..
Logo del Comune di Cervignano del Friuli

Benvenuti nel sito del Comune di Cervignano del Friuli

Ti trovi nella: HOME PAGE

Leggi il testo della pagina saltando il menù di navigazione


Mappa del sito

A - Carattere normale
A - Carattere medio
A - Carattere grande

Maggior contrasto


Utilizzando il campo di ricerca sottostante puoi effettuare una ricerca dei contenuti di tuo interesse, all'interno del nostro sito

Pagine istituzionali:

Torna ad inizio pagina
Torna ad inizio pagina
Ti trovi in: Home » Servizi on-line » Il Sindaco risponde » Domande e risposte 2011 » Domande e risposte di Marzo 2011

Leggi i contenuti:

Il SINDACO RISPONDE

n. 056 inviata il 30 marzo da Tiziano – via Carso –
Domanda: Signor Sindaco Le chiedo se via Carso a Scodovacca presenti i requisiti minimi per giustificare l abnorme illuminazione durante le ore notturne dei giorni infrasettimanali La situazione mi pare tanto ingiustificata data anche la pesante e ricorrente carenza della stessa in zone ben piu popolate e centrali Grazie e saluti

Risposta: Via Carso a Scodovacca è una strada nella quale l’impianto di illuminazione pubblica è stato realizzato di recente e proprio per questo motivo è un impianto moderno e con una elevata potenza illuminante; preciso anche che questo impianto è dotato di un sistema per cui, ad una certa ora (a mezzanotte), si spegne una lamapa ogni due. Il fatto che esistano degli impianti ancora vecchi e con potenze limitate a Cervignano è vero e tuttavia il nostro obiettivo è di rendere, con gradualità, tutti gli impianti di illuminazione pubblica efficienti come quello di via Carso.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 055 inviata il 27 marzo da Silvio – caserma e profughi –
Domanda: salve sig.sindaco. le caserme in disuso è vero che vengono ospitati i profughi della libia?

Risposta: Non mi risulta nulla di tutto ciò.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 054 inviata il 22 marzo da anonimo – via Don Minzoni –
Domanda: Buona sera Signor sindaco,ormai è circa un anno che risiedo a Cervignano Del Friuli in via Don Giovanni Minzoni e mi spiace disturbarla per un problema che sicuramente già conosce...L'illuminazione pubblica funziona più o meno 4 giorni su 7,infatti anche in questo momento fuori casa siamo totalmente al buio da circa una settimana...La ringrazio in anticipo per quanto potrà fare..DISTINTI SALUTI

Risposta: Gli elettricisti dovrebbero intervenire già oggi.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 053 inviata il 22 marzo da Vittorio – navigabilità fiume Ausa –
Domanda: Gentile signor sindaco le scrivo per sapere se sono vere le voci di una chiusura totale della navigazione sul fiume Ausa dal centro di Cervignano causa costruzione del nuovo ponte fino fine giugno o, se sara permessa una navigazione parziale durante i giorni festivi. Grazie

Risposta: Si, le voci sono vere e saranno rese note in modo più dettagliato e preciso durante la prossima riunione dei soci della “associazione nautica cervignanese”. Le cose sono comunque le seguenti: per realizzare il ponte che supera il fiume Ausa deve essere realizzzato un impalcato sostenuto da putrelle in ferro poste tra le due sponde; questo rende impraticabile il fiume in quel tratto per un periodo che è in via di definizione ma che, grosso modo andrà dall’inizio del mese di maggio fino a fine giugno.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 052 inviata il 22 marzo da Michele – natanti –
Domanda: salve signor.Sindaco da poco ho comprato una piccola barca, come faccio ad avere un posto sul fiume?

