su un progetto di "potenziamento" della ferrovia che segnerà il territorio a vita pensando sopratutto ai nostri figli che si troveranno l'opera in fase di costruzione e ricorderanno non necessariamente con piacere chi ha dato il suo benestare a un'opera cotanto inutile per la comunità (perchè da qualunque parte la si guardi questo è...solo uno spreco di denaro per far girare l'economia evidentemente, dato che non potrà essere utilizzata per le merci e le infrastrutture non saranno mai all'altezza del trasporto passeggeri aereo, indubbiamente più rapido e direi anche economico). Le merci continueranno a circolare su gomma a prescindere, magari in maniera più fluida grazie alla terza corsia, sistema al momento (e anche in prospettiva futura) più rapido ed efficace. Chiedo scusa per questo rapido excursus che mi ha portato a divagare un pò, magari la prossima volta affronterò gli argomenti in maniera separata... Buon lavoro Ivan NB: le segnalazioni di altri "scrittori" riguardano un malfunzionamento nel sistema di invio del messaggio, nello specifico dopo aver scritto e premuto "invio" appare un messaggio di errore "ATTENZIONE - Si è verificato un errore - Torna indietro" costringendo ad inviare una mail; non so se questo dipenda dal tipo di browser usato o cos'altro...

Risposta: Caro Ivan, cercherò di rispondere adeguatamente al suo “rapido excursus”. Per quanto riguarda l’urbanistica cittadina ho già detto, in parte, su analoga osservazione nella domanda n. 267 del novembre 2010. Aggiungo che è corretto auspicare che le aree centrali vengano ristrutturate ma, ricordiamolo, si tratta in genere di aree private dove l’iniziativa spetta al proprietario e dove il comune non può intervenire se non espropriandole (cosa assolutamente non semplice, lei converrà). Più in dettaglio posso dire però che per quanto riguarda l’area Morassutti esiste un piano di recupero fatto dal comune che comprende una buona parte dell’isolato compreso tra via Roma, via Verdi, Borgo Salomon e via Gariblaldi, che ha proprio l’intento di creare le condizioni che rendano appetibile un intervento edilizio su quel tessuto e mi risulta che i proprietari abbiano interesse affinchè ciò avvenga (dipenderà però anche dalla situazione economica generale e, in particolare, da quella relativa al mercato nel settore edilizio, in forte crisi nell’ultimo periodo ma adesso in leggera ripresa). La scuola di via Roma invece, compreso il parcheggio retrostante, avrà un primo interevento di sistemazione e messa in sicurezza dell’edificio in tempi ravvicinati visto che è di proprietà del comune e che siamo riusciti a racimolare una cifra di 1.100.000 euro che ci permette progettare e, di seguito appaltare, questo primo ma significativo intervento. Riguardo alla TAV mi sono espresso più volte anche in questa rubrica (n. 22 febbraio 2011 – n. 352 e 354 dicembre 2007) e abbiamo anche approvato una serie di documenti in consiglio comunale che possono essere consultati e nei quali spieghiamo le motivazioni che ci hanno portato a sscegliere il tracciato proprosto. Diversamente da lei io penso che noi non possiamo continuare a favorire il traffico su gomma e dobbiamo invece programmare politiche ma anche interventi infrastrutturali che permettano di rendere concorrenziale il trasporto ferroviario; parliamo di tre tipologie di trasporto e cioè, in ordine di importanza: le merci, le persone per il traffico locale (i pendolari), le persone per i tragitti più lunghi. Gli studi che abbiamo commissionato ad esperti “neutri” dicono che se vogliamo trasferire il maggiore carico di traffico futuro (non quello attuale, ma solo l’incremento futuro, soprattutto delle merci) dalla gomma alla rotaia dobbiamo pensare ad ammodernare la rete, prevedendo 4 binari nella linea est/ovest e 2 binari nella linea nord/sud. Il progetto sul quale si sta discutendo ha questo obiettivo finale (da raggiungere con gradualità) ed io ritengo che sia un obiettivo giusto perché il trasporto più sicuro e meno impattante da un punto vista ambientale è sicuramente quello ferroviario. Ma l’Italia (lo sappiamo) è un popolo di automobilisti che non si scandalizza per la terza corsia autostradale che costa, ricordiamolo, tre miliardi e duecento milioni di euro (sono: seimila e duecento miliardi di vecchie lire) e non valuta il fatto che, se non interveniamo con una alternativa, a breve sarà insufficiente e dovremo pensare a fare (e finanziare) la quarta (di corsia); ci si scandalizza invece per la ferrovia che andrebbe invece sostenuta e privilegiata come si fa in larga parte dell’Europa. So di non averla convinta, caro Ivan, però ci pensi e valuti anche certe osservazioni che ho fatto e che non derivano da mie personali convinzioni ma da ciò che ho imprarato da persone più competenti di me, in questi anni di lavoro su questo delicato tema.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 039 inviata il 24 febbraio da Simone – tombino –
Domanda: la mia classe ed io volevamo sottoporre alla sua attenzione un problema che si verifica durante le ore di lezione, ogni volta che un'auto passa accidentalmente sopra al tombino che si trova davanti al parcheggio da via Trieste. Il rumore è così forte che disturba noi e l'insegnante che sta facendo lezione. Volevamo chiederle poteva inviarci un operaio a riparare quel tombino difettoso. Grazie per l'attenzione Simone diVia Firenze

