Risposta: Via Carso a Scodovacca è una strada nella quale limpianto di illuminazione pubblica è stato realizzato di recente e proprio per questo motivo è un impianto moderno e con una elevata potenza illuminante; preciso anche che questo impianto è dotato di un sistema per cui, ad una certa ora (a mezzanotte), si spegne una lamapa ogni due. Il fatto che esistano degli impianti ancora vecchi e con potenze limitate a Cervignano è vero e tuttavia il nostro obiettivo è di rendere, con gradualità, tutti gli impianti di illuminazione pubblica efficienti come quello di via Carso.
Risposta: Non mi risulta nulla di tutto ciò.
Risposta: Gli elettricisti dovrebbero intervenire già oggi.
Risposta: Si, le voci sono vere e saranno rese note in modo più dettagliato e preciso durante la prossima riunione dei soci della associazione nautica cervignanese. Le cose sono comunque le seguenti: per realizzare il ponte che supera il fiume Ausa deve essere realizzzato un impalcato sostenuto da putrelle in ferro poste tra le due sponde; questo rende impraticabile il fiume in quel tratto per un periodo che è in via di definizione ma che, grosso modo andrà dallinizio del mese di maggio fino a fine giugno.
Risposta: La concessione dello specchio dacqua è stata rilasciata dalla Regione alla Associazione Nautica Cervignanese Ausa la quale lo gestisce offrendolo ai suoi soci secondo una graduatoria che deriva dal proprio regolamento; lei deve dunque rivolgersi a quella associazione che ha la sede in via del fiume vecchio.
Risposta: Lopera di cui parliamo riguarda la realizzazione della nuova bretella ovest di Cervignano; un primo lotto è in fase costruttiva ed è quello che collegherà la statale n. 14 con la zona industriale; un ulteriore stralcio è quello di cui lei parla e che partirà dalla nuova rotatoria di via Cajù per arrivare a raggiungere la statale n. 352 in fondo alla via Aquileia. La ritengo unopera molto importante perché permetterà agli automezzi (leggeri ma soprattutto pesanti) di superare il centro abitato di Cervignano senza attraversarlo e dunque con grande beneficio per la cittadina. E vero che qualsiasi opera produce degli impatti e tuttavia io credo (come ho detto in tante altre occasioni) che in questo caso il sacrificio sia ampiamente compensato dal beneficio conseguente, aggiungo anche che lubicazione della nuova strada è prevista in adiacenza allabitato e dunque lo contorna senza tagliare la campagna. Riguardo al fatto che lei pone e cioè: se era preferibile sopraelevare la viabilità principale invece di quella secondaria (via Baden Powell) posso dirle che abbiamo affrontato il tema con i tecnici in sede di progetto preliminare e dagli approfondimenti conseguenti è risultato preferibile sopraelevare la via Baden Powell; questa scelta deriva principalmente dal fatto che la via secondaria è una strada di sezione (cioè larghezza) molto più limitata rispetto alla principale e non deve nemmeno essere in grado di sopportare carichi molto pesanti e velocità elevate; ne consegue che il manufatto in progetto è nettamente meno impattante (e anche meno costoso) rispetto a quello da realizzarsi con la sopraelevazione della via principale. E questo discorso vale anche per quanto riguarda gli espropri o le opere accessorie che sono certamente minori con questa soluzione. Grazie del messaggio e del commento positivo sul 150esimo.
Risposta: Il comune al momento non ha istituito un registro per il testamento biologico; ci sono stati, tempo fa, dei contatti con lassociazione dei notai che si era resa disponibile ad affiancare ilEnte Locale nella ricezione di questo atto ma poi la cosa non è arrivata a buon fine. Aggiungo ancora che proprio in questo momento è in discussione al Parlamento un progetto di Legge che mira a disciplinare questa materia delicata e complessa seppure, come ben sappiamo, le opinioni tra le forze politiche siano ancora molto distanti tra loro. E tuttavia è proprio una Legge di cui abbiamo bisogno e che manca in Italia; in questo senso listituzione di registri comunali non sembra essere, sotto laspetto giuridico, lo strumento più adatto per argomenti di questa portata seppure possa certamente avere un significato di carattere simbolico. Detto questo direi che è il caso di sospendere le iniziative e verificare se liter del progetto di legge arriverà, in un tempo ragionevole, alla sua conclusione e quale sarà questa conclusione.