Risposta: La concessione dello specchio d’acqua è stata rilasciata dalla Regione alla “Associazione Nautica Cervignanese – Ausa” la quale lo gestisce offrendolo ai suoi soci secondo una graduatoria che deriva dal proprio regolamento; lei deve dunque rivolgersi a quella associazione che ha la sede in via del fiume vecchio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 051 inviata il 22 marzo da Franca – variante alla statale n. 352 –
Domanda: Gentile Signor Sindaco ho ricevuto la lettera di esproprio da parte del Commissario per l'emergenza della mobilità A4 di una parte di terreno di proprietà di mio marito Mariuz Sebastiano deceduto nel maggio 2010.Tale terreno è posto sulla via Predicort,la strada che va a San Matino luogo di biciclettate,corse campestri,camminate con i cani...Credo che poco possa fare per impedire la realizzazione del progetto nella sua totalità che tanto deturberà le bellissime campagne friulane,la flora e la fauna che ci vive ma vorrei rispondesse a una domanda. Perchè permettere l'opera C001 della sopraelevazione della via Predicort e la conseguente espropriazione di molti più terreni e il rifacimento di nuove opere di bonifica e non sopraelevare la nuova via prolungamento Cajù nel tratto in cui incrocia via Predicort? Ho fatto visionare il progetto da alcuni geometri e sicuramente l'impatto ambientale sarebbe minore. La saluto e anche io la ringrazio per la bella festa del 18 marzo, Pesenti Franca

Risposta: L’opera di cui parliamo riguarda la realizzazione della nuova bretella ovest di Cervignano; un primo lotto è in fase costruttiva ed è quello che collegherà la statale n. 14 con la zona industriale; un ulteriore stralcio è quello di cui lei parla e che partirà dalla nuova rotatoria di via Cajù per arrivare a raggiungere la statale n. 352 in fondo alla via Aquileia. La ritengo un’opera molto importante perché permetterà agli automezzi (leggeri ma soprattutto pesanti) di superare il centro abitato di Cervignano senza attraversarlo e dunque con grande beneficio per la cittadina. E’ vero che qualsiasi opera produce degli impatti e tuttavia io credo (come ho detto in tante altre occasioni) che in questo caso il sacrificio sia ampiamente compensato dal beneficio conseguente, aggiungo anche che l’ubicazione della nuova strada è prevista in adiacenza all’abitato e dunque lo contorna senza “tagliare” la campagna. Riguardo al fatto che lei pone e cioè: se era preferibile sopraelevare la viabilità principale invece di quella secondaria (via Baden Powell) posso dirle che abbiamo affrontato il tema con i tecnici in sede di progetto preliminare e dagli approfondimenti conseguenti è risultato preferibile sopraelevare la via Baden Powell; questa scelta deriva principalmente dal fatto che la via secondaria è una strada di sezione (cioè larghezza) molto più limitata rispetto alla principale e non deve nemmeno essere in grado di sopportare carichi molto pesanti e velocità elevate; ne consegue che il manufatto in progetto è nettamente meno impattante (e anche meno costoso) rispetto a quello da realizzarsi con la sopraelevazione della via principale. E questo discorso vale anche per quanto riguarda gli espropri o le opere accessorie che sono certamente minori con questa soluzione. Grazie del messaggio e del commento positivo sul 150esimo.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 050 inviata il 20 marzo da Caterina – testamento biologico –
Domanda: signor sindaco, desidero sapere se il suo comune ha istituito il registro dei testamenti biologici, così come hanno già fatto arezzo, firenze, genova, gorizia, lecco, modena, rimini, roma, etc. qualora tale registro non fosse ancora stato istituito, potrebbe dirmi quali sono le tempistiche? grazie caterina

Risposta: Il comune al momento non ha istituito un registro per il testamento biologico; ci sono stati, tempo fa, dei contatti con l’associazione dei notai che si era resa disponibile ad affiancare il’Ente Locale nella ricezione di questo atto ma poi la cosa non è arrivata a buon fine. Aggiungo ancora che proprio in questo momento è in discussione al Parlamento un progetto di Legge che mira a disciplinare questa materia delicata e complessa seppure, come ben sappiamo, le opinioni tra le forze politiche siano ancora molto distanti tra loro. E tuttavia è proprio una Legge di cui abbiamo bisogno e che manca in Italia; in questo senso l’istituzione di registri comunali non sembra essere, sotto l’aspetto giuridico, lo strumento più adatto per argomenti di questa portata seppure possa certamente avere un significato di carattere simbolico. Detto questo direi che è il caso di sospendere le iniziative e verificare se l’iter del progetto di legge arriverà, in un tempo ragionevole, alla sua conclusione e quale sarà questa conclusione.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 049 inviata il 17 marzo da Luciano – via Dogana Vecchia –
Domanda: Gentile signor sindaco buonasera, mi chiedo e Le chiedo con quale criterio si è pensato di iniziare i lavori di asfaltatura di via dogana vecchia in questi giorni, quando tutti i notiziari davano da giorni notizie di cattivo tempo per tutta la settimana. Gia lunedi mattina piovigginava e stando a quanto riportato dal volantino recapitato ai residenti si pensava che l'inizio dei lavori sarebbe slittato alla settimana prossima o in attesa del bel tempo. D'altronde noi residenti nella suddetta via abbiamo dimostrato di avere tanta pazienza e una settimana in più non ci avrebbe cambiato la vita.Adesso ci ritroviamo con la strada piena d' acqua e fango per di più chiusa al traffico veicolare con i disagi che Le lascio solo immaginare. Speriamo che il tempo volga presto al bello cosi da ultimare i lavori !!! Lungi da me voler fare polemiche . però .............. si poteva agire diversamente!! La saluto cordialmente e Le auguro buon lavoro. Luciano Galloni