Risposta: Caro Simone, questo messaggio è molto più chiaro del precedente e dunque, preliminarmente, ti faccio i miei complimenti. Riguardo invece al problema vero che è il disturbo provocato dal rumore del tombino, ti confermo ho già chiesto ai responsabili del “cafc” che è la società dei comuni - ex consorzio chiamato “tubone” - che si occupa delle fognature di intervenire per eliminare il problema. Nel caso in cui non li vediate arrivare entro la prossima settimana riscrivetemi pure ed io li solleciterò. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 038 inviata il 23 febbraio da anonimi – tombino –
Domanda: Su via trieste c'è un tombino che ogni volta che viene atraversato produce un rumore che disturba la lezione. La preghiamo di inviare un operaio ad agiustarlo. grazie! La preghiamo di migliorare il sito per inviare le domande dei cittadini

Risposta: Cari amici che mi scrivete, dalla vostra mail deduco che siete alunni della scuola elementare di via Firenze e che, come mi dite, le vostre lezioni sono disturbate dal rumore di un chiusino. E’ così? Se è così, chiedo ai responsabili dell’ente che gestisce le fognature di intervenire. Non capisco bene invece che problemi ci siano nel sito; magari mi riscrivete e mi spiegate meglio e così potete anche mettere il vostro nome che è sempre una buona cosa.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 037 inviata il 22 febbraio da una mamma – il miglior amico dell’uomo –
Domanda: Gentile Sindaco, sono una mamma di un bambino di un anno. Vorrei richiamare l’attenzione sul fatto che non esiste un area tranquilla in cui poter far camminare i bambini o andare in giro con i passeggini. Il meraviglioso lung’Ausa, che è l’unica zona sicura lontano dalle auto e luogo in cui si può far respirare un po’ di aria pulita ai nostri figli, è cosparsa di feci di cani, sia sulla pavimentazione sia sulle varie aiuole. Anche se ora fa freddo, si sente il fetore che pervade l’aria già da lontano, pensi quest’estate cosa sarà. Lo so che dovrebbe essere cura dei padroni raccogliere ciò che i loro beneamati “figli” fanno, ma credo che non essendoci nessuno che vigila non sia loro interesse lasciare pulito. Un’altra cosa è che molti cani, anche di grande dimensioni, vengono lasciati liberi, senza guinzaglio per non parlare di quelli senza museruola. Faccio costantemente presente ciò ai loro padroni ma mi viene sempre detto che il loro cane non è pericoloso e che di loro mi posso fidare. Si fiderebbe a far passare a dieci centimetri dal passeggino un cane alla stessa altezza del suo bambino? Purtroppo le cronache in cui i soggetti sono cani e bambini ci parlano sempre di cani buonissimi che non hanno mai avuto dei comportamenti violenti e che improvvisamente hanno dato i numeri…..basta un secondo per rovinare ad entrambi la vita! Pensi che la scorsa estate ho assistito ad un attacco tra due cani di grossa taglia lasciati liberi di correre sul lung’Ausa, lato ippodromo, e da quella volta, per la paura di trovarmi in mezzo ad una situazione analoga, non ci sono più andata. Tutto questo per chiederLe se c’è la possibilità di mandare qualcuno che possa controllare queste zone ed eventualmente sanzionare. Se le fosse venuto in mente di consigliarmi il Parco Europa, a parte che ora è chiuso , la cosa non va meglio anche se c’è un espresso divieto per i cani. Si sarà sicuramente accorto che molte mamme per evitare i cani, e le loro feci, sono costrette a passeggiare e far camminare i loro pargoli in centro della piazza invece di portarli in aree attrezzate, con evidenti problemi di smog, confusione . Non vuole essere una campagna anti-cane ma credo che sia il caso di sensibilizzare Lei ed i suoi collaboratori su questo problema che riguarda i nostri figli, tutti gli abitanti di Cervignano che devono schivare continuamente le feci. Grazie!Cordiali saluti

Risposta: Gentile signora, capisco bene le sue ragioni e aggiungo che, purtroppo, lei non è la prima a lamentare questa situazione spiacevole. Sono convinto che la maggior parte dei proprietari dei cani siano persone per bene ed educate che raccolgono la cacca dei loro amici, che li tengono al guinzaglio e, se serve, gli mettono la museruola. Come sempre però ci sono alcuni maleducati che provocano problemi che potrebbero tranquillamente non esserci. Non ho, lo confesso, molte armi per risolvere definitivamente il problema e dunque quello che ho fatto è di aver sensibilizzato i vigili urbani ad eseguire maggiori controlli (e a leggere la sua mail). Ho chiesto inoltre informazioni al gestore del parco il quale mi ha garantito che riaprirà dalla prossima settimana e dunque si potrà utilizzare anche questa struttura, più facilmente controllabile per le necessità di mamme e bambini. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 036 inviata il 22 febbraio da Davide – via Ramazzotti –
Domanda: salve EGREGIO SIG.sindaco,mi chiedevo se era possibile intervenire in qualche modo sulla statale14(curva pericolosa"bigmama" per capirci)in via ramazzotti,nei ultimi 6 mesi come minimo son uscite di strada almeno una decina di automobili dopo la prima pioggia e sempre in direzione ts,e vanno a finire sempre nel fosso dall'altra parte, quindi con possibili frontali con bici o auto.questo sempre per la velocita o per gomme liscie o anche ci sia l'asfalto liscio.grazie davide