Risposta: Caro Luciano, i lavori di via Dogana Vecchia sono stati un po un calvario per una serie di motivi che partono fin dallinizio con i problemi relativi allassetto proprietario, a seguire il ritrovamento di sottoservizi non segnalati, la complessità di realizzare lavori (tra cui la fognatura) in una strada molto stretta, fino alla necessità di attendere i necessari assestamenti dei riporti prima di asfaltare (con tutte le conseguenti polemiche anche giornalistiche per i disagi). Da quanto mi dicono i miei collaboratori limpresa aveva programmato con largo anticipo di iniziare i lavori lunedì scorso e così ha fatto senonché, causa la pioggia, dopo un paio di giorni ha dovuto sospenderli; e tuttavia la strada è stata chiusa quando limpresa operava e riaperta a lavori sospesi. Da sempre (purtroppo) il maltempo crea disagi e ritardi nei lavori stradali e io, nello scusarmi con tutti voi, devo anche chiedervi di capire e di avere un po di pazienza. Grazie del messaggio.
Risposta: Grazie Gabriella per le belle parole. La cerimonia organizzato in Piazza Indipendenza per la celebrazione dellUnità dItalia è effettivamente riuscita molto bene e di questo sono particolarmente contento; merito di tutti gli intervenuti che hanno saputo portare un proprio, significativo contributo; ma merito soprattutto di una partecipazione larga e convinta di associazioni e soprattutto di cittadini che con la loro presenza e il loro calore hanno trasformato una solennità in una festa.
Risposta: Caro Bruno, lintervento eseguito alcuni anni addietro in via S.Francesco ha riguardato la realizzazione della illuminazione pubblica e una parziale sistemazione dei marciapiedi; il motivo per il quale non abbiamo potuto completare lopera su tutti i marciapiedi è proprio di natura economica. A questo proposito ricordo che le possibilità che ha lamministrazione comunale di finanziare queste opere sono sostanzialmente due: il primo è lindebitamento e cioè la contrazione di mutui che però è limitato sia da esigenze di bilancio che da normative superiori emanate per il contenimento della spesa pubblica; il secondo sono i proventi della cd Legge Bucalossi (gli oneri pagati da chi costruisce nuovi fabbricati) che in questo periodo di crisi sono diminuiti drasticamente (dai 700.000 euro/anno di qualche anno fa ai 170.00 di adesso). Tutto ciò premesso dobbiamo forzatamente operare con gradualità e con priorità e come ho già riferito ad altre analoghe domande postemi su questa rubrica gli obiettivi che ci siamo dati per questo periodo sono sostanzialmente due e sono interventi da realizzare nelle frazioni che hanno effettivamente avuto di meno in questi anni e cioè: il rifacimento dei marciapiedi a Scodovacca e la messa in sicurezza dellincrocio di Muscoli. Abbiamo naturalmente anche altri lavori che partiranno ma che sono in parte sostenuti da contributi specifici per quel tipo di opera, parlo della ristrutturazione della ex scuola di via Roma, della realizzazione del nuovo centro intermodale (stazione delle corriere), della sistemazione delle sponde del fiume Ausa, della costruzione di un impianto intercomunale per la cremazione. Ciò detto tengo bene in conto anche le esigenze di via S.Francesco seppure ci vorrà un po di pazienza; per quanto riguarda labbassamento del manto stradale mando i miei tecnici e vedere. Grazie del messaggio.