Risposta: Caro Luciano, i lavori di via Dogana Vecchia sono stati un po un calvario per una serie di motivi che partono fin dall’inizio con i problemi relativi all’assetto proprietario, a seguire il ritrovamento di sottoservizi non segnalati, la complessità di realizzare lavori (tra cui la fognatura) in una strada molto stretta, fino alla necessità di attendere i necessari assestamenti dei riporti prima di asfaltare (con tutte le conseguenti polemiche anche giornalistiche per i disagi). Da quanto mi dicono i miei collaboratori l’impresa aveva programmato con largo anticipo di iniziare i lavori lunedì scorso e così ha fatto senonché, causa la pioggia, dopo un paio di giorni ha dovuto sospenderli; e tuttavia la strada è stata chiusa quando l’impresa operava e riaperta a lavori sospesi. Da sempre (purtroppo) il maltempo crea disagi e ritardi nei lavori stradali e io, nello scusarmi con tutti voi, devo anche chiedervi di capire e di avere un po di pazienza. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 048 inviata il 17 marzo da Gabriella – 150esimo dell’Unità d’Italia –
Domanda: In questo momento non voglio rivolgere domande al sindaco, ma soltanto ringraziarlo per il modo in cui ha organizzato e gestito la celebrazione del 150° dell'unità d'Italia. L'intero evento, con la partecipazione delle scuole, delle associazioni e dei cittadini, è risultato significativo ed anche emozionante. Grazie, sindaco, per averci dato l'occasione di vivere un'appartenenza comune, sentendoci almeno oggi fieri di essere contemporaneamente italiani, europei e cittadini del mondo. Gabriella Burba

Risposta: Grazie Gabriella per le belle parole. La cerimonia organizzato in Piazza Indipendenza per la celebrazione dell’Unità d’Italia è effettivamente riuscita molto bene e di questo sono particolarmente contento; merito di tutti gli intervenuti che hanno saputo portare un proprio, significativo contributo; ma merito soprattutto di una partecipazione larga e convinta di associazioni e soprattutto di cittadini che con la loro presenza e il loro calore hanno trasformato una solennità in una festa.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 047 inviata il 15 marzo da Bruno – via S. Francesco –
Domanda: Sig. Sindaco buongiorno! Alcuni anni addietro sono stati effettuati degli interventi di ristrutturazione a molti marciapiedi della cittadina. La via S.Francesco ne fu solo in parte interessata ed a tutt'oggi attende che ci si metta mano in via definitiva. La ragione del rinvio sembrava fosse di natura economica, almeno così si vociferava, ma da allora è passato un po' di tempo....., quali nuove? Aggiungo che un tiglio del viale ha provocato un brutto abbassamento del manto stradale in prossimità di una bocca di lupo alla confluenza di alcuni canali che scorrono nel sottosuolo. Saluti Bruno.