Risposta: Caro Davide, premesso che moderare la velocità, soprattutto nei centri abitati, è sempre buona cosa, prendo nota della corretta segnalazione circa la ridotta aderenza dell’asfalto in quella posizione. Va detto che per il comune aver dovuto prendere in carico anche le strade statali, seppure solo nei centri abitati, è un onere in più che non ci serviva e che ci mette in difficoltà e tuttavia, seppure non immediatamente, vediamo di intervenire per risolvere il problema come da lei richiesto. Intanto, ribadisco, andate (andiamo) piano.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 035 inviata il 21 febbraio da Dino e Anna – segnaletica –
Domanda: Gentile sig. sindaco in riferimento alla mia mail N 033 mi scuso per non aver specificato dove abito cioè in via fiume n5 e comunque parcheggiano la maggior parte sul lato opposto del cancello per questo chiedevo se era possibile la segnalazione di parcheggio sul manto stradale .La ringrazio gentilmente e le invio i più cordiali saluti.

Risposta: Da un approfondimento fatto con i miei uffici emerge che in via Zara si è operato con la realizzazione del senso unico e con la localizzazione degli stalli; anche in tutte le vie limitrofe alla sua che è via Fiume (e dunque via Milano, via Torino, via Pola, via Risorgimento), è previsto dal piano del traffico la realizzazione dei sensi unici e dunque, successivamente, si potrebbe anche li segnare gli stalli come lei chiede. Va detto che queste operazioni non sempre trovano il consenso dei residenti perché esistono dei pro e dei contro, e i contro derivano dal fatto che i tragitti da effettuare per entrare/uscire da casa sono più lunghi con il senso unico piuttosto che con il doppio senso. Ho comunque chiesto all’assessore competente e ai miei uffici di approfondire la cosa e, eventualmente, informare bene i cittadini prima di procedere.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 034 inviata il 18 febbraio da Nicola – casetta in legno –
Domanda: Buondì Sig. Sindaco, vorrei installare una casetta di legno sul giardino di casa mia e volevo solo sapere se nel comune di Cervignano bisogna chiedere un permesso comunale e pagare qualche tassa, oppure c'è una misura standard che è esente da tutto ciò. Grazie 1000 per l'attenzione. ps: il 17/3 esporrò il tricolore da bravo italiano, spero che tante persone facciano lo stesso, sennò mio nonno è morto per niente in guerra! Nicola C.

Risposta: Le casette di legno rientrano nella cosiddetta “edilizia libera”, si possono dunque installare senza richiedere alcunché ma si deve fare attenzione alle distanze dai confini (5 metri in zona residenziale B) e dalle finestre dei vicini (10 metri). Il 17 marzo è una giornata importante per il nostro paese e mi complimento con lei per la sensibilità che dimostra. Ritengo giusto che sia una giornata di festa e ritengo anche necessario prevedere l’organizzazione di una cerimonia per celebrare ed onorare la memoria di questa data e in questo senso ci stiamo muovendo e al più presto faremo sapere orari e programma.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 033 inviata il 18 febbraio da Dino e Anna – segnaletica –
Domanda: gentile sig .sindaco lamento il continuo parcheggiare di autovetture di chi si reca al distretto sanitario davanti al cancellod'entrata della mia abitazione,impedendo l'accesso alla mia proprietà con la macchina nonostante sul cancello ci sia ben visibile l'apposita segnalazione di passo carraio.é possibile effettuare la segnalazione di parcheggio sul manto stradale come in via Zara? grazie.

Risposta: Intanto dovrebbe dirmi la via e il civico dove lei abita; dopodiché devo aggiungere che in via Zara è stato eseguita quella segnaletica per evitare la sosta sul lato opposto del passo carraio e dunque evitare il restringimento della carreggiata; nel suo caso si tratta di un comportamento scorretto e duqnue punibile anche senza le strisce.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 032 inviata il 18 febbraio da Eleonora – multe e mercato –
Domanda: Mi scuso se Le ripropongo il quesito già inviato via mail il 10/02/2011 perchè il sito non funzionava e non sono sicura che sia andato a buon fine. Sono Eleonora di Fiumicello. Egr. Sindaco, lavoro a Cervignano e spesso mi capita di prendere qualche multa dalla Vs. polizia municipale (assai poco permissiva al giovedì). Ora, sono ben "contenta" di pagare le sanzioni ma trovo alquanto scomode e limitative le modalità di pagamento riportate sul verbale. Il nuovo codice della strada, se non erro all'art. 202, riporta le possibilità di pagamento delle sanzioni anche tramite banca. Pagare la multa con bollettino postale costa all'utente oltre che alla multa anche € 1,10. Pagare in contanti c/o la sede della polizia municipale a Muscoli è alquanto scomodo per gli orari e pericoloso per rientrare nella statale. Se la legge lo prevede perchè non dare anche la possibilità di pagare in banca? E' pur sempre una tesoreria comunale. Passo ad altro: Le è mai capitato di attraversare la piazza intendo dire quella interna dei giardini nella giornata del giovedì mattina? Bene se riesce ad entrare da una parte non ne esce dall'altra. I marciapiedi e le rampe di accesso sono occupati dai furgoni, costringendo il passante a farsi strada tra scatoloni, stands e appendiabiti. Ho problemi io che deambulo bene, chissà cosa ne pensano le mamme con bimbi in passeggino ed i diversamente abili. Si può ovviare a questi 2 problemi? La saluto e la ringrazio