Risposta: Signor Massimo, ho inoltrato la sua segnalazione ai miei uffici affinché provvedano. Grazie del messaggio.
Risposta: Il 17 marzo 2011 è una giornata festiva a seguito della decisione (giusta, a mio parere) del Governo e della emanazione di un apposito Decreto Legge, il n.5 del 22.02.2011, che prevede un tanto. Essendo festiva la giornata significa che, in genere, non si lavora e dunque scuole e uffici pubblici saranno chiusi; il mercato del giovedì non si terrà; i negozi dovrebbero essere chiusi esclusi quelli al di sotto dei 400 mq. in centro storico i quali possono sempre aprire, ma dipende da una loro scelta: i bar e ristoranti dovrebbero essere aperti a meno che non sia turno di riposo. Concludo ricordando che lamministrazione comunale organizza una cerimonia per il 150esimo dellUnità dItalia che si terrà alle ore 11.00 in Piazza Indipendenza, di fronte al municipio e, solo in caso di pioggia, presso il tetaro Pasolini, con la partecipazione della banda, delle scuole e non solo. Il prgramma completo della manifestazione si trova nella rubrica utlime notizie. Invito tutti i cervignanesi a partecipare a questa celebrazione.
Risposta: Signor Michele, le coperture in eternit sono ancora presenti in tutti gli agglomerati urbani, compreso Cervignano, e saranno certamente sostituite, gradualmente, con nuovi materiali. E noto però il fatto che la sola presenza di queste lastre (se non deteriorate e in fase di sbriciolamento) non sia pericolosa e daltronde non vi è casistica di contrazione di malattie dovuta alla sola vicinanza di manufatti in eternit; coloro che hanno purtroppo contratto il mesotelioma sono persone che hanno lavorato in ambienti generalmente chiusi e con elevate quantità di fibre di amianto aerodisperso dovute alle particolari lavorazioni che venivano eseguite (nel caso a noi più vicino tutte le attività a bordo delle navi). Questo non per minimizzare ma per rassicurare su un fatto assodato. Riguardo ai tempi entro i quali potremo intervenire sulla ex caserma devo dire che dipende da una serie di fattori che sono: la possibilità di trovare partner pubblici (soprattutto) e privati interessati ad investire assieme a noi in quellarea; il reperimento di risorse economiche necessarie (anche derivanti da contributi); la situazione economica generale, in particolare quella relativa al campo immobiliare. I tre fattori che ho elencato sono evidentemente collegati tra loro e su questo da tempo stiamo lavorando sapendo che lobiettivo è certamente raggiungibile ma dobbiamo trovare le condizioni affinchè si riesca concretamente ad operare.
Risposta: Abbia un po di pazienza, signor Severino, e dal 1 aprile la casa della musica aprirà i battenti e così i ragazzi che adesso suonano nellex ufficio del lavoro in via S. Francesco, e che tanto la disturbano, se ne andranno, rispettando gli accordi che hanno preso con me. Grazie del messaggio.
Risposta: Riguardo alle funzioni previste nellarea in oggetto la rimando alla risposta precedente alla sua. Riguardo invece al circolo culturale devo rispondere che non è previsto in quellarea perché abbiamo privilegiato la realizzazione di un servizio pubblico ancora mancante a Cervignano e cioè lasilo nido.
Risposta: Larea posta tra il palazzetto dello sport e la strada statale è la più volte citata zona di espansione di Cervignano chiamata comunemente Rossato (in realtà PRPC la rotonda) dove sono previste funzioni residenziali, commerciali e artigianali oltre che servizi pubblici quali lasilo nido e un parco urbano che fa da cuscinetto tra labitato esistente e la nuova urbanizzazione. I fabbricati in costruzione sono effettivamente di tipo commerciale ed ospiteranno 7 negozi di vario genere (supermercato, bricolage ecc.). Era stato ipotizzato anche un Mc Drive (Mc Donalds al quale si accede in macchina) ma per adesso non mi risulta confermata la cosa.