Risposta: Caro Bruno, l’intervento eseguito alcuni anni addietro in via S.Francesco ha riguardato la realizzazione della illuminazione pubblica e una parziale sistemazione dei marciapiedi; il motivo per il quale non abbiamo potuto completare l’opera su tutti i marciapiedi è proprio di natura economica. A questo proposito ricordo che le possibilità che ha l’amministrazione comunale di finanziare queste opere sono sostanzialmente due: il primo è l’indebitamento e cioè la contrazione di mutui che però è limitato sia da esigenze di bilancio che da normative superiori emanate per il contenimento della spesa pubblica; il secondo sono i proventi della cd Legge Bucalossi (gli oneri pagati da chi costruisce nuovi fabbricati) che in questo periodo di crisi sono diminuiti drasticamente (dai 700.000 euro/anno di qualche anno fa ai 170.00 di adesso). Tutto ciò premesso dobbiamo forzatamente operare con gradualità e con priorità e come ho già riferito ad altre analoghe domande postemi su questa rubrica gli obiettivi che ci siamo dati per questo periodo sono sostanzialmente due e sono interventi da realizzare nelle frazioni che hanno effettivamente avuto di meno in questi anni e cioè: il rifacimento dei marciapiedi a Scodovacca e la messa in sicurezza dell’incrocio di Muscoli. Abbiamo naturalmente anche altri lavori che partiranno ma che sono in parte sostenuti da contributi specifici per quel tipo di opera, parlo della ristrutturazione della ex scuola di via Roma, della realizzazione del nuovo centro intermodale (stazione delle corriere), della sistemazione delle sponde del fiume Ausa, della costruzione di un impianto intercomunale per la cremazione. Ciò detto tengo bene in conto anche le esigenze di via S.Francesco seppure ci vorrà un po di pazienza; per quanto riguarda l’abbassamento del manto stradale mando i miei tecnici e vedere. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 046 inviata il 14 marzo da Massimo – lampione via Toti –
Domanda: Volevo segnalare che da alcuni giorni alcuni lampioni di via Enrico Toti non funzionano.Saluti, Massimo.

Risposta: Signor Massimo, ho inoltrato la sua segnalazione ai miei uffici affinché provvedano. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 045 inviata il 12 marzo da Giulia – 17 marzo –
Domanda: in base a quali criteri si è deciso e quindi si sa se un negozio, ufficio, scuola, mercato è aperto/chiuso giovedì 17 marzo?

Risposta: Il 17 marzo 2011 è una giornata festiva a seguito della decisione (giusta, a mio parere) del Governo e della emanazione di un apposito Decreto Legge, il n.5 del 22.02.2011, che prevede un tanto. Essendo festiva la giornata significa che, in genere, non si lavora e dunque scuole e uffici pubblici saranno chiusi; il mercato del giovedì non si terrà; i negozi dovrebbero essere chiusi esclusi quelli al di sotto dei 400 mq. in centro storico i quali possono sempre aprire, ma dipende da una loro scelta: i bar e ristoranti dovrebbero essere aperti a meno che non sia turno di riposo. Concludo ricordando che l’amministrazione comunale organizza una cerimonia per il 150esimo dell’Unità d’Italia che si terrà alle ore 11.00 in Piazza Indipendenza, di fronte al municipio e, solo in caso di pioggia, presso il tetaro Pasolini, con la partecipazione della banda, delle scuole e non solo. Il prgramma completo della manifestazione si trova nella rubrica “utlime notizie”. Invito tutti i cervignanesi a partecipare a questa celebrazione.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 044 inviata il 04 marzo da Michele – caserma –
Domanda: Egregio Sig. Sindaco vorrei sagnalarLe una situazione al quanto pericolosa per la salute dei cittadini e che in questi giorni penso che si sia accentuata ancora di più. In pratica all'interno della recinzione della ex caserma abbandonata e precisamente dalla parte del palazzetto dello sport in P.le Lancieri d'Aosta, proprio subito prima del campo di baseball, c'è un edificio appunto abbandonato facente parte della caserma con copertura in ethernit di amianto. L'altro ieri passavo di lì con il mio cagnolino proprio quando soffiavano quelle raffiche di vento molto forti e vedendo che scuoteva tutti gli alberi ho pensato a quella copertura. Dicono che non toccandole sono innocue (non so fino a che punto sia vero) ma il fatto stà che sicuramente il vento forte come la pioggia, la grandine ecc. contribuiscono a sprigionare quelle polveri micidiali per la salute come si sente spesso parlare e forse questo avviene ogni giorno anche se in dosi minori. Io non sono un esperto e non so a che distanza arrivano ma vicino c'è il compo sportivo, la pista di pattinaggio, campo di baseball dove tutto l'anno sono presenti molte persone e soprattutto bambini che svolgono attività sportive. Volevo chiederLe per quanto tempo ancora dovremo convivere con questo pericolo? Grazie 1000 per la Sua disponibilità Michele di V. Chiozza