Risposta: Ho verificato riguardo al problema delle multe e mi dicono esserci dei problemi riguardo alle verifiche dei pagamento, ho comunque chiesto di approfondire. Riguardo alla giornata del mercato, è vero che le assegnazioni degli spazi fanno si che risulti difficile entrare e uscire dalla parte centrale e credo sia difficile (o impossibile) a questo punto modificare lo spazio a disposizione degli ambulanti; bisogna anche tenere in conto della particolarità della giornata e del fatto che le persone camminano sulla strada e non è del tutto necessario entrare nei giardini.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 031 inviata il 17 febbraio da anonimo – segnaletica –
Domanda: in questi giorni è stata rifatta la segnaletica orizzontale sulla via Roma senza tener conto dello stato in cui versa il manto stradale,(buche in quantità molto pericolose per i ciclisti e molto rumorose al passaggio delle macchine) .oggi 17 febbraio le striscie pedonali in corrispondenza della libreria Mariuz sono già compromesse in quanto si è aperta un' altra buca . non era il caso di riasfaltare la strada prima di fare questi lavori ? cordiali saluti

Risposta: La via Roma ha certamente necessità di un rifacimento del manto straddale, ne siamo perfettamente consapevoli, e in questo senso lei ha ragione. Da un calcolo che abbiamo fatto la cifra necessaria per fare questo intervento è di circa 35.000 euro ed è una somma che in questo momento non abbiamo a disposizione ma che puntiamo a recuperare nei prossimi mesi con l’obiettivo di eseguire, ci auguriamo entro l’anno, un lavoro di fresatura (che significa rimuovere il vecchio manto) e riasfaltatura completa. Riguardo invece alla segnaletica orrizzontale si tratta, evidentemente, di lavori di ordinaria manutenzione, non costosissimi, ma soprattutto necessari per la sicurezza; per questo motivo non ritengo che fosse necessario in questo caso, né utile, attendere la nuova asfaltatura per rinfrescare le strisce pedonali.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 030 inviata il 16 febbraio da Leonardo – via don Minzoni –
Domanda: Sono io che mi scuso perché non mi son fatto capire. La sua lettera é pregevole e cortese. La mia delusione é rivolta all'eccessiva urbanizzazione del sito, ciò non a causa sua come ha spiegato. Cordiali Saluti

Risposta: Grazie del suo messaggio, signor Leonardo, che completa e chiarisce il discorso che avevamo iniziato (lo dico per gli altri lettori) con la mail n. 022 del 9 febbraio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 029 inviata il 16 febbraio da Anissa – bonus bebè –
Domanda: Gentile sindaco sono diventata mamma a settembre 2010 ed ho fatto richiesta della maternità del comune e del bonus bebè volevo quindi sapere quando verranno erogati i contributi grazie.

Risposta: Esistono due contributi: il primo è il bonus bebè che viene erogato dal comune in due tranche semestrali; nel suo caso parliamo del secondo semestre 2010 che verrà pagato solo dopo che saranno scaduti i termini di 90 giorni per la presentazione delle domande e questo significa che dobbiamo aspettare il 30 marzo 2011 (per l’eventuale nato il 31/12/2010) e nel mese di aprile si pagherà il bonus. L’altro contributo è quello statale che viene verificato dal nostro ufficio che successivamente lo invia all’INPS per il pagamento. In questo caso non so risponderle esattamente come sia la sua pratica perché non conosco il suo nome e la invito a telefonare al n. 0431/388424 e parlare con la signora Gordini che potrà essere precisa.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 028 inviata il 16 febbraio da Nicola – illuminazione –
Domanda: Gentile Sig: sindaco, Riscrivo per segnalare ancora il mal funzionamento (si accende e si spegne in continuazione) di un lampione situato in via Vespucci al confine tra i civici 23 e 25. Faccio presente che il tratto di strada interessato è di per se scarsamente illuminato in quanto i lampioni furono installati uno si e uno no ai tempi della crisi energetica. Distinti saluti Nicola

Risposta: Ho avvisato i responsabili del settore tecnico i quali mi hanno fatto sapere che l’intervento e di riparazione sarà eseguito a breve.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 027 inviata il 14 febbraio da Giorgio – platani –
Domanda: Buongiorno, il mio quesito è una semplice curiosità: la scorsa settimana erano in corso quello che all' inizio mi erano sembrati i consueti lavori di potatura delle piante lungo la strada regionale da Cervignano a Palmanova, ma dopo alcuni giorni mi sono accorto che invece numerosi alberi erano stati abbattuti. Poichè le piante in questione non sembravano malate, volevo conoscere le ragioni di questo apparentemente immotivato "disboscamento". Grazie, Giorgio Pontoni

Risposta: I lavori che lei ha visto (e anch’io) sono stati realizzati da “Friuli Venezia Giulia strade spa” che è la società regionale che sostituisce la vecchia ANAS e riguardano la manutenzione (potatura) dei platani ed anche, in certi casi, l’abbattimento. Per questi lavori noi non veniamo coinvolti e dunque non sono a conoscenza diretta dei motivi degli abbattimenti ma, in base alle informazioni che ho preso, mi spiegano che queste piante soffrono di una malattia che si chiama cancro colorato che non si percepisce ad occhio nudo e se non si è esperti. Ritengo quindi che gli abbattimenti siano derivati da questa motivazione.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 026 inviata il 12 febbraio da Luca – odore molesto –
Domanda: In relazione alla domanda n. 024 di Cristina segnalo che anche noi oggi abbiamo sentiro l'odore menzionato (zona lottizzazione la fredda), che era decisamente forte, ed assomigliava molto all'odore che si sente a San Giorgio nei pressi del nuovo oleificio. Saluti Fogar Luca

Risposta: Gentile signor Luca, come ho già risposto al signor Vincenzo, non riesco ad avere notizie precise riguardo a questo fenomeno se non le vostre segnalazioni. Ho chiesto a varie persone ma solo pochissimi hanno effettivamente avvertito l’odore ma non riescono a fornirmi qualche indizio utile. Per questo ho chiesto ai vigili di approfondire. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 025 inviata il 12 febbraio da Vincenzo – incrocio via III Armata e altro –
Domanda: Gentile Sindaco, voglio sengalarle il cattivo stato del manto stradale proprio al centro dell'incorcio semaforico tra via III Armata, via Chiozza, via Garibaldi e via Trieste. L'astalto si è abbassato creando un affossamento decisamente sensibile al passaggio con l'auto anche a basse velocità. L'altro giorno con l'auto di mia moglie, che ha il muso particolarmente basso, pur passanto a 30 km orari in quanto appena partito con il verde, il muso dell'auto ha leggermente grattato l'asfalto. Inoltre in riferimento alla signora che le ha scritto riguardo al cattivo odore che ultimamente si sente a Cervignano posso riferire di averlo avvertito anch'io, l'ultima volta stamattina alle otto. È particolarmente penetrante e nauseabondo. Saluti e buon lavoro. Vincenzo

Risposta: Caro Vincenzo, sono a conoscenza del fatto che il manto stradale di via Chiozza ha qualche problema di cedimento ma farò eseguire alcune maggiori verifiche e vediamo cosa possiamo fare in questo momento. Riguardo all’odore: ho ricevuto anche altre segnalazioni sul tema (anche attraverso questa rubrica) e tuttavia non riesco ad avere notizie precise in merito per capire da dove possa provenire questo odore. Ho chiesto ai vigili di verificare ed approfondire e appena avrò qualche dato più preciso lo comunicherò. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 024 inviata il 12 febbraio da Cristina – aria –
Domanda: Buongiorno, non so se sono l'unica, ma da un po di giorni si respira a Cervignano uno strano odore, come di olio bruciato, mi saprebbe dire di che cosa si tratta? Saluti Cristina

Risposta: E’ la priam persona che mi fa questa domanda; ho provato ad informarmi ma non ho, al momento, avuto una risposta. Se verrò a conoscenza di qualcosa di preciso lo renderò senz’altro noto attraverso questa rubrica.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 023 inviata il 11 febbraio da Antonio – segnaletica –
Domanda: Gentile Sindaco, gradirei mi venisse data una spiegazione in merito alla bizzarra scelta di effettuare il rifacimento della segnaletica orizzontale nelle ore di massimo traffico, di un giorno lavorativo (martedì 8 febbraio). I lavori (eseguiti da una ditta privata, come riferitomi da uno degli operai) hanno causato code, oltre che un odore terribile. Certo, mi rendo conto che le code di Cervignano non siano paragonabili agli intasamenti di Roma, ma in altre città ho visto eseguire questi lavori nelle ore notturne. In attesa di sue delucidazioni Le auguro una splendida giornata. Antonio

Risposta: Signor Antonio, devo dirle che da sempre a Cervignano realizziamo la segnaletica orrizzontale durante il giorno perché ritieniamo che il disagio che viene provocato alla circolazione non sia tale da richiedere un intervento notturno come avviene nelle grandi città. In questo senso aggiungo che la ditta appaltatrice lavora con attenzione, interevenendo su una carreggiata alla volta, con la creazione di sensi unici alternati che, a parte rare eccezioni, non comportano problemi particolari. E’ evidente poi che le lavorazioni notturne costano molto di più per motivi facilmente intuibili, ed è per questo, viste anche le ben note difficoltà economiche generali, che non possiamo impegnarci nel senso da lei richiesto. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 022 inviata il 09 febbraio da Leonardo – via don Minzoni –
Domanda: Ho ricevuto la Vs. lettera, sono un abitante di via Don Minzoni. Dire che sono indignato è eccessivo, più che altro DELUSO. Sono qui dal 2002 e la via offriva spazi e verde. Poi avete dato la concessione edilizia a case e tanti condomini. Ma avete fatto un progetto ambientale? La viabilità è scarsa, i parcheggi inesistenti come le aree di verde pubblico. Che delusione, me ne andrò appena posso.. Saluti