Risposta: Signor Michele, le coperture in eternit sono ancora presenti in tutti gli agglomerati urbani, compreso Cervignano, e saranno certamente sostituite, gradualmente, con nuovi materiali. E’ noto però il fatto che la sola presenza di queste lastre (se non deteriorate e in fase di sbriciolamento) non sia pericolosa e d’altronde non vi è casistica di contrazione di malattie dovuta alla sola vicinanza di manufatti in eternit; coloro che hanno purtroppo contratto il mesotelioma sono persone che hanno lavorato in ambienti generalmente chiusi e con elevate quantità di fibre di amianto aerodisperso dovute alle particolari lavorazioni che venivano eseguite (nel caso a noi più vicino tutte le attività a bordo delle navi). Questo non per minimizzare ma per rassicurare su un fatto assodato. Riguardo ai tempi entro i quali potremo intervenire sulla ex caserma devo dire che dipende da una serie di fattori che sono: la possibilità di trovare partner pubblici (soprattutto) e privati interessati ad investire assieme a noi in quell’area; il reperimento di risorse economiche necessarie (anche derivanti da contributi); la situazione economica generale, in particolare quella relativa al campo immobiliare. I tre fattori che ho elencato sono evidentemente collegati tra loro e su questo da tempo stiamo lavorando sapendo che l’obiettivo è certamente raggiungibile ma dobbiamo trovare le condizioni affinchè si riesca concretamente ad operare.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 043 inviata il 05 marzo da Severino – casa della musica –
Domanda: Egr.sig sindaco; è già passato 1 anno (vedi n. 058-2010 ) ma della casa della musica non si vede e si sente niente. Penso proprio che sia solo - UTOPIA- tanti saluti. S.

Risposta: Abbia un po di pazienza, signor Severino, e dal 1 aprile la casa della musica aprirà i battenti e così i ragazzi che adesso suonano nell’ex ufficio del lavoro in via S. Francesco, e che tanto la disturbano, se ne andranno, rispettando gli accordi che hanno preso con me. Grazie del messaggio.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 042 inviata il 05 marzo da Silvio – centro commerciale –
Domanda: buongiorno sig. sindaco. volevo sapere sè nella zona in ampliamento, quella che va verso monfalcone....è previsto una sala o un circolo culturale? per le esigenze non solo dei giovanissimi, ma anche per gli anziani? sperò che non ci sia solo un freddo centro commerciale! ringrazio per l'attenzione, un cordiale saluto. SILVIO

Risposta: Riguardo alle funzioni previste nell’area in oggetto la rimando alla risposta precedente alla sua. Riguardo invece al circolo culturale devo rispondere che non è previsto in quell’area perché abbiamo privilegiato la realizzazione di un servizio pubblico ancora mancante a Cervignano e cioè l’asilo nido.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.
n. 041 inviata il 04 marzo da Monica – centro commerciale –
Domanda: Gentile sig sindaco,la mia è solo una curiosità,ma vorrei gentilmente sapere cosa stanno costruendo dietro il palazzetto dello sport per farle capire,mi è stato detto un nuovo centro commerciale,o forse una multisala cinema con mc donald?grazie cordiali saluti Monica

Risposta: L’area posta tra il palazzetto dello sport e la strada statale è la più volte citata zona di espansione di Cervignano chiamata comunemente “Rossato” (in realtà PRPC “la rotonda”) dove sono previste funzioni residenziali, commerciali e artigianali oltre che servizi pubblici quali l’asilo nido e un parco urbano che fa da cuscinetto tra l’abitato esistente e la nuova urbanizzazione. I fabbricati in costruzione sono effettivamente di tipo commerciale ed ospiteranno 7 negozi di vario genere (supermercato, bricolage ecc.). Era stato ipotizzato anche un Mc Drive (Mc Donalds al quale si accede in macchina) ma per adesso non mi risulta confermata la cosa.

Cordiali saluti. Pietro Paviotti.

Validazioni
Redazione del sito | Mappa del Sito | Accessibilità | Credits | Copyrights
Torna ad inizio pagina