Risposta: Gentile signor Leonardo, preliminarmente voglio spiegare che via Don Minzoni fa parte, assieme a via Aldo Moro, di una lottizzazione di vecchia data (approvata oltre 30 anni fa) che si chiama CP1. Le lottizzazioni, quando vengono approvate dal consiglio comunale, determinano una serie normative urbanistiche oltre che di diritti e doveri (che significa: realizzazione delle opere di urbanizzazione da un lato, indici di edificabilità dall’altro) non più negoziabili unilateralmente dal comune. E’ senz’altro vero che la densità edilizia lì prevista è notevole e tuttavia nulla potevamo fare se non quello che abbiamo fatto (ancorché fortemente criticati da alcuni) e cioè limitare il problema acquistando un lotto, l’ultimo disponibile, a prezzo di mercato, evitando così una ulteriore costruzione oltre a fornire qualche spazio in più per i parcheggi pubblici. Il lotto che rimaneva, come lei saprà, si attesta su via Aldo Moro; in questo senso ritengo che la mia amministrazione (che non ha responsabilità sul progetto di oltre 30 anni fa) abbia fatto bene ed abbia agito correttamente, nell’interesse dei cittadini e all’interno delle reali possibilità di azione che aveva. Non capisco invece la sua delusione circa la lettera che abbiamo inviato ma, anche qui, devo spiegare di che cosa si tratta: abbiamo ricevuto svariate lamentele di alcuni cittadini che abitano proprio nella sua stessa strada circa il fatto che un certo modo di parcheggiare sulla pubblica via impedisce (o rende molto difficoltoso) l’accesso alle proprietà private con l’automobile; è una problematica che succede in diversi posti e cioè: se uno parcheggia di fronte ad un passo carraio è possibile che lo spazio libero della carreggiata non sia sufficiente per eseguire la manovra di ingresso o uscita. Prima di mandare i vigili a dare multe ho ritenuto preferibile scrivere una lettera (molto gentile, mi pare) nella quale chiedevo ai residenti di fare attenzione a questa problematica e, nell’ottica di una positiva e civile convivenza, parcheggiare le proprie automobili o all’interno della aree private ovvero in spazi pubblici destinati alla sosta e che non creino questo problema. Non mi pare di aver fatto nulla di male, anzi, anche in questo caso mi sembra di essere stato attento e disponibile a risolvere un piccolo (piccolissimo) problema evitando strascichi spiacevoli. Capisco però che viviamo il tempo di un mondo strano che, talvolta, sembra capovolto e dunque, signor Leonardo, se lei si è ritenuto offeso o deluso (in maiuscolo) dalla mia lettera le chiedo scusa.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 022 inviata il 08 febbraio da “un cittadino” – TAV/TAC –
Domanda: Eg. Sig. Sindaco, leggendo i recenti quotidiani sono apparse le Sue posizioni a riguardo del progetto preliminare della TAV/TAC. Ho consultato i documenti ( mi chiedo come mai non siano reperibili su questo sito) e devo dire che alcune Sue rassicurazioni non mi hanno convinto. Spero quindi che prima del fatidico 28 febbraio vi sia un assemblea pubblica dove i cittadini possano chiarirsi le idee a riguardo. Grazie.

Risposta: Gentile cittadino, riepiloghiamo la questione TAV (treno ad Alta Velocità) / TAC (Treno ad Alta Capacità). Nel febbraio 2008 14 comuni (su 16), dopo aver valutato le proposte progettuali per gli interventi di potenziamento della linea ferroviaria, hanno sottoscritto un protocollo di intesa sul percorso che questa nuova infrastruttura dovrà (o potrà) avere sul territorio della bassa friulana (e cioè tra i fiumi tagliamento e Isonzo); assieme al tracciato abbiamo stabilito una serie di opere “di mitigazione” per i territori attraversati, in particolare per Cervignano (tunnel trasparente, barriere antirumore ecc.). La firma del protocollo è stata preceduta da una adeguata informazione pubblica, in particolare una assemblea tenutasi al “teatro Pasolini” nel mese di gennaio 2008 con la presenza dei tecnici incaricati dal comune che hanno spiegato a tutti i presenti la proposta. Arriviamo ai giorni nostri: il 29 dicembre 2010 “Italferr” (società che redige i progetti per conto di F.S.) ha presentato un progetto preliminare che riparte da quel protocollo ma che io ho ritenuto non totalmente rispondente a quanto precedentemente sottoscritto e per questo ho inviato una lettera (di cui ho dato notizia pubblica) a “Italferr”, alla Provincia e alla Regione chiedendo il rispetto di tutti gli impegni presi, compreso quello di vederci compartecipi (anche con tecnici di nostra fiducia) alla progettazione dell’opera e la sospensione dei termini della procedura. Oggi posso dire che: la Regione si è impegnata a discutere con noi il progetto e a sostenere l’onere economico per l’incarico ad un tecnico di fiducia da affiancare alle amministrazioni comunali; il tempo a disposizione sarà quello necessario ad approfondire il tema e a ricercare una intesa ragionevole. Per questo la data del 28 febbraio non ha alcuna rilevanza in quanto serve solo a segnalare eventuali interferenze e non invece ad esprimere un parere sul progetto (e d’altronde la mia lettera esprime, al momento, un parere negativo). Resta naturalmente il mio impegno ad informare i cittadini sugli sviluppi della progettazione quando questo avverrà. Riguardo invece all’ultimo articolo di stampa e alle “rassicurazioni” che ho voluto dare ai cittadini si trattava solo di evitare un allarmismo che oggettivamente non era giustificato. Mi spiego: diverse persone si sono rivolte a me preoccupate dalle notizie di stampa (riprese dal sito del wwf) nelle quali la loro abitazione risultava “censita” nel progetto TAV/TAC, facendo evidentemente temere un esproprio o la demolizione del bene. Ma non è così e si tratta invece di questo: la legge stabilisce che i progetti ferroviari debbano necessariamente tenere in conto della presenza dei cosiddetti “ricettori” e cioè di tutte le abitazioni o le aree natutralistiche o aree edificabili poste entro una certa distanza dalla nuova linea ferroviaria o, come nel nostro caso, dalla linea esistente. Questo fatto non deve preoccupare perché si tratta del rilevamento dello stato di fatto necessario a mettere in campo tutte le strategie utili a preservare questi “ricettori” (nel nostro caso si tratta di abitazioni) da disturbi o effetti negativi che dovessero derivare dal passaggio dei treni. In particolare la fascie sono le seguenti: da 0 a 250 metri per i ricettori normali; da 0 a 500 metri per i cosiddetti ricettori sensibili (scuole, ospedali, case di riposo). Questo fatto va quindi visto come un modo di tutelare l’esistente perché obbligherà i progettisti a mettere in campo azioni di mitigazione adeguate e non invece come un fattore di rischio. E per essere più chiaro confermo che a Cervignano non sono previsti espropri di fabbricati o, ancor peggio, demolizioni. E’ bene a questo punto ricordare che con questo progetto si opera una “programmazione a lungo termine” per un’infrastruttura certamente importante ma che non sarà realizzata nell’immediato, anzi. I tecnici ritengono di intervenire con priorità sui cosiddetti “colli di bottiglia” che sono quelle parti della ferrovia esistente che oggi non permettono un adeguato sviluppo del traffico ferroviario (parliamo di Bivio S.Polo a Monfalcone o del raddoppio della linea Cervifnano Udine, oggi a binario unico); solo dopo si potrà intervenire sul resto della linea il che significa che a Cervignano (dove peraltro ci sono già i 4 binari necessari) si lavorerà certamente non prima del 2050. Riguardo ai documenti: si tratta di ben 486 file, una enormità. Abbiamo stampato ed esposto in municipio le planimetrie che ci interessano ma che non dicono granchè di nuovo rispetto agli accordi già presi; comunque sia faccio pubblicare nello spazio “ultime notizie” sia la lettera che ho scritto a Italferr che le planimetrie che interessano il nostro territorio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 021 inviata il 08 febbraio da Luigi – via Udine –
Domanda: Buongiorno Sig. sindaco, volevo sapere se i tecnici hanno già deciso cosa fare in quel punto dove mio padre è caduto con la bicicletta (la mail del 24 gennaio 2011).

Risposta: I tecnici hanno effettuato un sopralluogo ed anch’io. Esiste un leggero dislivello (2/3 cm.) tra il manto stradale e la cunetta che separa quest’ultimo dal marciapiedi ma questo è un fatto abbastanza normale e si trova presente in quasi tutte le strade ovvero in tutte quelle realizzate con una cunetta per la raccolta delle acque; dove invece questa cunetta non c’è, l’asfalto arriva fino al bordo della cordonata e lo scalino non esiste. Un intervento per eliminare questo piccolo dislivello non è possibile in questo momento e si potrebbe eventualmente ottenere solo quando si asfalta nuovamente; e tuttavia io ritengo che il ciclista abbia lo spazio per circolare senza dover andare proprio sulla cunetta che rappresenta di per se un pericolo e non tanto per lo scalino quanto per il riscio di impattare sulla cordonata. Teniamo comunque presente la sua segnalazione.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 020 inviata il 03 febbraio da Nicolai – asilo nido –
Domanda: Gentile sindaco. Mio figlio da quest'anno è iscritto al nido comunale, voglio esprimere la mia piena soddisfazione per quanto riguarda l'operato della diretrice e di tutte le maestre della cooperative Itaca. l'unica cosa di cui chiedo la sua attenzione ,riguarda la retta del mese di dicembre: in questo mese il nido è rimasto chiuso 7 giorni su 22 totali ( festività escluse). come mai ho dovuto pagare per intero la retta di dicembre pur rimanendo a casa 1/3 dei giorni complessivi? Grazie per la sua disponibilità. Nicolai

Risposta: Gentile signor Nicolai, ricordo la sua visita e la mia richiesta di scrivermi una mail; si tratta del fatto che il nostro regolamento prevede la chiusura dell’asilo nido negli stessi periodi in cui chiudono le scuole e dunque succede che nel mese di dicembre e gennaio le giornate di chiusura siano diverse come lei ci fa notare ma la retta che voi pagate rimane la stessa degli altri mesi. Ho parlato anche con i miei uffici ma purtroppo in questo momento non è possibile derogare dal Regolamento e spiego il perché: quando abbiamo fatto l’appalto abbiamo allegato il Regolamento e di conseguenza abbiamo stabilito con la ditta che lo ha vinto tutta una serie di impegni reciproci per la foprmazione dei costi e della conseguente retta; tra questi naturalmente anche i periodo di apertura e chiusura. L’importo dunque che il comune paga alla ditta per ogni bambino è una cifra mensile “media” e tiene conto di questi giorni di chiusura. Abbiamo però rilevato che in un futuro appalto sarebbe utile richiedere alla ditta vincitrice di limitare i giorni di chiusura soprattutto nel periodo natalizio perché crea dei problemi alle famiglie. E’ una riflessione che certamente faremo anche a seguito delle vostre giuste segnalazioni anche se, in questo momento, dobbiamo forzatamente tenere fede agli impegni contrattuali già presi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 019 inviata il 04 febbraio da Cristiano – Piazza Indipendenza –
Domanda: Gentile Sindaco, le scrivo in merito ad un piccolo problema che riguarda Piazza Indipendenza. Neglio ultimi 5 anni, da residente a Cervignano, ho notato anno dopo anno che si fa molta confusione entrando in macchina in piazza. C'è chi sostiene che la precedenza la ha chi entra nella rotonda, e c'è invece chi sostiene che come nella maggior parte delle rotonde la precedenza sia di chi la sta già percorrendo. Ora questo problema, si aggrava quando è periodo turistico, poichè molta gente che viene da fuori non sa come comportarsi, e quindi ci si ritrova chi accelera, chi inchioda, chi urla, ecc. Io sono dell'idea che si possa valutare una segnaletica sia con cartelli stradali che con i classici "dare la precedenza a terra". Secondo lei è un problema risolvibile? Io credo che due segnali in più risolverebbero decisamente la situazione. Le auguro una buona giornata Un cervignanese Tomazzolli Cristiano

Risposta: Da sempre le intersezioni di piazza Indipendenza sono regolate dalla tradizionale norma che prevede la precedenza a chi proviene dalla destra; significa che chi entra ha la precedenza rispetto a chi percorre l’anello. Ultimamente diversi automobilisti fanno la sua stessa osservazione in quanto sono abituati alle nuove rotatorie che prevedono, al contrario, la precedenza a che percorre l’anello. Ne ho parlato con i miei tecnici e non ci sono motivi ostativi nel modificare la segnaletica nel senso da lei richiesto ma direi che è utile un approfondimento per una decisione definitiva.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 018 inviata il 04 febbraio da Irene – via Baden Powell –
Domanda: Andando regolarmente a correre lungo la stradina bianca che collega Cervignano a San Martino di Terzo (via Baden Powell) mi sono accorta che nel fossato stagna acqua piuttosto sporca (a volte si vede della schiuma) e in alcuni punti i rifiuti o i detriti ostruiscono il corretto flusso dell'acqua. Vi sono inoltre, sacchetti di plastica e immondizie varie. Potete verificare? Capisco non sia un problema urgente ma chi resta in questi comuni rimane soprattutto per l'alta qualità della vita che si riesce ancora ad avere, ed il pieno utilizzo dello spazio verde ne è certamente una determinante. Grazie e buon lavoro Irene

Risposta: Ho chiesto ai miei uffici di verificare e intervenire. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 017 inviata il 04 febbraio da Massimo – lavoro –
Domanda: Salve signor Sindaco,sono un cittadino Italiano ormai residente a Cervignao da un bel po' di anni,Ultimamente sono preoccupato per mia moglie perche' e' in ansia per suo fratello(anche lui sposato con figli e residente a Cervignano) che come tanti non ha piu' un lavoro.Premetto che non le chiedo che mi faccia da consulente per il Lavoro,ci mancherebbe,ma solo se puo' essere cosi' Gentile da lasciarmi qualche nominativo di qualche Ditta che operi in zona-tipo quella che ha vinto l'appalto per i lavori tra via Caju' e la Regionale 352 e/o altre ditte che sono alla ricerca di operai.Attendo una sua gradita risposta,anticipatamnte la ringrazio e la saluto!Massimo.

Risposta: La ricerca di un posto di lavoro è un problema sempre più presente nella nostra società, me ne rendo ben conto perchè molte persone che non riescono a trovare una opportunità finiscono per rivolgersi al sindaco. Confesso tutto il mio imbarazzo per il fatto di non avere risposte adeguate da dare e che possano risolvere nell’immediato una aspettativa certamente legittima e giusta. Per questo devo indirizzare le persone a rivolgersi all’ufficio del lavoro, alle agenzie presenti in città e, solo per chi versa in condizioni di oggettiva difficoltà (sotto l’aspetto sociale o sanitario) ai servizi sociali che possono verificare una possibilità di lavoro protetto (tenendo in conto però che queste opportunità sono assolutamente ridotte). Anche per il suo caso, signor Massimo, devo dire che non mi è facile darle nominativi; ho anche chiesto alla ditta che realizza la nuova strada ma non necessita, in questo momento, di ulteriore personale; la invito quindi a proseguire la ricerca tramite i canali di cui dicevo prima. Aggiungo che il compito di un pubblico amministratore è quello di favorire una adeguata crescita economica della cittadina e questo al fine di accrescere le possibilità di occupazione; naturalmente si tratta di obiettivi che richiedono tempi medio lunghi per poter dare un risultato ma il mio augurio è che alcune delle iniziative che abbiamo intrapreso negli anni passati possa cominciare a mostrare qualche risultato. Parlo della nuova area cd Rossato (la rotonda) nella quale sta sorgendo un piccolo centro commerciale ma che ha anche a disposizione diversi lotti artigianali che offrono la possibilità di richiamare operatori che vogliano realizzare da noi la loro attività, e poi la piccola zona industriale di via Cajù che potrebbe anch’essa essere di stimolo per nuove attività. Il momento di crisi non aiuta certamente e tuttavia dobbiamo augurarci in una inversione di tendenza e sul fatto che a Cervignano esistano le possibilità di cui dicevo poc’anzi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 016 inviata il 01 febbraio da Michele – attraversamento pedonale –
Domanda: Carissimo Piero, buon giorno. A seguito di un mancato investimento di due bimbi, domenica scorsa, vorrei porre alla tua attenzione la mancanza di un attraversamento pedonale in zona / prossimità dell'uscita del vicolo del ricreatorio. Purtroppo le auto che arrivano da via Cajù, nonostante la scarsa visibilità dovuta al parcheggio in curva di fronte alla casa di riposo, spesso tengono velocità elevate. Normalmente i genitori lasciano l'auto nel parcheggio dell'Insula e c'è la necessità di attraversare la strada. Gli attraversamenti pedonali più vicini sono in prossimità della farmacia - Bar Stadio e delle scuole di via Cajù. Cordialmente ringrazio, cordiali saluti Michele

Risposta: Prendo nota della tua richiesta, caro Michele, e ne parlo con i tecnici del comune che seguono gli aspetti della viabilità e della segnaletica per vedere cosa si possa fare per intervenire al meglio. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

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